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Poteva mancare Odifreddi? «Le scuole paritarie andrebbero chiuse. Il Papa e i preti insegnano cose preistoriche»

maggio 22, 2013 Correttore di bozze

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Quando poi la cosa si fa ridicola, scendono in campo i somari. Così anche Piergiorgio Odifreddi ha deciso di dire la sua sul referendum di Bologna contro il finanziamento comunale degli asili paritari. E il Correttore di bozze non smetterà mai di ringraziarlo per questo.

Dal suo blog nel sito di Repubblica, tragicamente intitolato “Il non-senso della vita 2.0”, il cosiddetto “matematico impertinente” due volte insignito del titolo di “Asino d’oro” dall’Università di Perugia dispensa perle di saggezza che rendono onore alla sua fama. E lo fa con una certa regolarità (prodigi del confetto Falqui?). Ebbene, oggi ha preso la trombetta per annunciare che «domenica a Bologna si combatte un’altra battaglia della secolare guerra che contrappone la ragione dello Stato alla fede della Chiesa». Dunque da una parte gli intelligenti, dall’altra i superstiziosi. Da una parte il progresso, dall’altra l’ignoranza. Di là i repubblicones, di qua i correttori di bozze. Perepeppeppeppé. E va be’. Poco male. Se i paladini della «ragione dello Stato» sono gli Odifreddi, si vince facile.

Piergiorgio comunque questa volta ci crede. Ci crede talmente tanto che si sente di poter fare il ganassa: «Si tratta di decidere se il Comune deve continuare a finanziare con più di un milione di euro le scuole materne private, gestite in massima parte dai preti. Sembrano problemi del medioevo, e invece sono di attualità nel terzo millennio, nei paesi che ancora vivono mentalmente nel primo». Già. Solo questo popolo di sottosviluppati può stare ancora lì, nel 2013, a domandarsi se sia giusto concedere ai cattolici la libertà di educazione e magari sostenerla pure. Che primitivité. Gli Odifreddi, invece, questi pensieri se li sono lasciati alle spalle da secoli.

Sono mentalmente molto più evoluti, loro. Per loro è ovvio che «alle scuole dei preti non solo non dovrebbero andare soldi pubblici, ma si dovrebbero comminare salate multe». Perché? Come perché? «Le polemiche sull’esorcismo effettuato l’altro giorno in Piazza San Pietro dal papa-nuovo-di-elezione-ma-vecchio-di-idee, poi declassato a semplice imposizione di mani, dovrebbero essere sufficienti a spiegare perché». Il che evidentemente con le scuole paritarie non c’entra un cazzo – il Correttore di bozze chiede scusa per il termine retrogrado – ma mica pretenderete linearità di pensiero da uno che si definisce «matematico, logico e saggista italiano».

Comunque, ecco il motivo per cui secondo Odifreddi «bisognerebbe chiudere le scuole cattoliche»:

«Il motivo è, semplicemente, che i preti e i papi continuano a pensare e a insegnare cose che non sono neppure medioevali, ma preistoriche. Ad esempio, appunto, che Gesù ha dato ai suoi apostoli il potere di “imporre le mani per scacciare i demoni”, come era solito fare lui stesso. Come se i demoni esistessero. E come se imporre le mani potesse servire a scacciarli, nel caso che esistessero. E questo non è che un esempio delle tante stupidaggini che si insegnano nelle scuole cattoliche, oltre che nelle ore di religione delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado. Non ci sarebbe bisogno di altro, per negare loro qualunque finanziamento. Ma si potrebbe continuare per giorni interi, a elencare le assurdità antiscientifiche, antistoriche e anticulturali che quelle scuole infliggono ai loro scolari e studenti. Bisognerebbe chiuderle, semplicemente, per manifesto, doloso e dannoso anacronismo».

Che poi questo Odifreddi al Correttore di bozze non pare neanche tanto fesso. Hanno una loro efficacia, i suoi pernacchioni. In questo caso, però, il matematico incontinente piscia proprio fuori, per usare un altro termine medievale. Odifreddi infatti dimentica che per le «assurdità antiscientifiche» tipo l’imposizione delle mani e i demoni, i preti hanno inventato appositi spazi che si chiamano appunto ore di religione. Ragion per cui, saggiamente, nelle scuole cattoliche i correttori di bozze imparano la religione nell’ora di religione e la matematica nell’ora di matematica. Il problema semmai è che alla scuola di Repubblica le lezioni di matematica sono diventate pallosissime omelie.

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10 Commenti

  1. andrea scrive:

    In Italia (come del resto in quasi tutto il mondo) non ci sono abbastanza scuole per il numero di studenti. La soluzione? chiudere altre scuole. Fantastico …

  2. Su Connottu scrive:

    Il comico Odifreddi ha un’importante caratteristica in comune con Scalfari: tutte le cause che difende diventano sistematicamente cause perse. Che si sia schierato contro le paritarie è una buona notizia.
    Svendola e Rodotà “The Mummy” si stanno toccando

  3. ragnar scrive:

    Quando mi viene in mente Odifreddi penso che i vulcani hanno anche altre utilitá oltre a riempire l’atmosfera terrestre di aerosols per schermare la radiazione solare a breve periodo

  4. andrea scrive:

    La vera colpa di Oddifreddi è di essere ateo. Se sei mussulmano, copto, animista, adoratore della terza luna a destra etc. etc. le tue idee e posizioni vengono comunque rispettate. Se uno è ateo, sei uno che “piscia fuori”. Personalmente adoro quasi tutti i libri di Oddifreddi: uno su tutti “le menzogne di Ulisse” che cosiglio a tutti, veramente. Ha una prosa molto chiara, efficace, una chiarezza espositiva notevole su argomenti anche concettualmente sottili e impegnativi. Certo, con la Chiesa ci va giù duro, ma sempre argomentando il suo punto di vista, quello ateo appunto. Argomenti a cui spesso, sempre direi, si risponde “è un laicista integralista”, argomentando assai poco. Come dire, “ah ciellini, cattotalebani integralisti” e stop, perchè si conosce solo la superficie, non si legge Giussani (anche se da leggere è dura, vista la prosa macchinosa) e non si ha avuto la fortuna di ascoltare le testimonianze di gente come Piccinini.
    Insomma, Oddifreddi è un pisciafuori perchè è ateo, non perchè piscia fuori.

    Comunque, leggetelo leggetelo leggetelo, magari scegliendo come primo libro “la via lattea” scritto con Sergio Valzania. E’ un dialogo/confronto fra un cattolico e un ateo che percorrono insieme il cammino di Santiago di Compostela. Si parla di scienza e fede, ragione e sentimento, laicità e religiosità….. se avete la mente aperta vi piacerà.

    • Ugobagna scrive:

      Mi dispiace Andrea, è vero che Odifreddi argomenta il suo anticattolicesimo e la sua antiteismo ma le sue argomentazioni sono ridicole e intolleranti (basta leggere l’intervento oggetto di questo articolo) , è per questo che non viene rispettato…

  5. renzo busti scrive:

    ….
    …………………………

    A te GRANDE chiedo di metterti a tavolino e progettare una proteina
    che guarisca dai tumori, dall AIDS, dalla psoriasi ecc…
    Ottengo una risposta: stiamo cercando e provando per vedere se fun-
    ziona e non ci sono reazioni indesiderate.

    Ricordati che UNO e’ riuscito, in ogni essere vivente, ad inserire
    30000 proteine che lavorano ottimamente insieme.

  6. giuliano scrive:

    Odifreddi fa parte del circuito dei sapienti che ha venduto la “scientifica” rivelazione del “riscaldamento globale”, verificatosi poi una bufala gigantesca

    • ragnar scrive:

      D’accordo su tutto meno che il global warming sia una bufala pazzesca. Ad oggi i migliori modelli di clima che abbiamo ci dicono tutti, nessuno escluso, che avanti di sto passo la temperatura media della Terra puó solo aumentare

  7. RB scrive:

    Rispondo ad ANDREA le affermazioni di Odifreddi non sono dure,
    ma pretenziose. Come ognuno di noi, parlando di Dio e della vi-
    ta sulla terra, non e’ una autorita’ in materia. Lo sono i bio-
    logi ( ma molto relativamente ) Le spiegazioni che ci danno sono
    piuttosto semplicistiche. Giustificano con il caso ( il piu’ stu-
    pido fra i produttori di effetti ) una massa innumerevole di es-
    seri che richiedono una intelligenza sovrumana.
    Il DNA e’ una sequenza opportunamente ordinata di due miliardi di
    amminoacidi. Corrisponde a circa 20000 grossi romanzi. Viene let-
    ta dai ribosomi ( non certo intelligenti ) che leggono triplette.
    CAPISCONO ( ? ) quale amminoacido produrre, nella giusta quantita’
    al momento giusto e nel posto giusto. Se conosci un biologo, chie-
    digli se e’ in grado di produrre una nuova proteina, con specifi-
    che proprieta’, e che non interagisca negativamente con le altre
    30000 del corpo umano. NESSUNO AL MONDO E’ IN GRADO DI FARLO .

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