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Madri francesi rifiutano la medaglia al merito per le famiglie numerose: «Ipocriti, avete appena distrutto la famiglia»

giugno 5, 2013 Leone Grotti

Clotilde è andata alla premiazione a Tolosa ma ha rifiutato la medaglia: «Dopo l’approvazione della legge sul matrimonio gay non mi riconosco più nell’idea di “famiglia” di questa società, che non protegge i suoi figli»

Come da tradizione, anche quest’anno diversi comuni francesi hanno assegnato una medaglia al merito ai genitori delle famiglie numerose. L’onorificenza è stata istituita nel 1920 per le madri, e di conseguenza per i padri, che crescono «con dignità» i loro tanti figli. Quest’anno, però, alcune famiglie l’hanno pubblicamente rifiutata per protestare contro la «distruzione della famiglia» causata dall’approvazione della legge sul matrimonio gay.

«DISTRUGGONO LA FAMIGLIA». «Come può lo Stato celebrare dei valori che ha appena ridicolizzato con la legge Taubira?», si arrabbia Bertrand, padre di una famiglia numerosa di Lione, che ha rifiutato l’onorificenza. «Attaccare l’istituzione della famiglia, distruggendola, e poi distribuire delle medaglie non è forse una forma di ipocrisia e incoerenza?».

MEDAGLIA RIFIUTATA. Clotilde de Gabory, madre di cinque figli a Tolosa, ha reagito anche più duramente. La scorsa settimana si è recata al Consiglio generale per ricevere la medaglia e davanti a tutti l’ha rifiutata criticando la legge sulle nozze gay. «Stavo sulle spine perché ero da sola, senza amici, senza la mia famiglia. Mi sentivo sola ma ho deciso di tener duro», racconta. E davanti a tutti ha dichiarato: «La legge Taubira è stata promulgata da pochi giorni. Io non mi riconosco più nell’idea di “famiglia” di questa società, che non protegge i suoi figli. Ecco perché ho deciso di rifiutare questa medaglia».

«NON SONO UN EROE». Le sue parole hanno creato scompiglio tra i presenti e anche qualche attacco verbale. Ma a chi l’ha elogiata su Facebook per quanto fatto risponde: «Non è stato un atto eroico. Sono stata solo coerente con i valori in cui credo». Molti utenti di internet si sono però mobilitati per “risarcire” la donna, visto che la medaglia include anche un premio in denaro. Altre tre famiglie, venute a conoscenza del gesto di Clotilde, hanno deciso di rifiutare l’onorificenza.

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2 Commenti

  1. Quercia scrive:

    Brave.

    Sottilineo che queste famiglie vivono nella realtà. Probabilmente fanno i salti mortali per arrivare a fine mese e ingoiano rospi pur di tenersi stretti il posto di lavoro.
    Non vaneggiano sorseggiando champagne sul fatto che la differenza fra uomo e donna è solo un retaggio storico sociologico. Nè sul fatto che il padre o la madre siano sostituibili da chiunque si autodefinisca tale.

  2. sara scrive:

    Alla faccia del rispetto umano che dirige tanti,brave

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