Google+

Julián Carrón: Ripensando la Resurrezione

aprile 6, 2012 Julián Carrón

Ripubblichiamo un articolo apparso su Tempi il 10 aprile 1996. L’autore è Julián Carrón, oggi Presidente della Fraternità di Cl e allora docente di sacra scrittura presso il Centro studi teologici san Damaso di Madrid e, nella stessa capitale spagnola, direttore dell’Istituto di filologia classica ed orientale San Giustino.

Ripensando la Resurrezione

Con questo titolo e servizio di copertina l’autorevole magazine americano Newsweek interviene sul contenuto essenziale della fede cristiana. Ecco, in esclusiva per Tempi, la replica di uno degli studiosi spagnoli le cui ricerche hanno recentemente riaperto il dibattito sulla storicità dei Vangeli.

Julian Carron*

Nell’insieme il servizio di Newsweek non mi sembra male. È un semplice resoconto delle opinioni conosciute. C’è solo un’osservazione da fare: rimane nell’aria l’opposizione tra fede e storia. La storia non può chiarire nulla, dicono i nostri amici giornalisti. Alla fine è solo la fede che decide sulla base delle scritture. Ciò sembra ribadire il luogo comune secondo cui la ragione è disarmata davanti alla proposizioni della fede. Da questo punto di vista l’articolo ricorda il servizio di copertina di Time dello scorso Natale in cui si discuteva sulla storicità del Nuovo e dell’Antico Testamento. La ragione è sospesa, la fede non ha nulla a che vedere con essa. Di qui un implicito rinvio della fede alla sfera dell’irragionevolezza.

Cosa si può suggerire ai nostri amici della stampa? Che il punto di partenza per ogni indagine che voglia essere tale è la realtà; bisogna rimanere attaccati ai dati. Pensiamo e ripensiamo pure quanto vogliamo, ma facciamolo a partire dal dato storico. E vero: la fede non è il risultato di una ricerca storica. Ma una vera ricerca storica elimina gli ostacoli accumulati da un certa ricerca fatta a partire da una idea di storia e di ragione illuministica.

Qual è dunque il dato storica sotto osservazione? L’annuncia della fede della resurrezione di Gesù nel secolo primo della nostra era. Questa è un punto inconfutabile. Ora, questa annuncia pone un problema alla storia: come è sorta questa fede? Per rispondere in moda adeguato a questo interrogativo siamo costretti a prendere in considerazione il contesto storico in cui questa fede è nata. Ma se per gli ebrei l’affermazione della divinità e della resurrezione di Cristo è una blasfemia, per i greci è ripugnante, questo significa che quella fede non può essere stata un’invenzione. Eppure la testimonianza della resurrezione di Gesù viene propria da lì, all’interna del giudaismo. Non abbiamo testimonianze di quando è nato Gesù. I vangeli non descrivono il fatto, lo affermano. Ugualmente per la resurrezione, noi sappiamo della resurrezione attraverso la testimonianza degli apostoli a cui Gesù è apparso. Queste apparizioni non possono essere state inventate per la stessa ragione detta precedentemente. Come poteva nascere una fede così e la testimonianza della resurrezione in un gruppo di giudei, se proprio i giudei non potevano neanche ammettere una resurrezione nel mezzo della storia? La resurrezione per gli ebrei avviene infatti alla fine della storia. Come è possibile che giudei del secolo primo possano avere affermato e annunciato a tutto il mondo la fede e la resurrezione?

Questo è il problema a cui la ragione, prima ancora della fede, è chiamata a rispondere. Anche perché andando avanti nei secoli, lontano dal dissolversi, il problema si ingigantisce. Infatti, come ha scritto il filosofo marxista Ernst Bloch citato da Newsweek, «non fu la moralità cristiana che conquistò il paganesimo romano, ma l’annuncia della resurrezione di Gesù». Se conquistò l’impero romano è perché era un fatto che si dimostra attraverso i fatti.

* docente di sacra scrittura presso il Centro studi teologici san Damaso di Madrid e, nella stessa capitale spagnola, direttore dell’Istituto di filologia classica ed orientale San Giustino.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

COSA: BIKE FESTIVAL GARDA TRENTINO, quest’anno dura un giorno in più  DOVE E QUANDO: Riva del Garda, Trento, 28-30 aprire e 1° maggio Tra le più importanti rassegne outdoor del comparto ruote grasse il Bike Festival Garda Trentino quest’anno aggiunge un giorno in più al suo (sempre) ricco programma di iniziative. Eventi speciali, escursioni, gare, test, un […]

L'articolo RED Weekend 28-30 aprile e 1° maggio, idee per muoversi proviene da RED Live.

A volte ritornano. Oltretutto quando meno te lo aspetti. Dopo dodici anni di assenza dal panorama europeo, lo storico marchio inglese MG annuncia il rientro nel Vecchio Continente. Un’operazione che avrà inizio nel 2019 e che vedrà protagonista la cinese Saic, dal 2005 proprietaria del brand. Il successo con le spider negli Anni ‘60 La […]

L'articolo MG, il ritorno in Europa è in salsa cinese proviene da RED Live.

Prenderà il via dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola sabato 29 e domenica 30 aprile il Campionato monomarca MINI Challenge 2017, organizzato con il supporto di ACI Sport. Le sei tappe previste, da aprile a ottobre, si correranno sui più celebri circuiti italici e, chi non potrà partecipare o assistere, potrà godersi la visione in streaming su Dplay, la piattaforma on […]

L'articolo MINI Challenge, al via la nuova edizione proviene da RED Live.

Ci sono eventi che arrivano immediatamente ai fasti della cronaca e altri, non meno importanti, che vuoi per casualità, vuoi perché comunicati con meno forza, passano quasi sotto silenzio. Mentre il Salone di Shangai, tuttora in corso, celebra una miriade di modelli e versioni dedicati pressoché esclusivamente al mercato cinese, resta inspiegabilmente in secondo piano […]

L'articolo Jeep Yuntu: l’ora dell’ibrido plug-in proviene da RED Live.

LIVE I mega SUV americani restano un sogno per chi ama il genere: in Europa non ce ne sono molti ma oggi ci si può avvicinare grazie a Ford Edge. È l’ammiraglia dei SUV dell’ovale blu: con 4,81 metri di lunghezza (+ 30 centimetri rispetto alla Kuga) e la seduta a ben 70 centimetri da terra, domina il traffico. […]

L'articolo Prova Ford EDGE Sport 2.0 TdCi proviene da RED Live.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana