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Chi è Duda, il neo presidente che ha affidato la Polonia alla Madonna di Czestochowa

maggio 27, 2015 Benedetta Frigerio

La stampa internazionale lo dipinge come un conservatore bigotto e nazionalista, ma in Polonia ha convinto molto per le sue ricette chiare e patriottiche

«La sua campagna elettorale è stata chiara, non ambigua e questo lo ha ripagato». Così Artur Dmochowski, giornalista polacco, editore del quotidiano Gazeta Polska, spiega a tempi.it la vittoria inaspettata di Andrzej Duda, il candidato conservatore del Partito Diritto e Giustizia che, dato perdente nei pronostici, ha vinto le presidenziali polacche. Dopo aver vinto al primo turno, al secondo ha ottenuto il 51,5 per cento dei voti contro il 48,5 del suo sfidante, Bronislaw Komorowski.

Duda, definito dalla stampa internazionale come un cattolico nazionalista e tradizionalista, ha ricevuto la maggioranza dei voti dai giovani. Come mai?
Sempre chiaro e mai preoccupato di tenere i piedi in più scarpe, Duda ha sottolineato la centralità della famiglia naturale come punto di ripresa dell’economia e del lavoro e ha messo gli interessi nazionali davanti a quelli delle lobby e delle banche internazionali. Altrettanto chiare sono state le sue posizioni sull’Europa, sul libero mercato e sulla vita.

Che cosa ha promesso alle famiglie?
Incentivi a chi fa figli, aiuti all’agricoltura e alle imprese private. Qui in Polonia siamo in una situazione difficile: circa 3 milioni di persone hanno lasciato il paese negli ultimi dieci anni per trovare lavoro all’estero. Gli interessi delle grandi imprese nazionali e internazionali hanno prodotto molte storture e la chiusura di molti cantieri navali. Motivo per cui Duda ha detto chiaramente che difenderà la Polonia, collaborando con l’Europa, ma riprendendosi i poteri necessari per tutelare gli interessi del paese, slegandosi dalle briglie tedesche per cui soffriamo da anni.

C’è chi lo ha definito un presidente “euroscettico”.
Duda viene dal Parlamento Europeo e sa bene come si muova l’Unione Europea. Pertanto la sua posizione è questa: collaboriamo con tutti i membri europei ma riprendendoci ciò che ci spetta.

C’è chi lo associa al presidente ungherese Viktor Orban, un altro che non gode di buona stampa internazionale.
Duda, come Orban, sostiene che non sia giusto lasciare ad altri il compito di determinare l’economia dei paesi facendo in realtà i propri interessi. Ma le sue vedute sono diverse. Basti pensare ai rapporti internazionali. Orban è completamente allineato con Putin, mentre Duda ha supportato Kiev senza per questo troncare i rapporti con la Russia. Una posizione coerente con quanto detto prima: il presidente pensa che i paesi debbano essere liberi e autonomi e, nello stesso tempo, collaborare fra loro. Inoltre, esiste un insieme di Paesi fra l’Europa e la Russia che desidera affermare le proprie radici e le proprie peculiarità in un’autonomia collaborativa e che Duda vede come una terza area alternativa alla Russia e all’Europa.

Come mai i giovani hanno sostenuto l’elezione del nuovo presidente?
Il voto dei giovani, che si aggira intorno al 65 per cento, è dovuto a una maggior sensibilità legata al tema della la disoccupazione per cui faticano ad entrare nel mondo del lavoro. Inoltre, il patriottismo che il resto d’Europa stupidamente disprezza, usando il termine nazionalismo, per i polacchi è un valore da preservare. Non bisogna dimenticare che abbiamo vissuto per oltre mezzo secolo sotto un regime che ha cercato di privarci della nostra identità, indebolendoci e togliendoci la libertà politica ed economica. Ecco, siccome dopo 25 anni dal crollo del Muro non siamo ancora in uno stato di piena libertà e sviluppo, quando i polacchi hanno sentito parlare di mercato libero, di privatizzazioni, di aiuti economici agli agricoltori e alla famiglia hanno scelto Duda.

Di Duda, qui in Italia, si sottolineano molto le sue posizioni sui temi etici. Cosa si è detto in Polonia a questo proposito?
È stato criticato dagli anticlericali di sinistra ma non ha fatto un passo indietro né sulla sua azione politica ispirata alla fede, né sulla fecondazione assistita a cui si è detto contrario, né tanto meno sulla sua opposizione alle unioni fra persone dello stesso sesso. Ma la sua chiarezza anziché fargli perdere consensi, gli ha fatto guadagnare stima. Anche perché la Chiesa polacca non è debole come quella degli altri paesi europei: ci sono ancora vocazioni religiose e la mentalità laicista e secolarizzata non è così diffusa. I vescovi poi, così come i laici, non si sono ritirati dalla vita del paese, anzi sono sempre intervenuti ribadendo l’attualità del magistero cattolico. In questo senso, siamo molto distanti dall’Irlanda.

Sono queste le radici di Duda?
Sì, sono quelle cristiane della Polonia. Ecco perché le prime tre cose che ha fatto appena eletto sono state queste: la visita alla Madonna Nera di Czestochowa a Jasna Gora per ringraziarla della vittoria e affidarle il suo mandato; la visita alla tomba di Witold Pilecki, l’eroe polacco che si fece catturare e portare ad Auschwitz per organizzare un movimento di resistenza e che fu condannato a morte alla fine della guerra; la visita alla tomba di Lech Kaczynski, il capo di Stato morto nel 2010 nell’incidente aereo di Smolensk, con cui cominciò la sua carriera politica.

Nel primo caso ha ribadito la fede del suo paese, nel secondo la sua storia. Che significato ha la terza visita?
Ribadire la volontà di riprendere la politica di Lech Kaczynski, che si interruppe bruscamente senza essere portata avanti da nessuno. Duda, a differenza degli uomini eletti successivamente all’incidente del 2010, ha intenzione di mettere in pratica gli insegnamenti del suo maestro, muovendosi nell’alveo del patriottismo e tenendo conto delle peculiarità del paese, della sua tradizione e delle radici cristiane della Polonia che ritiene indispensabili per la ripresa del paese.

Foto Ansa Ap


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37 Commenti

  1. Cisco scrive:

    In Polonia i laicisti sono su un binario morto, e la vicenda di Duda mostra tutta la differenza che intercorre tra un paese dove c’è un vero popolo cattolico guidato da pastori che parlano – e testimoniano – in modo chiaro, e un paese, come l’Irlanda, dove un presidente sedicente cattolico appoggia i matrimoni gay nel silenzio assordante di pastori che dovrebbero invece riprenderlo pubblicamente. E anche nella “cattolicissima” Italia le cose vanno più nella direzione irlandese che di quella polacca.

  2. recarlos79 scrive:

    la vera salvezza dal laicismo europeo e dall’ideologia dell’europa bene assoluto arriva da paesi come questo, l’ungheria e la rep.ceca.

  3. Jens scrive:

    Jeszcze Polska nie zginęła/ kiedy my żyjemy/ Co nam obca przemoc wzięła/ szablą odbierzemy… [La Polonia non è ancora morta/ se noi siamo vivi/ Ciò che la violenza straniera ci ha preso/ ce lo riprendiamo con la sciabola…].

    Se la prima strofa dell’inno polacco dice questo, non mi stupisce il risultato delle elezioni.

    • To_Ni scrive:

      Per te è una brutta cosa?

      • Giannino Stoppani scrive:

        A me fa venire in mente gli ussari alati.

        • gipo scrive:

          …. che rompendo l’assedio di Vienna hanno salvato l’Europa dall’islamizzazione coatta degli Ottomani (in barba ai trogloditi del tempo che vedevano di buon grado la fine del Sacro Romano impero di stampo teutonico) cui aggiungo, di buon grado, il Beato p. Marco D’Aviano che, con grande diplomazia, permise al Re di Polonia di guidare la lega santa e di sconfiggere gli Ottomani!

      • ruy scrive:

        ma…poveri polacchi. Non si sono mai presi nulla. Senza troppi complimenti o problemi le cose le sono state concesse o tolte da altri. E singolare è comico non vi pare che lo spirito patriottico e nazionalista sia più vivo li dove c’è più fame….??????

      • Jens scrive:

        Assolutamente no, anzi mi stupisco come certa gente si faccia delle dietrologie strane (v. commenti sotto).

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      Ma lascia perdere gli inni, per favore, attaccato a qualcos’altro!

  4. Mappo scrive:

    Facciamo un baratto Renzi – Duda. L’unico problema è che poi i polacchi ci dichiarano guerra quando si accorgono della sola che gli abbiamo rifilato.

    • ruy scrive:

      La Polonia con tutto il rispetto, insieme a Ungheria, e Rep. Ceca non sono certo un modello per un paese sviluppato come l’Italia. Per loro la guerra e finita da 25 anni soltanto. Un loro piccolo boom lo hanno avuto a causa della mano d’opera +/- specializzata a basso prezzo. Poi arriveranno i capelloni, i gay e finalmente un pò di libertà. Duda può pensarla come vuole, ma se abbandona la strada tracciata….

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Lì c’è S. Giovanni Paolo II°, S. Faustina Kowalska, della Divina Misericordia.

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Dipende cosa si intende per libertà.I gay sono dappertutto, anche in Polonia, ci sono sempre stati e sempre ci saranno…mica siamo nei Paesi Arabi, dove li fan fuori all’istante dove sono sono. A me pare che di libertà .forse- bisogna andare là per parlarne, qui ce n’è fin troppa! Pensa che le menti illuminate si vogliono prendere la libertà di insegnare il GENDER nelle scuole ai figli delle menti non illuminate(dove una volta si insegnava la matematica, la storia, la geografia.punto). Alla faccia della non libertà in Europa!

        • ruy scrive:

          La rovina della scuola è arrivata con l’invadenza dei genitori.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Lascia perdere Susanna, questi, avendo eretto il retto a centro dell’universo, facilmente confondono la libertà col libertinismo.
          Loro pensano a come darlo via stasera e tu gli parli di S. Giovanni Paolo II°, S. Faustina Kowalska, della Divina Misericordia e io ti ci aggiungo anche S. Massimiliano Maria Kolbe.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Se abbandona la strada tracciata… Rischia di non ritrovarsi con una macchietta come presidente che per fare gli interessi di lor signori mette alla fame una popolazione intera.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Siccome non ci facciamo mancare nulla, ci permettiamo anche un pregevole pezzo d’analisi macroeconomica:
        “Un loro piccolo boom lo hanno avuto a causa della mano d’opera +/- specializzata a basso prezzo”
        E invece noi lo abbiamo avuto perché siamo più ganzi.
        Ah, da notare pure il razzismo sottotraccia di certi autorevoli interventi…

  5. sono Enzo scrive:

    Almeno qua non si trovano i commenti pieni di rabbia e odio fatti dai seguaci di Komorowski. Sono contento che i Tempi hanno scritto la verità sul neopresidente senza toccare tutte questo che scrivono i suoi avversari (=nemici) proprio dal inizio, dalla domenica scorsa cercando qualsiasi cosa per screditarlo. Tante grazie!

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      In certi posti se sei cristiano ti crocifiggono, in Europa ti “crocifiggono” in altro modo…

  6. Antonio scrive:

    I Polacchi sono fortunati noi purtroppo abbiamo Alfano e Lupi e non andiamo da nessuna parte.

  7. Maurizio scrive:

    Ruy,lascia perdere :non sei spiritoso e neppure molto intelligente nel senso letterale del termine ossia leggere dentro i fatti con serietà e verità.Intanto,a casa nostra,la scuola-come la gran parte delle realtà economiche e sociali-l’ha rovinata l’invadenza dei sindacati,da molto tempo non più realtà a difesa dei lavoratori e per il lavoro…ma soggetto politico che vuol determinare tutto.Quanto alla Polonia concordo pienamente con quanto scritto da Cisco e Susanna:la Polonia vuole solamente essere veramente un popolo libero ed ancorato alle sue origini cristiane,fin che resiste alle tentazioni laicisti oramai prevalenti quasi ovunque nell’Europa cristiana.Altro che nazionalismo bigotto e pauperismo senza speranza:fin che si rimane saldi e fedeli alle proprie radici cristiane-reali non alla maniera del primo ministro irlandese,per intenderci-la speranza vincerà sempre(anche se si é poveri),mentre é proprio quando le si dimentica o addirittura combatte,é proprio allora che la disperazione dilaga,anche se si è ricchi cioè proprietari di tutto.In questo concordo con te Ruy :i figli sono nostri ma non ci appartengono!

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      …”pregate e credete nella forza della preghiera” (Regina della Pace, Medjugorje); avanti, con coraggio: perchè Dio trionfi non solo in ogni Paese del mondo, ma anche in ogni cuore..Lui li vuole tutti: gli appartengono, perchè “in Lui siamo, ci muoviamo ed esistiamo” (AT 17.27-28), e la Sua grandezza La si evince dalla libertà che ci lascia.

      • unafides scrive:

        Se possibile cerchiamo di non citare a caso i presunti messaggi di Medjugorje. Finora la Chiesa non si è espressa in merito e citarne le sue presunte gesta non è un atto di un Cattolico fedele alla Santa Chiesa

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          Non mi è possibile non citarli, è attraverso questi messaggi che ho conosciuto Dio, sono cambiata…Ne viene del bene -tanto bene- da quel paese che , sinceramente, non ho ancora-dopo decenni dalla mia conversione- mai visitato…Se poi leggi le presunte parole della Regina della Pace -titolo appropriatissimo per questi tempi- nulla hanno contro la Rivelazione, anzi, la sostengono-per così dire..Se tanti sedicenti cattolici fossero fedeli alla Santa Chiesa non si dovrebbero stancare mai di citare le innumerevoli apparizioni della Vergine in tutto il mondo- con le Sue parole che vengono dal Cielo-, apparizioni che sono un dono di Dio, segni della Misericordia di Dio che -nonostante noi e la nostra cocciutaggine- ci rivengono ridinuovo ridati per ricordarci che siamo Figli di Dio, di passaggio in questa valle di lacrime..La Chiesa ritornerà mariana o non sarà piu’..è Lei la Madre della Chiesa!!! “Se si convertono,le pietre e le rocce si muteranno in mucchi di grano..” (La Salette); interessante, me lo aveva detto mai nessuno che il bene sulla terra dipende dalla nostra conversione..UNAFIDES, potrò provarci a non citare le parole -presunte-della Regina della Pace che hanno solo riportato -le parole- milioni di fedeli ai Sacramenti( ma non hanno il TIMBRO del Vaticano) ma non garantisco; non garantisco nemmeno di volerlo fare, non sono in Chiesa e nemmeno sto facendo una lezione di catechismo,sono sola ad una tastiera.. però prometto che cercherò di inserire -se non sarò distratta- la parola “presunte”, per buona pace di tutti e onestà intellettuale.

  8. Maurizio scrive:

    Cara Unafides (cioè una sola fede?),cerchiamo di non essere più realisti del re,come si usa dire(mi sembra).É vero che la Chiesa non si é ancora pronunciata..ma la sai la vera e principale ragione? Semplicemente perché la Chiesa si è sempre pronunciata solo al termine delle apparizioni …che mi risulta non essere il caso di Mediugorje…dunque ..calma e gesso! Nel frattempo non c’è nessuna interdizione alla pubblicazione e citazione dei messaggi che la Madonna affida a chi ancora li riceve perché a noi possano arrivare.Se poi uno,perche ha già deciso lui/lei che non hanno nessun valore di fede(Una fides?)be’ faccia pure…io continuerò a leggerli e meditarli sapendo di non contraddire la vera fede e attendendo fiducioso la decisione della Chiesa.Anche perché,cara Unafides,un’apparizione della Madonna-anche quelle già riconosciute-non é un dogma di fede e non aggiunge né toglie nulla alla sostanza della fede cristiana che ha un nome solo:Cristo,nato,morto e risorto..in una parola un fatto,un avvenimento presente in mezzo a noi ora e sempre.Maria é la strada privilegiata.a Lui,quindi ogni occasione perché ciò accada é un ‘occasione bella e preziosa per ciascuno di noi.Questo il motivi per cui,comunque,la Chiesa(penso tu lo sappia Una fides)universale con centro a Roma,ha eretto la Chiesa particolare-presente in Mediugorje a Santuario mariano.

  9. Maurizio scrive:

    Cara Unafides (cioè una sola fede?),cerchiamo di non essere più realisti del re,come si usa dire(mi sembra).É vero che la Chiesa non si é ancora pronunciata..ma la sai la vera e principale ragione? Semplicemente perché la Chiesa si è sempre pronunciata solo al termine delle apparizioni …che mi risulta non essere il caso di Mediugorje…dunque ..calma e gesso! Nel frattempo non c’è nessuna interdizione alla pubblicazione e citazione dei messaggi che la Madonna affida a chi ancora li riceve perché a noi possano arrivare.Se poi uno,perche ha già deciso lui/lei che non hanno nessun valore di fede(Una fides?)be’ faccia pure…io continuerò a leggerli e meditarli sapendo di non contraddire la vera fede e attendendo fiducioso la decisione della Chiesa.Anche perché,cara Unafides,un’apparizione della Madonna-anche quelle già riconosciute-non é un dogma di fede e non aggiunge né toglie nulla alla sostanza della fede cristiana che ha un nome solo:Cristo,nato,morto e risorto..in una parola un fatto,un avvenimento presente in mezzo a noi ora e sempre.Maria é la strada privilegiata.a Lui,quindi ogni occasione perché ciò accada é un ‘occasione bella e preziosa per ciascuno di noi.Questo il motivi per cui,comunque,la Chiesa(penso tu lo sappia Una fides)universale con centro a Roma,ha eretto la Chiesa particolare-presente in Mediugorje a Santuario mariano.

    • unafides scrive:

      Caro Maurizio, per quanto la discussione sia decisamente offtopic, credo sua necessaria una risposta. Io credo assolutamente che ognuno sia libero di credere all’apparizione che vuole, se proprio ha bisogno. Un’altra cosa è citare a sproposito dei presunti messaggi spacciandoli per veri, quando è ancora tutto da dimostrare mi sembra.
      In questo modo si rischia di generare confusione nel popolo cristiano, così come fanno alcuni degli ex frati che vivono da vicino questo fenomeno e disubbidiscono apertamente alla gerachia ecclesiastica, continuando a professare pur essendo stati ammoniti e in alcuni casi scomunicati. La Chiesa in alcuni casi si è già espressa negativamente, ad esempio la nunziatura apostolica statunitense ha invitato i fedeli a non recarsi in un tour di un presunto veggente, chiedendo di non concedere spazi diocesani per pubblicizzare le presunte apparizioni di Medjugorje.
      Non dimentichiamo poi il Santo Padre, quando durante un’omelia a Santa Marta ha ricordato che la Madonna non è un capufficio della posta che va in giro a consegnare messaggi. Sarebbe almeno ingenuo, se non in malafede, credere che il Santo Padre in quell’occasione non stesse parlando del caso Medjugorje

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      Sai, Maurizio, ci son situazioni che proprio non capisco -parlo in generale, nessun riferimento ad alcuno.L’altro dì parlavo a mia mamma -santa donna- delle apparizioni mariane che sono un dono della Misericordia di Dio, e sempre lo saranno; una Mamma interviene quando ce n’è bisogno, eccome!! Il punto è proprio questo: se nel 18oola Vergine apparve tra le lacrime a La Salette e confidano ai bambini tante cose, aveva chiaramente, certamente un messaggio universale senza scadenza -come avviene per tute le apparizioni-, ma se apparve in quel posto là in quel preciso momento storico fu per il bene -anzitutto- di quel popolo che viveva là in quel pezzo di terra dove Dio li aveva voluti, no? I bambini de La Salette si impressionano, corrono, pregano, informano (mi sovviene anche Fatima in questo momento) per cercare di far felice la Mamma Celeste che aveva alcuni problemi con QUEI suoi figli sulla terra.Non so bene il proseguo, ma sono convinta che se quella popolazione se ne fosse infischiata, o perchè il prete aveva qualche obiezione o dubbio,o per aspettare con più calma il “timbro” prima di cominciare ad interessarsi ( tralasciando così – di ascoltare l’accorato appello) NON SOLO -e qui mi sbilancio- si dimostrerebbe una certa indifferenza e durezza di cuore (menefreghismo dei peggiori, chè son Cose del Cielo, quelle alle quali si deve piu’ attenzione di tutte le altre sulla terra!), ma perchè poi così facendo si perderebbero occasioni -le GRAZIE, si dice- legate proprio a quei fatti ,a quegli avvenimenti.Si discerne, ci si interessa,si tiene cio’ che è buono…;altrimenti il rischio -oltre che individuale- si trasforma in collettivo: in poche parole ci si tira la zappa sui piedi.Non so se mi sono espressa bene (io non ho nemmeno la maturità, diploma di addetta alla segreteria d’azienda e basta),ma la mia mamma mi ha dato ragione: lei che ne pensa? Ad majora

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