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Rodney Stark contro le “leggende nere” anticristiane su Medioevo e crociate. Galileo? «Un arrogante»

dicembre 30, 2014 Redazione

«I “secoli bui” non ci sono mai stati, al contrario si è trattato di un’epoca di notevole progresso e innovazione». Parla il sociologo statunitense

Galileo_GalileiPoche settimane fa Paolo Mieli ha recensito il suo La vittoria dell’Occidente (Lindau). Oggi è Avvenire a intervistare il sociologo Rodney Stark (qui una nostra intervista) docente di Scienze sociali presso la Baylor University in Texas.
Nel dialogo con Andrea Galli, il sociologo – agnostico convertito al protestantesimo, «educato come un luterano» – fa notare come «quarant’anni fa, nei migliori college e nelle migliori università americane, il primo e più popolare corso del primo anno era Western Civilization, civiltà occidentale». Oggi non è più così per una malcelata incapacità di fare i conti con la propria storia. Anche con le sue pagine più interessanti, come il Medioevo e le crociate, oggi quasi unanimente condannate come secoli bui ed errori cristiani. Ma Stark non è d’accordo: «I crociati non hanno marciato verso Oriente per conquistare terre e bottino: si sono indebitati fino al collo per finanziare la propria partecipazione a quella che consideravano una missione religiosa; i più ritenevano improbabile la possibilità di sopravvivere e tornare in patria, e i più non tornarono».

stark-occidenteNON FURONO SECOLI BUI. Stesso discorso per quanto riguarda il Medioevo: «I “secoli bui” non ci sono mai stati, al contrario si è trattato di un’epoca di notevole progresso e innovazione, tra cui l’invenzione del capitalismo. Prima della vulgata illuministica nessuno ha mai creduto ai “secoli bui”. Per prima cosa basterebbe chiedersi: perché la caduta di Roma avrebbe dovuto rendere tutti ignoranti, in un impero immenso? Benché i Romani li chiamassero Barbari, le popolazioni del Nord Europa erano civilizzate quanto i Romani stessi quando finì l’impero. Se si osserva l’Europa alla fine del Medio Evo si può facilmente constatare come fosse assai più progredita dell’impero romano dal punto di vista della scienza, dell’agricoltura, degli armamenti, dell’architettura, del commercio, delle arti, specialmente musica e pittura. Come sarebbe potuto accadere in una età arretrata o oscurantista?».

GALILEO? UN ARROGANTE. L’idea di Stark è che è stato il cristianesimo ad aiutare il progresso occidentale. E, anche qui in controtendenza rispetto alla vulgata comune, Stark sostiene non essere corretto contrapporre l’oscurantismo cattolico al progressismo protestante: «Vorrei solo far notare come il trionfo dell’Occidente sia avvenuto ben prima della Riforma protestante, e il contributo di quest’ultima sia stato assai inferiore rispetto a quanto sostenuto da storici protestanti o anti-cattolici. Galileo non fu punito per i suoi contributi scientifici, ma per la sua arrogante doppiezza, e circa metà dei grandi scienziati del XVII e XVIII secolo erano cattolici. La famosa tesi dell’etica protestante resa famosa da Weber non ha poi fondamento. E questo lo dico da protestante, educato come luterano».

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93 Commenti

  1. giuliano says:

    il massimo del ridicolo è che l’accusa di “secoli bui”, che identificherebbero il medioevo cristiano, sia lanciata da comunisti o da persone di sinistra che hanno sulla coscienza il secolo XX che è stato il simbolo della tirannia più feroce mai vista sul pianeta

  2. filomena says:

    La parola “Santa inquisizione” non vi dice nulla? Oppure era anche quella segno di civiltà?

    • Giannino Stoppani says:

      La risposta è “sì” a tutte e due le domande.

    • Menelik says:

      La Santa Inquisizione in molti casi ha salvato dalla condanna a morte molte persone accusate di stregoneria dai poteri laici dell’epoca.
      Qualche settimana fa fu postato un link che apriva uno studio di uno storico in cui veniva dettagliatamente discussa questa cosa.
      Ricordati che il potere laico temporale era molto più sanguinario dei tribunali religiosi, ed era quasi impossibile uscirne fuori con un’assoluzione dall’accusa di stregoneria.
      Questi processi orditi da signorotti locali avevano una caratteristica saliente: i beni dei condannati finivano nel tesoro del signore locale, e questo è in grado di spiegare molti processi.
      La grossa ondata di processi si ebbe poi non nel Medioevo, ma nell’età moderna, con l’ascesa dei grandi stati monarchici nel 1600, dalla Guerra dei Trent’anni (quella della peste manzoniana del 1632).
      Si trattava di processi dettati dunque da motivazioni politiche e nei quali la religione era lo schermo, l’appiglio per eliminare la gente ed incamerare le loro ricchezze.
      Se eri nel mirino, era cento volte meglio finire sotto la Santa Inquisizione che l’inquisizione laica del signorotto locale, almeno avevi qualche possibilità di venirne fuori.
      Negli anni di Enrico VIII dopo la decapitazione di Anna Bolena, i Protestanti venivano bruciati al rogo come eretici, e i Cattolici venivano impiccati come traditori dello stato.
      La faccenda dei Templari in Francia, fu ordita e portata in esecuzione dal re di Francia, non dal Papa che gli toccò subirla, con l’unico scopo di incamerare le ricchezze dei cavalieri dell’Ordine, che andò ad accrescere i forzieri e i possedimenti del re.
      La storia che ci hanno insegnato a scuola su alcuni argomenti è traboccante di falsità.
      Fa paro con il silenzio sulle foibe.
      E quando capisci che t’hanno ingannato a scuola, allora “you look back in anger” come disse quello, e ti rivolti rifiutando i tuoi “maestri”.

    • Toni says:

      Si, ovvio che era un segno di civiltà. Filomena, perché fai domande sciocche?

      • mariobon489 says:

        Rispondo io, caro Toni. Filomena fa domande sciocche, perché è una sciocca. Segue quindi la sua natura.

    • Cisco says:

      @Filomena
      Considerato che la “Santa Inquisizione” (oggi Congregazione per la Dottrina della Fede) istituì l’istruttoria e fece processi in un’epoca di giustizia sommaria (per usare un eufemismo), e che salvò migliaia di vite umane di cristiani, direi proprio che fu un progresso notevole per l’epoca.

    • Michele says:

      L’inquisizione romana e quella spagnolo compaiono nel ‘500. Solo quella propriamente detta medievale è del XII secolo e nata per combattere il catarismo. La tortura viene introdotta nel XIII secolo prima dalle istituzione civili e poi da quelle ecclesiastiche, ma già nel successivo cade in disuso. Per chi vuole. può leggersi la pagina di Wikipedia.

    • EquesFidus says:

      Sì, lo era, per svariati motivi; prova ne era il fatto che, in Spagna, ladri ed assassini premessero per essere giudicati dall’Inquisizione religiosa di detto paese piuttosto che da quella secolare, arrivando a profferire bestemmie ed eresie pubblicamente pur di affrontare quel giudizio, segno di quanto poco fosse duro e di come, spesso, le pene inflitte dalla stessa fossero spesso risibili rispetto a quelle secolari (per cui erano previste cose come la pena di morte o la mutilazione).

  3. recarlos79 says:

    durante l’impero si raggiunse un sapere che non si riscontra nelle tribù nordiche e gli autori latini rimasero oggetto di studio per i nobili dei futuri regni, detti “romano barbarici”(cosa non reciproca). però tra la fine dell’impero romano e la fine del medioevo ci sono a occhio e croce mille anni, sarebbe stato impossibile per l’umanità sopravvivere senza progresso.

  4. Pietro says:

    Beh…non è stato proprio una missione, c’è da dire che molti ne approfittavano del crociate per arricchirsi o per altri motivi, basta vedere le repubbliche marinare o sovrani europei che vi mandavano i figli cadetti a combattere per non tenerli come briganti a casa loro….

    • Berlicche says:

      Consiglierei di leggere “Gli eserciti di Dio”, dello stesso Stark, per una smentita dati alla mano della storia dell’arricchirsi o dei figli cadetti riferiti alle crociate.
      Come accenna l’autore nell’intervista, alcuni nobili (e non cadetti) si indebitarono fino all’osso per andare in Terrasanta. E senza alcun ritorno economico.

    • Saverio says:

      Resta che, al netto degli errori degli uomini di Chiesa e della sua indubbia arroganza, Galileo, padre della scienza moderna, fu un cattolico, orgoglioso di essere tale e non a caso ebbe un buon rapporto con San Roberto Bellarmino.
      Cattolici Redi, Volta, Galvani, Spallanzani.
      Cattolico Barsanti, cattolico Malpighi, cattolico Meucci… e via discorrendo.
      Quando ignoranti di fama mondiale, come Russel, hanno pontificato spiegando che la persecuzione di Galileo è la ragione per cui l’Italia, dopo il padre della scienza moderna, appunto, non ebbe più degni scienziati, si comprende quale sia l’atmosfera in cui qualcuno, debole di studi e di mente, ritiene di doversi prostrare dinanzi al mondo protestante.
      Di più: il solo fatto che la stupefacente ignoranza di Bertand Russel (roba da spedirlo diritto diritto a rifare le scuole medie) non venga debitamente stigmatizzata, dice moltissimo del mondo protestante e della sudditanza di un certo mondo cattolico.
      Si potrebbe, di contro, demistificare partendo dalle ubriacature omeriche di Lutero (porcus Saxoniae, a detta sia dei cattolici che dei protestanti di sinistra, i seguaci di Muentzer), passare alla distruzione delle biblioteche cattoliche a Cambrige, Oxford, ecc., in era elisabettiana (le opere furono poi salvate da protestanti stimabili, come Stark, che riconoscevano la grandezza del cattolicesimo) e via via giungere sino all’esportazione del modello wasp per eccellenza: la democrazia americana: bombe, parole e bombe

      • Raider says:

        Nell’insieme, Saverio, il suo mi sembra un discorso plausibile. Solo sulla conclusione dissento decisamente: forse, la fretta le ha suggerito una sintesi arbitraria che lascia spazio a fraintendimenti grossolani, se non le sembra che essa rispecchi in toto, invece, quanto le premeva affermare.
        Noto, del resto, la diffusa voglia matta di dare addosso agli States: perché protestanti, perché ebraici, perché massonici. Non dovrò esibire le mie credenziali quanto alla battaglia da me duramente sostenuta – nel mio piccolo, è vero: e per quello che può importarne a chi, perciò, non sarà autorizzato a avanzare sospetti – contro protestanti e sostenitori del protestantesimo, del laicismo statolatrico e non sto a dire della massoneria e dell’ebraismo talmudico. Con questo, mi sembra che sia un modo sommario di giudicare – con un’intransigenza non sempre impiegata a proposito di altre realtà storiche – una nazione e un popolo che andrebbero esaminati in maniera meno polemicamente assertiva. La tentazione di addossargli responsabilità che non gli sono addebitabili, ma per una sorta di “peccato d’origine”, mi sembra, a dir poco, eccessiva e – non dirò altro – non mi convince.

      • Romeo says:

        Cattolico Torricelli, allievo di Castelli, padre benedettino, professore di matematica ed idraulica e discepolo di Galilei.
        Cattolico Cauchy, cattolico Ampére, cattolico Antoine-Laurent de Lavoisier,
        ghigliottinato da una Repubblica che non sapeva che farsene degli scienziati.
        Cattolico Pasteur, cattolco Cabibbo, cattolico Lemaître, gesuita fisico ed astronomo,
        cattolico il Servo di Dio Enrico Medi…
        L’elenco è meravigliosamente lungo…alla faccia della
        stupefacente ignoranza (definizione appropriata, la userò spesso e volentieri, grazie) di Russel!

  5. Filomena...... says:

    Siete proprio indottrinati al punto da non riconoscere nemmeno gli errori più macroscopici della Chiesa. Io non ho mai detto che il potere laico del tempo avesse la mano gentile. Ma qui si stava parlando della cristianità e in particolare del cattolicesimo in quel periodo. Vuoi che ti elenchi i metodi dell’inquisizione per far confessare le persone? Vogliamo parlare della vita di molti Papi non certo esemplare? La documentazione su questi fatti si spreca a fronte di qualche singolo studioso che afferma il contrario e guarda caso anche se non cattolico ma comunque molto religioso? È incredibile come voi riusciate a negare secoli di storia, sembra proveniente da Marte!

  6. Filomena.... says:

    Ecco alcuni strumenti e sistemi di tortura che la Chiesa ha utilizzato per commettere i suoi efferati “crimini contro l’umanità” durante la Santa Inquisizione. Crimini rimasti impuniti!

    Il Topo
    Tortura applicata a streghe ed eretici. Un topo vivo veniva inserito nella vagina o nell’ano con la testa rivolta verso gli organi interni della vittima e spesso, l’apertura veniva cucita. La bestiola, cercando affannosamente una via d’uscita, graffiava e rodeva le carni e gli organi dei suppliziati. Chissà come i disgraziati riuscissero a sopportare il terrore provocato alla sola vista del topo che da li a poco sarebbe entrato nel suo corpo.

    Dissanguamento
    Era una credenza comune che il potere di una strega potesse essere annullato dal dissanguamento o dalla purificazione tramite fuoco del suo sangue. Le streghe condannate erano “segnate sopra il soffio” (sfregiate sopra il naso e la bocca) e lasciate a dissanguare fino alla morte.

    Il Rogo
    Una delle forme più antiche di punizione delle streghe era la morte per mezzo di roghi, un destino riservato anche agli eretici. Il rogo spesso era una grande manifestazione pubblica. L’esecuzione avveniva solitamente dopo breve tempo dall’emissione della sentenza. In Scozia, il rogo di una strega era preceduto da giorni di digiuno e di solenni prediche. La strega prima veniva strangolata e poi il suo corpo (In stato di semi-incoscienza) era scaricato in un barile di catrame prima di venire legato a un palo e messo a fuoco. Se la strega, nonostante tutto, riusciva a liberarsi e a tirarsi fuori dalle fiamme, la gente la respingeva dentro.

    Le Turcas
    Questo mezzo era usato per lacerare e strappare le unghie. Dopo lo strappo, degli aghi venivano solitamente inseriti nelle estremità delle falangi.

    La Pressa
    Anche conosciuta come pena forte et dura, era una sentenza di morte. Adottata come misura giudiziaria durante il quattordicesimo secolo, raggiunse il suo apice durante il regno di Enrico IV. In Bretagna venne abolita nel 1772.

    La Cremagliera
    Era un modo semplice e popolare per estorcere confessioni. La vittima veniva legata su una tavola, caviglie e polsi. Rulli erano passati sopra la tavola (E in modo preciso sul corpo) fino a slogare tutte le articolazioni.

    La Pera
    La Pera era un terribile strumento che veniva impiegato il più delle volte per via orale. La pera era usata anche nel retto e nella vagina. Questo strumento era aperto con un giro di vite da un minimo, a un massimo dei suoi segmenti. L’interno della cavità in questione era orrendamente mutilato e spesso mortalmente. I rebbi costruiti alla fine dei segmenti servivano meglio per strappare e lacerare la gola o gli intestini. Quando applicato alla vagina i chiodi dilaniavano la cervice della povera donna.

    La Ruota
    In Francia e Germania la ruota era popolare come pena capitale. Era simile alla crocifissione. Alle presunte streghe ed eretici venivano spezzati gli arti e il corpo veniva sistemato tra i raggi della ruota che veniva poi fissata su un palo. L’agonia era lunghissima e poteva anche durare dei giorni.

    Tormentum Insominae
    Consisteva nel privare le streghe del sonno. La vittima, legata, era costretta a immersioni nei fossati anche durante tutta la notte per evitare che si addormentasse.

    Ordalia Del Fuoco
    Prima di iniziare l’ordalìa del fuoco tutte le persone coinvolte dovevano prendere parte a un rito religioso. Questo rito durava tre giorni e gli accusati dovevano sopportare benedizioni, esorcismi, preghiere, digiuni e dovevano prendere i sacramenti. Dopodiché si veniva sottoposti all’ordalìa: gli accusati dovevano trasportare un pezzo di ferro rovente per una certa distanza. Il peso di questo peso era variabile: si andava da un minimo di circa mezzo chilo per reati minori, fino a un chilo e mezzo. Un altro tipo di ordalìa del fuoco consisteva nel camminare bendati e nudi sopra i carboni ardenti. Le ferite venivano coperte e dopo tre giorni una giuria controllava se l’accusato era colpevole o innocente. Se le ferite non erano rimarginate l’accusato era colpevole, altrimenti era considerato innocente. Si poteva aver salva la vita, però, corrompendo i clerici che dovevano officiare la prova: si poteva fare in modo che ferro e carboni avessero una temperatura sufficientemente tollerabile.

    Ordalia Dell’Acqua
    In questo tipo di ordalìa l’acqua simboleggia il diluvio dell’Antico Testamento. Come il diluvio spazzò via i peccati anche l’acqua ‘pulirà’ la strega. Dopo tre giorni di penitenze l’accusata doveva immergere le mani in acqua bollente, alla profondità dei polsi. Spesso erano costrette a immergerle fino ai gomiti. Si aspettava poi tre giorni per valutare le colpe dell’accusata (Come per l’ordalìa del fuoco). Veniva messa in pratica anche un’ordalìa dell’acqua fredda. Alla strega venivano legate le mani con i piedi con una fune, in modo tale che la posizione non fosse certo propizia per rimanere a galla. Dopodiché veniva immersa in acqua; se galleggiava era sicuramente una strega in quanto l’acqua ‘rifiutava’ una creatura demoniaca, se andava a fondo era innocente ma difficilmente sarebbe stata salvata in tempo.

    • Michele says:

      Vedo che il testo è un copia-incolla da questo sito http://www.fisicamente.net/SCI_FED/index-170.htm, dove non viene riportata la fonte. Il sospetto che si tratti di fantasie/menzogne che girano da secoli e poi diffuse in rete con l’avvento di internet è forte. Storici laici che hanno studiato l’inquisizione come Adrian Prosperi non penso sottoscriverebbe quanto riportato…

    • Michele says:

      Il commento sopra è un copia incolla da questo sito (il primo che ho trovato su Google, altri siti/forum/blog lo riportano). Non se ne specifica la fonte., quindi che sia il sospetto che sia frutto di leggende nere accumulatesi nei secoli è forte. Sarebbe interessante sapere se sottoscriverebbero un intervento del genere anche storici laici dell’inquisizione come Adriano Prosperi o Leo Moulin, ma ne dubito…

      • pietro says:

        ma guardatevi, manica di disgustosi,siete qui a tessere l’elogio dell’inquisizione,voi che avete la fortuna di poter andare a letto tranquilli con le vostre famiglie, e offendete la memoria di Galileo ma siete pronti a ricorrere alla scienza per ogni nimino acciacco o preoccupazione.
        vergognatevi,cialtroni che non siete altro.

        • Giannino Stoppani says:

          Che simpaticone!

          • Pietro says:

            io saro’ anche “antipatico” ma non sputo sui martiri del libero pensiero e sulla verita’. Sport nazionale ciellino a quanto pare. Che schifo.

            • Giannino Stoppani says:

              Dovresti sapere, caro Pietro, che di norma e regola, se si vogliono riportare tra virgolette le parole altrui, bisogna riportarle esatte.
              Io, in effetti, non ho mai scritto quell'”antipatico” che tu hai inopinatamente virgolettato riferendoti al sottoscritto..
              Certo è che se uno non conosce certe regole elementari è più facile che non si periti ad annoverare tra i “martiri del libero pensiero” (bum!) il signor Galileo Galilei, il quale sul punto del processo a cui fece di tutto per non sottrarsi aveva pure torto marcio e che, invece di essere arrostito sul rogo come tanto somari ancora credono, trascorse le sue “prigioni” agli arresti domiciliari nella villa detta “il gioiello”, dove poté ricevere un sacco di personaggi importanti.
              Insomma, insultare meno e studiare di più non ti nuocerebbe.

              • Pietro says:

                Ma certo. lui aveva torto marcio,e le sue opere sono alla base del pensiero scientifico moderno. Tu invece sei un cretino.

                • Giannino Stoppani says:

                  Ciononostante sulla questione oggetto del suo processo aveva torto marcio.
                  Te lo ripeto, invece di insultare, studia.

                • Lela says:

                  Galileo portó, a dimostrazione della sua teoria del moto terrestre, le maree. Ergo aveva torto marcio. In ambito scientifico, se per provare una teoria, magari anche giusta, porti dei dati sbagliati e fallaci, la tua teoria viene rigettata, perché non si può stabilire a priori che sia giusta. Che sia la terra a muoversi si se stessa è scontato per noi, non per l’uomo del 1600.

                  • EquesFidus says:

                    Tra l’altro, ciò che molti si dimenticano è che il moto di rotazione della Terra fu dimostrato solo nell’800 con Foucault, con il suo famoso esperimento del pendolo, oltre due secoli dopo il processo di Galileo. Galileo, se non fosse andato in rotta di collisione con il Pontefice, sarebbe stato un mediocre scienziato, ricordato solo per la scoperta dei satelliti di Giove e nulla più; stessa cosa per quanto riguarda Giordano Bruno, un mediocre e confusionario occultista divenuto un martire per la “libertà”, eletto tale olo per al sua polemica con la Chiesa e non per le sue (inesistenti) virtù.

                    • Ravecca Massimo says:

                      Giordano Bruno fu giustiziato durante il carnevale romano. Per l’antropologo Frazer, la fase iniziale della Passione di Gesù ricorda a tratti un carnevale ebraico e romano (saturnali). Michelangelo stesso nella Cappella Sistina raffigurò solo una croce, quella di Aman. Ma Aman, nemico del popolo ebraico, era ed è il protagonista del carnevale ebraico. Nel Giudizio Universale Cristo giudice assomiglia a Aman dipinto 20 anni prima, ma invecchiato di 20 anni. La somiglianza con Galileo se è di tipo fisico, (nel volto), con Aman e di tipo funzionale. Entrambi condannati a morte durante un carnevale. Michelangelo che è un genio viaggiò a ritroso nel tempo di 1500 anni. Gesù, un mago secondo il Talmud ebraico, è morto anche per Giordano Bruno. Cfr. ebook. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

                    • EquesFidus says:

                      Mi sembrano dei gran bei vaneggiamenti. Grazie.

              • erminio says:

                Ma come ti permetti di giudicare cosa puo’ aver passato Galileo,razza di pagliaccio? Certo,fu anche lui una vittima. dove lo imparate questo fiele contro i morti che hanno fatto tanto per noi,schifosi? nelle vostre sacrestie?

                • Giannino Stoppani says:

                  Grazie tante del “pagliaccio”, Ermi’.
                  A buon rendere.
                  E tanti tanti tanti cari auguri per l’anno nuovo.

                  • erminio says:

                    Guarda per uno che fa l’apologia della tortura e della violenza temo sia l’epiteto piu’ indulgente. Ma non ti vergogni?

                    Sembra davvero che ci siano due chiese, a leggervi : quella di bergoglio che tenta di dialogare con gli Altri in modo costruttivo e intelligente, e quella dei fascio cristianisti che vive di oscenità, frustrazioni, insulti gratuiti a tutti.

                    • Giannino Stoppani says:

                      A Galileo non toccò subire alcuna tortura o violenza.
                      Lo vedi che della faccenda tu non ne sai una sega?!
                      Noto con ulteriore divertimento che dopo aver insultato a destra e a manca hai pure la faccia di bronzo di accusare altrui di vivere “di oscenità, frustrazioni, insulti gratuiti a tutti.”
                      Mi auguro che tra i propositi per l’anno nuovo tu abbia incluso una bella visita da uno specialista.

            • Toni says:

              Pietro
              La “verità” che parolona grossa… diciamo la verità ad minchiam che piace perché facile facile. Nessuno scrive mai tra voi sensibili difensori del libero pensiero che il fenomeno della caccia alle streghe è stato prevalentemente protestante. Che il rogo protestante era a furor di popolo anche senza nessuna forma di processo. Questa cosa non vi interessa al punto da non vederla per poter facilmente ed ipocritamente sparare “lo schifo”. Vi basta fare copia ed incolla come la storica Filomena. Che ti frega se la cultura laica di allora, di tendenza, nella quasi totalità protestante, del tempo era al punto schierata per la caccia alle streghe che l’atteggiamento dei cattolici era mal giudicati. Che conta se Hobbes si spinge al punto da mettere sullo stesso piano maghi, streghe e cattolici. Questa si…la vostra onestà, è lo schifo!

            • EquesFidus says:

              E dai con questi ciellieni; ma ciellini chi? Ma si vede che fanno bene il loro lavoro, evidentemente, se ne siete tanto terrorizzati! Che noia, voi leoni da tastiera (con “voi” includo anche quella simpaticona, ammesso che sia donna, di Filomena e di Shiva101).

        • Menelik says:

          Nessuno qui do noi ha fatto l’elogio dell’Inquisizione.
          Questo è solo ciò che VUOI VEDERE TU, CON UN TUO DELIBERATO ATTO DI VOLONTA’.
          Noi abbiamo solamente INSERITO L’INQUISIZIONE NEL CONTESTO STORICO CHE LE COMPETE, ossia NELL’AMBIENTE DOVE HA EFFETTIVAMENTE OPERATO, e non nei fumettoni delle ricostruzioni storiche illuministiche o dei giornaletti-pornazzi tipo Jacula, Oltretomba ecc….
          Ma in fin dei conti avete anche ragione, perché avete a che fare con una Chiesa debole e paurosa, che non sa far valere all’opinione pubblica quanto è stata massacrata nel secolo scorso (40 milioni di cristiani ammazzati nei regimi ateo-massonici di qualunque stampo, dico QUARANTA MILIONI, non bruscolini !!!!!), e quanto è massacrata oggigiorno tra gli schiavisti daesh e boko haram, e VUOLE ESSERE INCAPACE di farlo sapere al mondo. Se fossi io il prete lo direi dal pulpito ogni altra domenica, ma la Chiesa buonista no, ha già intenzioni di calare le brache, sicuramente faranno anche dei distinguo per ammettere l’aborto, gender e utero in affitto…..e silenzio sui massacri in corso, a parte qualche frasetta generica buttata lì quasi con timidezza da fifone.

    • Raider says:

      Filom- è molto agguerrita sulle tecniche di tortura, meno, a quanto è dato giudicare sul momento, per quanto attiene la storia dell’Inquisizione nel quadro della storia generale. L’inquisizione è un cavallo di battaglia del laicismo e dell’ateismo elevato a ideologia di Stato, che ne hanno fatte di cotte e di crude avendo imparato dall’Inquisizione quello che qui interessa Filom-, piuttosto che a tenersene lontani. La storia non insegna nulla, specie a chi la conosce poco o per niente: detto senza riguardi per alcuno. Anzi, diceva non ricordo chi, l’esperienza – non solo quella storica – non serve a nulla – anche se studiare servirà pure a qualcosa anche a chi dell’esperienza non si fida -, se non a giudicare un errore la seconda volta che viene commesso. Evidentemente, l’ottimismo della volontà di diffidare delle lezioni dell’esperienza si fermava alla seconda volta; e magari, agli errori altrui. Ridurre la storia, non solo del cristianesimo, a due o tre cose, come Santa Inquisizione Crociate Conquista delle Americhe, è un segno che si è imparato meno di quello che si è studiato: se lo si è studiato a fondo e come non sempre è dato a tutti fare.
      In occasione del Giubileo, del 2000, gli archivi vaticani, lo ricordavo io stesso tempo fa, furono aperti a commissioni di storici che compulsarono gli atti del Sant’Uffizio nella massima libertà. A parte il fatto che dal 1500 i tribunali dell’Inqusizione in Spagna e Portogalo e relative colonie furono chiamati a giudicare anche i rei di cospirazione e sedizione, al termine dela ricerca, siccome le cifre vengono azzardate in modo forfettario, sulla base di stime non sempre confortate da una documentazione scrupolosa, mentre al Vaticano tutto è documentato in modo cicrostanziato, si vorrebbe sapere quanti furono i condannati a morte dalla Santa Inquisizione. Vediamo: 50 milioni? Cinque milioni? 500.000? O cinquantamila? Non è che le cifre siano tutto, sia chiaro, credo che questo nessuno lo pensi: però, possono servire a fare certi confronti. E a farsi un’idea un po’ meno approssimativa rispetto a conclusioni date per scontate prima di partire sparati.

      • pietro says:

        e leggi cantimori,ginzburg,prosperi,se vuoi farti un’idea approssimativa,ignorante che non sei altro.

    • Cisco says:

      @Filomena

      Semplicemente ridicola, non hai neanche citato la fonte, forse per vergogna: l’unica tecnica utilizzata dalla Santa Inquisizione (quella romana, intendiamoci, poi ce ne sono a bizzeffe, la medievale, la spagnola, le protestanti, le laiche …) era quella della corda, che non hai neanche citato.
      Forse faresti bene a chiarire di quali inquisizioni stai parlando….
      Inoltre nessuno – mi pare – metta in dubbio che ci sono stati degli abusi, che accadono anche oggi nei paesi più civili, compreso il Regno Unito, patria dell’habeas corpus…e non dimentichiamoci che l’Italia è la “patria” del diritto… che forse Filomena abbia finalmente scoperto, con qualche millenno di ritardo, che l’uomo è peccatore?

      • menorchio says:

        gia’ e pure criminale e assassino quando pretende di imporre le sue credenze assurde agli altri. o di fare carriera a spese dei meritevoli,come prosaicamente accade oggi grazie alle lobby cattoliche.

        • Giannino Stoppani says:

          Oh, poverino.
          Avresti tanto meritato, ma il tuo posto se lo sono cuccati quelli di cl.
          Che ingiustizia.
          Non ti resta che venire in Toscana, dove basta avere la tessera del PD per sistemarsi.

      • Filomena.... says:

        Cisco,
        alla domanda l’inquisizione cos’era, un fatto di civiltà? Toni risponde: Si, ovvio che era un segno di civiltà. Filomena, perché fai domande sciocche?
        poi sul fatto che non ho citato l’unica forma di tortura ammessa anche da te, chiedo venia, le altre mi sembravano nato significative. Del resto ho dovuto fare una selezione perché l’elenco era troppo lungo per citarlo tutto. Riguardo alla fonte,in rete si sprecano i siti che fanno questi elenchi per cui non avrai difficoltà a trovare tutte le fonti che vuoi certificate o meno. Più difficile è trovare qualcuno che neghi gli orrori commessi dalla Chiesa per far confessare chiunque, a torto o a ragione, il quale fosse accusato delle cose più strane. Poi qua non si tratta di singoli peccatori che abbiano commesso degli abusi ma dell’opera sistematica messa in piedi dalla Chiesa.

        • Toni says:

          Si Filomena, te lo confermo, sciocchezze.

          Ma i siti li scegli accuratamente per trovare le “fonti” che ti aggradano. Non badi ad avere la stessa cura per cercare eventuali palesi smentite. Cosa che richiederebbe un atteggiamento onesto sul piano intellettuale. Certo, capisco, la cosa ti diventa complicata… non è….facile….. a te piacciono le cose facili.
          Sul Kramer ed il suo Malleus segui lo stesso banale schema. Ti rispondo a breve.

          • giovanna says:

            Filomena senza copia e incolla non saprebbe dove sbattere la testa ! Al massimo ha studiato come si mettono i pannoloni agli anziani ( cosa meritevole e giusta, purché nel frattempo non ci si auguri la loro pronta dipartita ) e come si dividono i lavori domestici! Ha delle basi culturali ridicole e crede di poter rimediare facendo il “leone da tastiera ” ! Ma vedo che qui casca male, ragazzi : siete in super-forma e senza bisogno di copia-incolla !
            ( chiedo scusa al multi-troll; ma è ad un livello ancora più basso di Filomena e non ho il fegato nemmeno per biasimarlo o prenderlo per i fondelli, che poi da solo se la cava alquanto ! )

    • mkz says:

      L’ignoranza e la crudeltà non era mica appannaggio dei non cristiani.
      Questo però non deve oscurare tutto il buono promosso dalla chiesa, che è tanto, e appunto, è alla base del successo e “predominio” di ciò che è stato l’occidente fino a ieri.
      Poi, stiamo a vedere domani dove andrà, privo non dico di religione, ma proprio di spiritualità; e questo lo dico da agnostico, non la vedo bene.

  7. Ravecca Massimo says:

    Oltre a un nome simile a Gesù di Nazaret, un Galileo nato in Giudea, il processo di Galileo Galilei assomiglia a quello subito da Gesù? Entrambi portatori di una verità che non poterono dimostrare allora compiutamente; Galileo riguardo l’orbita della terra intorno al sole. Entrambi giudicati dapprima da un tribunale religioso. Galileo oltre una somiglianza nominale e funzionale aveva in quel momento anche una somiglianza fisica con Gesù di Nazaret? Il suo volto anziano ricorda quello della Sindone di Torino. I geni tendono ad avere un volto somigliante con quello di Gesù che ne è l’archetipo. I santi lo sguardo. Cfr. Ebook. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

    • Giannino Stoppani says:

      Paragone quantomeno scellerato.

      • antonio says:

        Guarda qua di scellerati ci sono solo i tuoi commenti. E , per inciso, chiunque venga processato per le sue idee può essere considerato un martire del libero pensiero.

        • antonio says:

          Certo che a qualche cretino la libertà di opinione andrebbe tolta…..scalfarotto ha proprio ragione.

          • Giannino Stoppani says:

            Ma tu, trollonzo multinick, lo sai o non lo sai perché fu processato Galileo?

            • antonio says:

              Guarda penso di aver di meglio da fare che prendere lezioni da uno che sminuisce le tragedie personali degli altri. Come quella di subire una persecuzione per le proprie idee. Bisogna essere veramente dei deficienti per fare un’apologia di quelle vicende.dei deficienti e forse anche dei vigliacchi

              • Giannino Stoppani says:

                Come volevasi dimostrare, in realtà tu non ne sai una sega di Galileo.
                Ti interessa solo insultare.
                Buon anno.

  8. lcll says:

    Infatti GPII santo subito nel riconoscere l’errore è stato probabilmente succube dell’etica protestante di Weber.
    E quello meno furbo e doppiamente arrogante, Giordano Bruno, è stato arrostito.

  9. Skanderbeg says:

    Nessuna differenza tra l’inquisizione di un tempo, i totalitarismi del secolo scorso o di questo. No al revisionismo storico: lasciamo al passato i suoi orrori ed errori e guardiamo avanti

    • Saverio says:

      Pazienza Raider, pure io non condivido – con tutto il rispetto – il suo ragionamento.
      Avviene – abbastanza comunemente, peraltro – che non si concordi su tutto…

      • Raider says:

        Svaerio, lei chiede troppo poco alla sua pazienza, per scomodarla così a sproposito e servirsene senza troppi riguardi, dato che io non ho fatto alcun tipo di ragionamento, ma solo espresso qualche perplessità. Allo stesso modo, lei richiama cosa ovvia e poco attinente, sul concordare col prossimo nostro, di cui ci si può più proficuamente tentare di comprendere qualche ragione; ma lo fa con ironia, benché non mi sembri giustificata e semmai, pare chiamata a giustificare il defilarsi dalla possibilità di ragionare in modo meno superficiale: e ha capito bene che, ovviamente, glielo dico per darle ragione, non si può discutere di tutto e sempre, su una pagina web. Non si può concordare su tutto: non ci vorrà molta pazienza, almeno per questo: sarà per un’altra volta.

  10. Skanderbeg says:

    @filomena
    A parte che la Chiesa ha chiesto perdono per i suoi errori passati (anche Galileo).… Come si fa a punire crimini commessi secoli fa? La responsabilità penale è individuale non possiamo mice processare i discendenti! E poi sa quanti crimini sono rimasti impuniti? Mentre qualcuno processava i nazisti a Norimberga il presidente degli Usa gettava sulla testa dei poveri “jap” per non parlare del padrone dell’URSS Stalin!
    Ma se dovessimo cercare una religione, un’ideologia, una nazione o anche una famiglia mai troveremmo purezza immacolata e dovremmo rinnegare tutto, persino noi stessi. Questo è il grande insegnamento della Bibbia: il mondo come l’uomo non è perfetto perché corrotto dal peccato e “sporca” ogni cosa persino la più nobile (Dio, la Patria, un’utopia)… la Chiesa non fa eccezione

  11. filomena says:

    Come dimostrano alcuni commenti surreali qui a Tempi, da qualche anno è in corso nella Chiesa Cattolica un “processo di revisionismo” della storia avente come obiettivo la negazione di 500 anni di crimini contro l’Umanità: Crociate, persecuzione e sterminio di “streghe” ed “eretici”, di ebrei, di scienziati, ecc.
    Poiché tali resoconti storici sono ampiamente documentati e non se ne può negare l’esistenza, la strategia cattolica tende a “reinterpretare” alcuni di questi fatti come “diatribe medioevali”. Ciò che preme ai nuovi inquisitori dell’informazione è di poter far apparire del tutto marginale il ruolo del clero dell’epoca, che in realtà era il principale mandante.
    Certamente a molte autorità civili medioevali poteva far comodo eliminare fisicamente gli eretici, che a volte erano anche al tempo stesso oppositori politici, o quantomeno un “pericoloso” esempio di libertà individuale in un’era di obbedienza assoluta (non a caso “eresia” significa: “scelta”) ma ciò non diminuisce la responsabilità storica e morale della chiesa cattolica, tanto è vero che il papa Giovanni Paolo II ha sentito il bisogno di chiedere perdono per queste gravi colpe.
    Il problema non è tanto quello di capire cosa è successo esattamente nel passato dell’Europa, ma di capire come questa onta enorme per la storia del genere umano sia la radice malata che ha generato e soprattutto giustificato tutti i conflitti che si sono susseguiti fino al nostro secolo e fino ai nostri giorni.
    Infatti, il “presunto diritto divino” vantato dalla Chiesa Cattolica di poter esercitare a tutt’oggi un ruolo influente sulla società e sulle Leggi, ivi comprese quelle che regolano la vita dei non cattolici, dei non cristiani e dei non credenti, discende proprio da questa “tradizione inquisitoria”.
    Altro che “radici cristiane”! Non a caso l’Italia si è coperta di ridicolo quando ha proposto, insieme a qualche altro Stato cattolico, di inserire nella Costituzione Europea una citazione delle “radici cristiane”. La maggioranza degli Stati Europei ha ovviamente preferito stendere un velo pietoso su un passato così impresentabile.

    • cesare says:

      ma sei proprio arrabbiata con la chiesa…….ma ti ha fatto qualcosa di particolare ….sei stata discriminata……..il fatto che tu puoi scrivere liberamente esorimere la tua opinione ……e dovuto alle radici cristane ….altrimenti saremmo come l’afganistan lIran giordania ed altri paesi che riempiono le cronache per il particolare apprezzamento alla vita ed alla donna.

      • pietro says:

        il fatto che tu e io possiamo scrivere le nostre opinioni e’ dovuto alla Costituzione antifascista, per cui morirono molti Comunisti,Liberali, Socialisti ecc.
        Il resto e’ la vostra propaganda vergognosa e senza senso.
        Penso che dovresti studiare un po’ di piu’.

        • cesare says:

          ti sei dimenticato di scrivere anche molti cattolici…..inoltre ti ricordo che san paolo a san pietro a roma diedero inizio alle radici cristiane di tutta europa e di tutto il mondo ..ricorda

        • Edo says:

          Magari sei tu quello che dovresti studiare un po’ di più, ma soprattutto dovresti aprire gli occhi, ricordandoti che è morto anche qualche americano per liberarci, ma chissà perché le vestali dell’antifascismo non se lo ricordano mai e al 25 aprile tirano fuori solo una bandiera… e non è quella italiana!

        • Toni says:

          Il fatto che hai ignorato di riportare i cattolici dice chiaro su come hai studiato tu. Il fatto che accomuni i comunisti ai liberatori trascurando in quale paradiso sovietico ci volevano portare dice ancor più chiaro quanto sei onesto.

          • Giannino Stoppani says:

            Poerino, fai le bizze?
            Ovvia, ora vien mamma e ti dà la poppa!

            • Raider says:

              Scusi, Stoppani, ce l’ha cone me? Spero di no e nel caso, che lei scherzasse. La avverto: non mi sento di ricambiare un’antipatia di cui mi sorprenderei. Con un non bizzoso saluto.

              • Giannino Stoppani says:

                Ovviamente, caro Raider, la mia puerile battuta era rivolta alle deliranti esternazioni di un galantuomo sulle quali, evidentemente, deve aver fatto giustizia il moderatore del sito una volta tornato sul pezzo, tra una festa comandata e l’altra.
                Perciò buon anno e buona Epifania, a te e all'”operativo” moderatore.

                • Raider says:

                  Grazie, ricambio con affetto gli auguri, Stoppani. Fiuuuu, che paura! Lei è fra i miei punti di riferimento, su questo blog, nel caso non l’avesse capito. Il suo, il vostro italiano è il più bello di tutti, avevo anche consigliato di prendere lezione da lei a un tale che mastica meglio qualche altra, lingua, forse. Una mia collega è di Siena, avendo sposato uno di qua. Nelle pause caffé, ci deliziamo a sentirla toscaneggaire, mentre sgranocchiamo i cantuccini che lei ci prepara. Poche cose e rendono più piacevole il lavoro, oltre che leggera il vuvere. Un saluto e ancora auguri a lei e ai suoi, Stoppani.

                  • Giannino Stoppani says:

                    Due osservazioni:
                    1) l’italiano sono io che lo imparo da te (in questa sede virtualmente informale perdonami ma io in genere do del tu a tutti, come al bar sport).
                    2) non sono un intenditore, ma la pasticceria medioevale del senese (panforte, panpepato, e via mettendo alla prova dentizioni) a naso ha parecchi tratti in comune con quella sicula: fatti portare qualche specialità poi mi sai dire.

                    • Raider says:

                      Caro Stoppani, potrà sembrare vanitoso dare del lei a tutti, ma a chi non guardo in faccia non so pensare come a un “tu”: colpa mia. Partendo da questo principio, “lei” è più un titolo che un pronome personale: se, qui, dò del “tu” a qualcuno, rischio di passare per uno che discrimina amici, nemici, simpatie, antipatie: e questo sarebbe ancora niente: ma se dovessi deludere o mancare di rispetto a qualcuno, vorrei, almeno su Internet, che non fosse un “tu.” Quindi, mi scusi se non faccio eccezioni: ma lei continui a darmi del “tu”: ci tengo molto!
                      Sui dolciumi, di cui, ahimé e per la disperazione del mio medico (che ammattisce perché non si spiega come io non schiatti: i geni trasmessimi dai genitori che Dio mi ha dato mi hanno permesso, fin qui, di mangiare tutto quello che voglio, quando voglio e quanto voglio), sono molto ghiotto: a dire il vero, la collega e amica è di Siena, ma dice che la nonna è di Pisa o forse, di Pistoia, non ricordo bene: e che da lei ha imparato a fare i cantuccini: che, forse, non sono senesi. Ma il condimento di tutto quello che fa è la lingua e l’accento toscano: a uno come me, con un accento strasciacto marcatamente siculo, mi dicono, questa delizia acustica vale quasi quanto quelle che bordano il palato.

                    • Giannino Stoppani says:

                      Rispetto alle forme di cortesia, ti racconterò due aneddoti.
                      Mio nonno, discendente da una famiglia tradizionale contadina, esigeva che le figlie gli dessero del “voi”, nel senso che se qualcuna gli diceva “babbo TU sei stato bravo!” allora erano guai, mentre se un’altra diceva “babbo, VOI siete stato un bischero!” il pover’uomo non se ne faceva né in qua né in là.
                      Il mio padre spirituale, un francescano di quelli, come si definisce lui, “dell’antico testamento” (leggasi “gregoriano e sandali rotti”) che ha seguito il sottoscritto dai tempi in cui era un giovane pulzello che soleva passeggiare mano nella mano con la sua ex fidanzata (“ex” significa che me la sono sposata), ogni tanto preso da zelo minorita torna alla carica nel pretendere un fraterno “tu”. Ogni volta gli rispondo, sogghignando: “guardi padre che io a mia suocera do sempre del ‘lei’, quindi non è detto che questa forma di cortesia io l’adoperi come segno d’ammirazione…”
                      Quanto ai cantucci, sono “biscottacci” diffusi un po’ dappertutto con diverse varianti, quella più nota e forse originaria vien da Prato.
                      Saluti.
                      P.S.: non confonda Pisa con Pistoia in presenza della sua collega se non vuol perdere l’amicizia e i cantuccini.

                    • Raider says:

                      Caro Stoppani, mi permetta la cortesia di darle del “lei” per esprimerle la mia ammirazione e gratitudine.
                      Grazie per gli aneddoti, spassosi e saporiti come i cantuccini pratesi all’origine. Quanto al campanilismo toscano – che fa impallidire quello, per fare qualche esempio, fra Palermo, Catania e Messina -, al di fuori delle degenerazioni nel raggio delle invettive dantesche, con le ‘zingarate’ e l’emulazione nel superarsi in sana bischeraggine e somma, sublime arte, è un modello insuperabile di civiltà.
                      Saluti e abbracci.

                    • Raider says:

                      Ho risposto a Stoppani, ma il post non è passato. Comunque, grazie a Stoppani, un mio amico è tornato da Lucca, dove ha vissuto tre anni. Approfondirò. Sul “lei” e il “tu”, non mi va di ridigtare quello che avevao postato, ma la stima e il rispetto vanno oltre la netiquette pronominale: e intanto, spero cde passi il post di
                      prima.
                      Un abbraccio.

    • Elzewiro says:

      vero,a liberarci della pestilenza cristiana ci abbiamo messo secoli. le nostre radici sono nella classicita’ greco romana come tutti sanno.

      • Raider says:

        L’accusa rivolta al Cristianesimo per farne grazia a altre religioni è una prova che della classicità viene fatto un cattivo suo. La Resistenza fu opers anche di cattolici, per farne un vessillo di parte contro di loro; del reto, la Resistenza non fu tutta democratica; e infatti, a parlarne liberamente, della Resistenza, i custodi autoelettisi tali di una Costituzione elevata al rango di testo sacro non modificabile, mostrano subito di che tempra siano i loro umori lierali. Pensare che il passato sia un repertorio cui attingere a discrezione – questo, sì, quello, no; quell’altro, non ora; quest’altro, non più; e chi ce l’ha messo, questo e no, questo, non mi piace -, vuo, dire non avere molto rispetto nemmeno dei propri idoli polemici, cosa che immiseriva di per sé l’oggetto di tanta adorazione feticistica e di superstizione ideologica.

      • Skanderbeg says:

        Belle radici dove milioni di esseri umani erano “schiavi naturai” e le donne “inferiori per natura” come ci spiega il grande filosofo Aristotele! Dove i bambini si crescevano tra le cure della pederastia se non erano stati prima gettati da una rupe perché un consiglio di “saggi” anziani gli aveva giudicati deformi (Sparta). Dove il parer familias godeva del diritto di vita e di morte sulla famiglia mentre il princeps andava adorato come un Dio nonostante fosse un uomo è in certi casi raggiungesse livello di follia mai eguagliati nella storia (vedi Caligola che fece senatore il proprio cavallo o il più celebre Nerone).
        Il Cristianesimo ha portato civiltà e progresso alla società antica

    • Raider says:

      Il passato non partecipa a un concorso a premi chiamato “Preambolo della Costituzione europea.” L’idea, non originale, che la storia debba presentarsi di fronte a commissari non del popolo, ma del senno di poi che deve dimostrare la propria assennatezza a futura memoria, fa ridere a crepapelle, espone a abusi non solo storiografici (infatti…) e dimostra che è possibile cominciare così per autorizare qualunque abuso: se chi difende un’immagine del passato che è stato cancellato d’ufficio è considerato un fautore dei peggiori abusi,si commette uno di quegli abusi che si vorrebbe combattere così senza renderne conto a nessuno e si autorizzano infamie anche meno simbolici di questa marachella.
      Dette da Filom-eno le -ena di contorno, certe cose suonano a tutte note fasulle da capo a coda senza avere né capo né coda:
      – il “diritto divino vantato dalla Chiesa di poter esercitare…”; semmai, il diritto naturale che la Chiesa, ma non solo essa, ha il diritto di difendere, sentendone il dovere;
      – la scelta dell”etimologia di “eresia” che è un’eresia filologica per autorizzare a cassare un passato che, a mo’ di stereotipo da cambiare all’occasione, non si può scegliere, solo studiare e cercare di capire;
      – l’accusa a chi ha una visione del passato in contrasto con la versione ufficiale a garanzia del Penesiero Unico di esere loro i nuovi inquisitori” nel momento in cui si censura ogni tentativo di esaminare il passato al di fuori della vulgata mediatica;
      – ritenere che conoscere e riflettere in maniera libera su sentenze storiche passate in giudicato per decreto dall’alto di cattedre e scranni eurocratici significhi, per ciò stesso, negare l’esistenza dei fatti e fenomeni storici su cui si vuole discutere;
      – ritenere che la Chiesa, di cui non si sa nulla e così, verrà più facile non capire nulla, come la discussione in atto dimostra, nel momento in cui chiede perdono per la sue responsabilità sottoscrive le fantasiose storie emendate e messe in giro con annullo comissariale eurocratico o statolatrico;
      tutto questo cumulo di spigolature esemplarmente rappattumate da Filo-mena-il-torrone giunge a questa illuminante conclusione. “Il problema non è tanto capire cosa è successo esattamente nel passato dell’Europa…” Ah, no? Che buffo! Proprio, non ce n’eravamo accorti!
      E viene in mente che le tante -ena avevano declinato in modo inequivocabile il proprio credo satanista, che non ripeterò adesso né vorrei richiamare in seguito: basta rammentare che negare il proprio passato sia una strategia psicopatologica che condanna a ripetere i comportamenti rimossi: quello che Filom-ena interpreta così bene, senza che capisca che su questa sua coazione farebbe bene a stendere un velo di pietoso pudore: ma sarà, forse, le manca sia l’una che l’altra cosa. E se Filom-ena non vuole o non sa rispondere alla domanda-quiz da me posta riguardo il numero delle vittime dell’Inquisizione; e senza volere intromettersi nei fatti suoi, ma per restare ai termini di un discorso pubblico opportunamente sfrondato da risvolti personalistici, la si vorrebbe invitare a capire un po’ meglio “cosa è successo esattamente nel passato europeo”, per esempio, cominciando col leggere Rodney Stark.

    • Skanderbeg says:

      “ha generato e soprattutto giustificato tutti i conflitti che si sono susseguiti fino al nostro secolo e fino ai nostri giorni” ma non è vero! Perché le due guerre mondiali, il conflitto arabo-palestinese, la guerra di Corea, del Vietnam di Jugoslsvia, ecc sono scoppiate per colpa della Chiesa???!
      “Passato impresentabile”? Ma stendiamo un velo pietoso sulla culla della civiltà occidentale: la tanto celebrata Grecia antica, patria della democrazia e della pederastia, su Aristoteleche teorizzava la “schiavitù naturale” di alcuni esseri umani o l’inferiorità delle donne! O sui romani i quali, come ebbe a scrivere un famoso storico dell’antichità “fanno un deserto e lo chiamano pace”. Un impero fondato sulla schiavitù di milioni di uomini e donne che erano ritenuti “strumenti di lavoro parlanti” al servizio dei “veri” uomini e donne! Dove il patriarcato regnava sovrano come mai nella storia tanto che il capo-famiglia aveva diritto di “vita e di morte” su tutti i familiari! Ma non parliamo del Terrore che imperversava nella Francia della rivoluzione dei “diritti umani” o della follia a cui hanno portato le 5 religioni anti-cristiane dell’800/900: comunismo/socialismo, nazionalismo, positivismo scientista, fascismo e nazismo!
      E poi lei è così tranchant nei suoi giudizi! Duemila anni di storia Cristiana non sono stati anche gloriosi? C’è molto di ci andare fieri perché per un torquemada o un Alessandro Borgia ci sono stati tanti San Francesco o Bartolomeo de las Casas. Per una donna oppressa c’era una Matilde di Canossa, una Isabella di Castiglia, una Elena di Costantinopoli.
      Come vede la storia è piena di errori e abomini perché è fatta da uomini i quali non sono perfetti ma anzi peccatori. Io non so in cosa crede ma si fidi che anche l’idea più giusta, nobile e pura può essere infangata dall’uomo, per questo tutte le utopie sono fallite in distopie e hanno fatto più danni che atro.
      Per finire è OVVIO che l’Europa ha ANCHE radici Cristiane come greco-romane e germaniche inutile negarlo anche solo per un fatto storico. Basta immaginare come sarebbe stata l’Europa senza il Cristianesimo magari con l’Islam o l’induismo o anche il culto di Odino o Giove… sicuramente sarebbe stato molto diverso. Accettare la propria storia traendone il meglio che offre e imparando dagli errori del passato è l’atteggiamento migliore per costruire un futuro equilibrato
      Cordiali saluti

    • Toni says:

      Tu parli di revisionismo ? M se ti limiti a fare copia ed incolla da quello che ti passa per primo sotto mano dalla rete. Perché non citi i “resoconti storici” .? Non è hai la minima idea fai solo un lavoro sporco, facile e niente di serio con la superficialità che ti caratterizza. Se hai un minimo di dignità intellettuale affronteresti il discorso in maniera diversa e non con il solo scopo di calunniare.
      Ma purtroppo per te questo non sei in grado di farlo… non rientra nel compito del tuo “modesto impiego” su Tempi. Alla fine devi solo tirare la pietra e nascondere la mano. Buttare una insulsa calunnia e non replicare alle obiezioni.
      Dubito che ha i mezzi per fare qualcosa di diverso di questa miserabile esibizione , ma provaci.

  12. filomena says:

    Nell’inverno 1486-87, il libro “Il martello delle streghe” opera di due domenicani Krämer e Sprenger, definito un manuale per l’intuizione, ebbe un successo enorme, trentaquattro edizioni e trentacinquemila copie stampate, e si rivelò essere uno strumento inquisitorio infallibile, divenuto una pietra miliare in questa parte aberrante del mondo cattolico,.
    L’inquisizione perseguitava tutti gli eretici, ma i due autori si scagliavano soprattutto contro le donne, colpevoli di lasciarsi sedurre dal diavolo e di accoppiarsi con lui, così che, nato per essere un trattato teologico, sostenuto dalle fonti bibliche e dai grandi pensatori della Chiesa, divenne un immenso delirio sessuofobico, pagine e pagine tese ad umiliare le donne, e la ragione umana, fra superstizione, misoginia e perversione, che condusse a morte un numero talmente elevato di presunte streghe da causare un vero e proprio massacro di donne.
    Quest’opera terribile, articolata in tre parti, la prima riguardante i fenomeni di stregoneria, la seconda sui modi attraverso i quali si possono manifestare i sortilegi delle streghe, la terza, la più conosciuta e la più utilizzata dai “difensori della fede”, sulla procedura e sulle fasi del processo (torture, condanne, etc.), imperversò tragicamente per tre secoli.
    Secondo il “Malleus maleficarum” spettava al vicario, il prete, il compito di istruire il processo inquisitore, emanando un avviso, e chi mancava di denunciare una strega poteva essere scomunicato e subire punizioni corporali.:
    La Chiesa associava la donna alla lussuria, che poteva derivare solo dal diavolo, perciò da condannare. E sia che riguardasse l’uomo, sia la donna, la lussuria veniva fatta ricadere sempre sulla donna, legando alla sessualità il potere delle streghe.
    In conclusione, tutte queste cose provengono dalla concupiscenza carnale che in loro è insaziabile[…] non c’è da stupirsi se tra coloro che sono infetti dall’eresia delle streghe ci sono più donne che uomini […]E sia benedetto l’Altissimo che finora ha preservato il sesso maschile da un così grande flagello! (“Malleus maleficarum”, I parte, questione VI.) Tra le accuse rivolte alle streghe c’erano anche quelle di causare l’impotenza degli uomini, di far sparire i loro genitali, di fornire anticoncezionali, di provocare aborti.
    “Per quanto riguarda gli uomini, interessa innanzitutto in che modo esse impediscano con le stregonerie la potenza generativa o l’atto sessuale, affinché la donna non possa concepire e l’uomo non sia in grado di compiere l’atto. In secondo luogo come, talvolta, tale atto sia impedito con una donna e non con un’altra. Terzo, come vengano portati via i membri virili, come se fossero completamente divelti dal corpo. Quarto, come si può discernere se qualcosa proviene dalla sola potenza del diavolo, che agisce da solo senza la strega. Quinto, come le streghe tramutino in belve persone dell’uno e dell’altro sesso con l’arte dei prodigi. Sesto, come le streghe levatrici uccidano in diversi modi il feto nel grembo della madre, oppure, quando non fanno questo, offrano i bambini ai diavoli.”
    (Malleus maleficarum”, II parte, capitolo V.)
    Nel manuale, Krämer e Sprenger davano istruzioni dettagliate sulle ripetute torture (i tormenti), fisiche e psicologiche, da infliggere per far confessare l’accusata, dopo essere stata denudata e rasata su tutto il corpo. Molte, dopo le atroci torture, mai prima, confessavano, e per tante andare a morte doveva costituire quasi una liberazione.
    Anche se l’Inquisizione non si scagliava soltanto contro le streghe, ma perseguitava tutti gli eretici, uomini per la maggioranza, fra gli accusati di stregoneria furono le streghe la maggioranza, pochi gli uomini, lasciatisi trascinare dalle donne.
    Giovanni Crisostomo aveva legato la stregoneria femminile alla sessualità, asserendo: Ogni stregoneria discende dalla libidine della carne, che nelle donne è insaziabile.
    Naturalmente si credeva che esistessero anche gli stregoni, ma essendo la donna considerata essere inferiore, causa della rovina del genere umano per il peccato della progenitrice, Eva, nel “Malleus maleficarum” vennero formulate addirittura le ragioni secondo le quali, in nome, appunto, della presunta inferiorità, sarebbe stata spinta ad avvicinarsi alla stregoneria: era più credulona e più inesperta dell’uomo, più curiosa, più cattiva, più maliziosa, più vendicativa, più loquace, di temperamento instabile, e sovente cadeva nella disperazione.

    • Raider says:

      L’attrazione per tutte queste cose è irresistibile, ideologicaemnte, intendo, da parte di persone facilmente suggestionabili che corrono a copincollare, vedo, ogni qual volta c’è da dare addosso, ora, all’Occidente, ora, alla Chiesa cattolica, in una rigorosa divisione del lavoro sporco. Lo studio della storia è ben altra cosa che la corsa a copincollare saccheggiando siti che presentano documenti storici accuratamente selezionati. Non sarebbe male rispondere anche a qualche domanda, per riposarsi dalla fatica di rincorrere le porzioni e i brandelli reperibili da una parte o un’altra dell’orbe internettiano. Sull’Inquisizione, come sulle Crociate e sulla Conquista dell’America, il manistream fonda la sua legittimazione politica. A tornare su questi argomenti per esaminarli in maniera meno sommaria, si tocca un nervo scoperto. E le reazioni, affidate agli ausiliari di truppa, lo dimostrano. Il lavaggio automatico del cervello cui gente come Filom – e le sue proiezioni digitali di contorno diuturnamente si sottopongono, funziona. Così come la censura su chiunque si discosti dal verbo avallato da un’Ue che nega se stessa, laddove la Cristianità medievale era unita dalla fede, mentre oggi, a unire i popoli, dovreebbe essere il Pensiero Unico cui i popoli diranno sempre
      NO!

    • Toni says:

      @ Filomena
      E’ difficile rispondere a chi ha una verità confezionata e gli basta andare ad un sito anticattolico selezionare quello che ti interessa e fare una figata di incolla per essere appagata.
      La tiratura del Malleus è dovuta all’invenzione della stampa. La grande tiratura non ebbe gli effetti che Kramer auspicava. A Bressanone il vescovo Gorser liberò le 7 streghe accusate dopo una visita medica e cacciò Kramer dalla città. Nel 1491 quando si sforzo di dare il via alla caccia alle streghe a Norimberga (forte di un’autorizzazione papale) fu messo alla porta a calci . Fallimentare furono i suoi tentativi di caccia alle streghe in Boemia e Moravia. Alla fine i processi dell’inquisizione secondo lo storico Delker furono meno di 1000 e Kramer partecipo a 200 di questi.
      La verità e che i processi alle streghe furono presi con Carlo V in mano ai tribunali secolari (loro usarono il Malleus).causa probabile che le autorità civili assistevano alla preoccupazione del popolo nella quale per l’avvenuta piccola glaciazione dell’Europa ed alla presenza di inspiegabili morti (dovute con tutta probabilità alla segale cornuta) che portarono ad un forte aumento una psicosi criminale.
      Ma andiamo alla palese malafede di Filomena che omette miriadi di cose:
      Tipo la distribuzione della caccia alle streghe in Europa. In Irlanda, Francia (tranne quella orientale), Italia, Spagna, Scozia, Inghilterra il fenomeno è stato pressoché assente ma riguardò le popolazioni di area germanica o influenzate da queste (tradizionalmente più superstiziosi) . Ignori quello che fece Clemente VII (1523 – 1605) con i resoconti di certi interrogatori.
      Ignori volutamente ed insistentemente il ruolo di Lutero (conosci i suoi sermoni in merito? Ne vuoi qualcuno? O questi non ti interessano) nella caccia alle streghe che, con il protestantesimo fece impallidire tutto quello che era successo fino a quel momento al punto da far diventare una bazzecola la caccia cattolica.
      Wolfangang Behringer ha stimato tra le 30.000 e 50.000 vittime (trentamila circa nella sola Germania). Di queste vittime l’80% donne (ogni 100 venti uomini…. non sono pochi) . Stime lontane dalle minchionerie di Gottfried Christian che parlava nel 1786 di 9 milioni di morti, ma tu, con Dan Brown , scommetti preferisci i 9 milioni (anche dal punto di vista demografico è una sonora minchiata). La stragrande maggioranza avvenne in aree protestanti.
      Ignori, e non spendi una parola, sul ruolo dell’intelligenza c.d. laica nella caccia alle streghe (Coke, Bacone e Raleigh, i cervelli della Rivoluzione inglese …. Boyle, Cartesio,Grozio) Non dici una parola in su Jean Bodin, pensatore politico dello Stato moderno e il campione della tolleranza religiosa, ma che fu pure il campione intellettuale della caccia alle streghe (fece un manuale più efficace di Kramer) .
      Conclusioni su Filomena: Anche se prendi una verità e l’amalgami con la tua ideologia il risultato è una totale falsità. Tu lo fai scientemente. Non te ne frega nulla delle streghe e non te ne frega nulla neanche a soppesare fatti in base alle circostanze, alle concezioni del tempo ed ai limiti di quelle persone. Affronti in maniera superficiale l’argomento sperando che attecchisce la calunnia.
      Il mio intervento ti sembrerà scomposto, non faccio copia e incolla, ma posso continuare la discussione sulle streghe.

      • Filomena.... says:

        Toni, cerco di risponderti mettendo un po’ di ordine alla serie di affermazioni che hai fatto.
        I fatti che hai citato saranno sicuramente veri ma nulla toglie al fatto che questo manuale orribile è stato scritto da due domenicani, ordine che storicamente è stato riconosciuto come quello più attivo nell’ambito dei processi dell’inquisizione e che è stato commissionato direttamente dal Papa. Anche questi sono fatti storici documentati, i quali hanno un peso ben maggiore rispetto alla liberazione di 7 streghe dopo “visita medica”. Rispetto alle responsabilità dei protestanti io non le ho mai negate e spesso invece ho detto che cattolici e protestanti hanno fatto a gara per dimostrare chi era più feroce, vedi per dire la guerra (santa) dei 30 anni. Poi è inutile che mi accusi di dire cose che non ho detto. Dove avrei parlato di numeri? Credo sia impossibile quantificare esattamente il numero di vittime sia che questo derivi da fonti storiche sia che derivi dagli archivi del Vaticano. Sono sempre dati parziali.
        Infine sulla superficialità che mi imputi nel giudizio sulla Chiesa perché basato solo su alcuni fatti e non su tutto il suo operato, ti faccio notare che è la stessa metodologia che adoperi tu nel giudicare le persone che non condividono la tua visione della vita. Prendi un aspetto (vedi divorzio, aborto ecc) e sostieni che se una persona è favorevole all’aborto allora è malvagia e incapace di provare sentimenti in senso lato. E questa a mio parere è la stessa superficialità che io posso aver messo nel giudicare la Chiesa. Con una differenza: io ho giudicato una istituzione, tu una persona.

        • Toni says:

          La pubblicazione non è avvenuta da parte dell’ordine domenicano;
          La pubblicazione non è avvenuta grazie all’inquisizione;
          Kramer fece un uso strumentale della bolla di Innocenzo VIII, di 3 anni prima che non aveva attinenza alcuna con il manuale.
          Il Malleus, infatti, non fu mai adottato ufficialmente dalla Chiesa Cattolica, anche se, riconosco, ebbe una notevole diffusione. L’applicazione del manuale si limitò alla situazione in Germania e, da parte cattolica, determinò un numero esiguo di condanne.
          Ripeto …tu semplifichi, e pure molto.
          Sull’aborto e la sua relazione con la malvagia ti confermo che la relazione esiste. ma non reputo tanto malvagio chi fa l’aborto ( che può essere una persona disperata che commette un errore ed un peccato) ma trovo più grave chi propaganda e difende l’aborto creando una coscienza cattiva.

          • Filomena.... says:

            Ok allora mi sento ancora più giustificata a trarre delle conclusioni sulla Chiesa dopo che due domenicani hanno pensato di proporre quel tipo di testo visto che tu lo puoi fare rispetto a una persona è non ad una istituzione con lo stesso tipo di ragionamento.

            • Raider says:

              Definire modestamente “trarre le conclusioni” quelli che sono assiomi da cui dedurre tutto senza dimostrare niente, è un indulgere alla retorica “a propria insaputa.” Sul trattamento riservato alle persone – dai capintesta Ceo ai quaraquà formato Barilla alle Sentinelle In Piedi con la voce in mano a un libro -, col ddl Scalfar8 che incombe, non si può dire che sia molto diverso da quello riservato all’odiata “istituzione”. E il conto esatto delle condanne a morte comminate dal Sant’Uffizio non è ancora stato presentato dai ricercatori per siti che si copincollano l’un l’altro; mentre gli archivi vaticani, rigorosi con la serietà cui erano chiamati nel registrare giudizi di cui i responsabili dovevano rispondere a Dio, alla Chiesa, alla propria coscienza, al popolo, sono fonte qualificata.
              Se, poi, si volesse tenere conto anche del ‘casellario giudiziale’ dei condannati a morte, potenti e popolo minuto, dai catari/bogomili che mettevano in pratica quello che le -ena teorizzano, compresi infanticidi di pargioli venuti al mondo senza chiedere permesso né scusi, grazie, nonché suicidi, al Gran Maresciallo di Francia Gilles de Rais, sterminatore di inglesi e bambini, al doppiogiochista e spia che aveva fatto mandare al rogo cattolici e protestanti Giordano Bruno, alla sanguinaria contessa Erzbet Bathory, serial killer che faceva bagni di sangue caldo di ragazze uccise apposta, non erano tutte vittime di reati d’opinione come si vorrebbe far credere: anzi!
              La giustizia veniva applicata in un modo, oggi, inaccettabile: ma ciò che accade oggi, con tutte le garanzie di legge, non esime da errori giudiziari, arbitrio e abusi e nemmeno risparmia torture e esecuzioni pubbliche, purtroppo, senza che di questo si faccia uso ideologico, per fortuna, se lo è anche per i condananti. Quanto alle responsabilità di religioni e ateismi vari, non si nota la stessa intransigenza e fiera indignazione ostentata contro la Chiesa cattolica: meglio così, la Chiesa chiede e dà perdono, chi chiede ddl Scalfar8, no. Ma una cifra, almeno, potreste azzardarla, su vittime nel lungo, lunghissimo periodo: e vedere se reggono il confronto con le vittime, in un lasso di tempo assai più ridotto, molto, ma molto più esiguo, dei regimi osannati or non è guari, si diceva un dì: fra cui ebrei e cristiani, uccisi anche oggi da chi, quanto a rendegli la vita difficile e la morte, facile, l’ha sempre fatto pressoché indisturbato.

            • Raider says:

              Ho risposto a Filom-ena, visto che non le basta l’articolata e documentata risposta dell’amico Toni: in maniera meno puntuale di quanto egli ha fatto, ma con qualche ragione riguardo le conclusioni sconclusionate per ragioni di principio tratte da Filom-ena. Spero che il post passi.

            • Toni says:

              @ Filomena,
              Ti senti “giustificata” per ripicca, per una motivazione ai limiti dell’infantile.
              Kramer è stato un caso isolato che ha sfruttato una situazione eccezionale (un momento di psicosi sociale … che aveva delle motivazioni in un territorio particolare).
              Tu operi con la stessa logica di chi parte da Guantanamo per giudicare il sistema penitenziale americano (che non è esente da difetti…. ma non è Guantanamo). Infantile che traduce bene il senso di giustizia in cui credi.
              La cultura dell’aborto è una peste nera….non è un caso eccezionale.

  13. Filomena says:

    Mi fa piacere che non nega l’autenticità del documento “selezionato”

    • Raider says:

      Chi non si duole di non rispondere, si compiace di quello che vuole. E in mezzo alle virgolette starebbero bene anche i documenti copincollati senza molto discernimento: se non usa bene quelle, il resto è un mettere fra parentesi cose nemmeno sgrossate come le conviene.

  14. Giannino Stoppani says:

    Ci sarà qualcuno di lor signori favorevoli all’iscrizione del signor Galilei nel novero dei “martiri della scienza” che sa di preciso il motivo del processo subito dallo scienziato pisano?
    Si attendono risposte esaurienti e non ragli. Grazie.

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