L’assistenzialismo non giova ai poveri. Dopo 25 anni di regimi commerciali preferenziali e sovvenzioni alla produzione, i paesi del terzo mondo aiutati dall’Unione europea stanno peggio di prima, e Bruxelles cerca nuove vie, più aderenti all’economia di mercato. I terzomondisti protestano e profetizzano catastrofi. Ma non sarà acquistando banane a prezzi gonfiati che faremo decollare lo sviluppo di africani e caraibici. Meglio premiare (con gli aiuti) le economie che si danno da fare per individuare il loro vero vantaggio comparato. Il caso della nuova convenzione Ue-Acp.