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L’agenzia europea per i medicinali rivaluterà la Diane, responsabile di alcune morti in Francia e Gran Bretagna

febbraio 5, 2013 Elisabetta Longo

Shannon soffriva di ovaio policistico, per questo il suo medico le aveva prescritto la Diane. Quattro settimane dopo l’inizio dell’assunzione, la ragazza è morta di embolia polmonare

L’Agenzia europea per i medicinali ha annunciato qualche giorno fa che ordinerà una revisione della pillola Diane, solitamente prescritta per la sindrome da ovaio policistico. Dopo i recenti casi di morti in Francia, in seguito a somministrazioni ormonali, e per il quale anche Le Monde aveva pubblicato un acceso articolo, è sempre più urgente rivalutare i rischi di questo tipo di farmaci.

16 ANNI. In Gran Bretagna ha destato molto clamore il caso di una sedicenne morta dopo che aveva cominciato ad assumere la Diane dopo un’acne persistente, dovuta proprio all’ovaio policistico. Shannon Deakin aveva fatto tutti gli esami di rito e dopo la prescrizione del suo medico aveva cominciato l’assunzione di questo tipo di pillola. Quattro settimane dopo alla ragazza si è formato un coaugulo nella vena di una gamba, che poi è andato a causarle un’embolia polmonare. Oltre a lei, altre 62 mila donne in Gran Bretagna fanno uso di Diane, che vi devono ricorrere in seguito a gravi squilibri ormonali.

MIX RISCHIOSO. Anche in Canada sono stati segnalate 11 morti collegate a questo farmaco, e in Francia la vendita è stata sospesa. Il mix che regola il funzionamento della Diane è fatto da ciproterone e etinelestradiolo, come anche altre pillole anticoncezionali, ma è proprio l’alta concentrazione di progesterone a rendere ancora più possibile la formazione di trombi nel sangue. Se poi la paziente è in sovrappeso o fumatrice, il rischio aumenta, e ben 25 studi effettuati l’anno scorso sono arrivati a confermare questa potenzialità.

 

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