Google+

Macché rock e pop, avete mai ascoltato Ruthie Foster?

gennaio 10, 2012 Carlo Candiani

Castaldo su Repubblica lancia l’allarme: il rock è morto. Pistolini sul Foglio contesta la sua analisi e accusa i critici di pigrizia e scarsa voglia di andare a scovare la buona musica, talvolta nascosta. Dove sta la verità? Nessuno può dirlo con certezza, ma prima di suonare la marcia funebre della musica di qualità sarebbe meglio ascoltare Ruthie Foster

Il rock è morto? Ennesima diatriba tutta intellettuale tra due eminenti critici musicali. Gino Castaldo su La Repubblica del 6 Gennaio lancia il solito allarme: il rock è in silenzio, ormai non è più la colonna sonora dei grandi movimenti civili, annegato com’è sotto un fiume di produzioni pop, buone solo per le classifiche. Gli indignati di Occupy Wall Street non hanno l’imbarazzo della scelta di una canzone che racconti la loro esperienza, un proprio inno musicale, come ce l’avevano i contestatori e pacifisti degli anni 60 e 70, quando Dylan, Patty Smith, Crosby-Stills -Nash & Young, Creeedence e i Clash erano punti di riferimento, colonna sonora della realtà in movimento. Anzi il fenomeno oggi è rappresentato dalle reunion, stanchi eventi di puro marketing che non aggiungono nulla al già “dato”, mentre i nuovi protagonisti musicali sono spesso inadeguati.

Contesta questa analisi Stefano Pistolini dalla sua colonna settimanale su Il Foglio di oggi: «Uffa che noia – scrive – questa storia che il Rock sia morto! Questi critici dovrebbero uscire dalle loro gabbie mentali e ascoltare di più la musica d’oggi, suoi rituali, i suoi generi, diversi da quelli classici». Chi ha ragione? Sicuramente l’argomento è di quelli epocali: troppe le sfumature e le variabili, tanto da impedire e decifrare un giudizio definitivo e condivisibile. Nel prendere le difese di uno o dell’altro si rischia di rimanere etichettati o come nostalgici passatisti o come alternativi a tutti i costi. Ecco, etichettati, qui parte l’equivoco. La deleteria abitudine di etichettare qualunque cosa, anche le espressioni artistiche, in questo caso musicali. Rock, pop, blues, funky, etno, folk, sono tutte sigle per sintetizzare e riconoscere un movimento musicale, ma non sufficienti a spiegarlo e a comunicarlo. Istintivamente per ragioni anagrafiche, chi scrive sarebbe tentato di dar ragione a Castaldo: l’era dei sixteen e seventeen è e rimarrà insuperabile in creatività e originalità. Allo stesso tempo però l’intemerata di Pistolini sui critici musicali pigri mentalmente non è da sottovalutare.

Ma la musica è musica, è valida se testimonia un lavoro, una storia, una passione e doti tecniche naturalmente ma soprattutto se testimonia una bellezza. Il problema è come conoscere il nuovo e riuscire a riassaporare l’antico: la scomparsa del negozio specializzato (non l’anonimo e massificante “music store”), con la figura del titolare amico che ti sa consigliare non è stata compensata nel tempo dai vari iTunes, Youtube o da qualsiasi network radiofonico alla moda. Siamo in mezzo a un guado e solo la singola intraprendenza può salvarci dall’impasse dell’ascolto superficiale e omologato.

Per esempio Ruthie Foster chi la conosce? E’ una songwriter afroamericana in pista da quasi vent’anni che da qualche mese ha pubblicato un bellissimo Live at Antone’s, settanta minuti a base di gospel, funky e blues. Ancora sigle d’accordo ma il consiglio di un amico, la curiosità, la corsa verso il nostro negozio di fiducia per avere tra le mani il sospirato vinile: fino agli anni 80 ci saremmo comportati così. Oggi c’è internet e lo scarico “liquido” degli mp3, dove sta la differenza?

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

2 Commenti

  1. Excellent photos that are pretty attractive to use in our internet sites as background no doubt.

  2. Thanks for your blog post. I would also love to say a health insurance dealer also works for the benefit of the actual coordinators of a group insurance policy. The health insurance broker is given a directory of benefits searched for by an individual or a group coordinator. Exactly what a broker may is search for individuals or even coordinators that best fit those desires. Then he presents his recommendations and if both sides agree, the broker formulates a legal contract between the 2 parties.

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Assieme ad ABS ed ESP, il sistema di controllo elettronico della trazione è un cardine dei sistemi di sicurezza montati sulla vostra auto. Nel caso non lo sappiate, è un dispositivo elettronico in grado di rendervi le cose più semplici quando la strada è scivolosa. Scopriamolo assieme

L'articolo ASR, cos’è e come funziona il controllo di trazione delle auto proviene da RED Live.

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.

Nata anche da un'imbeccata di Stefano Accorsi, questa 308 al Nandrolone trasferisce su strada il meglio della versione Cup

L'articolo Peugeot 308 by Arduini Corse, one off su base GTi proviene da RED Live.

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.

Arriva una serie speciale frutto della collaborazione con la rivista femminile Elle. Materiali e colori inediti si accompagnano a un rinforzo di tecnologia a bordo. Prezzi a partire da 13.250 euro

L'articolo Citroën C1 Elle Special Edition proviene da RED Live.