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Pisapia cala le braghe davanti alla Cina. Tibetani: «Vergogna per Milano»

giugno 22, 2012 Leone Grotti

Il Dalai Lama non riceverà la cittadinanza onoraria, il Consiglio comunale ha rinviato la decisione. La Cina, che ha minacciato di non partecipare a Expo, ha vinto. Presidente comunità tibetana: «Perdita di libertà».

Pisapia come Ponzio Pilato: rimandata a non si sa quando dal Consiglio comunale la decisione sul conferimento della cittadinanza onoraria al Dalai Lama. In 16 si sono dichiarati favorevoli al rinvio, 12 i contrari e 3 astenuti. Al Dalai Lama sarà comunque concesso un incontro con le autorità: o una «manifestazione», come ha detto Pisapia, o una sua «lezione» in aula. Insomma ha vinto la Cina, che aveva minacciato Palazzo Marino di non presentarsi a Expo in caso di conferimento della cittadinanza onoraria. «Non accettiamo diktat da nessuno – ha detto ieri il primo cittadino di Milano – ma dobbiamo conservare un punto di equilibrio tra il dare un segnale di rispetto e ricercare un percorso che porti ad un segnale ancora più forte».

Un bel giro di parole ma, come affermato a tempi.it dal presidente della comunità tibetana italiana Kalsang Dolker, la giunta facendo un passo indietro «copre di vergogna Milano e l’Italia». «Io capisco che gli affari siano importanti e che l’Italia stia attraversando una crisi molto pesante – continua -. Ma se la Cina continua ad agire in questo modo, e Milano si dimostra succube, l’Italia perderà la sua indipendenza. Ma ci rendiamo conto che la Cina vuole decidere a chi Milano può o non può dare dei premi? È una vergogna, un vero peccato per tutti i tibetani e tutti gli italiani. È una perdita di libertà».

Il Dalai Lama si recherà a Milano il 27 e il 28 giugno prossimi e, come affermato a tempi.it dal “cardinale”  tibetano Khenrab Rinpoche, «sarà un’occasione anche per tutti gli italiani».

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2 Commenti

  1. viccrep scrive:

    Il dio denaro vince sempre, anche Pisapia e la sua giunta si inchina, e la libertà perde.
    Ma la Cina è un paese di morte dove il capitalismo è diventato la testa del comunismo.
    Le donne sono costrette ad abortire se il feto è femmina, dove i laogai sono diffusi, dove giornalmente si eseguono esecuzioni capitali, ma è necessario fare affari. In tanti si sono inchinati, povera umanità

  2. Luigi Lupo scrive:

    Se il Dalai Lama fosse la prima volta che viene a Milano si potrebbe anche concordare con chi critica Pisapia per la mancata concessione della cittadinanza. Ma, evidentemente, tanti hanno la memoria corta, perchè e nel 2007, sindaco Moratti, e anche nel 1994, sindaco Pillitteri, ci fu una visita del Dalai Lama.

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