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«L’ideologia gender usa la libertà per distruggere l’uomo. Per affrontarla bisogna vivere secondo coscienza e fare come la Manif»

settembre 16, 2014 Benedetta Frigerio

L’ex femminista convertita Gabriele Kuby, il cui lavoro è apprezzato anche da Benedetto XVI, fa l’esempio della Francia e della Manif pour tous: «I soldi e il potere sono dall’altra parte ma vedo una resistenza»

La sociologa tedesca Gabriele Kuby, ex militante femminista, convertita al cattolicesimo all’età di 53 anni, autrice di diversi volumi, da ultimo La rivoluzione sessuale globale. Distruzione della libertà in nome della libertà, uscito l’anno scorso e tradotto in più di sei lingue, in un’intervista pubblicata l’8 settembre sul Catholic Word Report ha approfondito il tema della sua conversione, la scoperta della verità e dell’ideologia gender come «una rivoluzione globale».

DISTRUZIONE DELLA FAMIGLIA. «Dopo la mia conversione alla fede cattolica – ha spiegato la sociologa convertita nel 1997 – cominciai a capire che la sessualità era l’aspetto centrale del nostro tempo. Viviamo in un tempo in cui i vincoli sessuali sono completamente ribaltati». Questo rappresenterebbe «un attacco alla dignità dell’essere umano e alla società nel suo complesso, perché una società che si lascia andare in ambito morale, specialmente nell’area della sessualità, piomba nell’anarchia e nel caos, il che può portare a un nuovo regime totalitario». Infatti, aggiunge Kuby, «la distruzione della famiglia sradica ogni essere umano. Diventiamo esseri umani atomizzati, che possono essere manipolati per fare qualsiasi cosa».

IDEOLOGIA GENDER. La professoressa ha quindi chiarito le basi dell’ideologia gender, teoria secondo la quale una persona può determinare la sua identità, scegliendo se essere uomo o donna a prescindere dal dato naturale. Secondo l’ex libertina, questa è l’espressione della «più profonda ribellione contro la condizione della nostra esistenza umana che si possa immaginare». Una ribellione «che fa leva sul concetto di libertà come libertà di scelta se essere un uomo o una donna» e che finirà per «far ammalare le persone e confonderle», facendo di noi «una massa di consumatori sessualizzati».

IL LINGUAGGIO. L’arma più potente di questa ideologia per la Kuby è il linguaggio: «Il termine “omofobia” è interessante. Fu creato da uno psicanalista americano di nome Weinberg negli anni Settanta (…), è un termine che afferma che chiunque si oppone all’omosessualità ha una paura ossessiva. Quindi siamo noi ad avere bisogno dello psichiatra! Le cose sono completamente ribaltate». Ecco perché usano il temine “omofobo” se dici «che non vuoi un insegnate transessuale per i tuoi figli».

L’ARMA DELLA COSCIENZA. Per l’intellettuale c’è un solo modo «per affrontare la situazione: vivere secondo la propria coscienza. Come cristiana io non odio nessuno. Se odiassi mi separerei da Dio», ma per lo stesso motivo «non posso contenermi su ciò che penso», ad esempio «obietto sulle adozioni dei bambini, perché ogni bambino ha il diritto ad avere un padre e una madre». L’ex femminista cita i genitori francesi che di fronte all’imposizione dell’ideologia gender nelle scuole «hanno reagito tenendo i figli a casa da scuola una volta al mese». Chiarendo di non essere «né ottimista né pessimista, ma speriamo realista» e sapendo che «i soldi e il potere stanno dall’altra parte (…) vedo che c’è una resistenza».

ESEMPIO FRANCESE. Sempre in Francia un milione di persone sono scese in piazza e «anche se il matrimonio omosessuale è passato, molte persone si sono svegliate e il governo del presidente Hollande non sembra molto stabile». Persino in Germania la resistenza cresce «contro il programma di insegnamento per cui ci deve essere un’educazione Lgbttiq (Lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, transgender, intersessuali, queer, ndr) nelle scuole dei bambini di tutte le età». Kuby ha fatto riferimento anche alla petizione europea contro la manipolazione dell’embrione “uno di noi” e alla votazione al Parlamento Ue contro il rapporto Estrela per dire che esiste una «resistenza anche a livello dell’Unione Europea». Inoltre, visto che «l’attacco del comunismo alla famiglia non è riuscito a penetrare al fondo quanto la rivoluzione sessuale (…) la mia grande speranza è che i paesi dell’Europa dell’Est possano rappresentare una roccaforte di resistenza all’interno dell’Unione Europea».

LAVAGGIO DELL’ANIMA. Ma anche se l’azione non avesse successo in termini numerici, per l’ex femminista il problema resta la «verità, ciò che ha alimentato la mia ricerca di anni e che finalmente mi portò alla fede cattolica». Io «volevo solo dire la verità e ora qualcosa sta accadendo». Come «l’incontro con il papa emerito Benedetto XVI che mi ha detto che l’educazione sessuale non è solo un lavaggio del cervello, ma è anche un “lavaggio dell’anima”. Se i bambini sono sessualizzati si distrugge il loro senso di vergogna, il loro rapporto con i genitori, il loro rapporto in generale con l’autorità e quindi si distrugge il loro rapporto con Dio».
Conclude Kuby: soprattutto noi cristiani «siamo chiamati oggi ad avere una grande fede, questo è l’unico modo per superare questo momento. Dobbiamo crescere nel rapporto vivo con Gesù Cristo, Questa fede sarà il vascello che ci permetterà di superare questo momento, ci darà l’energia di lavorare e di accettare i sacrifici, di qualunque tipo siano. Gesù non ci dà illusioni in proposito. Possiamo solo pregare, con la grazia di Dio, di rimanere abbastanza forti».

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62 Commenti

  1. Shiva101 scrive:

    Quindi secondo questo articolo gli omosessuali vorrebbero distruggere l’uomo e quindi l’umanità.

    Andate ben oltre l’omofobia, è un vero e proprio lavaggio del cervello.

    Questo articolo sarà segnalato alla magistratura.

    • Giovanni scrive:

      Anch’io condivido l’articolo di Benedetta Frigerio. Puoi segnalarmi alla magistratura.

    • Alèudin scrive:

      Reato di opinione?

      Ma non siete voi che vi riempite sempre la bocca con “Non sono d’accordo con quello che dici ma morirei perché tu lo possa dire!”.

    • Shiva101 scrive:

      Opinione e discriminazione sono due cose diverse.

      Voi non capite la differenza perche siete abituati all’insulto, all’abuso e a non rispettare nessuno, compresa la legge.

      • ALèudin scrive:

        Shiva101 ti sei costruita dei nemici nella tua mente e ora li combatti ma stai appunto combattendo delle tue fantasie.

        Fai dei respiri profondi, rileggi l’articolo con calma, ragiona e capirai che l’articolo non è contro gli omosessuali, non presenta alcun insulto e non promuove la discriminazione.

      • Fabio scrive:

        Shiva, denuncia anche me alla magistratura, mi chiamo Fabio Cortese, via Arenula Roma. Dico che i gay sono un pericolo per le nostre comunità e per i bambini. Aspetto notizie dalla procura, forza Arcigay, arrestateci tutti

      • yoyo scrive:

        Detto da quello rispettoso e pacato…

    • Antonio Minotti scrive:

      Denuncia pure anche me.
      condivido in tutto l’articolo.
      Viva la nuova resistenza in tutta europa.
      Soldi e potere sono con voi sostenitori della teoria gender.
      Difendere la famiglia e i suoi valori.
      Difendere la vita.
      Difendere l’uomo.
      Difendere il vero Amore e non il proprio io egoista.

    • Lorenzo scrive:

      Lei interpreta in modo fazioso. Quello che può trapelare da questo articolo è che, secondo un certo punto di vista, gli omosessuali (o meglio, le lobbies che si arrogano il diritto di portare avanti la loro causa) stanno cercando di imporre alla società un’ideologia (quella gender) che non è assolutamente condivisa. Non si sta cercando di distruggere l’uomo o l’umanità – non so proprio dove lei individui questi passaggi nell’articolo – ma si cerca di distruggere la nostra società, quello si. Una società che poggia da secoli le sue basi sulla famiglia naturale.

      Segnali chi vuole comunque, questo non farà che inasprire il confronto che, prima o poi, uscirà dai patetici binari del confronto politico verbale.

      • Galcian79 scrive:

        Ma la società ha il pieno diritto di autodistruggersi, nei limiti concessale dalla legge. Altrimenti dovremmo considerare alla stregua di criminali persino i tossici, gli alcolizzati, i tabagisti, gli aspiranti suicidi etc.

    • michele giordano scrive:

      Segnala anche me grazie.

    • angelo scrive:

      Segnala anche me !!

    • paolo scrive:

      La magistratura non dice niente su centri sociali, anarchici, occupazioni abusive, femministe che incitano a bruciare i CAV con gli obiettori dentro.
      Sarebbe il colmo che si “svegliasse” per perseguire Tempi !!!
      Ma putroppo a questo mondo ribaltato tutto è possibile.

  2. Alex scrive:

    Ecco la dimostrazione. Con la legge Scalfarotto si inseriva nel nostro ordinamento il reato di opinione, con il quale si imbavagliavano le coscienze. Ma dal momento che è stata ritirata, per ora, si ricorre alla magistratura per “forzare”una situazione normativa stabilita democraticamente.

  3. Cisco scrive:

    La cosa più interessante e’ che l’ideologia del gender inizia a scricchiolare proprio nei paesi più “aperti” e scevri da ogni pregiudizio come quelli scandinavi. Mi sono imbattuto in un esilarante quanto “rivoluzionario” programma del commediografo norvegese Harald Eia. Il programma si intitola significativamente “Brainwash” ( traduzione di “Hjernevask”), ed è una inchiesta sul perché i maschi e le femmine – nonostante la raggiunta parità sociale – continuino a scegliere mestieri differenti. Su YouTube ci sono molti episodi, che naturalmente stanno alimentando un vivace dibattito… Sinceramente penso che se resistiamo ancora qualche anno, sarà l’evidenza empirica degli esperimenti sociali dei paesi “avanzati” a mettere una pietra tombale sul genderismo. Potremmo anche correre il “rischio” di vedere Scalfarotto in pellegrinaggio a Medjugorje.

  4. Leo Aletti scrive:

    Grazie Benedetta, delle critiche nei tuoi confronti, ” non ti curar di lor…” Avanti così. Segnala anche me alla magistratura. Cippirimerlo Shiva 101

  5. Jadexxx scrive:

    No, Shiva101, qui non si dice che sono gli omosessuali i colpevoli. Anzi, vengono usati e manovrati per raggiungere uno scopo che non è il loro. Non dimentichiamoci che la stessa opinione mainstream fino a pochissimi decenni fa (fino a ieri qui in Italia) li considerava deviati e li metteva al bando dalla società. Come mai oggi tutto è cambiato così velocemente???

  6. Laura scrive:

    Shivetto che dici?
    Pensa che, non sentendoti più da un pezzo, mi ero preoccupata e avevo pensato che tu fossi annegato su qualche spiaggia esotica!
    E ora che fai? Tutto vispo e abbronzato minacci di segnalare alla magistratura le uniche persone che ti fanno spazio e ti vogliono un po’ di bene.
    Non si fa..Non si fa…

  7. viccrep scrive:

    grazie a Gabriele Kuby per le sue riflessioni e chiare verità, grazie Benedetta, grazie alla realtà che non cambierà mai maschio e femmina, solo l’ideologia nega la realtà e attraverso la menzogna o la legge farci credere che la realtà sia diversa.
    Nessuna legge la può cambiare, può solo collaborare con il male per sradicare la persona dal suo essere e renderla schiava come già molti lo sono, ne abbiamo qualche esempio

  8. FD da Spino scrive:

    Leggo TEMPI come si legge un bollettino di guerra, a volte ci sono anche delle ‘palline pro politici’, ma sono gli articoli come questo che mi faranno sempre difendere TEMPI e guardar male in aeroporto dai soloni italiani con i settimanali che scrivono quello che la gente vuole leggere … Avanti così, bravi !

  9. Shiva101 scrive:

    Qualificate voi stessi e la cultura cattolica come omofoba e incivile.

    Scegliete con il vostro libero arbitrio di seguire l’odio.

    Dimostrate come la chiesa sia un vero pericolo sociale, che non riconosce e rispetta le diversità
    pertanto combattere la chiesa non solo è giustificato ma è anche un dovere morale.

    • Filippo81 scrive:

      Caro shiva,ragioni come i fondamentalisti islamici.Stesso odio e disprezzo per chi non la pensa come te.Complimenti !

      • maboba scrive:

        Infatti, ragiona come loro. Siccome però ogni vuoto si riempe, se questo disegno avrà successo nello svuotare di ogni significato parole e realtà naturali e i fondamenti su cui si basa la nostra civiltà, potrebbero avere l’amara sorpresa, tolti di mezzo cristiani e Chiesa, di aver a che fare con qualcun altro. Invece che il confessionale avranno contro la scimitarra.

    • viccrep scrive:

      la chiesa rispetta le diversità in quanto tali in quanto la realtà le evidenzia, ma tu vuoi che le diversità non siano diverse ma vengano definite normali, questo è negare la realtà è voler imporre che le diversità siano come la normalità e ciò può accadere solo con la menzogna.
      Noi riconosciamo le diversità e non vogliamo che nessuna legge le spacci per normali, questa non è una fobia, caso mai la fobia è il contrario è voler spacciare per normale ciò che è diverso e imporlo per legge questa è una fobia

      • mike scrive:

        sai viccrep tu confermi delle cose che penso da molto tempo ormai. cioè che la chiesa, e di riflesso molti cattolici per l’educazione ricevuta, in fondo desiderano solo che gli omosessuali non chiedano troppo, che casomai facciano le loro cose di nascosto e che casomai si facciano preti. non sono gay, sono cattolico, ma mi vergogno di leggere un commento come il tuo. che devo fa? parli di diversità dicendo che la chiesa le valorizza, e lì intendi uomo e donna o altre classificazioni normali ossia secondo realtà o forse anche agli omosessuali. ecco forse… poi parli di diversità dicendo che non sono normali ossia contro realtà, e lì ti riferisci agli omosessuali. si ma alla fine cosa pensi? per me è evidente che per te il concetto di diversità sugli omosessuali è ambiguo. in parte pensi che essere omosessuali sia contro natura (il che è vero) ma in parte pensi che la loro condizione deve essere vissuta come è lecito ossia in castità o comunque senza dare dell’occhio, come se ci si nascesse ma si dovrebbe viverla cristianamente. in effetti la chiesa dicendo che è una tentazione e che bisogna accettarla è come se dicesse che ci si nasca. non dice cioè così ma agli effetti pratici si, ossia non bisogna indagare sulla genesi dell’omosessualità. fa troppo comodo così come è. del resto in italia li si critica gli omosex ma alla fine li si lascia in pace. si parla ma in fondo non cambia mai nulla. cosa deve cambiare? si deve scoprire, o riconoscere, le cause dell’omosessualità ed agire di conseguenza. la colpa dell’esistenza del genderismo la si deve alla chiesa. non ha saputo anzi voluto affrontare la cosa a tempo debito. ora i vantaggi si sono trasformati in svantaggi. il tempo lo dimostrerà. ammettto che in questo momento sono discretamente sconfortato.

    • Antonio Minotti scrive:

      Strana morale la tua.
      Sappi che tu, tra i veri cristiani sarai rispettato, amato e non giudicato.
      Nel tuo mondo dove prevale l’ego non c’è spazio per chi non si omologa.
      E’ una falsa libertà quella che tu sostieni e le tue stesse parole lo confermano “pertanto combattere la chiesa non solo è giustificato ma è anche un dovere morale”.
      ……”attenti a chi non la pensa come noi, sostenitori della libertà gender !…… Chi non si adegua verrà escluso e perseguito. ( Legge Scalfarotto ) ”
      Pregherò perché anche tu un giorno possa cambiare opinione, come lo hanno fatto ormai in tanti, quando raggiunta una certa età, osservando gli anni trascorsi si sono resi conto del male che hanno provocato alla società e con la saggezza che si impone nelle esperienze della vita di ognuno, si avvia finalmente una profonda riflessione e revisione della propria coscienza.
      I miei piu’ sinceri auguri che ciò avvenga anche per te.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Non credo, o ineffabile Shiva, che tu sia stato delegato da alcuno a definire cosa è incivile e cosa non lo è.
      Mi sbaglio?

      • giovanna scrive:

        Scusate, ehem, Shiva no, va bene che in passato ho parlato con Filomena, una vecchia strega, con Lucarlomasi, il pornoattore, con Giovanni cattivo, lo struprat..ore, tutta gente di infima qualità, con la cattiveria incorporata …..ma Shiva, no, non ce la posso fare !

    • Cisco scrive:

      @Shiva
      La cosa divertente e’ che se combatti la chiesa sei omofobo, e’ pieno di preti omosessuali!

  10. MarcoX scrive:

    Invito, sperando che chi di dovere lo legga, tutti i responsabili manif pour tous/sentinellein piedi/vlm, i semplici simpatizzanti, fino all’ultimo cittadino sensibile alla Costituzione e ai temi quali vita e famiglia, di proporre ufficialmente e con insistenza a tutti i sindaci della propria provincia/regione l’adozione immediata di delibere volte a:
    – tutelare la famiglia come prevista dalla nostra costituzione
    – limitare la propaganda lgbt e vietarla dalle scuole,
    – divieto assoluto di distribuzione di materiale pornografico nelle scuole;
    – istituire l’obbligo di preventiva accettazione famigliare di qualsiasi materiale distribuito nelle scuole, per garantire il dovere e diritto costituzionale di ogni genitore ad educare i propri figli

  11. Filomena scrive:

    “Se i bambini sono sessualizzati si distrugge il loro senso di vergogna, il loro rapporto con i genitori, il loro rapporto in generale con l’autorità e quindi si distrugge il loro rapporto con Dio»
    Ai bambini non si deve insegnare di vergognarsi per la propria sessualità, questo significherebbe che è una cosa sporca (tipico ragionamento da bigotto). I genitori dovrebbero poi essere autorevoli non autoritari. Sul distruggere il rapporto con Dio (posto che sia giusto insegnare ai bambini una sua esistenza senza che concretamente sia verificabile) che viene inteso come autorità, non si fa altro che renderli insicuri di se stessi e dipendenti da un entità che non possono verificare per ovvi motivi

    • Cisco scrive:

      @Filomena
      Sul vergognarsi della sessualità concordo, ma ti faccio presente che se uno crede in Dio e’ perché ha verificato la sua esistenza: la fede cattolica non è un obbligo.

      • Filomena scrive:

        Se la fede cattolica non è un obbligo, non si può avere la pretesa che i suoi precetti siano validi nell’insegnamento di tutti i bambini ma solo per quelli di genitori che aderiscono a questa fede. Sul fatto che chi crede ha verificato l’esistenza di Dio quantomeno lascia che abbia dei dubbi in quanto non riesco proprio a immaginare come sia stato possibile. Almeno direi non con metodi oggettivi. Se poi qualcuno è in grado di dimostrare con prove concrete, tangibili che Dio esiste allora sono anche disposta a ricredermi ma permettimi sono piuttosto scettica.

        • Cisco scrive:

          @Filomena
          Ma infatti non vedo dove ci sia l’obbligo per tutti i bambini di essere educati in maniera cattolica. Sull’esistenza di Dio la nostra epoca e’ offuscata dalla mentalità dominante, ma tutti i principali filosofi pre-moderni e anche diversi moderni ne hanno parlato. La dimostrabilità in senso scientifico e’ ovviamente impossibile, ma non per questo meno certa e oggettiva, come tante cose che sono certe ma non scientificamente dimostrate (quasi tutte). Si basa infatti sulla fiducia nella relazione con qualcuno che prende l’iniziativa di amarti gratuitamente, cioè da una grazia. Non siamo noi a scegliere e a convertire, riusciamo a malapena a testimoniare.

        • Angelo scrive:

          Signorina/signora Filomena, ma i suoi precetti, quali sono? In cosa crede? La religione cattolica, in cosa la turba? Io da non cattolico non accuso nessun fastidio da una religione che oltretutto mi pare molto “all’acqua di rose” rispetto al passato.
          Che fastidio le procura il crocifisso nelle aule scolastiche o la facoltativa ora di religione? E soprattutto, vorrei sapere da lei che si è definita femminista, in che cosa dovrebbe consistere l’educazione sessuale ai bambini che a quell’età pensano giustamente a giocare e non a masturbarsi (come vorrebbero le sue amichette femministe dell’ONU) ?
          Mi illumini, perchè da non cattolico non riesco a capire la spiegazione di tutto questo astio.

          • Filomena scrive:

            Vede Signor/Signorino Angelo
            che lei non sia credente oltre a non interessarmi, conta poco visto che sposa in pieno la morale cattolica. E questa è la dimostrazione che non è la fede in se di qualcuno a disturbare ma la pretesa di questo qualcuno di dare lezioni di vita a chi non condivide quella morale. Il crocefisso nei luoghi pubblici, quindi di tutti, anche dei non credenti rappresenta qualcosa solo per i credenti e se a fianco del crocefisso ognuno potesse metterci il simbolo che preferisce allora nessuno avrebbe da ridire. Dire che poi bisogna insegnare ai bambini che si devono vergognare della propria sessualità è oltre che da bigotti sessuofobi, anche dannoso per lo sviluppo della personalità dei bambini
            Vede Signor/Signorino Angelo non si tratta di insegnare ai bambini a masturbarsi, quello lo imparano da soli non si preoccupi, è questa si, una cosa naturale, ma si tratta di non dirgli che masturbarsi fa diventare ciechi.
            Quindi se lei sostiene di non essere credente e poi mi viene a dire che l’ONU è un “molestatore di bambini” non c’è molta differenza tra un cattolico bigotto e sessuofobo e lei.

        • yoyo scrive:

          Educare a Dio significa dire al bambino che c’è un Padre buono, che il mondo ha senso, che il bene ed il male esistono.

        • Quercia scrive:

          Non riuscirò certo a dimostrarti l’esistenza di Dio, tantomento attraverso un commento in internet. Però ti voglio far riflettere, magari sbaglio io…l’amore esiste? Canzoni a parte, ognuno di noi, e mi auguro pure tu, abbiamo sperimentato una volta nella vita l’amore. Quello dei genitori, di qualche famigliare, di qualche amata/o ecc ecc. Probabilmente hai amato e sei stata amata. Però la cosa non è automatica, non tutti hanno questa fortuna. Ora ipotiziamo che io non abbia mai provato amore, perchè ho vissuto sempre situazioni difficili. Come puoi dimostrarmi l’esistenza dell’amore? Puoi farlo forse con metodi oggettivi? Il massimo che puoi fare è parlarmene oppure dare testimonianza di quell’amore con i comportamenti. Sicuramente non mi convincerai facedo predicozzi vari. Es: se io non avessi mai conosciuto l’amore materno perchè fossi stato picchiato, violentato e abbandonato da mia madre e vedessi te disposta a morire per tuo figlio, sicuramente ne rimarrei sorpreso e, se avessi l’umiltà di imparare e di mettere in dubbio le mie convinzioni, potrei conoscere l’amore e invidiarlo.
          Se poi vivessimo in un mondo in cui la mentalità dominante, se non totalitaria, dicesse che l’amore non esiste, allora sarebbe ancora più difficile convincere chi non ci crede. Ciò nonostante continuerebbe ad esistere, è solo da aspettare che sia riscoperto.
          Te lo dico non certo perchè tu ora ti sparga il capo di cenere e ti chiuda in clausura ;), ma solo per spiegarti che sperare di dimostrare in maniera oggettiva tutto lo scibile umano è miope e riduttivo. Non tutto è spiegabile con formule e algoritmi.

          • Filomena scrive:

            @Quercia
            Io infatti sostengo che non è possibile dimostrare l’esistenza di Dio. E infatti come nell’esempio che fai dell’amore, anche la fede non è dimostrabile con una formula matematica. Ma questo dipende dal fatto che sia l’amore che la fede sono sentimenti soggettivi che valgono per chi li prova, li sente. E fin qua siamo d’accordo, io rispetto qualsiasi sentimento sincero che una persona sia in grado di provare (ovviamente tranne forse nel caso dell’odio specialmente se questo causa danni ad altre persone) ma questo vale solo per la persona che lo prova e i comportamenti che ne derivano non possono essere considerati universali e “naturali” per tutti. Poi sul concetto di naturale alcuni cattolici “ci marciano sopra” perché con il termine naturale non intendono quello che è oggettivamente la natura ma la definizione di natura che la teologia ne da. Concetto che spesso con la natura ha ben poco a che fare. Io non sono ovviamente una esperta di teologia ma dopo più di una conversazione in cui si sosteneva che alcuni comportamenti considerati generalmente derivanti dalla cultura venivano fatti passare incontrovertibilmente per naturali perché così avrebbe dettato la natura creata da Dio, allora sono andata a leggermi cosa diceva la teologia rispetto al concetto di natura. Da qui la conclusione che giocando con questo termine si vuole far credere che alcuni dettami di comportamento essendo considerati “naturali” quindi creati da Dio, debbano valere per tutti, credenti e non credenti. Ma la natura vera, non l’interpretazione che ne da la teologia, non è soggettiva come la fede, è oggettiva e dimostrabile, quindi incompatibile con il carattere soggettivo dei dettami della fede

            • Quercia scrive:

              xFilomena. Quello che mi premeva farti notare è che pensare che Dio, o qualunque cosa vuoi tu, non esista in quanto non dimostrabile oggettivamente, è riduttivo e da superficialotti. Innanzitutto perchè noi umani siamo ben lontani dall’aver scoperto tutte le formule matematiche/fisiche/chimiche esistenti. Ma se anche così non fosse vi sono alcune cose che non possono essere dimostrate, per loro natura, da formule e co. Come appunto l’amore.
              TE mi dici: “Ma questo dipende dal fatto che sia l’amore che la fede sono sentimenti soggettivi che valgono per chi li prova, li sente.” Esatto, ma questo non significa che per qualcuno esistano e per altri no. L’amore esiste, questo è un fatto. Bisogna sperare di avere il c..o di amare ed essere amati. A prescindere dalla nostra posizione soggettiva personale, l’amore esiste. Forse, e dico forse, per Dio è la stessa cosa. Magari no, però escluderlo a priori perchè non è dimostrabile con provette e alambicchi è da scemi.

              • Filomena scrive:

                Il fatto che come dici tu non sia dimostrabile l’esistenza di Dio, concordo che non significa che non esista, ma di fatto non significa neanche che esiste. Io sostengo che dire Dio esiste è la stessa cosa che dire Dio non esiste. L’unica cosa di buon senso secondo me è semplicemente sospendere il giudizio visto che non ci sono elementi per prendere una decisione. Questo però determina il fatto che non sarebbe coerente accettare i precetti di una religione, qualunque essa sia come pure l’interpretazione della natura che ne da il cattolicesimo.

                • Quercia scrive:

                  X Filomena
                  Un momento..mi sa che ti sfugge una cosa. Infatti dire che Dio esiste, se uno lo ha provato, ha senso eccome. Rimaniamo sull’esempio dell’amore. Se uno ha provato l’amore, non ha senso che sospenda il giudizio, che dica che non esiste ecc. Sa che esiste, spera di rimanere in quella situazione e, se non è completamente egoista, lo testimonia agli altri. Se uno ha avuto la sfortuna di non “incontrare” mai l’amore, può dubitare che esista, non avendo mai sperimentato cosa sia amare o essere amati. Però propendere per il no perchè non è dimostrabile “matematicamente” è sciocco.
                  Lo stesso discorso dell’amore vale per la fede.

              • Filomena scrive:

                Caro Quercia,
                mi sembra di capire che ti piace provocare, ok ci sto. Io non penso che uno nella vita voglia cambiare sesso come si fa con le scarpe a seconda del tempo che fa. Queste sono appunto provocazioni, forse di qualcuno (pochissimi) amplificate da chi ha interesse a contrastare certe situazioni come per esempio la linea editoriale di Tempi che va a scovare tutti i casi più strani per suffragare le sue tesi. Di fatto però esistono delle persone che non si sentono di appartenere al genere che è visibile esteriormente. Qualcuno dei “soliti noti” a questo punto direbbe che non conta quello che uno sente ma quello che la famosa natura di cui parlavo prima gli ha Donato. Ebbene io rispondo che se è giusto rispettare i sentimenti di tutti, come per esempio la fede religiosa intesa come amore verso Dio, perché non si dovrebbe rispettare i sentimenti e ciò che uno prova per se stesso? Inoltre personalmente, anche se non sono a conoscenza di studi che lo provino (ma non escludo che ci siano), sono convinta che ci sia una componente genetica in questi fenomeni. Di sicuro sono persone con grossi problemi di identità sessuale che non vanno sottovalutati e che non vanno ridicolizzato modificandolo come si usa fare da queste parti. Prima di cambiare sesso fanno un lungo percorso di terapia psicologica e di sicuro l’intervento non è una passeggiata, ma se questo riesce a ridare loro la serenità, ben venga.

                • Filomena scrive:

                  Errore: vanno ridicolizzati apostrofandoli e non modificandolo

                • Quercia scrive:

                  X Filomena, no. Non mi piace affatto provocare.
                  Però non capisco come, di fronte ad un’ideologia che banalizza la specificità femminile, le femministe stiano così terribilmente zitte, se non addirittura schierarsi a favore. Inoltre non capisco come possano le persone sempre così a loro dire attente alla scienza essere d’accordo con una ideologia che propone di scegliere il sesso, quando questo è insito nella natura umana fin dal genoma. E’ come dire io, bianco caucasico, mi sento nero africano. E’ un mio diritto esserlo e nessuno ha il diritto ad impedirmi di essere nero. Ok, potrò scolorarmi la pelle, ricorrere alla chirurgia plastica, fare di tutto ma non sarò mai un africano. Perchè? perchè è falso. Io non sono africano e mai lo sarò. E se qualcuno me lo dice, non mi sta facendo male. Mi sta curando. Il che non centra un tubo con la religione, preti, vescovi, cardinali, abusi, 8xmille e crociate. Centra con la Scienza, medicina e psichiatria.

                  “Di sicuro sono persone con grossi problemi di identità sessuale che non vanno sottovalutati e che non vanno ridicolizzati apostrofandoli come si usa fare da queste parti.” D’accordissimo. Vanno aiutati. Sono d’accordissimo. Il problema è come. Assecondandoli nei loro problemi, costruendogli attorno un’ideologia che alla fine li massacra (vedi bambini trans), oppure curandoli? il che (ti anticipo), non significa chiuderli in una stanza e lasciarli li.

                  • Filomena scrive:

                    “Non capisco come, di fronte ad un’ideologia che banalizza la specificità femminile, le femministe stiano così terribilmente zitte, se non addirittura schierarsi a favore.”
                    Provo a spiegarti perché. Il movimento femminista si è sempre identificato in varie correnti che peraltro ritrovi in letteratura ma io vorrei soprattutto spiegarti la mia idea visto che la domanda la fai a me. Personalmente credo che prima di considerare una donna figlia, sorella,mamma, moglie esattamente come un uomo, vada considerata come persona. E storicamente questa priorità è stata riservata agli uomini. Gli uomini sono sempre stati cittadini, le donne in quanto figlie, mamme ecc erano soggetti da tutelare, tant’è che fino al 1975 esisteva la potestà maritale. Capisci bene che questo per esempio è già un buon motivo per dare la priorità ad altre cose piuttosto che alla specificità femminile, la quale se vogliamo è stata da sempre messa in evidenza, al punto tale da ritorcersi proprio contro alle donne. È ovvio che questo solo esempio è riduttivo per spiegare il movimento femminista ma in due righe non è facile farlo e io ti ho citato quello che secondo me è un aspetto rilevante

                    • Quercia scrive:

                      Rispetto la tua risposta. La condivido pure in prima battuta. Anche secondo me la donna è una persona da tutelare. Ovvio…Sarà che sono relativamente giovane e doverlo dire mi pare del tutto superfluo, ma cmq te lo confermo. Però secondo me proprio perchè deve essere considerata come persona, non si può prescindere da quello che è e dalla sua propria specificità. Secondo me, in generale, paragonare cose diverse inevitabilmente sminuisce una delle due.
                      Inoltre non è che la specificità femminile è stata il motivo dei fatti di ingiusta discriminazione avvenuti nel corso dei secoli. Anzi..è stata la errata e distorta visione della donna. Sono due cose ben diverse. Occhio…non vorrei che anche in questo caso una visione errata di una cosa alla fine si ritorca proprio contro di essa.

                      Cmq…Con la scienza e medicina, come la mettiamo?

            • Quercia scrive:

              X Filomena: “Ma la natura vera non è soggettiva come la fede, è oggettiva e dimostrabile” in parte hai ragione, visto che alcune cose non sono dimostrabili anche se sono del tutto naturali, vere, reali, vissute ecc ecc. Cmq se vogliamo considerare per natura solo le cose dimostrabili con formule ed esperimenti, ok, limitiamoci. Allora sarai d’accordo nel pensare che una teoria, meglio ideologia, secondo cui una persona può scegliere il sesso a cui appartiene è profondamente falsa, in quanto non rispecchia la realtà. E imbottire di medicine e amputare degli uomini non li fa diventare donne e una femminista come te dovrebbe convenirne. E se la femminista che è in te non è d’accordo, almeno l’amante della scienza dovrebbe, visti i cromosomi X e Y (non influenzabili da amputazioni, silicone e pastiglie).

            • mike scrive:

              io mi guardo attorno e tutto mi pare fatto per l’essere umano. anche perché poi siamo gli unici a poter fare e disfare nel mondo. il mondo poi funziona in termini di causa ed effetto e da qui è facile pensare ci sia la famosa causa prima. non cascare in discorsi tipo “è nato prima l’uovo o la gallina?” (del tipo “l’acqua dove inizia e dove finisce?” i classici discorsi utili a confondere). tanto all’inizio c’è stato o l’uovo o la gallina, che ci frega chi c’è stato prima? cioè una causa iniziale tanto c’è. uscendo dalla parentesi l’acqua, a parte il suo ciclo, è indispensabile per la vita e si sa. ma anche la terra. e pure l’aria. e sono tre. in un solo mondo. tre in solo mondo. ti ricorda qualcosa.
              sull’origine del male che a tanti crea problemi beh anche a me in passato. ora comincio a pensare delle cose. il male, in qualunque modo, mai è provenuto da lui. ma solo dall’uomo. con le dovute conseguenze. riflettici anche se ti sembrerà assurdo come ancora lo sembra a me. in fondo certe volte mi sei più simpatica tu di altri.

  12. Shiva101 scrive:

    “non vedo dove ci sia l’obbligo per tutti i bambini di essere educati in roamera cattollca”:
    allora signor Cisco si compri gli occhiali.

    La fede cattolica è imposta ad un bambino in modo obbligato visto che:
    non è possibile rifiutarsi di essere battezzati
    non è, di fatto, possibile rifiutarsi di andare al catechismo
    ne di andare a messa
    ne di’ fare la prima comunione.

    L’educazione cattolica non è una scelta perche è imposta ad un bambino perfino in età neonatale.

    Abusando in questo modo dei bambini si perpetua la propaganda del pensiero unico cattolico.

    Inoltre non è possibile verificare l’esistenza di dio per ovvi motivi.

    Pertanto il signor Cisco ha detto solo cavolate.

    • Quercia scrive:

      Shiva…ancora? Mamma mia, cominci a preoccuparmi.

      Ma i genitori possono educare i propri (PROPRI) figli come gli pare.
      Oppure tutti i neonati italiani devono essere educati secondo le tue idee?

      Se tuo figlio non vuoi o vorrai battezzarlo, mandare a catechismo, fargli ricevere i sacramenti, non ci sarà NESSUNO che ti obbligherà a farlo.
      L’educazione cattolica/mussulmana/atea/buddista/vegetariana/vegana/femminista/sumera/babilonese ecc è sempre “imposta”, dall’inizio dei tempi. Altrimenti l’alternativa è una sola: quando le persone nascono, vengono messe sotto una campana di vetro, completamente isolate da tutto, perchè qualunque idea/concetto sarebbe di fatto imposto e sicuramente a turno: Shiva, Pinco e Palla avrebbero da obbiettare che il concetto di volta in volta proposto è sbagliato. C’è un piccolo dettaglio in questo programmino..se fosse stato attuato, il genere umano sarebbe estinto alla prima generazione.

      Ripeto: a meno che tu non voglia imporre le tue idee anche ad altri cittadini e ai loro figli.

      • piero scrive:

        Devi capirlo, quando non prende le medicine alla mattina, la sua psicopatologia paranoica va fuori controllo, e noi siamo qui a sorbircelo, ma fa parte della carità cristiana, sopportare pazientemente etc.etc……..

        • Shiva101 scrive:

          Allora non capite perché avete il cervello bacato.

          Entrare o meno in una religione o un partito deve essere una scelta propria NON imposta da un’altra persona CHIARO?

          Questo è un reato come indicato dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 239/84.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Dunque, o sommo Shiva, dobbiamo concludere che secondo il tuo autorevole parere, la Sacra Costituzione della Santissima Repubblica Italiana si contraddice quando affida l’educazione dei figli ai di loro genitori, i quali, secondo te, “impongono” eccetera eccetera?

      • piero scrive:

        Devi capirlo, su, quando non prende le medicine alla mattina, la sua psicopatologia paranoica va fuori controllo e noi dobbiamo sorbircelo, ma lo facciamo volentieri, esercitiamo un po’ di carità cristiana, sopportare pazientemente etc.etc……

    • diabolik scrive:

      shiva , quando magni pesante prendi un’effervescente! Te l’ho detto mille volte

  13. Barbara scrive:

    Grazie Benedetta, condivido parola per parola e diffondo!

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