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Dopo le proteste delle associazioni gay, al Comune di Torino bastano 24 ore per “migliorare” le schede Lgbt

marzo 28, 2014 Emanuele Boffi

Piccola ma significativa vicenda a proposito del materiale didattico reperibile sul sito del Comune. Fassino, paragonato a Schettino, si rimette subito in riga

lgbt-torinoE così, dopo nemmeno 24 ore, le schede relative all’omosessualità del Servizio Lgbt del Comune di Torino sono riapparse. Una “revisione” fatta a tempo di record, in cui ben poco del contenuto originario è stato modificato.
Andiamo con ordine. Un articolo di tempi.it del 21 febbraio segnalava come sul sito del Comune fosse a disposizione degli utenti del materiale didattico atto a predisporre «attività formative a contrasto del bullismo omo/transfobico, sia rivolte alle/agli insegnanti sia a studentesse e studenti dei diversi gradi di istruzione». Come scrivemmo allora, un intento nobile, su cui non v’è nulla da eccepire. Il problema è che, chiunque avesse avuto la ventura di darci un occhio, si sarebbe accorto che il suo livello di approfondimento culturale era – diciamo così – piuttosto superficiale. Citazioni da wikipedia, spunti di riflessioni banali, immaginette tratte da internet. Tra le altre cose, facemmo notare come, senza troppi giri di parole, le schede additavano san Paolo come un omofobo.

FASSINO COME SCHETTINO. In seguito alla segnalazione, il consigliere comunale di Ncd, Silvio Magliano, ha presentato una interpellanza, cui è seguita una risposta da parte dell’assessore alle Pari Opportunità, Ilda Curti. L’assessore ha, nella sostanza, difeso le schede che, però, poi sono sparite dal sito del Comune.
Apriti cielo. Enzo Cucco, leader storico e presidente di Certi Diritti, ha parlato di «gesto simbolicamente grave». Marco Alessandro Giusta di Arcigay Torino ha paragonato il sindaco Piero Fassino al capitano Schettino che «quando è il momento di tenere il timone ben saldo, abbandona la nave».
Christian Ballarin, Presidente Maurice glbtq, ha attaccato frontalmente il primo cittadino, con queste parole: «Il revisionismo è una brutta malattia, ci sembrava non fosse di sinistra, ma anche su questo il sindaco ha voluto distinguersi. Torino è sempre stata un faro per i diritti delle persone lgbt e non sarà certo questo gesto a riportarci indietro di anni e lo dimostreremo al signor sindaco, anche se ci costerà giorni di movimentazione, a costo di fare un Pride al giorno!». Da notare la delicatezza dell’ultima affermazione: «E poi a maggio ci sono elezioni, chissà se questa mossa premierà il partito del sindaco? Gay lesbiche trans hanno la memoria lunga…».

LE DIFFERENZE TRA GESÙ E PAOLO. Così l’assessore Curti è corsa ai ripari: «Le schede sono state ritirate dal sito per migliorare la forma e il contenuto, in modo da non dare adito a strumentalizzazioni o situazioni che possano ferire la suscettibilità dei fedeli. Torneranno sul web». Detto, fatto. In nemmeno un giorno le schede sono state migliorate con cambiamenti così epocali che nessuno riesce a coglierli. Certo, dove prima si contrapponeva il messaggio del san Paolo omofobo a quello del tollerante Gesù, ora si chiede pilatescamente se si notano delle “differenze” tra Cristo e il suo discepolo. Ma cosa ci volte fare? Almeno apprezzate la velocità con cui è stata fatta l’operazione. Pure Barilla ci ha messo più tempo.

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18 Commenti

  1. picchus says:

    Cosa c’è di strano? Quando i padroni ordinano i servi obbediscono.

    • Bifocale says:

      Picchus, ovviamente ti riferisci al fatto che il Ministero della Pubblica Istruzione ha prontamente bloccato la distribuzione nelle scuole degli opuscoli contro l’omofobia e le discriminazioni dopo che Sua Cardinalità Bagnasco ha espresso i suoi ‘desiderata’ in tal senso. La Cei ordina, i servi obbediscono.

  2. EquesFidus says:

    Ormai è chiaro che i partiti e gli uomini di sinistra sono diventati una massa di schiavetti al servizio dei nuovi padroni; ricordatevelo bene alle prossime elezioni!

  3. lucia says:

    Le citazioni wikipedia? Tutti sanno che le pagine wiki sono controllate dalle associazioni lgtb che, a colpi di maggioranza, impongono la visione omosessualista a wikipedia che perde ogni credibilità

    • Andrea (uno dei tanti) says:

      Hai capito, wikipedia in mano alle lobby LGBT.

      Questa sì che è paranoia.

      • giovanna says:

        Caro Andrea , uno dei tanti, ma se penso all’enorme impegno , perlomeno di tempo se non di cervello, che profondono gli attivisti gay su questo piccolo sito, presidiando ogni angolo possibile e immaginabile, mi immagino che possono fare su wikipedia: milioni e milioni di pressioni, tramite le solite ricerche farlocche e a pagamento , ecc ecc.
        E comunque lo stile gay è strisciante, minaccioso, ormai è dimostrato, si insinuano nei comuni, nelle regioni, nella stampa e il tutto subdolamente, come dichiarato alla nausea, come per ogni “rieducazione” che si rispetti.

        • Tommasodaquino says:

          potranno farlo finchè avranno soldi, nel momento in cui i soldi finiranno mi sa che cambierà anche aria….

        • Andrea (uno dei tanti) says:

          Lei Giovanna come me legge i commenti e commenta.

          Allora, dai commenti:

          1) Crisi ucraina: tutta colpa dell’UE in mano a lobby omosessualiste/massone

          2) Politica in Francia tutta colpa lobby omosessualiste/massone se il “POPOLO” vota Hollande, se perdono le amministrative è la riscossa (dello stesso popolo?? i votanti sono sempre quelli) del popolo contro etc. etc. etc.

          3) Hollywood fa un film alla hollywood ( per incassare palate di soldi, mica per fare un documentario stile “ascolta si fa sera”) tutta colpa lobby omosessualiste/massone se non è conforme alla Bibbia della CEI

          4) adesso pure wikipedia è in mano alle lobby omosessualiste/massone

          Ma p#rc@ miseria, ma quanti sono i gay attivisti??? (quelli “tollerabili” cioè gay che non vivono da gay pare non esistano)

          Quante persone conosci?

          Circa 100/200?

          Quante sono gay o lesbiche?

          Pensi passino la loro vita a fare “ricerche farlocche a pagamento”?

          Non credi che talvolta si cada nel ridicolo e nella paranoia ANCHE nel campo cattolico?

          • giovanna says:

            Che ti devo dire, Andrea, non leggo solo Tempi e i commenti di Tempi e non è Tempi ad inventarsi questi decaloghi gay che spuntano sui siti istituzionali come funghi: la pressione sulla stampa, per esempio, è veramente allucinante. Ho citato più volte i continui articoli pro-gay dei settimanali più letti in Italia, sembra che il problema principale oggi sia quello di far sposare gli omosessuali e di dare loro i bambini altrui, oltre che rieducare i bambini che per prima cosa vogliono differenziarsi in maschio e femmina ( come chiunque ha figli verifica perfettamente ).
            Ed è verissimo che gli omosessuali sono pochi, pochissimi, come sono pochissimissimi i casi di intolleranza grave ( 1 caso denunciato in Italia ogni DUE milioni di abitanti , mi pare ? ). Personalmente conosco pochi omosessuali che non hanno mai avuto problemi e mai si vorrebbero sposare, se ne vivono tranquilli, anche se magari un pò tristi a vedersi, alcuni un pò malati di aids e sifilide, cambiano partners spesso e volentieri, di figli non ne vorrebbero manco per un miliardo, e nella mia città media mai mezzo caso di aggressione,l nemmeno minimo, almeno da un tot di decenni a questa parte, cioè a mia memoria e non posso dire quanti decenni !
            Tutto ciò non fa che confermare l’esistenza di un gruppo di pressione molto forte e danaroso, che usa l’ideologia gay contro i cristiani e , secondo me, contro l’umanità.
            Andrea, hai fatto autogol !

            • giovanna says:

              Mannaggia alla fretta …:” Personalmente conosco pochi omosessuali , i quali non hanno mai avuto problemi e mai si vorrebbero sposare…”

      • Cisco says:

        Andrea, le lobby LGBTQI (et alter) hanno contestato la voce “transessualità” della Enciclopedia Treccani (leggermente più autorevole della fatta in casa Wikipedia…), perché secondo loro non teneva conto delle presunte mirabolanti scoperte che nuovi studi di genere avrebbero fatto sul tema (cioè che sarebbe tutto normale, ovvio)…..

  4. Michele says:

    Felice di avere Gesù come Dio e S. Paolo come protettore in cielo!

    • filomena says:

      Contento tu…..
      Paradossalmente voi che non muovete paglia prima di aver consultato la bibbia e i vangeli vi ritenete liberi e tutto il resto del mondo a parer vostro sarebbe schiavo di qualche fantomatico potere occulto che agirebbe attraverso un complotto per distruggere la chiesa e fare la rivoluzione antropologica.
      Ma vi ascoltate quando parlate? Avete così bisogno di un padrone che se vedete qualcuno che non lo riconosce pensate immediatamente che questo qualcuno avrà sicuramente un altro padrone. Anche no rassegnatevi, si può usare la testa propria.

  5. Cisco says:

    Le schede dovrebbero invece citare le parole che Paolo scrisse ai Galati: “Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.”
    Ma ormai i movimenti LGBTQI sono paolofobi.

  6. augusto says:

    Con un sindaco come fassino tutto è possibile !

  7. pino says:

    Mi dispiace, e`cosi` drammatica la situazione di una persona omosessuale, che tutte queste discussioni mi sembrano rispecchiare una mancanza di tatto e rispetto a queste persone, che comunque domandano anche loro di essere felici e salvate.

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