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Farina condannato a 2 anni e 8 mesi. «Sono sconvolto»

luglio 11, 2012 Redazione

Questa mattina il giudice del tribunale di Milano Elisabetta Meyer ha condannato il deputato Pdl Renato Farina a due anni e otto mesi di reclusione, senza la sospensione condizionale della pena per “falso in atto pubblico”.

Questa mattina il giudice del tribunale di Milano Elisabetta Meyer ha condannato il deputato Pdl Renato Farina a due anni e otto mesi di reclusione, senza la sospensione condizionale della pena, recependo appieno la tesi dell’accusa di “falso in atto pubblico”. Al ventenne il giudice oggi ha inflitto  2 anni di pena (sospesa) per lo stesso reato contestato a Farina.

Il 17 di febbraio Farina era entrato a Opera per visitare il detenuto Lele Mora. Deputati e Senatori della Repubblica sono infatti autorizzati a questo genere di visite che svolgono nell’esercizio delle loro prerogative parlamentari. Sono altresì autorizzati ad entrare nelle carceri anche accompagnati da loro collaboratori.

Nel caso in questione, Farina era stato accompagnato in visita al detenuto Mora da un ventenne non implicato nelle inchieste riguardanti il detenuto Mora, ma pur sempre non figurante tra i collaboratori ufficiali dello stesso deputato. Denunciato a piede libero, questa mattina Farina è stato sentenziato colpevole in prima istanza per “falso” e condannato a quasi tre anni di carcere senza la condizionale. Si tratta di una condanna durissima, pressoché unica nel suo genere e che Farina definisce a tempi.it “sconvolgente” e di «incredibile accanimento nei miei riguardi».

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26 Commenti

  1. giesse scrive:

    Formigoni, Simone, Farina ..ecc.
    Un grande grazie a Tempi che li sostiene a testa bassa ma non basta, è una persecuzione ormai.
    Che si fa?

  2. mario riva scrive:

    Posso capirla, caro Farina. Si è abituato a pensare che la legge non è uguale per tutti e che il suo essere del PDL le avrebbe offerto tutte le immunità e impunità. Invece ha trovato un Giudice che ha applicato la legge, a lei come a qualsiasi altro Cittadino. Ne valeva proprio la pena, giusto per farsi bello con un “Tronista”?

    • Alessandro scrive:

      Caro Mario Riva. Prima di parlare a vanvera si legga la deposizione spontanea di Farina pubblicata su Tempi e si faccia un’opinione meno ideologica e sincera: questa condanna e’ assurda! E fa scendere ancora di un gradino il grado di civiltà di questa povera Italia. Alessandro Vigano’

      • Raoul Pontalti scrive:

        Ma perché Farina ha voluto dire le bugie? Non serviva: chiunque può accompagnare il parlamentare in visita in carcere, quindi anch’io e anche Te, quello che il parlamentare nono può fare è dichiarare all’ingresso in carcere che io e Te siamo suoi collaboratori se questo non è vero perché così si dichiara il falso davanti a un pubblico ufficiale. Ma Farina di raccontar balle ce l’ha nel DNA, raccontare frottole è consustanziale alla sua natura, un vero berlusconide (come quello che giurava sulla testa dei propri figli in merito alle cene eleganti con prostitute marocchine nipoti di presidente egiziano).

  3. marco53 scrive:

    La legge la applicano si, quando e come vogliono e contro chi vogliono: è il loro potere ! Ma questo è la fine del senso e della fiducia nella Giustizia. Non è sicuramente incoraggiante per il nostro Paese.

  4. mario rivaa scrive:

    Caro Alessandro, non mi interessano le “dichiarazioni spontanee” sopratutto se rilasciate da chi già è stato condannato per gravi motivi inerenti a “dichiarazioni”. Mi interessa di più sapere se se in quello che hanno fatto Farina ed il suo amico, c’ è reato e, se si, perché mai il Giudice non avrebbe dovuto applicare la legge. Ripeto che siamo abituati da un ventennio che la legge per qualcuno è uguale, altri se le fanno su misura. Buon segno se si inverte la tendenza, ovvero che, per tutti, “dura lex sed lex”..

    • pier_61 scrive:

      Caro Mario, se non ti interessano le dichiarazioni di Farina (anche nell’ex URSS contavano più le accuse che le dichiarazioni a difesa) guarda cosa dicono i Radicali, loro non sono certo né berlusconiani (mi pare siano eletti nel PD) né tanto meno amici di Farina e di un certo mondo cattolico a lui vicino.
      Poi si può sempre negare anche l’evidenza.
      Ciao

      • mario scrive:

        Caro Pier61, correggimi se sbaglio, ma il residuato comunista dell’ ex URSS , guarda caso, si chiama Putin il quale, sempre guarda caso, ha in Occidente un vero amico che si chiama Silvio. Di democrazia, liberalismo, moderatismo loro due si che se ne intendono. Tra parentesi, ero avverso ai comunisti di ieri come ai finti democratici di oggi. Riguardo ai Radicali, ti ricordo che sono stati loro a scoprire la truffa delle 900 e passa firme false per Formigoni e ti ricordo anche come ha commentato il cattolicissimo Roberto: “Non me ne frega niente”.

        • pier61 scrive:

          Caro Mario, mi sembra che ami più la polemica che la verità, il mio riferimento all’Urss ed ai metodi del Kgb era per contestare il fatto che tu ritenga di giudicare Farina senza neanche leggere le sue motivazioni (fra l’altro io ovviamente non ho mai votato per Putin e Berlusconi l’ho votato solo quando sconfisse la gioiosa macchina da guerra di Ochetto, e non sono pentito di quel voto). Quanto ai radicali proprio la loro battaglia contro Formigoni dovrebbe farti valutare le loro dichiarazioni contro la sentenza, non amo particolarmente i Radicali ma gli riconosco una coerenza per cui se una cosa ingiusta colpisce un loro avversario politico lo dicono e non ci marciano sopra.
          Poi cosa c’entra il “Non me ne frega niente” con la vicenda Farina proprio non l’ho capito
          Ciao

          • mario scrive:

            Caro Pier61, da che mondo è mondo ogni inquisito o condannato ha ottime motivazioni per proclamarsi innocente e vittima del sistema o di complotti. Per questo lascerei parlare le sentenze e le loro motivazioni. Osservo che da troppi anni la Magistratura invece di essere l’ organo giudicante, è quello giudicato e ciò, se permetti, dopo una ventina d’ anni di questa solfa, ormai ha stancato e fatto perdere credibilità a chi attacca, quando fa comodo, la Magistratura. Come dicevo, dobbiamo lasciarla lavorare su Penati, ma anche su quelli dall’ altra parte. Nominavo Formigoni ed i Radicali perché il Roberto è, secondo copione, in prima fila nel giudicare gli altri, anche quando non sono direttamente coinvolti, mentre è arrogante nel difendere se stesso ed i suoi amici. Quel “non me ne frega niente” è riferito al primo messaggio di giesse che lo accomuna ai perseguitati dalla magistratura rossa.

  5. mario riva scrive:

    A giesse vorrei chiedere: Bene sostenere a testa bassa Formigoni e la sua dozzina di assessori inquisiti. Invece, a testa bassa contro Penati senza aspettare gli esiti processuali, vero? Magari coinvolgendo tutto il PD con Bersani in testa, dato che “non potevano non sapere”, vero?

  6. Luigi Lupo scrive:

    Farina ha introdotto in carcere, dichiarando il falso, una persona per far si che si incontrasse con un detenuto. Ha fatto questo perchè, per legge, i due non si potevano incontrare. In questi anni da parlamentare Farina ha fatto una proposta di legge per far togliere questo impedimento? Qualche persona sa perchè “l’intruso” e il detenuto non si potevano incontrare? Io sinceramente non lo so, saperlo forse aiuterebbe la discussione.

  7. Franco scrive:

    Anche se ci sono persone ideologicamente accecate un uomo leale con se stesso non può non riconoscere l’evidenza di un’assurdità incredibile.
    Ma siamo diventati matti? La giustizia è uguale per tutti o per alcuni (magari cattolici e magari di CL) è meno uguale?
    Ti sono vicino Renato, come sono vicino a tutte le vittime di questa nostra giustizia malata.
    E sono convinto che alla fine la VERA giustizia trionferà.
    Coraggio.
    Un abbraccio.
    Franco

    • mario scrive:

      Poteva mancare il vittimismo cattolico e di cl? Questo movimento che da parareligioso è diventato un mero potere politico, economico e finanziario che fa la vittima? Proprio in Lombardia dove ormai se non sei di cl non entri (per lavoro) in scuole e ospedali? Torni su altre questioni, caro Franco, ovvero poteva il cittadino Farina fare ciò che ha fatto? Ne era consapevole? Un’ ultima cosa. Chi sbandiera i propri “valori” “ideali” “principi”, poi dovrebbe sentire il dovere di esserne coerente. CL da troppi anni si distingue per l’ appoggio, quello si coerente, col peggior affarismo politico, economico e finanziario. Un segno della croce e una messa cantata non rendono i valori, principi , ideali da sporchi a immacolati.

      • Luigi Lupo scrive:

        Caro Mario le voglio dire che sono totalmente d’accordo con quanto ha scritto. Vorrei farle una domanda provocatoria, se il celeste governatore, dall’alto dei suoi due grattacieli, applicasse alla perfezione i valori, i principi e gli ideali in cui dice di credere quasi quasi non avremmo un governatore di sinistra? Perchè, vede, quello che trovo assurdo in CL è che dicono di credere in certe cose, e poi si appoggiano ad un partito politico che invece va in un’altra direzione.

      • Massimo scrive:

        Profonda stima !!!

    • Luigi Lupo scrive:

      A Franco voglio dire che sbaglia, secondo me, nel difendere l’on. Farina sostenendo che ci troviamo di fronte ad un caso in cui la giustizia non è stata uguale per tutti e quindi Farina non andava condannato. Nella sua memoria Farina sostiene che altri hanno fatto come lui e non hanno avuto conseguenze. Se tutto questo è vero l’ingiustizia è stata commessa non nei confronti di Farina ma nel non aver sempre applicata la legge.
      Altro discorso è sostenere che la legge è sbagliata, e personalmente la ritengo tale, e quindi il problema non è che, in questo caso, abbiamo una giustizia malata ma è che abbiamo un parlamento che legifera male.

  8. MatDe scrive:

    Giusto. E’ ora che sti arroganti ( sopratutto Farina) si rendano conto che non sono sopra la legge

  9. mar scrive:

    Ci sono modi e modi di torturare..ma pur sempre di questo si tratta…la legge davvero non è uguale per tutti..

  10. Raoul Pontalti scrive:

    Se in base all’art 67 L. 354/75 il parlamentare può visitare le carceri con accompagnatori (per prassi fino a due) e la legge medesima non precisa i titoli degli accompagnatori perché Farina ha voluto raccontare puerili bugie davanti a dei pubblici ufficiali dichiarando che l’accompagnatore era un suo collaboratore per le relazioni umane? Ma che razza di agente segreto è quello che si fa prendere sempre in castagna con le dabbenaggini? E fu pagato dai servizi con i soldi nostri…(per gli immemori: Farina, alias agente Betulla, lavorava per i servizi segreti di Pulcinella, pardon di Pollari, anche scrivendo balle a pagamento ma così poco credibili che si fece subito scoprire, patteggiò anche una condanna per favoreggiamento nel caso Abu Omar).

  11. Benny scrive:

    Mah.. forse danno meno fastidio i parlamentari che vanno a donnine, si drogano e si rubano i soldi tra di loro. Non so .. mi sembra un’assurda punizione nei confronti di un parlamentare che cerca di svolgere il suo (alto) mandato su un tema molto importante e spesso dimenticato
    Mi sembra che in passato solo i radicali e qualche deputato della sinistra abbiano svolto un’attività di visita e sensibilizzazione nell’ambito delle carceri .. ma evidentemente se questa attività la fa un parlamentare di ispirazione cattolica e del centrodestra non va bene a qualcuno … TEMPI duri

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