Google+

Non per sparare sulla Croce Rossa, ma la campagna sull’omofobia proprio non l’ho capita

maggio 12, 2014 Eliseo del Deserto

«Come ci sarebbe bisogno di una vera educazione all’amore! Non di una campagna di prevenzione, ma di diffusione ed educazione all’amore»

Tratto dal blog di Eliseo del Deserto Sabato pomeriggio, Roma. In Vaticano studenti provenienti da tutta Italia festeggiano con Papa Francesco. Le parole del Santo Padre: “Non lasciamoci rubare l’amore per la scuola”.

Mentre succede tutto questo, passeggio con amici nel centro commerciale “Porta di Roma” come sempre brulicante di gente che sale e scende come formiche dai tappeti mobili. Stavamo guardando una delle mille vetrine del centro, quando veniamo travolti dall’allegria di un team della Croce Rossa. Ragazzi e ragazze sorridenti, tutti in divisa che ci propongono un gioco. “Ve lo assicuriamo! E’ divertentissimo e ci sarà anche un premio finale!”. Ci raccontano che è la “Settimana della Croce Rossa” e che loro avevano il compito di fare prevenzione sulle malattie sessualmente trasmissibili. Il gioco funzionava come “Tabù”. Avete presente il gioco in scatola? Scopo del gioco: far indovinare delle parole al proprio compagno di squadra senza pronunciare alcuni termini chiave. Da un mazzo di carte abbiamo scelto quindi le due parole misteriose. Effettivamente ci siamo divertiti. Il premio era un preservativo. Imbarazzato l’ho lasciato ai miei amici.

Poco più avanti abbiamo trovato un’altra postazione. Altri ragazzi e ragazze “total red”, che coinvolgevano con simpatia altri giovani e scattavano foto davanti ad un pannello che pubblicizzava la settimana. Chi si metteva in posa teneva in mano delle lavagnette con degli slogan, come: “Siamo tutti gayardi!”, oppure “Omofobo a chi?” e l’hashtag #IoSonoAndrea. Di cosa si trattava? È il “Progetto Andrea” contro l’omofobia, nome scelto per ricordare la transessuale uccisa a Roma l’estate scorsa.

Siccome non ho voluto fare la foto, una “crocerossina” mi si è avvicinata chiedendomi spiegazioni, gentilmente ho risposto: “Sono anch’io contro l’omofobia, ma non sento l’urgenza di questa campagna.”. La ragazza è stata altrettanto gentile, e mi ha risposto quasi giustificandosi che in realtà la Croce Rossa fa tante cose importanti. Così mi sono sentito di rassicurarla e poi ci siamo salutati.

Proseguendo in questo Gioco dell’Oca dell’amor sicuro, si trovavano altre postazioni dove si insegnavano per esempio alcune semplici manovre di primo soccorso. La settimana si concluderà domani.

Come ci sarebbe bisogno di una vera educazione all’amore! Non di una campagna di prevenzione, ma di diffusione ed educazione all’amore. Mettiamo gli antifurto perché ci sono i ladri, usiamo i preservativi perché non sappiamo amare. Se non ci fossero i ladri non servirebbero gli antifurto, se sapessimo amare non servirebbero i preservativi, Andrea non sarebbe stato ucciso e forse Andrea stesso avrebbe vissuto semplicemente come un ragazzo felice di sé stesso e della sua vita.

Ripenso ai giovani in Piazza San Pietro e alle parole di Papa Francesco. Farei una correzione, toglierei l’ultima parte della frase che ora suonerebbe più o meno così: “Non lasciamoci rubare l’amore!”

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

85 Commenti

  1. Nino scrive:

    ottima l’iniziativa della Croce Rossa, e più di mille parole per un testo che con il titolo non ha niente a che vedere

  2. Bifocale scrive:

    Della serie: quelli che… ma… “Sono anch’io contro l’omofobia, ma non sento l’urgenza di questa campagna.” Quelli che a parole dicono di non volere discriminazioni, sono per l’uguaglianza di tutte le persone, contro il bullismo, contro l’omofobia, segue poi l’immacabile “ma”… c’è sempre un “ma”. Tipico atteggiamento di chi pecca di menefreghismo e preferisce dire ma poi all’atto pratico si rifugia nel non fare niente di niente adducendo sempre qualche vaga e assai poco convincente scusa per giustificare il proprio non fare niente di concreto (in questo caso “non sento l’urgenza di questa campagna”, semplice variante del classico “L’Italia ha benaltri problemi”). Complimenti comunque alla Croce Rossa per questa iniziativa.

  3. Tecnarca scrive:

    Se non ci fossero i ladri non servirebbero gli antifurto

    You don’t say…

    se sapessimo amare non servirebbero i preservativi

    Se non ci fossero i preservativi ci sarebbero parecchi incidenti…

    Cos’è poi questa faccenda di “saper amare”? Se ami una persona ci vai anche a letto! Evvai!!!

    – Il Tecnarca

    • Cisco scrive:

      Tecnarca, va bene che hai visto cose che noi umani non potremmo immaginarci, ma hai anche visto qualcuno che usa il preservativo per evitare i colpi di sonno mentre guida? Forse con il prossimo DNA sintetico miglioreremo di brutto le nostre capacità sensoriali, forse ci autofeconderemo, così i preservativi saranno usati solo per fare palloncini alle feste dell’Arcigay o della Croce Rotta, ma nel frattempo per favore leggiti le istruzioni.

  4. michele scrive:

    Rispondere a voi è superfluo, non capireste perché avete il cuore chiuso e la testa nel l’uccello.

  5. Valeria scrive:

    Parole sante! Se sapessimo amare non avremmo bisogno dei preservativi, perché non vorremmo vivere la sessualità fuori da come Dio l’ha pensata per renderci felici, vorremmo un dono completo di noi, senza se e senza ma, dove l’intimità fisica è conseguenza di un progetto di vita in comune, senza scadenze.

  6. Toni scrive:

    Sull’ omofobia è giusto fare “distingui” perché ci sono finti perseguitati che usano questo termine come piede di porco per inventarsi coperture ed alibi.

    • Nino scrive:

      Cncordo, ma “Sono anch’io contro l’omofobia, ma non sento l’urgenza di questa campagna.” non si può proprio sentire

      • Fran'cesco scrive:

        Perche’? Dov’e’ l’urgenza???
        Se ne e’ discusso a lungo in passato, qui. Giovanardi sta ancora aspettando i numeri che non ci sono.

  7. Raider scrive:

    Quando Benedetto XVI ammonì che i preservativi non garantiscono il safe sex e ci fu una campagna di odio contro di lui di proporzioni tali da avere rari precedenti, il Mit di Boston, mi pare e comunque, centri universitari – non intestati a cattolicesimo o cristianesimo – e il Wall Street Journal diedero ragione al Papa. Le lobby radicali (la potentissima Planned Parenthood in prima liena) e quelle di profilattici, unite nella lotta al buon senso, sostenevano che la sicurezza dei condom era garantita al 98%; stime più realistiche condotte da enti indipendenti oscillavano fra 92% e 88%. Quindi, la sicurezza non era totale in nessun caso: e infatti, la percentuale di malati di A.I.D.S. nell’area di Washington e del Sudafrica risultava pressoché identica. L’illusione della sicurezza al 100% e quella della felicità in percentuali anche maggiori hanno controindicazioni che andrebbero tenute presenti in un confronto sereno.

    • Nino scrive:

      Condoms are not 100% safe, but if used properly, will reduce the risk of sexually transmitted diseases, including AIDS.

      … ed il motivo del non 100% sta bel fatto che non è utilizzato correttamente durante tutto il rapporto o che può rompersi. Poi certo, la sicurezza al 100% si ha o con l’astinenza o con la stretta monogamia (che però dipende anche dal partner)

      • Fran'cesco scrive:

        Alla luce di cio’, la campagna allegra dei giovani della CRI mi sembra un po’ fuori luogo.

        • Nino scrive:

          perchè fuori luogo? meglio usarlo che non usarlo, se proprio si vuole fare, no?

          • Fran'cesco scrive:

            Si certo, se devo andare da Roma a Milano posso guidare a 180 con la cintura allacciata oppure prendere il treno. Dipende dalla fretta e dalla fregola che ho. E da quanto mi fido degli altri guidatori.
            Ma non accetto che mi si parli di sicurezza stradale in modo allegro e spensierato, senza sapere bene cosa vuol dire, tanto c’e’ la cintura.
            Educazione.

      • Raider scrive:

        I test condotti da enti non legati alle aziende produtrici dicono cose diverse dalle statistiche pro-lobby. Non sarebbe la prima volta. Che il problema sia solo di uso appopriato e non di difetti di produzione, è rimesso alla lobertà di interpretare quei dati e di dare al rischio la valenza che si preferisce: ma che sia solo un fatto tecnico e non di scelta, come dire, morale, mi sembra ovvio, tanto per non banalizzare (e degradare) eros e civiltà, come avvenuto con gli attacchi astiosi alla morale sessuale, lasciata dai laici solo alla Chiesa, salvo accusarla, poi, di monopolizzarla.
        Al riguardo, si potrebbero citare altre statistiche dell’éra pre-.A.I.D.S. relativamente alla media dei partner che ogni gay aveva in America: molto, molto, molto alta. In proporzioni tali che i manuali di psichiatria in éra pre-politicamente corretto classificavano cifre più basse, riferite agli etero, come patologie. La frequenza con cui si passa da un partner all’altro non ha un valore solo sanitario o statistico: attiene il modo in cui ci si rapporta a se stessi e agli altri. Se si assegna un’importanza primaria o assoluta al piacere, il sesso viene virtualizzato prima ancora che a liberare dell’incomodo ci pensi la tecnologia, questa specie di lampada di un Aladino che finisce per essere lui lo schiavo di the ghost in the machine. Il senso morale è il senso della realtà: rinunciare alle responsabilità degrada il piacere alla contabilità e a una fisiologia, però, disincarnata.

    • Andrea (uno dei tanti) scrive:

      Raider, il nocciolo della questione è un’altro.

      E’ che la Chiesa pensa che se c’è un contracettivo di mezzo allora:

      1) non “fai l’amore”, scopi.

      2) sei un porco egoista.

    • filonena scrive:

      Il problema è che non basta distribuire preservativi senza accompagnare il gesto ad una adeguata informazione sui rischi che comunque esistono. In questo modo le persone capiscono che così si limitano i danni ma purtroppo per essere sicuri di non mettere a rischio la salute fisica c’è solo l’astinenza che però non tutela quella psicologica

      • Fran'cesco scrive:

        Concordo.
        Pero’ c’e’ anche la scelta sana di farsi una famiglia, che tutela la salute fisica, piscologica, morale … (in Italia non quella finanziaria pero’)

        • filomena scrive:

          Mi dispiace ma non è così Fra’cesco. La famiglia non tutela la salute in assoluto come sostieni tu perché può anche essere causa di molti danni alla salute come lo dimostrano per citare solo un esempio i casi di violenza domestica, peraltro documentati dall’ISTAT attraverso una capillare ricerca che risale già al lontano 2006. Ma senza entrare in particolari andrebbe ricordato che neanche il contagio dalle MST è scongiurato visto che basta che uno dei due coniugi abbia avuto anche occasionalmente rapporti extraconiugali per contagiare l’altro. Il quale inoltre non essendone a conoscenza non usa protezioni perché si sente tutelato dal vincolo di fedeltà legato al matrimonio. Sarebbe quindi ancora di più a rischio rispetto a chi sapendo di avere rapporti a rischio si protegge. Vogliamo poi parlare della salute psicologica nelle famiglie conflittuali o dove uno dei due coniugi è dipendente economicamente dall’altro?
          Come vedi la famiglia non è una garanzia di salute in assoluto, neanche rispetto alla prevenzione delle MST.
          Ti ricordi così provocatoriamente di quelle belle famigliole vecchio stile dei nostri nonni dove le mogli a distanza di anni scoprivano casualmente a seguito di un esame per WDRL, di essere state contagiate dalla lue dopo che il marito era tornato dalla guerra?

          • Giannino Stoppani scrive:

            “La famiglia non tutela la salute in assoluto come sostieni tu perché può anche essere causa di molti danni alla salute come lo dimostrano per citare solo un esempio i casi di violenza domestica, peraltro documentati dall’ISTAT attraverso una capillare ricerca che risale già al lontano 2006.”
            A parte quello che ci sarebbe da dire su come si fa a chiamare “capillare ricerca” una analisi basata su un campione di intervistati da una voce registrata, ti faccio notare che secondo le statistiche sugli infortuni e seguendo un ragionamento del tutto analogo al tuo potremmo giungere alla conclusione che il mestiere più pericoloso è quello della casalinga e che fare una doccia nel proprio bagno è più pericoloso che pilotare un cacciabombardiere.
            Ovvero, per farti capire meglio, dire che la famiglia è un’istituzione pericolosa basandosi sulle statistiche sulle violenze domestiche e come snocciolare i dati degli omicidi in Kenia per voler dimostrare che i neri son più violenti dei bianchi.

            • LawFirstpope scrive:

              Poi si rischia di fare un mescolone di tutto: in quali famiglie maggiormente accade? Matrimoni stabili, ben costruiti sulla roccia sin dal fidanzamento o matrimoni “tanto se non va c’è il divorzio!” e convivenze varie?

          • Fran'cesco scrive:

            Filomena, stavamo parlando di tutelare la salute fisica avendo rapporti con moglie/marito, all’interno della famiglia. Devo fare lo spelling?

        • Toni scrive:

          La tua scelta “sana” nel loro vocabolario non è contemplata . Per loro sei retrogrado da “riserva indiana” ed, in più, infelice. I “felici” sono loro con il loro pezzo di plastica accompagnato con “l’interruzione volontaria di gravidanza”.
          Per cui l’unica “informazione sui rischi” valida è quella che “cloni” il loro modo di essere.

        • Toni scrive:

          Fran’cesco

          che ti dicevo?

          • Fran'cesco scrive:

            Ogni giorno di piu’, mi convinco di essere antico e felice di esserlo :-)
            Grazie Signore

    • Bifocale scrive:

      Non raccontate balle, nessuno ha mai detto che i preservativi sono sicuri al 100%. Ma se le malattie sessualmente trasmissibili, alcune delle quali mortali, si riducono anche solo del 70 o 60 o anche solo del 50% sarebbe gia’ un gran risultato non credete? Se poi c’e’ chi vuole dedicarsi all’astinenza e alla preghiera anziche’ avere una appagante vita sessuale (che ognuno, se permette, con o senza il vostro consenso, si gestisce in autonomia e secondo la propria coscienza) si accomodi pure, liberissimo di farlo, ma gli Stati devono fare campagne di prevenzione per TUTTI i cittadini, non solo per i seguaci di questa o quella religione. Ratzinger fu’ giustamente sommerso di critiche perche’ le sue Sacre e sconsiderate Parole contro i preservativi saranno costate la vita a qualche milione di persone.

      • Fran'cesco scrive:

        Bifocale, credi veramente che il milione di persone morte per AIDS seguisse fino a questo punto le parole del Papa?
        Io non ci credo, come non credo che tu frequenti questo sito per trarne giovamento…

      • Toni scrive:

        In Africa li hanno sommersi di preservativi… ma non hanno avuto lo stesso livello d’attenzione per la malaria o la dissenteria.
        Nelle istruzioni c’è scritto che bisogna proteggere il condom dal caldo esterno… in Africa… (li hanno dotati di aria condizionata? No!)
        Altra raccomandazione fatta e che prima di usarlo bisogna lavarsi le mani (per via della polvere)…. in Africa… i rubinetti abbondano.
        Le piccole idiozie in una filosofia fallimentare.
        Bifocale, i cattolici in Africa sono una minoranza , quanto può fregargliene delle parole del papa?
        Stando al tuo ragionamento erano un milione di cattolici?

      • Lela scrive:

        Giusto. In molte parti dell’Africa gli uomini (anche sposati) vanno abitualmente a donne ma non mettono il preservativo perché lo dice il Papa.

  8. luca scrive:

    è mai stato scritto nella storia un articolo più insulso e ipocrita?
    se sapessimo amare non ci sarebbero le malattie sessualmente trasmissibili? ma scherziamo?

    non sono omofobo, ma non è necessaria una campagnia contro l’omofobia… devo aggiungere altro?

    • Lela scrive:

      A parte che l’autore del pezzo è dichiaratamente omosessuale e quindi se dice che non sente l’urgenza di quel tipo di campagna avrà i suoi motivi.
      Però, voi direte giustamente che è un’utopia, ma se tutte le persone facessero l’amore solo col proprio coniuge per tutta la vita, tutte le STD sarebbero arginate e magari svanirebbero. È utopistico ma non è sbagliato in linea teorica.

  9. michele scrive:

    È l’educazione ad aver salvato tanti africani, non la distribuzione massiva di preservativi, che hanno mantenuto inalterati i comportamenti sessuali.

  10. Raider scrive:

    Dovrebbe essere possibile discutere di certe cose senza incorrere nel solito repertorio di accuse preconcette e pretestuose, mentre c’è sempre chi, come diciamo in Sicilia, a chiunque gli capita sotto tiro gli spara da vicino e da lontano, “qualche milione di morti” è una stima azzardata anche per accollarle al Papa, che c’è abituato e a quotidiani cui segue la qualifioca di ‘autorevoli’ così come a università, di solito, ‘prestigiose’ per definizione, che dovrebbero essere al di sopra di ogni sospetto. Anche se non si è credenti, un invito alla prudenza e all’esercizio responsabile della propria libertà non è un’offesa o una minaccia a nessuno, nemmeno al’incolumità di un orgoglio non sempre ben riposto; ognuno fa quello che vuole, per forza, pur esponendo al rischio anche chi non vuole o non condivide una certa volubilità e dinsvoltura; la Chiesa sa che non siamo santi, almeno quanto lo sappiamo noialtri, che ci crediamo o no e ci amiamo o meno; a meno che davvero non si pensi che a diffondere certe malattie siano i cattolici che praticano l’astinenza e non chi si fida dei preservativi al 100% e di chi gli va bene e ci sta.

  11. mau scrive:

    Il preservativo è un atto di rispetto verso se stessi in primo. .. piantatela di nascondere la testa sotto la sabbia! I ragazzi faranno sempre sesso, e più gente come voi li osteggera’ più lo faranno e non useranno la testa, rischiando la salute se non una gravidanza! Certo fare l’amore è tutt’altro discorso. Però smettetela di demonizzare il sesso

    • Lela scrive:

      Noi cristiani non demonizziamo il sesso. Lo consideriamo sacro, al punto da avere un sacramento apposta per esso.

  12. Raider scrive:

    Le malattie sessualmente trasmissibili si trasmettono, è stato più volte spiegato, anche per via, diciamo così, agamica. Nessuno può pensare di vivere solo per se stesso. La Chiesa sa, da più di 2000 anni a questa parte – che non sono poca cosa -, che siamo fatti di carne: lo sanno anche altre religioni, non così libertine, poi, anche se più compatibli con gli standard multietnicisti anti-occidentali; che potenza terribile e soggiogatrice sia l’Eros lo sapevano anche i nostri riveriti e amati progenitori pagani, che munivano Cupido di arco e frecce; ecc… Demonizza di più il sesso chi lo santifica, ritenendo che con più gente ci si accoppia – così, senza darsi pensiero -, più si avrà una vita, anche sessuale, appagata e felice. 100, 150 partner – non rapporti sessuali: partner – l’anno sono coazione a ripetere, atteggiamenti e cifre che – a proposito di demonizzazione – irridono non il sesso o il piacere sessuale, ma la carne, la deperibile carne umana.

  13. domenico b. scrive:

    Io devo ammettere che non ho ancora ben capito cos’è l’omofobia.
    Ad esempio: io sono contario ai matrimoni gay e anche che un bambino cresca insieme a due o tre adulti dello stesso sesso. Sono omofobo?
    Però non vado in giro a picchiare gli omosessuali o a boicottare le loro attività economiche o a discriminarli in altro modo. Sono omofobo?
    Considero l’omosessualità un peccato, come l’adulterio, il furto, l’omicidio, ecc., ma mi guardo bene dal considerarmi moralmente migliore di un omosessuale, di un ladro, di un omicida, ecc.
    Siccome queste mie convinzioni le professo anche in pubblico, gradirei che qualche addetto ai lavori mi dica se sono degno di galera, qualora Scalfarotto facesse passare la sua legge, e sia perciò consigliabile per me cambiare idea, oppure se mi sarà consentito di poter parlare senza paura di ritorsioni…grazie

    • filomena scrive:

      Scusa DomrnicoB ma stai confondendo il peccato con il reato. Il reato è passibile di sanzione per chiunque lo commetta. Il peccato riguarda solo i credenti e non è detto che corrisponda ad un reato, ergo se infliggi una ingiusta pena a qualcuno anche solo dicendogli che è un pervertito solo perché tu ritieni peccato l’omosessualità, in base alla legge che invece giudica legittimo quel comportamento, vieni sanzionato. Poi tu puoi continuare a ritenerlo un pervertito ma non puoi screditarlo pubblicamente. Del resto immagino che spesso ti sarà capitato di pensare a qualcuno come a un cretino (magari proprio pensando a me quando leggi i miei post) però sai che dirlo pubblicamente non converrebbe. (Con me lo puoi fare perché siamo protetti dall’anonimato ma comunque è quantomeno maleducazione e nel tuo caso non rientra neppure nel tuo stile a differenza di altri)

      • Raider scrive:

        Scusi, Filomena, ma mi pare lei non abbia capito che la distinzione fra reato e peccato è ben chiara a Domenico B. e non solo a lui; il problema in oggetto non è considerare un peccato l’omosessualità né èpiù n meno di altri comportamenti, sessali e non; il tema di discussione o comunque, che pone Domenico nel suo intervento è che viene considerata reato l’omofobia e cioè, per l’appunto, il fatto di considerare peccato l’omosessualità o l’opporsi ai matrimoni gay o qualunque cosa possa recare fastidio o dare ai nervi di un gay che si senta discriminato dall’idea di non essere giudicato come si giudica lui.
        Quindi, lei è pregata di non fare finta che si stia discutendo di altro che la possibilità di mandare in galera Domenico B. e già che ci siamo, il sottoscritto per reato d’opinione: opinione legittima quanto quella di chi ritiene che i gay possano sposarsi. Creare un reato laddove reato non c’è, semina zizzania, accresce la possibolitàò di conflittoe e non è un’espressione di maleducazione, come una via di mezzo fra peccato e reato e anticamera alla galera: no, è il segno di una imposizione che non trova, peraltro, d’accordo nemmeno tutti i gay.
        Un segno di tempi così forieri di questa suscettibilità di genere si ebbe quando un tribunale speciale del politicamente corretto di cui facevano parte Michele Santoro, lapo Pistelli e il mio corregionale Fargione, segretario regionale di Rifondazione Comunista, ‘bocciarono’ Buttiglione a non ricordo che carica a nela Commissione europea, nonostante Buttiglione avesse dichiarato che avrebbe applicato le leggi apporvatpo dal Parlamento europeo anche se in contrasto con la sua coscienza cristiana, distinguendo, così, fra ufficio pubblico e fede personale, non solo fra reato e peccato. Ebbene, ai signori tutori del Pensiero Unico non bastò, perché come una specie di potenza ultraterrena, mirano direttamente all’anima: se non la pensi esattamente come loro, non sei degno di entrare nel paradiso dei buoni eurocrati, ti fanno fuori da incarichi nel suo accogliente seno e se solo potessero – come tenta di fare Scalfar8 da noi-, ti fanno sparire dalla cricolazione sbattendoti in gattabuia. E chi si è scandalizzato per una cosa del genere? I tolleranti, liberali, moderati politici, intellettuali, società civile? Si è mobilitata l’Arcigay per difendere un cattolico che avrebbe applicato le leggi, tutte le leggi, che era chiamato a far applicare? Nessuno! E infatti, ora, sulla scia di quella affermazione di autorevolezza staliniana, post-modernamente inquisitoriale del Pensiero Unico che o è unico o non è, ora, per es., si caccia via una minorenne da una commemorazione storica che celebra una snta cattolica perchè la ragazza è cattolica e ha espresso sostegno a un’organizzazione che diofende la famiglia tradizionale: e quindi, si viene a spiegare, diligentemente, a Domenico B. che, se non sta attento a quello che scrive anche qui, fra un altro po’, gente ammodo e come Filomena, sì, certo che lo denuncia, lo fa garbatamente processare e lo fa fa arrestare. Una dimostrazione di arroganza così priva di pudore, ma non di tenera sollecitudine nel porgere all’interlocutore una minaccia diretta, che è un vero capolavoro di ridicolaggine.

      • Toni scrive:

        A me pare, e sono d’accordo con DomenicoB , che si trasformano in reato le opinioni.
        L’essere contrario al matrimonio o adozione gay non è necessariamente riconducibile ad una visione religiosa e può essere frutto di una semplice convinzione razionale.. Il peccato non c’entra (perché lo metti lo stesso?)
        L’omofobia è dilatata ed abbraccia ogni forma di dissenso. Per cui non conta se si è convintamente contro ogni forma di violenza ai gay, ….. ma basta, per un imprenditore, fare una campagna di marketing impostata per captare una certa maggioranza di consumatori per diventare omofobo. Barilla non portava avanti convinzioni religiose.

        PS – Tutto sto discredito pubblico degli omosessuali poi quale sarebbe ? il dire non sono d’accordo su molte cose che chiedono? Si inventa il discredito ……. per dare dell’omofobo.

      • domenico b. scrive:

        Filomena, anche chi commette adulterio non commette un reato, secondo le mie convinzioni però è peccato, questo per dirti che non sto confondendo il peccato con il reato. Considero l’omosessualità un peccato, ma non voglio mettere in galera I gay, e non mi sento moralmente migliore di loro.
        Però non hai risposto alla mia domanda, cosa che invece è nel tuo stile. cioè sviare sempre l’attenzione dal nocciolo della questione e svicolare dagli argomenti proposti.
        La mia domanda è: Scalfarotto mi manda in galera se affermo questo in pubblico o no?

        • filomena scrive:

          Non voglio svincolare, sinceramente non lo so perché non ho letto il testo. Se vuoi la mia opinione penso di no.

          • Toni scrive:

            fino a 4 anni “chi, in qualsiasi modo, istiga a commettere o commette violenza o atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali e religiosi o fondati sull’omofobia o sulla transfobia”.

            Ma il problema è dove comincia e dove finisce l’omofobia ?
            Basta una accusa di omofobia ” a capriccio” (da un finto perseguitato) e sei accusato di un reato penale. Devi metterti l’avvocato, pagarlo e sei nell’inferno della giustizia italiana…. e buon divertimento!

            • Giovanni scrive:

              Un par di ciufoli. Vale lo stesso per gli ebrei . In venti anni di Legge Mancino nessuno di quelli che criticano lo Stato di Israele sono stati accusati penalmente di antisemitismo. Anche se il titolo più gentile che un sionista riserva loro è “porco antisemita”, anche se tra i sostenitori della causa palestinese ci sono anche dei nazisti. Vale lo stesso per la discriminazione su base enica o razziale, ma nessuno di quelli che infestano i social network con post deliranti sugli immigrati (gli diamo 900 euro al mese, non li possiamo arrestare perchè senno ci accusano di razzismo) è mai incorso nella Mancino. E dico accusato non condannato. Son balle con cui volete coprire il vero problema, vi scoccia che l’omosessualità sia messa tra i comportamenti riconosciuti degni di tutela

              • Fran'cesco scrive:

                Canada, Spagna, Irlanda, Gran Bretagna…. insegnano cosa ci aspetta se passa la legge

              • Toni scrive:

                Un corno … altro che ciufoli. Omofobia è una parola generica ed ambigua, dal significato che viene esteso oltre il significato letterale. Estensione che alla fine verrà lasciata alla discrezionalità del giudice (in Italia … una sorta di roulette russa). Poi se ci metti che con tipi come Filomena (che, in buona fede, …. confonde reato e peccato) Bifocale e, dulcis in fundo, il dolce Luca, c’è poco da stare tranquilli. Questi, sicuro, il “reato d’odio” lo vedranno anche in una maglietta (o felpa) recante la stampa di una famiglia. Da qualche parte succede e qui non c’è da fidarsi!

                • Giovanni scrive:

                  Perchè razzismo e antisemitismo, discriminazione su base religiosa, etnica e nazionale no? Cosa c’è di diverso in questo caso? perchè non avete protestato nel 1993? Siete falsi come un biglietto da 60 euro

                  • Toni scrive:

                    Giovanni,
                    i falsi sono quelli che la pensano come te e fanno finta di non capire. I gay non vivono nulla che sia paragonabile antisemitismo. Certo è una mistificazione su cui lavorano (ricordo con piacere quando sono venuti fuori con “l’Olocausto dei gay”) ma che riescono a convincere, oggi come oggi, solo chi ha gonfiato il cervello con gas intestinale. Esiste solo una propaganda infestante (che per densità si taglia con il coltello) fondata strategicamente su menzogne e piagnisteo.

                    • Giovanni scrive:

                      Allora secondo te i gay non andavano in campo di concentramento con il triangolo rosa? Secondo te a Roma è più pericoloso girare in centro con la kippa o mano nella mano con un altro uomo? Fammiilpiacere…

                      PS in Italia i fsavorevoli ai matrimoni gay sono dal 41 al 51% a seconda delle rilevazioni. Gli italiani, in assenza di serio dibattito, sono largamente contrari solo alle adozioni. E siamo gli ultimi d’europa.

                    • Toni scrive:

                      Il triangolo rosa non fa “Olocausto”, ma persecuzione (e non è stata la sola). La soluzione finale era solo per gli ebrei.
                      Dove vivo li vedo mano con la mano e non succede nulla ma, avvolte, o visto bambini con gli occhiali derisi …. facciamo una legge ?

                      Fammi il piacere … tu

                      PS – Sui favorevoli: La…. propaganda tipo ovvero, piagnoni che vanno in TV mano con la mano dicendo quanto il mondo è cattivo con loro. Chi li guarda e si lascia convincere non conoscono la delicatezza ed il tocco Luc , Bif , Chris, …..ecc.

                    • Giovanni scrive:

                      Ah scusa era solo persecuzione! Come per i neri e gli zingari, forse anche per loro la Mancino è troppo, non sono veramente discriminati. Vuoi mettere con quello che passano i quattrocchi

                    • Toni scrive:

                      Lo vedi perché sei in mala fede e non c’è da fidarsi.
                      I per i nazisti gli omosessuali non erano un male se esistevano nelle altre nazioni (anzi, tutt’altro, perché lo vedevano come causa di debolezza) . Perseguitavano solo gli “effemminati” tedeschi perché li consideravano irrecuperabili.
                      Io sostengo che non c’è stato la soluzione finale per i gay come non c’è stato per i cattolici o per altri. L’Olocausto è stato solo per gli ebrei perché li cercavano e ammazzavano dove loro arrivavano.
                      Non ho detto che non è grave quello che è successo, ma sono cose diverse anche se megalomani e bugiardi li accomunano storicamente.
                      PS – Si tratta la stessa malafede dell’interpretazione di omofobia che applichi l’estensione di comodo.

                    • Giovanni scrive:

                      E allora? Il fatto che i nazisti considerassero razze inferiori tutte quelle non ariane, e quindi non si gli interessava se in queste c’erano “degenerati” non sposta di una virgola il problema. . Non credo volessero neppure sterminare tutti gli ebrei della terra, all’inizio se emigravano in Israele andava bene. La cosa che li accomuna e che vale anche per neri e zingari è che erano perseguitati per quello che erano non per quello che facevano. E in base ad una identica ideologia fondata sulla purezza della razza. E l’oggetto della legge Mancino è proprio quello di rafforzare la protezione per le categorie in cui i soggetti sono oggetto di odio per il solo fatto di appartenervi.

                    • Toni scrive:

                      E allora? Un corno!
                      Lo vedi come si può cambiare l’omofobia ed includerci tutto? Basta interpretare le cose in base a come conviene. Negare l’olocausto gay sarà un reato di negazionismo? Per te sicuramente si!
                      I nazisti non volevano cancellare dalla faccia della terra i gay, … gli ebrei sì… il resto è fuffa!
                      I nazisti nei confronti degli omosessuali hanno applicato il paragrafo 175 del 1871 … quindi nessun programma legislativo, normativo ecc.. Non erano perseguitati per “per quello che erano” ma “per quello che facevano” Suddividevano irrequieti, problematici ed incalliti e quest’ultimi purtroppo finivano nei lager.
                      Ma una precisazione …. i tuoi amici non solo non sostengono questo ma avanzano numeri (500.000 morti) e fatti (100.000 omo transitati da san Saba) fantasiosi . E naturalmente gli storici che contestano i numeri lo sai come sono chiamati?… indovina, inizia con la … o!

                    • Giovanni scrive:

                      Toni stai perdendo lucidità. Non te la prendere così, questo è solo un forum.

                      Prima di tutto i nazisti non voleva cancellare dalla faccia della trra neppure zingari e neri, ma quelli che stavano nel Reich li rinchiudevano. Per gli ebrei hanno fatto peggio? Ok l’omofobia non è come l’antisemitismo, ma come il razzismo nazista. Contento? Anche il razzismo è oggetto della Mancino, per cui ha parlato tanto per dire niente.

                      Per me questionare se una strage nazista (vanno bene sessantamila gay internati e seimila morti?) sia olocausto o solo persecuzione mi pare insensato, ma tranquillizzati, non è reato.

                    • Giovanni scrive:

                      E poi sono io quello che sbarella: Calmati è solo un forum.

                      Prima di tutto passi da una fallacia logica all’altra, te ne rendi conto? La suddivisione che operavano per i gay era tra “viziosi” (che avevano rapporti gay senza esserlo fino in fondo) e gay per natura. Quindi punivano più severamente per quello che uno era che per quello che uno faceva. Mi pare evidente.

                      I nazisti non volevano cancellare dalla faccia della terra nemmeno neri e zingari, ma li internavano. Dato e non concesso che l’omofobia non assomigli all’antisemitismo nazista, ma al razzismo nazista, non cambia nulla ai fini del nostro discorso,.il razzismo (come l’antisemitismo) è comunque oggetto della Mancino, quindi hai parlato tanto per non dire niente.

                      Comunque questionare se una strage nazista (ti vanno bene sessantamila internati e seimila morti?) sia olocausto o solo persecuzione mi pare davvero insensato, ma tranquillizzati non è reato.

          • domenico b. scrive:

            Filomena, ti ringrazio che non mi mandi in galera. Purtroppo la tua opinione non è legge.
            Gradirei una risposta certa, visto che ne va anche del mio futuro e della mia famiglia, magari se qualcuno vicino all’onorevole scalfarotto gli passasse la domanda…potrebbe degnarsi di rispondere, magari con un intervento su questo sito

            • Giovanni scrive:

              Lo ha già fatto, dal suo sito commentando una manifestazione delle Sentinelle in Piedi.

              Sempre a proposito di leggi, qui sotto potete vedere la manifestazione contro la legge a contrasto dell’omofobia che si è svolta sabato a Milano. La cosa curiosa è che ognuno protesta contro questa legge per ciò che immagina che ci sia scritto e non per quello che davvero contiene. Nel video si sente distintamente lo speaker dire che la legge approvata alla Camera persegue le opinioni, nonostante il testo contenga una norma che recita: “Ai sensi della presente legge, non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la libera espressione e manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee”. La protesta sarà pure il sale della democrazia, ma delle volte basterebbe leggere.

              E altre volte basterebbe Google.

              • Toni scrive:

                “Ai sensi della presente legge, non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la libera espressione e manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee…….”purché non istighino all’odio o alla violenza”

                Poi a stabilire cosa è “odio” e “violenza” lo stabiliscono i giudici con Bifocale e Luca (e tu con Filomena gli date una mano).

                • Giovanni scrive:

                  Guarda se pensi che un giudice possa definire istigazione all’odio e alla violenza le dichiarazioni di uno come Lopez ( e tu sai quanto le condivida) allora è inutile discutere. I giudici sono entrati a far parte della galleria degli orrori che hai nella testa, insieme a demoni, massoni ed eretici.

                  • Toni scrive:

                    Sempre in mala fede…. lo vedi che esistono ragioni a ritenere che bisogna stare attenti?
                    Un anziano signore ex presidente del consiglio è condannato per (presunti) rapporti con minore (17enne e… chiamala minore);
                    Un anziano con rapporti con 14enne , in Cassazione, ha attenuanti perché “è vero amore”.
                    Non abbiamo demoni, perché la nostra religione ci impone di non temere nessuno. Ma vediamo bene la miseria e la chiamiamo con il proprio nome.

                    • Giovanni scrive:

                      Ah! poi sono io che distorco i fatti. Berlusconi è processato per concussione (per aver fatto pressioni su un pubblico ufficiale per far liberare la sua amichetta) e per sfruttamento della prostituzione minorile cioè per aver ORGANIZZATO un giro di sesso a pagamento. Il fatto che andasse a letto con una diciasettenne di per sè non c’entra niente.

                      Berlusconismo e integralismo cattolico insieme producono effetti tragicomici, i buoni vecchi complotti giudeo-massonici erano meno sconclusionati

                    • Toni scrive:

                      Stai sbarellando… vero? Citare Berlusconi per far risaltare il vostro doppio metro morale è sempre fastidioso?
                      Mi dispiace!!!
                      Non parlo della concussione (è altra faccenda ed i giudici… conoscendoli…..) … ho parlato di un vecchio ed una ragazzina di 14anni e del “vero amore”…. e fai finta di non capire. Ma io si,… soprattutto capisco che non vi importa perché siete in grado di essere aperti a tutto …. ma proprio tutto.

                    • Giovanni scrive:

                      Veramente Toni sei tu che mi sembri nervoso e dissociato. Hai parlato di un anziano ex premier processato per aver fatto sesso con una minorenne. In Italiano esiste, ne abbiamo uno sotto inchiesta (tra l’altro) per concussione e sfruttamento della prostituzione. La storia con una diciassettenne di per sè non c’entra nulla.

                      Il caso del Sessantenne poi è quasi una bufala, In appello aveva preso cinque anni (il minimo) e la Cassazione ha solo chiesto ai giudici di spiegare meglio alcuni aspetti tipo perchè non era stato accettato il risarcimento. Ma non ha detto che hanno sbagliato a condannarlo. la storia del vero amore serve solo a distinguere tra uno stupro e una violenza sessuale derivata dal fatto che una bimba così piccola non ha la capacità di scegliere se avere rapporti sessuali. Insomma un adulto non deve fare sesso con un minore per nessun motivo e in nessun caso, ma una cosa è se uno anche lega e picchia il piccolo o se invece fa solo indebite e perseguibili pressioni psicologiche. In galera ci deve andare comunque e non per poco, ma distinguere tra varie tipologie di crimini , anche odiosi come questo, è il mestiere di un giudice. Brutto mestiere a mio avviso io il codice in questi casi lo userei per fare al tizio una faccia come un pallone (è bello pesante), ma loro devono applicarlo.

                • Raider scrive:

                  Ai sensi della citazione – di cui ringrazio Toni – del progetto di legge Scafar8, non si capisce quale l’ubi consistam di una legge che, come è già previsto dal nostro ordinamento, sanziona ogni istigazione all’odio e alla violenza: chiaro che il trucco è nella stessa ratio legis, per cui, diventa omofobia ogni opinione in contrasto con le richieste, istanze, espressioni politiche o culturali a contenuto gay, pro-gay e gender. Se così non fosse, non ci sarebbe bisogno di una legge che combatte quello che tutti rifiutiamo e che la legge persegue già. La verità è che si va verso una dittatura del Pensiero Unico: intimidazione e galera, come succedanei e braccio secolare della ideologia ufficiale dell’Ue, contro chiunque dissenta da direttive e programmi indiscutibili.

                  • Giovanni scrive:

                    Io lo ripeto ancora una volta poi se lo capite bene, sennò vi attacate.
                    la legge Mancino c’è dal 1993 e sanziona l’antisemitismo. Adesso guardatevi allo specchi e ditemi che l’antisemitismo è un concetto più concreto e precisopiù concreto e preciso di omofobia. Criticare lo Stato Ebraico di Israele per la sua politica nei territori occupati è antisemitismo? I sionisti dicono di si, ma i giudici se ne infischiano e mai nessuno è stato processato ai sens della Mancino per aver difeso i palestinesi.

                    Perchè dovrebbe essere diverso con l’estensione che propone Scalfarotto? Perchè i gay sono più kattivi persino dei perfidi giudei?

                    • Toni scrive:

                      Ancora con l’antisemitismo ? Vuoi per forza equiparare la cultura antisemita con quella di uno che afferma che il diritto all’adozione, da parte dei gay è una boiata? Io lo sostengo e luca (con bifo) dice che lo odio (quindi commetterò un reato)… capisci che la cosa non torna?
                      Esperto rampicatore…. di biglietti di 60 euro hai le tasche piene.

                    • Fran'cesco scrive:

                      Giovanni, anche noi lo ripetiamo ancora una volta, poi ti attacchi.
                      Che bisogno c’e’ della Scalfarotto? Non ci sono numeri che la giustificano.

                    • Giovanni scrive:

                      No, io sostengo che sei tu a dire una boiata insostenibile a livello scientifico, giuridico e logico, ma non mi sono mai sognato di accusarti di nessun reato. Mi pareva chiaro.

                    • Raider scrive:

                      L’appropriazione indebita e strumentale delle persecuzioni subite da altri in nome di un vittimismo retroattivo e preventivo – quando si dice la paranoia -, è un modo subdolo per demonizzare chi è su posizioni opposte a quelle del fronte politicamente corretto. Migliaia di minorenni spariscono ogni anno in tutto l’orbe occidentale – per limitarci a questo -, senza che nessuno lanci campagne-stampa, emetta grida d’allarme sociale, mobiliti coorti di v.i.p. e conduca indagini serie: ecco un problema di cui preoccuparsi seriamente – anche il silenzio dei soliti professionisti dei valori civili, cioè, è un problema grave. Negare matrimonio e adozioni ai gay per ragioni illustrate chiaramente e motivate, nella maggior parte dei casi, senza divieti biblici né anatemi religiosi, non è persecuzione: e chi non vuole capirlo, è liberissimo di fregarsene; manifestare il proprio dissenso su matrimoni e adozioni gay, punti che rientrano nei programmi di governo senza base elettorale dell’eurocrazia, è un fatto legittimo, che si vuole trasformare in reato: e questo si è capito, senza che nessun sostenitore di nozze e adozioni gay sia in grado, allo stato, di smentirlo.

  14. Mappo scrive:

    Visto che oramai sembra che l’omofobia sia la vera piaga del XXI° secolo mi sento di poter dire che almeno il 99% di quello che viene fatto passare per omofobia è tutt’altra cosa: libera espressione del proprio pensiero, pacifico dissenso dall’intollerante ideologia del genere, opposizione al nuovo nazismo del politicamente corretto.
    Tutte cose sacrosante, ma se tutto ciò viene coscientemente gabellato per omofobia (pur non essendolo) allora io sono orgoglioso di essere omofobo

    • michele scrive:

      No, quello che ci scoccia è che, stanne pur certo, in nome dei diritti gay un giudice che manderà davvero in galera un poveraccio per omofobia ci sarà certamente e la democrazia diventerà omocrazia.

  15. aquila scrive:

    Io semmai non capisco il motivo per cui un ente che ha come simbolo la croce debba farsi promotore di valori anticristiani.

    • Bifocale scrive:

      Perchè magari pensano che la loro missione sia rivolta a tutta la popolazione, non solo agli ‘eletti’ cristiani. E magari ritengono un ‘valore’ cercare di insegnare alle persone a proteggersi (anche tramite l’uso dei preservativi) dalle malattie sessualmente trasmissibili. Si chiama molto realisticamente salute pubblica.

      • Fran'cesco scrive:

        Si chiama gestione allegra della salute basata su ignoranza e disvalori.

      • Raider scrive:

        Se lei avesse scritto ‘eletti islamici’ o elette cantanti trans con barba perchè tutto sia più chiaro, lei sarebbe stato di gran lunga più assai vicino alla verità dei fatti: ma eletti cristiani dove, come, da chi? Se viene impedito di ‘esibire’ crocifissi di un cm e mezzo attorno al collo; se si viene costretti a dimettersi se non si è in linea con gli orientamenti fissati dai servitori del Pensiero Unico, se nessuno protesta per discriminazioni e provocazioni continue solo a cristiani e in particolar modo, cattolici; e si fa di tutto perché si arrivi a approvare dai Parlamenti leggi anti-omofobia, anti-islamofobia, anti-eurofobia: allora, c’entra tutto, anche i discorsi a cavolo sul preservativo.

  16. Paolo scrive:

    Se ci fosse una vera educazione sessuale e all’amore non ci sarebbe bisogno di ribadire che i preservativi sono uno strumento importantissimo per la prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili e per evitare gravidanze indesiderate.
    E questo piaccia o meno ad ideologiue confessionali che parlando di “amore” vorrebbero propinare una visione castrante e irreale della sessualità parlando di “amore”.

    Se ci fosse una vera educazione contro l’omofobia (ed è brutto parlare di persone che non ci sono più) la ragazza uccisa sarebbe ancora viva e vivrebbe in una società disposta ad aiutarla e sostenerla nel suo percorso per avere un corpo che corrisponda al suo vero essere.

    • Fran'cesco scrive:

      A che ragazza ti riferisci?
      Non conosco la sua storia ma non e’ che tutti i bisogni che una persona sente siano leciti e da assecondare…

    • Toni scrive:

      Non capisco di cosa ti lamenti, la tua visione genitale dell’amore, pardon … non castrante, è vincente e la propinano da tutte le parti ed in tutte le salse. A scuola presentano un coito orale come opera poetica e colma di sensibilità. Trovi pornografia, pardon … la tua educazione sessuale-sentimentale gioiosa, in ogni luogo (internet, TV…in edicola).
      Qualcuno ti i impedisce di concepire e realizzare visioni non “castranti” e “reali” dell’amore?
      Vedi proposte di legge che impongono un massimo di copula al mese?
      Proposte di legge che vogliono togliervi il vostro amato pezzo di plastica a protezione del “vero essere”?
      Ripeto la domanda: cosa ti lamenti ?
      Ci limitiamo a dire, con la nostra visione “castrante e irreale”, che la vostra di visione è triste falsa e fallimentare.
      A chi la pensa come te … cosa può turbare ciò?
      Dite che da non castranti siete felici ? Non ci crediamo! E’ obbligatorio crederci?
      Perché vi arrabbiate (perché è sicuro che vi arrabbiate!) se tra l’altro siete “vincenti” e noi destinati ad essere “una riserva indiana”? Io penso …. perché infondo, in fondo, in fondo,….. in fondo… sapete che vi diciamo la verità!

      • Giovanni scrive:

        Non credete che siamo felici o perlomeno più felici che se seguissimo la vostra morale? Echissenefrega.

        A noi interessa che non impediate LEGALMENTE a chi desidera comportarsi secondo le sue convinzioni di farlo. Del vostro giudizio non ce ne può fregare di meno. Una volta annuallata la vostra possibilità di incidere sulla vita di chi non la pensa come voi ci dimenticheremo anche del fatto che esistete

        • Raider scrive:

          Di solito, lei si esprime in maniera meno volgare e meno offensiva. Noi non imponiamo nulla a nessuno, discutere con tutti anche di quanto attiene la sfera personale implica il rischio di incontrare qualcuno che non riduca le scelte personali a un problema igienico-sanitario, chi se ne frega lo fa anche senza aspettare che la gente gli sia antipatica e se ha la stessa spensieratezza anche nella scelta dei partner, in effetti, mette a rischio anche chi gli è simpatico.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

“All for freedom, freedom for all”. La prova della nuova gamma Softail comincia così, all’insegna di un motto indiscutibilmente americano. Oltre alle suggestioni culturali, però, c’è altro: otto modelli del tutto inediti, progettati ex novo per essere attuali oggi e soprattutto domani. Nel futuro di Harley-Davidson, infatti, ci saranno 100 nuovi modelli in 10 anni. […]

L'articolo Prova Harley-Davidson gamma Softail 2018 proviene da RED Live.

È un dato di fatto: la mobilità a pedalata assistita è in costante crescita. A confermarlo sono i numeri: nel 2016 in Italia sono state acquistate 124.400 e-bike, prentemente mountain bike, con un incremento del 120% rispetto allo scorso anno. In sella alla bici elettrica il divertimento raddoppia, potendo contare sull’aiuto che il motore è […]

L'articolo EICMA 2017, le e-bike scendono in pista proviene da RED Live.

COSA: FLOW, la festa dello sport a Finale dura 10 giorni  DOVE E QUANDO: Finale Ligure, Savona, 22 settembre-1° ottobre Dal climbing alla mountain bike passando per il trail running, la speleologia e la barca a vela: si presenta gustoso il programma dell’8ª edizione del festival FLOW – Finale Ligure Outdoor Week. Dal 22 settembre al […]

L'articolo RED Weekend 22-24 settembre, idee per muoversi proviene da RED Live.

Non è una vettura qualsiasi. La nuova XC40, per Volvo, è la chiave della svolta. Il modello sulle cui spalle poggia la responsabilità di far compiere alla Casa svedese un vero e proprio balzo generazionale, aprendole le porte del segmento delle SUV compatte. Una vettura fondamentale nel processo di rilancio messo in atto dalla cinese […]

L'articolo Vista e toccata: Volvo XC40 proviene da RED Live.

Tutto è cominciato con il Mokka X, SUV compatto di grande successo con oltre 600.000 unità vendute; poi è stata la volta di Crossland X, crossover urbano più spazioso e versatile, che ha preparato il terreno alla novità Grandland X, SUV compatto da 4,48 metri che punta su linee muscolose e decise (condivide la piattaforma […]

L'articolo Nuovo Opel Grandland X proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana