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Se un’idea di Guido Barilla scatena un boicottaggio, cosa accadrà con la legge sull’omofobia?

settembre 26, 2013 Eugenia Roccella

Se avere un’idea del matrimonio diversa da quella dei militanti gay scatena tutto questo, cosa accadrebbe con una legge come quella appena votata dalla Camera?

Riportiamo quanto ha scritto Eugenia Roccella, deputato Pdl, sulla sua pagina Facebook

Guido Barilla è un uomo coraggioso, perché ormai ci vuole coraggio a difendere la famiglia formata da un uomo e una donna e magari persino “fondata sul matrimonio”, come dice la nostra Costituzione.
Gli attacchi forsennati delle associazioni gay e l’invito al boicottaggio dimostrano quanto siano fondati i timori per la libertà di espressione espressi durante il dibattito parlamentare sull’omofobia.

Se avere un’idea del matrimonio diversa da quella dei militanti gay (che non coincidono con il mondo omosessuale) scatena tutto questo, cosa accadrebbe con una legge come quella appena votata dalla Camera?
Se poi la presidente Boldrini non apprezza il lavoro di cura e non si è mai alzata da tavola, come gesto d’amore nei confronti dei familiari, è una sua scelta, che non può pretendere di imporre a tutte le italiane.

Le pari opportunità non significano rinunciare alla cura materna e al piacere di non calcolare i gesti di affetto.

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35 Commenti

  1. riequilibrio scrive:

    …qua un riequilibrio serve sempre…
    Se Guido Barilla si fosse pubblicamente espresso contro l’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici (solo per fare un esempio) altro che boicottaggio – sarebbe stato come minimo scomunicato, e la Barilla poteva chiudere.

    Ha avventatamente espresso un concetto in linea con la vostra battaglia ideologica – e di colpo è diventato un santo.

    • Antony scrive:

      Sicuramente la Barilla avrà più clienti ora rispetto a quelli che ne perderà.

      • giovanna scrive:

        Da oggi solo pasta Barilla ! E parimenti mai più messi piede all’Ikea da quando propongono due barbuti come testimonial !

    • riequilibrio scrive:

      Barilla!!!

    • cosimo scrive:

      Barilla non è santo ma è osannato in modo esagerato per aver avuto il coraggio di rivendicare che ognuno può fare scelte di vita diverse da quelle del mondo gay e addirittura.. scandalo..!!! escludere di magnificare la scelta di vita gay ANCHE in termini di marketing rispetto alla famiglia fatta da un uomo e una donna. Questo clima massmediatico dove o devi osannare la scelta di vita gay o devi pesare le parole con il bilancino o devi stare semplicemente zitto se ti venisse in testa di magnificare la famiglia tradizionale sennò ti ricoprono di insulti… Ma tu credi veramente che questo clima favorisca i gay stessi? non rispondere a me ma a te stesso

    • paolo scrive:

      Un paragone assurdo e infelice semplicemente perchè fuori da ogni realtà, basta osservare in giro, il modo , le quantità e i luoghi di protesta. Con il Crocifisso hanno fatto le peggiori cose, immerso nella p…, sostituito con le rane e peggio ancora, e la protetsa sempre pacata e spesso boicottata, visto che in troppi sostengono tesi come la vostra. Una opinione per lei avventata, quella di Barilla, ma per molti altri no, se parla di ideologia, sbaglia indirizzo le ideologie non sono del Cristianesimo, affermare che Gesù è un’ ideologia è dire che al mare manca l’acqua.
      Mi scuso davvero e fermo restando la condanna seria senza se e senza ma di ogni forma di violenza sia fisica, psicologica e verbale,è possibile che se uno è solo per la famiglia tradizionale è un qualcosa di negativo? E’ una opinione o un crimine? Eppure se volessimo analizzare solo i fatti che non sono opinioni, del resto se al mondo eravamo tutti gay, lo stesso non esisterebbe. N.B. ora qualsiasi risposta è ideologica, perchè questo particolare non è opinione ma un fatto.
      saluti

    • Piero scrive:

      Mi divertono quelli che fanno finta di non capire, il problema non sono le opinioni personali di chicchessia, ma il fatto che si vuole, PER LEGGE, mandare in galera chi non la pensa in un certo modo.
      Non mi risulta che ci sia allo studio una legge che voglia mandare in galera chi si esprimesse contro l’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici……………

    • Gmtubini scrive:

      Se mio nonno avesse avuto le ruote sarebbe stato un carretto!

  2. Italo Sgrò scrive:

    Organizziamo spaghettate Barilla in tutte le città italiane.

  3. Mercurio_09 scrive:

    Il problema non è l’omofobia, ma la libertà di parlare dei valori tradizionali e delle nuove realtà sociali.
    Barilla giustamente ha detto la sua idea, non allineandosi a chi per un euro in più da mettersi in tasca stende il tappeto rosso sotto i piedi dei benpensanti.
    La legge sull’omofobia tutelerà i gay? Non credo proprio, anzi né peggiorerà la situazione e lederà la libertà delle persone sessuali nell’esprimere le proprie opinioni (pro o contro il mondo omossessuale che si vuole tutelare), stabilisce un muro con la religione (non tanto con la croce quanto con la mezzaluna), ma soprattutto sancisce che i gay sono diversi!
    Grazie Scalfarotto & C. per averlo sottolineato. Da battaglia culturale l’avete fatta diventare una guerra mondiale…

    • loriana bigozzi scrive:

      Hai centrato il problema. La battaglia culturale per consegnare i gay alla “normalità” non fa che sottolinearne la diversità. Dovrebbe essere sufficiente la nostra umanità e un riformismo giuridico per le fondamentali tutele, dalla salute alla sicurezza economica, a dare le giuste soluzioni.

  4. Mercurio_09 scrive:

    Dimenticavo.
    Sig.ra Boldrini se lei si può permettere una colf e quindi “sfruttare” il lavoro di una collaboratrice domestica per i lavori casalinghi, vuol dire che è ascesa alla categoria dei ricchi.
    Se poi mettiamo che oramai è appannaggio di stranieri la professione, c’è pure un’aggravante.
    Questo è un paradosso: quanto scritto da me vuole solo farla riflettere.
    La vita di coppia e tutt’altro che sfruttamento della condizione femminile, è essere parte delle stesse incombenze e gioie.
    Se poi a Lei non piace portare in tavola il pranzo o la cena, oppure vuole vedere osannato il sociale omosessuale, si ricordi che la sua libertà finisce quando inizia la mia… ciò non vuol dire che entrambi abbiamo ragione.

  5. Remo scrive:

    Come non dimenticare gli inviti di boicottaggio a una nota marca di automobili straniera solo perché nella sua pubblicità della sua famigliare osava mostrare un padre che accompagnava a casa i figli del primo e del secondo matrimonio.

  6. Bifocale scrive:

    Le lodi sperticate e gli applausi al sig. Barilla in questa sede non mi sorpendono affatto. Ma mettiamo che avesse detto: «Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia ebrea perché noi siamo per la famiglia cattolica». O ancora: «Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia di neri perché noi siamo per la famiglia bianca». Sareste ancora tutti qui ad applaudire oppure no, mettendo in pratica il buon vecchio e comodissimo metodo dei due pesi e due misure?

    • Gmtubini scrive:

      Bianca, nera, gialla e a strisce (juventina) è sempre una famiglia.
      Stavolta la solita solfa non ti fa pro, ti conviene cambiare disco!
      Ah, ah, ah!

  7. Giovanna scrive:

    Ma vi rendete conto come tutto questo scandalizzarsi sia basato su una idea e non sulla realtà che tutti sotto sotto non possono negare? Che per fare una famiglia ci vuole un uomo e ci vuole una donna, da che mondo e’? E che tutti abbiamo avuto una mamma ed un papà ? Anche i soliti benpensanti … E non è questione di religione …
    Poi Barilla, adesso mi fa più simpatia il suo marchio che ho sempre boicottato, non ha detto niente contro chicchessia. Ha difeso la linea della sua Casa. Sta a vedere che manco questo si potrà fare. Tutti succubi del pensiero dominante?

    • Gmtubini scrive:

      Vede Giovanna (non mi ricordo se ti davo del tu o le davo del lei!), io non sono un pubblicitario, ma qualcosina di marketing ho studiato.
      La scelta della Barilla non è ideologica, ma di marketing: si tratta di dare un’immagine di azienda legata alla tradizione.
      La scelta di questa strategia è legata alla natura dei prodotti dei quali si deve dare l’immagine di genuinità tipica delle “cose buone di una volta”.
      Mentre in altri settori merceologici si guarda all’innovazione (quando ci si riesce) e alla differenziazione (quando non si può innovare) e dunque, se si guardano le pubblicità di questi beni (auto, telefoni ecc.), i modelli di riferimento sono ganzi, dinamici, moderni e trasgressivi, per certe cose è normale che questo tipo di messaggio non sia adatto.
      Anche l’immagine della mamma che confeziona i pasti richiama la tradizione e si associa alla psicologicamente alla bontà e alla genuinità del prodotto.
      Spero di essermi spiegato e di non averla tediata scrivendo quelle che per lei saranno ovvietà, ma siccome nessuno finora ha trattato di questo aspetto, per così dire, tecnico, spero di aver reso un servizio utile per capire un po’ meglio la faccenda.

      • giovanna scrive:

        Caro Gmtubini, Giovanna qui sopra non ero io, sopra ancora ero io, ma fortunatamente la penso come l’altra Giovanna . Che buffo, mentre altri si sdoppiano, si triplicano , si quadruplicano, si moltiplicano, alcuni invece si uniscono nel nick , sebbene in quest’ultimo caso non volutamente.

        Poi, io ti ho sempre dato del tu, in fondo ci leviamo , credo, solo una decina d’anni !

        Per quanto riguarda il tuo discorso, interessante come al solito, proprio perché magari è una questione di semplice marketing fa ancora più effetto questa valanga contro Guido Barilla, anzi direi che fa ancora più paura.

        • Gmtubini scrive:

          Scusa Giovanna, ma dal momento che la tua omonima diceva cose condivisibili ho pensato che fossi tu.
          Aggiungo una riflessione a quanto ho scritto prima:
          L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda le mamme di allattare al seno almeno per i due anni di vita del bambino.
          Non credo che si debba essere degli psicologi del menga per capire che, anche una volta cresciuto, per l’essere umano la figura della mamma sia associata al cibo, anzi al “buon cibo”.
          Quanti italiani, secondo te, sono disposti ad ammettere che Vissani (tanto per fare un nome) sia un cuoco migliore della propria madre?

          • H.Hesse scrive:

            Solo una cretina ideologizzata e rintronata dal femminismo più becero può credere di ridimensionare il ruolo della MAMMA nelle famiglie italiane.
            Solo un settimanale di cattocomunisti idrofobi poteva pensare di eleggere “donna dell’anno” una siffatta cialtrona…
            Ah, ma forse c’era un refuso: la dicitura giusta era “donna dell’ANO”

    • mike scrive:

      giovanna mi sa che è tutto fiato sprecato. tanto ormai la situazione è un pezzo in avanti. mi scusi ma talvolta mi prende il pessimismo. sul discorso del marketing mi sa che ha ragione gmtubini, anche se io non ho studiato marketing. e penso che se in futuro la società sarà cambiata mi sa che l’immagine della tradizione, che richiama la tradizione, non sarà per forza quella della mamma. forse, come ho letto non ricordo dove e forse neanche qui, continuando così ci dovranno pensare gli arabi a mettere un po’ di ordine (perlomeno, aggiungo io, dove possono metterlo un po’ di ordine che anche loro…).

  8. mike scrive:

    non voglio commentare ma visto che l’argomento è quello faccio una domanda e se qualcuno può anzi sa rispondere ben venga. ciò che non capisco è perchè sono riusciti a fare le nozze gay in spagna ben 8 anni prima che in francia ed inghilterra. infatti la spagna per tradizione è cattolica. magari sarà stata secolarizzata, e lo dimostra che già dagli anni ’90 c’erano registi (?!) come pedro almodovar e bigas luna, però credevo che tutto sommato fosse ancora abbastanza cattolica. al contrario francia ed inghilterra dovrebbero essere paesi molto secolarizzati o comunque dove la religione cattolica conta meno. avrebbero a ciò inciso la rivoluzione francese e lo scisma anglicano poi influenzato da protestantesimo. le possibilità credo siano 2: o la spagna è stata secolarizzata in tempi recenti e più di quanto non fossero mai state francia ed inghilterra ed io non me ne sono accorto, o francia ed inghilterra non sono mai state davvero secolarizzate come si dice. è possibile anche una terza possibilità mix delle 2. in pratica se non fosse chiaro la domanda è: come è possibile che sono riusciti a fare le nozze gay in spagna con 8 anni di anticipo rispetto a francia ed inghilterra?

  9. marco53 scrive:

    Ragazzi, spaghetti ( Barilla) a tutta forza, perchè la battaglia per non far calpestare libertà di pensiero ed espressione al giorno d’oggi sembra più dura che mai.

  10. Roberto scrive:

    Nel 1990 ho fatto un lavoro per la Barilla (ma erano fette biscottate, non pasta) e come azienda mi ha fatto un’ottima impressione.
    Compravo già la pasta Barilla, come anche talvolta prodotti del mulino bianco. Purtroppo non posso mangiare più di tanto, quinidi da parte mia le vendite non aumenteranno.
    Ma varrebbe la pena che le vendite aumentassero sia per il coraggio dimostrato dal sig. Barilla (io fin da ragazzino ho sempre rispettato un signore omosessuale ed 2005/ 20011 ho lavorato in un’azienda dove si facevano battute irrispettose nei confronti dai gay e stavo male anche per questo, ma l’intolleranza dei gay e l’eccesso di politically corret oggi è insostenibile!) ma anche per quanto dice la signora Fraschi, per gli OGM, che sono molto più sicuri gli OGM di oggi, degli ibridi che che si coltivano in italia, ottenuti con modificazione genetiche stimolate da radiazioni, negli anni 70.
    Forza Barilla!!!

  11. beppe scrive:

    e ve la immaginate sofia loren che , con la sua bocca sensuale, sussurra : ” culattoni ”.

  12. Italo Sgrò scrive:

    Sono sempre più sorpreso delle castronerie seriali che Bifocale posta con sussiego e ostentata saccenteria.
    Gli piace prendersi in giro da solo?

    • Giovanni scrive:

      La reazione di Guido Barilla al putiferio scatenato sul web arriva giovedì in tarda mattinata: “Con riferimento alle dichiarazioni rese ieri alla Zanzara, mi scuso se le mie parole hanno generato fraintendimenti o polemiche, o se hanno urtato la sensibilità di alcune persone. Nell’intervista volevo semplicemente sottolineare la centralità del ruolo della donna all’interno della famiglia”. Barilla precisa di avere “il massimo rispetto per qualunque persona, senza distinzione alcuna”, “il massimo rispetto per i gay e per la libertà di espressione di chiunque. Ho anche detto – e ribadisco – che rispetto i matrimoni tra gay”. Notate: HO DETTO ANCHE E RIBADISCO CHE RISPETTO I MATRIMONI FRA GAY.

      Se vuoi far male ad un capitalista picchialo sul portafoglio (V.I. Lenin)

  13. Nico scrive:

    Vi ricordo che il sig. Barilla è divorziato. 2 figli con la prima moglie e 3 con la seconda. Quindi se si sbandiera la famiglia tradizionale cerchiamo di farlo senza ipocrisia!!!!

    • Italo Sgrò scrive:

      Negli spot compaiono famiglie e basta, non si dice che siano divorziate e risposate e quindi noi possiamo col potere conformativo della nostra mente decidere che sono coppie sposate una volta sola e perfettamente fedeli. Questo ci basta per comprare vagonate di pasta Barilla.

      • giovanna scrive:

        A mio parere non si parla tanto della fede cristiana ( ! ) o nella famiglia dell’industriale Barilla, ma che nemmeno è possibile dire che come riferimento “commerciale ” si ha la famiglia tradizionale, quella che cresce i bambini e al 99 % è consumatrice di pasta !
        Comunque oggi al supermercato ho comprato una vagonata di pasta Barilla e non era nemmeno in sconto !

  14. beppe scrive:

    cosa deve succedere ancora per convincerci che quella dei gay è l’unica dittatura realmente operante? franco grillini è più opprimente del fascismo.

  15. claudio scrive:

    La situazione mi sembra molto semplice:
    Barilla è libero di dire tutto quello che desidera, chi la pensa diversamente è altrettanto libero di accettare
    l’invito dello stesso Barilla a scegliere un altro marca.

  16. L’imprudenza di Guido Barilla e il commento di Jean-Paul Malfatti

    La pasta preferisco quella fatta in casa, soprattutto perché, oltre che più sana, è anche buonissima e priva di pregiudizi o di partigianeria. Tutti (io e il mio ragazzo che siamo gay e anche gli amici e amiche etero o cosiddetti tali che hanno il piacere di degustarla) la mangiamo con gusto e ci sentiamo bene non solo durante, ma anche dopo la digestione.

    Riguardo alle famiglie, sia tradizionali che moderne che atipiche che extraterrestri, secondo me sposare è una parola creata dagli umani. Quando c’è davvero amore vero e corrisposto le anime si fondono insieme per diventare una cosa sola, anche quando i loro corpi non si toccano. La vita è talmente imprevedibile, piena di cambiamenti che il “mai” e il “per sempre” sono parole praticamente usate solo per la teoria. Un mio amico avvocato mi ha detto che 90% di quelli che si separano o si divorziano si erano sposati in chiesa e avevano promesso l’uno all’altro, con la mano destra sulla Bibbia oppure giurato davanti all’altare, di non abbandonarsi mai e che sarebbero state insieme per sempre, sia nella buona che nella cattiva sorte.

    ~Jean-Paul Malfatti

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