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Anna, che era lesbica. Poi Marco la invitò a bere un caffè: «Non capivo come mai volevo rivederlo»

maggio 25, 2014 Benedetta Frigerio

Storia di una ragazza e del suo percorso per uscire dall’omosessualità. «Quando la mia vita è cambiata ho cercato persone come me»

632Capelli lunghi, mori e ricci, occhi grandi di un azzurro cielo. Bellissima. Fino a un anno fa Anna (nome di fantasia) era una femminista, anticlericale, lesbica, fidanzata con una donna da 6 anni. Poi ha incontrato Marco e i suoi venticinque anni di vita sono apparsi ai suoi occhi radicalmente diversi. «Avevo sempre vissuto nella menzogna e ora la vedevo tutta», spiega a tempi.it. Quella di questa ragazza è una storia che pare incredibile, «innanzitutto a me stessa. Poi alla mia famiglia e ai miei amici».
Anna oggi è libera dal «male, l’angoscia, la sensazione di mancanza e di paura in cui ho barcollato tutta la vita credendo nella più grande bugia su cui si fonda la tristezza interna al mondo Lgbt: “Si nasce gay”». Per questo Anna ha deciso di aprire Exhomovox.com, un sito che ospita chi ha una vicenda simile alla sua. In pochi mesi ha già raccolto molte testimonianze: «Quando la mia vita è cambiata ho cercato persone come me». Nella sua ricerca, Anna è rimasta colpita anche «dalla storia di Francesca, scritta su tempi.it: mi identificai subito con lei e mi confermò che era tutto vero. Non ero sola e cercai di riunire esperienze simili alle mie in un solo sito su cui ora scrivono in tanti».

DAL GIORNO ALLA NOTTE. Una vita cambiata dal giorno alla notte, in un batter d’occhio, grazie a Marco che le fece riscoprire una fede ormai dimenticata. «Mia nonna mi faceva pregare», ma poi i dissidi fra i genitori, il padre che lasciò la madre «per una ragazza di 27 anni», contribuirono ad allontanarla dalla Chiesa. «Reagii cercando di alleviare il dolore della mamma depressa facendo le veci del padre. Volevo giochi, vestiti, taglio di capelli maschili. Giocavo a calcio, stavo con i bambini e crebbi come una randagia».
Nemmeno il ricongiungimento familiare rimarginò quella ferita. «Ero contenta, ma mio papà non lo avevo perdonato. Odiavo gli uomini e non riuscivo a fidarmi di loro». Per questo Anna cercò affetto e rifugio nelle donne «da cui mi sentivo attratta» e a 17 anni si fidanzò con Simona: «I miei, purtroppo, accettarono tristi la situazione. Non se ne parlava molto in casa, ma in fondo gli sembrava il male minore rispetto a tutte le pazzie che facevo, non capendo che dietro la mia omosessualità c’era la causa del mio malessere». La vita di Anna si fece sempre più dura: «Ero aggressiva, piena di rancore, non posso descrivere tutto quello che ho fatto e passato e la violenza incontrata».

QUASI PER CASO. Lo scorso ottobre, quasi per caso, Marco la invitò a bere un caffè. «Non capivo come mai volevo rivederlo», tanto che «non riuscivo più a vedere la mia fidanzata come l’avevo sempre guardata». Poi il primo bacio. «Era la prima volta che riuscivo a fidarmi di un uomo. Niente più paure e gelosie: sono sicura di Marco perché siamo sicuri di Dio. Quel Dio che mi ha permesso di perdonare mio padre e di vivere felice. Quello che non smetterò mai di ringraziare per avermi tirato fuori dal buio e che desidero mostrare a tutti i miei amici che ora mi odiano».
Anna ha aperto un sito perché «ho ricevuto una grazia e appena dirò ai miei la causa del mio trauma lo farò con tutti. Preferisco dire una verità, che all’inizio fa male e che poi libera, anziché saperli nell’infelicità».

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88 Commenti

  1. Sergio scrive:

    Sarete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». (Giovanni 8,32)

  2. diamante scrive:

    i gusti cambiano nel corso della vita, anche quelli sessuali, in fondo l’omosessualità esclusiva come identità è una costruzione socio-culturale non meno dell’eterosessualità esclusiva; questa è passata semplicemente da una gabbia concettuale più nuova a una più tradizionale.

    • Raider scrive:

      E quindi? Una gabbia vale l’altra? In ogni caso, quale ‘stereotipo’ o ‘contro-stereotipo’ è entrato in funzione e come, nel caso di Anna? E perché si dovrebbero accettare stereotipi nuovi per tutti i ‘gusti’ che non derivano da stereotipi, come sembrerebbe, se questi stereotipi dernier cri e pedagogie conseguenti sono in contrasto con l’interesse della società a perpetuarsi con la riproduzione sessuale e a garantire il ricambio generazionale? Agisci come se la massima della tua volontà dovesse valere sempre come principio di una legislazione universale, diceva un tizio di Koenigsberg: da interpretare a piacimento e cui contrapporre altri ‘stereotipi morali’, come no. Ma, allora, non si comprende perché non dare retta alla vita e cioè, alla natura, non solo secondo etimologia (natura da nascita, venire al mondo, alla luce, come testimonia l’etimo greco), ma secondo ragione, così che ogni uomo, in quanto essere dotato di ragione, è in grado di intenderne i messaggi: un’ultima istanza di cui sarebbe bene non dimenticarsi.

      • dia scrive:

        Si, per me che non condivido l’antropologia cattolica, è indifferente, la relazione omosessuale ha lo stesso valore di quella eterosessuale; il fatto che da una relazione etero può derivare un concepimento non è un valore aggiunto dal punto di vista della felicità individuale ma solo dell’utilità collettiva.

        • Tommasodaquino scrive:

          generà utilità collettiva l’infelicità individuale? No lo chiedo così tanto per curiosità

        • Emil scrive:

          In quanto biologo segnalo che in natura si trovano tutti i tipi possibili e inmaginabili di accoppiamenti e orientamenti sessuali: omosessualità, sesso di gruppo, cambio di sesso (per esempio alcuni pesci nascono maschi e diventano femmine) eccetera. Dire quindi che bisogna seguire la via della natura significa appunto lasciare a ciascuno la massima libertà.

    • beppe scrive:

      bentornata\o. col tuo solito pensiero fisso e unico. e pensare che il diamante ha tante di quelle sfaccettature….

      • dia scrive:

        Già perché il tuo pensiero è mobile… almeno il mio pensiero non pretende di decidere per gli altri cosa sia meglio per la loro felicità

        • beppe scrive:

          diam, visto che il concepimento, che in natura avviene solo in una coppia normale, NON E’ UN VALORE AGGIUNTO ALLA FELICITA’ INDIVIDUALE, perchè mai le coppie NON NORMALI si affannano così tanto a procurarsi il FRUTTO DEL CONCEPIMENTO ALTRUI? e tu ti dai molto da fare per favorire L’INFELICITA’ di molti bambini che vengono prodotti violentando la natura. tu pretendi di sapere che quei bambini saranno COMUNQUE felici, anzi più felici di altri. fatti un esame di coscienza.

    • Toni scrive:

      Che colpo d’artista… “la gabbia concettuale”! Naturalmente tutte le gabbie sono uguali, ugualmente lecite e di pari dignità, perché frutto di costruzione socio-culturale. Anche quella che ha messa al mondo “un esemplare” come te è uguale a quella “più nuova” che magari ci dice che mangiare cacca è in fondo evoluzione di gusto. E’ confortante sapere che potete diventare qualsiasi cosa.

    • Giuseppe scrive:

      Se ciò che è vero può anche non essere vero allora non esiste nulla di vero ed anche tu sei non vero. Quindi non è vero quello che dici. Io preferisco la via, LA VERITA’ e la vita che si chiama Gesù. Lui non cambia idea: l’atto omosessuale grida sangue davanti a Dio.

  3. Valeria scrive:

    La storia mi ha colpito, e anche la motivazione che c’è dietro alla costruzione di un Io non vero e immaginato, come quello di Anna.
    Ma il linguaggio usato mi fa venire i brividi.
    Si esce dalla povertà, si esce dalla dipendenza da droghe, si esce da situazioni negative. L’amore non può mai essere una situazione negativa.
    Magari con Simona ha avuto anche momenti felici, magari con Marco sarà meglio.
    I percorsi si fanno per uscire da malattie. La sua “malattia” forse era il rapporto insano con i genitori, ma l’omosessualità non è una malattia.

    • Alida Vismara scrive:

      Si può uscire anche dalla porta (che non è una malattia), si può uscire all’aperto .. si può uscire da una situazione e passare in un’altra situazione .. uscire non vuole dire sbagliato o giusto, bello o brutto.. questi sono solo i tuoi preconcetti sulle persone che lasciano le emozioni omosessuali e si ritrovano con emozioni eterosessuali.

      • alex scrive:

        via via vismara….. tra lei e il neonazista manuel half, c è solo da ridere. per non parlare della sua teoria (campata in aria) che la pornografia ti rende gay. patetico.

      • frank scrive:

        e poi che alida si pari il di dietro dicendo “non è una malattia” è fantastico. già le prefazioni di exhomovox parlano di errore, poi si parla di distrubo psicologico e patologico. e non dimentichiamo che alida paragona tutt oggi, assieme a manuel half, pedofilia e omosessualità. e non dimentichiamo quando la vismara definiva l omosessualità come contronatura e dannosa. povera, povera.

        • Alida Vismara scrive:

          sappiamo Francesco che sei abile a mettere in bocca alle persone cose che mai hanno detto nè pensato …. diffamami pure .. tanto io non sono la scienza .. e la scienza è contro le tue menzogne da attivista “gay” .. posso immaginare la tua rabbia davanti ad una ragazza felice che è cambiata .. sfoga pure le tue frustrazioni su di me .. sappi che tutto questo non mi tocca minimamente. Ciao e buona serata. Sono molto felice che la verità, come sempre ha fatto sta emergendo finalmente.

          • frank scrive:

            a dire il vero i tuoi post sono tutti li, così come gli status che condividi. il tuo tentativo di associare pedofilia e omosessualità è sotto gli occhi di chiunque osservi le tue condivisioni sul profilo fb o i tuoi passati post. una tattica fatta anche dal neonazista manuel half, tuo amicone, che ha abusato di una frase del criminale paul cameron (frase infondata sotto ogni aspetto) , per associare pedofilia e omosessualità. inutile poi che parli di scienza, mia cara. la scienza ha mostrato relazioni genetiche non da poco con l orientamento sessuale . nessun gene gay, sia chiaro, ma semplicemente perchè parlare di gene gay è da cretini quanto lo è parlare di gene dell altezza.
            che poi a parlare di scienza sia una che sostiene che la pornografia rende gay (anche la pornografia etero ti rende gay!) abusando totalmente di un articolo sulle dopamine che non c entra NULLA con l orientamento sessuale, fa alquanto ridere. come il fatto che hai osato dire che io son gay perchè i miei genitori han divorziato. grande scienza, la tua. ah …..ricordiamoci anche che su exhomovox persiste l abuso e il danno d immagine a imbasciati e buizza, che si sono completamente discostati dalle tue baggianate definendole candidamente strumentalizzazioni. occhio.

            curioso che non ti tocchi minimamente se mi descrivi come “ragazzetto con emozioni sessuali frustrato” con il tuo amico manuel half (il quale mi definisce “checca uterina”) e altri vari. ma non preoccuparti: io non son proprio frustrato.son fidanzato, felice, e lotto per i miei diritti e uguaglianza. e contro le baggianate di chi vorrebbe “rendere illegale qualsiasi sostegno all omosessualità” (manuel half CIT) , o cercare di curare i minorenni gay con metodi da narth.

            in realtà vismara la “realtà” è tutt altra, ed exhomovox altro non è che una copia sputata in tutto e per tutto di omosessualitàeidentità. con l aggiunta delle tue baggianate. ma tant è.
            è poi incredibile notare il nazismo degli utenti che seguono tale sito, per non parlare dell ottica che il sito stesso vuole dare all omosessualità (non diversa dal blog omosessualitàeidentità per l appunto). purtroppo le baggianate vengono a galla, e le tue lo hanno fatto molto spesso.

            buona serata, casalinga anti gay.

            • Maria Zenna scrive:

              Alla sogra vismara era stato chiesto perche’ non andasse in tv cpn gli ex gay, a dare testimoniabza del xambiamento di orientamento sessuale dei nedesimi; la sigra rispose he le dittatoriali associazioni lgbt avevano creato tanto ‘rumore’ da spaventare ed impedire s lei e gli ex gay di partecipare alla trasmissione. potebbe dire la sigra quando questo sarebve successo? presso quake emittente tv sarebbe dovuta ansare? fornirebbe i nomi delle associaziobi o i nomi dei loro rappresentanti che avrebbero impedito tutto cio’?

            • Maria Zenna scrive:

              Ricercando su google terapia riparatica per omosessualita’, troverete un articolo interessante che parla di curare l’omosessualita’ con ippoterapia ( questo avviene in un paese dell’america ), un commento a firma alida vismara ( a meno che non sia qualche altro che si spaccia per la vera aluda vismara ) sostiene che: se ci si convince che andando a cavallo si camvia orientamento sessuale lora puo’ cambiarlo veramente…beh, fa’ un po’ riflettere questa affermazione.

          • Gaia Ferretti scrive:

            Sigra vismara: la scienza soatiene e dice che andando a cavallo, convincendosi che si possa cambiare orientamento sessuale, lo si cambia o si puo’ cambiare? o sono teorie soatenute da lei? un ragazzo e’ morto suicida per questo. lo sa? a causa di queste teorie, c’e’ una vita interrotta e persobe distrutfe dal dlore. Allora?

          • Angst scrive:

            alida vismara: ti deve essere strappata la lingua, cavarti gli occhi, riempirti di coltellate, strapparti il cuore dal petto e masscrari di martellate sul cranio.

          • Gaia Ferretti scrive:

            alida vismara

            Una casalinga che si è fatta strada con lo spam su internet, ovunque, per promuovere la “cura dell’omosessualità”, sparando alcuni tra i peggiori casi di vittimismo, di gravi lacune linguistiche, e di disonestà intellettuale presenti sul web. Avendo avuto a che fare con questa signora per molto tempo, scoprendo varie volte bugie su bugie, ci tengo a presentare solo alcune di queste (perchè andare a ripescare le centinaia di siti in cui si era infilata e in cui è stata smentita è un compito non facilissimo). Al massimo, l’articolo verrà ampliato ulteriormente in futuro.

            personalmente, ritengo che l’esempio più eclatante di disonestà sia stato presente in questo sito (e in parte su youtube, dove liberi.tv la intervistò, facendola gongolare all’inverosimile).

            http://www.ilgrandecolibri.com/2013/07/exodus-movimento-exgay.html#comment-form

            ecco quindi i fatti:

            alida vismara07 luglio 2013 00:58
            hai ragione cosa vuoi che replico… modifico le ricerche scientifiche? Per parlare di insuccessi basterebbe pubblicare le statistiche ufficiali del Belgio sul matrimonio omosessuale, in particular modo quello delle lesbiche… e per quel che concerne il suicidio, le statistiche dei giovani che si dichiarano gay, I casi di suicidio aumentano del 10% in più ogni anno che si dichiarano prima. Bisognerebbe fare una legge che proibisce agli adolescenti di identificarsi, tantopiù che si sa benissimo che la loro sessualità puo’ cambiare anche più volte. Oppure le statistiche dei casi di problemi psicologici tra le persone LGBT. Magari vi interessa quelle prese dai dati ufficiali della Svezia dove la pedofilia tra omosessuali é 2400% volte in piu’ che tra eterosessuali. Ma anche queste sono andata io a modificarne i dati… e poi che serve? Mi interessa solo a far sapere alle persone CHE VOGLIONO cambiare che è più che possibile … li informo cos’è la sessualità e cosa non è l’omosessualìtà ecc.. Non preoccupatevi che chi è interessato comprende… il resto, amici come prima. Non sono io contro il matrimonio gay, è il matrimonio gay contro tutto il resto della società e I diritti dei bambini…

            La cialtronata sul belgio è FALSA:
            Partiamo dal fatto che quanto alida presenta nel documentino delle statistiche dei divorzi del belgio, è stato presentato come “scusa per non approvare il matrimonio gay in francia” . Il documento pone, in paragone, i divorzi omosessuali e quelli eterosessuali, peccando in paragoni numerici! Infatti, ecco come lo presenta: coppie etero 222431 . Numero di divorzi 6245 — coppie gay 5821 – Divorzi 197
            Coppie lesbiche 5096- Divorzi 252 . poi fa un paragone tra i divorzi con il calcolo del “divorzi per ogni 1000 matrimoni”.
            In realtà, la statistica dei divorzi gay in belgio, è che a 7 anni dall’introduzione del matrimonio, l’ 8% delle coppie ha divorziato in toto. Come documentato. Nel documento che Alida mette in giro, in un anno, più del 3% delle coppie etero ha divorziato. In percentuale, invece, le coppie omosessuali non arrivano nemmeno al 3% e quelle lesbiche al 5% (e il documento prende in esame solo coppie sposate da 1 a 5 anni di distanza).

            Vediamo di andare poi nel dettaglio:
            1- è falso che i casi di suicidio tra ragazzi glbt aumenti del 10% per ogni anno prima in cui si dichiarano, almeno quanto è falso che il suicidio sia a causa del coming out stesso (che è invece provato avere l effetto contrario).
            Del resto, alida, oltre a dimostrare di avere un enorme incompetenza con la lingua inglese (e anche italiana), dimostra di averne anche nella matematica.
            Non a caso, il coming out generalmente avviene verso i 18 anni, in media. Ponendo la base del 10% (statistica inesistente nel contesto presentato), va da sè che, procedendo verso i più giovani, ci si ritrova con dati fantaimmaginari: 20% per i 17enni, 30% per i 16enni, 40% per i 15enni, 50% per i 14enni, 60% per i 13enni, e via discorrendo, per arrivare a un 100% se qualche ragazzo glbt fa coming out a 8 anni(e ce ne sono!Ma, a onor del vero, sono ancora in vita).
            Una statistica inventata di sana pianta e non ci vuole niente a capirlo.Del resto, le fonti dalle quali provenga, sono inesistenti, e considerata la incapacità di alida di tradurre l inglese e di comprendere l italiano, non sorprenderebbe che abbia interpretato come preferisce una statistica che dicesse tutt’altro (come è avvenuto per vari link che alida ha postato, che in realtà la smentivano).

            2- è falsa la statistica, veramente comica, del “2400%” di casi di pedofilia IN PIù compiute da omosessuali rispetto a quelle compiute da eterosessuali. Partendo ovviamente dalla base che tale statistica non esiste in nessun testo accademico, ricerca scientifica o quant’ altro che tratti l argomento, sottolineerei nuovamente l’ignoranza algebrica di alida: poniamo il caso di una media di 100 casi di pedofilia compiuta da “etero”. Con una percentuale in più del 2400%, avremmo ben DUEMILAQUATTROCENTO casi di pedofilia attuati da omosessuali. Se poniamo un caso di 1000 abusi da parte di eterosessuali, avremmo , secondo tale percentuale, addirittura la fantacazzata statistica di VENTIQUATTROMILA casi di abusi da parte di omosessuali. Una roba veramente inesistente, anche perchè, come è comprovato da varie ricerche e soprattutto, dai registri delle associazioni che si occupano di pedofilia, la maggioranza dei casi di abuso avviene sempre dentro la famiglia (etero), specialmente da parte dell’eterissimo padre.

            come ho già dimostrato nell articolo OMOFOBIS ( http://pontilex.org/2012/11/omofobis/ )

            cito:

            http://issuu.com/zeronesto/docs/risultati_di_statistiche_sulla_pedofilia

            cito: (pag2) “questi reati vengono consumati PER QUASI IL 90% ALL INTERNO DELLE FAMIGLIE” , con un incidenza del 50% da parte dei PADRI BIOLOGICI, per poi scendere al 19% per i patrigni e il 15% per le matrigne.

            è altrettanto curioso il dato che esce fuori dall’indagine del “telefono arcobaleno” , che entra in netto contrasto alle cialtronerie di alida:

            cito (pag3) : 50000 le vittime dei pedofili all anno, il 73% SONO BAMBINE, IL 38% HA UN ETà COMPRESA TRA I 6-10 ANNI, E NEL 47% DEI CASI IL RESPONSABILE DEGLI ABUSI è IL PADRE.”

            abbiamo un altro studio che smentisce le dichiarazioni assai infondate di alida:

            http://www.azzurro.it/materials/a6558f88bf9c7f60e4b6592272f0ead5/fck_files/file/Telefono%20Azzurro_Dossier%20Pedofilia_%202011.pdf

            il dossier del telefono azzurro.

            alla pag4, si rileva :

            Sesso del minore (informazione rilevata su 354 casi)

            Valori percentuali 2008 – 2010

            Maschio 31,6%
            Femmina 68,4%
            Totale 100,0%

            e quando a pag.5-6 si parla di CHI commette tali abusi, nuovamente:

            Presunto responsabile (informazione rilevata su 230 casi)
            Valori percentuali 2008 – 2010

            Padre 26,1
            Altro parente 13,0
            Amico/conoscente 10,9
            Estraneo 9,6
            Insegnante/educatore 9,1
            Madre 7,4
            Altro bambino 6,5
            Convivente madre/padre 5,7
            Nonni 5,2
            Vicino di casa 4,8
            Fratello/sorella 3,5
            Categoria professionale 1,3
            Prete/sacerdote 0,9
            Altro 5,2

            proseguendo, a pag8-9 , si hanno i dati riguardanti le segnalazioni di abuso al 114 EMERGENZA INFANZIA:

            e , DI NUOVO, CITO:

            “Se si considera il genere delle vittime, trova conferma il dato rilevato a livello internazionale secondo il quale bambine e adolescenti
            costituiscono le principali vittime di abusi sessuali. Il 67% dei casi, infatti, ha riguardato bambine e adolescenti, a fronte del 33% dei casi che ha interessato minorenni di genere maschile “

            infatti la tabella mostra:

            Sesso del minore (informazione rilevata su 202 casi)
            Valori percentuali 2008 –2010

            Maschio 32,6
            Femmina 67,4
            Totale 100,0

            per quanto riguarda gli abusanti, cito (pag10) “Per quanto concerne il presunto abusante, si rileva come nella maggior parte dei casi gli abusi sessuali siano commessi da persone appartenenti al nucleo familiare: padri, madri, nuovi conviventi/coniugi, altri parenti, nonni, fratelli/sorelle. Coerentemente con questi dati, il presunto responsabile delle situazioni riferite al 114 è nella maggior parte dei casi una persona che fa parte del contesto familiare del bambino e la relazione si configura quindi di natura prevalentemente intra-specifica. Solo nel 14,8% dei casi riguarda soggetti estranei al/alla bambino/a, negli altri casi si tratta di soggetti esterni alla famiglia, ma comunque conosciuti quali amici di famiglia, figure religiose, insegnanti, educatori, vicini di casa, etc.. Nel 4% dei casi si tratta di atti sessuali subiti da parte altri bambini/adolescenti.”

            Presunto responsabile
            Valori percentuali (variabile multipla: per ogni caso possono essere indicati più responsabili)2008 –2010

            Padre 30,2
            Estraneo 14,8
            Altro parente 9,4
            Convivente madre/padre 8,7
            Amico/conoscente 8,7
            Madre 7,4
            Nonni 4,7
            Altro bambino/adolescente 4,0
            Fratello/sorella 2,0
            Prete/sacerdote 2,0
            Nuovo coniuge madre/padre 1,3
            Insegnante/educatore 1,3
            Vicino di casa 0,7
            Datore di lavoro 0,7
            Altro: 10,1

            direi che è abbastanza. Non è un dato svedese, ma sono molteplici dati che riguardano la pedofilia da associazioni che ne trattano. Informazioni, ricerche e dati che alida non possiede e mai ha posseduto(e che mai potrà possedere in quanto inesistenti) per sostenere la fantomatica statistica “2400″.
            A ciò , preme evidenziare che molto probabilmente, l’ignoranza in questo caso si spinge non solo alla matematica basilare o alla semplice capacità basilare di traduzione inglese, ma anche a concetti basilari di psicologia/psichiatria noti a tutti:

            Il sesso del minore abusato, nei casi di pedofilia, non determina l’orientamento sessuale del violentatore/molestatore. La pedofilia indica un attrazione per il prepubero, ed è assai comune che degli etero pedofili compino molestie su bambini dello stesso sesso (e la cosa vale anche per l altra controparte). chiaramente, quando si parla di pedofilia , solo gli stolti e gli omofobi cercano di paragonare gli eterosessuali e gli omosessuali, quando si sa che la pedofilia, trattandosi di una parafilia , può colpire ambedue.
            Considerando poi che alida, in una frase recente, conferma di considerare l omosessualità come una patologia mentale e, oltre a questo, contronatura e “dannosa” , non sorprende che sia caduta nell’inventarsi un’associazione tra omosessualità e pedofilia. Del resto, ricordiamoci chi è alida: una affiliata narth. e narth, con l’associazione tra pedofilia e omosessualità, ci va a braccetto. ovviamente senza alcun supporto scientifico.

            proseguiamo con la smentita delle seguenti citazioni:

            alida vismara07 luglio 2013 01:14
            e questo è quello che raccontano (tradotto) dalla Clinica svedese: 06/05/12–00: 16: Clinic con la terapia gay presto in Svezia! (chan 6188132 )
            Ora è finalmente deciso.
            Sarà una clinica in Svezia per offrire il trattamento dell’omosessualità.
            FINALMENTE
            3- è falso che in Svezia vi sia una qualsivoglia “CLINICA” per “modificare orientamento sessuale”. non solo l’articolo di alida risale a oltre un anno fa, e tutt’oggi non esiste traccia di tale “clinica”, ma bisogna considerare che, per esser considerata “clinica”, servono determinati requisiti: un indirizzo, un numero di telefono, una persona di riferimento abilitata e professionista , con le dovute lauree di competenza medica (e non gli attestati per corrispondenza alla paperoga , come quelli che da la NARTH a gente come lei) , permessi legali e da parte dell OMS e delle associazioni sanitarie dello stato e regione in cui si trova la “clinica”, una partita iva con relative fatture (altrimenti avremmo solo un altro “gruppo LOT” che evade le tasse).
            Niente di tutto questo è presente. Niente niente. Non esiste nemmeno un nome, un sito, niente. Alida ha cercato su google, ha letto il titolo, e , come di suo solito, ha preso per vero una cosa a caso, giusto perchè pensava “siiiii non so cosa sia ma mi da ragione!!!!” .

            4- è falso che esistano “centinaia di migliaia di ex gay”. A malapena NARTH e compagnia parlano di qualche centinaia indefinita (perchè non hanno mai portato prove e mai ne hanno avuto intenzione, ironicamente), e quelle poche che sono state presentate finora, oltre a non esser rilevanti scientificamente, per la maggior parte sono o false (NARTH e co sono campioni nel definire ex gay i bisessuali o chi resta omosessuale ma modifica il comportamento sessuale) o smentite dagli stessi ex gay divenuti ex-ex gay (ovvero ammettendo di non esser mai stati ex gay). insomma, osservando i fatti, sono molti di più i “sopravvissuti” alle terapie riparative, con danni e molto altro, rispetto ai “fieri ex gay” che vogliono fare la paratina a fine luglio. (infatti a fargli eco sarà truth wins out, che ha contribuito per anni a smascherarli in modo veramente epico).

            PS: IL PRIDE DEGLI EX GAY è STATO, PIù VOLTE IN PIù DI UN MESE, UN CLAMOROSO FALLIMENTO : prima cancellato… http://www.truthwinsout.org/pressrelease/2013/07/36181/ poi modificato in un party a pagamento (MOLTO costoso) http://www.truthwinsout.org/news/2013/08/36999/ poi conclusosi in una festicciola tra una sessantina di persone in hotel, a pagamento.

            -Ad alida piace addentrarsi nella vita privata degli interlocutori per fare psicologia spicciola, come nei miei confronti asserendo che io sono gay perchè i miei hanno divorziato (ignorando ovviamente che io ero gay da MOLTI ANNI PRIMA, ma che lo dico a fare, visto che per Alida “i bambini gay non esistono”).
            Quindi occhio lettori: se dite ad Alida che i vostri genitori sono divorziati e voi siete gay o lesbiche, lei punterà inesorabilmente a dire che siete tali a causa del divorzio stesso.

            alida vismara07 luglio 2013 13:55
            […] Non per niente è gia’ apparsa la prima ammissione di una coppia gay che ha “adottato” un bambino e si è resa conto che manca la mamma. L’amore ti fa’ aprire gli occhi e vedere le cose per quel che sono veramente. Ognuno ha tempo per rendersi conto dei propri errori.. ma purtroppo nel frattempo sono i bambini a pagarne il prezzo di una società di ben pensanti (io per prima)
            La coppia fantasma di cui alida parla, che “ammetterebbe che manca una mamma”, non sono nient altro che Elthon John e il suo compagno. purtroppo, come al solito, Alida mente in merito alla notizia, che in realtà , mostra la preoccupazione di Elthon John in merito all’ omofobia che c’è ancora nella società. infatti Elthon mostra la sua preoccupazione in merito agli altri bambini che potrebbero prender in giro sui figlio perchè “non ha una mamma”, ma in nessun caso si pente di ciò e in nessun caso dice che suo figlio avrebbe “bisogno della mamma” (anche perchè il bambino ha già adesso figure femminili attorno ,fidate, tra cui parenti). Ilgiornale ,come Alida (dal quale magari avrà tratto la notizia), mente sulle affermazioni di Elthon traducendole male, asserendo che abbia detto “«Zachary mi chiama “daddy” e David “papa”. Per lui è naturale, ma un giorno, quando comprenderà, mi guarderà come si guarda a un pazzo scatenato»” in realtà, ciò è falso, perchè Elthon stava parlando di un altro contesto, del suo lavoro : “«Cerca di copiarmi in tante cose ma è così piccolino che ancora non capisce che cosa faccio, qual è il mio lavoro. Grazie a Dio. Un giorno lo scoprirà e magari mi darà del matto scatenato»” notare la disonestà de ilgiornale nel voler modificare le parole.Un pò come Alida.
            a smentire definitivamente la notizia, è il fatto che Elthon John ha espresso un grosso desiderio che suo figlio “non sia figlio unico”, quindi di portare dentro la famiglia un altro bambino o bambina.

            vedete, Alida le fonti non le dice, perchè se poi le guardiamo, capiamo in mezzo secondo che ha detto il falso.

            Alida alle volte cita a caso la SIPPS per “mostrare prove contro i genitori gay”.

            Purtroppo per lei, la SIPPS non è la più grande associazione di pediatri australiana (infatti è ITALIANA e non è la “più grande”), e preme rammentare che solo il direttore della sipps ha scritto una letterina in cui ciarla di contrarietà alle adozioni gay inventando danni inesistenti.Eh si, perchè come è stato in seguito dimostrato, la SIPPS non ha mai presentato, ne approvato, ne fatto o scritto, alcuno studio sull omogenitorialità. ergo, la SIPPS non possedeva e non possiede alcuna prova scientifica , ma solo una lettera basata sul nulla di un direttore incompetente (perchè solo un incompetente ciarlerebbe di contrarietà alle adozioni gay appellandosi a studi inesistenti e risultati ancor più inesistenti).
            http://www.giornalettismo.com/archives/328952/la-bufala-dei-gay-che-non-possono-essere-buoni-genitori/

            il fatto poi che Alida Vismara concentri tutta la sua crociata contro l omosessualità sulla base dell “uso dell’ano” (esclusivamente dai gay tra l’altro, ignorando le lesbiche), descrive molto la persona in sè.
            come ha avuto modo di dimostrare su youtube : http://www.youtube.com/watch?v=AS0i4_Fv40A
            inventando di sana pianta la costituzione italiana cercando di spingerla alla giustificazione di qualsiasi terapia che piaccia a un paziente (verrebbe da chiedersi quindi perchè non legittimare le sanguisughe, l’elettroshock ecc).
            Inventando anche le parole dell’APA stessa in merito alle posizioni prese dalla stessa APA sulle terapie riparative.
            Alida infatti, o per disonestà intellettuale, o per ignoranza dell inglese, mente in merito alle conclusioni dell APA (ma anche in merito al testo del DSM) .

            intanto, Alida cita gente che , alla fine, la smentiscono:
            Alida Vismara 4 mesi fa
            Neuroscienze, Psicologia Sperimentale ed altre scienze psicologiche hanno ampiamente dimostrato che la sessualità è un’emozione inconscia e l’eccitamento il suo effetto somatico. Molti libri come quello del prof. A. Imbasciati “L’emozione sessuale” spiegano come le varianti sessuali NON SONO INNATE ma derivano da molti fattori e dalle nostre esperienze individuali. Nuove esperienze nel corso della vita come pure le psicoterapie possono cambiare le emozioni (sessuali comprese).

            Purtroppo per alida, ha affermato il falso. è falso che Imbasciati abbia detto che l’ orientamento sessuale “Non è innato”, e in nessun modo quel libro supporta o sostiene alcuna teoria di “modifica dell’orientamento sessuale”. Precedentemente, Alida Vismara spammava in qualsiasi sito gongolando che il libro citato sostenesse il suo pensiero, attribuendolo però all’autrice, Chiara Buizza.Ma visto che le bugie hanno le gambe corte, una volta che la stessa Chiara Buizza ha preso visione dell’abuso che Alida Vismara stava facendo del suo libro, ci tenne a precisare quanto ciò fosse falso.

            AGGIUNTA: visto che alida vismara ha sottovalutato il sottoscritto dandomi del “bamboccio”, pensando che io avessi meramente denunciato senza riportare alcuna prova ,immagine o fonte dell abuso che la stessa ha compiuto (avanzando l accusa che la dottoressa Buizza abbia smentito qualcosa che io mi sono inventato, e che quindi la dottoressa Buizza nemmeno si fosse presa la briga di controllare i fatti) , aggiungo la mia mail di denuncia alla dottoressa :

            niente di più semplice: ho riportato la fonte diretta (il profilo di alida vismara che, ai tempi della denuncia, riportava appunto il testo completo, visibile sotto,che spammava ovunque), e la parte del testo incriminata. con l aggiunta del fatto, ovvio e inconfutabile, che alida vismara utilizza tale libro per strumentalizzarne il messaggio(abusando quindi della frase che “la sessualità è un emozione”, prendendo spunto dal libro di Chiara Buizza ma, come confermato dalla stessa, il quale contiene un messaggio completamente differente da quello immaginato dalla casalinga vismara) e i contenuti al fine di supportare e promuovere le terapie riparative.

            a seguito di tale mail, la risposta è stata la seguente:

            https://www.facebook.com/photo.php?fbid=4661789072573&set=o.387057307997627&type=1&theater

            cito la risposta:
            condivido pienamente le cose che afferma e rimango molto colpita dalla sua mail ed anche piuttosto stupita, perchè nel testo, che ho scritto in collaborazione con il prof. Imbasciati, non si sostiene la legittimità delle terapie riparative. In particolare, nel capitolo 10, che è quello dedicato al tema dell’orientamento sessuale gli autori affermano che: Le evoluzioni teoriche che abbiamo delineato hanno, dunque, permesso di mettere in discussione quelle teorizzazioni psicoanalitiche che consideravano l’eterosessualità come una componente ineliminabile di sanità psicologica e l’omosessualità come di per sé patologica.

            Sempre nello stesso capitolo si sfatano vecchi pregiudizi sulle coppie omosessuali.

            Per quanto riguarda poi il concetto di “emozione”, nel testo non si afferma riduttivamente che l’omosessualità è un’emozione. Al contrario, si cerca di offrire una visione diversa (rispetto all’opinione comune) della sessualità, quale evento complesso. Noi sosteniamo infatti che la sessualità non si esaurisca semplicemente in automatismi fisiologici uguali per tutti (la sessualità non è un istinto), ma la manifestazione somatica di un’emozione che accade nel cervello emotivo del singolo individuo, secondo le funzionalità che si sono strutturate in quel singolo cervello nella sua peculiare e individuale maturazione dovuta ai suoi apprendimenti primari. Ciò significa che come noi siamo, come viviamo la nostra sessualità (indipendentemente dal nostro orientamento sessuale, che sia eterosessuale o omosessuale, rispetto al quale nel libro non si esprime mai un giudizio di valore per persone omosessuali) dipende da chi noi siamo, dalle relazioni che abbiamo vissuto con i nostri caregiver, dal nostro patrimonio biologico, ecc.

            Non so chi sia la Sig.a Vismara, ma evidentemente ha travisato i contenuti del libro, oltre a non averlo compreso nella sua essenza. Sono molto dispiaciuta che il suo contenuto possa essere così strumentalizzato.

            Cordialmente
            Chiara Buizza

            Proseguiamo con le smentite:
            alida vismara cita , troppo spesso, Cummings:
            Alida Vismara 4 mesi fa
            Cummings è l’ex-presidente dell’APA ed ha dichiarato di avere con il suo staff cambiato l’emozione omosex di 16’000 uomini.

            Purtroppo, nuovamente afferma il falso.

            Cummings è stato presidente PER UN ANNO a malapena. . Cummings non afferma MAI alcun dato effettivo e di successo sui “pazienti” che Alida cita.Lui dice solo di AVER VISTO 2000 pazienti gay, e il suo staff 16000. Parla di “successi di cambiamento” solo per qualche centinaio su 18MILA. Stranamente non fa numeri, e , come ben si sa, non esiste nessuna prova, nessuno studio e nessuna ricerca che dimostri ciò (il che è ironico ,considerando l ENORME numero proclamato).
            In compenso afferma che il rimanente 1/3 dei pazienti non vide nessun risultato e ne conseguirono promiscuità continua, depressione, assunzione di droghe, ecc.
            (gli altri, all’infuori di questo 1/3 e dei “centinaia” citati prima, avevano fatto terapie non riparative ne di cambiamento,ma di ben altri motivi, che conseguirono una vita (omosessuale) più felice e stabile).

            Qui la testimonianza di Cummings di fronte alla corte del New Jersey durante il dibattito della legge (in seguito approvata) che vieta le terapie riparative sui minorenni.
            http://www.consciencedefense.org/contents/media/Nicholas_Cummings_Declaration.pdf

            proseguiamo:

            Alida Vismara 4 mesi fa
            […] Non ho mai detto che il prof. Imbasciati supporta il cambiamento, supporta che la sessualita’ e’ un’emozione, ma lo psichiatra Stephane Clerget nel libro “come diventare gay o etero”, lui sì. […]

            Tralasciando che l’autrice del libro affiancata da Imbasciati ha ampiamente smentito Alida in merito… Stephane Clerget non sostiene il cambiamento, proprio no. Stephane Clerget sostiene che si diventa etero o omosessuali (e non usando le blande teorie di nicolosi della madre soffocante o padre assente), che è diverso, il tutto aggiungendo tra l altro che esiste una parte “innata” .

            Alida Vismara 4 mesi fa
            Cynthia Nixon, attrice ex-eterosessuale: “hanno cercato di farmi ritrattare, ma per me è una scelta, non importa se siamo “volati” qui o abbiamo “nuotato” fino a qui, è importante che siamo qui e siamo un gruppo e smettiamola di fare una prova del nove per chi è considerato gay e chi non lo è. ” “Perché non può essere una scelta? Perché è meno legittimo? Trovo anche offensivo che la gente pensa che non mi sono accorta d’essere lesbica, offensivo anche per tutti gli uomini che ho amato”.

            Alida Vismara afferma il falso su Cinthya Noxon, la quale , ha specificato, è BISESSUALE, e ha altrettanto specificato che lei, in quanto tale, ha potuto scegliere il target verso cui “puntare” (ma non di chi innamorarsi, ovviamente).Il problema nasce dal fatto che è restìa, per sua ammmissione, dall usare il termine “bisessuale”, in quanto i bisessuali sono molto discriminati anche all interno della comunità glbt (il che è una realtà effettiva in svariati casi).
            http://www.dailymail.co.uk/tvshowbiz/article-2091379/Now-Cynthia-Nixon-says-bisexual-doesnt-like-use-term.html
            insomma, bastava analizzare il contesto delle sue parole e delle sue dichiarazioni.

            ma alida non si ferma qui:

            Alida Vismara 4 mesi fa
            La Dott.ssa Kristine Falco, una terapeuta affermativa gay, nel suo Psychotherapy with the Lesbian Client (Psicoterapia con la Cliente Lesbica) si oppone alla nozione che l’identità sessuale possa essere lesbica o eterosessuale, l’una o l’altra. Lei crede che l’identità sessuale sia una continuum, specialmente per le donne, e nota che “sia l’identità sia il comportamento possono fluttuare nel corso della vita di una donna.”

            Kristine Falco non supporta in nessun modo e in nessun libro la modifica dell orientamento sessuale, ma sostiene la fluidità della sessualità della donna, per quanto non mostri prove , ricerche, o quant altro. il suo libro si trova generalmente solo nei siti anti gay che promuovono la “cura per la malattia dell omosessualità”.Al link sottostante si riesce a leggere, in parte. Certo è che il libro non parla di ciò che dice Alida, perchè la descrizione è tutt’altra:
            An explanation of who lesbians are, how psychotherapy with this population is unique, how therapists and patients are influenced by homophobia and what the therapist brings to the therapeutic relationship. It presents models of lesbian-affirmative psychotherapy and offers guidelines for therapists.

            Insomma, il libro promuove proprio il contrario della terapia riparativa.

            http://books.google.it/books?id=N4j-mUv4JwAC&pg=PP1&lpg=PP1&dq=kristine+falco+lesbian+client&source=bl&ots=K3MtsDlx2C&sig=KL_5RMng-IQmFJ_CUz_2ARC-fZU&hl=it&sa=X&ei=wwloUrauI8PVtQbnmYC4CA&ved=0CGkQ6AEwBg#v=onepage&q=kristine%20falco%20lesbian%20client&f=false

            Alida Vismara 4 mesi fa
            Fluidità di attrazione omosessuale studi recenti, sulla fluidità omosessuale nelle donne la Dr. Ellen Schechter del Fielding Graduate Institute ha presentato la sua ricerca per l’American Psychological Association.
            Nel suo studio ha potuto dimostrare che 11 donne auto-identificate come lesbica per più di 10 anni, attualmente vivevano felicemente in relazioni eterosessuali da più di un anno.

            Alida Vismara afferma il falso in merito alla ricerca di Ellen Schecter , che non mostrò un cambiamento in eterosessualità(e nemmeno sostiene tale “cambiamento” o la modifica),ma le 10 donne specificano la bisessualità (o si definiscono ancora lesbiche), in un indagine telefonica.Un numero troppo esiguo in una ricerca che si pone come conclusione il fatto che le donne, più degli uomini, abbiano una sessualità più aperta.

            http://www.goodtherapy.org/blog/sexual-fluidity/

            http://sunzi.lib.hku.hk/ER/detail/hkul/3520330

            A conferma del fatto che tale ricerca non dice ASSOLUTAMENTE quello che alida vismara vuole far credere, è proprio tale conclusione:

            Note that the research does not prove that sexuality is fluid, only that it can be. Studies have shown that sexual fluidity is not uncommon. It is found more frequently in women than men, though it clearly exists in both sexes. This does not necessarily mean that we all experience a degree of fluidity, nor that we are all really bisexual.

            It does not mean that coming out as gay or lesbian is reversible or a phase. Nor does it imply that sexual orientations are a choice, or that non-heterosexual people can be guided to embrace heterosexuality. It simply means that while the majority of people experience a stable sexual orientation congruent with their sexual and romantic attractions or behavior, many of us do not.

            Ecco poi quando e come Alida cerca di abusare di un documento dell’APA cercando di fargli sostenere le terapie riparative:
            Alida Vismara 8 mesi fa
            L’APA nell’ultima risoluzione del 2009 cita le testuali parole:
            Non ci sono studi di adeguato rigore scientifico per concludere se i recenti sforzi per il cambiamento di orientamento sessuale riescano o non riescano a modificare l’orientamento sessuale di una persona.
            Poi aggiunge in un altro punto: l’APA si oppone alla distorsione dei dati scientifici circa l’omosessualità da parte di organizzazioni che cercano di influenzare l’opinione pubblica e assumere un ruolo guida.

            Ovviamente, falso.
            Perchè si dimentica di citare le parti che seguono a quelle frasi: Scientifically
            rigorous older work in this area found that sexual orientation was unlikely to change due to efforts
            designed for this purpose. Some individuals appeared to
            learn how to ignore or limit their attractions. However,
            this was much less likely to be true for people whose
            sexual attractions were initially limited to people of the
            same sex.
            L’ultima parte che cita, invece, è proprio in riferimento a coloro che promuovono le terapie riparative.
            infatti, l’APA nel documento specifica : That the American
            Psychological Association advises parents, guardians,
            young people, and their families to avoid sexual
            orientation change efforts that portray homosexuality
            as a mental illness or developmental disorder and to
            seek psychotherapy, social support and educational
            services that provide accurate information on sexual
            orientation and sexuality
            la risoluzione dell’APA del 2009 , in nessun punto, giustifica l’utilizzo o permette l’utilizzo di terapie volte a modificare l’orientamento sessuale.
            http://www.psicologiagay.com/report-apa-ita.php/

            inutile poi aggiungere che, nei suoi commenti, come abbiamo visto, Alida cerca volontariamente di associare omosessualità e pedofilia. Nondimeno, preme rammentare che Alida Vismara è , per sua ammissione, una affiliata alla narth.
            CONCLUSIONE: GUARDATEVI LE SPALLE DALLA CASALINGA ANTI GAY.

            ———-

            giunge voce che Alida Vismara, nella sua disonestà intellettuale e ovvia ingenuità del NON LEGGERE LE RICERCHE CHE LINKA, ha avuto l ardire di pubblicare, a sostegno delle “terapie riparative”, lo studio di tali Jones e Yarhouse sulle change therapies e la loro efficacia e mancanza di effetti iatrogeni.

            purtroppo per alida, questo studio si smentisce non solo per le metodologie, ma per i suoi stessi risultati che dicono ESATTAMENTE il contrario di quanto la signora vuol far credere: che la terapia riparativa non funziona ed è dannosa!!

            ci provò pontifex.roma ,pensando che nessuno leggesse la ricerca…ma la verità viene a galla, purtroppo per queste persone:

            http://pontilex.org/2012/04/terapie-riparative-la-non-scienza-che-logora-e-uccide/

            http://www.exgaywatch.com/2007/11/a-critique-of-jones-and-yarhouses-ex-gays-part-1/
            http://www.exgaywatch.com/2007/11/a-critique-of-jones-and-yarhouses-ex-gays-part-2/
            http://www.exgaywatch.com/2007/11/a-critique-of-jones-and-yarhouses-ex-gays-part-3/

            riporto nuovamente la smentita, TRADOTTA in italiano:

            basta fare una ricerchina veloce per capire come sia stato svolto questo “studio”…perchè si sa, le associazioni quali narth e simili, si guardano bene dal mettere certe informazioni che contraddirebbero quanto sostengono.altre volte addiritura falsificano i risultati(ne ho le prove riguardo la narth).

            To be included in the study participants had to be at least 18 years old, involved with Exodus due to same-sex attractions, and “involved in the change process for less than three years” at the start of the study (p. 126). Jones and Yarhouse claim this is a prospective study, involving 98 participants at the start of the change process (pp. 39, 366).

            traduzione: per essere inclusi nello studio i partecipanti dovevano avere almeno 18 anni, ed essere partecipanti a EXODUS (simil narth) a causa dell attrazione per lo stesso sesso, e“partecipanti al processo di cambiamento per meno di tre anni” dall inizio dello studio.

            j e y dichiarano che questo sia uno studio possibile con 98 partecipanti (non 61) all inizio del “processo di cambiamento”.

            First, technically the study is not prospective because 41 individuals were involved in the Exodus program for one to three years prior to the study (p. 121). This is important in that the authors claim these participants demonstrated higher levels of change than those who were in the change process for less than one year (p.276). In other words, the participants that relied on recollection for their original condition (a retrospective appraisal) reported the most change. The difference in change may have been influenced by the prospective or retrospective component, not whether change actually occurred.

            traduzione: primo, tecnicamente lo studio non è “possibile” perchè ben 41 soggetti erano inseriti nel programma di exodus da uno a 3 anni PRIMA dello studio. e gli autori dichiarano che questi partecipanti dimostravano alti livelli di cambiamento rispetto a quelli che entravano nel processo di cambiamento da meno di un anno.

            in altre parole, i partecipanti che fecero un analisi retrospettiva (un auto analisi basata sulla memoria della loro condizione originale) riportarono il maggior cambiamento.

            la differenza nel cambiamento può esser stata influenzata dalla componente prospettiva o retrospettiva, non dal fatto che il cambiamento sia attualmente avvenuto.

            Second, the claim that participants were at the start of their change process is misleading. Jones and Yarhouse report 54 of the participants had previously taken “concrete steps” to change their orientation through non-Exodus programs: 21 for three to five years, 18 for 5.5 to 12 years, and 15 individuals for 13 years or more (p. 150). To be clear, on page 126 the authors assert that to be included in the study participants had to be “involved in the change process for less than three years” but on page 150 they indicate 54 individuals, more than 50 percent, did not meet this criteria. Additionally, 49 of the 98 participants previously attempted to change their sexual orientation through other religious-ministry organizations (p. 151), while 56 previously used professional therapy in an effort to achieve the goal (p. 150). Suggesting the individuals in this study are “starting the change process” is incorrect. Perhaps this was their first attempt with Exodus ministries but that is not the same as “starting the change process.” Nonetheless, when reporting the results the authors frequently, incorrectly, and misleadingly portray the individuals as being in the “change process” for either less than one year or three to four years at most (see pp. 232, 276, 353 for examples).

            traduzione:secondo, la dichiarazione che i partecipanti erano all INIZIO del processo di cambiamento è fuorviante.

            j e y riportano che 54 dei partecipanti fecero “passi concreti” per cambiare orientamento sessuale mediante programmi non provenienti da exodus: 21 dai 3 ai 5 anni, 18 dai 5 ai 12 ANNI, e 15 dai 13 ANNI IN POI.

            per essere chiari, a pagina 126 gli autori dichiarano che i partecipanti allo studio “devono esser partecipanti al processo di cambiamento per MENO DI TRE ANNI” dall inizio dello studio, ma a pag 150 indicano 54 soggetti , PIù DEL 50%, che NON incontrano tali criteri. inoltre , 49 dei 98 partecipanti tentò di cambiare il proprio orientamento sessuale con altri enti religiosi, mentre 56 utilizzarono aiuti in ambito psicologico. sostenere quindi che i soggetti “INIZIANO il processo di cambiamento” è falso. inoltre, quando è il momento di proporre i risultati , gli autori , frequentemente, erroneamente, e in modo fuorviante, che i soggetti sono stati inseriti nel “processo di cambiamento” da meno di un anno o da tre a 5 anni AL MASSIMO (vedere pag 232 , 276, 353 per esempi).

            In the opening chapter Jones and Yarhouse honestly and correctly state this study cannot establish if long-term, permanent and enduring change occurs because that would require a long-term study (p. 17). Contrarily, they later suggest the results demonstrate sexual orientation is changeable (pp. 42, 325), evidenced by 11 “Success: Conversion” cases out of the original 98. The conclusion is unwarranted because: 1) they acknowledge multiple anecdotal cases from previous “ex-gay” success stories who later recanted their “conversion” to heterosexuality (pp. 63-64, 72); 2) they freely acknowledge that people in ex-gay programs declare they are heterosexual even if they experience exclusive and powerful homosexual attractions (p. 220); 3) they admit that one of their 11 “Success: Conversion” cases recanted his claim of change, confessing his homosexual attraction was unchanged after the book manuscript neared completion (p. 285; Jones and Yarhouse did not remove his “success” from their data); and 4) the only way to determine if change actually occurred is through a long-term study, which this is not.

            traduzione: nel capitolo di apertura , gli autori onestamente e correttamente indicano che NON è POSSIBILE STABILIRE SE IL CAMBIAMENTO PERMANENTE,DURATURO E A LUNGO TERMINE SIA POSSIBILE, PERCHè CIò RICHIEDEREBBE UNO STUDIO A LUNGO TERMINE.(pag 17)

            contrariamente però, in seguito affermano che l orientamento sessuale si può cambiare.(pag 42,325) in base a 11 (UNIDICI) “successi” (su 98!!!).

            la conclusione è totalmente arbitraria , in quanto : 1- riconoscono molteplici casi di “ex gay” considerati successi, che però in seguito dichiararono di non esser affatto diventati eterosessuali (pag 63-64,72) 2- sanno benissimo che gli “ex gay” dei programmi quali exodus e simili si dichiarano etero anche se hanno pulsioni omosessuali. (pag 220) 3- ammettono che uno degli undici “successi” dello studio alla fine disse di non esser mai diventato eterosessuale, poco prima del completamento del manoscritto ( pag 285) . e ciònonostante, NON LO RIMOSSERO DALL ELENCO DEI “SUCCESSI”. 4- l unico modo per stabilire un cambiamento di orientamento sessuale, è mediante uno studio a lungo termine, e non è questo il caso.

            The authors suggest the results presented in Tables 7.4 through 7.6 (pp. 239-240) present a “modest portrait of positive progress” in the change process (p. 246). Yet, there is no change based on the data presented in Table 7.4: at both the start and end of the study nine participants declare themselves heterosexual while 51 declare themselves homosexual. Jones and Yarhouse state there is “no indication of significant change” based on the data presented in Table 7.5 (p. 248) and no statistically significant change in Table 7.6 (p. 249). Nonetheless Jones and Yarhouse declare the results represented in these three tables to be “positive progress.” Simply put, their conclusion is not based on the evidence: progress requires positive change.

            traduzione: gli autori affermano che i risultati presenti nelle tabelle da 7.4 a 7.6 (pag 239-240) presentano un “modesta immagine di progresso” nel processo di cambiamento (pag 246). eppure , non c è alcun cambiamento in base ai dati presentati nella tabella 7.4 : sia all inizio che alla fine dello studio, 9 partecipanti si dichiarano eterosessuali, mentre 51 si dichiarano omosessuali. j e y affermano che “non c è indicazione di un significativo cambiamento” basandosi sui dati presentati nella tabella 7.5 (pag 248), e non c è un significativo cambiamento statistico in queste 3 tabelle per esser definito “modesta immagine di progresso”. semplicemente, le loro conclusioni non si basano sui fatti : il progresso richiede un cambiamento positivo (e non vi è).

            When one examines the statements of the “Success: Conversion” participants it is once again clear that Jones and Yarhouse’s claim of change is unfounded. In addition to the “Success: Conversion” male who recanted his success, another male admits to still having “unwanted sexual attraction to men” (p. 297), while a third admits to continuing homoerotic dreams (p. 298).

            traduzione: quando uno esamina le conclusioni dei partecipanti del “success: conversion”, appare nuovamente chiaro che la pretesa di j e y di cambiamento è INFONDATA.

            ad aggiungersi al soggetto del “success: conversion” citato prima che alla fine negò di aver subìto alcun cambiamento, un altro maschio ammette di avere “un attrazione sessuale non voluta verso gli uomini” (pag 297), mentre un altro ammette di di continuare ad avere sogni e pensieri omosessuali (pag 298).

            Meanwhile, the authors report 23 percent of the participants achieved success in changing their sexual orientation by embracing chastity. However, once again the actual desires and longings of the individuals remain homosexual. One “Success: Chastity” female relinquished her goal of getting rid of homosexual feelings and longings (p. 302), a “Success: Chastity” male admits to continued same-sex attractions (p. 303), while another male still fantasizes to the point of orgasm about being with a man and admits continued homosexual feelings and longings (p. 304). While Jones and Yarhouse acknowledge these individuals did not experience a “strong movement toward heterosexual attraction” (p. 291), they nonetheless consider them “successes.”

            traduzione: nel frattempo, gli autori riportano un successo del 23% nel cambiare l orientamento sessuale abbracciando la castità. tuttavia, ancora una volta i desideri o comunque l orientamento sessuale dei soggetti resta omosessuale.

            una donna del “success: chastity” ha ABBANDONATO l obiettivo di cancellare i desideri etc omosessuali (pag 302), mentre un altro maschio ha ancora fantasie omosessuali e ammette di continuare ad avere desiderio e sentimenti omosessuali (pag 304). nonostante j e y sostengano che questi soggetti non abbiano ottenuto un “forte cambiamento verso l attrazione eterosessuale” (pag 291), continuano senza alcun senso a considerarli come dei“successi”.

            The comments and data indicate these “successful” participants, whether classified as “Success: Conversion” or “Success: Chastity,” retain same-sex attraction, desire and arousal. Thus, using Jones and Yarhouse’s definition (p. 209), the participants continue to have a homosexual orientation. Jones and Yarhouse suggest the continued presence of homosexual desires, attraction and arousal does not negate successful change because a person successfully treated for depression can still be expected to become depressed from time to time (pp. 193-194).

            traduzione: i commenti e i dati indicano che questi partecipanti indicanti come “successi”, nonostante siano classificati come “conversione” o “castità”, rimangono con l attrazione per lo stesso sesso, desideri e simili. inoltre, usando la definizione di j e y (pag 209) , i partecipanti continuano ad avere un orientamento omosessuale. j e y affermano poi che la continua presenza di desideri , attrazione et simila omosessuali, non nega il successo del cambiamento, perchè “una persona trattata con successo per depressione, può ancora aspettarsi di diventare depressa di tanto in tanto”.

            The authors confess a change from homosexual orientation does not coincide with a change to heterosexual orientation (p. 263) and accept asexuality as a functional opposite of homosexuality. Based on the depression analogy it appears that Jones and Yarhouse would declare a person “healed” from depression if they ceased to have any and all emotions, for the person would no longer be intensely and persistently sad. I suspect the psychological community would define success in other ways. Likewise, as the opposite of depression is not a lack of all emotions, the opposite of homosexuality is not a lack of all sexual desires: being “healed” of a homosexual orientation is not evidenced by self-imposed behavioral celibacy; repression is not conversion.

            traduzione: gli autori confessano che un cambiamento dall orientamento omosessuale, non coincide con il cambiamento A un orientamento eterosessuale (pag 263), e accettano lASESSUALITà come un opposto funzionale dell omosessualità. basandosi sull analogia della depressione sopracitata, viene curioso pensare che essi considererebbero quindi“guarita” una persona affetta da depressione anche se ESSA CESSASSE DI AVERE ALCUNE O TUTTE LE EMOZIONI, con l obiettivo che la persona non sia più intensamente e persistentemente depressa.sospetto che la comunità psicologica definirebbe questo “successo” in un altro modo.

            c è quindi da aggiungere che come l opposto della depressione NON è una mancanza delle emozioni, l opposto dell omosessualità NON è una mancanza di tutti i desideri sessuali e psicologici. essere “guariti” da un orientamento omosessuale non è in alcun modo definibile mediante un imposizione del comportamento casto. REPRESSIONE NON è CONVERSIONE.

            Despite explicitly stating that this study cannot demonstrate whether long-lasting change is possible, despite admitting that individuals in ex-gay ministries misreport their condition, despite knowing that previous testimonies of change were untrue, despite knowing that one of their own “Success: Conversion” participants later recanted his proclaimed “conversion” to heterosexuality, and despite the fact that “Success: Conversion” and “Success: Chastity” participants retain a homosexual orientation (using Jones and Yarhouse’s own definition), the authors claim that homosexual orientation is changeable! Clearly their conclusion is not consistent with the evidence: a continued homosexual orientation is not evidence of “healing” from homosexuality.

            così , nonostante l esplicito fatto che questo studio non può dimostrare se un cambiamento a lungo termine sia possibile, nonostante sia ammesso che i soggetti dei centri ex gayRIPORTINO in modo SBAGLIATO(metodologicamente parlando) la propria condizione, nonostante si sappia che le precedenti testimonianze di cambiamento erano FALSE,nonostante si sappia che uno dei loro stessi “successi” ha in seguito proclamato di non esser mai stato etero, nonostante il fatto che i soggetti del “success conversion” e del “success chastity” rimangano OMOSESSUALI , gli autori dichiarano che l orientamento sessuale si può cambiare!! chiaramente, le loro conclusioni non sono in linea con i fatti . un orientamento sessuale continuo nel tempo, non è una prova di “guarigione” dall omosessualità.

            The American Psychological Association and American Psychiatric Association regard attempts to change sexual orientation as “potentially” harmful or risky. However, Jones and Yarhouse misrepresent the American Psychological Association as saying that such involvement “would be” harmful (p. 353) or “is highly likely” to be harmful (p. 365). Likewise, the authors state they are examining whether the change process is “always” harmful (p. 19), “potentially” harmful (p. 77), or “likely to be harmful” (p. 77). They conclude there is “no evidence” such attempts are harmful (pp. 296, 332), it is not harmful “in and of itself” (p. 359), there is “no meaningful” evidence for it being harmful (p. 363), there is “little evidence” for harm (p. 365), and it is “not harmful on average” (p. 367), the latter being a far cry from there being no evidence it is harmful!

            traduzione: la american psychological association e la american psychiatric associationdichiararono che cambiare l orientamento sessuale è “potenzialmente” dannoso o rischioso.tuttavia, j e y riportano ERRONEAMENTE la american psychological association affermando che tali processi “potrebbero essere” dannosi (pag 353), o che “sono altamente portati” a essere dannosi (pag 365). inoltre gli autori dichiarano che stanno esaminando se il processo di cambiamento sia “sempre dannoso” (pag 19) , “potenzialmente dannoso” (pag 77), o “portato a essere dannoso” (pag 77). concludono che “non ci sono prove” che tali processi siano dannosi (pag 296,332) DI PER Sè, non c è nessuna prova evidente che essi siano dannosi(pag 363), C è UNA PICCOLA EVIDENZA DI DANNO (PAG 365) E non è dannoso in generale(pag 367).

            The participants themselves refute the authors’ assertion that change therapy is not harmful. One participant says these groups are not “healthy or necessarily beneficial” (p. 301), another reports his faith is “taking a beating” (p. 313), a third feels “hopeless”, “helpless”, “empty”, “frustrated”, “hurt”, and “very alone” (p. 314, all after 3 years in the Exodus program), a fourth bemoans he spent so many years trying to change that he has missed out on other goals in his life (p. 316), and a fifth claims involvement in the therapy made life “more difficult” (p. 317). One wonders what would have to be the reports of the participants for Jones and Yarhouse to declare the ministry harmful? However, they do recognize that the 23 participants (of an original 98) who dropped out of the program may have been harmed, but they cannot be sure of such a conclusion (p. 354). Nonetheless, dismissing this possibility and ignoring the statements of the participants that remained in the program, Jones and Yarhouse confidently declare the change process is not harmful. Once again, their conclusion is not based on the evidence: those who declare they are hurt by the process are evidence of harm.

            traduzione: GLI STESSI PARTECIPANTI rifiutano la teoria degli autori secondo cui il processo non sia dannoso.un partecipante afferma che “questi gruppi non sono necessari o benefici” (pag 301), un altro afferma che la sua fede si sta spezzando (pag 313), un altoancora afferma di sentirsi “senza speranza”, “senza aiuto”, “vuoto”, “ferito” e “molto solo” (pag. 314 e DOPO 3 ANNI NEL PROGRAMMA EXODUS), un altro poi afferma di aver passato così tanto tempo a cercare di cambiare, al punto da aver perso tutti i suoi alti obiettivi di vita (pag 316) , e un altro ancora afferma che la terapia ha reso la sua vita molto più difficile (pag 317) . ci sarebbe da chiedersi di cos altro dovrebbero aver bisogno per dimostrare che tale processo è dannoso.

            comunque, riconoscono che 23 partecipanti (degli originali 98) , che hanno rigettato il programma POTREBBERO ESSER STATI FERITI/DANNEGGIATI, ma non possono esser sicuri di tale conclusione (pag 354). nondimeno, scartando questi fatti e ignorando quelli dichiarati poco sopra dagli stessi partecipanti, j e y affermano che il processo non è dannoso. nuovamente, le loro conclusioni non si basano sui fatti: coloro che affermano di esser stati danneggiati dal processo, indicano che tale processo è dannoso.

            Jones and Yarhouse recognize that individuals who enter ex-gay ministries are vulnerable (p. 64). Thus, it is disappointing to have the authors draw unwarranted conclusions that are in direct opposition to their own decree as to what the study can and cannot indicate. While their book will be likely and erringly used to convince some homosexual Christians or their families that change is possible, the results demonstrate nothing of the kind. How many lives must be broken before the authors realize the actual damage caused by these ministries outweighs any potential good?

            traduzione: j e y riconoscono che i soggetti che entrano nelle aziende ex gay sono VULNERABILI (pag 64). insomma, è deludente che gli autori scrivano conclusioni infondate che sono in diretto contrasto con il loro ordine come con ciò che lo studio può e non può indicare.

            mentre il loro libro verrà probabilmente usato per convincere qualche omosessuale cristiano o la sua famiglia che il cambiamento è possibile, i risultati non mostrano niente di tutto ciò. quante vite devono esser spezzate prima che gli autori realizzino l attuale danno causato da queste aziende ?

            The evidence indicates that while a person can change his or her behavior, sexual orientation cannot be changed. Homosexuality is not a disorder or illness that requires healing. Contrary to the conclusions of Jones and Yarhouse, the data from the current study adds additional support to this conclusion.

            traduzione: i fatti di questo studio indicano che mentre una persona può cambiare il suo comportamento sessuale, l orientamento sessuale non può essere cambiato.

            l omosessualità non è un disordine o una malattia che necessita di una cura.

            contrariamente alle conclusioni di j e y , i dati di questo studio supportano QUESTA conclusione.

            caso strano, visto che la ricerca conteneva SOLO partecipanti di exodus international, è doveroso informare che tale associazione si è sciolta volontariamente, e che il presidente ha affermato di non aver MAI visto un vero cambiamento dell orientamento sessuale tra i pazienti. e si è anche scusato per le sofferenze causate. ovviamente, dopo questo avvenimento, Alida Vismara ci tiene a precisare che quelli della narth (ovvero lei e i suoi amichetti di giochi) sono felicissimi che abbia chiuso e li denigrano in svariati modi…. poi però , vediamo che Alida cita una ricerca che si basava proprio su EXODUS INTERNATIONAL. dimostrando nuovamente che 1- non legge il contenuto ma solo il titolo , 2- è incoerente 3- è disonesta intellettualmente.

            touchè, casalinga Vismara.

            ps: signora casalinga vismara….capisco che essere sbugiardata con i fatti sia una cosa che la possa lasciare alquanto stizzita, ma sa, se posta boiate su internet, non si può lagnare se qualcuno dopo un pò glielo fa notare.

            e si, quello che scrivo qui è inevitabilmente vero. a differenza delle sue baggianate elencate. perchè io ho dimostrato che lei , casalinga vismara, ha mentito e falsificato dati ,ricerche e notizie. ovviamente con le prove delle sue affermazioni e le prove che ciò che abbia detto sia falso, ovvio.

            altrimenti pu sempre denunciarmi per diffamazione.

          • Gabriele Sinno scrive:

            Una testimonianza dal sito exhomovox:
            La luce in fondo al tunnel

            Per tanti anni ho condotto una vita sbagliata, deviata. Tutte quelle donne che mi portavo a letto non erano che il frutto di un cattivo rapporto con mio padre. Questo l’ho capito dopo, nel frattempo la lista delle donne passate per il mio letto si allungava e superava quella di molti miei amici etero. Mi sentivo sporca ma provavo e riprovavo, cercando la perfezione in altre donne. Quando non ci sono riuscita sono passata alle droghe. Prima qualche cannetta, “Che male potrà mai fare?” mi dicevo, poi la situazione è degenerata. Ho iniziato con le droghe pesanti, con gli allucinogeni. Stasera, dopo l’ultimo abuso di droghe, sono finita su questo sito e ho bisogno di aiuto. Non so più cosa sia reale e cosa non lo sia.
            Valutate le ultime righe della testimonianza: ‘ stasera dopo l’ultimo abuso di droghe, sono finita su questo sito….’
            Una persona che dice di aver fatto abuso di droghe, non penso o credo sia in grado di scrivere qualcosa…..voi che cosa ne dite?

          • Franca Zunni scrive:

            Non si sentira’ toccata minimanente, anche per le denunce/querele e non solo quelle?
            DATI FALSI, STATISTICE FALSE, STRUMENTALIZZAZIONI.
            E poi non continui ad insultare l’ altrui intelligenza: SI CAPISCE LONTANO UN MIGLIO CHE CHE EXHOMOVOX E’ STATO CREATO DA LEI E LA SUA COMBRCCOLA.
            Dai, vismara, che l? ISIS, pensera anche a voi. tempo al tempo.

      • Roberto Zampini scrive:

        dalla sig.ra vismara si attende la risposta su quando, le dittatoriali assciazioni lgbt, avrebbero impedito a lei e agli ex gay di andare in tv a dare testimonianza del cambiamento di oirientamento sessuale. la sigra ha detto che le associazioni lgbt, avrebbero fatto tanto rumore da far desistere lei e gli ex gay, ad andare in tv. potrebbe, la sigra vismara, dirci quando sarebbe successo tuto cio’? riuscirebbe a fornire i nomi di chi avrebbe impedito di andare in tv? quale tv avrebbe dovuto ospitarli? ci fornisce il nome di chi avrebbe dovuto condurre l’intervista?

    • beppe scrive:

      valeria, pur di non cedere davanti alla realtà sei disposta a tutto. siete veramente inqualificabili.

      • dia scrive:

        Io non metto in discussione che dopo un periodo di amori omosessuali ci si possa innamorare anche di una persona del sesso opposto; ma lascia perplessi il fatto che ci si faccia a tal punto condizionare dal nuovo amore da rinnegare il proprio modo di essere e abbracciare l’ideologia di lui, già perché forse se Marco non fosse stato di pensiero cattolico, forse la ragazza in questione avrebbe semplicemente avuto una storia etero dopo una.omosex, cosa che accade spesso, anche all’inverso, c’è chi scopre l’amore omosex.dopo anni di eterosessualita’

        • Raider scrive:

          C’è una tendenza, da parte delle donne gay qui intervenute, all’uso disinvolto di categorie che non favorisce la comprensione, ma l’entrare e uscire dal discorso come se ci si fosse persi, tranne che su qualche questione decisiva mescolata a variabili da mozione d’affetto: che Anna è imputabile di ‘rinnegare il proprio modo di essere’, quando sembrava di capire che non c’è un ‘modo di essere’, solo stereotipi e gusti intercambiabili in un via via in cui c’è chi pensa alla felicità personale e già si sente prendere dall’angoscia pensando di essere Simona e non Anna né tantomeno Marco (che cambia per una lesbica e alla luce di stereotipi fluttuanti?), come se qualcuno la escludesse: e c’è chi manda a quel paese ‘un concepimento’, però, vuole i bambini: e siccome Marco è, eccoci al punto, ‘cattolico: allora, questo non va bene, perché la ragazza, Anna, magari, potrebbe non tornare dalla gabbia in cui l’avevano infiliata, chissà se i genitori o streotipi ricevuti o imposti da chissà chi, come e quando.
          insomma: questi ‘stereotipi’ esistono o no? L’orientamento e i ‘gusti’ sono decisi dai geni, dai cromosomi o da chi fa di tutto per orientare direzioni di ‘gusti’ e variabilità di ‘genere’? E tutto questo streotipizzare e ‘scoprire’, che riabilita gli studi di quel Nicolosi da tutti attaccato per studiare come aiutare a recuperare lo stereotipo perduto rispetto a uno acquisito, cosa ha a che fare con il diritto a matrimonio e adozioni gay? In questa variabilità indipendente di identità fluttuanti di qua e di là, una gabbia con due padri o due madri o in numero crescente e con un ricco assortimento di orientamenti, più siamo e più ci sentiamo e meglio è, che ha a che fare con l’interesse del bambino? L’omosessualità non è una malattia, ma questa instabilità non sembra un segno di maturità che permetta di ‘scoprire’ che solo i preconcetti degli etero – cattolici, per giunta – fanno sì che ci si preoccupi di coloro che ‘lasciano le emozioni omosessuali e si ritrovano” capito, i preconcetti altrui, si “ritrovano con emozioni eterossesuali,” oh che disgrazia!

          • dia scrive:

            “il suo modo di essere” non si riferiva all’orientamento sessuale, ma in generale al suo modo di vedere la vita, che evidentemente prima di incontrare il principe azzurro cattolico non contemplava la visione della relazione omosessuale come mondo tenebroso da cui salvarsi. comunque la critica non è verso la scelta di cambiare stile di vita, ma solo verso la sua strumentalizzazione a fini antiomosessualisti.

            • Raider scrive:

              Vabbe’, faccia finta di niente e come se lei intedesse, siccome si parlava in generale e Anna a tutt’altro si riferiva, del modo di pensare a tutt’altro che alle favole – in attesa di essere riscritte come molto altro, se no, censura anche su di esse – in cui i principi sono azzurri, okay: ma cattolici, eh, no, non sia mai! Come se non i principi a colori, ma la gente comunque abbigliata che figliava al solito modo non fosse, da queste parti, cattolica, perlopiù. E così, ciò che premeva, la tremenda minaccia dissimulata da discorsi di tutt’altro tenore, eccola: la ‘strumentalizazione a fini antiomosessualisti.’
              Della strumentalizzazione a fini Lgbttisti di preventiva neutralizzazione dell’andare oltre un fatto circoscritto, niente. Della legittimità di cercare un sostegno psicologico per ri-orientarsi se disorientati per qualche ragione stereotipata, niente di niente. Della fluttuazione di ‘gusti’ a prescindere dagli stereotipi e come questa volubilità di ‘genere’ possa essere un solido fondamento per unioni e adozioni gay, meno di niente di niente. Se tutto il discorso si riduce a dire o non dire perché alle strumentalizzazioni altrui non si ha molto da aggiungere se non le proprie, meglio niente!

  4. Ettore scrive:

    Un articolo inqualificabile. I soliti luoghi comuni portati avanti dai cattolici talebani.

    Gli studi scientifici tendono ormai a concordare sul fatto che “omosessuali si nasce”.La questione è un altra. Evidentemente Anna, a cui auguro tanta felicità, “credeva” solamente di essere gay a causa dei propri problemi psicologici. Marco è stato il “deus ex machina” della situazione.

    Ma qui su Tempi si preferisce credere ai complotti giudaico-massonico-lesbici, capisco. Il principio logico del Rasoio di Ockham (grande pensatore cristiano) non è di moda da queste parti, figuriamoci la scienza.

    Studiate, gente, studiate.

    • Raider scrive:

      ‘Omosessuali si nasce’ è una notizia, chissà se è vera o se il rasoio non è abbastanza affilato per dare un taglio alle teorie sugli stereotipi. Sarebbe possibile, quindi, determinare con qualche tipo di analisi clinica l’orientamento sessuale, per es., di un feto: e se i genitori decidessero di intervenire con qualche tipo di ‘correzione’ o di sopprimere il nascituro come è avvenuto e avviene con le bambine in India e in Cina nel silenzio di tutti, fa niente. Certo, cento milioni di bambine uccise nel grembo materno a causa del sesso avrebbero meritato un po’ di attenzione. Solo che era più facile prendersela con gli anti-abortisti che con due potenze planetarie a livello demografico, economico e militare.

    • Raider scrive:

      “Omosessuali si nasce” è una notizia, chissà se è vera o se il rasoio non è affilato abbastanza per dare un taglio alle teorie sugli stereotipi. Se è questione genetica, si potrà stabilire con un’analisi ambulatoriale l’orientamento sessuale: e dunque, sarà possibile, determinare l’orientamento sessuale di un feto. Se, poi, i genitori decidessero qualche forma di ‘correzione’ pre-natale per ri-orientare il nascituro o decidessero di sopprimerlo, nessun problema. In fondo, è quello che è avvenuto con cento milioni di bambine (e continua a accadere) in India e in Cina, uccise nel grembo materno perché femmine nel silenzio di (quasi) tutti. Certo, cento milioni di innocenti avrebbero meritato un po’ di attenzione; ma è più facile prendersela con attardati e bigotti anti-abortisti che con due super-potenze planetarie a livello demografico, economico e militare.

      • Giovanni scrive:

        Credo che l’orientamento sessuale sia il risultato di un’iterazione fine tra corredo genetico ed ambiente.

        Sembra che una parte dei maschi nasca tendenzialmente gay, quindi infecondo, ma la specie ne ha globalmente un vantaggio perchè le sue sorelle saranno molto più feconde delle altre donne.
        Nelle donne invece si nota una tendenza (genetica? Chissà!) alla fluidità sessuale a passare da periodi di attrazione etero a altri di attrazione omo. Forse in tempi molto antichi i primi periodi servivano a riprodursi, gli altri a stringere legami fra donne utili alla curta della prole. Ma sono mere potesi. In ogni caso è un fatto che l’omosessaulità è sopravvissita a 12000 anni di evoluzione, quindi negativa per la specie non può essere, al massimo è un lusso che possiamo permetterci..

        Poi i geni ci condizionano, ma non ci determinano quindi, se ci mettiamo anche cultura ed ambiente, può succedere davvero di tutto, etero e omo tutta la vita, bisessuali sempre o a periodi alterni.

        Per quanto riguarda Anna e Marco, dov’è il problema? Auguri e figli maschi ( o femmine, se preferiscono)

        • Fran'cesco scrive:

          Che analisi scientifica!
          Che l’omosessualita’ sopravviva all’evoluzione conferma che non e’ ereditaria (per forza!) ne’ genetica, quindi uno non puo’ nascere gay.

          • Giovanni scrive:

            Per forza un piffero, secondo la teoria che citavo (che funziona dal punto di vista statistico, ma non si è ancora trovato il corredo genetico che la validerebbe) il gene della predisposizione all’omosessualità lo trasmetterebbero ad un alto numero di eredi le sorelle dei gay.

            • Fran'cesco scrive:

              E come farebbero a riprodursi se sono omo?
              Ah ho capito, piu’ una e’ predisposta ad essere omo, piu’ si riproduce.
              E’ per quello che i figli delle famiglie numerose sono tutti gay, dico bene?

              • Giovanni scrive:

                Con questo (ipotetico) corredo genetico i maschi sono (tendenzialmente) omo le donne (tendenzialmente) etero e particolarmente feconde, si chiama teoria delle selezione sessualmente antagonista.

                • Fran'cesco scrive:

                  e quindi i figli delle famiglie numerose sono tendenzialmente predisposti ad essere omo?

                  • Giovanni scrive:

                    No solo quelle delle donne particolarmente fertili. indipendentmenete dai figli che hanno

                    • Fran'cesco scrive:

                      Ommammamia…
                      Allora e’ statisticamente piu’ probabile che i figli delle famiglie numerose siano predisposti ad essere omo?

        • Raider scrive:

          Lei ce la mette tutta, Giovanni, con un po’ di sarcasmo ma quasi mai, le va riconosciuto, l’astiosità di altri che hanno le sue stesse idee: però, i suoi argomenti non convincono. Come in questo caso. Con “Credo…” all’inizio e “sembra…” per dire che tutto può essere: e tra geni e ambiente, può succedere di tutto, non ne sappiamo abbastanza né su di essi né sul modo in cui interagiscono, non sempre con costanza o uniformità. Non è neppure il caso di contrapporre, perciò, possibilità sì a possibilità che, invece, no o dati di fatto interpretabili secondo coscienza o convenienza o contesto: più importante di ogni opinione è lo iato fra i “può darsi” che si possono allineare e i “deve” per tradurre nella realtà, a forza di legge, ‘nozze e tribunali e are’ e adozioni gay e pedagogie a ruota e censure del politicamente corretto per mettere fuori legge chi si oppone alla cultura gender.

          • Giovanni scrive:

            Risposta unica a Francesco e Raider.
            Si è notato che statisticamente le famiglie dove ci sono maschi gay hanno femmine più feconde.
            POTENZIALMENTE

            • Giovanni scrive:

              Partito il post per errore, riprendo:

              potenzialmente più feconde Fra, una donna molto feconda che prende la pillola ha zero figli. La fecondità femminile non è tutta uguale ci sono donne che restano incinte più facilmente e altre meno, non crederai che ogni rapporto porti necessariamente alla gravidanza. vero? Ci sono donne che portano avanti più facilmente la gravidanza di altre, non crederai che da ogni ovulo fecondato venga fuori un bimbo, vero?
              Quindi le famiglie che chiami numerose (che poi hanno quattro o cinque figli, niente rispetto alle potenzialità biologiche di una femmina umana anche non particolarmente dotata) non c’entrano un fico. Hanno più probabilità, ma solo più probabilità, di essere gay i figli di donne feconde con fratelli gay. Ma una con questo corredo genetico potrebbe essere figlia unica e aver deciso di fare un figlio solo, che può essere gay come no.

              Raider il credo e il sembra dipendono dal fatto che la teoria funziona statisticamente, ma non si è ancora identificato il grupo di geni che dovrebbe portare a questi esiti, quindi non possiamo essere sicuri.
              Il dato di fatto acquisito è che i gay esistono e non sono malati o sbagliati, potranno essere peccatori secondo la tua morale, ma fan parte della variabilità della specie umana.

              La cosa che mi chiedo sempre è perchè vi appendiate agli specchi e facciate figure da peracottari per voler dimostrare che l’omosessualità è un abominio contro natura, anzi no una malattia, anzi no un disturbo, anzi no una sindrome, anzi no una ferita. Dite che è peccato come per un musulmano bere alcool e finiamola lì.

              • Raider scrive:

                Ha capito male, Giovanni, è chiaro che ognuno giudica come vuole o non giudica affatto e cioè, giudica senza ammettere di giudicare; né ho mai parlato di peccato, quello che penso io e quello che pensa lei, giusto o sbaglaito che sia, così come stereotipi, gusti e disgusti, sono fuori discussione. Era chiaro anche a me, tanto è vero che l’ho scritto, come nulla si possa affermare riguardo l’omosessualità, se innata o acquisita, cose che avrebbero implicazioni diverse sul piano sociale, politico, forse, anche morale, se ha presente quello che scrivevo a proposito, come dire, del diritto di autodeterminazione e di vita e di morte della coppia rispetto all’essere umano che ha generato.
                Né vedo (né lei o altri avete mostrato, peromeno, inmanioera convincente) in che modo le teorie gender posano costituire una base per le rivendicazioni gay in fatto di famiglia e adozioni; mentre essa si presta benissimo a porsi com ideologia per censure di linguaggio e interventi legislativi e pedagogici di cui bambini e le loro famiglie sarebbero – se i Parlamenti, in ossequio alla cessione di sovranità come fattore di identità nazionale, recepissero direttive politiche sovranazionali di organismi non elettivi – i soggeti passivi da programare o ri-programmare.
                Non vorrei, infine, che la scelta di specchi per appenderci gli altri riflettesse l’immagine che avrà di sé; e da peracottari sarà il paragone fra divieto di bere alcolici per i musulmani, tanto più virtuosi di me e di lei, evidentemente e il peccato che è sanzionato anche dall’Islam, ma che è più prudente o più gratificante addebitare a chi le viene meglio.

                • Giovanni scrive:

                  Se ho capito male son contento. Perchè se a far barriera alle rivendicazioni dei gay non c’è la “natura” ma l’opportunità politica abbiamo fatto un bel passo avanti. Se il motivo per cui una coppia gay non può sposarsi è solo l’interesse del bambino eventualmente adottato o generato con la fecondazione medicalmente assistita, la questione diventa un problema di cui si può discutere e non una “battaglia in difesa dei sacri valori”. Per esempio si può dire i matrimoni veri e propri no, ma le unioni civili alla tedesca si ( è quello che vuole fare Renzi) . Oppure si può fare un dibattito serio su cosa davvero succede ai bambini nelle coppie gay senza barricarsi dietro il fatto che “mamma e papà di sesso diverso sono un diritto”. Insomma se i gay sono una categoria di cittadini come un’altra con le sue rivendicazioni che devono semplicemente armonizzarsi con quelle degli altri per essere soddisfatte, se sono come i tassisti ,insomma, abbiamo risolto una gran parte del problema. Temo però che sia così per la sua testa, ma non per la sua pancia.

                  • beppe scrive:

                    giovanni, per sapere ”cosa succede ai bambini nelle coppie gay” ” si può fare un dibattito”? ” senza nascondersi dietro al diritto a un papà e una mamma”? anche noi vorremmo sapere cosa ti succederebbe se ti chiudessimo in una gabbia con 10 gorilla infoiati, senza dibattito.

                  • Raider scrive:

                    Io sono contento ogni volta che si può discutere senza demonizzazioni preventive dall’una e dall’altra parte. Questo non significa rinunciare, se si ritiene siano in gioco, a ‘valori non negoziabili’, ma solo a maledizioni incrociate. Ridurre tutto a dati tecnici o politici non sempre è possibile o la cosa migliore da fare per risolvere qualcosa che non è nella potestà della legge o della politica.

              • Toni scrive:

                Chiediti più tosto perché uno come te crede immediatamente ad una ipotesi statistica. Quanto ci hai riflettuto sopra 5- 6 minuti. Il tempo di assimilare che è una ipotesi che ti somiglia , coerente con le tue fantasie. Mi hai detto , l’altro giorno, che in base alle condizioni culturali puoi diventare quasi tutto. Ci credo, ti basta poco per convincerti ….. Domani se ci sarà una estensione alla “selezione sessualmente antagonista” estesa all’attrazione verso le “coniglie”, scommetto che tu ci sarai, magari a dire a Raider a Francesco che fanno le figure di quelli che si appendano agli specchi, mentre tu il mondo l’hai capito e che natura e cultura si incontrino con le coniglie. Non sentirti un eroe, sei servizievole. Solo un imbecille oggi non capisce che c’è una campagna propagandistica pseudoscientifica, e chi la contraddice (giornalista, imprenditore , conduttore televisivo, studioso, ecc) finisce nel limbo dell’omofobo. Solo gli imbecilli spocchiosi non lo capiscono.

                • Giovanni scrive:

                  Guarda che a skifare così le coniglie non sai cosa ti perdi :-)

                  Volendo esser seri ( con te è difficile) io mi fido di ricerche rigorose , fatte da scienziati affermati, pubblicata su riviste autorevoli dopo peer revision. Mi pare ragionevole. Che il mero dato statistico non sia conclusivo l’ho detto anche io, per essere sicuri bisogna individuare i geni e dimostrare che il meccanosmo di azione è proprio quello. Lo dicono pure gli autori degli studi.

                  Però mi sembra meglio che dire che una ipotesi è falsa perchè non può essere vera, altrimenti domani uno potrebbe voler sposare un paracarro e del suo stesso sesso, per giunta! Se hai un amico che ha accesso a reti tipo PubMed puoi leggerti le ricerche originali, se non ti convincono le critiche son le benvenute, ma a dire che sono il frutto di un gomblotto pluto-masso-satan-omo-lesbo-nazi-fasci-social-illuminista-amerikano rimedi solo sghignazzate.

                  Sono stato abbastanza spokkioso ( con le k ) ?

                  • Toni scrive:

                    Non è vero che ti fidi di ricerche rigorose, fai diventare rigoroso qualsiasi cosa che ti piace. Questo sei …. E sei molto banale nonostante lo spokkioso (con le K) . Non ci vuole molto a capirlo anche quando cavilli per negare evidenze.
                    Mettiamola cosi: se ci fossero (e ci sono) ricerche rigorose che dimostrano il contrario di quello che sostieni tu affermeresti che sono redatte da cialtroni. Se una realtà può trovare cinque soluzioni che la spiegano tu scegli quella che più ti accomuna a Bifocale.
                    Per i complotti … non mi spingo a sostenere tanto, mi limito solo a constatare che c’è gente che perde il lavoro, che deve dimettersi da cariche pubbliche, che deve ritrattare, che rischia di vedersi tagliare fondi di ricerca, in altre parole … vedo quello che succede. Tu non lo vedi per un motivo: perché sei un semplice e servile collaborazionista (sono convinto sul fatto del servile) . Sopra hai menzionato i musulmani ed il loro divieto sull’alcol. Sono convinto che se i musulmani fossero sufficientemente potenti in Europa (credo che lo diventeranno) tu non solo ti compreresti il corano, non solo staresti zitto, ma andresti oltre, …. cavilleresti che non bere l’alcol è salutare.
                    Tu non sei neanche in mala fede … sei un meccanismo automatico di stimolo – reazione… banalissimo. Del resto il tuo dire (perché lo hai detto tu!) che puoi diventare tutto, ti porta male a fare lo spiritoso sulle “coniglie”, perche se non ti piacciono è fortuna, se dovessero piacere a tuo fratello dovresti congratularti con lui per la sua evoluzione culturale. Come ogni prodotto …. confezionabile … con i giusti stimoli, giusti “studi rigorosi” che “dimostrano” sei culturalmente pronto per essere qualsiasi altra cosa. Il tutto è coerente con le tue premesse.
                    Ricapitolando: Non sei un capolavoro di intuizioni, non sei onesto sul piano intellettuale e sei un normalissimo conformista che si illude di non esserlo.
                    Non ti sforzare ad essere serio, io non ti ricambio la cortesia.

                    • Giovanni scrive:

                      Che vuoi che ti dica Toni, si può rispondere ad un giudizio, ma ad un pregiudizio no. Se scrivesi che ho detto che la ricerca A, la quale cointraddice quello che pens,o è stata redatta da un cialtrone potrei ribattere. Che non è vero o che l’estensore è veramente un cialtrone, motivandolo. Se dicessi che in un certo caso B io sono stato accondiscendente con i musulmani poteri ribattere, negando o sostenendo in maniera motivata che era giusto essere accondiscendenti. Ma tu dici solo che POTREI farlo e allora che devo dire? Prendo atto che per te sono conformista e dormo bene lo stesso.

    • Toni scrive:

      “Inqualificabile” ….. “luoghi comuni”, … “cattolici talebani”….. gli studi scientifici “che tendono”.

      E naturalmente Anna era gay per finta (solo i casi in direzione opposta sono quelli veri).

      Avanti dillo …ti è dispiaciuta la storia … che antipatico sto Marco!

    • dia scrive:

      La teoria che omosessuali si nasce è stata inventata per difendere in maniera più forte chi fa una scelta omosessuale in un mondo dove prevale ancora l’idea che le cose naturali sono buone per forza e non vanno modificate, sembra una teoria elaborata apposta per costringere i conservatori ad accettare l’omosessualità sulla base dei loro stessi principi (la natura è legge). Io invece credo che il gusto omosessuale si formi come tutti gli altri gusti sessuali e cioè con una buona dose di casualità: se mi piace il lilla e odio il marrone sarà per un gene o non più verosimilmente per una combinazione di influssi casuali sia esogeni che endogeni cui sono andata incontro nella vita? Questo per me non sminuisce l’omosessualità ma la restituisce alla sua giusta dimensione.

      • Francesca scrive:

        Natura e cultura hanno lo stesso peso nelle preferenze; in esse c’è qualcosa di innato e qualcosa di culturale insieme.

  5. Ale scrive:

    Dunque la prima cosa che ho pensato leggendo l’articolo e’ stata un po’ “maliziosa..” poi si cita Dio e la malizia se ne va.. Comunque a parte lo sbellicarmi dalle risate per il fatto che non è credibile quanto scritto perché chi è veramente omosessuale non cambia così “orientamento sessuale” come bere un bicchiere d’acqua. Penso che il cervello e la chimica del corpo non la puoi cambiare così come ” fosse il ravvedimento da un grave peccato”.. E’ impossibile. Questa ragazza e’ bisex. I gusti sessuali di una persona stanno nel cervello della persona..prima ti innamori di testa e la chimica del cervello non la cambi con un colpo di spugna. E comunque se a pregare Dio in Chiesa invece che con Marco ci fosse andata con Marina o Mariella..che male c’era. Ma come fate ad essere così ?? Veramente ossessivi ..sembrate malati nel voler giudicare gli omosessuali come in preda del male. Pensiero ossessivo compulsivo. E’ patologico.

    • Fran'cesco scrive:

      Ale,
      che Anna sia bisex e’ un tuo desiderio, non un dato di fatto.
      E anche che noi siamo ossessivi e giudichiamo gli omosessuali, e’ un tuo desiderio.

  6. gianluca scrive:

    Sono contento per te Anna!!! bellissima testimonianza, hai un grande coraggio.

  7. Nino scrive:

    Quando una persona è felice e serena insieme a qualcuno che ama e da cui è riamato è sempre una bella cosa.

  8. Giovanna scrive:

    Pur essendo radicalmente cattolica e contraria a matrimoni, adozioni e quant’altro fra omosessuali non condivido per nulla il taglio che date a questa discussione, pur capendo che è una testimonianza, spero vera, e come tale va accettata. Ma ci sono anche tantissimi omosessuali cattolici che vivono la loro condizione con dignità e consapevolezza senza sentirsi malati. Queste vostre derive sono uno dei motivi per cui non vi compro e non vi leggo, pur conoscendo personalmente il vostro direttore. Penso che chi sceglie di accettarsi e non di ” guarire” sia degno di tutto rispetto, e chi pensa all’omosessualità come una malattia puzza di arretratezza culturale. Io non arriverei mai a pensarlo. E, ripeto, credo ci siano tanti cattolici praticanti che la pensano come me senza essere meno puri di voi.

    • giovanna ( la solita ) scrive:

      Cara Giovanna, ma chi te lo fa fare di commentare così a vanvera ? Innanzitutto, se sei cattolica, radicalmente addirittura, saprai vagamente che la pratica dell’omosessualità per la Chiesa cattolica è un grave peccato: non è che lo stabilisci tu cosa è puro e cosa è impuro. Quindi un cattolico è logico che si rallegri che una ragazza che si era rifugiata nell’omosessualità per risolvere i suoi problemi , ne prenda coscienza e ne esca, altro che omosessuali cattolici che praticano l’omosessualità con dignità e consapevolezza, non scherziamo ( ma che ne so , magari conosci adulteri cattolici che vivono l’adulterio con dignitùà e consapevolezza ! )casomai nel dolore e nel peccato, pur magari nella domanda e nella speranza , che non si nega a nessuno, nemmeno a me, figuriamoci.
      Poi, non mi pare che nell’articolo si parli dell’omosessualità come una malattia ( vattelapesca cosa sia, ogni definizione raccoglie qualche mano alzata ) ma si evidenzia il fatto che questa ragazza la vivesse male, senza rendersene conto.Era arrabiata col mondo, come tutti i gay che scrivono qui, d’altronde, e non capiva perché.
      E magari questi casi sono molti di più di quelli che per propagandare l’ideologia gay vengono sbandierati.
      Direttore, perà selezioni un pò le sue conoscenze ! :-)

      • cristina scrive:

        che i gay siano arrabbiati col mondo lo dice lei, di solito si arrabbiano solo con chi dice qualche sciocchezza come quelle che leggo spesso qui… anche queste storie…sono tutte uguali.. lei dice che chissà quante ce ne saranno… può darsi… ma vi piace sottolineare che alle spalle ci sono sempre delle famiglie disastrate…fatevene una ragione: ci sono tantissimi omosessuali che hanno famiglie normalissime alle spalle, magari molto meglio di quelle che pensate di avere voi…

  9. Joao scrive:

    Scusate mi e’ sfuggito un passaggio, ma poi sta Anna e sto Marco si sono messi assieme ? Sono sbocciate le rose ? Insomma, tanto per capirci, Marco l’ha “riconvertita” si o no ? O e’ stata soltanto una relazione platonica ?

  10. CredoSoloInMeStesso scrive:

    Dico solo: se non fossi gay, mi piacerebbe esserlo.
    …ma anche: l’unica certezza che ho nella vita é di essere gay, cosa ha Dio di certo? Non rientra neanche in uno dei cinque sensi! …poi non é che la Chiesa sia chissà quale grande propaganda per questo Dio eh?!

    • giuseppe scrive:

      Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creó a immagine di Dio;li creò maschio e femmin.Dio li
      bnedisse un consiglio mmolto importal tante leggete, la bibbia Dio dice c liberionoscerete la verità e la verità vi fará liberi..Dio a fatto tutto perfetto che Dio vi benedica

  11. Sara scrive:

    cari figli pregate e SIATE COSCIENTI che senza Dio siete polvere……..tutto il resto sono BLA BLA BLA alla fine ognuno avrà ciò ke ha voluto
    io scelgo Dio!!!!

  12. Sergio Boldrin scrive:

    Il caso vissuto da questa ” Anna ” ĕ la prova di quanto molto raramente l’omosessualità sia una devianza congenita nell’individuo, chiamato volgarmente scherzo di natura.
    Tanti esperti in materia, dei quali ho letto molto, potrebbero confermarlo.
    Omosessuali si diventa come si cresce, come si vive ! Molteplici sono le cause.
    Educazioni sbagliate o inesistenti, separazioni e divorzi dei genitori, maltrattamenti, violenze di ogni genere e tante altre ancora .
    Sommiamoci poi dei rafforzativi come la lontananza da Dio sostituita dal materialismo puro, e il gioco ě fatto !
    Non a caso, infatti, direi che la stragrande maggioranza degli omosex ĕ atea, contenta di esserlo.
    io mi rivolgo a medici, sessuologi, sociologi in generale ” Luminari della scienza, esperti in materia, perchĕ non date una mano, non presenziate un po’ in certe trasmissioni rai/tv. ?
    Non dareste una mano a questa società allo sfascio ?
    La storia di Anna dovrebbe far ben riflettere !

    • Renzo Ferretti scrive:

      Chiunque puo’ o potrebbe scrivsre storie onventate. e sul sito exhomovox ne sono state inviats storie INVENTATE e CREATE a tavolino. Se una persona cambia , felici per lui/lei/loro, ma ci mettano la faccia, altfimenti rimangono personaggi da opetetta. Vuoto riemoito di nulla.

    • Franco Succini scrive:

      Ha fatto un censimento sig. boldrin sul credo o non credo della stragrande maggioranza dei gay? se i gay soni uno scherzo della natura, la ‘razza’ italiana e’ un cancro da estirpare. Per i crustiani e i cattolici stanno orovvedendo i musilmani eatremisti.

  13. Emanuela scrive:

    Fabio Giuffrè sappi che hai tutto il mio sostegno. Mi unisco a te nello sdegno che nasce dal riconoscere la mediocrità intellettuale di chi ha scritto l’articolo e di chi l’ha sostenuto con il suo consenso.

  14. ErmannoDiSalza scrive:

    Se mettiamo in un isola deserta un uomo e una donna potrebbero crescere di numero, se mettiamo in un isola deserta o solo due uomini o solo due donne si estinguono….vorrà pur dire qualcosa….

  15. Roberta scrive:

    Chi ha detto che Anna, nel suo intimo, non provi affetto per Marco e altre donne? O che Marco ne provi per lei e altri uomini? La bisessualità esiste, ragazzi.

  16. Roberta scrive:

    Sergio, tu parli di natura, ma evidentemente non conosci il mosaicismo genetico che dona alle donne un’aspetto che definire virile è eufemistico, così come viceversa accade ai ragazzi e agli uomini. Non esiste “uomo e donna”, esistono donne uomo e uomini donna, nella psiche e nel corpo, per natura.

  17. badtongue scrive:

    Ci sono alcune cose che non capisco. Perché mai chi è omosessuale e felice di esserlo si inquina l’esistenza nel tentativo di convincere gli etero/omofobi della bontà assoluta della loro natura? Non capisco altresì perché se io non accetto l’omosessualità devo per forza essere additato come rozzo ignorante e chi più ne ha più ne metta.. Poi quest’articolo di sicuro è di parte.. Ma non potere negare che qualcuno un giorno di punto in bianco si sia potuto innamorare di un individuo del sesso opposto.. Perché mai sarebbe impossibile.. Credo che il mondo homo abbia in assoluto il problema di doversi accettare prima di pretendere che lo facciano gli altri.basta pride basta sbandieramenti vari .. Parlate con più civiltà e se in cambio non riceverete nulla fottetevene e vivete.. I giorni passati a perder tempo non ve li restituirà nessuno..

    P.s.
    soprattutto accettate anche l’eterosessualità

    • Francesca scrive:

      Ogni forma di intolleranza è brutta. Non puoi mettere sullo stesso piano la tua intolleranza verso i gay, e il loro non tollerare la tua ostilità; se uno mi è ostile senza mia colpa, io ho tutto il diritto di essergli ostile a mia volta.
      Ciò che viene criticato nell’articolo non è che lei si sia innamorata di un uomo, è quel suo sottintendere che lo stesso che è accaduto a lei, che è servito a lei, valga per tutto gli altri “poveri” disagiati.

      Poi i gay rompono per avere i diritti, per non doversi vergognare, perché la loro condizione non debba diventare un caso per l’intera comunità in cui vivono, perché anche la loro famiglia d’origine possa vivere la cosa con serenità; se le donne o i neri avessero seguito il tuo consiglio in passato, di “vivere e non perdere tempo e se non ti danno quello che vuoi chi se ne frega”, oggi avremmo ancora il suffragio universale maschile e bianco.

    • Roberta scrive:

      Si parla di una dinamica sentimentale, non di una natura “migliore” di un’altra. Ogni amore consensuale e tra persone adulte è equamente valido. Se poi si hanno particolari rimostranze verso persone di orientamento differente, spesso non è altro che frutto di una rimozione inconscia, con l’attrazione seppellita che ne deriva.
      Non si cancella ciò che è stati, e si accoglie ciò che si sarà, nessuno nega a questa ragazza come ad ognuno di essere bisessuale o di conservare comunque una preferenza al femminile. Dipende da ognuno, noi dovremmo smettere semplicemente di giudicare

  18. Pawnchuu scrive:

    Ex lesbica? Non fatemi ridere.
    Solo perché uno è gay o lesbica non vuol dire che non si possa innamorare di una persona del sesso opposto.
    Siamo ancora così ignoranti?

  19. giuseppe scrive:

    Non sono d’accordo con chi sostiene che la religione cattolica t’impone comportamenti sessuali a dox,ma ti insegna cio’ che’ e’ giusto secondo il suo insegnamento e non secondo il mondo!!!!quelli che si convertono non li ha coartati nessuno,e’, solo, che dentro di loro si accende una luce,che fa scendere la grazia di Dio. Badate bene la grazia di Dio non tocca il libero arbitrio,ma fa sentire in colui che l’avverte una serenità d’Animo,una beatitudine che in nessuno dei luoghi di questa terra potra’ mai essere riprodotta ,anche in quei luoghi che sono ionizzati al cubo dall’uomo!!! Cosi la persona che ha ricevuto tale grazia,effettua la sua conversione,e si batte come il fumatore che ha smesso di fumare e lotta contro il fumatore che inquina conil fumatore perché sa quali danni il fumo a prodotto al suo corpo.E’ facile fare il contestatore ma quando hai un figlio dovrai insegnargli dei comportamenti consoni alla convivenza sociale,dove tutti partecipano al bene comune.Chi vi parla pensava che i”preti” proclamassero la parola di Dio per trarre vantaggi economici e benessere di qualsiasi natura.Per molti forse e’ cosi “cardinale BERTONE” potrebbe essere di quella specie,Le colonne di questa chiesa:sanFrancesco,,papa FRANCESCO,ecc… che hanno fatto della parola di CRISTO il loro pane quotidiano,e non solo i cattolici ne sono attratti ma anche atei,lontani ecc.. chiedono un confronto per stabilire se le proprie posizioni sono giuste o errate.Si dice che tutte le religioni sono giuste,vi posso assicurare che così non e’,perche’ a roma (finocchio) esiste una nonnina ancora vivente che ha effettuato centinaia di foto con la polaroid istantanea dove sono apparsi foto: di gesu’ che entra dentro il calice,i santi,i papi, madre teresa di Calcutta, e non sono apparsi es: saibabba santone indiano proclamatosi reincarnazione di cristo. Il sottoscritto non credeva a satana ,alle profumazioni ecc,ha dovuto ricredersi ed ha potuto sentire la profumazione e la scudisciata di satana nel santuario di MADRE SPERANZA che sara’ beatificata il 31 maggio 2014.VI chiedo se non volete ascoltare il credo cattolico,almeno ascoltatevi dentro di voi,nel silenzio della notte e Chiedete a DIO di farvi scendere LA SUA GRAZIA e solo dopo averla assaporata capirete tutti i vostri errori e vi convertirete a CREISTO

    • Roberta scrive:

      Le sì dette “riappacificazioni con se stessi” non sono altro che prodotto dell’armonia conscio/inconscio. Non c’è bisogno di immaginarsi chissà cosa. Per ogni latitudine, quando il subconscio diviene egosintonico, assieme al pensiero, si ha pace. Che non coincide con quella propalata dalle religioni, in quanto accessibile in massima misura a chi non segue determinati meccanicismi

    • Roberta scrive:

      Le sì dette “riappacificazioni con se stessi” non sono altro che prodotto dell’armonia conscio ed inconscio. Non c’è bisogno di immaginarsi chissà cosa. Per ogni latitudine, quando il subconscio diviene egosintonico, assieme al pensiero, si ha pace. Che non coincide con quella propalata dalle religioni, in quanto accessibile in massima misura a chi non segue determinati meccanicismi

      • Raider scrive:

        Certo, tutto fa brodo (di giuggiole), ma perché i benefici non dovrebbero derivare dalle religioni, dalla fede? Quali determinati meccanismi non vanno bene in Marco o in Anna? Cos’è questo fideismo anti-religioso, una prova di subconscio non ancora o del tutto egodistonico?

    • Sdf scrive:

      Giuseppe, ammazzati.

  20. Delia Dennu scrive:

    Analizzando il contenuto del racconto e, soprattutto, le ultime parloe sembra che debba piu’ rendere felici gli altri che la stessa persona.

  21. Mario Ferretti scrive:

    COSA SONO LE TERAPIE RIPARATIVE?

    Sotto il nome di terapie riparative (reparative theraphy) o di conversione si riuniscono diversi modelli terapeutici tesi a modificare l’orientamento o l’identità sessuale di un individuo da omosessuale a eterosessuale. L’approccio “riparativo” all’omosessualità nasce nei primi anni ottanta dagli studi di Elizabeth Moberly, un teologo inglese, che, nel testo Homosexuality: A New Christian Ethic, individua tra le cause dell’omosessualità “incomprensioni” nel rapporto tra padre e figlio.

    Le terapie riparative hanno assunto visibilità mediatica internazionale per il lavoro di Charles Socarides, uno psichiatra americano, e Joseph Nicolosi, uno psicologo clinico americano cattolico conservatore, fondatore e direttore della Thomas Aquinas Psychological Clinic ed ex presidente del Narth, l’associazione nazionale per la ricerca e la terapia dell’omosessualità.

    COME SI SOMMINISTRANO LE TERAPIE RIPARATIVE?

    Stando ai testi di Joseph Nicolosi l’approccio alla conversione di omosessuali in eterosessuali è multiforme e si basa sulla terapia psicanalitica, biblioterapia, psicoterapia di gruppo fino alla terapia del sogno. Sono poi importanti elementi come l’iniziazione alla mascolinità, il superamento del falso ‘io’, la ricomposizione del rapporto con il padre, il recupero della competizione e rapporti maschili non sessuali. Anche la castità e la preghiera sono utili alla buona riuscita della terapia.

    CHI CURA GLI OMOSESSUALI?

    I tentativi di convertire omosessuali in eterosessuali non è supportato dalla pratica medico clinica ufficiale ma proviene da diverse associazioni che si rifanno ai valori cristiani come le americane NARTH, Exodus e Courage o l’europea Living Waters. Questi gruppi offrono consulenza, organizzano conferenze, sedute psicoterapeutiche e seminari sovente dietro compenso.

    In Italia non operano vere e proprie filiali delle associazioni menzionate bensì piccoli gruppi, legati a realtà religiose, generalmente dotati di una leadership carismatica che si rifanno alle teorie propagandate da Nicolosi e le diffondono attraverso blog, siti web, media cattolici o il passaparola. Questi gruppi trovano spazi proprio in ambienti messi a disposizioni da diocesi e parrocchie per organizzare seminari e riunioni di preghiera rivolte ad omosessuali e lesbiche.

    Nella realtà italiana il lavoro dei terapeuti di omosessuali non è mai pubblico e visibile (o le è solo in parte) e i terapeuti italiani, più volte sollecitati a confrontarsi con psicologi e psichiatri hanno sempre opposto un netto rifiuto. Questi gruppi poi, non parlano mai esplicitamente di “cura” e “terapia” dell’omosessualità, ma usano forme metaforiche come “rifioritura” o “nuovi percorsi” per gli omosessuali.

    LE TERAPIE RIPARATIVE FUNZIONANO?

    In ambito scientifico è netta e unanime la condanna delle “terapie riparative” come inefficaci, inutili e pericolose. Associazioni professionali di psicologi e psichiatri di tutto il mondo (soprattutto statunitensi) hanno più volte condannato tali terapie esprimendo l’impossibilità di giudicare con criteri scientifici gli studi teorici di Joseph Nicolosi che si presentano come aneddotici e lacunosi. Lo stesso Nicolosi, relativamente all’efficacia delle proprie terapie ha dichiarato che su di un terzo dei sui pazienti la terapia non ha alcun effetto, mentre un altro terzo dei suoi pazienti avrebbe avuto un “significativo miglioramento, comprendono il proprio lato omosessuale ed esprimendo un certo senso di controllo”. Gli altri pazienti sarebbero invece “guariti” in quanto si astengono dal sesso e la frequenza dei desideri omosessuali è diminuita anche se non necessariamente annullata.

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