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Adesso finitela con la lagna dei paesi “progrediti”. Siamo italiani, non scemi

gennaio 20, 2016 Luigi Amicone

Perché se fai così, non è vero che progredisci. Se fai così, regredisci alla schiavitù della donna e dei bambini. Tutti in piazza per il Family day

Anticipiamo l’editoriale tratto dal numero di Tempi in edicola da giovedì 21 gennaio (vai alla pagina degli abbonamenti) – Non abbiamo molti dubbi su cosa accadrà di qui al 30 gennaio, quando il popolo del Family Day invaderà pacificamente Roma dopo che il Quirinale ha ricordato al governo Renzi che, così com’è, la legge Cirinnà è incostituzionale perché le “unioni civili” sono il “matrimonio gay” camuffato con un altro nome, mentre già nel 2010 la Corte costituzionale sentenziava che «i costituenti tennero presente la nozione di matrimonio che stabiliva (e tuttora stabilisce) che i coniugi dovessero essere persone di sesso diverso».

Accadrà che Renzi e i suoi padroni seguiteranno a camuffare la legge Cirinnà con emendamenti patacca, le cancellerie euroatlantiche a garantire sostegno al loro giovin cameriere e la grande stampa a costruire provocazioni e grancassa intorno alla retorica tiranna secondo cui il “matrimonio gay” è un diritto umano fondamentale superiore a ogni costituzione. Bene, sappiano Renzi e il suo regime di grand commis che non siamo una colonia. Siamo italiani. Popolo che per quanto sia stato vessato e impoverito in un ventennio di sovranità limitata, conserva nel suo Dna il gusto della libertà, pace, bellezza, originalità, che tengono testa all’omologazione e alle correnti artiche nichiliste e belluine. Quell’italietta di professorini complessati nei confronti dei cosiddetti “paesi progrediti” se lo dovrebbe ricordare: l’Italia non ha nulla da invidiare alla tecnocrazia puritana e moralista che impone al mondo la “religione” dei diritti riproduttivi e gay, e specialmente cerca di imporla ai popoli del terzo mondo col vile ricatto sugli aiuti umanitari (vedi documento finale del Sinodo sulla famiglia).

Siamo italiani, siamo il popolo più tollerante del mondo, non ci interessa con chi una persona s’accoppia. Ma non siamo scemi. Sappiamo cos’è un uomo e cos’è una donna. Ci fa schifo il commercio degli uteri e dei bambini. Sappiamo bene che, per quanto essa sia un’istituzione sociale in crisi (grazie anche alla ostilità che le riservano i poteri ricchi e viziosi), la famiglia è la cellula fondamentale di ogni società e l’istituzione matrimoniale una conquista civile orientata a proteggere la procreazione e il diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà. Il matrimonio non è stato inventato per riconoscere l’“amore”. Giacché in “amore” ciascuno fa come gli pare. E non è che siccome uno “ama” due donne e il vicino di casa, allora tu fai il “matrimonio egualitario”. Oggi con due identici, domani con l’harem. Perché se fai così, non è vero che progredisci. Se fai così, regredisci alla schiavitù della donna e dei bambini.

Dunque, onore alla Chiesa del cardinal Bagnasco, alle sue parole vigorose e realistiche, e ancora una volta onore alla Lombardia dei laici alla Bobo Maroni. Tutti idealmente e appassionatamente insieme all’altra e consistente Europa che rifiuta di stare nel gregge condotto dal commissario Ue e dall’inquilino (per fortuna uscente) della Casa Bianca.


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153 Commenti

  1. Beppe scrive:

    bravo Amicone, nell’editoriale: è la volta che mi abbono a Tempi!

  2. Andrea UDT scrive:

    I famosi 80 studi del “What We Know” Project: vengono citati come un mantra salvifico dai commentatori attivisti LGBT che scrivono su Tempi. Diamoci una occhiata.

    Vengono da un progetto di ricerca di un dipartimento di una facoltà di LEGGE
    http://whatweknow.law.columbia.edu/about/

    Sono una collezione di articoli selezionati da un board (incompetente, visto che non ci sono medici o psicologi) capitanato da:

    Nathaniel Frank is an internationally recognized authority on LGBT public policy, having spent 15 years studying the “don’t ask, don’t tell” policy restricting service by LGB people in the U.S. military. He has been a consulting research and communications strategist for LGBT organizations, including the University of California’s Palm Center and the Movement Advancement Project

    insomma, capitanati da un attivista LGBT così tonto da aver impiegato 15 anni a capire la politica “don’t ask, don’t tell” dell’esercito.

    Gli altri:

    Katherine Franke (she directs the Center for Gender and Sexuality Law ) Notare la parola LAW. Non è medico, non è psichiatra, si occupa di “legislazione gender” (testuale, dal sito)

    Ali Talan, Executive Committee member for the Tulane Society for Sexuality, Health and Gender (forse l’unica che potrebbe avere una vaga idea..)

    Board advisor: ve li risparmio, leggete da soli. TUTTI specializzati in legge, nessuno è medico o psicologo.

    Questo board di incompetenti (senza offesa, ma lo sono) seleziona “COSIDETTI ARTICOLI SCIENTIFICI”

    Con quali criteri? Ce lo dicono loro, nero su bianco (We identified 77 scholarly studies that met our criteria for adding to knowledge about the wellbeing of children with gay or lesbian parents)

    Ora i loro criteri li ho letti (fatelo anche voi qui: http://whatweknow.law.columbia.edu/topics/lgbt-equality/what-does-the-scholarly-research-say-about-the-wellbeing-of-children-with-gay-or-lesbian-parents/)
    ma hanno una falla: NON SPECIFICANO a quale organizzazione di loro pari (esempio, un articolo medico deve essere giudicato da altri medici, etc.) devono sottostare gli articoli indicati.

    In altre parole: se penso di aver trovato il modo di fare la fusione nucleare posto un articolo su NATURE, non sul periodico degli anestesisti di sala. Chiaro? Ma c’è di peggio, e gli scappa detto pure a loro.

    Infatti:

    Some critics of the LGB parenting research object to the small, non-random sampling methods known as “convenience sampling” that researchers in the field often use to gather their data. Yet within the field, convenience sampling is not considered a methodological flaw, but simply a limitation to generalizability.

    Qualcuno si è inc@##to e glielo ha detto: i campioni statistici sono troppo piccoli (small), non casuali, (random). Anzi, pure peggio: “convenience sampling”, il campione è intenzionalmente mirato.
    Pensa se facessero i sondaggi così!!!

    Allora cercano di rimediare citando due studi su campioni veramente significativi 3500 uno, 20000 studenti l’altro. Su quello da 20000 158 studenti sono identificati come “figli” di famiglia omosessuale

    Ma ve la faccio breve: leggono i risultati come li legge un avvocato, cioè come gli comoda. Infatti desumono che genitori gay o etero sono la stessa cosa perchè testuale:
    “those children showed no significant differences from their peers in school outcomes”
    insomma, perchè più o meno hanno lo stesso rendimento scolastico. Ecco, da questo deducono che famiglia omo e famiglia etero sono la stessa cosa.

    Veniamo al merito di questi 73 studi favorevoli, 4 contrari. Insomma, 73 studi SCELTI DALL’OSTE su 77 dicono che IL VINO E’ BUONO.

    Vediamoli, anzi VEDETEVELI (molti sono a pagamento)

    La prima cosa che salta all’occhio è che non sono tutti specifici sul genitori omo buoni/cattivi.
    Vertono anche su altro (tipo: un genitore che diventa gay è discriminato nella custodia dei figli in caso di separazione dalla moglie etero?)

    Però ci sono anche quelli specifici. Uno è esemplare.

    Titolo: Lesbian mother families and gay father families in Italy: family functioning, dyadic satisfaction, and child well-being

    L’ho scelto perchè viene dalla Sapienza di Roma e va dritto al sodo: gay è lesbiche sono buoni genitori? CERTO CHE SI!! Sicuri? SICURI?

    Vediamo il metodo e il campione, tutto scritto, tutta roba loro:

    ..This paper compares 40 same-sex families and 40 heterosexual parents in the Italian context…
    Il capione è di 80 famiglie!!! Significativo? Beh, loro sono psicologi, di sicuro lo sanno meglio di me che sono laureato in ingegneria

    Ma come li hanno studiati?

    ..The participants were administered self-reports, in order to investigate the dyadic relationships, family functioning, and emotional and social adjustment of their children..

    Gli hanno “somministrato” un questionario autovalutativo ( were administered self-reports ).. Ahhh beh. E i figli con meno di sei anni che non sanno leggere e scrivere? Te lo scrive papà che sei felice. Quale papà? Quello che vuoi.

    Ora io rischio la denuncia, ma domande e dubbi cavoli se vengono!!!
    Saranno venuti anche ai loro colleghi, ai loro pari, al board di NATURE o che so altro…

    NO! Guardate bene l’abstrac, guardate dove è pubblicato: Springer Science Book.

    Per carità, sono rispettabili. E’ come dire Mondadori o Adhelpi (quello che volete).
    Ma non è finita davanti a un board di pari scienziati per esser vagliata, criticata o lodata.

    Perchè ho scritto questo commento? Non per far smettere MicheleL di commentare.

    L’ho scritto perchè questa storia degli 80 studi l’ho sentita pure in televisione da una attivista pro famiglie arcobaleno. IN TELEVISIONE (Piazza Pulita, ma non ci giurerei: rischio una altra denuncia).

    Se MicheleL sbandiera i “suoi studi” qui è innocuo: rischia solo una presa in giro.

    Se lo fa un attivista, un Cecchi Paone (che da Vespa ha avuto il coraggio di dire “anche il Papà ha detto più figli per tutti”) fa pericolosa disinformazione.

    E gli Cecchi Paone NON SONO STUPIDI. SANNO BENISSIMO QUANDO MENTONO.

    Ecco, così rischio tre denunce: però ora MicheleL, tu Nino, tu XWFYJK, tu Lucillo, piantala di sparare c@##te e prova a ragionare con la vostra testa.

    Se certe cose le capisco io potete capirle anche voi.

    • ROLLI SUSANNA scrive:

      @ Andrea
      “Se certe cose le capisco io potete capirle anche voi.”

      Sicuro?

    • andrea udt scrive:

      “anche il Papa..” il correttore ci ha messo lo zampino. Ma il succo è quello. In televisione ho sentito gli attivisti LGBT citare gli studi. Ma i giornalisti che c@##0 ci stanno a fare? Perché non vanno su Google a leggerseli, a vedere da dove vengono, chi li ha validati, se e’ vero che sono accettati dalla comunità scientifica… Perché non fanno i giornalisti? Quando poi sento Checci Paone mettersi in bocca le parole del Papa per risputarle come gli comoda, citare a p#n€ di segugio S.Agostino, mai un giornalista che lo inchiodi, tutti addormentati… Costasse dieci franchi spaccherei una televisione al giorno quando li sento.

      Scusate la foga, ma i postumi dell’insonnia mi rendono scortese.

    • Giannino Stoppani scrive:

      “Se certe cose le capisco io potete capirle anche voi.”
      Te lo puoi scordare, caro mio.
      Il tuo lodevole (soprattutto per applicazione) commento riassume cose già scritte e riscritte e sono rimbalzate su un muro di ottusità e malafede.
      Che ti devo dire: auguri.
      Nota che il campione di convenienza non è propriamente un campione di soggetti “intenzionalmente mirato” per ottenere certi risultati, ma un campione raccolto in maniera non probabilistica, che quindi, anche volendo escludere la malafede (e non è questo il caso, visto che si tratta di per lo più di attivisti e simpatizzanti alla causa lgbt) è lo stesso scientificamente di miserrimo valore.
      Ecco come nello studio che hai portato ad esempio si raccolgono i dati:
      “Data were collected on 20 gay fathers, 20 lesbian mothers,and 40 heterosexual parents, equally distributed by gen-der, age, and level of education. All of the 80 familieswere planned parented families: The lesbian mothers be-came parents from artificial insemination and the gay fa-thers from a gestational surrogacy (done in the USA orCanada), while the heterosexual parents were the biolog-ical parents of the children. The majority of the LG par-ents (32 out of 40) were members of the Italian RainbowFamily Association, and we asked them to involve othersame sex parents (n=8) that they knew personally whomight have been interested in this research.”
      Insomma, le lesbiche hanno figliato con l’inseminazione artificiale, i gay sono felici papà di figli acquistati con l’utero in affitto, e il campione è stato raccolto tramite l’associazione delle famiglie arcobaleno, ai cui membri è stato domandato di reclutare gente della stessa affidabilità e obbiettività.

      • MicheleL scrive:

        Ecco lo studio metodologico (revisionato da pari, peer-reviewed) che giustifica tale pratica scientificamente:
        rouch, Simon R., et al. “ACHESS–the Australian study of child health in same-sex families: background research, design and METHODOLOGY.” BMC public health 12.1 (2012): 646.

        Trova il campione piccolo? Non le piace la metodologia? Ci sono altri 79 studi che può leggersi e che colmano gli uni le osservazioni degli altri; così progredisce la scienza, per chiarimenti successivi. Se una differenza significativa fosse già emersa per piccoli campioni, non sarebbe stato necessario un impegno maggiore.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Sì, il campione è piccolo e assemblato per convenienza e non su base probabilistica come conferma lo steso Crouch che è pure sedicente felice padre Gay.
          Ciò riguarda anche gli altri studi che ci vorresti far leggere, almeno a dar retta a ciò che dice in merito il medesimo meno che “autorevole” “what we know” paraponzi ponzi po, come riportato nel commento di Andrea UDT qui sopra che tu hai fatto finta di non leggere.
          Gli unici studi con campione decente sono quelli di Regnerus e Sullins, che a te stanno ovviamente sul gozzo.
          Nota bene che se anche venisse fatto uno studio metodologicamente serio ti devo ricordare che il fenomeno dell’adozione gay è ancora troppo limitato e, soprattutto, recente, perché una tale rilevazione possa avere carattere di sufficiente scientificità.

          • MicheleL scrive:

            Prego la Redazione di voler cortesemente pubblicare la mia replica, inviata questa mattina. Grazie.

          • MicheleL scrive:

            Ho pubblicato la risposta nella sezione Facebook, sopra.

          • MicheleL scrive:

            Lei Andrea cita una paginetta accorata sul blog di Magdi C. Allam, io le cito 73 lavori su riviste scientifiche internazionali, peer-reviewd, che comprendono nel settore le più prestigiose. Dove sono i riferimenti bibliografici di Silvana De Mari, visto che usa termini complessi come endorfine, condivisioni di neurotrasmettitori e adattamento epigenetico? Come giustifica le sue affermazioni? Se Silvana de Mari fosse una autorevole ricercatrice pubblicherebbe articoli su riviste scientifiche e non racconti fantasy, con tutto il rispetto per la sua affascinante produzione letteraria.

            Dovrebbe dunque giustificare le sue affermazioni come fa Baiocco, che poichè ha pubblica su rivista peer-reviwed internazionale, non ha di certo bisogno di rispondere alle sue obiezioni, mi perdoni, che non sa distinguere Springer dalle sue riviste.
            Tra l’altro le ho già risposto, su dimensione, tipo del campione e metodologia. Inoltre, lei pare dimenticarlo, ci sono altri 70 e passa studi a confermare risultati di Baiocco.
            Ma se trova un ricercatore qualificato che vuole discutere del lavoro di Baiocco, come io indico le critiche di autorevoli ricercatori ai lavori di Regnerus e Sullins qui sotto, faccia pure.

            Inoltre chiede: serve uno studio statistico per affermare che gli orfani cercano le proprie radici, la propria identità nella carne?
            Ora, a parte il fatto che nessuno studio serio si porrebbe mai in un modo così sfacciatamente ideologico, ma la risposta è, con tutta evidenza, sì.
            O preferisce che chiedano a lei e non se ne discute più? Non le pare un tantinello arrogante?

            Lei non mi pare in grado di condurre una discussione, perchè non è per nulla razionale e taccia me di non esserlo, magari illudendosi che io sia un attivista o un troll, mentre a fare la figura del fondamentalista religioso ci sta riuscendo bene lei, con il suo atteggiamento sprezzante.

            Ora, come si spiega, se per le ci sono problemi così evidenti, che la cosa migliore che ha trovato è sul blog di Madgi C. Allam, mentre io le cito associazioni internazionali, corti supreme e riviste tra le più autorevoli?
            Si faccia qualche domanda, prima di dire a me che non sono razionale.

    • Cisco scrive:

      @Andrea UDT

      Grazie per il riassunto, in effetti avevo già notato che è lo stesso sito “what we know” a darsi la zappa sui piedi…

    • MicheleL scrive:

      Apprezzo lo sforzo che ha posto Andrea nel consultare il What We Know Blog, ma temo che lei non sia troppo pratico di pubblicazioni scientifiche, nonostante il suo background da ingegnere, come temo che lei sia partito con lo spirito (“io non interpreto le cose, io VEDO”).
      Lasci che chiarisca alcuni punti.

      ————–

      1) Gli studi sono I MIGLIORI ESISTENTI.

      1.1) Non esiste letteratura di migliore qualità. Guardi i fattori impatto e gli indici H dei lavori e degli articoli. Non vi è alcuna falla nei criteri adottati. I lavori sono tutti -TUTTI- pubblicati su riviste di sociologia, psicologia e medicina, e quindi revisionati da pari esperti (PEER REVIEWD) dei predetti settori. Lei cita Nature, bene, le riviste trattate nel What We Know Blog sono i “Nature” della sociologia e psicologia. La invito a verificare.

      1.2) Il blog ha selezionato lavori con molta precisione. Io stesso ho segnalato un lavoro e mi è stato risposto non rispettava tutti gli standard di qualità. Veda lei. Infatti Il blog cita anche studi controversi e di senso opposto (Regnerus, Sullins) quindi in perfetta onestà e correttezza lasciando al lettore (onesto e non infervorato, mi perdoni, come lei) di farsi un’idea precisa sul panorama della letteratura.

      1.3) La invito a trovare altri lavori (v. punto 4)

      ————–

      2) Gli autori del Blog son autorevoli studiosi del campo delle scienze sociali (inclusa la giurisprudenza).

      2.1) Nathaniel Frank, che lei insulta in modo molto scorretto, è Dottore di Ricerca in storia e ha studiato il principio del Don’t Ask Don’t tell che era tutt’altro che banale, per le sue ripercussioni sociali, legali e militari, nominato esperto per valutazioni di rilievo costituzionale in USA.

      2.2) Katherine Franke è tra i massimo esperti di sociologia negli ambiti di genere al mondo. Esperta anche di aspetti legali, afferisce al dipartimento di legge, come ci sono esperti di filosofia che afferiscono a matematica. Premiata con il premio Guggenheim Memorial Foundation a chi “ha dimostrato capacità eccezionali nella produzione culturale o eccezionali capacità creative nelle arti”

      2.3) Ali Talan, come nota lei, obtorto collo, è dottore di ricerca in ambiti psicologici e sociologici.

      2.4) Il consiglio è composto da esperti di sociologia: Naomi Goldberg (esperta di adozione, affido, famiglia, laureata in politiche pubbliche), Diane Mazur (esperta di legge e di politica), Kimberly Mutcherson (esperta di diritto di famiglia e sociologia)

      2.5) Il compito degli esperti è solo di collezionare gli studi, NON NE SONO AUTORI, ma hanno chiaramente le competenze per raccogliere la letteratura, giacchè lei si permette giudizi così trancianti, mi pare ipocrita che non si renda conto dell’adeguatezza della commissione.

      ————-

      3) Gli studi vanno presi NEL LORO COMPLESSO e la qualità, seppure variabile, è nel complesso molto buona. Infatti:

      3.1) La Corte di Appello dello Stato della Florida, sulla letteratura che lei così spavaldamente e aggressivamente contesta, ha concluso:
      “Le relazioni e studi trovano che non ci sono differenze nella genitorialità degli omosessuali o equilibrio psicologico dei loro figli, quindi, la Corte ritiene che il problema è ora fuori discussione e che sarebbe irrazionale sostenere altrimenti”. Mi pare che il suo giudizio sia notevolmente condizionato dal pregiudizio.
      L’interpretazione dei lavori non è solo legale, infatti alla stessa conclusione, sulla base dei lavoro, sono arrivate anche AAP e APA, le più grandi e autorevoli associazioni di pediatri e psicologi del mondo.

      3.2) Lo scopo degli studi è quello di verificare se ci sono differenze significative, nel bene e nel male. Simon R Crouch ha documentato in modo dettagliato la validità del sistema dei questionari (poi somministrati a coprire 400 famiglie) :
      Crouch, Simon R., et al. “ACHESS–the Australian study of child health in same-sex families: background research, design and METHODOLOGY.” BMC public health 12.1 (2012): 646.
      Se ci fossero stati condizionamenti nel modo di compilare i questionari, questi sarebbero emersi come anomalie, ma il fatto che le differenze tra questi questionari e i valori analoghi rilevati per la popolazione non siano rilevante, conferma la correttezza del metodo.

      Ma lei pare poco digerire la spiegazione degli autori del blog e dopo aver provato a liquidare altri studi su MIGLIAIA di soggetti e CENTINAI di bambini cresciuti da famiglie omosessuali -senza che venisse rilevata una differenza significativa-, lei “la fa breve” (sic!) e dice che “sono avvocati, non capiscono nulla”…Bontà sua. Andrea, mi pare che lei non sia affatto interessato a conoscere la verità, ma piuttosto che tenda ad attaccarsi ad ogni pretesto.

      Infatti per screditare decine e decine di studi, cosa fa? Si attacca ad uno studio italiano. In Italia la situazione è come negli USA 30 anni fa. Trovare famiglie omosessuali e per di più che accettino a partecipare a uno studio è pressoché impossibile e lo studio di Baiocco della Sapienza, anche se relativo a poche famiglie.
      Come so che lei ha voluto criticare il lavoro ad ogni costo? Perchè con molta enfasi e punti esclamativi afferma che il lavoro non sarebbe valutato da pari. O mente o non sa quello che dice. Infatti la rivista è “Sexuality Research and Social Policy” (Peer Reviewd e con Fattore di Impatto rispettabile in abito sociologico) e la metodologica è corretta e verificata, a dimostrazione della capziosità della sua recensione.

      3.3) Ribadisco che i lavori vanno presi nel loro insieme e non uno alla volta perdendo la visione di insieme. Se vuole trovare falle le troverà anche sui lavoro di paleontologia, ma messi assieme nessuno può dubitare ragionevolmente dell’evoluzione. 73 studi sono compatti e coerenti, coprono migliaia e migliaia di casi intorno al mondo.

      3.4) Servirebbe uno studio che evidenziasse contraddizioni. La invito, con la stessa puntualità e inflessibilità che vuole manifestare, a studiarsi le vicende di Regnerus (Regnerus Fallout su internet) e Sullins autori (non in equipes come per gli altri studi, che sono anche a maggiore garanzia di correttezza) di studi che mostrano chiaramente come sono introdotte falle che lei cerca di vedere dove non ci sono. Infatti lo studio di Regnerus è stato rovesciato (con gli stessi dati) da Cheng, Simon, and Brian Powell. “Measurement, methods, and divergent patterns: Reassessing the effects of same-sex parents.” Social science research 52 (2015): 615-626.
      Il suo stesso dipartimento ha preso le distanze da Regnerus:
      “Il dottor Regnerus ha il diritto di effettuare le proprie ricerche e di esprimere il suo punto di vista. In ogni caso, le idee di Regnerus sono personali e non riflettono la posizione del Dipartimento di Sociologia della University of Texas di Austin. Né riflettono la posizione dell’American Sociological Association, la quale afferma che le conclusioni tratte dal suo studio sui genitori omosessuali sono FONDAMENTALMENTE VIZIATE sia dal punto di vista metodologico che intellettuale; afferma inoltre che la ricerca viene citata in modo inappropriato nel tentativo di colpire i diritti civili e le famiglie omogenitoriali.”

      ————

      4) Se ancora non fosse convinto di aver travisato i fatti, dove sono le prove contrarie? Come si spiega che quello che a lei pare tanto “chiaro” non risulta affatto nemmeno all’italianissimo Ordine Italiano degli Psicologi? Dove sono medici, psicologi, sociologi che dovrebbero meglio di lei rendersi conto di eventuali problemi? Non le pare strano? Ecco…Poteva pensarci anche prima, no?

      ————

      5) Stai tranquillo, di untori che gettano fango sulla scienza e sui ricercatori è piano il web, lei non è ne il primo nè l’ultimo che prende qualche cantonata e si infervora su internet. Nessuno si prenderà la briga di badare a questa sua denuncia, facilmente confutabile rettificabile, come ha potuto constatare da sé.

      ————

      6) Se vuole discuterne di persona, sa come contattarmi, ma le rinnovo l’invito: michele-elle@hmamail.com
      Sarò lieto di darle qualche altra dritta sulla letteratura scientifica.

      • Andrea UDT scrive:

        Ci metto 30 secondi a smontare la tua malafede. 30 secondi netti.

        le TUE parole:

        “Non esiste letteratura di migliore qualità. Guardi i fattori impatto e gli indici H dei lavori e degli articoli. Non vi è alcuna falla nei criteri adottati. I lavori sono tutti -TUTTI- pubblicati su riviste di sociologia, psicologia e medicina, e quindi revisionati da pari esperti (PEER REVIEWD) dei predetti settori”

        Io 2 numero 2 abstract mi sono letto. 2 su 77. E dove sono stati pubblicati i lavori?

        Allen, M., & Burrell, N. (1996). Comparing the impact of homosexual and heterosexual parents on children: meta-analysis of existing research.

        PUBBLICATO SU: Journal of Homosexuality, 32(2), 19-35.

        “la rivista della omosessualità”, se non si è capito. Poi:

        Baiocco, R., Santamaria, F., Ioverno, S., Fontanesi, L., Baumgartner, E., Laghi, F., Lingiardi V. (2015). Lesbian mother families and gay father families in Italy: family functioning, dyadic satisfaction, and child well-being. Sexuality Research and Social Policy, 12(3), 202-212.

        PUBBLICATO SU: Springer Science+Business Media NewYork 2015

        chi è la Springer? Springer Science+Business Media è un gruppo editoriale con sedi a Berlino, Heidelberg, negli Stati Uniti e nei Paesi.

        GRUPPO EDITORIALE!

        • MicheleL scrive:

          Lei Andrea non ha smontato nulla, e tra qualche secondo se ne renderà conto. Ha perso 30 secondi che avrebbe potuto usare per riflettere e francamente mi sta molto deludendo, perchè una cosa è sbagliare, ben altra è perseverare.

          Lei sa cosa è il fattore di impatto? La invito ad informarsi (seriamente e senza esasperazioni)

          Il ” Journal of Homosexuality” è una seria rivista scientifica, gli articoli sono recensiti da commissioni di esperti, ha un fattore di impatto di 0,78, tratta di omosessualità, come dice il titolo.

          Il lavoro di Baiocco, _come le ho già detto_ è pubblicato sulla rivista che lei stesso a scritto (mi chiedo se legga quella che scrive…) ovvero “Sexuality Research and Social Policy” (peer-reviewd, con fattore di impatto)

          La rivista è pubblicata da un gruppo editoriale (è una rivista, capisce, ha un editore) che si chiama appunto Springer Science+Business Media.

          Nature, che lei cita è pubblicato da una sussidiaria di un editore che ci chiama “Georg von Holtzbrinck Publishing Group”. Un gruppo editoriale, appunto. Che pubblica Nature, la rivista. Capisce?

          Guardi che quando le ho detto di contattarmi, era appunto per darle qualche consiglio, come questi sopra, perchè mi pare che lei sia un po’ troppo infervorato in relazione ad un argomento che conosce poco.

          • Aurelio scrive:

            “Lei Andrea non ha smontato nulla”
            Stavolta le do ragione, caro signore.
            Andrea non ha smontato nulla, perché non c’è nulla che sta in piedi.
            Si tratta solo di immondizia accumulata da propagandisti per gettare fumo negli occhi dando parvenza di contenuto scientifico a una tesi insostenibile: i bambini possono vivere felici con due genitori dello stesso sesso che, invece di desiderarli e accoglierli con amore, li hanno comprati mettendo mano al portafogli.
            Dopo questo ennesimo exploit la sua stolida pervicacia nella menzogna mi preoccupa alquanto..

            • MicheleL scrive:

              Guardi Aurelio, da uno che non capisce nemmeno cosa sia un Ignobel -come lei-, non mi pare davvero si possa prendere in considerazione alcuna affermazione in ambito scientifico.

              • Aurelio scrive:

                Ecco, appunto.
                Che io non capisca cosa sia il premio “Ignobel” è solo una sua inutile fantasia consolatoria a cui non vale la pena neanche replicare tanto è palesemente ridicola.
                Ci mancava che mi mettessi a discutere con uno che arriva ad inventarsi di sana pianta le fallacie altrui sperando che chi legge possa ignorare le sue.
                Con uno che è capace di mettere sul piatto tanta malafede e tempo libero, è bene non confrontarsi.

                • MicheleL scrive:

                  La sua faccia di bronzo è davvero patetica, seconda solo al danno che ideologie cieche e ottuse come la sua possono causare (e.g. talebani).

                  Lei ha scritto: “La circostanza singolare secondo la quale lo stesso tizio che ha vinto un premio “Ignobel” abbia vinto anche un premio “Nobel” è la prova che documenta in modo ineccepibile il fatto che in ambito scientifico non ha senso l’aggettivo “autorevole”, pur tanto amato dal signor MicheleL, visto che pure un premio nobel può essere autore di emerite stupidate.”
                  Leggi di Più: Motivi di ragione per dire no alle unioni civili | Tempi.it
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                  Lei ha scritto che l’Ignobel caratterizzi stupidate, mentre non è così. La stupidaggine “documenta in modo ineccepibile” è che lei pensi che non esista autorevolezza nella scienza, il che la qualifica più che adeguatamente come ignorante e oscurantista.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Ebbene, caro mio, se volevi dare un esempio di quanto sia inutile ragionare con uno come te (un’arrampicatore sugli specchi dotato di malafede da primato) non potevi farne uno migliore.
                    Comunque hai ragione Miche’!
                    Attaccare in bastoncino alla coda di un pollo per riprodurre la postura degli antichi dinosauri non è una bischerata!
                    E’ una cosa serissima!
                    Da farci un “Telethon” apposta per finanziarla!
                    Ah! Ah! Ah!
                    E’ su questo che valeva la pena confrontarti con Aurelio, mica sul fatto che il principio di autorità (da cui discende l’autorevolezza) è antiscientifico per eccellenza?
                    O magari sul conflitto tra giusnaturalismo e giuspositivismo che hai liquidato parlando di programmi elettorali…
                    Sei un fenomeno!

                    • MicheleL scrive:

                      Risus abundat in ore Stoppani. Mai fu detto in contesto più adeguato. Si ricorda di come rideva e rideva e rideva guardando il mio dito, non sapendo andare aldilà di esso? Ecco, oggi fa lo stesso.

                      Ecco la citazione al lavoro:
                      Grossi, Bruno, et al. “Walking Like Dinosaurs: Chickens with Artificial Tails Provide Clues about Non-Avian Theropod Locomotion.” PloS one 9.2 (2014): e88458.
                      Pubblicato su PLOS ONE.

                      La inviterei a leggerlo, ma è ormai palese che oltre che in mala fede, lei è un analfabeta funzionale: legge ma non capisce nulla.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ecco bravo, e così hai dimostrato pure che le “autorevoli” riviste scientifiche non si fanno problemi a pubblicare emerite bischerate come i polli col contrappeso!
                      Ah, ah, ah!
                      Se a uno come te si potesse anche solo avvicinare il concetto del senso dell’onore, si potrebbe dire che hai fatto seppuku.
                      Ma il Bushido non è certo roba per te.

                    • MicheleL scrive:

                      Mi spieghi allora perchè sarebbe una bischerata, dall’alto della sua sapienza, visto che una delle più grandi riviste scientifiche (PLOS ONE) avrebbe preso una -per lei- evidente cantonata.

                      Sono tutto orecchie 😀

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Semplice, perché nella mia lingua le cosa “strane, divertenti, e perfino assurde” si chiamano appunto “bischerate”.

                    • MicheleL scrive:

                      Lo studio infatti è strano e divertente (ha vinto l’Ignobel per questo), ma a differenza delle bischerate, non è assurdo.

                      Resto in attesa della sua “review” (il suo parere di “esperto”), come quelle che fanno i “peer” (gli esperti considerati alla pari da altri esperti), riguardo al lavoro in questione. Ha visto mai che la sua brillante disamina non la porti alla ribalta e la facciano editore di PLOS ONE? (E qui, la faccina che ride ci sta, capirà: :D)

                      Forza mio vecchio Sig. Stoppani, ci stupisca!

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      A parte il fatto che l’assurdità non risulta affatto essere requisito essenziale di una “bischerata” (ma se mi sottoponi un autorevole studio in merito son sempre pronto a farci quattro risate), a stupire è la tua incautela che oltrepassa di gran lunga il limite dello stolido, visto che la definizione virgolettata “strane, divertenti, e perfino assurde” manco a farlo apposta è tratta dal sito ufficiale del premio, che così definisce le ricerche meritevoli del prestigioso riconoscimento .
                      E mentre tu resti in attesa del parponziponzi po che ha senso e valore solo nella tua mente problematica, ecco certificato un altro scorno con un bel bollino giallo.

                    • MicheleL scrive:

                      Ma come? Non le piace più il pollo? Avanti, è lei che ha riso tanto per questo studio, cercando tramite esso di insinuare che PLOS ONE non sia autorevole. Dov’è finita tutta la sua spavalderia?

                      Io ho detto che questo studio non è assurdo. Lo sono taluni premiati dall’Ignobel, ma lei o Aurelio non siete di certo in grado di distinguere buona scienza da cattiva scienza (e.g. Stamina).

                      Alla definizione di “bischerata” mi affido al suo giudizio, che mi pare di capire è quello di un vero toscano. Ora coraggio, aiuti il buon Aurelio, che come lei considera lo studio in questione un esempio che scredita l’autorevolezza della scienza.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      La questione finora tanto tanto dirimente dell’assurdità delle bischerate è già passata in cavalleria?
                      E come mai?!
                      Di’, di’!
                      Difendendo una posizione indifendibile ti rendi ridicolo, lo sai?

                    • MicheleL scrive:

                      Ma come svicola mio vecchio Sig. Stoppani! Lei ha scritto:

                      “Attaccare in bastoncino alla coda di un pollo per riprodurre la postura degli antichi dinosauri non è una bischerata! E’ una cosa serissima! Da farci un “Telethon” apposta per finanziarla!
                      Ah! Ah! Ah!”

                      Non ride più? 😀

                      Sono ancora in attesa della sua revisione del lavoro. Potrei tradurla in inglese e mandarla a Grossi. Mi pare egoistico non condividere tutto questo spasso.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Certo che rido!
                      Ah, ah, ah!
                      O forse dovrei considerare seria gente che attacca dei bastoncini al sedere dei polli!
                      E della ricerca sul cancro allora che dovrei dire?
                      Ma anche, per non dire soprattutto, rido di gusto al pensiero che, da un punto di vista epistemologico e metodologico, c’è da scommettere che la bischerata è mille volte più rigorosa di tutti i tuoi “autorevoli studi”, uno alla volta e messi insieme!
                      P.S.: ma della dirimente questione dell’assurdità di cui sopra tanto ti premeva davvero non hai da dire più nulla?
                      P.P.S.S.: ah, ah, ah! Vedo pure che i bollini oramai si sprecano! Ah, ah, ah!

                    • MicheleL scrive:

                      Ma sì, ci dica anche cosa pensa di qualche rivista sulla ricerca del cancro, ormai è senza freni.

                      Da quale vuole cominciare?

                      Nature Review Cancer? Cancer Cell? Journal of Clincal Oncology?

                      Resto sempre in attesa della revisione del lavoro di Grossi, che lei potrà discutere a livello -parole sue- epistemologico e metodologico.

                      Su, forza, così poi con la stessa perizia potrà passare agli 80 lavori del What We Know Blog, visto che Andrea UDT ha chiaramente bisogno di una mano, giacchè non distingue l’editore dal titolo, e si infervora pure!

                      P.s. Ci metto pure l’emoticon (i giovani le chiamano così, “bollino” fa molto nonnetto, sa…)

                    • MicheleL scrive:

                      Ma sì, ci dica anche cosa pensa di qualche rivista sulla ricerca del cancro, ormai è senza freni.

                      Da quale vuole cominciare?

                      Nature Review Cancer? Cancer Cell? Journal of Clincal Oncology?

                      Resto sempre in attesa della revisione del lavoro di Grossi, che lei potrà discutere a livello -parole sue- epistemologico e metodologico.

                      Su, forza, così poi con la stessa perizia potrà passare agli 80 lavori del What We Know Blog, visto che Andrea UDT ha chiaramente bisogno di una mano, giacchè non distingue l’editore dal titolo, e si infervora pure!

                      P.s. Ci metto pure l’emoticon (i giovani le chiamano così, “bollino” fa molto nonnetto, sa…) :)

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ah, ah, ah!
                      Ancora col blog di attivisti gay dopo che anche Andrea te l’ha sbugiardato come gestito da un branco di attivisti gay incompetenti come te!
                      Ora ti metti a sparlare pure di Andrea inventandoti di sana pianta la supposta (sì sempre quella che si mette dove sai bene!) che non distinguerebbe paraponzi ponzi po.
                      Non sai più a che santo votarti, anzi, siccome trattasi di te, non sai più a cosa attaccarti.
                      Hai sbroccato definitivamente, e con tanto di bollino!
                      Ah, ah, ah!
                      Riponiti, è meglio.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      E portatele al cesso, le riviste, così mentre le leggi almeno produci qualcosa di più utile di te.

                    • MicheleL scrive:

                      Il What We Know Blog colleziona in modo obiettivo letteratura scientifica. Infatti cita pura Regnerus e Sullins,senza dare alcun giudizio. I curatori (che non sono autori) hanno raccolto TUTTA LA LETTERATURA. Non hanno escluso nessun articolo che rispettasse i criteri di autorevolezza.

                      Alcuni curatori e autori sono attivisti, certo, come lo era Martin Luther King. Essere attivisti non significa essere disonesti, come sono stati invece Regnerus e Sullins, prove alla mano. Prove che non esistono contro il What We Know Blog.

                      Andrea non ha smentito propri nulla, è lui che si è squalificato come un omofobo e incompetente di letteratura scientifica.

                      Prima facendo insinuazioni e accuse infondate agli autori del Blog, solo perchè alcuni sono gay.

                      Secondo non distinguendo editore da rivista, un errore grossolano:
                      Ha scritto in questa pagina
                      “NO! Guardate bene l’abstrac, guardate dove è pubblicato: Springer Science Book.
                      Per carità, sono rispettabili. E’ come dire Mondadori o Adhelpi (quello che volete).
                      Ma non è finita davanti a un board di pari scienziati per esser vagliata, criticata o lodata.

                      Ignorando il titolo della rivista, chiaramente indicato (Sexuality Research and Social Policy) e arrogantemente insistendo dopo che glielo avevo fatto gentilmente notare!

          • andrea udt scrive:

            Se vuoi ci metto anche meno a smontarti.

            Poi leggerti tutti gli studi che vuoi, ma lo sai, lo sai anche tu che l’amore di una madre al figlio è diverso dall’amore di un padre al figlio. Non di più, non di meno: diversi. Perchè la psiche per gli atei, l’anima per i credenti, è diversa in uomini e donne.

            E tu lo sai MicheleL. Lo sai benissimo. Questa diversità è una ricchezza, è un di più che una coppia omo non potrà MAI dare. Un di più che tu SCEGLI di non dare a sfavore del figlio FABBRICATO o adottato.

            Dai, MicheleL, quanti studi ci sono che attestano questa diversità d’anima/psiche?
            80? 800? 8000?

            Scomettiamo che sono tutti concordi?

            Tu hai BISOGNO di aggrapparti a degli studi selezionati (SELEZIONATI, caro mio) in modo tale che corrispondano al tuo desiderio.

            Io no. Non mi servono: non sono padre ma sono zio. Guardo mia nipote e vedo come cerca e abbraccia la mamma, cerca e abbraccia il papà. Sono fortunato perchè sono genitori fantastici. Non sono di chiesa, non sono nemmeno sposati, ma sono saldamente insieme da ormai 10 anni. E vedo cosa mio fratello da alla figlia e cosa mia cognata da alla figlia.

            Ti stanno usando MicheleL. E tu ti lasci usare per umana debolezza: nessuno vuol sentirsi dire NO, tu non puoi fare il papà.

            P.S: io due studi LGBT me li sono letti. Ora, sia ecumenico anche lei: legga l’articolo di Silvana De Mari che trova qui:

            http://www.magdicristianoallam.it/blogs/verita-e-rivoluzione/il-bambino-ha-bisogno-di-una-madre-e-di-un-padre-naturali-se-non-volete-concepirlo-lasciate-perdere.html

            Silvana De Mari ora scrive. Ma prima ha preso una laurea in medicina, poi ha fatto il chirurgo, poi medico volontario in etiopia, poi tornata in italia è diventata psicoterapeuta.

            Io ho dato una occhiata, dia anche lei: per favore legga e mi dica cosa pensa di questo articolo. Poi se vuole, ne riparliamo ancora.

            Ciao.

            • MicheleL scrive:

              Andrea l’ostinazione e la passione che lei manifesta sono comprensibili, perchè toccano qualcosa di umanamente e ancor più naturalmente essenziale: la procreazione e la continuazione della vita.

              Spero che lei sia stato molto amato dai suoi genitori, penso che lo sia stato suo fratello, perchè essere amati aiuta ad essere buoni genitori (ci sono studi a riguardo, come può ben immaginare), e io sono stato molto amato dai miei genitori, che amo molto. Ma vede Andrea, amare qualcuno non significa che questa persona sia il prototipo della perfezione e che tutti debbano essere come lei. I miei genitori sono diversi dai suoi, io sono diverso da lei.

              Cosa sappiamo? Sappiamo che gli omosessuali sono naturali, sono persone sane ed equilibrate come tutto gli altri. Sappiamo che nella storia dell’umanità i bambini crescevano molto più spesso di oggi in grandi comunità accuditi da molto soggetti (ecco perchè le donne non muoiono dopo la menopausa come molti altri mammiferi).
              Sappiamo che le donne dei gruppi famigliari degli omosessuali hanno più bambini della media (A. Camperio Ciani).

              Piccola valutazione antropologica (molto speculativa, ma non meno fondata delle sue certezze): chi si occupava di questi bambini? Come mai questi nuclei famigliari hanno avuto un vantaggio evolutivo permettendo ai geni dell’omosessualità di conservarsi, contro il “buon senso” (se non ti riproduci, non tramandi il tratto). Una spiegazione potrebbe essere che invece gli omosessuali possono essere buoni genitori, sopperire alla mancanza di quelli naturali, di uno o di entrambi, per il bene della prole cui sono legati come zii. Proprio come lei.

              Gli studi infatti sono chiari, confermano con metodi rigorosi e campioni sempre più ampi che gli omosessuali sono buoni genitori. Al punto che anche grandi associazioni di pediatri e psicologi oltre che a Corti di Giustizia, hanno riconosciuto la solidità di questi fatti. Non si tratta solo di attivisti, certo tra gli autori ce ne sono, ma sono prima di questo valenti scienziati.
              Molti ricercatori sono semplicemente onesti e documentano la realtà.
              Dove sono i ricercatori indipendenti che confermano le sue convinzioni, che se così forti dovrebbero emergere con altrettanta forza nella società? Si legga la vicenda di Regneurs o di Sullins, le ombre fanno rabbrividire. Dove sono le conferme?

              Gli studi del What WeKnow Blog sono sono molti e sono TUTTI. Se lei ne trova degli altri, me li faccia leggere e avrà ragione, ma io le assicuro che tali studi non esistono, io li ho cercati. E lei?

              Ho letto l’appassionato (e per questo poco obiettivo) articolo di Silvana de Mari. Una rondine non fa primavera. Se vuole capire la verità delle cose deve verificarle in un numero sufficiente di casi da rendere la varianza non significativa (sto parlando con un ingegnere, no?). Perchè io posso progettare un ponte bellissimo, ritenerlo sacro, ma se non dimensiono i piloni per bene, ma dico “c’è almeno un ponte con piloni così che non è ancora caduto”, quando cadrà il primo, cadrà anche il mio, perchè non ho verificato la realtà, ma mi sono accontentato di un caso.
              Ora lei che ha letto 2 studi, si legga gli altri 78, o se preferisce si legga le affermazioni di chi lo ha fatto, cercando di essere obiettivo, ovvero della corte della Florida, della America Accademy of Paediatrics e della America Psicology Association.

              Venendo a noi, poichè lei vive la cosa molto personalmente: il distacco dalla madre dopo il parto è traumatico? Io credo di sì. Il trauma è irreparabile? Gli studi dicono di no. Preferirei l’adozione (quindi non causare il trauma, ma prendere atto e ripararne uno inevitabile)? Sì, certo.
              Ma se non ci fosse alternativa, tra il non far venire mai al mondo un bambino e agire perchè questo accada, nel rispetto anche e soprattutto di una donna che -per generosità- permettesse questo evento, perchè un bambino venga al mondo per essere accolto da una famiglia amorevole che si occupi di lui, accetterei si sottoporlo al rischio, come qualsiasi genitore fa del suo meglio anche sapendo di non essere il genitore perfetto; chi lo è faccia il primo figlio, per parafrasare una massima immortale.

              • Andrea UDT scrive:

                “Ho letto l’appassionato (e per questo poco obiettivo) articolo di Silvana de Mari”

                eh NO! Non fare il vigliacco. Silvana De Mari è un medico, chirurgo, e psicoterapeuta. E i tuoi attivisti LGBT non sono appassionati? Ma dai…

                Fa affermazioni precise! Io ti ho smontato l’articolo dei ricercatori della Sapienza in 4&8:

                1) campione esiguo

                2) campione mirato (delle 40 famiglie omo, 32 delle famiglie arcobaleno +8 indicate dal loro)

                3) campione improprio: si sono figli adulti? ci sono figli dai 18-30 anni????
                E’ in quella età che iniziano a chiedersi “chi sono, chi è il mio vero padre, la mia vera madre”

                3) metodologia: questionario autovalutativo (in pratica i padri rispondono per i figli piccoli, e poi: prova chiedere a un matto se è matto.)

                Adesso tu metti da parte i tuoi desideri e ragiona da ingegnere: smonta, se ci riesci, l’articolo della De Mari.

                • MicheleL scrive:

                  Non faccio affatto il vigliacco Andrea. L’articolo di Silvana De Mari non ha alcun valore scientifico e non perchè è appassionato (certo, può indurre un dubbio) ma perchè non ha alcuno spessore statistico, come le ho spiegato.

                  Infatti, come le dissi, i lavori di Regnerus e Sullins non furono confutati solo perchè il primo fu finanziato con 700.000$ da un istituto religioso e il secondo condotto da un prete, ma per le falle metodologiche che vennero evidenziate. Mi trovi le falle nei lavori fatti da quelli che lei considera in odore di attivismo e ne parleremo. Viceversa le accuse vigliacche sono le sue, io mi limito ai fatti e al rigore del metodo, che spero che lei, in quanto uomo di scienza (e tecnica) comprenda.

                  La invito a trovare un esperto ricercatore di sociologia che avvalli le sue accuse. Il lavoro di Baiocco è stato recensito da pari e pubblicato su rivista con fattore di impatto. Lei è un esperto di sociologia e statistica? Perchè le sue osservazioni fossero valide dovrebbe mostrare la scorretezza di un ricercatore (Baiocco) e della sua equipe, oltre che dei revisori.

                  Quindi:

                  1) Il campione non è esiguo in relazione alle conclusioni. 40 soggetti e 40 di controllo non sono pochi. Non sono nemmeno molti, infatti S. R. Crouch ha fatto uno studio su molte centinaia di soggetti. Gli studi sono 73, ricordi.

                  2) Il campione è mirato in relazione alle conclusioni, che ne tengono conto. Gli studi sono 73, ricordi.

                  3) Lo studio riguarda bambini. Altri comprendono adulti. Gli studi sono 73, ricordi.

                  4) Come spiega che, se come dice lei le famiglie avrebbero “barato”, le differenza non sono macroscopiche? Inoltre è poco corretto da parte sua presumerne la disonestà, che comunque è presa in considerazione. Gli studi sono 73, ricordi.

                  Quando de Mari pubblicherà su una rivista scientifica, ne riparleremo. O forse lei si affiderebbe ad un testo di ingegneria strutturale pubblicato su Focus?

                  • Andrea udt scrive:

                    NON ESSERE IRRAZIONALE.

                    Silvana De Mari parla di endorfine, condivisioni di neurotrasmettitori e adattamento epigenetico.

                    NON E’ STATISTICA, è chimica, fisiologia, biologia.

                    Se poi ami la statistica (amore irrazionale, visto che non la comprendi) dimmi se serve uno studio statistico per affermare che gli orfani cercano le proprie radici, la propria identità nella carne. SERVE O E’ EVIDENTE?
                    Sei uno di quelli che pretende la statistica per dire che a giugno fa più caldo che in gennaio? (nell’emisfero nord)

                    INOLTRE: il tuo amato board di ATTIVISTI LGBT (non scienziati, attivisti LGBT: prova a dire che non è vero) ha selezionato uno studio e gli ha dato il patentino di autorevolezza (pur non avendo titoli per darlo) ad uno studio con le seguenti criticità:

                    1) campione esiguo

                    2) campione mirato

                    3) campione improprio

                    3) metodologia “autovalutativa” (della serie chiedi all’oste se il vino è buono)

                    Ma tu sai che è la statistica? Sai cosa è una Gaussiana? Sai cosa è la deviazione standard?

                    MA CI CAPISCI QUALCOSA?

                    Rispondi nel MERITO, chiaro e conciso. E rispondi anche col cuore ai rilievi della De Mari, visto che in razionalità scarseggi.

                    Ora io questo me lo copio, ogni volta che tiri fuori la menata LGBT 80 te la incollo.

                    CHIARO?

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Tanto a lui basta l’aggettivo “autorevole” e tutto si sistema.
                      Mi ricordo di un “panino omofobo” e di un autorevole sito…

                    • MicheleL scrive:

                      Prego la Redazione di voler cortesemente pubblicare la mia replica, inviata questa mattina. Grazie.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ma come, sono le otto di sera e ancora non si vede la pregnante replica di MicheleL a chi lo ha messo con le spalle al muro?
                      Che destino cinico e baro!

                    • MicheleL scrive:

                      Ho pubblicato la risposta nella sezione Facebook, sopra.

    • MicheleL scrive:

      La facevo più obiettivo, in quanto ingegnere Andrea, ma è vero anche che quando un ingegnere si mette in testa una cosa…

      Non le pare strano che non esistano voci autorevoli a sostenere le sue tesi? Che lei sia il primo? Che nessuno nel competitivo panorama delle università americane si sia scagliato a criticare la prestigiosa Columbia University?

      Se ci avesse riflettuto avrebbe potuto rendersi conto dei suoi errori da solo, ma non tema, le ho scritto una piuttosto dettagliata risposta, che conto compaia in tempi brevi (immagino sia al vaglio della moderazione).

      Se ritardasse, la troverà nella sezione Facebook sopra questa sera.

      • Giannino Stoppani scrive:

        “La facevo più obiettivo, in quanto ingegnere Andrea”
        La verità è che Filomeno ti faceva più fesso, caro mio.
        P.S.: notato come accenna alla tua professione in modo vagamente sprezzante e pure un pochino intimidatorio? Prova a domandargli che lavoro fa, vediamo se ti risponde.

        • MicheleL scrive:

          E se anche sapesse cosa faccio nella vita, mio vecchio Stoppani, cosa cambierebbe? Io non mi vanto di nessun titolo. Giustifico ogni mia affermazione, contando sull’autorevolezza di altri, disposto al confronto e alla discussione.

          E’ lei che si immagina che il prossimo scenda alle bassezze e ad attacchi personali cui si abbandonerebbe lei così volentieri, assieme ad altri bulletti da due soldi che bazzicano su questo sito, atteggiandosi arrogantemente ed aggressivamente a paladini di chissà che.

          • Toni scrive:

            Non credo che hai nessuna autorevolezza su cui poggiarti. Punti su un registro che è tuo e dei compari tuoi. Servitori a cui consentono di dire quello che serve dire.

            • MicheleL scrive:

              Lo dica al radiologo che le farà la prossima risonanza magnetica , o neghi un farmaco la prossima volta che dovrà assumerne uno (spero il più tardi possibile).

              I metodi di indagine per perfezionare quelle indagini e quei farmaci si basano sugli stessi principi e sono ottenuti dalla stessa comunità che include, stima e rispetta gli autori che io cito e che lei disprezza senza alcuna ragione (e sottolineo _ragione_).

              Mi dispiace To_Ni, ma il suo dissenso non è sufficiente a cambiare la realtà.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Vi immaginate se le sperimentazioni sui farmaci fossero condotte su campioni esigui, di convenienza e in certi casi eclatanti pure mirati (cherry picking) come gli autorevoli studi su cui tanto ce la mena questo bel tomo?
                E invoca pure la “ragione”!

                • MicheleL scrive:

                  Purtroppo è accaduto, spesso per corruzioni e connivenze ideologiche, e abbiamo imparato dagli errori e dagli orrori.
                  Come nel caso di Regnerus e Sullins.

                  • Toni scrive:

                    E su vasta scala con i tuoi 80 studi partoriti tra epurazioni, persecuzioni, propagande ecc… ecc…..ecc…ecc.

                    • MicheleL scrive:

                      A me non risulta che sia come dice lei. Dove sono le prove delle sue accuse? Dov’è al comunità di esperti autorevoli che le avvalla?

                    • Toni scrive:

                      A te non risulterà mai…ovvio. Non capisci che la condizione per essere autorevole oggi è essere scientifici secondo il parametri prestabiliti di cosa si può pensare e cosa non si può pensare.

                      Defenestrazioni, repressioni, propaganda.

                    • MicheleL scrive:

                      E cosa è ovvio? Cosa non si può pensare e perchè?

                      Cosa c’è di male nel reprimere le menzogne, defenestrare i corrotti e fare propaganda della verità?

                      Le faccio notare che ad oggi tutte le sue certezze si fondano sul nulla. Lei non ha una evidenza, non ha una prova, non argomenti constatabili.

                      Io le ho citato lavori scientifici riprodotti decine di volte, ho riportato commenti autorevoli che smentiscono corrotti e menzogne, le evidenze sociali degli stati più progrediti in materia di unioni civili.

                      Lei ha la sua opinione, o meglio i dogmi cui la fa aderire, quelli che stabiliscono cosa si possa pensare e cosa no.

                    • Toni scrive:

                      Certo, chi non è come te è brutto sporco e cattivo. Chi contesta scatta la cesoia ed è da defenestrare, reprimere, rimuovere ecc.

                      Tu hai citato dei lavori scientifici che sono quelli che hanno il bollino blu dell’autorevolezza prefissata rispetto ai canoni buoni stabiliti per i cortigiani odierni. Questo te l’ho contestato “decine di volte” ho fatto nomi, cognomi e ricordato le circostanze.

                      Tu non sai pensare in autonomia, per cui il servilismo che ti governa, misto all’appetito che ti muove, ti offre “con gli studi scientifici” la rassicurazione che sei a “norma”.

                    • MicheleL scrive:

                      Chiunque può condurre uno studio serio e confutare gli studi esistenti. Sarebbe ovviamente molto strano, visto che sono decine e decine, ma un nuovo approccio potrebbe promuovere una nuova prospettiva, non si può escludere.
                      Ma fino ad ora chi ci ha provato lo ha fatto con gravi scorrettezze, corrotto da finanziamenti da istitui ideologizzati se non addirittura direttamente impiegato in università private cattoliche. Elementi che costituiscono grave indizio, confermato infatti poi da dettagliatamente e rigorosamente documentate indagini (e.g. Regnerus e Sullins). Ho dettagliato le contestazioni più volte e sa che ci metto un minuto a copia-incollarle, come sa bene che non ha mai potuto replicare.

                      Lei ha nominato Perloff, uno psicologo 93enne, che fu fatto presidente dell’APA, nonostante non abbia mai fatto mistero delle sue posizioni (omofobe, come chiedere di chiudere i bar gestiti da gay di Los Angeles), contraddette poi anche da suoi ex-co-ideologi come Robert Spitzer, che invece ne hanno constatato e confermato scientificamente l’errore (con plateale chiusura di EXODUS).
                      Che altri nomi avrebbe da fare? Ha perfino detto che Spitzer sarebbe stato costretto. Costretto da chi? Dopo decenni di adesione alla causa dei “riparatori”? Un uomo quasi sul letto di morte non ha nulla da perdere o temere (è morto il mese scorso) ma solo pesi da togliersi.

                      Il pregiudizio che lei rinfaccia a me è paradossalmente il suo unico motivo. E’ lei che considera la letteratura scientifica che non le comoda brutta sporca e cattiva. E’ lei che di fatto fa scattare arbitrariamente la cesoia e defenestra, reprime, rimuove, senza alcuna giustificazione.

                      Io mi attengo ai fatti e sono prontissimo a prendere in considerazione quelli che emergono. E’ lei che rifiutandoli dimostra di non saper pensare in autonomia (facoltà per altro non richiesta a nessun buon religioso), ed è governato da un servilismo ai dogmi, misto all’appetito che la muove, le offre “con i dogmi” la rassicurazione che lei è senza alcun timore e spudoratamente nel “giusto”.

                    • Toni scrive:

                      MicheleL
                      Nessun oggi può condurre uno studio serio come i fatti hanno dimostrato in passato e testimoniato i vari Nicholas Cummings Jack G. Wiggins, Robyn Dawes, David Stein e Robert Perloff (che aggiungo alla lista per la prima volta). Tutti concordano che già il Il Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders della American Psychiatric Association ha “ceduto improvvisamente e completamente a politiche di pressione quando nel 1973 ha rimosso l’omosessualità dalle condizioni di curabilità. Una tempesta politica era stata creata dagli attivisti gay all’interno dell’associazione e gli psichiatri fortemente contrari alla normalizzazione dell’omosessualità sono stati demonizzati e persino minacciati di morte, piuttosto che scientificamente confutati” e che si è trattata di una decisione (indipendentemente se la decisione e giusta o sbagliata ), presa per alzata di mano (addirittura). il metodo è tutto e non ci sono ragioni che tengono su questo metodo “scientifico”.

                      Il povero Robert Spitzer prima di fare la ritrattazione ha visto anni d’inferno tra veleni, calunnie, insulti per strada . Gerard van den Aardweg ha rivelato i retroscena: «Qualche tempo dopo il suo articolo del 2003 ho avuto una conversazione con lui al telefono. Gli ho chiesto se avrebbe continuato la sua ricerca, o anche se avrebbe cercato di aiutare alcune persone con problemi di omosessualità. La sua risposta fu irremovibile: “no”. Non avrebbe mai più toccato l’argomento, aveva deciso questo dopo i terribili attacchi personali ricevuti dai gay militanti e dai loro sostenitori. Ci fu un’ondata di odio»

                    • MicheleL scrive:

                      Come conosco le vicende di Perloff, di cui ho già scritto, conosco anche quelle degli altri anziani psicologi che lei ha citato.
                      Non serve andare nei dettagli, sono tutti in pensione da decenni (Perloff è morto, era del ’21, Wiggins è del ’26, Dawes è morto nel 2010 a 74 anni), tranne Stein, che non ha mai lavorato sull’omosessualità.

                      Senza nulla togliere al valore dei loro lavori del passato, ma negli ultimi 50 anni la ricerca qualche passo avanti lo ha fatto e gli omosessuali sono parte integrante della società senza manifestare inadeguatezze di sorta, di cui tutti parevano sicuri negli anni ’60. Sono anche buoni genitori.

                      L’APA ha decine di migliaia di membri autorevoli, vuole che le faccia l’elenco di centinai di nomi a favore delle modifiche del DSM?
                      Come mai non ci sono professori universitari che mettono in discussione la cosa? Università cattoliche ce ne sono moltissime. Forse perchè i lavori di E. Hooker non li ha mai realmente contraddetti nessuno, da oltre 50 anni?

                      Come conosco il famigerato Aardweg (un cospirazionista, convinto che il nazismo avesse le sue radici nell’omosessualità, sic!).
                      Se Spiter avesse voluto non tornare sull’argomento, non ci sarebbe tornato. Non lo ha fatto nel 2003, ma più di dieci anni dopo. Le pressione a quel punto erano svanite, dimenticate quasi del tutto assieme a lui.
                      I lavori sui danni della c.d. terapia riparatava uscirono successivamente alla data da lei indicata, e le verifiche dello stesso Spitzer sui soggetti da lui intervistati pure. EXODUS chiuse anche a causa dell’emersione di quelle verità: soggetti condizionati, emotivamente castrati e indotti tramite vere propri lavaggi del cervello a illudersi di avere una vita affettiva e pure eterosessuale, terrorizzati dalla verità: le scuse di Spiter sono autentiche, come sono concreti drammi emersi dalle indagini che trova nei lavori ad esempio di Ariel Shidlo e Michael Schroeder.

                      Ma questa discussione sta svanendo e peccato per queste fatiche di Sisifo di dover ricominciare una discussione ogni volta. Lei di fatica ne ha fatta poca, ha copia e incollato il testo dal sito dell’UCCR, che è un paradosso già nel suo stesso nome.

                      Comunque, se vuole continuare la discussione, le propongo di farlo via posta elettronica: michele-elle@hmamail.com

                      O se preferisce -come vuole- copi e incolli questo messaggio in una prossima discussione, o lo farò io e riprenderemo questo faticoso cammino verso la verità.

                    • MicheleL scrive:

                      Le ho risposto. Se il messaggio non compare lo incollo direttamente sul sito dell’UCCR ( 😉 )
                      O alla volta della nostra prossima discussione.

                    • Toni scrive:

                      Incollala dove voi, io le questioni qui le tratto con te del resto tu per autorevoli attingi da chi ha connivenze con il Nambla. E minimizzi pure.

                    • MicheleL scrive:

                      L’APA ha le stesse connivenze con il nambla che ha il Vaticano.

                    • Toni scrive:

                      Riprovo
                      Il Vaticano non legittimerà mai la pedofilia, l’APA si (utilizzando il “metodo” che conosci)

                    • MicheleL scrive:

                      L’APA legittimerà la pedofilia quando lo farà il Vaticano…

                      Ma che gioco stiamo facendo? Lei cerca di denigrare la scienza (o meglio uno dei suoi molti interpreti), io le faccio presente che è assurdo tanto quanto denigrare la religione: entrambi sono l’espressione dell’uomo.

                      Lei non potrà mai avere ragione del gioco per cui gli altri sono cattivi a prescindere e lei dalla parte giusta, semplicemente perchè è irragionevole.

                      Se l’APA è cattiva, è cattivo l’uomo e cattiva sarà la religione. Ovvio.

                    • Toni scrive:

                      L’APA è un organismo politico nei meccanismi e di produzione di legittimazione ideologica. E’ camuffare di scienza l’ideologia per delegittimare l’individuo di pensare con la propria testa.
                      Il Vaticano non legittimerà mai la pedofilia…l’APA ha iniziato a farlo.

                  • MicheleL scrive:

                    E la AAP? E la NSWA? L’APA è solo uno degli interpreti della letteratura medico-scientifica. L’APA non ha mai giustificato comportamenti pedofili. Lei dice quello che dice per un pregiudizio, perché non accetta che l’APA sostenga -in base alla letteratura- che l’omosessualità è sana, naturale e che gli omosessuali sono buoni genitori. Invece di discutere di questo nel merito (che è la sua vera motivazione), cerca di usare il fango delle accuse scendalose, che colpiscono allo stomaco e instupidiscono per la loro assurdità. Le ripeto, ci sono anche AAP (pediatri), NSWA e persino la corte suprema della Florida. Vuole calunniate di pedofilia che i pediatri?

                    Lei non ha argomenti e la butta sulla calunnia, per denigrare un avversario verso il quale non ha da opporre che dogmi.

            • To_Ni scrive:

              Confondi sempre le cose: cosa c’entra il radiologo o il farmaco?.
              MicheleL non sai ragionare per questo diventa autorevole ogni caccone.
              Per radiologo giudicare una frattura della mano vedendo i particolari di essa è prova di una scienza empirica. Nel tuo caso ci troviamo di fronte ad un radiologo che vede un deformazione congenita è stabilisce che in fondo “è normale” solo perché a un certo punto la comunità dei radiologi ha stabilito a maggioranza che deve essere normale altrimenti, chi pesa il contrario, è deformofobico e merita la cancellazione dall’ordine dei radiologi.
              Quello che non vuoi capire è che per me questo è uno dei punti (gli altri sono i metodi con il quale si costruisce la “normalità” a cui tutti dobbiamo credere).

              Mi dispiace MicheleL…la realtà non si inventa per i propri comodi.

              • MicheleL scrive:

                Gentile To_Ni, non siamo tutti uguali e vi sono anomalie fisiologiche senza alcuna rilevanza clinica ma con rilevanza evoluzionistica. Come si decide quali sono? Con studi che ne valutano l’impatto fisiologico.

                Non si chiede alla Chiesa se l’assenza di denti del giudizio sia patologico o meno, se lo sia l’eterocromia, se lo sia essere mancini o neri. Lo si chiede ai medici e agli psicologi e lo si osserva nella società.

                Se un radiologo si mette a stabilire che avere occhi di colore diverso sia una patologia, allora è un po’ matto, di certo incompetente e se vogliamo “varinatofobico”.

                • Toni scrive:

                  Immaginavo che sul radiologo non resistivi a fare il furbetto. Una “deformazione” (io ho preso la mano ad esempi, ma potevo collocarla in altri organi) non è mai un guadagno e l’imporre ai radiologi che sia una naturale evoluzione persiste nella forzatura della realtà e nella prepotenza. Se l’evoluzione ci conducesse ad essere paraplegici credo che sia giusto muovere una orgogliosa opposizione all’evoluzione e non cacchieggiare amleticamente sul “come si decide come bisogna essere”.

                  Sono contrario a chiedere alla Chiesa un giudizio medico, non l’ho mai pensato, non lo penserò mai.

          • Giannino Stoppani scrive:

            “Giustifico ogni mia affermazione, contando sull’autorevolezza di altri, disposto al confronto e alla discussione.”
            Ah, ah, ah!
            Basta, ti prego!
            Mi viene l’infarto!
            Ah, ah, ah!

            • giovanna scrive:

              E un osservatore acuto come te, Giannino, avrà notato la citazione latina della trollona micheleL, tanto per cercare di recuperare il suo famosissimo
              “cogito ergo SUN ”
              …che era colpa del correttore in inglese….:-) :-) :-)

              Comunque, sono d’accordo con la preoccupazione di Andrea : finché è la trollona a citare gli 80studi80, si smonta il tutto senza problema e via, una risata e via, la si compatisce e via, ma se li citano in TV è molto più grave.
              D’altra parte la trollona non è che si inventa la sua feroce propaganda, ma la ciuccia direttamente da siti gay , fatto quotidiano, blog di grillo e simili.
              Da parte mia, non guardo la tv, ma ho notato sui giornali e sui settimanali lo stesso impressionante fenomeno di approssimazione giornalistica molto, molto, molto grossolana, su temi delicati come questi : come non inorridire davanti alle foto a ripetizione di famigliole felici che sbandierano dei poveri figli biondi comprati al mercato delle vacche ?
              E con testi pieni zeppi di imprecisioni e inesattezze e vere e proprie menzogne , in cui non c’è la minima riprovazione umana per la crudeltà della pratica, nemmeno il minimo dubbietto.

            • MicheleL scrive:

              Non sia mai che le viene un infarto mio vecchio Sig. Stoppani 😀
              Per me basata così.

              • giovanna scrive:

                Trollona, qui micheleL, non ti hanno ancora messa a letto ?
                Gli operatori sociali non sono più quelli di una volta.
                Buona notte e trollate d’oro !
                Dai, trollona, tu lo sai che io lo so, e io lo so che tu lo sai.
                Alla fine, finché ti danno corda ( e non ci speravi manco tu, vero ? ), che male c’è a trollare, trollare, trollare…per scavallare la giornata ?
                Ma ti consiglio di non esagerare : il troppo stroppia.
                E ormai è ora di metterlo in pensione questo micheleL, come hai fatto con shiva : ricordi che al primo apparire di micheleL , te lo dissi subito che secondo me era il tuo horror-sostituto di shiva ?
                Direi che ci ho azzeccato in pieno !
                ‘notte, trollona…quanto è brutta la solitudine.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Cara Giovanna, alla faccia dell’infarto mi diverto a farti notare che, secondo un autorevole studio statistico descrittivo, il nostro amato troll inserisce faccina sorridente quando pure lui, finalmente, si è accorto di averla fatta fuori dal vaso e si schermisce con lo scherno.
                  Insomma, lo smile è il bollino giallo che certifica lo scorno con lo scherno.
                  Noterella per il troll:
                  Lo so che l’ho già scritto altrove, ti tranquillizzo subito, non ho l’alzheimer (ancora). Voglio solo far sorridere Giovanna, la quale non ha certo il tempo a disposizione che hai te per leggere tutto e colmare la tua asineria di base consultando il web.
                  Ah, già, quasi dimenticavo (a proposito di alzheimer!), ma lo psichiatra che t’ha detto riguardo alla tua fissa di considerarmi un “vecchio”?
                  Te lo ha detto che i tuoi postati da carampana sessantottina ti fanno sembrare ben più decrepito di chiunque scriva su tempi?
                  Praticamente una mummia del paleolitico scongelata come un branzino…

                • Assurdo scrive:

                  Non posso credere a tutto quello che ho letto… MicheleL, non stia a perdere il suo tempo con queste persone, che di scientificità di studi ed articoli delle scienze sociali non ne capisce assolutamente una beamata mazza.
                  L’articolo di Amicone, poi, è un bellissimo esempio di come un’ottima capacità espositiva e un’ottima proprietà di scrittura non siano in grado di mascherare un’idea di fondo completamente errata. La noncuranza con cui si accomuna il legittimare i matrimoni gay, gli harem e le schiavitù è disarmante e orribile. E il libero arbitrio dell’uomo? Il suo intelletto? La sua capacità di scegliere? La capacità di capire che riconoscere legalmente l’amore tra due persone dello stesso sesso non è la stessa cosa di legittimare la schiavitù o fomentare e accettare la promiscuità sessuale più disinibita e animale?
                  Allora non avremmo neanche dovuto dare il diritto di voto alle donne!!! Che diritto hanno le donne, esseri inferiori sin dalla notte dei tempi, secondo quanto affermano le Sacre Scritture, di esprimere la loro opinione politica? Io non solo abolirei i matrimoni gay, a questo punto, ma vieterei anche che l’animale donna abbia il diritto di votare!
                  Anzi, il 30 gennaio sarò a protestare affinché si ripristini la famiglia CORRETTA, composta da padre (con pieno controllo di decisione sulla vita dei suoi familiari), figli (tanti quanti il Signore decide di offrire ai partner, ovviamente legatisi in matrimonio dinnanzi alla Sua Magnifca presenza) e animali domestici vari (cane/gatto/moglie).

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Ecco bravo Miche’, da’ retta a chi ti vuol bene come a se stesso, non perder tempo.
                    Sempre più pena.

  3. Francesco M. scrive:

    Ben detto! Tutti in piazza il 30 gennaio in difesa della famiglia naturale e degli indifesi.

  4. ROLLI SUSANNA scrive:

    C’è del buono e del vero nel cuore degli italiani, è solo che ultimamente sonnecchia un po’, tutto qui!
    Checco Zalone – ci infilo questa considerazione un poco “out”- col suo ultimo ha semplicemente mostrato l’Italia e gli italiani e devo dire che quel film ci voleva proprio, film giusto al momento giusto….uno sprone in più al nostro “sonnecchiare”. Non tutti i films vengono per nuocere!

    L’ Italia è Patria di Santi – quanti grandi santi sepolti e venerati da noi!!, basta pensare a San Francesco, o S. P. Pio, o S. Giovanni Paolo II (fermatemi!!), e di innumerevoli luoghi consacrati alla Vergine Maria (se non sbaglio sono 3.500 i santuari mariani ivi presenti); dovremmo ricordarcene più spesso, e farci aiutare da loro…; mica si son scordati di noi!, è più facile che noi ci scordiamo di loro!!

    Buona giornata a tutti.

    • ROLLI SUSANNA scrive:

      PS: ok, ho sbagliato (ma và!?!), San Giovanni Paolo II era polacco, sepolto in Vaticano..chissà perchè l’ho pensato italiano…..Mio marito -senza neanche scherzare troppo, mi dice :”Tè, non pensare!!”.

      Viva l’Italia, forza, ce la possiamo fare!

  5. Supercirneco scrive:

    Io preferisco essere un paese retrogado che uno evoluto.

  6. Sebastiano scrive:

    Luigi Superstar
    Andrea UDT monumentale

    What else?

  7. Filippo81 scrive:

    Sono d’accordo con il Direttore Amicone,sta storia dei Paesi “progrediti” (usa,gb, germania,svezia, belgio ecc) ha rotto il ca..o pure ai sassi !Se essere contrari ai matrimoni gay,all’immigrazionismo,alla cultura relativista,all’eurofanatismo, ecc, significa essere “retrogradi”, bene io allora sono retrogrado e ME NE VANTO !

    • giovanna scrive:

      Che dire di questo editoriale ?
      Sincero, vero, sentito, senza infingardaggine, senza menzogne in cattiva fede…
      Sì, siamo italiani, mica scemi !
      Onore a Tempi!
      Io mi sono (ri)abbonata quest’estate al Meeting, anche se, per comodità continuo a leggere soprattutto on-line, ma è valsa la pena di supportare questa testata unica , senza alcun dubbio .

    • Luca scrive:

      Bravo, vantatene finché vuoi. Ma non illuderti di essere “maggioranza”, fai parte di una nicchia sociale destinata a ridursi irrimediabilmente.

  8. Gastigamatti scrive:

    Un particolare che mi ha colpito del predicozzo che precede sempre il tg la7 della sera è lo sdegno fortissimo mostrato verso la vicenda degli improperi sul campo da calcio. Essi in pratica sono definiti retaggio di un’epoca che si sperava fosse superata. Insomma, l’imposizione delle unioni civili diventa la definitiva messa a tacere del sentire comune, che si vuole sopprimere anche nei modi coloriti di esprimersi.

    • Luca scrive:

      Il “sentire comune” cui lei si riferisce, non è più “comune” da molto, molto tempo.
      Per riferirsi a quell’astruso mix di malinteso tradizionalismo e omofobia che permea il popolino del “family day”, “sentire emarginato”, a mio parere, sarebbe una definizione più corretta.

      • Toni scrive:

        Luca
        Continua ad essere “comune” nonostante i tentativi di sottacerlo. Tempo addietro in un gioco televisivo alla domanda ‘Gli italiani hanno sempre ragione’ quando Fabrizio Frizzi ha letto la domanda: “Cosa non vorresti mai sentire da tuo figlio?”. Il pubblico ha potuto rispondere scegliendo tra 4 opzioni: “Mi faccio prete! “, “Mi arruolo nell’esercito”, “Sono gay” e “Entro in politica”. Il 57% rimarrebbe esterrefatto di fronte al coming out del proprio figlio. Non oso pensare cosa fosse successo se le opzioni invece di 4 fossero state tre o due. Naturalmente bufera su Frizzi (figuriamoci…la verità se esce bisogna punirla sevramente). Quindi caro Luca , dovete lavorare a lungo per sopprimere “il senso comune”: dovete aumentare la pressione, inventarvi eroi gay, martiri gay, benefattori gay, aumentare la criminalizzazione del dissenso, aumentare gli “autorevoli studi” …insomma, dovete insistere :-)

        • ROLLI SUSANNA scrive:

          Aiuto!!

        • Luca scrive:

          Mio caro, nemmeno io vorrei che mio figlio mi dicesse che è gay.
          Chi sarebbe così stupido da augurarsi che il proprio figlio debba convivere con il rischio di essere insultato, picchiato o discriminato da qualche testa vuota e rasata?

          • Toni scrive:

            Caro Luca,
            non mentire a te stesso per convincerti di chissà chè. Sai benissimo che gli italiani non intendevano quello che pensi tu. Gli italiani in un sondaggio possono pure dare una risposta politicamente corretta (dire quello che ci si aspetta di dire per apparire dalla parte giusta) oppure dare un ok pensavano in cuor loro “tanto a me che me frega… faccino ciò che vogliono”. C’è differenza tra opinione e convinzione. Ma in un gioco, parafrasando Nietzsche, si capisce dalle persone più che in mille discussioni.

            • Luca scrive:

              Io, diversamente da te, non pretendo affatto di sapere cosa intendesse, in cuor suo, chi ha risposto a quel sondaggio. Ti ho solo fatto notare che, qualora mi avessero intervistato, avrei risposto esattamente come il 57%, ma per il motivo che ti ho spiegato.
              Quanto alla questione delle “unioni gay”, devo riconoscere che hai azzeccato in pieno la ragione della mia “non contrarietà”, per quanto espressa in un italiano leggermente rozzo: “tanto a me che me frega… facciano ciò che vogliono”.

              • Toni scrive:

                Non era un sondaggio…ma un gioco. Nel sondaggio avrebbero risposto (forse) che dobbiamo essere :-) civili come lo sono nei bei paesi pro …tutto. Nel sondaggio avrebbero risposto come rispondi tu su questo sito.

                Risposta rozza e miope, chi ragiona bene importa la cosa e non dice “facciano ciò che vogliono”. Chi ha ragionato in questo modo in passato ha spesso aperto a devastazioni.

                • Luca scrive:

                  Questa é la democrazia.
                  E ci si rende conto davvero di quanto costi l’essere democratici solo quando ci si ritrova in minoranza, pur nella convinzione di essere nel giusto.

                  • Toni scrive:

                    Io non punto la pistola a nessuno ed accetto le regole della democrazia. Non accetto una democrazia snaturata dove il dissenso viene chiamato malattia e diventare reato da perseguire.

  9. underwater scrive:

    Un mio professore di università una volta ha detto di andare tranquillamente al estero, perché così ci saremmo accorti come in realtà i cosiddetti Paesi progrediti non abbiano nulla da insegnarci, tantomeno in cultura, classica o meno. Quanto a Luca, che la famiglia naturale uomo-donna sia ancora senso comune lo dimostra l adesione crescente, anche di laici, al Family day.

    • MicheleL scrive:

      Non è un problema di cultura, ma di civiltà in senso etimologico, di considerazione e rispetto per il prossimo, per la comunità e non per un’élite di cui ci si sente parte per motivi (sovra)naturali. Nei paesi civili c’è semplicemente un rispetto per il prossimo che permette di capire prima di giudicare.
      Le evidenze sociali, antropologiche e più in generale scientifiche ci sono a favore del matrimonio a prescindere dal sesso dei contraenti e, viceversa, all’opposizione sono numerosi i pregiudizi.

      Il family day è una bugia, a partire dal nome. La famiglia è purtroppo in crisi da decenni, ma nessuno degli organizzatori se l’è mai filata finché non è venuta buona come pretesto contro l’ipotesi che una anacronistica superiorità morale venisse messa in discussione. Come sono un pretesto e lo furono, la reversibilità della pensione (oggi dimenticata, perchè non funzionava), il gender-babau, l’utero in affitto, ecc.

      Il nome giusto sarebbe Homophobic Theocracy Day, tanto è vero che sottolinea anche lei sorprende la partecipazione di persone laiche (ovvero le famiglie…), e che quindi il nocciolo duro sia di religiosi, che sono quelli che hanno più a cuore la questione.
      Alle famiglie -ovviamente- sfugge il senso di scendere in piazza contro altre famiglie e magari starsene tranquilli a casa quando il governo sfascia il futuro dei giovani con la precarizzazione del lavoro e l’accelerazione del divorzio.

      • Toni scrive:

        La cultura è un’altra cosa mentre la tua civiltà altro non è che la realizzazione di un involucro di essere umano che obbedisce ad una confezione di realtà alla quale si vede costretto obbedire. Partendo da tali presupposti si possono costruire ogni evidenza antropologica sociologica e pseudo scientifica (una finzione ideologica) . La famiglia è in crisi perché si è lavorato per farla essere in crisi per un motivo molto semplice : serve all’economia di consumo. In una realtà di questo tipo va bene qualsiasi abominio (dalle famiglie patacca all’eutanasia all’aborto ecc.). Io reputo la “patacca con bambini in proprietà” (non la coppia gay) un abominio, un effetto collaterale doluto di un crisi voluta. Io non rispetto un bel niente per obbligo.

    • Luca scrive:

      Se fosse ancora “senso comune”, non avreste bisogno di indire una manifestazione di piazza per ribadirlo.

  10. Raider scrive:

    Caro Direttore,

    nel complimentarmi con Lei per l’articolo, Le rivolgo una richiesta: dato che avete il mio indirizzo Ip, Le sarei grato se, da questo momento in avanti, rimuoveste i post che comparissero clonando il mio nickname.
    E’ una cosa che si è già verificata, non solo nel mio caso, anche se gli islamo-nazisti sono stati piuttosto assidui in quest’opera di falsificazione condotta anche ad personam.
    La Redazione ha rimosso in passato queste azioni di trollaggio sistematicamente portate avanti da gentaglia che sabota il sito in tutti i modi e falsa il dibattito anche con questi metodi che creano confusione e equivoci: sarei grato, pertanto, se si evitasse che qualcuno che si spaccia per me, come è stato tentato inutilmente fin qui, dovesse approfittarne.
    Sicuro che accoglierà la mia richiesta, La ringrazio per l’ospitalità offertami e auguro a “Tempi.it” buon lavoro e sempre maggiore successo per l’affermazione della presenza cristiana in un momento storico così difficile per tutti.

    • MicheleL scrive:

      Gentile Raider, lasci che le dia una mano. Mi è capitato in casa un amico smanettone che spidocchiando il mio computer da qualche virus mi ha spiegato alcune cose: l’indirizzo IP cambia ogni volta che spegne e riaccende il router (l’aggeggio collegato a internet) e quindi non è facile capire quando è davvero lei oppure no. Inoltre ci sono casi in cui i dati fanno giri strani e l’IP è bizzarro (penso succeda a me che ogni tanto vivo problemi tecnici).

      Se vuole una soluzione al suo problema ne ho una. Ho scoperto con l’aiuto del mio amico come mai io ho la crapa radiografata (come amabilmente la definisce Stoppani): molto tempo fa mi registrai ad un servizio che si chiama Gravatar (lo trova tramite Google). Se si registra presso il sito con l’indirizzo mail che usa per scrivere tu Tempi, e che solo lei e la Redazione conoscete, e associa una immagine, solo chi conosce il suo indirizzo potrà postare con quell’immagine e lei si libererà dei fastidiosi cloni e guadagnerà una bella iconcina.

      Se ha difficoltà nella procedura non esiti a chiedere lumi, l’aiuterò come potrò.

      • giovanna scrive:

        Ah, brava trollona, ti sei informata , per essere tranquilla che non ti becchino !
        Scommetto che non fai che accendere e spegnere il router…sarà per quello che hai tanti problemi tecnici ?
        Dunque, una perfetta procedura per troll avanzati !
        Se fosse così, non lo so, non ho bisogno per mio conto di cercare simili informazioni, allora siamo a posto…non ci libereremo mai della trollona.
        Però stai attentina, che magari , esagerando troppo nel prenderci per i fondelli, credo che la polizia postale ti potrebbe individuare facilmente.
        Certo, come hai già scritto, conti sul fatto che le tue molestie , in fondo, siano poca cosa rispetto a reati più gravi e poi , lo sai, avresti le tue attenuanti da caso clinico.
        Certo che la solitudine che vivi si taglia a fette e lo sai che mi dispiace molto per te.

        Giannino, ti avevo risposto sopra, un mare di complimenti, ma si vede che erano troppi e non me li hanno pubblicati ! Facevo pure un confronto con la tua umanità gioiosa, giovaneironica e auto-ironica e quella della trollona , pesante, decrepita, arida, chiusa…vabbè, non c’è lotta, ciao.

      • andrea udt scrive:

        l’ip cambia, è pure offuscabile, ma il MAC address della tua scheda di rete è univoco e tracciabile.

        TRACCIABILE, fidati.

        • Andrea UDT scrive:

          Comunque tu e Nino siete gli unici con l’immagine associata. Tutti e due usate gravatar?

          • andrea udt scrive:

            è anche interessante notare che usi i servizi mail del server “hidemyass”, che tradotto terra terra significa “parami il culo”.

            scommetto che quando ti logghi per commentare su Tempi usi le mail a tempo che sono fatte apposta per non essere tracciate.

            Ma di che hai paura?
            Si capisce lontano un miglio che sei un attivista LGBT.

          • giovanna scrive:

            Sì, deve essere una cliente assidua !
            Tempo fa si è sbagliata due o tre volte, associando all’immagine di un uomo con tanto di barba, l’horror-nick “filomena”…è stato piuttosto divertente !
            Chiaramente la considero una ennesima prova del suo horror-nick-park !
            E anche il registro untuoso “nino” si era presentato con l’immagine di una bambola tutti pizzi, veramente horror, mentre decantava i vantaggi della compravendita dei bambini e dell’eutanasia dei malati…riempendo soprattutto i post sull’ultimo tema di faccine ridenti a iosa.
            Le abbiamo fatto notare l’incongruenza e l’ha smessa , ma è come se le mancasse proprio il pallino dell’umano, sapere quando c’è da ridere, da piangere, da gioire, da soffrire….tutto piatto…tutto un enorme copia e incolla di studi farlocchi e insulsi…tutto un cercare un pelo nell’uovo…non le importa di niente, fidati, è solo uno squallido megafono di propaganda, ma a lei non importa un fico secco di nulla.
            D’altra parte lei stessa, Toni se lo ricorda sicuramente, ha già ammesso di soffrire d’asperger : a parte la cattiveria, che credo sia un scelta, è un caso clinico perfetto della sindrome.
            Sempre ricordando che la speranza, per lei, come per tutti, c’è sempre, fino all’ultimo respiro.

            Scusa, Andrea, ma quello che ha scritto la trollona, sul fatto di spegnere il router ( immagino anche chiudere la corrente ) e poi riaccendere, e quindi variare l’IP, è vero ?
            E secondo te, VOLENDO, la trollona sarebbe individuabile dalla redazione, senza scomodare la polizia postale ?

            • giovanna scrive:

              Poi, ieri è comparso un altro probabile horror-nick su in alto, su facebook, con tanto di immagine…”giovanni melandri”…secondo me si sta preparando a sostituire “micheleL”, come micheleL aveva sostituito shiva ( l’avevo previsto, nero su bianco !) …dopo un po’ gli horror-nick mostrano la corda e bisogna dar loro il cambio…proponendo sempre la stessa sbobba , ma con un altro nick.
              Se non gliel’ho bruciato, “giovanni melandri” ci darà delle soddisfazioni !

              • andrea udt scrive:

                Non è una trollona, non è una stupida. La mail che ha dato e’ registrata sul server “hide my ass” (scusami, ma si chiama proprio così), fornisce serviz di re-mailing o mail a “tempo” (dopo un po’ spariscono).

                Conosce bene tutte le dritte.

                Scrive a tutte le ore tutti i giorni

                E’ un attivista. Un attivista LGBT.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Secondo me, quello che è veramente, ce lo dovrebbe dire il suo psichiatra.
                  Io, però, a differenza di Giovanna, ricordo certe asserzioni di quando si chiamava Filomena che dimostravano un’ignoranza abissale sul ciclo mestruale, la quale ignoranza tanto crassa da apparire inverosimile in una donna, insieme a una sostanziale ma inconfessabile misoginia che cerca di occultare con del femminismo d’antiquariato, mi ha sempre fatto ragionevolmente pensare di avere a che fare con un uomo, a differenza di quel che crede Giovanna.
                  Con lei concordo però sul fatto che più che un attivista sia un soggetto “problematico”, considerando anche che uno che passa la giornata a trollare mattina e sera, anche se duro come il muro, cercando e ricercando su internet qualcosa su come non farsi bannare lo trova.

                • giovanna scrive:

                  Andrea, la risposta te la dà poco sotto la stessa trollona, qui micheleL :
                  “L’unica competenza di cui mi fregio è quella di saper consultare gente che ne sa più di me….”
                  Come ti ha detto Giannino, la trollona in passato ha imperversato con la stessa ostinazione, con la stessa protervia, con la stessa capacità di documentazione
                  certosina su siti e contro-siti , su argomenti quali l’inquisizione, la pedofilia nel clero, L’ABORTO, su cui è riuscita a scrivere di tutto, sull’eutanasia…..sempre con lo stesso schema di lanciare menzogne che vengono smentite punto punto e il giorno dopo ricominciare daccapo .
                  Sull’aborto , in particolare, ha scritto paginate e paginate, forse in modo più ossessivo e prolisso, rispetto alla questione gay, copia e incollando, fraudolentemente , roba di vecchie carampane del secolo scorso a ripetizione.
                  Quando hai un po’ di tempo, abbastanza tempo, e lo stomaco a posto, cerca di filomena, lena, giovanni cattivo , bifocale, shiva, diamante, tra gli horror-nick defunti, insieme ad una marea infinita di nick d’appoggio.
                  Tra i nick che ancora reggono , puoi cercare Lucillo e Nino, sempre dal 2013, circa, in poi.
                  .
                  Pensa che, cercando ossessivamente sul web, è riuscita persino a trovare un oscuro lavoro di critica pesantissima e cattivissima alla lettura di Leopardi da parte di don Giussani. Roba da rimanere a bocca aperta. Ma trollare in modo così documentato, in qualche modo documentato, ci riuscirebbero (quasi) tutti, avendo la giornata vuotissima e la sua protervia.
                  Se avrai lo stomaco, ti renderai conto di leggere un unico pappone, un unico stile, un’ unica mano.
                  Io ci metto la mano sul fuoco, ma non pretendo che mi si creda sulla parola : dai un’occhiata e constata di persona !

                  ( scusa, Andrea, il fatto che si serva di mail che spariscono non depone , poi, a favore di una trollona ? che sia stupida, mai detto, anzi, più volte ho accennato a come potrebbe volgere al bene tutto il suo impegno per il male ! ma psycho, è psycho ! )

                  • giovanna scrive:

                    Andrea, ma hai letto l’intervento sopra di “assurdo ” ?
                    Cosa ne pensi del senso del ridicolo della micheleL ???
                    Io mi sono convinta che la trollona riesce a superare le figuracce della peggior specie, che inanella in continuazione, come questo intervento sopra FIRMATO “trollona micheleL”, o come l’essersi fatta beccare a trollare con filomena-triestina, o con lo scambio imbarazzantissimo ( ti assicuro che mi sono vergognata per lei ) che ebbe come michelel col suo alter-horror-ego riccardo, , per non parlare delle volga rità e doppi e tripli sensi sessuali
                    ( come i ragazzini di prima media, che non potendo fare, si sfogano con le trivialità ) che ha tirato fuori coi nick trucidi ( la maggior parte, poi, censurati, ma robaccia veramente, se rimane qualcosa puoi provare con ducati, dudu, sganarello, ennio, le innumerevoli giovanne e giovannone ), oltre a tutti gli smontaggi accurati , come il tuo, delle sue tesi copia e incollate…insomma credo che resista nonostante tutto, a causa dell’asperger : ne ha parlato lei, ma ti assicuro che mi si è spalancato un mondo.
                    Ha anche raccontato ( come lena ) di come odi la maternità e di come non si senta femmina, pur essendolo come cromosomi e questo spiega quella sensazione che fosse un maschio che dava e continua a dare.
                    L’asperger (con i problemi sessuali che ha) non comporta che sia stupida, ma che sia impedita in una normale vita di relazione e di lavoro e che abbia delle carenze notevoli a cogliere il ridicolo cui si espone, per cui niente la ferma .

                    A me dispiace solo che spesso riesce a prenderci per il naso, fosse solo per sfinimento.., per il resto, mi fa solo pena, ma pena veramente.

                    • giovanna scrive:

                      Un altro scambio imbarazzante, ma tantissimo imbarazzante, quando è intervenuta come “carolina” e in seguito come “un’artista creativa” o qualcosa di simile : ha messo in fila uno stupidario da brivido.
                      Infine, altro aspetto da non trascurare, ha questa mania delle mi nacce, che hanno fatto tremare, in passato, utenti che non la conoscevano come trollona.
                      Caro Andrea, ti assicuro che qualcuno si è spaventato veramente : tutto nero su bianco.
                      Ora continua con mi nacce velate, sa che il giochetto non le riesce più, ma ci prova in modo più soft : per esempio, citando eventuali vecchi interventi di un interlocutore su altri siti oppure blog o siti personali di un altro, come a dire “so chi sei “.
                      Vabbè, vado a nanna, ormai anche la trollona dovrebbero averla messa a nanna, se gli operatori non tergiversano davanti alla tv.

                    • giovanna scrive:

                      Scusa, Andrea, vado sul tecnico.
                      Mi chiedevo come facesse la trollona a gestire le migliaia di mail che richiedono i suoi mille horror-nick : anche se mail a tempo, non è facile facile metter su un impianto di mille mail, almeno mille, ma credo che in tre anni siano state più di mille.
                      Ebbene, saltando un pezzo della mia mail per la fretta, ho scoperto che la mail richiesta per commentare può essere una qualsiasi mail farlocca, manco esistente, oppure, se esistente, senza verifica che ci sia un collegamento con quel nick.
                      Ho provato e riprovato : qui accettano qualsiasi commento con qualsiasi mail , collegata con qualsiasi nick.
                      E dire che la trollona, ogni volta che saltava fuori la storia del troll ( e ti credo ! ha pure parlato di NOI commentatori !) sosteneva di aver dato la sua mail alla redazione !
                      Mavvai…
                      In conclusione, Andrea, lo richiedo all’Andrea ingegnere, non ci liberemo mai della trollona, vero ?

      • MicheleL scrive:

        Ho cercato onestamente di aiutare Raider ed ho rimediato una sventagliata di veleno. Dai soliti bulletti del sito, ovvero Giovanna e Stoppani (attendo che Aurelio si accodi con la sua faccia di bronzo, ma non ha la costanza dei primi due).

        Pensi Andrea che sono io ad iniziare ad avere seri dubbi su di lei. Si è presentato come un ingegnere “mangia preti” e da un paio di giorni ho l’impressione di discutere con un fondamentalista. Lei ignora le evidenze scientifiche, pretende di avere ragione in virtù della sua pancia e della sua visione formidabile contro organismi ufficiali e riviste autorevoli, risponde ad articoli scientifici con paginette web accorate e dice a me che sono “irrazionale” (sic!).

        Ed ora mi accusa di non essere onesto? Lei mi ha scritto? No.
        E allora? Di cosa si lamenta?

        La mail che le ho dato è ovviamente una mail rapida da fare e di supporto (ass significa anche asino…); da quando l’ho pubblicata, come prevedibile, è zeppa di spam, che levo quando la controllo per vedere se qualcuno è interessato ad andare oltre gli insulti. Nessuno.
        Qui sono tutti bravi a fare i paladini e ce ne fosse uno che si interessa veramente ad un confronto. Tutti con la verità in tasca, ma il terrore di rendersi conto che non sia così, come lei suppongo a questo punto.

        Per inciso, se fossi un troll, mi fareste morire di indigestione, altro che “don’t feed the troll”.
        I troll sono i bulli di questo forum, infatti inanellano una serie di discussioni gli uni sugli altri che non hanno alcun senso (come quella qui sopra), se non quello di ripristinare il loro quieto vivere cullando l’illusione di essere i Più Supremi tra i Giusti; dove nessuno fa notare le macroscopiche contraddizioni tra la realtà e la loro illusione ideologia, o viene esiliato a furia di insulti e angherie.
        Ma io, come già detto e come penso sia evidente, sono un inguaribile ottimista, quindi, se ha il coraggio di scrivermi, lo faccia. Non le dirò nulla di me e non le chiederò nulla di lei, perchè a me interessa un confronto per l’evoluzione delle idee e delle opinioni, non erigermi a giudice degli altri.
        Usare la mail serve solo perchè tra qualche giorno la discussione sia ancora viva e non sparisca come succede su questo sito ogni 4/5 giorni con l’aggiornamento degli articoli.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Capito Andrea?
          E’ il trollone che dubita della tua buona fede!
          E intanto si guarda bene di rispondere a tono alla tua legittima domanda sulle sue reali competenze…

          • MicheleL scrive:

            L’unica competenza di cui mi fregio è quella di saper consultare gente che ne sa più di me e giustificare perchè è autorevole in quel contesto.

            • Toni scrive:

              Autorevoli per te e per quelli come te.

              • MicheleL scrive:

                A ragion veduta

                • Toni scrive:

                  A ragion di comodo

                  • MicheleL scrive:

                    La ragione è ragione, fino a prova contraria -che lei non fornisce-.
                    Mi dispiace per lei, ma sono qui per aiutarla.

                    • Toni scrive:

                      Quello che fornisci tu è una razionalizzazione, non la ragione. Mi dispiace per te, io posso aiutarti fino ad un certo punto, qualcosa devi metterci di tuo

                    • MicheleL scrive:

                      Quello che è razionale lo stabilisce la comunità scientifica, nei limiti dei suoi mezzi. Io non ho aggiunto nulla alle conclusioni di APA, AAP e Corte della Florida in base alla letteratura raccolta per esempio nel What We Know Blog della Columbia University.

                      Se metterci del mio significa fare come lei, dovrei considerare che una cosa è vera solo perchè io lo credo aprioristicamente, a prescindere da contraddizioni anche evidenti. Questo porterebbe al male e alla sofferenza per me e chi mi circonda, come ogni falsità, che crea contrasti con chi si comporta ragionevolmente, onestamente e con coerenza.

                    • Toni scrive:

                      Ma non ti stanchi mai… :-)
                      e ricominci con APA..MAPA SAPA LAPA DOPA COCA PIPA Ecc

                      Sei “de coccio”, ma come te lo devo spiegare che non trovo riconosco nessuna comunità scientifica , ma congrege perfettamente selezionate con funzione propagandistica e con uso di metodi ritagliati su misura per avere risultati desiderati.

                    • MicheleL scrive:

                      E perchè dovrei stancarmi? E’ la verità :)
                      Mi piacerebbe solo poter cominciare una discussione senza questo aggiornamento del sito da Sisifo, che fa ricominciare ogni 3-4 giorni.

                      Vedrà se non mi toccherà riattaccare con Andrea UDT. Pensi che per tutta risposta, da buon ingegnere, mi invita a ragionare di pancia e come articolo di risposta mi cita una chirurga psicoterapeuta esperta in letteratura fantastica che pubblica sul “prestigioso” sito di Maghdi Cristiano Allam (verso il quale nutro opinioni contrastanti)…

                      Io lo so che lei non accetta la comunità scientifica, il punto è che lei pensa di farlo con qualche ragione (“gomblotto”). Ma basta che lei faccia come i musulmani, che escludono ogni discussione: “è così e basta”. Me lo dice e ci mettiamo una pietra sopra.

                      Poi la realtà è un altro paio di maniche e la polita si fa con quella da qualche decennio a questa parte, piuttosto che con i dogmi… E per fortuna, visti i precedenti di chi non ammetteva ragioni di sorta.

                    • Toni scrive:

                      No…sei de coccio 2 !!!

                      Io ti ho già spiegato perché non accetto la comunità scientifica. le epurazioni ci sono state non me le sono inventate come pure la persecuzione sistematica di psicologi che non accettavano i nuovi diktat.

                      Ti ho pure spiegato che non credo nella psicologia che fissa la sua attenzione sui comportamenti e trascura il profondo. Ad altri prima di te ho dato questa motivazione e, nonostante le posizioni differenti, l’hanno capito. Tu no, perché secondo te per me devono essere autorevoli le tue caccole.

                    • MicheleL scrive:

                      Non c’è stata nessuna epurazione ne nessun diktat, a cosa si riferisce? Su Perloff e Spitzer le ho risposto.

                      Quanto alla psicologia, che sia disciplina scientificamente discutibile siamo d’accordo, ma le faccio presente che là dove oggi ci sono gli psicologi, 50 anni fa si lavorava spesso di esorcismi…

                    • Toni scrive:

                      Pure io ti ho risposto, ma sono moderato.
                      La psicologia non è per me una scienza discutibile. Lo è quella comportamentale.

                    • MicheleL scrive:

                      Aspettiamo e speriamo. Io ho due post in moderazione da questa mattina.

            • Giannino Stoppani scrive:

              “L’unica competenza di cui mi fregio è quella di saper consultare gente che ne sa più di me e giustificare perchè è autorevole in quel contesto.”

              Grazie della sincerità.
              Quindi, in soldoni, sei incompetente e, non avendo la conoscenza necessaria a stabilire in maniera autonoma se una ricerca è fatta bene o è fatta a bischero (o, per stare nell’esempio, se riguarda un campione tanto ridicolo per numero e composizione e che la pretesa di generalizzarne i risultati considerandola “scientifica” è semplicemente truffaldina) sei qui solo per fare della strampalata propaganda alla tua causa.
              E dico “strampalata” perché è controproducente, visto che se tu non sai di cosa parli, finisci molto facilmente per trovare persone che lo sanno e che ti sbugiardano mettendo sul piatto la loro conoscenza vera e non virtuale come la tua.
              A quel punto, ovvero quando il re è nudo, hai voglia di far la corsa all’ultima parola…

              • MicheleL scrive:

                Continui pure a sognare mio vecchio Sig. Stoppani. La realtà è ancora quella in cui l’autorevolezza scientifica si misura a fattore di impatto è indice H, le ricerche serie sono per lo meno controllate da pari, lei non capisce la differenza tra Ignobel e caso Stanina e AndreaUDT non è in grado di capire la differenza tra editore e rivista.

                Per fortuna per chi non è pratico di letteratura scientifica ci pensano le più grandi e autorevoli associazioni di pediatri e psicologi del mondo (AAP e APA), assieme alla Corte Suorema della Florida, a fare un po’ di chiarezza.

                A quest’ora la redazione non pubblicherà più alcun commento. La mia risposta ad AndreaUDT e al suo messaggio la troverà nella sezione Facebook, sopra.

                • giovanna scrive:

                  E come hai detto una volta, cara micheleL:
                  cogito ergo SUN !

                • Toni scrive:

                  Ripeto : Autorevoli per te e quelli come te.

                  PS:Il Nambla ama l’APA (ricordiamolo pure questo gioiellino)

                  • MicheleL scrive:

                    Ripeto: di certo più autorevoli di quelli che ricorrono alle bassezze in mancanza di argomenti concreti.

                    PS: L’APA non ama il nambla (ricordiamo pure come il gioiellino non sia mai stato ricambiato):
                    Posizione ufficiale:
                    “l’abuso sessuale dei minori è dannoso e sbagliato e gli studi non sono in alcun modo una giustificazione della pedofilia” e “ogni interpretazione politica deve essere evitata”. Sara Martin, APA Monitor staff.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Guarda che di argomenti concreti te ne sono stati forniti a mazzi, peraltro ottimamente riassunti nel il post di Andrea UDT, ma tu semplicemente non hai i mezzi culturali, cognitivi e intellettivi necessari per capirlo e, soprattutto, la ragionevolezza e l’obbiettività per ammetterlo e continui a ripetere la solita inutile solfa dell’autorevolezza paraponzi ponzi po imparata a pappagallo e ti dai ragione da solo come fanno i mentecatti.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Così anche da feisbuc vedono quanto sei bugiardo.
                      becchiamo a caso una menzogna tra le tante:
                      “il campione di Sullins è datato, risale al 1997 (quasi 20 anni fa) e la condizione delle coppie omogenitoriali è molto migliorata con maggiore accettazione sociali e stabilità burocratica (matrimonio e unioni civili), quindi, ancora una volta, il campione è fallato.”
                      In realtà il “campione fallato” non è altro che “il National Health Interview Survey (NHIS), un dataset che con le sue 75.000-100.000 interviste all’anno condotte su un campione rappresentativo di famiglie, costituisce una delle fonti primarie d’informazioni sulla salute degli americani. Per ciascuna famiglia intervistata viene scelto in modo casuale un figlio riguardo al quale gli adulti sono invitati a fornire le informazioni richieste. In questo studio sono state esaminate le risposte ottenute in 17 anni (1997-2013)” (da La Croce Quotidiano).
                      Quindi il campione non “risale” una beata mazza.
                      Insomma dal copiaincolla che hai postato si capisce solo l’accanimento persecutorio della comunità lgbt, che si guarda bene dal trattare con lo stesso metro di giudizio gli studi che le fanno comodo.
                      Data l’ora mi limito a un esempio:
                      si arriva addirittura ad accusare i due di aver “manipolato” dataset pubblici invece di un campione originali, magari come quello di Crouch raccolto tramite le associazioni gay, o quello di Baiocco o come cavolo si chiama raccattato con l'”aiutino” delle famiglie arcobaleno, e magari basati su test autovalutativi!
                      Insomma, niente di ideologico.
                      E infine, dulcis in fundo, Andrea UDT ti ha fatto delle domande precise a cui ti sei guardato bene dal rispondere:
                      “Ma tu sai che è la statistica?
                      Sai cosa è una Gaussiana?
                      Sai cosa è la deviazione standard?
                      MA CI CAPISCI QUALCOSA?”

                    • Toni scrive:

                      Sei sicuro che hai riportato una citazione pertinente?
                      Io reputo che è carente e che aldilà della dichiarazione di miss Sara la posizione dell’APA è stata squisitamente politica.
                      Dovresti affrontare meglio la cosa invece di uscirtene con una puerile giustificazione.

                    • Toni scrive:

                      Ma se non ci riesci non preoccuparti, sono disposto a darti un aiuto, ma tu …mettici del tuo, non è giusto che faccio tutto io.

                    • MicheleL scrive:

                      @Stoppani Veda sopra la mia risposta riguardo ad Andrea, che è chiaramente prevenuto nei confronti delle persone omosessuali (da insinuazioni senza prove contro gli autori) oltre che chiaramente incompetente riguardo alla letteratura scientifica (confonde editore e rivista).

                      @To_Ni, la dichiarazione dell’APA non lascia scanso a equivoci, quelli che lei cerca di insinuare in modo molto disonesto, dimostrando infine l’inconsistenza delle sue posizioni, che sono sempre insinuazioni, illazioni e presunte verità; esse sono puerili, non le dichiarazioni di grandi associazioni mediche e scientifiche che sono invece basate su ampia e solida letteratura (v. What We Know Blog, APA, AAP, Corte Suprema della Florida)

                    • Toni scrive:

                      Caro Michele, la dichiarazione APA non lascia scanso ad equivoci solo a chi è affetto da pensiero debole, anzi debolissimo (forse rachitico). Perché miss Sara si è vista costretta a fare quella puntualizzazione? Forse perché da più voci lo studio su cui poggiavano quelle conclusioni su una pedofilia che non lascia “segno” e “danno” è perfetto ciarpame? Tu cosa hai da dire su quello studio invece di essere servilmente tranquillizzato dalle parole della miss APA?

                    • Toni scrive:

                      Ti ho risposto

                    • MicheleL scrive:

                      Trova la replica nella sezione facebook, mio vecchio Sig. Stoppani.

                    • Toni scrive:

                      Riprovo anche qui:

                      “le dichiarazioni di grandi associazioni mediche e scientifiche che sono invece basate su ampia e solida letteratura ” …. paraponzi …sullo studio di Rand -Tromovitch -Bauserman ( grossomodo “la pedofilia che non lascia segni” ) .

                      Tu non sai ragionare , ma pappi quello che ti conviene.

                    • MicheleL scrive:

                      Dire che il lavoro di RIND (non Rand) et al dice che
                      ** “la pedofilia che non lascia segni” per intenderci **
                      E’ come dire che:
                      ** “il modo in cui il Vaticano ha trattato gli scandali pedofili li giustifica” per intenderci **
                      con lei siamo a questi livelli; insinuazioni, deformazioni, illazioni.
                      Segue spiegazione del lavoro di Rind, che è ampiamente discusso anche in seno all’APA.

                      La discussione continua in altra sede

                    • Toni scrive:

                      Sono spostato sull’altra sede

                • andrea udt scrive:

                  Questa te la concedo: ho sbagliato a mettere sullo stesso piano editore e rivista. Li ho sbagliato.

                  Sul resto no.

                  • MicheleL scrive:

                    Andrea, io non ho interesse a denigrare il mio interlocutore, ma non esito a ridimensionarlo quando pretende di avere un’autorevolezza che non gli peritene.

                    Sul resto:

                    1) Se lei ha delle accuse contro il What We Know Blog, oltre le sue illazioni, le provi. Anche Martin Luther King fu un appassionato difensore di una causa, ma non fu un disonesto.
                    Lei dice che gli autori avrebbero scelto i lavori in modo disonesto, ma non è vero e non lo ha dimostrato.

                    2) L’articolo che lei ha citato, dal blog di Magdi C Allam non è un articolo scientifico.

                    3) Ha cercato di screditare un lavoro, ma lei non ne ha la competenza. Io ho indicato, per i lavori di Sullins e Regnerus, riferimenti autorevoli (non la mia opinione). Se non può fare altrettanto è tenuto a trovare un esperto o a rispettare la rivista, che ha fattore di impatto ed è peer-reviewed.

                    4) Ci sono dozzine e dozzine di altri articoli, focalizzarsi su uno non è obiettivo, visto che la letteratura va presa nel suo insieme.

  11. Pietro scrive:

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Le concept che anticipano l’erede della mitica Alpine A110 saranno protagoniste del Festival di Goodwood, affiancate da modelli celebri che hanno scritto la storia della Casa di Dieppe. L’unveiling della nuova berlinetta è atteso a fine 2016.

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