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Sansonetti porta in edicola “Il Garantista” «per gettare semi di pensiero dopo vent’anni di forcaiolismo»

giugno 17, 2014 Chiara Rizzo

«Dedicheremo la prima pagina ai casi di Yara e di Motta Visconti, che mostrano quanto sia essenziale un organo di informazione che rispetta la costituzione anche davanti ai delitti più efferati». Domani il primo numero

Domani, 18 giugno, in edicola arriverà un nuovo quotidiano, Il Garantista (qui il sito), diretto da Piero Sansonetti che a tempi.it racconta perché si è lanciato in questa nuova avventura editoriale.

Oggi al centro dell’attenzione dei media ci sono due casi di cronaca nera. L’arresto del presunto assassino di Yara Gambirasio e la vicenda dell’uomo che ha ucciso moglie e figli a Motta Visconti (Mi). Che titolo darebbe Il Garantista se foste in edicola oggi, o quale darete domani?
Rivelo il titolo della prima pagina di domani. Grosso modo sarà: “Dagli al mostro”. Sottotitolo: “Giornali e politici scatenati. La procura frena”. Trovo che sia gravissimo quello che ha fatto Angelino Alfano ieri. La convocazione di una conferenza stampa per dire che è stato fermato il già sicuro assassino lo considero da parte sua un non rispetto della Costituzione. Anzi la considero una non conoscenza della Costituzione, poveretto, perché posso solo supporre a questo punto che non conosca il principio di presunzione di innocenza, anche se è stato ministro della Giustizia. Penso che anche di fronte al delitto più efferato la Costituzione vale, e un indagato è un presunto innocente fino all’ultimo grado di giudizio.

Perché avete scelto proprio questo nome, Il Garantista?
La risposta è evidente fin dal nostro primo giorno di vita. Pensiamo sia necessario un rispetto della Costituzione e che essa valga per tutti i delitti. Ci consideriamo essenziali in questo momento storico, con inchieste che sconvolgono il dibattito pubblico quasi ogni giorno.

A chi vi rivolgerete? Quale sarà il vostro pubblico di riferimento?
Ci rivolgiamo a tutti, il giornale sarà popolare e anche pieno di notizie divertenti, ma vogliamo solo far riflettere un po’. Speriamo di mettere dei semi di pensiero nell’opinione pubblica dopo questi ultimi vent’anni di forcaiolismo dominante. Questi ultimi vent’anni sembrano aver abolito i semi di pensiero e di riflessione sulle cose. Ecco, noi vorremo abolire quanto meno questo divieto di pensare.

Chi è il vostro editore?
Una cooperativa di giornalisti, cioè saremo noi stessi. Al nostro fianco c’è una cordata di imprenditori, il capofila Andrea Cuzzocrea, che è presidente di Confindustria Reggio Calabria, e altri per lo più legati al settore edile: ci sostengono, e si occuperanno della raccolta pubblicitaria.

È vero che, dopo la direzione di un quotidiano calabrese (Calabria ora/L’ora della Calabria), adesso torna in quella regione con una redazione del Garantista?
Sì. Il Garantista avrà una redazione a Roma, e tre redazioni in Calabria, perché ci sarà un supplemento locale di 20 pagine. Più un’altra redazione in Campania (dove il quotidiano sarà abbinato ad un supplemento locale di 16 pagine).

Scusi, ma in un momento di gravissima crisi dell’editoria, chi glielo fa fare di aprire una nuova testata e nuove redazioni? Dopo una lunga carriera, potrebbe godersi un po’ di riposo anziché rischiare capitale economico e umano.
Lo ribadisco, mi muove la convinzione che sia necessario fare questo giornale, che sia necessaria una testata di sincero spirito garantista, e non nel senso che difende gli amici propri. La seconda pagina sarà dedicata, ad esempio, alle carceri. Fare un giornale su carta è una scommessa, significa navigare controvento. Ma serviva.

Lei ha una lunga militanza a sinistra. Pensa che nella sinistra attuale, dove i deputati che hanno votato per la responsabilità civile dei magistrati sono considerati dei “franchi tiratori” contro la linea del partito, ci sia ancora uno spazio per il garantismo?
Da almeno vent’anni, penso anche trent’anni, non c’è più una sinistra garantista in Italia, quanto meno non è maggioritaria. Anzi, oggi questa parola ha subìto uno strano contrappasso, spesso in certi ambienti assume il significato erroneo di “amici dei mafiosi”. Per garantismo invece si intende la civiltà non parliamo di chissà che la migliore tradizione dell’illuminismo o del cristianesimo. Ecco noi vogliamo costringere anche la sinistra a ragionare, a tornare a personaggi che sono stati pilastri portanti del diritto per l’Italia. C’è stato un tempo in cui la sinistra italiana è stata garantista e vorrei spingere quella attuale a ricordare persone come Umberto Terracini, o Piero Calamandrei.

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16 Commenti

  1. leo aletti scrive:

    La vera svolta è PIERO SANSONETTI a direttore del corriere della sera, per ora accontentiamoci del garantista.

  2. giuliano scrive:

    C’è stato un tempo in cui la sinistra italiana è stata garantista dice Sansonetti, ma io questo tempo non l’ho mai visto pur avendo una età elevata. Sansonetti è una brava persona e non so come faccia ad appartenere ad una sinistra che è riuscita ad utilizzare la magistratura quale arma politica contro gli avversari, che è riuscita a far passare il messaggio che il genere sessuale non è un dato di natura, che è riuscita a far eliminare una disabile (Eluana Englaro), che è riuscita a far chiudere l’Ilva di Taranto, ecc. ecc.. ecc..

  3. alessandra scrive:

    Benvenuto Giornale.
    Vi leggerò.
    Alessandra Hropich

  4. Salvo D''Onghia scrive:

    Renzi Premier, Sansonetti Direttore di un giornale garantista e poi Pansa e tanti altri ….
    La puzza nauseante di una sinistra forcaiola, giustizialista e maniche è oggi, finalmente avvertita dal naso di tutti coloro che moralmente e sostanzialmente sono il buono di una coscienza che fin’ora è stata la foglia di fico dei travaglio e di quanti sono stati magofoni della magistratura militante, oltre a rappresentare la giustificazione per certe esagerazione del centrodestra. Sansonetti ha il merito del coraggio dell’iniziativa! Sopratutto noi del sud dobbiamo sostenerlo . Personalmente se il Direttore Sansonetti mi fa avere la possibilità di un incontro mi farebbe piacere stringergli la mano, ma anche fare una rassegna di tutte le negate garanzie dei cittadini.

    • romano scrive:

      che dici Salvo ci fidiamo, anche ame pare sincero, e poi che ci guadagna? ma si dai diamogli fiducia

  5. Nuccio Varrà scrive:

    Gent. Direttore Sansonetti, la stimo molto per la sua coerente imparzialità ed intelligenza e so che molte problematiche li commenta con pura realtà senza fini o tendenze. Se può e quando magari si informi di Noi Emodanneggiati da Trasfusioni infette ( legge 210/92) Calabresi riconosciuti anche dal Min. della Salute ed aventi diritto ad un indennizzo bimestrale. Solo però la Regione Calabria (unica in Italia) non si adegua a pagarci già da Gennaio 2014. In merito ci sono due sentenze: Corte Costituzionale( anno 2011) ed altra del settembre 2013 della C.E.D.U di Strasburgo che condannano lo Stato Italiano con sanzioni pecuniarie se non si adegueranno a pagarci i bimestrali dovutici oltre agli arretrati che ci toccano come da decreti. Solo la Calabria (siamo 1017 esatte persone Calabresi infette) non si sta adeguando a quanto scritto. Si informi comunque della pura realtà di quanto Le sto scrivendo, e se può darci una mano (magari con qualche suo intelligente editoriale) Noi tutti Emodanneggiati Calabresi della legge 210/92 Le saremo infinitamente grati.

  6. roberto scrive:

    Ciao Compagno Piero,
    ieri mattina OMNIBUS sei stato PERFETTO!
    Ciò che hai detto attende da 67 anni di essere attuato. Come certamente sai è il programma economico e sociale scritto e prescritto per il legislatore a venire da MADRI e PADRI Costituenti.
    Il precetto di progressività dell’imposizione basato su redditi effettivi e non forfettari come ai tempi monarco/fascisti è lo strumento ler limitare l’accumulazione capitalistica e destinarne una parte per realizzare,in modo strutturale, i diritti sociali prescritti dalla Costituzione.
    Caro Compagno Piero, i Costituenti nel maggio 1947 decisero, approvando l’articolo 53, di destinare la fiscalità generale alla realizzazione,appunto, dei diritti sociali. Se vuoi verificare di persona ti consiglio di visitare il sito dell’Associazione Articolo 53 dove potrai leggere il verbale n° 130 dell’assemblea Costituente.
    Fraterni saluti,come tra compagni si conviene.
    Roberto

  7. Le varie e cervellotiche modifiche alla vigente Costituzione che, con supponenza e malafede un ceto politico di mestieranti, con criminale determinazione, vuole imporre alla Comunità Nazionale allo scopo di salvare tutti i privilegi surrettiziamente acquisiti, cioè furtim, continuano a depauperare il nostro Paese ed a squalificarlo nelle Sedi internazionali.
    Una seria e completa proposta, commentata articolo per articolo, è contenuta nel sito: http://www.francescocarlobianca” posta, a titolo gratuito, all’attenzione di quanti abbiano interesse a prenderne visione ed esprimere un giudizio in proposito.

  8. Laura Vantini scrive:

    A Verona non si trova da nessuna parte

  9. Laura Vantini scrive:

    A Verona il garantista non si trova da nessuna parte i

  10. Mario Altieri scrive:

    Spero che lo strambotto di poco tempo fa vi sia stato simpatico.
    Vorrei, a proposito dei limiti oltre i quali è configurabile una responsabilità dei giudici, sapere che ne pensate, voi ed eventualmente qualche navigatore disponibile, di questa ordinanza resa dal C.S.M.:
    Al consiglio giudiziario Salerno
    “Conformemente a quanto disposto dall’ottava commissione del C.S.M. nella seduta del 16 maggio 2006, si richiede di integrare le motivazioni del parere espresso in data 6 marzo 2006 in merito all’oggetto, tale da far emergere i dati su cui si fonda il parere negativo tenuto conto anche di ciò che specificamente emerge dall’esame a campione di sentenze e verbali di udienza oltre che dal dato statistico ai sensi del comma 2 bis art. 72 374/91.
    Il segretario generale Donatella Ferranti

  11. mario altieri scrive:

    L’han giurato. Gli ho visti in Pontida
    tutti insieme campani e romani.
    L’han giurato; e si strinser le mani.
    noi siam forti, nessuna pietà.
    Oh spettacol di gioia! I sodali
    han deciso, saranno una lega.
    Il meschin sul pennon ch’ella spiega
    finalmente alla gogna starà.
    Più negli antri del vecchio casale
    Rodriguccio scorato non siede.
    E’ sicuro, contento ora chede
    che il nemico sia messo a tacer.
    L’han giurato. Già pronti i suoi bravi
    seguiranno repente i comandi,
    in silenzio, che alcun non domandi!
    Ei nei forti spiraro il poter.

  12. giuseppe artese scrive:

    Avevo scritto il mio commento nella precedente e mail: potete recuperarla.attendo grazie

  13. eleonora scrive:

    oggi 25 agosto , ascoltavo fatti e misfatti . il signor sansonetti , ex giornalista dell’unità , ha fatto delle affermazioni a dir poco sciocche . parlavano di immigrazione e terrorismo . per il signor sansonetti , non esiste assolutamente una disoccupazione legata anche alla immigrazione selvaggia , anzi non esiste questo tipo di immigrazione . terrorismo ? che cosa è , noi non abbiamo questo rischio , e avanti con queste battute . ha osato affermare che noi italiano abbiamo le forze economiche per mantenere gli immigrati . signor sansonetti , vista la sua ricchezza , mi dia la possibilità di vivere con dignità , non solo a me ma anche a tanta gente come me , che dopo 45 anni di lavoro , ed AVENDO PURTROPPO PAGATO SEMPRE TUTTE LE TASSE , OVVERO NON HA MAI LAVORATO IN NERO , oggi vive con 700 euro al mese lorde . sansonetti , mi scusi , ma prima di aprire bocca metta in moto il cervello . salvini ha detto cose giuste , ha parlato anche dei disabili , e lei si è permesso di fare un commento offensivo . le auguro ogni bene e di vivere sano fino alla fine dei suoi giorni

  14. vanessa scrive:

    Non so se da qui qualcuno mi legge . Comunque per Mafia Capitale basta seguire i soldi e quello di cui parlano è 1/10 di quello che c’è. E comincia dall’86 e anche con mani pulite non sono stati neanche perseguiti.

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