Google+

Kandinsky, sicuri che sia solo un astrattista?

maggio 24, 2012 Mariapia Bruno

Collegare l’astrattismo a Wassily Kandinsky (Mosca 1866 – Neully-sur-Seine 1944) è ormai – come per il cubismo e Picasso – un riflesso condizionato. Ma questo celeberrimo pittore e teorico del Novecento nel corso della sua vita creativa, che va dal 1925 al 1944, di stili ne ha frequentati tanti: dal simbolismo dei primi anni sperimentali, al Bauhaus delle linee e degli angoli retti e acuti, dalle riflessioni sul punto degli anni ’30 («Il punto è la forma interiore più concisa. Esso è introverso, significa silenzio, non presenta la minima tendenza al movimento in nessuna direzione, né orizzontale, né verticale. Non avanza e non retrocede»), alla maturità raggiunta nel periodo parigino dell’ultimo decennio della sua vita. Nel 1933 infatti, su consiglio di Marcel Duchamp, Wassily prende un appartamento a Neuilly-sur-Seine, a ovest della capitale francese, e comincia a comporre opere del tutto innovative e distaccate dalle invadenti influenze surrealiste e cubiste che ormai dominavano la grande ville dell’epoca. Nel 1934 fa tappa alla Galleria del Milione di Milano, che gli dedica una retrospettiva che consolida la sua immagine di innovatore anche in Italia, tant’è che il pittore Piero Dorazio lo cita come «il grande innovatore della pittura contemporanea per il mezzo secolo che si apre ora».

Ed è proprio il suo rapporto con il nostro paese e con la Francia la linea guida della mostra Wassily Kandinsky e l’arte astratta tra Italia e Francia che dal prossimo 26 maggio verrà aperta al Museo Archeologico Regionale di Aosta. Tra le novanta opere che si potranno ammirare fino al 21 ottobre, oltre quaranta sono di Kandinsky, molte delle quali toccano il suolo italiano per la prima volta. Ad accompagnarle le creazioni di Hans Arp, SophieTaeuber-Arp, César Domela, Florence Henri, Joan Miró, Francis Picabia, Piero Dorazio, Gillo Dorfles, Alberto Magnelli, Alessandro Mendini, Gianni Monnet, e tanti altri pittori la cui inventiva è stata in qualche modo influenzata dall’artista russo. Ciliegina sulla torta, la ricostruzione della Sala della Musica dell’Esposizione di Architettura di Berlino del 1931 dove, su disegno di Kandinsky, fu realizzata una decorazione murale in ceramica.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

1 Commenti

  1. Gregg Akahi says:

    I simply want to say I’m newbie to blogging and site-building and truly enjoyed you’re web blog. Almost certainly I’m going to bookmark your site . You amazingly come with wonderful article content. Thank you for sharing with us your blog.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Con un look esclusivo e sospensioni più raffinate la Yamaha MT-09 SP va a porsi al vertice della gamma della hyper naked tricilindrica di Iwata. Il suo prezzo è di 10.190 euro f.c.

L'articolo Prova Yamaha MT-09 SP proviene da RED Live.

Nissan propone per il 2018 un restyling di X-Trail che rinnova senza rivoluzionare. Le forme vengono riviste e la lunghezza complessiva aumentata a vantaggio di un bagagliaio più grande. Propulsore e meccanica rimangano invariate. Andiamo a scoprirla

L'articolo Prova Nissan X-Trail 1.6 dCi 130 CVT 2WD Tekna proviene da RED Live.

Sulla breccia da 39 anni, la Classe G ha saputo resistere alle mode puntando su robustezza, affidabilità e su alcuni clienti... "importanti"

L'articolo Classe G, la storia “sporca” della off road Mercedes proviene da RED Live.

DNA OFFROAD Al Salone di Detroit 2018 la Casa della Stella ha presentato la Nuova Mercedes Classe G. Che non ha tagliato in modo brusco i ponti con il passato e – tranquilli –  non si è rammollita: a lei, le SUV moderne fanno davvero un baffo. Nel senso che la G continua ad essere […]

L'articolo Nuova Mercedes Classe G 2018: nel solco della tradizione proviene da RED Live.

Seppur presentato nel 2016, il sistema di trazione integrale della Focus RS è tutt’oggi una soluzione ingegneristica avanzata ed è raro trovarne una descrizione chiara e completa. Siete sicuri di avere capito come funziona? Leggete per scoprirlo!

L'articolo Magia elettronica! La trazione integrale della Ford Focus RS proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download