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Lo strano caso del sondaggio del corriere.it sull’affido a coppie gay

novembre 30, 2013 Redazione

«Secondo voi un bambino può vivere bene in una coppia formata da due padri o due madri»? Il vantaggio dei “no” è stato ribaltato con voti farlocchi?

L’immagine che vedete in pagina è tratta dalla pagina Facebook di Gigi De Palo, ex assessore alla famiglia di Roma, e segnala un piccolo ma “curioso” (eufemismo) caso capitato a riguardo di un sondaggio on line del sito del Corriere della Sera (attualmente le percentuali e il numero dei votanti sono cambiati ancora). Oggi, nella pagina delle lettere di Avvenire, due lettori l’hanno voluto segnalare a loro volta al direttore Marco Tarquinio. Riportiamo di seguito i due interventi e la risposta di Tarquinio.

Caro direttore, sto assistendo a un caso buffo. Il “Corriere della Sera” dopo la recente sentenza con la quale una bambina è stata affidata a una coppia dello stesso sesso, ha lanciato sul proprio sito internet un sondaggio, per valutare l’opinione della gente. Il sondaggio suonava così: «Secondo voi un bambino può vivere bene in una coppia formata da due padri o due madri»? L’ho monitorato da tempo, insieme ad alcuni amici informatici. Ecco perché ti parlo di “caso”. Quando il sondaggio è stato avviato, alla domanda posta dal redattore oltre il 90% dei lettori rispondeva «no». Poi è successo qualcosa. Ieri sera, giovedì 28 novembre, i votanti erano stati 90mila, stamattina alle 7.30 erano 190mila. Mentre scrivo siamo oltre 250mila voti. Niente male, si dirà, visto che a questi sondaggi rispondono, in media, intorno ai 4mila lettori. Ma la cosa che colpisce di più è che in poche ore sono stati raccolti 160mila voti, una media di 5 al secondo. E i «sì» sono cresciuti moltissimo, tanto che la situazione si è ribaltata: oltre il 70% dell’opinione pubblica si è improvvisamente «scoperta» concorde sul fatto che un bambino possa vivere bene in una coppia formata da due padri o due madri. Mi scrivono gli amici informatici che stanno facendo un continuo refresh della pagina dei risultati si può notare come ci sia stata una affluenza sino a 20 voti al secondo. Chiaro sintomo, data la frequenza e anche l’orario, dell’utilizzo di sistemi automatici di voto (con cancellazione dei cookie per superare il problema del voto singolo dal medesimo computer). Qualcuno ha scritto al Corsera, asserendo che la notizia non sia tanto il risultato (assolutamente inattendibile), ma la battaglia ideologica che porta a usare mezzi anche truffaldini per avere un riscontro a favore della propria opinione. E come dargli torto?
Andrea Bernardini, Pisa

Caro direttore, scrivo per segnalare un caso molto increscioso ed emblematico: il sondaggio sul sito del “Corsera” che chiede se si ritiene bene che un bambino cresca con genitori dello stesso sesso. Dopo un iniziale vantaggio (notevole) dei «no», è iniziata una rimonta che ha dell’incredibile: nella notte (!) tra giovedì 28 e venerdì 29 novembre si sono registrati qualcosa come 1.000 voti al minuto, tutti a favore del «sì». È chiaro che è stata fatta partire una votazione automatica fino ad arrivare rapidamente a 260mila voti (per il Pallone d’oro i voti sono stati 2.200…). Questo dimostra, al di là di ogni dubbio, che c’è davvero una lobby gay in Italia che è molto agguerrita e che è disposta a fare letteralmente carte false e persino ogni tipo di imbroglio. E lavorano nell’oscurità… Sono presidente del Forum delle associazioni familiari della mia città e sono “bombardato” da mail di persone indignate, e penso anche il giornale promotore del sondaggio, tanto che mi pare lo abbia ritirato… Un caro saluto e un grande augurio di buon lavoro.
Carlo Dionedi, Piacenza

Sì, cari amici, è un «caso buffo» quello che mi segnalate. Ma è anche una faccenda seria. E infatti il giornale coinvolto incolpevolmente in questa storia di voti artificiali, arrivati come ladri nella notte, ha in effetti reso (quasi) irraggiungibile il sondaggio travolto dalla macchina del consenso automatico messa in moto non si sa da chi, ma si sa perché… Nonostante sia stato “spostato” la votazione compulsiva è continuata a ritmi umanamente impossibili. Ridicolo e rivelatore, al tempo stesso. Si fa proprio di tutto pur di far emergere un presunto – e già in altre situazioni sbandierato – “sentimento popolare” a favore di un incredibile “diritto ai figli” (quasi fossero oggetti o complementi altrui!) delle coppie di persone dello stesso sesso e di una sostanziale indifferenza o compiacenza davanti all’azione lobbistica e politica per rimuovere sul piano legislativo – e prima ancora lessicale – l’essenziale presenza generativa ed educativa di una madre e di un padre nella vita di ogni bimbo (che è sempre figlio di un uomo e di una donna, e di lì, da quell’incontro, comincia la sua traiettoria personale e comunitaria). Siamo al cospetto di una pretesa innaturale, ingiusta e insensata. Tanto più se si considera quante avversità e quante umanissime inadeguatezze già congiurino per togliere ai figli il bene di crescere accompagnati sia dalla mamma sia dal papà… Ma certi giochetti di parole e di computer, certe bandiere falsamente compassionevoli, fanno torto al buon senso e all’esperienza esistenziale della gente vera, che coincide solo in minima parte con quella rappresentata da troppi media con tenacia degna di miglior causa. Ma, sono d’accordo con voi, questi tentativi di piegare la realtà sono truffe controproducenti per chi le architetta. E boomerang presuntuosi e maldestri, che magari fanno un giro lungo, ma tornano a colpire inesorabilmente chi li ha lanciati. Per questo non ci si può stancare di rispettare tutti, e di più la verità incontestabile della vita.
Marco Tarquinio

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37 Commenti

  1. MF scrive:

    E questa non è dittatura?

    • grafite660 scrive:

      No: dittatura è quando ti vengono a prendere e poi ti buttano in una camera a gas, come fecero con decine di migliaia di gay. Nell’indifferenza generale della gente “per bene”, come è appunto il lettore medio di Tempi…

      • beppe scrive:

        caro grafite, aggiorna il tuo orologio politico e culturale. sei leggermente in ritardo. perlomeno cita i caldi e accoglienti paeselli islamici. e lascia stare lo zar, sennò ti pesto le dita.

      • Gabriele scrive:

        Quella a cui si rifersce è la dittatura politica, che si impone alla società tramite la violenza fisica. Quella delle lobby gay è invece una dittatura del pensiero, che si impone manipolando le informazioni per far credere alla gente che loro hanno sempre ragione, e i loro avversari sempre torto.
        Se dovessimo parlare di cosa ha fatto la Chiesa per tutti i perseguitati durante l’ultima guerra, si potrebbero scrivere tante bellissime pagine di carità, ma si andrebbe troppo off topic.

        • grafite660 scrive:

          Ah sì? E cosa fece la chiesa per i gay durante il nazifascismo? Documentazione, please, che son curioso!

          • ftax scrive:

            E quanti gay erano nazifascisti? E quanto hanno sostenuto la dittatura?
            Son curioso anche di questo…

            • grafite660 scrive:

              Mi pare che Hitler i gay nel suo partito gli abbia fatti fuori all’inizio del regime… Dubito poi che si possa appoggiare chi ti manda a morte.

          • Giorgio scrive:

            Se sei curioso, studia.

            • Giorgio scrive:

              Ovviamente la mia risposta era rivolta al sedicente Grafite.

            • grafite660 scrive:

              Non sono mica stato io a credere che la Chiesa abbia aiutato molti gay durante il nazifascismo… Che sia l’utente Gabriele a fornire le prove storiche!

              • Giorgio scrive:

                La faccenda dei gay l’hai tirata in ballo tu, non Gabriele, il quale ha parlato di perseguitati in generale, dunque la tesi che la Chiesa se è strafregata degli omosessuali la devi dimostrare tu.
                Quindi informati e poi ritorna.

                • grafite660 scrive:

                  Ma appunto io parlo di gay per i quali nessuno fece nulla, e quello parla di aiuti che la Chiesa (alcuni…) diede alfi ebrei: ma che c’entra? Come se parlando dei pigmei tirassi fuori gli eschimesi! Io affermo che è storicamente assodato che i gay furono uccisi a decine di migliaia nei campi (“triangoli rosa”) e nessuno fece nulla, Chiesa compresa, né prima né dopo quei fatti. Molti gay sopravvissuti infatti, non furono nemmeno immediatamente liberati dopo la fine di Hitler e del suo degno compare Mussolini. Attendo smentite con prove di eventuali azioni volte ad evitare ai gay le camere a gas.

                  • Giorgio scrive:

                    Tu continui ad asserire che la Chiesa non fece nulla per gli omosessuali senza portare di ciò alcuna prova.
                    Secondo me sei anche passibile di querela.
                    Ti conviene contattare un avvocato, non si sa mai.

                    • grafite660 scrive:

                      Senti, è impossibile provare che qualcuno NON ha fatto una certa azione, piuttosto in genere si chiede di provare che la abbia fatta. Sarebbe come se tu mi dicessi: “prova che NON sei un criminale”: come faccio? Piuttosto tu dimostra se ho ucciso o derubato qualcuno.
                      Nel caso specifico, siccome l’argomento è di carattere storico, servono prove storiche per sostenere che la chiesa abbia aiutato i gay internati nei campi. Non mi risulta che alcuno le abbia prodotte, nonostante l’ampia documentazione oggi disponibile su quei fatti. Anzi, sappiamo che se qualcosa fu fatto per gli ebrei, non è dato sapere di interventi per altri tipi di prigionieri come i gay.

                  • Picchus scrive:

                    A te sfugge proprio il punto, la Chiesa aiutava i perseguitati in generale, in quanto persone, non è che si metteva a chiedere a qualcuno se era gay oppure no e neppure richiedeva un certificato di gaytudine. Quando mio nonno nascondeva le famiglie di ebrei, non stava a fare il sondaggio se fra loro qualcuno fosse omosessuale o meno, semplicemente erano perseguitati e pertanto li si aiutava. Punto.

                    • grafite660 scrive:

                      No, e a te che sfugge il punto. I gay erano perseguitati in quanto tali, avevano un triangolo rosa sulla giubba. Per cui erano una categoria a sé ben identificabile. Non dubito che alcuni ebrei, o zingari, fossero gay: ma essi furono massacrati per l’etnia, non per l’orientamento sessuale. Qui si parla di gay tedeschi messi nel gruppo del triangolo rosa e uccisi perché omosessuali. Quindi sì, erano un gruppo a parte, e sì, il loro orientamento sessuale contava, dato che ne determinò l’atroce fine. A decine di migliaia morirono, senza che nessuno facesse nulla e perseguitati anche dopo la fine della guerra. Senza che nessuno si ricordasse nemmeno di loro: “Uccisi dalla barbarie, sepolti dal silenzio”. Almeno gli ebrei la seconda parte, il silenzio, se la sono risparmiata (magra consolazione).

                    • grafite660 scrive:

                      E aggiungo: la Chiesa aiutò i molto gay italiani mandati al confino da Mussolini? Sai che anche molti di loro morirono per le pessime condizioni dei luoghi dove andavano (tipo San Domino, etc…)? Chi fece qualcosa allora? Nessuno!

                    • Giorgio scrive:

                      Ancora e sempre discorsi senza fondamento e sopratutto senza costrutto.
                      Di cristiani morti ammazzati nei lager e lasciati marcire nelle prigioni dei vali totalitarismi se ne contano a MILIONI, e tuttora un cristiano muore ogni cinque minuti a causa della sua fede.
                      Quindi,
                      1) la paternale vai a farla altrove
                      2) STUDIA!

      • Giacomot scrive:

        Usiamo un attimo il cervello .
        Facciamo delle premesse ovvie .
        1°La Chiesa ha aiutato tutti quelli che poteva aiutare per salvarsi dal nazifascimo .
        2°Hitler aveva un profondo sentimento anticristiano .
        3°Se mi costringono , come hanno fatto in altri paesi , ad accettare il matrimonio gay e a non contestarlo neanche questa è dittatura .
        Ora , ti pare che al tempo della guerra si poteva chiedere ad ogni persona chi era gay e chi no ?
        No certo che no . Chi voleva parlare parlava ovvio . Hai prove per dire che la Chiesa ha torturato insieme ad Hitler gli omosessuali ? No certo che no . Le avresti date subito . Hai prove per dire che la Chiesa non ha aiutato tutti in generale ma solo chi gli stava simpatico (chi veramente agiva in nome del Vaticano) ? No certo che no .
        Se ne evince che le tue accuse e negazioni sono infamie fondate su preconcetti , mossi da ideologia e combattuti con ignoranza . Ergo ti consiglio di ritirarti .

  2. viccrep scrive:

    ho guardato il sondaggio è già al 91% per i si ho provato votare più volte no e vedo che li accetta, quindi basta impostare un computer che continui a votare sì e il gioco è fatto.
    Ma sappiamo che il corriere e compagnia sono inaffidabili e mistificatori

  3. francesco scrive:

    però regà, non è che bisogna tirare sempre in ballo la lobby gay. A fare uno script del genere è capace anche uno studente del terzo anno dell’ ITIS… Può averlo fatto una persona qualsiasi con determinate convinzioni in tema di adozioni gay: mica per forza deve esserci una macchina del complotto dietro…

  4. Aldo scrive:

    Se questi sondaggi è già tanto se raggiungono i 4000 voti, è anche strano stano che la prima volta quando, i no erano al 90%, ci fossero già 9.0000 voti: chi di spada ferisce, di spada perisce!

  5. francesco scrive:

    non vedo dove è il caso, evidentemente alcuni gay con tanti amici su facebook hanno lanciato una catena di voti, facile…

    • Picchus scrive:

      Adesso capisco perché sei a favore dei matrimoni gay… 😀 😀

    • Piero scrive:

      Certo,certo, hanno chiamato in aiuto anche gli elfi, solamente quelli gay però……solo con il loro aiuto sono riusciti procedere al ritmo di 20 voti al secondo. Ma un minimo di pudore no eh?? Siete stati beccati con le mani nella marmellata e ancora avete il coraggio di negare ? ma per favore !!!!

      • francesco 2 scrive:

        piero, c’è una ragione per qui i sondaggi seri non si conducono su internet, pensa che bello sarebbe per gli istituti di statistica. ma purtroppo i sondaggi su internet risentono di troppe pecche:
        1) si truccano facilmente. in questo caso per esempio basta un ragazzo di 16 anni con 1 pc che abbia scritto uno script che chiunque può fare
        2) i siti non hanno lettori omogenei, per esempio se lanciassimo qui un sondaggio riguardo la religione non sarebbe la stessa cosa che lanciarlo su adoriamo_il_diavolo.com per esempio (sito inventato).
        questi sondaggi hanno uno scarso valore indicativo del pensiero comune in ogni caso. sono altri i sondaggi ai quali riferirsi.

        • piero scrive:

          Perfettamente d’accordo, ma scommetto che fra qualche mese, quando la maggior parte delle persone se ne sarà dimenticata, qualcuno salterà fuori a dire che anche in un sondaggio del corriere i favorevoli ad affidare bambini a coppie gay erano più del 90%…

          • francesco 2 scrive:

            piero infatti non è serio citare un sondaggio fatto su internet come sostegno di una o un altra tesi

  6. Antonio scrive:

    è una cosa vomitevole. E poi accusano gli altri di plagiare l’opinione pubblica… La solita becera prepotenza progressista e omosessualista all’opera.

  7. Franco scrive:

    LGBT = mafia gay

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