Benedetto XVI
Nella Messa dell'Ultima Cena il Papa ha rivissuto «l'infamia del peccato che si scaraventa su Cristo». Questa via è l'unica «attraverso cui Dio ci salva. Prendendo su di Sé tutto il nostro male e quello del mondo». Gesù «ci sta guardando e prega per noi per salvarci dall'orgoglio di cui siamo schiavi».
Oggi, durante la Messa del Crisma, Benedetto XVI ha risposto all'appello alla disobbedienza, firmato dai diversi sacerdoti austriaci che chiedono l'apertura al celibato delle donne e degli omosessuali. «I sacerdoti non annunciano teorie e opinioni private, ma la fede della Chiesa della quale siamo servitori».
Durante la consueta Udienza Generale del mercoledì il Papa ha ripercorso le tappe del suo viaggio nell'isola comunista. Un viaggio che dimostra la necessità di vivere con intensità il Triduo Pasquale, «per vincere sul peccato e su ciò che ci opprime». È nella Pasqua, infatti, che «Gesù supera la barriera che tiene l'uomo prigioniero».
«Si disumanizza la Natura, massacrando le creature più inermi e indifese». Lo scriveva la giornalista nel 2005, appena prima del referendum sulla procreazione assistita. Una lettura attuale anche in questi giorni, in cui ci troviamo a contare gli embrioni morti dell'ospedale di Roma. Ma una via d'uscita c'è. Basta ascoltare Ratzinger.
Amnesty International ha accusato il Papa di «andare a Cuba a sostenere il regime dei fratelli Castro». Non è così. «L'azione di un Pontefice ha significato e conseguenze politiche, ma un Pontefice non si muove come un politico». Basta guardare l'attenzione della gente e i cambiamenti avvenuti sull'isola dalla visita di Giovanni Paolo II.