Le lingue non sono un “flatus vocis”. Sono la storia raccontata (da un “io” a un “tu”) di esperienze e di vita. E quindi esprimono la capacità principale dell’essere umano, che è quella di rapporto (soprattutto perché strettamente interconnesse con la sua ragione). Conferme teoretiche di un diario di bordo (vedi le pagine precedenti)
intervista a Edo Rigotti