paraguay
Questi sono i racconti che descrivono due mesi trascorsi da Dea, una gentile volontaria, nella Clinica San Riccardo Pampuri. Sono piccole riflessioni, semplici e sincere, nate dal suo cuore attento e commosso. Tutti i giorni lei viene in Clinica con il suo camice bianco, in attesa di servire e vedere come il Mistero accade e […]
Quando sono arrivato in Paraguay mi sono messo le mani nei capelli, tanto era il disordine e la sporcizia che mi circondavano. Subito mi sono domandato: a cosa servono in questa situazione tutta la teologia e la filosofia studiata durante gli anni del seminario? Leggendo un libro di uno dei gesuiti che hanno vissuto le […]
«Sacerdos alter Christus», mi hanno sempre insegnato fin da piccolo. Che grazia il dono del Sacerdozio, che grazia poter trovare un sacerdote! Che tristezza dove non c’è la possibilità di trovare un sacerdote, l’unico uomo al mondo che può perdonare i tuoi peccati e donarti il corpo e il sangue di Gesù! Mia madre era […]
Vivere intensamente il reale è la sfida che don Julián Carrón ci ha rilanciato alcuni mesi fa. Una sfida che non è solo per coloro che appartengono al movimento di Comunione e Liberazione, ma per qualunque essere umano veramente impegnato con la sua umanità, con la sua ragione, con il suo cuore. In questi mesi, […]
Cosa permette alle persone di muoversi prendendo sul serio la loro vita? Cosa può provocare la libertà affinché ci si metta in cammino guardando senza mai fermarsi il proprio destino? L’incontro con persone i cui tratti sono l’evidenza del Mistero presente. È un incontro carico di umanità, di passione per l’esistenza, per la realtà che […]
Silvia è argentina ma da 25 anni vive in Paraguay. Qui, insieme alla sua famiglia, è stata a capo di una prospera società finché, a causa della crisi economica, si è trovata sull’orlo del fallimento che le ha causato una profonda depressione. A peggiorare la situazione, sei anni fa le è stato diagnosticato un tumore, […]
Alcuni mesi fa è venuto a visitarmi un gruppo di religiose brasiliane. Volevano conoscere l’opera di San Raffaele. Ne sono subito rimasto molto colpito, perché erano molto giovani (tutte avevano meno di trent’anni) e indossavano un saio che non aveva niente da invidiare a quello di san Francesco, confezionato con una tela di lana grezza, […]