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Orologi atomici (elogio dell’imprecisione terrestre)

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Una notizia di ieri, trenta giugno, ci ha entusiasmati: gli orologi atomici di tutto il mondo virtualmente fermi per un secondo nella notte tra il 30 giugno e il primo luglio, per “aspettare la Terra”. Il movimento di rotazione del nostro pianeta viene progressivamente rallentato dall’attrito degli oceani, maree e atmosfera.

Gli orologi atomici sono più precisi rispetto alla Terra e per questo motivo, progressivamente ma ad intervalli impossibili da prevedere, la rete di osservatori (Iers) che misura la rotazione della Terra, decide che è il momento di fermare  gli orologi atomici per un secondo per sincronizzarli con il movimento della Terra.

Che cosa ci entusiasma? L’imprecisione della Terra.

Le Leggi del civil law, del common law, i tribunali, le Corti costituzionali, la sharia vogliono normalizzare l’imprecisione: orologi atomici senza responsabilità. Fermerebbero la Terra, per sincronizzarla a loro stessi.

La testimonianza più grande che possiamo dare è proprio l’imprecisione:

Quindi sembrò
come se gli uomini
dovessero procedere
dalla luce alla luce,
nella luce del Verbo.
Attraverso la Passione
e il Sacrificio
salvati a dispetto
del loro essere negativo;
bestiali come sempre,
carnali,
egoisti come sempre,
interessati e ottusi
come sempre
lo furono prima,
eppure sempre in lotta,
sempre a riaffermare,
sempre a riprendere
la loro marcia sulla via
illuminata dalla luce.
Spesso sostando,
perdendo tempo,
sviandosi, attardandosi,
tornando, eppure mai
seguendo un’altra via.
T.S. Eliot, Cori dalla Rocca

Ecco perché il cristianesimo è una cosa dell’altro mondo, in questo mondo: una Presenza s’attarda.

Foto Terra da Shutterstock


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