Google+

Il problema dell’Inter sono i cortigiani?

novembre 2, 2011 Carlo Candiani

Moratteide sospende il racconto cronologico delle vicende interiste per capire cosa sta accadendo in questi giorni in casa nerazzurra. Fatti che sembrano confermare ancora una volta l’inadeguatezza della presidenza morattiana. Come farà l’Inter a uscire dalla crisi?

E’ inutile girarci tanto intorno, a Tempi.it abbiamo cominciato a lanciare segnali già dal mese di agosto: l’inizio della pubblicazione a puntate della rubrica Moratteide, comincia proprio in quei giorni. Avevamo già il sospetto che la squadra nerazzurra andasse incontro a una stagione contraddittoria e avara di soddisfazioni. Intanto i soliti soloni interisti, televisivi e della carta stampata, rassicuravano il popolo nerazzurro sconcertato sia dalla (s)vendita di Eto’o a una misconosciuta squadra russa in cerca di visibilità mediatica sia dai tentennamenti sul campo della campagna acquisti e cessioni, tipica di una società indecisa su tutto.

 

Questi illustri soloni erano certi che la decisione di Moratti di vendere il bomber camerunense fosse dovuta alla volontà del patron di regalare un grosso colpo alla squadra, magari all’ultimo minuto come l’anno prima aveva fatto il Milan con Ibrahimovic. Speranze vane! Il mercato non si è mosso e ora gli stessi che avevano scommesso anche la moglie e la casa per uno scatto di reni morattiano, piangono la paura di essere già risucchiati nella lotta per non retrocedere.

 

Ma, nelle loro parole, ancora non viene rivelata una verità lampante: questa situazione è cronica da almeno 17 anni, cioè da quando Massimo Moratti cominciò a baloccarsi con il giocattolo Inter, gentilmente regalatogli con budget quasi illimitato dalla famiglia. E’ tutto qui il problema dell’Inter: un presidente inadeguato al ruolo assunto, che si è circondato da diversi incompetenti che negli anni pre – Calciopoli aveva ridotto la squadra nerazzurra a una simpatica (per gli avversari e rispettive tifoserie) barzelletta; che è stato vittima della paranoia del “complotto” ordito da Moggi & co.; che ha affermato che lo scudetto di cartone era un premio per chissà quali torti subiti, con il solo risultato di esacerbare gli animi e far rimanere aperta una brutta pagina del calcio nazionale, che altrimenti si sarebbe già chiusa. Che ha vissuto qualche mese di gloria (qualche mese, non un ciclo!) grazie a un profeta portoghese che aveva capito come muoversi nel marasma anarchico di Appiano Gentile. Purtroppo la lezione di Mourinho, non è servita a nulla: in due stagioni i suoi successori sono già stati quattro, ritornando alla media dell’era Moratti. E potremmo andare avanti, tra errori tecnici (Oriali allontanato, due consecutive campagne acquisti e cessioni fallimentari) e finanziari: Moratti, in 17 anni ha speso un abbondante miliardata di euro, più di Juve e Milan messi insieme e ora piange per il fair play economico, proprio ora che grazie ai proventi delle vittorie avrebbe potuto rinforzare la squadra a dovere. Lo avrebbe potuto fare si, se non avesse in questi anni dilapidato il budget iniziale con una gestione demenziale del parco giocatori e allenatori.

 

Ma di questo, non sentiremo mai nessuno occuparsene, nè dagli schermi televisivi, nè sulla carta stampata. Questa è la condanna dell’Inter, pensare che ogni critica che abbia come obiettivo la dirigenza sia semplicemente un delitto di lesa maestà. Ancora in questi giorni gli esperti di cose nerazzurre mettono sul piatto delle accuse gli allenatori, i giocatori, gli arbitri (tanto per cambiare), ma si guardano bene dall’accennare qualche velata critica anche al responsabile ultimo di questo caos. Forse c’è una ragione per questa latitanza: il dover fare i conti con la suscettibilità del soggetto che potrebbe, ora anche in difficoltà finanziaria, optare per uno sganciamento definitivo dalle responsabilità operative presidenziali e decidere di mettere in vendita la società, con il rischio di creare una situazione ancor più grave e irreversibile.

 

E allora come uscire dal tunnel? Sarebbe opportuno che invece di fare l’offeso il presidente interista rilasciasse una dichiarazione nella quale ammettesse che qualche errore di gestione, in questi anni, è stato compiuto anche da lui e non solo dai suoi collaboratori, spiegare che soldi in cassa non ci sono più (per le ragioni che abbiamo spiegato) e che è ora di rimboccarsi le maniche e magari cercare di capire come mai dai vivai, chiamati in prima squadra, arrivano solo meteore che non incidono nei necessari ricambi. Siamo sicuri che i veri tifosi interisti capirebbero e si stringerebbero con più convinzione in questa sorta di solidarietà sportiva, per risollevare le sorti della loro squadra. Alla faccia dei cortigiani!     

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana