Colombia. Dopo quattro anni di trattative in cui il presidente Pastrana aveva fatto ogni concessione ai rivoluzionari (comunisti) di professione, i rivoluzionari (comunisti) di professione hanno rotto le trattative di pace e promesso di tornare a combattere come piace a loro: massacrando civili e sviluppando la più grande industria della cocaina mondiale (analoga a quella che i Talebani avevano impiantato con l’eroina in Afghanistan). Una lezione che l’Italia (che pure non è né un Paese delle banane, né dei fichi d’India) però farebbe bene a studiare
di Maurizio Stefanini