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Lo strano caso di un deputato (io) condannato per aver fatto il bravo

luglio 24, 2012 Renato Farina

Fini non ha voluto che la Camera protestasse per il mio trattamento. Il radicale Mellini mi ha scritto: «È miserevole l’acquiescenza di fronte ad esorbitanze tanto pericolose»

Non ho nessuna voglia di piagnucolare per il torto subìto, anche se brucia, ma la vicenda giudiziaria di cui sono stato e ancora sono protagonista è istruttiva per tutti. La magistratura, non tutta per carità, di certo la sua squadra d’avanguardia, fa politica come i politici, ma con le manette in più. Come i lettori di Tempi sanno, l’11 luglio sono stato condannato dal gup di Milano a due anni e otto mesi di reclusione, senza condizionale, per “falso in atto pubblico”, avendo sottoscritto come pubblico ufficiale una dichiarazione che la dottoressa Ilda Boccassini ha considerato menzognera. In essa, compilando un foglio prestampato, affermavo che il mio accompagnatore era in regola per entrare con me nel carcere di Opera. Si notino le date: visita a Opera 17 febbraio 2012, condanna 11 luglio. Meno di cinque mesi. Indagini, valutazione del gip, rinvio a giudizio, processo, sentenza.

Sono così stati stabiliti alcuni record. Velocità del processo. Entità della condanna. Novità del tipo di reato. Mai in passato, nei 37 anni da cui vige la legge sull’Ordinamento penitenziario, si era registrata la condanna di un parlamentare. C’è sempre una prima volta, si obietterà. Ma perché proprio io? Il pm Sangermano mi ha rimproverato più o meno così: «Si vergogni, lei è come quelli che parcheggiano in seconda fila e si lamenta col vigile perché dà la multa solo a loro». A parte che paragonare la visita a degli uomini in cella alla maleducazione stradale è orribile, ma domando ancora: perché il vigile vede solo me? C’entra il fatto di essere del Pdl? Di avere avuto contenziosi giudiziari e di stampa con la pm Boccassini? Questo lo escludo. Se la dottoressa avesse avuto del rancore verso di me, la sua finezza deontologica le avrebbe certo impedito di colpire un nemico personale. E allora? C’entra la visita al “mostro” Lele Mora?

Boh, in realtà facevo banalmente il mio dovere, che ha un chiaro riferimento nella Costituzione, dove è scritto che le pene devono dar prova del «senso di umanità» e «tendere alla rieducazione». E questo è possibile se si impedisce l’isolamento del mondo dei “ristretti”. È mia responsabilità eseguire questo mandato in carcere che è «una proiezione esterna della funzione parlamentare». La quale consiste anche nel far entrare la gente comune dentro il reame ritenuto (e questa sentenza lo conferma) dominio esclusivo delle toghe. Ci sarà l’appello, mi dicono. Avrei la tentazione di rinunciare, e fare come Guareschi, rendendo esecutiva la sentenza col lasciarmi tradurre in carcere. Ma non credo, sarebbe superbia. A me poi mi dimenticano subito.

Due note anzi tre. 1) Il Corriere della Sera e le agenzie varie hanno usato un verbuccio gentile e subliminale per descrivere i fatti. Io avrei «spacciato» per collaboratore «un amico di Lele Mora». Chiaro il messaggio, non è vero? 2) Repubblica e il Fatto non hanno dedicato una riga alla condanna. Mi sa che neanche loro sarebbero riusciti a parlar bene della procura e del gup di Milano… Quanti loro giornalisti sono entrati in carcere “spacciandosi” per collaboratori di deputati? 3) Il presidente Fini, a cui voglio bene, non ha voluto che la Camera impedisse o almeno protestasse per questo trattamento. La Costituzione – pare, forse – non vale solo per Napolitano… Mauro Mellini, vecchio deputato radicale, mi ha scritto: «Oggi è miserevole l’acquiescenza di fronte ad esorbitanze tanto gravi e pericolose». Mi piace questo stile antico.

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31 Commenti

  1. giesse scrive:

    Un giudice che condanna un Onorevole (parola appropriata, almeno per Farina) per infrazione di un regolamento che nessuno rispetta come lo si può definire? Parziale?
    Prima prerogativa di un giudice è quella di attenersi scrupolosamente al principio di imparzialità.
    Ma sul principio sono tutti d’accordo, è sul concetto di imparzialità (che nessuno afferma che cosa sia con precisione) che il giudice (soprattutto se ancora attaccato al biberon del “68) ha ampio margine di manovra.
    Scontato, quindi, che per i nemici la legge si applichi rigorosamente.
    Basta fare gli agnelli in tempi di lupi, bisogna farsi lupi! E serve un capobranco da seguire.

  2. mario scrive:

    Probabilmente c’ era un pò di spazio da riempire ed allora, sperando che ci si sia dimenticati del perché e percome, ecco tornare alla carica l’ “onorevole” Farina.
    No, non ci siamo dimenticati di lei. Ci ricordiamo che lei, già pregiudicato per reati comuni, si è creduto in diritto di commettere un altro reato.
    Tutto qui.
    La cultura del diritto e del rispetto delle leggi, non è certo figlia del ’68 che esprimeva, al contrario, una cultura trasgressiva.
    Il diritto è perseguito da Giudici e Cittadini di estrazione Liberale e Social/Progressista, che hanno il torto di sostenere che la legge è (dovrebbe essere) uguale per tutti.
    Con buona pace dei seguaci di quel signore per cui la legge è qualcosa che si fa su propria misura e se proprio non si riesce, si viola.
    Tanto poi ci sono i giornali e media amici che li difendono.

  3. Giava scrive:

    Per favore, Onorevole Farina, ci risparmi almeno i piagnistei ed il vittimismo! Lei non è stato condannato perchè ha fatto il suo dovere di parlamentare (ed anche umano e cristiano) ma per aver dichiarato il falso in un atto pubblico! Tutto qui.
    Poi, se prima di Lei nessun altro è stato condannato, questo è un problema di chi non ha voluto applicare la Legge prima, e non di chi la applica ora.
    Infine, se veramente crede in ciò che fa, come segno di disobbedienza civile, rinunci all’appello ed accetti la condanna: gli obiettori di coscienza al servizio militare accettavano il carcere pur di non prestare un servizio armato e non stavano a strillare al complotto o si imboscavano chissa dove.
    Infine Lei, come Onorevole, ha tutte le possibilità di attivarsi per cambiare un regolamento che ritiene ingiusto, invece che lasciarlo così com’è e non rispettarlo.

  4. Filippo scrive:

    Un uomo che non rispetta le regole che va a trovare suoi consimili irrispettosi delle leggi e delle istituzioni, il massimo per gli squali del moralismo a oltranza.
    Forza Renato!

    • mario scrive:

      Caro Filippo, lei non è cattolico, vero?
      Glielo chiedo perché per 2000 anni i cattolici sono stati gli “squali del moralismo a oltranza”.
      Quelli che spiavano nelle serrature delle coscienze e delle camere da letto per stabilire il giusto ed il non giusto. E chi provava ad obiettare …
      O forse no, fino a vent’ anni fa circa, quando è arrivato qualcuno con talmente tanti soldi che si è comprato pure il moralismo.

      • gmtubini scrive:

        Mario, mi sa tanto che tu abbia una idea un tantino distorta del cattolicesimo e temo proprio che tu debba deciderti a colmare qualche lacuna per evitare di scrivere bischerate.
        Sì, perché se i lettori del Fatto o del Corriere o di altre autorevoli testate hanno un’idea del cattolicesimo saldamente imbullonata alla caricatura che di questo ci offrono quotidianamente i volenterosi disinformatori anticristiani e, dunque, i commenti come i tuoi potrebbero passare inosservati e da tanti anche condivisi, sappi che la tua sortita, da queste parti, viene considerata esattamente per quello che è: uno sfondone. Informati seriamente e scoprirai tante cose interessanti.

        • mario scrive:

          Caro gmtubini, non so se ho idee distorte sul Cattolicesimo.
          Intanto le mie considerazioni non sono sul Cattolicesimo, ma sui tanti sedicenti Cattolici che in 2000 anni hanno usato il Cattolicesimo come strumento di potere.
          Ogni volta che dico questo, chissà perché, nessuno mi dice che non è vero, si tirano in ballo Il fatto, magari Repubblica, perché no il Corriere o l’ Unità.
          Per caso cambieresti, per mera informazione, il Corriere e Repubblica con i quotidiani del Cav Libero e Il Giornale? Sono quelli i vostri riferimenti di informazione obiettiva ed al servizio del lettore?
          Cosa centrano con quello che dico? E’ vero o non è vero che la Croce è stata usata MOLTO spesso come arma per il potere?
          Succedeva 1000 anni fa, succede oggi.
          Poteva essere la lotta agli Infedeli a nascondere meno nobili obbiettivi di sostituirli nei commerci, può essere oggi agitare spauracchi per nascondere corruzioni ed umane mediocrità.
          Non ho mai detto una parola contro il Cristianesimo, ne ho dette molte contro certi Cattolici.
          Vedo tanta voglia di confondere le acque, impugnare presunte persecuzioni per stare sempre e comunque da quella parte la.
          L’ ho già detto in altri messaggi che conosco tanta brava gente Cattolica (e pure di CL) e mi sembra che lo sia anche tu.
          Prova per un attimo a guardare il mondo con un pò meno ideologia.
          In attesa del Paradiso, accontentiamoci di costruire sulla Terra una Società più giusta e magari meno ipocrita.

          • gmtubini scrive:

            Te lo ripeto, tu hai una concezione lacunosa del cattolicesimo, fondata su false informazioni che attingi a piene mani dai mezzi di informazione che consideri (a torto!) obbiettivi.
            Lascia perdere i giornali e leggi qualche libro: la bibbia, le confessioni di sant’Agostino, le fonti francescane e gli scritti dei vari padri della Chiesa e (molto istruttive) le vite dei santi, avrai molte sorprese e forse e poi potrai ragionare in un altro modo di morale, di cattolicesimo e di storia della Chiesa.
            Cordiali saluti.
            P.S.: io non sono affatto un “bravo cattolico” e neppure di CL

            • mario scrive:

              Caro gmtubini, non ho l’ aspirazione di diventare un buon Cattolico, magari un buon Cristiano, che, secondo me è cosa ben diversa.
              Le “false informazioni” da cui attingerei, le confronto con le cosiddette “buone informazioni”.
              Ad esempio, se il “Celeste” Governatore della Lombardia si avvale di 960 firme false per aiutarsi a vincere le elezioni, confronto ciò che riportano vari giornali.
              Dici che sbaglio se credo che sia stato un imbroglio?
              Perché i bravi Cattolici (dico Cattolici, non Cristiani) di CL e del PDL (quelli del Partito del’ Amore) non hanno vibratamente protestato e preteso, come in altre occasioni peraltro meno eclatanti, di rifare le elezioni?
              Purtroppo, secondo me, queste furbizie e reticenze, valgono MOLTO più di tanti pubblici sbandieramenti di ideali e valori.
              Consigli di leggere le vite dei Santi?
              Temo che sarebbe deprimente poi confrontare quelle storie con quei personaggi che, oggi, si autodefiniscono “Cristiani” ed esempi da seguire.
              Oggi, probabilmente, essere onesti e buoni Cittadini sarebbe già un pò essere santi.

              • gmtubini scrive:

                Tu continui imperterrito a confondere le azioni delle singole persone con la religione che queste professano, e non è un bene.Il fatto che tu distingua tra cristianesimo e cattolicesimo è meritevole di approfondimento: che differenza c’è, secondo te?

  5. Su Connottu scrive:

    In appello verrà ristabilita giustizia. Coraggio.

  6. david scrive:

    Voi ciellini state diventando insopportabili: piagnucolate, fate i martiri, raccogliete le firme pro-amico carcerato (solo per uno – sarà perchè è l’amicone dell’Amicone?!; l’altro, Daccò, non lo degnate neanche di una riga del vs giornale); sbraitate contro giudici secondo voi cattivi, e…. fate campagne a go-go per l’amnistia. NON AVETE PIU’ DIGNITA’!
    Vi considerate – e non solo da ora – i perfetti (no, per carità siete i primi a dire: “chi è senza peccato…” ma lo considerate uno slogan vuoto e comodo per non fare i conti concretamente con la vs coscienza ), non fate mai una autocritica PERSONALE, a cominciare da Antonio Simone!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • mario scrive:

      David, come sei ingenuo! Ti chiedi perché questo giornale non dedica nemmeno una riga a Daccò.
      Ma è semplice, perché Daccò è poco furbo. Basterebbe che dicesse che si, Formigoni andava sul suo Yacht, però se ne stava sempre sottocoperta a sentire RadioMaria e solo quando il calore della cabina lo sopraffaceva, si buttava in acqua per rinfrescarsi. Poi ritornava a pregare. I soldi ricevuti? Tutti elargiti agli orfanelli del Burundi.
      In questo semplice modo avrebbe tutto un giornale ed un bel pò di parlamentari a disposizione per raccontarci delle nuove persecuzioni subite da chi professa notoriamente probità e castità ad opera di chi invece fa professione di calunniatore sinistro e komunista (mi raccomando la k).

      • viccrep scrive:

        mi sembra proprio che l’odio renda cechi e per nulla obbiettivi, farina ha fatto solo ciò che fanno altri deputati e che portano non solo conoscenti ma anche giornalisti in incognito.Ora i giudici ideologici e agguerriti attacano gli inermi, e non i gli ideologicamente servi.
        Cosa centra poi il vostro aggredire insultando i cristiani che forse non vi piacciono, con il gesto di farina.
        Guardate la trave che avete nel vostro occhio e lasciate perdere le pagliuzze degli altri.

  7. paolo delfini scrive:

    Secondo me l’operato di un politico va valutato per quello che e’, senza andare a vedere se sia cattolico, buddhista, islamico,ateo materialista o spiritualista.Quindi secondo me Formigoni e tutti gli altri politici europei vanno valutati in base al loro modo di ammnistrare e basta.Il problema della politica, di qualsiasi colore, in Occidente e ‘ invece se essa sia ancora rappresentativa dei cittadini elettori, o se i politici siano ormai quasi tutti dei soprammobili in mano ai poteri forti,Sempre piu’ europei credono ormai alla seconda ipotesi, in primis il sottoscritto.

    • mario scrive:

      Sono d’accordo.
      Purtroppo però succede, sopratutto nei paesi meno allenati alla Democrazia (macroscopicamente i paesi islamici), che quello che è di Cesare e quello che è di Dio si intreccino in modo strumentale.
      Purtroppo, anche da noi e più che negli altri paesi europei ed occidentali più avanzati, ideologie e religioni condizionano fortemente la Politica.
      Se sei convinto di parlare nel nome di Dio o che Dio è dalla tua parte, come potrai mai accettare opinioni diverse?
      A tutto danno della crescita democratica e civile dell’ Italia.

  8. Francesca Fortunato scrive:

    mi fa piacere notare come, in alcuni commenti, di quest’ ultima vicenda giudiziaria dell’ on. Farina poco o nulla importi: è solo il pretesto per parlare (criticando) di Antonio Simone, del celeste, di CL …. del loro potere e dei loro (presunti, ma dati per scontati) magheggi …. da aggiungere poi, nell’ ordine, dei cattolici e della Chiesa tutta, del Pdl (dal primo iscritto all’ ultimo, simpatizzanti compresi) ed, immancabile, di Berlusconi …… di quanto accaduto a Farina un piffero! ci sono appositi articoli dedicati a Simone, Formigoni etc dove poter commentare a piu’ non posso ..ma qua’ ogni articolo è pretesto ! a questo punto pure un articolo di sport potrebbe diventare occasione di “attacco” ai soliti noti …e che diamine!!! (già ho le mani nei capelli pensando alle prossime Olimpiadi ed agli articoli di Tempi: se la Pellegrini non vince almeno un oro sara’ colpa di CL, Simone, Formigoni e Berlusconi… sicuro) le nostre leggi stabiliscono che si è innocenti (o non si è colpevoli, che rende meglio) fino al terzo grado di giudizio: questo vale per tutti o vale solo per alcuni (in genere amici degli amici) ?????? no, spiegatemi!!!!! l’On. Farina è stato giudicato colpevole SOLO in primo grado…. e ci stà! Un giudice (guarda caso sempre lei, la Boccassini – inizio a pensare che nella Procura di Milano lavori solo lei) ha ritenuto che l’On. abbia violato un articolo del Regolamento Penitenziario (che conosce solo lei..ma c’è.. e che tutti violano a pie’ sospinto) e lo ha condannato (in tempi record – poi uno dice che la giustizia in Italia non funziona)…..bene!!!! dato che l’On. Farina non ha ucciso nessuno, nè si è macchiato la coscienza con reati associativi o cose peggiori è sacrosanto che tenti di difendersi o, quantomeno, di spiegare in primis ai suoi elettori (dato che a loro deve dar conto da un punto di vista civico) come sono andate le cose dal suo punto di vista. Lo avrebbe fatto chiunque ….. perchè lui non puo’ farlo??????? perchè dovrebbe accettare a capo chino questa sentenza senza proferire verbo.. rinunciando pure all’ Appello????? perchè lui non puo’, e non deve, esprimere la sua amarezza, il suo disappunto ..la sua incazzatura ???? è scemo, forse???? ah, no .. non è scemo … ma dato che ha “altri trascorsi” giudiziari, è del Pdl etc allora è colpevole a prescindere!!!!!!! sempre e comunque… e fin quando campa e qualsiasi cosa faccia ..ed anche per quello che non fa!!!!!! Mettiamoci pure che è cattolico, ciellino, amico\estimatore del Papa : non ha scampo! deve stare solo zitto ! infine… tra le tante attivita’ a cui poteva dedicarsi come Parlamentare (nel rispetto del mandato costituzionale) e come cattolico (tra le diverse opere di misericordia corporale e spirituale) si è andato a scegliere giusto giusto quella di “visitare i carcerati” e “consolare gli afflitti” (detenuti) ….. e che caspita On. Farina, lei è praticamente un “dead man walking” per i tanti, troppi,” squali del moralismo ad oltranza” ma non se ne crucci troppo ….. guadagnera’ il Paradiso poichè un’altra bellissima opera di misericordia spirituale è “Sopportare pazientemente le persone moleste”.

    • Giava scrive:

      Cara Francesca,
      ti ringrazio per aver riportato il confronto sul tema iniziale.
      Trovo, però, che si continui a confondere le acque: nessuno ha nulla da obiettare se l’Onorevole Farina visita dei carcerati: la questione è se, per far entrare in carcere una TERZA persona che non ne ha il diritto, sia giusto dichiarare il falso. E se, una volta presi in castagna, sia giusto essere condannati.
      Se si va oltre questi semplici fatti, a mio avviso si cade nella ideologia, nel sospetto e non si rende un buon servizio alla verità.
      Per quanto mi riguarda, non ho fatto riferimento né al Celeste, né a CL o a Simone o, tanto meno al PDL ed al suo leader; come non ho tirato in causa le precedenti ben note disavventure giudiziarie dell’Onorevole Farina.
      Vorrei poi far osservare come, mentre in alcuni post si continui ossessivamente a ripetere “chi è senza peccato …” , dagli stessi autori vengo tacciato di “moralismo”: perchè non rispondere sul merito delle questioni invece di offendere e giudicare?
      Per l’attività che svolgo, firmo atti pubblici in continuazione, e sono ben consapevole che una firma errata (anche involontariamente) potrebbe portare a gravi conseguenze anche penali: ma se dovesse accadere non griderei al complotto.
      L’intervento dell’Onorevole Farina, lungi “dallo spiegare in primis ai suoi elettori ( …) come sono andate le cose dal suo punto di vista” pare più un attacco ai giudici, grondando di vittimismo e tirando in causa il suo essere di CL e dichiararsi cattolico.
      Ho letto la vita di Santi come don Bosco, per il quale era un obiettivo formare i suoi ragazzi ad essere dei buoni cristiani ed onesti cittadini; ho scoltato profondi commenti alle Parole “date a Cesare…”, “il vostro parlare sia si si e non no, …”, “siate puri come le colombe e furbi come i serpenti…”, “la Verità vi farà liberi…”: ritengo che l’essere cristiani non mi esima dal rispettare le leggi “umane”: e se una legge stride con la mia coscienza ci si attiva per cambiarla o si obietta pubblicamente, accetandone le conseguenze (cose tutte nelle facoltà dell’Onorevole Farina): trovo invece poco cristiano aggirare la legge mentendo, in particolare se si svolge un ruolo pubblico e si ha grande visibilità. E proprio in questo senso che personalmente ritengo molto più provocatorio rinunciare all’appello (e non sarebbe presunzione, Onorevole Farina, stia tranquillo!) per gridare alla società l’ingiustizia di questa norma; certo, se poi uno “non è scemo”, è Onorevole e dispone anche di qualche buon avvocato… c’è sempre l’appello ed il terzo grado in Cassazione…Ma una cosa è il piano giudiziario, un’altra le questioni di opportunità e morali…
      Ma questo è tutto un altro discorso
      Buona giornata a tutti

      • viccrep scrive:

        infatti il problema si restringe al fatto che il farina è perseguito dalla giustizia mentre gli altri innumerevoli onorevoli che hanno portato con loro altre persone anche sotto falso nome non vengono mai perseguiti.
        Tutto qui e non è poco, c’è molto da indignarsi per una giustizia così di parte

        • Luigi Lupo scrive:

          Scusa vorrei capire, se Farina non veniva perseguito andava bene tutto? Secondo me Farina andava condannato e non aver perseguito altri, che avrebbero fatto come lui, è ingiustizia.
          Se uno passa con il rosso non và multato perchè in tanti passano impunemente? Se a Farina la legge non va bene si adoperi per cambiarla, noi cittadini lo paghiamo anche per questo

        • Giava scrive:

          Scusami Viccrep,
          ma chi sono “gli altri innumerevoli onorevoli che hanno portato con loro altre persone anche sotto falso nome e non vengono mai perseguiti” ? Se hai notizie certe, fuori i nomi, cognomi, luoghi e date…altrimenti il tuo intervento è accecato dal pregiudizio ideologico, fuorviante e rende un pessimo servizio alla verità.

          • gmtubini scrive:

            Basta leggere gli interventi dei deputati radicali in difesa del “satanasso” Farina.
            Suvvia caro, fatti una ricerchina…

          • viccrep scrive:

            sono radicali e pd guarda caso, denunciatisi sui giornali da loro stessi, e se la regola esiste per farina deve esistere per tutti, non la si applica in modo orrendo solo a lui, non facciamo i finti tonti

    • david scrive:

      Io non ho cercato pretesti: ho scritto nel mio post precedente: “Voi ciellini state diventando insopportabili: piagnucolate, fate i martiri”. Tra questi ciellini che piagnucolano e fanno i martiri c’è proprio colui che faceva il giornalista e poi, siccome spese parecchio suo tempo a scrivere articoli su Il Giornale e su Libero in cui adorava il dio Berlusca, un bel giorno il suo idolo di Arcore lo mise nelle liste del pdl: fu eletto deputato senza il minimo sforzo e divenne presto membro del Consiglio Direttivo del PdL alla Camera. E’ Renato Farina. Ora scrive con l’unico scopo sottinteso di attaccare i giudici e denunciare la brutta vita nelle carceri e non scrive e non scriverà mai per ammettere le sue colpe. Come fa Simone nella sua serie interminabile di lettere. Come fa Formigoni tutti i giorni in Tv e sui giornali. Come fa Tempi, che non ha MAI spiegato perchè per far vincere appalti alla Fondazione Maugeri o ad altre strutture presso la regione Lombardia, Daccò (ciellino) e Simone (ciellino) dovevano essere strapagati con le loro consulenze??????? Strapagati per allacciare rapporti con l’assessorato lombardo alla sanità che risponde del suo operato davanti al governatore Formigoni (ciellino pure lui). E’ l’unico caso in cui tra ciellini non ci si aiuta senza pagare tanto perchè “quello è dei nostri”, “é un nostro amico” (cioè: “ciellino come noi”) (tra virgolette il classico modo di parlare tra ciellini).
      Chissà se il coraggioso Farina come il coraggioso Formigoni – giuustamente favorevoli alle primarie nel pdl – ora diranno a Berlusca che può pure candidarsi ma al contempo deve lasciar fare le primarie nel partito con altri candidati !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. mario scrive:

    Va bene Francesca, rimaniamo sulla questione Farina, senza divagare su Formigoni, Berlusconi, PDL, CL, ecc ecc.
    Allora però nemmeno tiriamo in ballo i cattivoni che, da Nerone in poi, ce l’ hanno sempre con i poveri Cattolici.
    Alla fin fine, Farina il reato l’ ha commesso o no? Era o non era pregiudicato per cui era doveroso giudicarlo con maggiore severità?
    Se le due risposte sono entrambe si, si rassegni, la legge DEVE essere uguale per tutti. Se sa di casi in cui, a parità di reato, non c’ è stata uguale severità, protesti e ce lo faccia sapere.
    Sono certo che Tempi pubblicherà volentieri le sue denunce.

    • stefano scrive:

      Il punto è che il fatto contestato all’on. Farina è una prerogativa prevista dalla legge a tutela dei carcerati che prevede che i parlamentari possano visitare le carceri in qualsiasi momento facendosi accompagnare da collaboratori. Ora, dato che la magistratura è responsabile nel nostro ordinamento giuridico delle carceri, che un giudice commini una condanna del genere a chi ha la prerogativa costituzionale di controllare lo stato delle carceri e dei carcerati configura un conflitto fra poteri dello stato e, a mio parere, almeno un aspetto quantomeno intimidatorio nei confronti dei parlamentari che, almeno in questo caso non esercitano un potere fine a se stesso quanto un servizio riconosciuto e tutelato anche dalla costituzione. Concentrarsi solo sulla connotazione di collaboratore (che fra le altre cose in questi casi è uso estendere a persone che vanno da sindacalisti a giornalisti a parenti o conoscenti) significa perdere di vista il diritto che i ristretti hanno di essere visitati dai parlamentari a tutela non dei diritti dei parlamentari ma a garanzia dei diritti dei carcerati. La condanna si esegue nei confronti di una persona ritenuta potente (il parlamentare) ma di fatto rischia di essere lesiva dei pochi diritti dei carcerati.

      • Francesca Fortunato scrive:

        in primis mi scuso per il fatto che riesco a scrivere solo ora!
        Esatto sig. Stefano .. a mio modesto avviso ha centrato il punto! alla fine chi ci va a perdere sono proprio i detenuti!!! e sottolineo pure che l’accoramento per la situazione carceraria italiana e’ un cavallo di battaglia dei Radicali….. cioè, parliamone… radicali e ciellini insieme!!!!!!! roba da film di fantascienza !!!! eppure accade! ci sara’ un motivo…..

        sig,. Mario …. guardi che con me in fatto di proteste sfonda una porta aperta non perchè scrivo ai giornali o mi incateno o faccio scioperi della fame ma perchè per coerenza con le mie idee mi son giocata il lavoro che avevo sempre sognato… ergo .. non mi spavento mica a metterci nome e cognome o a dire cmq la mia senza troppi problemi! per me il punto non è che l’On Farina non deve andare in gattabuia per qualche arcano motivo: io dico semplicemente “i gradi di giudizio sono 3….. è stato riconosciuto colpevole solo … SOLO…. in primo grado…. aspettiamo il resto” NEL FRATTEMPO è INNOCENTE (lo dice il diritto, non io) ed ha tutto il diritto\dovere di dire la sua, di difendersi, di incazzarsi etc… dico qualcosa di sbagliato secondo lei??????

        infine… caro\a sig \ra Giava (non capisco dal nick) dalle mie poche reminescenze di catechismo mi sovviene la frase di Cristo “date a Dio quel che e’ di Dio , date a Cesare quel che e’ di Cesare” ovviamente riferito ai tributi ma, per astrazione, anche a tutte le leggi civili in generale (con le dovute eccezioni riferibili a governi dittatoriali etc che negano la dignita’ delle persone) !!!! ovviamente, lo ribadisco, se ..alla fine dell’ iter giudiziario che consta di ben 3 gradi di giudizio l’On. Farina dovesse essere riconosciuto colpevole.. fara’ fagotto ed andra’ nelle patrie galere (non mi sembra tipo che possa darsi alla latitanza per il reato di “falso ideologico” ?!?!?!?!?!?!? ) .. ed amen…. ma fino a quel momento lo vogliamo mettere sul patibolo in nome di qualche ideologia ormai morta e sepolta ????? di un moralismo che non sta piu’ ne in cielo ne in terra????? ma se fosse successo a lei (non dubito della sua rettitudine..ma sto solo facendo un esempio)…se a lei fosse successo di essere giudicato colpevole per un qualcosa di fumoso già a livello normativo e dottrinale che a suo avviso non ha commesso …. o perlomeno non ha commesso con dolo ….. lei cosa avrebbe fatto?????

        • Francesca Fortunato scrive:

          mi correggo : il reato è “falso in atto pubblico” ….. pardon, la stanchezza :-)

        • Giava scrive:

          Se l’errore l’avessi commesso per superficialità avrei detto “Scusate, sono stato uno sciocco! La prassi è quella di mentire senza tanti problemi, tanto fin’ora era una pura formalità: tanti altri han fatto così ed io stesso ho più volte fatto così e non era mai accaduto nulla! Questa volta volta, invece, sono stato condannato. Ho sbagliato. Ora pago il giusto e non accadrà più!” ..Oppure, se la dichiarazione falsa voleva essere una provocazione, una denuncia per un regolamento sbagliato ed ipocrita, avrei detto: “Ho dichiarato apposta il falso per evidenziare l’ipocrisia e l’ingiustizia di questo regolamento, che impedisce ai Parlamentari di svolgere appeno le proprie funzioni. Ora accetto le conseguenze di questo mio gesto allo scopo di sollevare l’attenzione su questo problema: ecco cosa accade a chi vuol rispettare il Regolamento ed allo stesso tempo attuare le prerogative parlamentari!” Mi pare che messa così sia tutta un’altra cosa.
          Inoltre nessuno vuol condannare l’Onorevole Farina prima del terzo grado: ma non ci si può lamentare per essere stati condannati (sia pure in primo grado) per aver dichiarato il falso! Se evado le tasse e mi beccano, posso forse gridare al complotto perchè l’evasione in alcune realtà è molto diffusa?
          Concordo con te per l’interpretazione del passo evangelico: le leggi che non entrano in contrasto con la nostra coscienza si rispettano. E basta.

  10. david scrive:

    ho scritto nel mio post precedente: “Voi ciellini state diventando insopportabili: piagnucolate, fate i martiri”. Tra questi ciellini che piagnucolano e fanno i martiri c’è proprio colui che faceva il giornalista e poi, siccome spese parecchio suo tempo a scrivere articoli su Il Giornale e su Libero in cui adorava il dio Berlusca, un bel giorno il suo idolo di Arcore lo mise nelle liste del pdl: fu eletto deputato senza il minimo sforzo e divenne presto membro del Consiglio Direttivo del PdL alla Camera. E’ Renato Farina. Ora scrive con l’unico scopo sottinteso di attaccare i giudici e denunciare la brutta vita nelle carceri e non scrive e non scriverà mai per ammettere le sue colpe. Come fa Simone nella sua serie interminabile di lettere. Come fa Formigoni tutti i giorni in Tv e sui giornali. Come fa Tempi, che non ha MAI spiegato perchè per far vincere appalti alla Fondazione Maugeri o ad altre strutture presso la regione Lombardia, Daccò (ciellino) e Simone (ciellino) dovevano essere strapagati con le loro consulenze??????? Strapagati per allacciare rapporti con l’assessorato lombardo alla sanità che risponde del suo operato davanti al governatore Formigoni (ciellino pure lui). E’ l’unico caso in cui tra ciellini non ci si aiuta senza pagare tanto perchè “quello è dei nostri”, “é un nostro amico” (cioè: “ciellino come noi”) (tra virgolette il classico modo di parlare tra ciellini).
    Chissà se il coraggioso Farina come il coraggioso Formigoni – giuustamente favorevoli alle primarie nel pdl – ora diranno a Berlusca che può pure candidarsi ma al contempo deve lasciar fare le primarie nel partito con altri candidati !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  11. david scrive:

    Scriveva prima Francesca Fortunato: “ci sono appositi articoli dedicati a Simone dove poter commentare a piu’ non posso”. Peccato che non si possono commentare le lettere di Simone! Sono forse dogmi che non si possono contraddire?????
    Se si potesse, chiederei a Simone in un post dopo una sua lettera: “Caro Antonio, spiegami e spiega a tutti i lettori perchè c’ è bisogno di così tanti “consulenti”, come te, che nessuno sa bene che cosa fanno? Senza queste consulenze la sanità privata convenzionata con la Regione Lombardia non può esistere???? In cosa consistono le tue consulenze? e quelle del tuo amico Daccò? ABBI CORAGGIO ANTONIO SIMONE! SPIEGA PER FAVORE.

La rassegna stampa di Tempi

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