Google+

«Il nostro ordinamento non riconosce il diritto alla non vita»

dicembre 23, 2015 Redazione

neonata-sindrome-down-shutterstock_144941101

Ancora una richiesta di risarcimento da parte di una coppia di genitori, che ha citato l’Asl di Lucca e i primari dei reparti di ginecologia e del laboratorio di analisi di un ospedale, per non aver diagnosticato alla loro figlia la sindrome di Down quando la bambina poteva ancora essere abortita. Questa volta però la Cassazione a Sezioni Unite ha risposto picche perché non esiste «il diritto a non nascere se non sano», quindi non c’è «nessun danno».

Si legge nella sentenza:

 Non esiste il diritto al risarcimento per il bambino nato malato «tanto più che di esso si farebbero interpreti unilaterali i genitori nell’attribuire alla volontà del nascituro il rifiuto di una vita segnata dalla malattia; come tale, indegna di essere vissuta (quasi un corollario estremo del cosiddetto diritto alla felicità). (…) L’ordinamento non riconosce il diritto alla non vita».

La Cassazione si scaglia anche contro i giudici che in casi precedenti hanno autorizzato i risarcimenti con sentenze creative:

Gli indirizzi giurisprudenziali favorevoli alla «pretesa risarcitoria del nato disabile verso il medico» arrivano ad assegnare al risarcimento «un’impropria funzione vicariale, suppletiva di misure di previdenza e assistenza sociale (…) I sentimenti non possono essere patrimonializzati, in una visione panrisarcitoria dalle prospettive inquietanti».

Infine, la Corte dà una stoccata al pensiero implicito che si nasconde dietro alla richiesta di risarcimento per una persona nata malata:

«Si rischia di reificare l’uomo, la cui vita verrebbe ad essere apprezzabile in ragione dell’integrità psico-fisica. Questa è una deriva eugenetica».

Foto bambina da Shutterstock


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

17 Commenti

  1. malta scrive:

    c’è un giudice in Italia

  2. recarlos79 scrive:

    aivoglia a scagliarti contro. perché la corte non sanziona tali giudici? perché in italia i giudici non rendono conto a nessuno del loro operato. perché il parlamento ha delegato alla magistratura l’interpretazione delle leggi che per costituzione spetta alle camere in quanto ogni legge è il risultato di una visione politica.
    vera e propria magistratura politicizzata, di cui il pd è il protettore.

    • Nino scrive:

      Le due sentenze sono perfettamente coerenti tra di loro, in entrambi i casi si riconosce che i genitori hanno subito un danno. Mentre nel caso citato dall’articolo non si riconosce un danno alla bambina che nell’altro caso (quello di Mantova) non è stato proprio chiesto, anche perchè i genitori, avendo rinunciato alla potestà genitoriale (cosa che io non condivido) non posso più agire per conto della bambina

  3. Nino scrive:

    Siamo precisi, la Cassazione ha si stabilito che non esiste “il diritto a non nascere se non sano” e quindi che la bambina non ha diritto a nessun risarcimento, perchè questo sarebbe “un’impropria funzione vicariale, suppletiva di misure di previdenza e assistenza sociale” (in pratica lo stato deve farsi carico con i suoi “normali” istituti di previdenza ed assistenza sociale di aiutare la bambina, se poi non lo fa o la fa in maniera insoddisfacente pazienza) ma … al tempo stesso ha annullato la sentenza della Corte d’Appello di Firenze che negava il risarcimento ai genitori per il danno subito.

    In soldoni, la bambina non ha diritto a nessun risarcimento per essere nata, ma i genitori si!

    • Giannino Stoppani scrive:

      Che palle di Natale!
      Ma a chi pensi che interessino codeste pinzillacchere da forum di pipparoli legulei?
      Il sugo è che il diritto al figlio sano e non sano non esiste e non si vede come possa esistere in dispregio del diritti fondamentali dell’essere umano che non è una merce su cui far valere la garanzia europea soddisfatti o rimborsati.
      Suvvia Nino, e Natale, che ne dici radunare i tuoi fantomatici figli ovunque dispersi e farci una bella tombolata? Così tedi loro invece che noi.

      • Caterina scrive:

        Da quello che capisco invece esiste un diritto a non avere un figlio non sano.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Non propriamente.
          Esiste ma è subordinato alla menzogna.

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          Sano o non sano, quando ti accorgi di averlo nella pancia -che diventerà pian piano una panciona ona ona- lui C’E’ GIA'; quindi, come dici tu, lui ESISTE GIA, a prescindere dal tuo “averlo sano-non averlo sano”. Non fa una piega. l

          • Nino scrive:

            La legge 194 consente l’interruzione di gravidanza nei primi 90 giorni ed estende questo periodo temporale quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna e
            quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Ecco, appunto. Basta che un medico compiacente e/o ideologizzato “certifichi” un grave pericolo ed ecco che la menzogna a cui è subordinato formalmente l’aborto è bella e confezionata.

            • Sebastiano scrive:

              E quale sarebbe il medico in grado di certificare che non esiste pericolo per la “salute psichica” di una donna che vuole abortire a tutti i costi?
              E perché non si azzarda a fare una cosa del genere? Vedo già le truppe cammellate del “diritto all’aborto” che allestiscono la ghigliottina in piazza…

              • SUSANNA ROLLI scrive:

                “L’aborto: l’orrore più grande di tutti i secoli”, diceva Madre Teresa di Calcutta.
                Vaglielo a spiegare che bimbi fatti fuori non sono conigli!

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        “ovunque dispersi”!!!!! :)

    • Sebastiano scrive:

      Nino, controllati le mani, sono piene di ventose…
      A proposito…Buon Natale!

  4. Vittorino bocchi scrive:

    te deum per il bene ricevuto

    Più passano gli anni e più incontri si fanno.
    A Natale, in particolare, riappare a noi una galleria di volti,
    di persone che ci hanno fatto del bene.
    Natale così diventa un incontro con Gesù
    filtrato nei volti di coloro che abbiamo incontrato.
    Rinasce sottile una speranza in noi, in tutti,
    di donare qualche goccia di quel Bene
    di cui siamo tutti assetati.
    Buon Natale

    Maria Pia e Vittorino bocchi

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Debutta a Parigi la nuova gamma elettrica della city car tedesca. Il motore a zero emissioni eroga 82 cv ed è disponibile sia per la biposto fortwo coupé/cabrio sia per la cinque porte forfour. Autonomia di 160 km e ricarica più rapida che in passato.

La berlina sportiva del Tridente può ora contare su dotazioni multimediali e di sicurezza allineate alle rivali tedesche. Il V6 3.0 biturbo della versione d’ingresso a benzina eroga 350 cv anziché i precedenti 330 cv. Debuttano i pacchetti Luxury e Sport.

Il contest musicale King Of The Flow accompagna al debutto la crossover compatta giapponese. Tra chi voterà uno degli artisti protagonisti c'è in palio proprio una Toyota C-HR

La Casa svedese torna a proporre una wagon di grandi dimensioni (4,96 metri). Al design ricercato e ai sistemi di sicurezza d’ultima generazione si affiancano moderni quadricilindrici sovralimentati a benzina e gasolio. La guida è un’esperienza sensoriale fatta di lusso e sostanza.

L'Honda X-ADV potrebbe diventare capostipite di un nuovo genere: quello degli scooter medi con vocazione da giramondo. Nelle piccole cilindrate, però, il matrimonio tra scudo e tassello funziona già da molto tempo, come insegna il Booster

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana