Google+

Risposta a don Colmegna: la convivenza proposta da Pisapia è l’opposto della visione cristiana

ottobre 25, 2011 Rodolfo Casadei

A Milano siamo arrivati al ballottaggio fra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia per il rinnovo del sindaco, e sono andato a rileggermi la risposta con cui don Virginio Colmegna, direttore della Caritas diocesana, ha replicato all’articolo con cui Benedetta Frigerio su Tempi.it ha preso in castagna i cattolici milanesi che hanno sottoscritto un appello al voto per il candidato comunista, fra i quali il noto sacerdote.

Un passaggio dell’autodifesa di Colmegna colpisce particolarmente per la carenza di logica: «Il modo di propagandare stili di vita che irridono alla morale» scrive, «il sostenere identità egoistiche e chiuse che non si lasciano attrarre dalla logica evangelica dell’ospitalità, mina alla radice la motivazione più profonda che mi fa scegliere giorno per giorno di stare e condividere prossimità con chi nella città soffre, è escluso, è povero. (…) Non credo proprio che lo stile di vita non c’entri con una scelta e con un orientamento politico. Il degrado etico e barzellettiero che stiamo vivendo mi preoccupa a tal punto che non mi permette di stare zitto». Tradotto in parole povere: Berlusconi si comporta come uno sporcaccione e la Lega è xenofoba, perciò voto Pisapia. Sta in piedi il ragionamento? Per niente.

Intanto, Berlusconi non ha fatto propaganda proprio per nulla a stili di vita che irridono la morale: è accusato di fattispecie di reato che dipenderebbero da asseriti comportamenti viziosi (da provare) nel contesto di un’inchiesta giudiziaria fondata su intercettazioni telefoniche e spiate varie; non è Berlusconi che fa propaganda al vizio, vero o presunto, ma i suoi accusatori che dicono di averlo svelato. Ammesso e non concesso che ciò di cui è accusato Berlusconi sia vero, o che lo sia in parte, non ci troveremmo comunque di fronte a uno sfrontato che irride la morale e la vuole ribaltare dando lui l’esempio di un’antimorale, ma ad un peccatore che, come tutti i peccatori che sanno nel profondo di sé di esserlo, agiva nell’ombra della notte, e che è stato svergognato dai suoi nemici, più interessati a sconfiggerlo che al trionfo del bene in sé e per sé.

Quanto poi alla Lega Nord, la sua presenza nella coalizione che ha governato Milano non ha impedito una collaborazione a volte anche molto stretta fra la Caritas e l’amministrazione comunale. Quando si è trattato di percepire finanziamenti approvati anche col voto della Lega Nord, don Colmegna non ha mostrato gli scrupoli che ora gli rendono impossibile un voto all’amministrazione uscente. E inoltre: è accettabile un ragionamento in base al quale un singolo partito con la sua presenza infetta tutta la coalizione? Non bisognerebbe allora applicare lo stesso principio alla coalizione che ha sostenuto Pisapia, dove le formazioni politiche oltranziste e incompatibili con la morale abbondano? Non bisognerebbe applicare il principio allo stesso Pisapia?

Il candidato “galantuomo”, come lo definiscono i manifesti dei suoi simpatizzanti, è favorevole alla legalizzazione degli spinelli, all’istituzione delle camere del buco per permettere agli eroinomani di autodistruggersi in santa pace, all’istituzione del registro comunale delle coppie di fatto, ai pacs, alla fecondazione assistita omologa ed eterologa, alla selezione eugenetica degli embrioni, all’eutanasia, all’aborto legalizzato e alla costruzione di moschee che, in un contesto come quello milanese, verrebbero egemonizzate dall’Ucoii, cioè dalla filiale italiana dei Fratelli Musulmani (i fondamentalisti che per primi hanno teorizzato lo Stato islamico retto esclusivamente dalla sharia).

La coscienza morale, civile e cristiana di don Colmegna non è turbata proprio per niente da tutto questo? Io potrei capire un direttore della Caritas che mi dicesse: “Nessuno dei due candidati e delle due coalizioni è all’altezza di certi standard morali, di certi princìpi irrinunciabili, e perciò sono costretto ad astenermi”. Ma francamente dare il voto a Pisapia in nome di una maggiore moralità di tale candidato non sta né in cielo né in terra. Berlusconi è incoerente rispetto alla fede cristiana che dice di professare, ma Pisapia è il portatore di una visione dell’uomo e di un progetto di convivenza civile diametralmente opposti a quelli cristiani. Berlusconi è un povero cristiano peccatore, Pisapia è, metaforicamente parlando, un Anticristo. Che le Scritture descrivono come personaggio suadente. I modi gentili e l’eloquio suadente non ingannino.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

49 Commenti

  1. migliaro paolo scrive:

    Se queste sono le argomentazioni va a finire che Pisapia vince davvero a Milano…e alla grande. Pisapia ha un passato così, caro Casadei, ma lei sà bene che con ciò lui, cos’ì discreto e modesto, non indurrà a costumi orgogliosamente manifesti, perversi e blasfemi. Cosa possiamo fare noi cristiani? Bene, se la democrazia ci consegna l’Anticristo(ma allora fuori della porta di casa nostra c’è la plenitudine di questo spirito immondo che legifera eutanasie e permissivismi di ogni genere!)dovremo imparare a cambiare l’Italia in altri modi, non solo con il Potere Politico o Amministrativo, come da tempo siamo abituati. Dovremo perciò trovare quegli altri modi comportamentali possibili che non hanno perciò fecondato le persone che oggi non riescono a riconoscersi in noi e che ci fanno mancare il voto. Mi consenta.

  2. maurizio_1948 scrive:

    Tradotto in parole povere: Berlusconi si comporta come uno sporcaccione e la Lega è xenofoba, perciò… voto Berlusconi e Bossi.
    Chi si somiglia si piglia.

  3. Samuele scrive:

    da quello che leggo dovrei scegliere Berlusconi perchè?
    anche se non ha una vita da cristiano, anzi si comporta al contrario, Berlusconi che mente anche ai suoi figli è molto più credibile?
    cosa non si farebbe per avere quel presupposto “potere”…
    ma se queste sono prese di posizione verso uno, basterebbe portare esempi del perchè, non facendo le pulci solo a una parte della contesa, ma di tutti e due, Pisapia e Moratti, ma lei si sofferma su Berlusconi, Perchè? Questo è per me il punto di soffermarsi, credo altresì che bisognerebbe fare considerazioni dei canditati a Sindaco, ma capisco che parlare di Berlusconi porta più al suo discorso, mi pare…
    Io penso che un buon cristiano si dovrebbe soffermarsi su tutto quello che porta a esserlo, non quello che conviene, mi pare…
    restando il punto che nè Lei nè io avremo mai la risposta definitiva, ma la coerenza la si vede lontanissimo di quello che vuole esporre Lei…
    quindi per lei non sono un buon cristiano se scelgo Pisapia? bellissima considerazione, ma almeno nella mia semplicità giudico i contendenti a sindaco, non un altra persona nè per interessi, nè sopratutto per coerenza

    Samuele

    • Ekagrata scrive:

      La lettura di questo articolo è disgustosa e mi fa capire sempre di più che un certo tipo di Cristianesimo rappresenta una religione per tutte le stagioni! La verità è che non dicendo “Signore, Signore, si entra nel Regno dei Cieli, ma facendo la volontà del Padre”. Ergo Pisapia è molto più cristiano dell’autore di questo articolo, anche per la sua propensione ad ampliare i diritti, per compassione del prossimo. Molto meglio che fare orge con sgualdrinette non pentite, molto meglio che mandare in Consiglio Regionale la Minetti in cambio di fornicazioni impossibili (in quale situazione di normalità una bellissima ragazza ventenne si concederebbe ad un vecchio brutto e rattrappito?). Caro amico, gli Anticristi sono persone come il parroco pedofilo,cocainomane e sieropositivo, di cui si parla in questi giorni. Pisapia è un galantuomo, e spero che vinca il ballottaggio!

    • roberto scrive:

      Salve don Virgilio, mi spiace ma dissento profondamente dal suo pensiero. I principi fondamentali di un cattolico non possono, a mio parere, lasciare spazio al silenzio di convenienza. Sono un cattolico moderato e, seppur peccatore e pieno di difetti, non penso che il relativismo possa comportare accordi con risvolti essenzialmente materiali del tipo “fai tutto quello che vuoi basta che mi dai cio’ che voglio”.
      Il fondamento dell’insegnamento cristiano e’ amore e perdono ma non accondiscendenza.
      Il mio disaccordo con quanto da Lei detto parte da una semplice considerazione: il Presidente del Consiglio, seppur conveniente per parte della ecclesia, sta scardinado le basi della civilta’ responsabile (anche cristiana). L’uso senza remore delle proprie condotte quantomeno discutibili a fine propagandistico (Bunga Bunga citato continuamente come vanto), l’uso di figure idolatriche nelle feste private (alcune partecipanti alle sue feste parlano di “statuette priapiche”), atteggiamenti impropri nei momenti inopportuni (esempi infiniti: tra gli altri il consiglio di sposare un Berlusconi alla ragazza che gli chiedeva “Presidente, cosa consiglia ad una ragazza che non trova lavoro in un momento difficile come questo” oppure l’intenzione di palpeggiare una donna durante la visita ad un’Aquila distrutta)scardinano tutti i modelli di una societa’ che, soprattutto in momenti come questo, sono fondamentali.
      Tutto questo come molto altro contraddicono il fondamento di cio’ in cui credo. Rispetto la sua posizione in ogni caso ma penso che ci sia bisogno di una profonda riflessione nel mondo cristiano.
      Per quanto riguarda l’Anticristo metaforicamente inteso….penso sia davvero inopportuno. Una forzatura che non puo’ neanche essere considerata come una provocazione; sembra piuttosto una freddura volta a dividere le persone invece che riunirle. La inviterei a pensarci su soprattutto da pastore quale e’ chiamato ad essere lei in quanto la fede e’ una responsabilita’ prima che essere una bandiera.

    • Stiannu scrive:

      1. La frecciata alla Caritas che ha comunque accettato contributi da parte dell’amministrazione comunale è davvero una caduta di stile. Si sa che le organizzazioni del terzo settore collaborano con gli enti locali anche indipendentemente dal colore politico e dai dissensi.
      Il che non dovrebbe impedire a don Colmegna di esprimere una sua posizione politica e una sua valutazione su valori fondamentali per il messaggio cristiano quali accoglienza, tolleranza, dottrina sociale, ecc. Oppure l’autore dell’articolo è della scuola “una volta ti abbiamo dato dei soldi, quindi adesso stai zitto”?

      2. Senza voler entrare nell’eterno dibattito sul confine tra vita privata e vita pubblica di Berlusconi (io penso che si possano propagandare certi atteggiamenti e valori anche vivendoli e praticandoli in prima persona, ed è per questo che il politico colto con le mani del sacco di solito è indotto – dagli stessi suoi colleghi e compagni di partito! – a dimettersi, per non dare l’idea di voler propagandare comportamenti sbagliati. Ma nell’Italia berlusconiana non si usa più…).
      Però, è assurdo rappresentare Berlusconi come un povero cristiano che sbaglia di nascosto, ben consapevole delle sue terribili colpe, in preda al senso di colpa come tutti noi peccatori e comuni mortali. Una volta che le nefandezze del bunga bunga sono emerse all’attenzione pubblica, Berlusconi ha esplicitamente scelto una strategia di minimizzazione o di negazione; ha raccontato balle sull’età e la nazionalità di Ruby per confondere le acque; ha cominciato a raccontare barzellette sul sesso, a apostrofare le donne che incontra con “ci vediamo al bunga bunga”, a rendere le sue colpe (tanto per continuare a utilizzare un linguaggio cattolico) più telegeniche e sexy per depotenziare l’indignazione e prevenire la condanna morale.
      A mi pare di ricordare che, per la morale cattolica, il peccatore ha diritto al perdono a patto di riconoscere la propria colpa, di accettarne la natura peccaminosa, di impegnarsi a non commetterla nuovamente. Poi nessuno è perfetto. Ma non mi pare che il catechismo ufficiale preveda di poter andare in convegni o talk-show a raccontare barzellette sulle proprie colpe. Questo è “propagandare”.

      3. La Lega sarebbe una macchiolina nella più ampia coalizione di centro-destra, che quindi non andrebbe giudicata solo in funzione di un partito? E allora perché si vanno a cercare bandiere di Hamas o dichiarazioni soddisfatte (fatte a titolo personale) di qualche frequentatore del Leoncavallo per connotare lui e tutta la sua politica in quel senso?
      Le forze politiche vanno valutate per quello che fanno, più che per le bandiere che espongono. Credo che don Colmegna qui dia una valutazione su ciò che è stato già fatto, a Milano o in Italia, da questo centro-destra: linguaggio razzista, introduzione del reato di clandestinità, autobus che rastrellano i clandestini e inviti alla delazione, sgomberi continui dei campi rom senza una politica di medio termine volta a una risoluzione più organica del problema, evidentemente sono elementi che don Colmegna (e molti con lui) ritiene incompatibili con i valori del Vangelo.
      Nelle città in cui ha governato il centro-sinistra (o in Italia, durante i governi dell’Ulivo), non risulta invece la creazione di stanze del buco, la legalizzazione della marijuana (“spinelli”? perché non li chiamate “sigarette di droga”?), l’eutanasia né tutto il resto.

    • michelangelo1 scrive:

      Seppure da ateo con una infinita ammirazione per Gesù il Nazareno, ho sempre pensato che il Cristianesimo fosse un movimento rivoluzionario che si scagliasse contro i potenti, gli arroganti e chiunque adorasse il denaro(ricorda quella storia che parlava di cammelli e crune di aghi o la cacciata dei mercanti)? Beh, sono passati più di duemila anni, e vedo un cristianesimo, pardon ,una parte del cattolicesimo, che da movimento rivoluzionario è diventato movimento reazionario, zerbino dei ricchi e dei potenti,che quando gli si ricorda di vivere secondo gli insegnamenti di Gesù,alle parole del suo Dio antepone tanti ma.., tanti però..Mi fa sorridere nell’immaginare un cattolico di oggi a colloquio con Gesù che esortandolo ad accogliere i fratelli che disperati sbarcano sulle nostre coste risponde” si Signore, ma… non possiamo rendere il nostro paese una zingaropoli, però… è mica possibile vivere secondo il Vangelo” So bene che esistono tanti cristiani che dedicano tutti se stessi per il prossimo, come Don Gallo per esempio, che però non sono mai in posizioni di potere, e vengono usati come la facciata per bene della chiesa. E poi questa storia dell’anticristo…se pensando a tutti quelli che hanno i toni suadenti e i modi gentili (quando gli conviene, mentre inducono in tentazione con promesse di denaro) fossero degli anticristi, la prima persona che mi viene in mente è Berlusconi! Saluti

      • Rodolfo Casadei scrive:

        Berlusconi è già stato definito Anticristo da un sacerdote piuttosto noto, padre Alessandro Zanotelli, senza causare reazioni. Invece per parlare della visione del mondo di Pisapia io ho usato l’Anticristo come metafora, e i principali giornali hanno manipolato la notizia scrivendo che io do dell’Anticristo a Pisapia.
        Il cristianesimo è nato come movimento rivoluzionario ma non anti-sistema: i cristiani si rifiutavano di riconoscere la divinità degli imperatori, ma per il resto obbedivano alle leggi. Più che condannare, proponevano il positivo di una vita non aggrappata ai beni materiali e vivificata dallo Spirito. Questo bastava per farne oggetto di persecuzione. Oggi c’è la democrazia e i cittadini, credenti e non credenti, scelgono col voto chi dovrà esercitare l’autorità. La scelta è però limitata, e in un sistema politico tendenziamente bipolare finisce per essere la scelta del male ninore. Francamente non me la sento di votare per un’onestissima persona, irreprensibile sotto le lenzuola, che però persegue una liberalizzazione sempre maggiore di droghe leggere, eutanasia, aborto, coppie di fatto, fecondazione eterologa, ecc. ecc. Il fatto che questo attiri tanti insulti, mi convince che chi invece lo vota non si senta tanto sicuro della sua scelta. Dietro l’aggressività c’è sempre insicurezza.

    • Augoeides scrive:

      Gentile redazione,

      Sono, come moltissimi, un ex cattolico deluso da questo modo di fare da istituzioni che avrebbero l’intenzione di interpretare a proprio uso e consumo i vangeli.

      E sopratutto sono stanchissimo di vedere parole che parlano di un mondo migliore utilizzate a giustificare fini che con la fede, religione o il semplice vivere onestamente hanno pochissimo uffizio. Dunque io vi chiedo: con quale faccia avete il coraggio di proclamare voi stessi cristiani incensando i comportamenti più abietti?

      L’essere “peccatori” fa parte della condizione umana, non è una scelta -è vero-, ma quello che distingue un bravo cristiano, e in generale una brava persona a prescindere dal credo professato, è la volontà del superamento di tale condizione infelice, non l’ostentazione di malignità e malvagità alle quale articoli come questo fanno prontamente eco e coro.

      E andrebbe dunque evitato che a rappresentare le istituzioni siano persone che con la morale non hanno mai avuto niente a che fare, che con lo stile di vita cristiano, che uno stile di vita quantomeno “onesto”, non ci si sono mai incrociati neanche per sbaglio.

      Ecco poi, caro giornalista, non evochi l’anticristo per rispetto alle sacre scritture che lei sbandiera e che o conosce poco o fa finta di non conoscere. A voler ben vedere i segni dell’anticristo li ha tutti (proprio tutti) la persona che lei dipinge come un “povero peccatore”. Ecco vede, quando si ha poco da dire, e quando anche quel poco non è molto è assai meglio starsene zitti per non fare brutta figura.

      • Rodolfo Casadei scrive:

        C’è una tradizione letteraria intorno all’Anticristo che si applica alla visione del mondo e all’antropologia di Pisapia meglio che le citazioni scritturali. Le consiglio la lettura de “Il padrone del mondo” di Robert Benson e “I tre dialoghi e il racconto dell’Anticristo” di Vladimir Solovev.

    • Luca Costamagna scrive:

      Trovo assolutamente fuori luogo e indegno definire “metaforicamente” che pisapia sia l’Anticristo. Trovo ancor più assurdo che questo articolo sia pieno di stupidate evidenti che però forse a furia di ripeterle si spera che entrino nella testa delle gente. Una fra tutti: “Pisapia è favorevole all’eutanasia”. Forse chi scrive, pur essendo un abile e fuorviante giornalista, non conosce il diritto ed in parrticolare le competenze del Sindaco e del Consiglio Comunale.
      Per pima cosa Pisapia non ha mai detto nulla in proposito dell’eutanasia, e anche se l’avesse fatto non vedo come questo possa incidere sull’ amministrazione di una grande e complessa città come Milano. Ma chi scrive è mosso dalla voglia di contrapposizione, dal desiderio di ridurre il dibattito a false logiche che allontanano invece gli elettori dai veri temi che gli interessano: i temi concreti della città, dell’amministrazione. Nel criterio di un elezione amministrazione quello che importa sono le soluzioni che si metono in campo, i progetti, le proposte, le ambizioni. Ma chi scrive è talmente viziato da una logica bigotta (e non cattolica come vorrebbe veramente essere e come dice scrivendo su questo settimanale) e populista (stile Berlusconi) che vuole mostrare ai cittadini ciò che di più li può allonanare da Pisapia, ma solo sul profilo personale. Peccato, lo ribadisco, che questi temi non c’entrano nulla con la città. Inoltre, come hanno già detto in molti, biogna stare attenti ad attaccare sulle convinzioni personali perché il centrodestra, a cominciare dal suo leader, non ha da insegnare e non onora il preceto costituzionale che vuole si abbiano comportamenti dgni e rispettosi rispetto alla carica ricoperta.
      L’autore non può obiettare a queste mie iflessioni perché come hanno dimostrato i risultati del 1° turno i milanesi sono più intelligenti di quello che si pensa: la Moratti a Sky aveva tentato di buttarla sul personale (con tanto di fango) e ha capito di aver commesso una grande scorrettezza e ovviamente aver detto delle false informazioni.
      Del resto la logica del centrodestra, della Moratti e anche di lei che ha scritto questo articolo è sempre e solo questa: dire il falso totalmente o ocmunque non dire la verità pienamente, cercando di mandare indirettamente messaggi che però l’elettorato (maturo) rifiuta, prendendo in considerazione solo ciò che conta:
      i programmi.
      E mi conceda anche un piccolo appunto ancora in merito alla persona di Berlusconi, che non c’entra nulla con questa campagna elettorale (o meglio, si è voluto mettere per far prendere voti al PdL ma ha preso “solo” 28 mila preferenze…avendo così la conferma che anche gli elettori di centrodestra sono stufi di lui e che ogni volta tutto si riduca ad un referendum sulla sua persona).
      Lei alla fine dice che Berlusconi è “un povero peccatore”…questo è certamente vero, come vale per me e per lei e per tutti. Ma da come lo scrive sembra il tipico modo da lecchino con cui (come altri prima di lei) in qualche modo “perdona” i suoi comportamenti, senza fare una valutazione vera, autentica, sincera con il suo credo e le sue convinzioni personali. Come mai invece non compie una battaglia sui valori e controvalori come invece ha fatto per Pisapia l’abortista, il cannaiolo e il promotore dell’eutanasia? Mi chiedo: si accorge che sembra veramente falso questo modo di trattare le cose, anzitutto da uomo prima che giornalista?
      Purtroppo dopo dire che B. è un “povero peccatore” continua la frase con il riferimento a Pisapia metaforicamente l’Anticristo e anche alle Scritture.
      Faccia il piacere di non citare (anzi, in realtà non lo ha fatto) a sproposito le Scritture. Credo che molti credenti con me, ma anche molti non credenti che forse conosco le Scritture più di lei, ne saranno lieti.
      Contento se avrò risposta.

      • Rodolfo Casadei scrive:

        Pisapia ha firmato una proposta di legge per introdurre l’eutanasia nel 2002 (proposta n. 2974). I peccati miei, suoi, di Berlusconi e di Pisapia non li perdono io, ma se vorrà, Dio. Quando lei mi chiede perché non faccio una “battaglia sui valori” circa i cattivi comportamenti di Berlusconi dopo averla fatta contro le posizioni di Pisapia, dimostra di non aver capito il senso del mio commento. Il tema non sono i valori e i comportamenti morali, ma le proposte di legge. Il giorno che Berlusconi proporrà una legge per legalizzare le droghe leggere o per legalizzare l’eutanasia, lo criticherò come critico Pisapia. Invece i peccati legati alla debolezza umana, quelli di Berlusconi come quelli di Pisapia, li giudica e li condanna o li perdona Dio, non noi elettori. Se lo facciamo, ci esponiamo al monito del Vangelo : “Non giudicate, e non sarete giudicati.Col metro col quale giudicherete, sarete giudicati”.

        • Luca Costamagna scrive:

          IO invece credo che il suo articolo e anche questa sua risposta sia assolutamente falsa. Lei sposta il dibattito su argomenti irrilevanti per una campagna elettorale amministrativa. Quanto scrive sul giudicare però lo applica quando vuole perché più volte il centrodestra ha fatto notare, giusto per fare un piccolo esempio, la scelta di essere gay di Nichi Vendola. Eppure, che io sappia, non ha ancora firmato una legge per i gay. Mi sembra che lei dietro al fatto che “se uno presenta una determinata legge allora è criticabile, se riguiarda i comportamenti personali allora no” voglia nascondere molte cose. E questo suo principio espresso nella risposta, non troverebbe d’accordo Benedetto XVI e la Chiesa.

          In ultimo, non ha ovviamente ammesso che il modello Berlusconiano è in crisi, che Milano non lo sopporta più e che il PdL è il frutto di una politica di carta, fondata sul lecchinaggio al grande capo, che tanto mette i soldi.

          Come cattolico, insomma, mi sarei aspettato qualche cosa di più.

        • fabrizio d. scrive:

          Caro Casadei, il suo articolo si classifica perfettamente nel detto “due pesi e due misure”. La xenofobia dichiarata della Lega, usata per solleticare gli istinti più bassi e pericolosi delle masse, è contro il secondo Comandamento che dice “ama il prossimo tuo come te stesso”. Il comportamento del nostro premier rompe vari comandamenti, dal “non rubare” a “non desiderare la donna e la roba d’altri”. Con le sue barzellette (ricorda la bestemmia?) il nostro premier disintegra il primo Comandamento. Ai tempi di Mosè la bestemmia era tra i peccati più gravi. Insomma, mi pare che a parte “onora il padre e la madre” e “non uccidere”, tutti gli altri il signor Berlusconi li abbia allegramente violati.

        • vaninaattimo scrive:

          Mai stato un Cristiano con la C maiuscola, ma cresciuto in una società cristiana ho sempre ammirato e fatto miei precetti forse “superficiali” (cioè non conditi da ferrea sapienza teologica e dottrinale) quali: ama il prossimo tuo come te stesso; gli ultimi saranno i primi; non giudicare o sarai giudicato; guarda la trave nell’occhio tuo ecc.; e quindi non riesco a capire come gli argomenti qua riportati (che siano riferiti a Pisapia o a qualsiasi altro candidato politico) possano far parlare di Anticristi, di Sodome e Gomorre (questo lo aggiungo io) e altro.
          Nella mia vita mi sono fatto un sacco di canne, e così gli amici con cui giravo: posso comprendere che sia una cosa da certi punti di vista brutta, viziosa, sbagliata, pericolosa, o come la si voglia chiamare, ma che sia immorale mi fa perdere il contatto con quella figura di Cristo che ho imparato a considerare parte di me, un punto di riferimento.
          So che gli aneddoti personali non dovrebbero essere portati dentro una discussione (perchè non sono contestabili, possono essere creduti solo con un atto di fede) ma quelle persone, quelle che qualcuno potrebbe dire erano le mie “cattive” amicizie, quelle persone sono rimaste “buone”, nonostante i nostri peccati, e una piccola parte, oltre ad avere famiglie amorevoli, hanno lavori che cercano di aiutare gli ultimi a essere un po’ meno ultimi. Tutto sommato, anche con i loro peccati, commessi nel passato, cercano di rispettare sempre il pensiero degli altri sebbene questo non sia sufficiente a farne degli ottimi cristiani (ma li fa buone persone e questo mi sembra già tanto oggi).
          Sulle altre idee di Pisapia, le quali non trovano tutte il mio appoggio, faccio fatica a vederci una questione morale da Male assoluto: l’eutanasia e il testamento biologico sono idee pensate moralmente per dare maggiore dignità alla vita umana in condizioni ESTREME (stadi terminali di malattie o condizioni mediche che dovranno essere regolamentate ma relative ad un percentuale della popolazione relativamente microscopica); la stanza del buco – se non ho capito male – non dice che drogarsi fa bene ed è salutare, ma dice che nel momento in cui ti fai e non riesci a smettere, io non ti giudico ma cerco di esserti costantemente vicino attraverso assistenza medica, cerco di prevenire tutte quelle componenti della tossicodipendenza come morte per sostanze maltagliate, epatiti e AIDS, microcriminalità, coltivando la speranza che il tuo libero arbitrio possa portarti alla scelta di redimerti.
          Queste idee, ripeto, possono essere discutibili come soluzioni, queste idee possono essere considerate un abbaglio, ma leggerle moralmente come anti-cristiane, veramente non lo capisco.
          Inoltre, pur non vivendo a Milano, faccio fatica a credere che abbia preso il 48% pensando di risolvere i problemi della città solo con questi argomenti politici. Impossibile che i milanesi abbiano preso un tale granchio. Più probabile è che Pisapia abbia portato e porti argomenti che i milanesi ritengono più convincenti di quelli della Moratti e degli altri candidati al primo turno, e che le idee sottolineate da questo articolo siano delle idee “minori” che ogni programma politico di qualsiasi schieramento porta inevitabilmente con sé. Elevarle al ruolo di idee “superiori”, o più importanti dell’agenda di Pisapia, mi sembra solo strumentale alla battaglia politica finale.

        • Axle B scrive:

          Libero arbitrio, questo sconosciuto. Siete il motivo per cui mi sono allontanato definitivamente dalla religione cattolica e sono diventato agnostico. Continuate così e resterete a guardarvi in faccia come quattro gatti…

          • Rodolfo Casadei scrive:

            Per favore, non butti sugli altri la responsabilità di una scelta che è prima di tutto sua. A me non interessa il distintivo che lei vuole mettere sulla giacca, ma la ragionevolezza della sua posizione umana sì. Se cerca dentro di sè scoprirà una domanda di bene che può essere colmata solo da un Amore più che umano. Non si lasci scandalizzare da noi piccoli peccatori. La perfezione e la coerenza non sono di questo mondo. Ma la Grazia di Dio potrebbe essere talmente grande da presentarsi persino attraverso qualcuno che alle elezioni vota Berlusconi! Pensi un po!

            • mah... scrive:

              scandalizzare da piccoli peccatori?? le vorrei ripassare un pò la memoria…

              Sentenze di non doversi procedere per intervenuta prescrizione del reato o per intervenuta amnistia:

              1)Lodo Mondadori
              corruzione semplice

              2)All Iberian 1
              finanziamento illecito ai partiti

              3)Processo Lentini
              falso in bilancio

              4)Falsa testimonianza

              5)Acquisto dei terreni di Macherio
              falso in bilancio (primo capo di imputazione)

              Sentenze di assoluzione

              1)All Iberian 2
              falso in bilancio, assolto perché il fatto non è più previsto dalla
              legge come reato in seguito alle riforme del Governo Berlusconi II

              2)Processo SME
              corruzione giudiziaria, assolto per insussistenza del fatto
              Tangenti alla Guardia di Finanza
              assolto per insussistenza del fatto, anche grazie alla falsa testimonianza dell’avvocato David Mills

              3)Medusa cinematografica
              falso in bilancio, assolto in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essere stato al corrente dei fatti contestati

              4)Sme-Ariosto 1
              corruzione giudiziaria nei confronti di Renato Squillante, assolto per insussistenza del fatto

              5)Sme-Ariosto 2
              falso in bilancio, assolto perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato in seguito alle riforme del Governo Berlusconi II

              6)Acquisto dei terreni di Macherio
              imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio (secondo capo di imputazione)

              Procedimenti archiviati:

              1)Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest

              2)Traffico di droga

              3)Tangenti fiscali Pay-tv

              4)Stragi del 1992-1993
              concorso in strage

              5)Concorso esterno in associazione mafiosa
              imputato assieme a Marcello Dell’Utri per riciclaggio di denaro sporco

              6)Caso Saccà
              indagato per corruzione e istigazione alla corruzione
              Abuso d’ufficio

              Procedimenti in corso:

              1)Diffamazione aggravata dall’uso del mezzo televisivo

              2)Corruzione dell’avvocato David Mills
              mentre Mills è stato condannato in primo grado e secondo grado, con prescrizione di una parte della condanna in Cassazione (confermato solo il risarcimento dovuto alla Presidenza del Consiglio dei ministri, parte civile nel processo), Berlusconi è ancora in attesa della sentenza dopo che il processo è stato sospeso prima a causa del Lodo Alfano poi bocciato dalla Corte Costituzionale e, successivamente, a causa della legge sul Legittimo impedimento poi bocciata parzialmente dalla corte costituzionale. Entrambe le leggi sono state approvate durante il Governo Berlusconi IV

              3)Compravendita di diritti televisivi

              4)Prostituzione minorile, per i presunti rapporti sessuali che avrebbe intrattenuto fra il febbraio e il maggio 2010 con tale Kharima el Marhoug, minorenne all’epoca dei fatti

              5)Concussione aggravata nei confronti di funzionari della Questura di Milano per ottenere il rilascio di Kharima el Marhoug, trattenuta negli uffici di polizia nel maggio 2010 perché accusata di furto, e il suo affidamento alla consigliere regionale lombarda del Pdl Nicole Minetti

              6)Concussione e minaccia a un corpo politico amministrativo e giudiziario, inchiesta di Trani per le pressioni esercitate sul Presidente dell’AGCOM

              hai ragione i piccoli peccatori bisogna lasciarli stare…

              • Rodolfo Casadei scrive:

                In realtà questo elenco è esattamente una delle ragioni per le quali non me la sento di buttare Berlusconi a mare anche quando si comporta con volgarità o vengono svelati certi suoi peccati. In nessun paese occidentale è mai successo che un imprenditore entrasse in politica e a quel punto -solo a quel punto- si scatenasse contro di lui una caccia giudiziaria senza fine. E’ proprio per evitare di dover vivere in una Repubblica delle Procure della Repubblica che non mi sono schierato con gli avversari di Berlusconi. Perché i PM prima del 1994 non si erano ancora accorti di che razza di criminale fosse in circolazione? Ma quando è entrato in politica si sono svegliati. Che strano. Allora devo immaginarmi che gli altri grandi imprenditori, tipo De Benedetti per esempio, percorrano piò o meno gli stessi sentieri, ma i PM non li assalgono perché evitano di imboccare il viale della Politica?

                • mah... scrive:

                  io ritengo che lei abbia una conoscenza politica molto parziale, mi perdoni.. le prime indagini e procedure giudiziarie contro berlusconi sono state tra il 79 nell’81 e nell’87.. e mi conceda l’espressione.. che palle con ste “toghe rosse”.. se vuole può informarsi quali sono gli estremi per intraprendere un’indagine giudiziaria, non basta “dire” una cosa per creare il tutto.. senza contare che quelle “toghe rosse” che tanto insultate sono le stesse che lo hanno più volte assolto.. quindi parliamoci chiaro e non raccontiamo storie… bill clinton subì un processo per del sesso orale con monica lewinski, il nostro premier si lamenta perchè lo processano perchè sospettato di prostituzione minorile (che non è proprio un “peccato che non fa male a nessuno”).
                  un pò di coerenza grazie perchè questo “cristianesimo di comodo” fa davvero venire i brividi.

                  • Rodolfo Casadei scrive:

                    Ad assolvere Berlusconi non sono le toghe rosse, ma i magistrati giudicanti. Le toghe rosse vanno semmai cercate fra i PM. Quanto fossero rosse, quanto quel rosso si sia stinto e si sia trasformato più che altro in sete di rivincita e di protagonismo a tutti i costi, lo si può scoprire leggendo libri come quello di Francesco Misiani, che ha scritto un interessante approfondimento sull’argomento, con molti riferimenti storici.
                    La difesa a oltranza dei magistrati mi sembra speculare alla difesa oltranza della bontà di Berlusconi. Chi cerca, come me, di fare dei distinguo (a partire da una scelta di campo lealmente dichiarata) in forza di ragionamenti non proprio terra terra, diventa facilmente oggetto di contumelie. Eppure è strano che lei, come tanti altri, ostenti un elenco come quello come la prova provata dell’abiezione di Berlusconi, e non avverta nemmeno lontanamente che è proprio la lunghezza dell’elenco a sollevare un dubbio di faziosità.
                    Facciamo un esempio col caso che lei ha evocato: il caso Ruby. Se io fossi un PM della Procura di Mi che, per una qualche ragione, si trova ad avere a che fare con questo caso (messo insieme con indagini degne di una caccia a Totò Riina per dispiegamento di mezzi), mi porrei a un certo punto una domanda: questa povera ragazza finita in questo brutto giro (così mi suggerisce l’inchiesta), da dove arriva, che cosa le hanno fatto, perché è diventata a così? Se una cosa è certa, è che l’accusato Berlusconi non sarebbe stato il primo ad approfittare di lei. Non dovrebbe allora un PM cercare di scoprire dove e quando sono cominciati gli abusi, capire se sono caduti in prescrizione, se c’è qualcuno da incriminare in Marocco o in Italia? E invece no, tutta l’inchiesta si concentra sulle complicità che portano Ruby a casa di Berlusconi. Agli inquirenti interessa solo quello. Non interessa il calvario della vita di Ruby, gli abusi precedenti che l’hanno fatta diventare Ruby. Questa distrazione come la chiamiamo? Io la chiamo faziosità. E non posso tenerla fuori dall’equazione relativa allo stato della politica italiana.

                    • mah... scrive:

                      E anche qui mi spiace ma una boiata ci sta. ruby è stata interrogata più volte, vada a leggere i verbali. il problema è, le ripeto, che per intentare una causa giudiziaria sono necessarie delle basi. basti vedere la storia di cristiano ronaldo, per cui i pm sono stati accusati di parzialità, quando in realtà semplicemente non esistevano nemmeno prove della presenza di cristiano ronaldo a milano in quei giorni.
                      senza contare che sono vostre parole “vogliamo le br fuori dalla magistratura”.
                      comunque, secondo lei, tutte le toghe guidate da revancismo contro berlusconi sono nascoste nei pm, mentre i magistrati giudicanti, loro non odiano berlusconi perchè lo assolvono. mi pare alquanto ridicolo.
                      per concludere, più volte il nostro premier ha preventivamente fatto in modo di modificare leggi per salvarsi la pelle. lei è liberissimo di pensare quello che vuole, ma per me ridurre i tempi di prescrizione senza minimamente ridurre la durata degli iter processuali, la ritengo una gran porcata. senza contare che pure il giochetto dell’immunità parlamentare sommata alla nomina a senatore a vita potrebbe essere un giochetto vincente per il premier.
                      voi pensate che tutti gli italiani siano disposti a bersi le vostre favole quando la realtà è sotto al sole? le ripeto, i problemi giudiziari e le indagini per berlusconi sono iniziate nel ’79, voi continuate pure a supportarlo, poco mi interessa. resta il fatto che siete dei cattolici ipocriti, più ipocriti di chi vota a favore di una legislatura più sociale e rispettosa verso il prossimo, perchè se secondo voi la carità cristiana è sgomberare gli zingari invece che fare un tentativo per integrarli avete frainteso qualcosa del messaggio evangelico. per non parlare di questioni come l’aborto; le ripeto, evidentemente non si ricorda come era migliore la situazione quando le donne ricorrevano agli aborti clandestini, ma non vorrei dilungarmi troppo.

                      per non parlare di appoggiarsi alla lega, un partito che vive sulle politiche di pancia… vi siete già scordati, voi che vi definite veri cattolici e non ipocriti, delle battaglie leghiste contro il papa polacco che voleva portare i polacchi in italia?

                      mi spiace ma mancate di oggettività. siete il bue che da del cornuto all’asino.

                    • Rodolfo Casadei scrive:

                      Ma le risulta che a Ruby i PM abbiano chiesto chi per primo l’ha violentata? E che abbiano spiccato mandato di cattura internazionale o per lo meno una rogatoria o qualcosa del genere per saperne di più? Mi pare di ricordare che delle disavventure sue personali abbia parlato nel salotto televisivo di Signorini. I PM non hanno colto la notizia di reato?

                      Berlusconi inquisito dal 79… Nel ’94 era ancora incensurato. Le inchieste erano ancora aperte? Quindici anni di inchieste senza chiuderle? La durata eccessiva dei processi è colpa di Berlusconi o di un sistema di inefficienze stratificato? Siamo il peggiore paese europeo in materia. Il31 dicembre 2008 l’Italia era il paese europeo col più grande volume di cause arretrate, pari a 533 giornate di lavoro per smaltirle, con abissale distacco sul secondo paese classificato per i ritardi giudiziari, il Portogallo, che necessiterebbe di 430 giorni per mettersi in pari. Lontanissime Spagna e Francia, con meno di 300 giorni di arretrato; irraggiungibili Svezia, Svizzera, Polonia, Norvegia e Austria, con meno di 200.

                      Non sarà che dopo Tangentopoli il sistema non ha più ritrovato l’equilibrio? Che la magistratura ha acquisito un potere di veto che prima non aveva? Che la sinistra si è ritrovata in una posizione di sudditanza rispetto ai magistrati? Mentre le proposte della destra sono state demonizzate a causa del fattore Berlusconi? Comunque la giriamo, c’è in Italia qualcuno che, ai miei occhi, è molto, molto più responsabile di Berlusconi dell’impasse della giustizia italiana.

                    • mah... scrive:

                      dunque secondo lei l’inefficienza del sistema giustifica una soluzione di comodo? una soluzione che avvantaggi il nostro premier e che come risultato riempirà solamente le carceri di piccoli criminali mentre i mafiosi, gli evasori fiscali, i truffatori, verranno fortissimamente favoriti (tenendo conto della lunghezza dei processi legati a questo tipo di reato)? questa mentalità che piuttosto che questo sistema è meglio un cambiamento, di qualsiasi tipo, anche in peggio mi fa ridere davvero.
                      silvio berlusconi non compare fino al ’94 davanti al pm ma si è indagato su di lui nel ’79, nell’81, nell’83, nell’87, nell’89,91,92, e 94 (quindi per il processo del 94 si indagava già dall’89, guarda un pò).
                      le ripeto, i pm hanno ripercorso TUTTA la storia di ruby, si è dimenticato i grandi pianti davanti ai giudici mentre raccontava il tutto? il fatto che non ci sia stata la possibilità di intrapendere un iter processuale, che può essere intrapreso solo sotto determinate condizioni e non in via arbitraria, contro altre persone, non implica la negligenza o l’incapacità dei pm, le ripeto, provi a leggere i verbali.
                      che la giustizia vada riformata è una realtà. ma non per fare i vantaggi del nostro caro premier.
                      comunque le faccio notare che non ha risposto ad un’altra parte della mia precedente risposta, vorrei che mi facesse il piacere di rivelarmi dove sta la coerenza di un cattolico che appoggia la lega, un partito profondamente razzista (se vuole le posso fare decine di esempi) che in passato si è fatta portavoce anche di crociate contro il cristianesimo e contro il “papa polacco”. è profondamente incoerente come scelta.

                    • Rodolfo Casadei scrive:

                      ah, dunque la Lega. Io non ho mai votato Lega Nord. Nella coalizione a cui è andato il mio voto, alle politiche e alle regionali e alle comunali, è presente la Lega. Le risulta che la Lega “profondamente razzista” attraverso i suoi ministri e assessori regionali abbia attuato politiche razziste? Dove sono i lager, i ghetti, le stelle gialle, i pogrom, l’apartheid? Me lo dica perché sono un tipo molto distratto e forse mi sono perso qualcosa. Non mi faccia l’elenco delle sparate di Bossi, di Borghezio e di Calderoli o delle provocazioni del sindaco di Adro, perché quelli non sono atti di governo: sono demagogia per raccattare i voti, tali e quali le promesse di aumentare la spesa sociale che fa la sinistra e poi ovviamente non mantiene. Non mi dica che i CTP sono lager perché offenderebbe la mia e la sua intelligenza: sugli immigrati clandestini l’Italia fa le stesse cose che fanno gli altri paesi UE, le cose sono già tutte nel Trattato di Lisbona. La propaganda della Lega è pessima, gli atti di governo della Lega sono accettabili. Con Maroni ministro dell’Interno sono stati arrestati tutti i principali esponenti delle cosche, operazione mai riuscita coi ministri degli Interni democristiani o di sinistra (Napolitano, Bianco, ecc.).
                      Mentre invece nella coalizione di Pisapia ci sono i partiti che, sia quando sono stati al governo che all’opposizione, hanno cercato di introdurre nella legislazione il divorzio superveloce, l’eutanasia, regolamenti permissivi per la fecondazione assistita, le coppie di fatto, lo spinello legalizzato, ecc. E ci sono – oh, sì, ci sono- gli eredi di quei partiti comunisti che hanno causato 100 milioni (c-e-n-t-o m-i-l-i-o-n-i) di morti in Europa e in Asia per realizzare la loro ideologia. Perciò prima di fare gli schizzinosi con la Lega Nord, guardatevi dentro casa vostra.

                    • mah... scrive:

                      davvero, non provate nemmeno vergogna nel dmostrarvi incoerenti, guardi non le vado ad elencare tutte le leggi e proposte di legge razzieste e da apartheid che si sono fatte perchè discutere con gente che non vuole sentire ragioni è inutile. le cito solo tre esempi: a milano era in voga l’idea di voler creare posti a sedere separati sulla metropolitana.. mi può ricordare cosa successe a rosa parks?
                      e aggiungo, in alcuni paesi del veneto sono state fatte leggi che vanno dall’impossibilità di un mussulmano di potersi avvicinare a più di 150 metri da una chiesa cattolica, all’impossibilità di poter fare il bagno con il “burkini”.. e ci sono in quasi tutti i paesi con una giunta leghista norme razziste ed insulse come queste. seper voi questo è rispettare l’individuo è meglio che vi leggiate un pò di più il vangelo. senza contare personaggi di un certo calibro come borghezio che va a spruzzare sgrassatore addosso a prostitute ed immigrati sui treni, che partecipa ad un raduno nazista, Calderoli che versa piscia di maiale dove vogliono costruire una moschea, Bossi che manda i suoi seguaci a ripristinare con le armi la repubblica di venezia (arrestati PER TERRORISMO) e per dirne un altro il grande ideologo della lega, Miglio, che nelle sue farneticazioni arriva ad affermare che necessitando il sud di poteri forti, ed essendo la mafia un potere forte sarebbe stato corretto istituzionalizzarla.. ahahah.. ma mi faccia il piacere.. potrei andare avanti per pagine ma mi fermo qui, non credo di dover mostrare l’imbecillità di un partito quando questa è sotto gli occhi di tutti.. basta guardare la loro ultima pubblicità (contro pisapia) in cui si afferma con disprezzo verso gli immigrati “ce li troveremo anche a guidare i tram”

                      senza contare lei parla di coerenza nel votare chi non si schiera contro la chiesa apertamente, le ripeto la lega si schierò apertamente in contrasto con il papa polacco e con la chiesa cattolica, dove sta la coerenza nel supportare una coalizione in cui la lega ha una posizione così forte?
                      mi può far notare quali sono i grandi elementi di comunismo stalinista e rivoluzionario all’interno del pd? le faccio notare che i comunisti come lei li dipinge non esistono più dal compromesso storico, ma voi associate tutto ciò che è più a sinistra di voi con “comunista”, quindi
                      mi perdoni ma le sue inesattezze storiche ridicole tanto da risultare esilaranti può risparmiarsele. dire che gli odierni comunisti sono i successori degli stalinisti è tanto idiota quanto dire che ora fini è il successore di almirante.

            • mah... scrive:

              qualche semplice motivo per cui è molto più ipocrita un cristiano che vota berlusconi piuttosto che il pd o “Pisapia che vuole le stanze del buco”? tenete, qualche notiziola sui trascorsi del nostro premier…

              Sentenze di non doversi procedere per intervenuta prescrizione del reato o per intervenuta amnistia:

              1)Lodo Mondadori
              corruzione semplice

              2)All Iberian 1
              finanziamento illecito ai partiti

              3)Processo Lentini
              falso in bilancio

              4)Falsa testimonianza

              5)Acquisto dei terreni di Macherio
              falso in bilancio (primo capo di imputazione)

              Sentenze di assoluzione

              1)All Iberian 2
              falso in bilancio, assolto perché il fatto non è più previsto dalla
              legge come reato in seguito alle riforme del Governo Berlusconi II

              2)Processo SME
              corruzione giudiziaria, assolto per insussistenza del fatto
              Tangenti alla Guardia di Finanza
              assolto per insussistenza del fatto, anche grazie alla falsa testimonianza dell’avvocato David Mills

              3)Medusa cinematografica
              falso in bilancio, assolto in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essere stato al corrente dei fatti contestati

              4)Sme-Ariosto 1
              corruzione giudiziaria nei confronti di Renato Squillante, assolto per insussistenza del fatto

              5)Sme-Ariosto 2
              falso in bilancio, assolto perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato in seguito alle riforme del Governo Berlusconi II

              6)Acquisto dei terreni di Macherio
              imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio (secondo capo di imputazione)

              Procedimenti archiviati:

              1)Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest

              2)Traffico di droga

              3)Tangenti fiscali Pay-tv

              4)Stragi del 1992-1993
              concorso in strage

              5)Concorso esterno in associazione mafiosa
              imputato assieme a Marcello Dell’Utri per riciclaggio di denaro sporco

              6)Caso Saccà
              indagato per corruzione e istigazione alla corruzione
              Abuso d’ufficio

              Procedimenti in corso:

              1)Diffamazione aggravata dall’uso del mezzo televisivo

              2)Corruzione dell’avvocato David Mills
              mentre Mills è stato condannato in primo grado e secondo grado, con prescrizione di una parte della condanna in Cassazione (confermato solo il risarcimento dovuto alla Presidenza del Consiglio dei ministri, parte civile nel processo), Berlusconi è ancora in attesa della sentenza dopo che il processo è stato sospeso prima a causa del Lodo Alfano poi bocciato dalla Corte Costituzionale e, successivamente, a causa della legge sul Legittimo impedimento poi bocciata parzialmente dalla corte costituzionale. Entrambe le leggi sono state approvate durante il Governo Berlusconi IV

              3)Compravendita di diritti televisivi

              4)Prostituzione minorile, per i presunti rapporti sessuali che avrebbe intrattenuto fra il febbraio e il maggio 2010 con tale Kharima el Marhoug, minorenne all’epoca dei fatti

              5)Concussione aggravata nei confronti di funzionari della Questura di Milano per ottenere il rilascio di Kharima el Marhoug, trattenuta negli uffici di polizia nel maggio 2010 perché accusata di furto, e il suo affidamento alla consigliere regionale lombarda del Pdl Nicole Minetti

              6)Concussione e minaccia a un corpo politico amministrativo e giudiziario, inchiesta di Trani per le pressioni esercitate sul Presidente dell’AGCOM

          • stefano protomartire scrive:

            Gesù disse: – Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. –
            Ed ancora, riferendosi alla classe dei notabili cittadini, continuava:
            – Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. –
            Infine, indignato con i potenti, egoisti e sordi ai lamenti del popolo, diceva:
            – Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci! –
            Purtroppo la situazione, a distanza di duemila anni, non è cambiata: i potenti sono lontani dalla misericordia e dalla giustizia, si appellano a leggi, leggine, codicilli ed ai vari latinorum (di manzoniana memoria) per negare il potere al popolo ed ingrassare alle loro spalle.
            Trovo Pisapia sostanzialmente più vicino allo spirito evangelico di amore ed attenzione per gli ultimi della terra, rispetto alla blasonata Letizia Brichetto Arnaboldi coniugata Moratti, che assomiglia molto alla Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare, di fantozziana memoria.
            Ovviamente Casadei è liberissimo di parteggiare per chi vuole, ma lo faccia in nome proprio, senza strumentalizzare i valori cristiani a proprio uso e consumo.

    • Giuseppe De Natale scrive:

      Dovreste veramente vergognarvi per le vostre menzogne, proferite nel nome di una Religione purissima che predica prima di tutto l’onestà delle proprie azioni. Siete, nella vostra strenua partigianeria per un vecchio osceno corruttore di minorenni e della società, amante di orgie e del potere dei soldi, i classici sepolcri imbiancati disprezzati da Cristo. Rappresentate, nel Cattolicesimo, l’eterna cialtroneria dei Don Abbondio.
      Ma, attenzione perchè, come diceva Padre Cristoforo, la rappresentazione della vera Chiesa autorevole e non autoritaria, che perdona ai poveri ed ai pentiti ma mai ai prepotenti ed impuniti: VERRA’ IL GIORNO! Auguro a tutti quelli che con onestà e purezza di cuore aderiscono a CL (e sono sicuramente la maggioranza) di liberarsi presto di voi, che inquinate la Chiesa e le Coscienze.
      Pisapia vincerà, perchè, se anche non fosse Cattolico (io non lo so, e nemmeno mi interessa) rappresenta una Politica finalmente onesta e trasparente; almeno, non rappresenta gli interessi innominabili e frutto di continui scandali che stanno distruggendo la società e la convivenza in Italia.

      • Rodolfo Casadei scrive:

        «Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato» (Luca 6,37).
        “«Non giudicate, affinché non siate giudicati; perché con il giudizio
        con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato
        a voi.” (Matteo 7, 1).

        • fridolin scrive:

          Luca 11:46
          Ed egli disse: «Guai anche a voi, dottori della legge, perché caricate la gente di pesi difficili da portare, e voi non toccate quei pesi neppure con un dito!

          Luca 17:2
          Sarebbe meglio per lui che una macina da mulino gli fosse messa al collo e fosse gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno solo di questi piccoli.

          Luca 18:11
          Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé: “O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri; neppure come questo pubblicano.

          1Corinzi 6:10
          né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio

  4. luciano scrive:

    “Berlusconi è un povero cristiano peccatore, Pisapia è, metaforicamente parlando, un Anticristo. Che le Scritture descrivono come personaggio suadente. I modi gentili e l’eloquio suadente non ingannino”.
    Dopo questa affermazione si dovrebbe solo vergognare. Il Sig. Berlusconi che lei tanto difende ha paralizzato il paese per uso personale. Blocca il parlamento per le sue leggi ad personam, fa un uso proprietario e eversivo delle istituzioni permettendo che intere generazioni di giovani vedino il loro futuro bruciato. Invece di parlare di come risolvere il problema lavoro, che nel mondo giovanile non permette di poter fare dei progetti di vita, il Sig. Berlusconi parla solo di toghe rosse, intercettazioni e fantomatici “comunisti”. Voi che siete un uomo di chiesa dovreste sapere che è un peccato gravissimo rubare il futuro a i giovani, per questo vi dovreste vergognare, perchè difendete un uomo del genere. Si deduce che la crisi non solo economica ma anche morale che invade questo paese, dove a farne le spese sono sopratutto i giovani, è anche causa vostra che con le vostre idee “malsane” demonizzate l’avversario per difendere la persona che peggio ha fatto nella storia della politica italiana

  5. federica scrive:

    Caro Giornalista,
    a mio parere l’obiettivo di un buon cristiano in politica non è impedire agli altri di fare scelte in contrasto con la religione cattolica, ma quello di dare il buon esempio.
    Impedire ad individui liberi e coscienti di fare scelte come l’aborto o la convivenza non ha a che fare con la morale cristiana, perché là dove non vi è libero arbitrio non vi è merito. Il fatto che i cattolici, da un paio di secoli a questa parte, abbiano cercato di impedire provvedimenti come quelli che lei sta cercando di demonizzare non ha fatto che esasperare l’odio dei non cristiani, perché tutto ciò viene vissuto come un’intromissione nella libertà di scelta individuale.
    Parlando da cattolica praticante, le faccio presente che l’importanza di certe scelte sta nell’averne compreso e interiorizzato il significato, non nel non averle fatte perché c’era una legge che lo impediva. Il primo passo per portare ad una comprensione dei valori cattolici, quindi, è viverli e trasmetterli con la propria vita. Ad esempio evitando di andare a letto con la prima minorenne in cerca di denaro.
    Prima di prendercela con le coppie di fatto, quindi, cerchiamo di recuperare un po’ di apertura verso il prossimo, di umana comprensione, e di prendere coscienza dell’effetto delle nostre azioni sulla vita degli altri.

  6. Max C scrive:

    Per favore, da Cristiani veri e coerenti, smettiamola di prenderci in giro, e soprattutto smettiamo di dare interpretazioni personali del Vangelo, per ripulire e rendere presentabili stili di vita ed azioni di persone che veramente hanno l’olezzo di peccato che trasale dal torbido.E soprattutto smettiamola una buona volta di assoggettare i valori universali Cristiani e la parola di Cristo a meri interessi politici. Con questi giri di parole e ricostruzione della realtà non si parla di Verità ai propri fratelli, se siete Cristiani come me o molti altri avete il compito di essere oltre che “pescatori di uomini” di essere un esempio di coerenza Cristiana per gli altri. Gli attacchi e le offese personali ad un altro uomo seppur di “sinistra” non sono per nulla coerenti con i valori Cristiani e sopratutto con i 10 comandamenti. Definendo Pisapia come l’anticristo fate falsa testimonianza. Io non sono di sinistra, ma perchè giudicate quelli di sinistra come se appartenessero ad un dio minore.Che differenza c’è tra un uomo di fede ed una persona di sinistra? Che differenza c’è tra un Italiano o ad esempio un immigrato o un islamico che arriva in Italia? Non siamo tutti ma proprio tutti il concepimento divino in corpo e anima di Dio? Quale è il nostro merito, se poi non c’è la volontà di accettare il pensiero di chi la pensa diversamente da noi?
    La forza del Cristiano sta nella parola e nel confronto anche con Pisapia.Parlate di valori ravvisabili in Pisapia diametralmente opposti a quelli dei Cristiani e non esponete quelli di Berlusconi e degli affaristi senza scrupoli che stanno avvelenando la civiltà.Forse quest’ultimi non vomitano odio come assatanati quando parlano? Forse non hanno stili di vita dediti alla lussuria, alla voglia irrefrenabile di potere ed alla corruzione di corpo e anima? ma siete sicuri che questi sono il male minore per un Cristiano? Ora vi faccio un’ultima domanda: la conoscete la parabola delle dieci Vergini? La coerenza e la costanza è ciò che ci chiede Cristo,non basta definirsi solo Cristiani. La non osservanza comporta le porte chiuse, sempre.

  7. Rodolfo Casadei scrive:

    I cattolici si oppongono a certe leggi permissive non in forza di precetti religiosi, ma in forza del diritto di natura, che è iscritto nel cuore di tutti gli uomini e che tutti essi possono riconoscere semplicemente ascoltando la coscienza (vedi Guadium et Spes, n. 16 e Catechismo della Chiesa cattolica, nn. 1777 e 1778). Certo che non c’è merito morale nell’obbedire a una legge solo per paura della sanzione, ma scopo della legge non è moralizzare le persone, ma difendere beni irrinunciabili. Nel caso dell’aborto il bene irrinunciabile è la vita del concepito, nel caso delle convivenze è l’interesse dei figli a nascere e crescere all’interno di unioni stabili e impegnative come i matrimoni, piuttosto che lasche come le unioni. Se dà un’occhiata ai dati statistici sul malessere dei giovani in Europa (alcolismo, droga, devianze,) vedrà che c’è un nesso forte col dato delle nascite fuori dal matrimonio. Questi sono i beni che i cristiani cercano di difendere anche attraverso le leggi. Naturalmente i cristiani devono anche cercare di dare il buon esempio,ma è certo che finiranno per dare prima o poi anche il cattivo esempio: siamo peccatori, abbiamo bisogno della Grazie per salvarci, non ci salveremo mai e poi mai per i nostri meriti. Il discorso sulla coerenza dei cristiani rischia allora di diventare uno strumento per chiudere la bocca ai cristiani quando vogliono impedire l’approvazione di leggi anti-umane. Per favore, non cadiamo nella trappola.

  8. mah... scrive:

    sisi ha proprio ragione, meglio tornare agli aborti clandestini… ai tempi si che c’era moralità.. credo che sia un pò debole il dualismo “nascite fuori dal matrimonio-malessere giovanile”.. potrei avere le fonti da cui ha tratto questa statistica?

  9. federica scrive:

    La sua risposta fa acqua da tutte le parti, e le spiego perché.
    1. Lei mi parla di un “diritto di natura” inscritto nel cuore di tutti gli uomini, quindi suppongo anche in quello degli atei, ma poi mi cita la Costituzione Pastorale e il Catechismo della Chiesa Cattolica. Davvero un bel modo di dimostrare l’universalità dei nostri valori: come dire, vanno bene per tutti, perché ve lo diciamo noi. Sono d’accordo con il voler stabilire un nucleo di valori universalmente condivisi, ma non crede che per farlo bisognerebbe anzitutto ascoltare cosa hanno da dire gli altri? Perché non prova a sentire cosa ne pensa un filosofo morale laico, ad esempio? Ci sono molti studiosi che si occupano del problema, e non solo all’interno della Chiesa Cattolica. Proviamo ad aprire un po’ la mente. Anche perché, se certi valori fossero davvero “inscritti nel cuore di ogni uomo”, non staremmo nemmeno qui a parlarne.
    2. Quanto ai beni irrinunciabili, posso darle ragione (in parte) solo in merito all’aborto. Quanto a tutto il resto ha torto marcio. Le statistiche a cui fa riferimento tengono conto delle (innumerevoli) variabili che potrebbero influenzare il risultato? Ad esempio, il quartiere di provenienza dei ragazzi disagiati? La storia familiare? L’essere figlio di una ragazza single?
    Non c’è niente di peggio che una statistica raccontata in due parole. È chiaro che il malessere è correlato con la nascita al di fuori del matrimonio, ma è vero anche le nascite al di fuori del matrimonio sono fortemente correlate a situazioni di disagio preesistente. Più che correre a mettere la cintura di castità a tutti quanti, quindi, io mi preoccuperei di intervenire con gli innumerevoli mezzi di ammortizzazione del disagio: educazione sessuale, assistenza psicologica nelle scuole, social housing, sussidi di maternità, centri di ascolto, attività di recupero, e così via. Poi, visto che le piacciono le statistiche, le cito un dato interessante. Se prende i risultati scolastici come proxy del benessere psicologico dei bambini e prova a indagare la correlazione con lo status familiare, scopre che al primo posto, ovviamente, ci sono i bambini con i genitori non divorziati e senza problemi di coppia; i figli di coppie non divorziate e con problemi, però, sono al terzo posto, e non al secondo: a quanto pare i figli di divorziati che hanno mantenuto buoni rapporti se la cavano meglio. Questo a dimostrazione che una famiglia che resta unita in modo forzato non sempre è più felice di una famiglia separata. Quindi cerchiamo di evitare generalizzazioni fuorvianti.
    3. Per favore, evitiamo di autoassolverci. Appellarsi alla fragile natura umana per giustificare i nostri peccati è patetico e, mi perdoni, anche un po’ paraculo. è vero che siamo umani, ma è vero anche che in quanto cristiani dobbiamo tendere alla perfezione. Abbiamo il dovere di essere indulgenti verso gli altri quanto di pretendere il massimo da noi stessi. E chi si è buttato sulla scena politica ha una doppia responsabilità nei confronti della società, perché gode di maggiore visibilità. Ciò premesso, posso perdonare l’essere umano in quanto sono io stessa una peccatrice, ma in quanto cittadina non posso perdonare l’uomo politico. Questo perché ho il dovere morale di desiderare una classe politica che sia un esempio edificante per i miei figli e per il prossimo.

  10. chiara mascellani scrive:

    Leggendo tutti i commenti trovo che il buon senso sia tutto dalla parte di chi difende Pisapia e che in chi l’attacca ci sia molta malafede e ipocrisia… quindi trovo sommo piacere nello stare con chi sa ben ragionare e non si lascia ingannare, e con altrettanto piacere vedo che non siamo pochi e che molti sono cristiani, come lo sono anch’io!! Mi spiace non vivere più a Milano e non poterlo sostenere col mio voto, ma incoraggio tutti i milanesi, cristiani e non, a votarlo, evviva Pisapia!!
    Per la Moratti le auguro una serena vacanza e una tranquilla vita da pensionata, facendo il bene come meglio sa fare, ma… lontano da Milano!

  11. non se ne può più scrive:

    Sono cristiana convinta, e italiana. Da molti mesi respiro un’aria pesante e decadente, l’aria che tutti percepiamo…se ne parla con gli amici, con i fratelli nella fede. Gli scandali (evangelicamente intesi) si sono abbattuti su di noi impietosamente. Siamo tutti sgomenti! Signor Casadei, lei non avverte nulla? Non assiste alle triviali esternazioni del premier, non ascolta le sue bugie invereconde, non riconosce le sue (del premier) esternazioni assurde, le promesse da ambulante, l’egocentrismo vanesio e infantile? Non si vergogna quando ad un Paese in affanno, nel bel mezzo della recessione, lui racconta le barzellette sulle mele che sanno di? E scusi… ma non resta ferito dall’aggressività spaventosa e dall’inciviltà che così tanti ministri, “onorevoli” e sottosegretarie ostentano in tv facendone titolo di merito?
    E non bastano i mille affronti che come individui e cristiani dobbiamo subire quotidianamente: ci dobbiamo anche sentir dire che la vergognosa caricatura che ci umilia, così come i suoi arroganti lacchè e sacerdotesse, sempre pieni di tracotanza e di boria, rappresentano il Bene, mentre il tal Pisapia, quest’uomo appena uscito dall’anonimato, sarebbe “metaforicamente” l’Anticristo!
    Mi scusi, ma c’è una tale sproporzione tra il male che si dispiega sfacciatamente davanti ai nostri occhi e l’esorbitanza di queste affermazioni gratuite!
    Il malessere che si diffonde nelle coscienze e che ingrigisce i nostri volti ha radici con nomi e cognomi ben precisi, con un sigillo di governo. Nulla al mondo potrà convincere la stragrande maggioranza delle persone e dei cristiani che l’adorazione del potere, l’ingiustizia eretta a sistema, la menzogna e l’oblio delle necessità dei più deboli, a cui assistiamo in un crescendo da anni, sia la via della santità.
    Il dottor Pisapia, così come altri candidati destinati ai ballottaggi, rappresenta la possibilità di cambiamento: lei non ha desiderio di vedere rinnovato l’orizzonte, signor Casadei? Pulizia al posto del marcio, onestà, gentilezza invece della tracotanza spudorata, fatti al posto di parole, una città che torna umana e che può esprimere le sue potenzialità invece che restare ostaggio di traffici finanziari ad altissimo livello…
    Si chieda questo: come si è potuti arrivare al livello di imbarbarimento a cui siamo giunti? Non c’era il Bene al governo del Paese e di Milano? Come mai non ci siamo elevati affatto, anzi ci siamo spaventosamente degradati? Ma non tutti! Alle persone è rimasto il senso critico, creda!
    Ebbene, se quello era il “Bene” non vedo l’ora di votare Pisapia, da lei utilizzato come paradigma del male.
    Osservi la gioia spontanea che si diffonde attorno a questo personaggio, e ricordi che lo spostamento in massa del gradimento del popolo cristiano è tenuto in gran conto nella Chiesa: perfino le canonizzazioni erano fatte “vox populi”… Sì, perchè in quanto corpo mistico di Cristo anche nei cristiani si esprime lo Spirito Santo!
    Spirito di amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé, tutto il contrario di quel che viene vomitato a gran voce!!!!!!!!!!

    Buona primavera e buona Pentecoste, un abbraccio sincero

  12. Gloria scrive:

    Quando leggo articoli come il Suo ringrazio Dio per avermi dato il libero arbitrio che molti cattolici vorrebbero togliere ai loro fratelli.
    Lei dice: “Il fatto che questo attiri tanti insulti, mi convince che chi invece lo vota non si senta tanto sicuro della sua scelta. Dietro l’aggressività c’è sempre insicurezza.”
    Francamente qui non ho letto nessun insulto a Lei diretto, non è che Lei proietta su chi la pensa in modo diverso sentimenti suoi propri?
    Tornando al tema non ricordo che Gesù abbia insegnato di sanzionare legalmente il peccato.
    Trovo rifugio nella parole di Cristo: Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.
    Che il Signore La benedica.

  13. Rodolfo Casadei scrive:

    Dipende dal peccato. L’omicidio è un peccato, ma credo che meriti anche sanzioni penali oltre che penitenze; lo stesso dicasi del furto e di altri peccati che compromettono gravemente l’ordine sociale. Quali dovrebbero essere i peccati “di libero arbitrio”, quelli rispetto ai quali la sanzione va lasciata a Dio e non affidata agli uomini? Mi pare che sia qui che i nostri punti di vista divergono: secondo lei i peccati della carne, diciamo così, quelli della lussuria e dell’adulterio vanno sanzionati per lo meno con l’ostracismo politico (magari facendo uan relativa eccezione per i comportamenti omosessuali), mentre i peccati relativi alla bioetica dovrebbero essere completamente depenalizzati: via libera a coppie di fatto, matrimoni gay, fecondazione omologa ed eterologa, eutanasia, manipolazione degli embrioni, aborto legalizzato, ecc. in nome del libero arbitrio. Secondo me le cose stanno esattamente al contrario: soffro nel vedere tante persone travolte da una lussuria e da forme di adulterio che non hanno nemmeno la tragica nobiltà del passato, quando comunque ci si dava completamente a qualcuno e si concepivano vite (oggi i contraccettivi e l’aborto facile banalizzano persino l’adulterio), ma rifiuto di fare di questo un criterio decisivo nel mio giudizio politico, per non cadere in un neo-puritanesimo che considero molto pericoloso (l’ho spiegato in passato sul blog). Invece trovo che è necessario impegnarsi anche sul piano delle leggi per contrastare la deriva bioetica che ho sopra elencato. Per il seguente motivo: quei peccati non sono semplici incoerenze morali, come quelle dell’adultero che dentro di sè sa di fare una cosa sbagliata, ma sono i capisaldi di una nuova morale, di una nuova antropologia che modifica la natura stessa dell’uomo. Prima della fecondazione assistita gli uomini e le donne nascevano, imprevisti e portatori di novità, ora invece vengono prodotti su misura, recano le caratteristiche che altri esseri umani hanno deciso per loro. Vengono selezionati come il bestiame, vengono consegnati a coppie di omosessuali ultrasessantenni che li ostenteranno come uno status Symbol. Vengono subordinati completamente ai desideri e ai capricci di chi li ordina come si ordina una camicia o un paio di scarpe su misura. Questa è una novità antropologica assoluta nella storia dell’umanità. Questa sì, compromette il libero arbitrio: se io nasco come prodotto su misura della volontà di altri, anzichè come dono imprevedibile di un rapporto, come farò a sentirmi e ad essere libero?
    Per questo, e solo per questo, non potrò mai votare un Pisapia sindaco di Milano, per non parlare di esponenti e partiti per il governo nazionale. Berlusconi fa una pessima pubblicità alla causa dell’antropologia cristiana (che è antropologia rispettosa della natura dell’uomo, anche di quello che non si professa cristiano), ma Pisapia è un’avanguardia di un mondo di uomini divinizzati e alienati nel medesimo tempo, di un’antropologia anticristica, che farò tutto il possibile per tenere fuori dalla società in cui vivo. Se poi dovesse prevalere, cercerò di combattere onestamente la mia battaglia anche da una posizione di minoranza.

  14. Gloria scrive:

    Sig.Casadei lei mi mette in bocca parole che io non ho mai proferito o scritto, e non credo che lei conosca il mio pensiero a proposito dei molti temi che ha toccato in questa risposta e di cui sarebbe lungo disquisire.
    Vorrei focalizzarmi su un concetto basilare sul quale dissentiamo: io non credo si possa con la coercizione imporre una qualsiasi morale alla vita di altre persone, quelle non credenti o che si rivolgono ad altre religioni.
    Ama il prossimo tuo come te stesso, questo è quello che, nel mio piccolo, cerco di mettere in pratica.
    Se Dio stesso ci ha dato la libertà di decidere tra il bene ed il male chi siamo noi per sostituirci a Lui ed ergerci a giudice e decidere per gli altri?
    Credo nell’infinito potere del buon esempio e preferisco essere peccatrice che farisaica.
    Poi se andiamo al concetto di morale possiamo vedere che non è un punto fisso, immobile anche nella storia degli insegnamenti cristiani.
    Ho fiducia nell’amore di Dio verso i suoi figli e nella sua potenza.
    Come diceva papa Giovanni Paolo II: Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa!

  15. Rodolfo Casadei scrive:

    Lei però così elude il punto drammatico della questione: l'”infinito potere del buon esempio”, proprio perché si rivolge alla semplice buona volontà e al libero arbitrio degli altri uomini, non impedisce di per sè i delitti. Per fare l’esempio estremo: di fronte all’Olocausto degli ebrei il compito di un cristiano è solo quello di dare il buon esempio, astenendosi dalla persecuzione e magari mettendo in salvo qualcuno dei perseguitati? Oppure bisogna impegnarsi anche a determinare un dato politico che leghi le mani ai persecutori?
    Di fronte alla fecondazione eterologa e alla selezione eugenetica degli embrioni davvero dobbiamo limitarci a dare il buon esempio, accettando per parte nostra di accogliere tutti i figli concepiti alla “vecchia maniera”? Dobbiamo lasciare che il significato dell’esistenza umana venga completamente stravolto rispetto a quello che la civiltà conosce da migliaia di anni? Le leggi positive, inoltre, formano la mentalità: un giovane che cresce oggi e si imbatte in leggi che approvano l’aborto e la selezione eugenetica, si convince facilmente che sono cose normali. Arriverà poi il giorno in cui verrà proibito, ai cristiani e agli altri che mostrano ancora un po’ di umanità, di far nascere i figli senza diagnosi prenatale, perché sarà considerata una crudeltà permettere la nascita di persone difettose. Vede, io credo che la cedevolezza su questo punto, in nome del “non imporre agli altri la nostra morale”, sia la più grave malattia del cristianesimo attuale. Che si spolmona contro un Berlusconi che è lo spot permanente della condanna di se stesso. Ma sorvola bellamente su una faccenda ben più grave, assolutamente tragica come la deriva eugenista, mefistofelica, della nostra società. E fintanto che l’orribile Berlusconi è un piccolo argine a questa marea, io preferisco il piccolo e orribile argine. Fermo restando che per l’educazione dei giovani non mi affiderò a lui, ma ad altri testimoni eccellenti. E che quando al potere ci saranno gli avversari di Berlusconi e con le loro leggi stravolgeranno la natura umana, io mi impegnerò sia per cambiare quelle leggi, sia per produrre buoni esempi di un’umanità più vera.

  16. mah... scrive:

    quindi lei considera comunque che non sia giusto lasciare libertà, ma sia corretto unicamente che tutti siano OBBLIGATI ad uniformarsi a quello che è il vostro punto di vista? o sbaglio?

    un pò fascista (oltre che presuntuosa) come posizione, non trova?

    nel suo discorso una cosa è profondamente sbagliata, che il voler dare la possibilità di scegliere non vuol dire affermare che una cosa sia meglio dell’altra. il passaggio mentale che lei fa dalla “libertà di scelta” all’imposizione della selezione dell’embrione sistematica (che mi fa rabbrividire, mi sembra uscito dal libro “il nuovo mondo” di Huxley) non è basato su consequenzialità logica. non può proporre questa sua idea completamente erronea e trarre conclusioni diametralmente opposte a quelle che sono le mire di queste scelte politiche e pretendere che siano valide per tutti, le ricordo che siete VOI a voler imporre la vostra morale a tutti.

    invece di fare crociate contro l’ABOLIZIONE dell’aborto, si impegni magari nei movimenti per la vita, nessuno le impedisce di spingere perchè una donna scelga anche solo di dar in adozione il proprio figlio piuttosto che di abortire, ma non ha alcun senso imporle tale scelta.
    le ricordo che fu la DEMOCRAZIA CRISTIANA a render legale l’aborto e le ripeto: io se fossi in lei mi darei uno sguardo a come stavano le cose quando le donne ricorrevano all’aborto clandestino.

  17. Gloria scrive:

    Come la storia insegna il singolo cristiano non poteva certo arginare politicamente la ferocia nazista, forse la Chiesa cattolica avrebbe potuto proclamare una parola di ferma condanna pubblica contro la barbarie ma questo discorso ci porterebbe lontano.
    Noto comunque che lei elude le mie domande.
    Ho l’impressione che lei ponga la morale sopra la parola di Dio e di sicuro conferisce al “povero” candidato sindaco Pisapia poteri che non ha nè gli competono.
    Non credo che la paura sia una buona consigliera nè nelle questioni religiose nè in quelle politiche.
    Sembra poi che lei tema l’influenza che certe leggi possano avere sui giovani non considerando la deriva verso cui ci ha portato il cosiddetto berlusconismo dove tutto è considerato merce, comprabile e vendibile.
    Tutto ciò mi rimanda ad un Cristo negoziatore che sarebbe sceso a contrattare coi mercanti del Tempio per mancanza di fiducia nel Padre e molta invece nel potere economico, francamente questo non è il Gesù in cui credo io.

  18. Rodolfo Casadei scrive:

    “Pulizia al posto del marcio, onestà, gentilezza invece della tracotanza spudorata, fatti al posto di parole, una città che torna umana e che può esprimere le sue potenzialità invece che restare ostaggio di traffici finanziari ad altissimo livello”. Più che Pisapia, lei sembra attendere il messia… Per adesso fanno solo rima.

    “Osservi la gioia spontanea che si diffonde attorno a questo personaggio, e ricordi che lo spostamento in massa del gradimento del popolo cristiano è tenuto in gran conto nella Chiesa”. Sì, però si ricordi anche di quella volta in cui la folla riunita, in piazza, preferì a larga maggioranza mandare al patibolo Gesù e liberare Barabba! (si ricordi anche del largo consenso di folle cristiane a proposito di streghe condannate ed ebrei cacciati)

    “Spirito di amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé, tutto il contrario di quel che viene vomitato a gran voce!!!!!!!!!!” Va bene, allora Pisapia Santo subito! Però con una differenza importante: Gesù resuscitava i morti, Pisapia vuole accelerare la dipartita dei malati (Vedi la sua proposta di legge per l’eutanasia)

  19. Rodolfo Casadei scrive:

    Non fu la Democrazia Cristiana a legalizzare l’aborto, ma una maggioranza parlamentare trasversale alla quale la DC non partecipava affatto. Il capo dello Stato non fece altro che firmare una legge che era stata approvata dal Parlamento, e che poi fu confermnata in un referendum popolare. L’abolizione dell’aborto di Stato non ci sarà perché la maggioranza degli elettori è favorevole al suo mantenimento, ma si potrebbe e si dovrebbe dare attuazione ai contenuti positivi della legge, che sono sempre stati boicottati. Resta il fatto che la legge ha reso possibile la soppressione legale di 5 milioni di vite, e francamente oggi come oggi mi basterebbe questo: che i fautori della 194 ammettessero che la legge è servita a sopprimere 5 milioni di vite. Che chiamassero gli aborti col loro nome: omicidi, soppressioni di vite umane. Ho detto omicidio, non assassinio: evito il termine spregiativo, perché non voglio fare un processo alle intenzioni di nessuno. Ma omicidi sì, lo sono.
    Il passaggio dalla “libertà” di selezione embrionale alla sua imposizione per legge non è affatto illogica, è anzi logicissima: se esiste una tecnica per produrre un’umanità più felice perché più sana, è crudele chi rinuncia a tale tecnica in nome di un’imprecisata dignità dell’essere umano. Se la prima cosa è la qualità della vita, chi non la garantisce è un criminale. Un altro scenario è altamente probabile: figli nati senza selezione, che porterebbero in giudizio i loro genitori e chiederebbero i danni per essere stati messi al mondo con poche qualità casuali e molti difetti, dentro a un mondo di perfetti.
    L’assolutizzazione della libertà di scelta porterebbe a questo, e del resto il racconto del peccato originale nel Giardino dell’Eden descrive proprio questo lato oscuro della libertà umana.
    Vorrei ricordare che già Camilla Ravera ha scritto velenosi articoli sui cristiani che si occupano di malati incurabili e di casi come quello di Eluana Englaro, accusandoli di sadismo. Chi non è favorevole all’eutanasia sarebbe, secondo lei, un sadico. Dunque mi aspetto di tutto.

  20. mah... scrive:

    lei trasforma una questione di punti di vista in una questione di PRINCIPIO, senza rendersi conto che purtroppo questo principio NON è universalmente accettato. fu anche una buona fetta della dc che votò a favore della legge 194, tanto che è l’unica legge sull’aborto al mondo che porti la firma esclusivamente di uomini politici cristiani (logicamente non solo della dc). L’operato tenuto dalla Democrazia cristiana durante l’intero iter legislativo ancora oggi infatti suscita non poche perplessità, per lo meno nel mondo cattolico, anche se queste perplessità possono essere facilmente superate se si considera che il Corriere della Sera nel 1976 parlò di 1,5 – 3 milioni di feti e di 25.000 donne morte in seguito ad aborto clandestino in un anno.
    per cui mi pare molto più logico dare questa libertà. le ripeto, io non critico l’essere contrari al praticare l’aborto, ma allora invece di fare crociate contro la 194, ripeto, è meglio impegnarsi per dare visibilità e aiuti alle associazioni per la vita.
    per quanto riguarda la seconda parte del discorso, lei travisa quello che in realtà si vuole fare e lo ribalta per creare scenari al limite dell’umano, mi spiace ma quello che lei vuole indicare come una consequenza logica, è una bufala. non c’è consequenzialità logica tra CONCEDERE LIBERTà-PASSARE ALL’APPLICAZIONE SISTEMATICA ED IMPOSTA DI DETERMINATE PRATICHE… perchè le ripeto gli unici che vogliono imporre la loro morale siete voi.

  21. Adriano Gaved scrive:

    Quem Deus vult perdere, dementat

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Alla versione orientata all’off road dell’ammiraglia Jeep si accompagna il debutto, per Renegade, del cambio a doppia frizione DCT in abbinamento al 1.6 Mjet da 120 cv. Svelati inediti pacchetti di personalizzazione Mopar e nuove serie limitate.

Debutta a Parigi la nuova gamma elettrica della city car tedesca. Il motore a zero emissioni eroga 82 cv ed è disponibile sia per la biposto fortwo coupé/cabrio sia per la cinque porte forfour. Autonomia di 160 km e ricarica più rapida che in passato.

La berlina sportiva del Tridente può ora contare su dotazioni multimediali e di sicurezza allineate alle rivali tedesche. Il V6 3.0 biturbo della versione d’ingresso a benzina eroga 350 cv anziché i precedenti 330 cv. Debuttano i pacchetti Luxury e Sport.

Il contest musicale King Of The Flow accompagna al debutto la crossover compatta giapponese. Tra chi voterà uno degli artisti protagonisti c'è in palio proprio una Toyota C-HR

La Casa svedese torna a proporre una wagon di grandi dimensioni (4,96 metri). Al design ricercato e ai sistemi di sicurezza d’ultima generazione si affiancano moderni quadricilindrici sovralimentati a benzina e gasolio. La guida è un’esperienza sensoriale fatta di lusso e sostanza.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana