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Nozze gay. Il prefetto scrive al sindaco di Bologna di revocare la trascrizione, ma lui va avanti

settembre 15, 2014 Redazione

Sebbene il prefetto abbia avvertito Merola che il suo provvedimento è nullo, lui prosegue nella sua «battaglia di civiltà». Castaldini (Ncd): «È grave illudere le persone in questo modo»

«Con riferimento alla nota datata 16 luglio 2014 con la quale S. V. ha comunicato di avere disposto che i delegati alle funzioni di stato civile provvedano a trascrivere i matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero, si chiede di procedere alla revoca della disposizione atteso che il nostro ordinamento non ammette tale trascrizione». Il prefetto di Bologna, Ennio Mario Sodano, ha indirizzato venerdì queste poche ma inequivocabili righe al sindaco di Bologna, Virginio Merola. Sodano è molto chiaro: dice al sindaco che la sua intenzione di trascrivere sul registro comunale il matrimonio omosessuale delle suddette coppie è un atto nullo, che va revocato.

MEROLA: «IO VADO AVANTI». Eppure questa mattina il primo cittadino, proprio nel giorno in cui si è dato il via alle trascrizioni, ha ribadito la sua volontà di non tenere conto di quanto messo nero su bianco dal prefetto. «Io vado avanti», ha detto Merola, anche se la procedura di trascrizione «non ha effetti legali, ma simbolici», perché si tratta di una «battaglia di civiltà» e l’atto può essere utile «in caso di revoca, per chi si è registrato, per ricorrere alla magistratura». Merola ha rilasciato anche dichiarazioni fuorvianti rispetto al merito della questione, chiedendo al parlamento di legiferare e sfidando apertamente il prefetto: «Noi andiamo avanti, non revoco il provvedimento. Se lo riterrà opportuno, interverrà il Prefetto».

L’ESPOSTO DI CASTALDINI. La consigliera Ncd Valentina Castaldini, presidente della commissione Affari istituzionali, ha accusato il sindaco di «abusare del suo potere». Castaldini, come vi avevamo già raccontato, aveva presentato il 24 luglio un esposto allo stesso Sodano e al ministro degli Interni Angelino Alfano per contestare la decisione del primo cittadino Pd. La lettera del prefetto, spiega Castaldini a tempi.it, «mi dà ragione. Il prefetto lo dice in modo formale: queste coppie non si possono registrare. È grave che Merola illuda le persone in questo modo, permettendo loro di registrare un atto che sa già essere nullo». Alla consigliera dispiace che «su temi così delicati sia venuta meno la possibilità di dialogare», ma è altrettanto decisa nell’indicare come illegale il comportamento del sindaco.

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40 Commenti

  1. lucillo scrive:

    Il nostro ordinamento invece prevede la trascrizione dei matrimoni celebrati e riconosciuti all’estero, particolarmente nella UE… senza ulteriori specificazioni.
    Il nostro ordinamento non prevede di celebrare in Italia un matrimonio fra persone dello stesso sesso.
    Va distinto il concetto di “non prevede” da quello di “proibisce”.
    Ci sono più soggetti implicati e comunque con autorità per intervenire sulla questione, e sono esattamente normativa europea (relativamente alle trascrizioni, non relativamente ad uno standard europeo di matrimonio), normativa nazionale che appunto non prevede, regolamenti municipali. Conseguentemente le poche righe del prefetto pur essendo inequivocabili nell’intenzione (e nel gradimento dell’articolista), non sono affatto unica possibile interpretazione del complesso delle norme che regolano la materia.
    In mancanza di legge che estenda il matrimonio alle coppie omosessuali, ed in mancanza di norma che le vieti esplicitamente (ammesso che possa resiste in costituzionale ed alle corti europee) interverrà come al solito la magistratura.

    • Laura scrive:

      Ma ci siamo accorti delle immani tragedie che stanno avvenendo nel mondo?

      • Cisco scrive:

        @Lucillo
        Il punto e’ che i “matrimoni” celebrati all’estero sono tali solo in quanto riconosciuti dal nostro ordinamento, la stessa cosa avviene in caso di poligamia.

    • luca scrive:

      l’atto può essere utile «in caso di revoca, per chi si è registrato, per ricorrere alla magistratura».
      anche il sindaco è convinto dell’illegalità della trascrizione, ma lo fa lo stesso.
      imbarazzante

    • Toni scrive:

      @Lucillo

      Per farla breve piace il “trucchetto” …. giocare sul fatto che esiste la norma che autorizza la trascrizione dei matrimoni celebrati all’estero, posta in essere quando certe cose non esistevano ne tantomeno si immaginavano ( L. 218/1995), per consentire di recepire nel nostro ordinamento una cosa che non esiste ( e che nel 1995, a livello istituzionale…. anche europeo, faceva solo ridere).

      A questo punto mi viene da chiedere ….. esiste una cognizione di onore anche nel non approfittare di furbate magari cercando difetti nell’ordinamento? Una forma di rispetto nei confronti dell’Italia intera che fa dire a lei, Filomena e C. che se il matrimonio in Italia sarà valido (dopo un ampio dibattito in tutte le sedi) lo sarà perché le istituzioni democraticamente elette l’hanno voluto. No? Prendiamo iniziative elitarie? Devono essere quelli che si reputano “i migliori” che in barba a regole devono stabilire cosa è il bene per tutti?

      PS – Se tanto mi da tanto …. preferisco Putin (almeno lo si vede in faccia)!

      • Nino scrive:

        eppure sarebbe così semplice fare una legge per colmare quello che pare essere un vuoto normativo

        • Toni scrive:

          Posso essere d’accordo, ma bisogna osservare alcune regole che pare, a me, nella nostra “democrazia” sembrano dimenticate:
          Una legge si dibatte …. alla luce del sole (cosa che non pare si fa con la Sclfar8) ;
          Il dibattito deve coinvolgere i cittadini che sono quelli che le scelte le subiscono…. e non invece sentire solo una sola voce, che demonizza gli avversari (ingiuriandoli, anche al “minimo” accenno di dissenso, “omofobi”) proponendo piuttosto al tentativo di un plagio.
          Ne esistono pure altre che confermano che la democrazia non è solo forza dei numeri.

          • Nino scrive:

            In teoria (in teoria) le leggi si discutono e si approvano in parlamento. Ed in questo caso non cedo gli estremi per il ricorso ad un decreto legge.

            I deputati ed i senatori dovrebbero anche essere portatori del volere popolare, mentre non è previsto un coinvolgimento diretto dei cittadini, che possono però far sentire la loro voce durante l’iter e possono poi far abrogare la legge, se non piace, una volta che essa sia approvata.

            Ma per ora non se ne parla, quindi strada aperta alla confusione più assoluta

    • yoyo scrive:

      Si, ma non di quelli gay.

    • mike scrive:

      vedendola giuridicamente, e politicamente, in italia due persone dello stesso sesso non possono sposarsi. non è che non sia previsto per cui non è proibito, è che non è previsto per cui è proprio proibito. seminarista sotto vuole dire la stessa cosa. e comunque sempre l’europa in mezzo come scusa, ma allora dell’italia come stato sovrano dovremmo sbattercene altamente?

    • Guido scrive:

      Lucillo. È pacifico, tranne che per gli avvocati lgbt,che non esiste nessun obbligo per il nostro paese a ratificare un atto proibito secondo le disposizioni vigenti. Il fatto che non sia previsto coincide con l’impossibilità di realizzarlo. Dunque dire che non si può fare perché non previsto,in questo caso, equivale a proibito. Il resto è aria fritta.

  2. Seminarista scrive:

    Secondo (il termine “secondo” non sta ad indicare che la Costituzione italiana esprime un/una parere/opinione tra i tanti possibili, in merito al matrimonio) la Costituzione italiana il Matrimonio riguarda un uomo e una donna. Quindi i matrimoni contratti all’estero si possono trascrivere. Altro, semplicemente, non esiste. Due persone dello stesso sesso NON POSSONO CONTRARRE MATRIMONIO. Come può essere registrato qualcosa che non esiste perché non può esistere?

    Politici come questo sindaco bolognese hanno portato e porteranno l’Italia alla decadenza.

  3. Beppino scrive:

    Basta dare una occhiata nei paesi del nord circa le statistiche dei matrimoni omosessuali per prendere atto di quanto ridicoli siamo in Italia, almeno nello stabilire le priorità di ciò che si deve ora affrontare e decidere.

  4. Cristiano Sala scrive:

    La cosa incredibile è che questi abusi avvengano da parte di un sindaco del centro-sinistra, i cui leader un giorno sì e l’altro pure si riempiono la bocca con la “legalità”. Evidentemente quando si tratta di gay la legalità può subire più di uno strappo…

    • yoyo scrive:

      Ma a sinistra il richiamo alla costituzione è sempre stato strumentale.

    • Filomena scrive:

      L’ordinamento in Italia, a differenza di altri Paesi come per esempio il Regno Unito, prevede che tutto quello che non è proibito per legge, è consentito. Il sindaco quindi non ha commesso nessun atto illecito. Dunque se voi credete che il matrimonio, ma anche altri diritti civili non sono concedibili a tutti i cittadini a prescindere dell’appartenenza di genere, provate a far passare una legge, se ci sono i numeri per farlo, che lo vieti espressamente a una qualche categoria.

      • Toni scrive:

        @ Filomena

        confermo che a taluni piacciono “i trucchetti”

        Tu poi ti lanci in cose allucinanti…. comunque indicative del disprezzo verso la democrazia vera e la preferenza per una a misura dove “i buoni” stabiliscono a tavolino le cose per tutti.

        Non è vero quello che dici:”L’ordinamento in Italia…….prevede che tutto quello che non è proibito per legge, è consentito.”

        L’Ordinamento prevede questo:
        Secondo l’art. 12,2 disp.prel.c.c.it. “Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe. Se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i principi generali dell’ordinamento giuridico dello Stato”.

      • Cisco scrive:

        @Filomena
        Esiste in Italia una legge che vieta i “matrimoni” tra un uomo e il suo cavallo?

  5. Cisco scrive:

    L’obiettivo di Merola lo ammette lui stesso, è puramente simbolico. Figuriamoci se ai gay frega qualcosa dei diritti e dei doveri (sempre più ridicoli) derivanti dal matrimonio civile: quello che per loro conta è trovare finalmente pace con se stessi tra applausi di gente che – lanciando riso e bouchet – gridi al mondo “abbasso l’eteronormatività!”. Insomma, è un problema di far passare per normali situazioni di grave schizofrenia sociale. Lo dimostra anche il fatto che per i gay, gli omosessuali che non sono d’accordo s questo punto sarebbero dei malati che hanno interiorizzato l’omofobia sociale.

    • Galcian79 scrive:

      @Cisco: che significa? Anche io sono contrario, ma proprio perchè non comprendo queste dinamiche non mi permetto di giudicare, o peggio, proibire.
      Invece chi si oppone alle proprie libertà è evidentemente una persona afflitta da qualche complesso.

      • Cisco scrive:

        @Galcian79
        Nessuno si oppone alle proprie libertà, quelli che secondo te sarebbero “complessati” hanno semplicemente una idea di libertà diversa dalla tua.

        • Filomena scrive:

          Ma scusa chi tocca la tua libertà, mica nessuno ti obbliga a sposare un gay. Se tu pensi che la libertà per te è sposare una persona di sesso opposto al tuo nessuno te lo vieterà ma viceversa rispetta anche la libertà di chi dissente da te.

          • Toni scrive:

            @Filomena

            “Se tu pensi che la libertà per te è sposare una persona di sesso opposto al tuo nessuno te lo vieterà ma viceversa rispetta anche la libertà di chi dissente da te” e ne vuole sposare quattro dello stesso sesso o opposto o misto.

            Non sospetti che tuoi ragionamenti diventano precari? Perché, nell’eventualità, quello che ne vuole sposare 4 – 5 -6 deve essere poi un discriminato?

            Quello che non riesco a capire , nei tuoi interventi, è il fondamento che poi ti porta eventualmente a rifiutare un ipotesi di questo tipo? (dato per scontato che un harem maschile o femminile è cosa sbagliata)

            Io trovo che non si tratta di una questione di rispetto della libertà “di chi dissente da te”. Non è questo il motivo che porta a limitare la libertà, ma è la considerazione che possa esistere un bene sociale da tutelare.

          • Cisco scrive:

            @Filomena
            Non è una semplice questione privata, il matrimonio ha appunto un valore sociale e simbolico, come ben sanno gli stessi gay e lo stesso Merola. Ed è solo per questo che viene preteso dai gay, come dimostra il fatto che le lobby omosessualiste lo chiedono anche laddove ci sono già le unioni civili che garantiscono stessi diritti, e facendo pressione anche alle varie autorità religiose laddove ci sono già i matrimoni civili (la religione ha pur sempre un potente richiamo sociale…).

  6. Filomena scrive:

    Basta con le amministrazioni prone alla dittatura dei gay, Bologna insorga contro questi banditi

  7. clemente scrive:

    Bravo Prefetto !!!

  8. paolo scrive:

    Stasera il TG5 ha fatto passare le decisioni del sindaco come una “grande conquista di civiltà”.
    E subito dopo altro servizio sul consumo di cannabis dove un cretino a senso unico (alla faccia del pluralismo) prendeva spunto dall’ aumento del consumo di marijuana fra i ragazzi per invitare a lasciarli fare ed abolire ogni forma di “proibizionismo”.
    Ormai mediaset è l’ organo di informazione di pannella e degli animalisti.
    La cosa gli andrà di traverso.
    Tutti i portavoce dei regimi prima o poi fanno una brutta fine.

    • Sebastiano scrive:

      Non capisco di cosa ti meravigli.
      Dopo che il gran capo è andato a firmare tutti i referendum di pannella (perché gli interessava soprattutto quello sui giudici), dopo che anche i suoi luogotenenti (ad iniziare da Galan) si sono espressi in favore del matrimonio gay, dopo che la nuova inquilina di arcore si iscrive all’arcigay e fa propaganda continua in tal senso, cosa mai ti aspettavi?
      Mediaset è di fatto l’organo di informazione di Forza Italia. Entrambe fanno parte a pieno titolo della congrega scellerata che confonde desideri con diritti. Ma non lo fanno incoscientemente: lo fanno per l’audience (cioè pubblicità, cioè soldi) e per attrarre consenso elettorale (cioè potere, poltrone e quattrini). Il resto è aria fritta. Ma non lo ammetteranno mai.

  9. Romeo scrive:

    Travis McIntosh e Matt McCormick sono due geni! No, meglio, sono due eroi alla GKC! Due King Auberon!

  10. diabolik scrive:

    Nonostante tutti i gravi problemi che hanno i cittadini delle nostre città, i relativi sindaci mettono sempre al primo posto le “unioni gay”(e gli extracomunitari).Complimenti a loro e a chi li vota.

    • martino scrive:

      Come insegnano i signori della finanza che li gestiscono. Questa è una rivoluzione a costo zero. Vuoi mettere lo stesso ingegno per creare posti di lavoro o togliere dalla strada i mendicanti?
      Al Virginio preferisco Mario.

  11. Su Connottu scrive:

    Merola quello delle sceneggiata napoletana?

  12. Giannino Stoppani scrive:

    Esemplificazione della politica 2.0.
    Annuncio roboante di provvedimento perfettamente inutile e velleitario ma che consente propaganda a costo zero sui sempliciotti digitalizzati del secolo ventunesimo.
    Viva il mondo migliore.

  13. zoe giuliani scrive:

    penso che si debba denunciare il dirigente che firmerà tale atto

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