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La speranza di vedere la cristianità unita da Lisbona a Vladivostok

febbraio 15, 2016 Pippo Corigliano

papa-francesco-kirill-ansa-apPubblichiamo l’articolo contenuto nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

L’incontro fra papa Francesco e il patriarca Kirill fa sperare non solo nella saldatura di una frattura storica tra Oriente e Occidente ma anche nella creazione di un nuovo scenario storico, culturale e religioso. Una cristianità unita da Lisbona a Vladivostok è una prospettiva che apre alla speranza di una nuova entità che si sottragga all’egemonia del capitalismo cupo di marca calvinista che affonda le sue radici nell’empirismo inglese di Hobbes, quello dell’homo homini lupus: una concezione della persona e dei rapporti umani lontana da quella solidaristica cristiana che proprio in questi anni sta mostrando il suo volto più feroce, triste e avido.

La linea politica di Putin incoraggia questa speranza. Il leader russo, molto amato in patria, non condivide l’individualismo disgregatore di marca angloamericana, non permette che i bambini orfani russi siano adottati dalle coppie omosessuali occidentali e ha addirittura regalato a papa Francesco un’icona della Madonna, baciandola lui per primo.

Un gesto che appare epocale a chi ricorda la profezia di Fatima e la paura di chi paventava i cosacchi russi che avrebbero abbeverato i loro cavalli nelle fontane di San Pietro, inviati da “Baffone”, il terribile Stalin. Ora la minaccia viene da un Occidente che dal ’68 in poi diffonde la droga, il libero amore, la mortificazione del matrimonio, la permissività dell’aborto, gli esperimenti sugli embrioni umani, l’eutanasia e compagnia cantando. La Provvidenza provvede: preghiamo e speriamo.

Foto Ansa/Ap


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7 Commenti

  1. Giovanni Maspes scrive:

    Il leader russo, molto amato in patria, non permette che migliaia di bambini malati negli orfanotrofi vengano adottati all’estero da qualsiasi tipo di coppia possa farsi carico di cure altrimenti impossibile ad una normale coppia russa, parandosi le terga con un peloso amore a valori cristiani totalmente assente al di fuori della propaganda ideologica di totalitaritica memoria (e lo scrive chi in Russia ci vive)

    • Filippo81 scrive:

      Non mi risulta,Giovanni Maspes,io comunque la penso come Pippo Corigliano,Viva la Russia di Putin !

      • Giovanni Maspes scrive:

        Non ti risulta, ma e` cosi`. La seconda parte del mio post e` un mio giudizio da credente che vive SUL POSTO sulla dialettica del rapporto tra potere e chiesta patriarcale; ammetto che si possa non condividere. La prima parte, purtroppo sono fatti. La legge sulle adozioni internazionali e` stata cambiata dopo le sanzioni, prendendo a pretesto valori morali fin li` ignorati (e qui si spiega il pretesto), e bloccando negli orfanotrofo decine di bambini che avevano gia` conosciuto la loro famiglia adottiva. Il mio accenno a “migliaia di bambini” e` una proiezione in considerazione che questa legge non venga cambuata a breve termine. Grazie dell’osservazione, Viva la Russia di Sacharov

    • Menelik scrive:

      Il presidente Putin è stato eletto ben due volte e con ampia maggioranza entrambe.
      Non come chi ci governa, che spesso arriva al potere per meccanismi burocratici ovvero rimpasti di governo senza passare attraverso il voto.
      E appena insediatosi al potere presenta un’agenda e a metà legislatura si mette a fare leggi che non erano comparivano nell’agenda.
      (Riferimento a Renzi e alle leggi Scalfarotto-Cirinnà-Fedeli).
      I nostri politici stanno al potere facendo il giochino delle tre carte, caro mio.
      Putin è andato al potere DUE VOLTE CON SUFFRAGIO POPOLARE VINTO CON AMPIA MAGGIORANZA.
      Dunque è leader legittimo della Nazione che l’ha votato liberamente.

      • Giovanni Maspes scrive:

        Nessuno nega che sia un leader legittimo. Penso che sia lei che io potremmo fare un lungo elenco di leader legittimamente eletti che avremmo preferito avessero perso le elezioni (non ultimo il buon Obama con la sua agenda sponsorizzata da lobby massone e lgbt). Comunque, se non sbaglio, anche da voi al governo c’e` il segretario del partito che, a partire dal vostro sistema elettorale, ha vinto le elezioni… Non mi risulta, poi, dalla lettura dei giornali, che la legge Cirinna` sia un Decreto Governativo.

        • recarlos79 scrive:

          giovanni ma il parere dei siriani se vogliono assad o l’isis conta qualcosa? io non vivo in siria e mi affido alle informazioni riportate da chi ci è stato. ho seguito i reportages di jean micalessin in quelle zone, le sue interviste alla popolazione che scappa e che è rimasta (fatti circa un anno fa). lo so che suona male ma occorre essere realisti e scegliere il male minore. non è stata una sollevazione di popolo a ribellarsi al regime ma infiltrazioni di combattenti stranieri e da stranieri finanziata. prima di tutto ciò stavano meglio.

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