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«L’Italia avrà le unioni civili entro l’anno». Il Pd accelera per l’introduzione del “simil matrimonio”

giugno 25, 2014 Redazione

La senatrice Pd Cirinnà ha depositato in Commissione Giustizia il testo del provvedimento. «Non è il matrimonio, ma garantisce i medesimi diritti economici per le coppie dello stesso sesso. Prevista la steepchild adoption»

L’Italia avrà presto le unioni civili. Lo ha assicurato Monica Cirinnà, senatrice del Pd relatrice di un testo che ne vuole l’introduzione, spiegando di volerlo portare al Senato a settembre (come già aveva detto Scalfarotto), quindi alla Camera e approvarlo entro l’anno. Cirinnà ha ieri spiegato che «il testo base c’è, l’ho depositato in commissione Giustizia, il Senato faccia adesso il suo lavoro in tempi rapidi per riportare l’Italia al fianco della maggior parte dei Paesi europei che hanno da tempo regolamentato l’istituto delle unioni civili. Sarebbe un gran risultato concludere tutto l’iter parlamentare durante la presidenza italiana del semestre europeo». Il provvedimento, come è noto, «prende le mosse dal modello tedesco – ha detto Cirinnà – e prevede l’estensione dei diritti matrimoniali alle coppie dello stesso sesso attraverso un nuovo istituto giuridico, distinto dal matrimonio, che non contempli le adozioni. Le parti dell’unione civile sono equiparate ai coniugi a tutti gli effetti, in tal senso sono previste modifiche al codice civile e alle norme vigenti in materia di matrimonio».

COSA PREVEDE. «Al fine di rendere effettiva l’equiparazione dell’unione civile al matrimonio – ha aggiunto – il ddl attribuisce una delega al Governo, da esercitarsi entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge, per la modificazione e integrazione necessarie delle disposizioni in materia di ordinamento dello stato civile, la modifica e il riordino delle norme di diritto privato internazionale e il coordinamento necessario delle norme vigenti. Il testo unificato affronta inoltre il tema delle convivenze, quelle che riguardano conviventi stabili da almeno tre anni o da almeno un anno in presenza di figli comuni, istituendo diritti e doveri minimi e lasciando alla libera contrattazione tra le parti la regolamentazione dei rapporti patrimoniali. Si tratta di convivenze tra persone unite da legami affettivi, ai fini di reciproca assistenza e solidarietà, materiale e morale, non legati da rapporti di parentela, né vincolati da matrimonio o da un’unione civile, per le quali sono previste disposizioni relative all’assistenza e alle decisioni in caso di malattia, di ricovero o morte del convivente, nonché riguardanti l’abitazione comune e i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune e alla sua cessazione».

unioni-gay-unitaSIMIL MATRIMONIO. La posizione di Cirinnà trova consensi all’interno del partito. Anche i senatori Andrea Marcucci e Laura Cantini, primi firmatari del ddl che istituisce le unioni civili per le coppie gay, plaudono all’iniziativa della collega: «L’obiettivo – hanno detto – è di approvare definitivamente le unioni civili entro la fine dell’anno. Il testo della relatrice Monica Cirinnà colma un vuoto legislativo non più sopportabile. Il Parlamento deve fare in 6 mesi ciò che non ha fatto in 8 anni». I due senatori, di fatto, confermano che il nuovo istituto è un “simil matrimonio”, denominato con diverso nome. «Non è il matrimonio – dicono -, ma garantisce i medesimi diritti economici per le coppie dello stesso sesso. Inoltre viene recepita la steepchild adoption e vengono riconosciuti diritti di civiltà per i conviventi».
Insomma, si conferma quel che tempi.it ha sempre scritto e che già ci aveva spiegato il senatore Ncd D’Ascola: «Le unioni civili di Renzi? Altro che compromesso, sono il preludio a matrimonio e adozioni per le coppie gay».

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144 Commenti

  1. Nino scrive:

    “il provvedimento prevede l’estensione dei diritti matrimoniali alle coppie dello stesso sesso attraverso un nuovo istituto giuridico, distinto dal matrimonio, che non contempli le adozioni”

    magari …

    • luca scrive:

      be, l’adozione e l’utero in affitto arriveranno tra poco, probabilmente per decisione di qualche zelante giudice ideologizzato. per il resto renzi e la sinistra stanno dando rilevanza e tutela pubblica ad una cosa che non ne ha, non fonda la nostra società, ma è un semplice unione sentimentale tra due persone.

      • AndreaX scrive:

        Allora mi spieghi perchè dovremo permettere alle coppie etero che non possono procreare o che non vogliono farlo, il dirtto a sposarsi?

        • luca scrive:

          1. come fa lo stato a saperlo
          2. loro possono adottare bambini, averli in affido, …

          insomma, le coppie etero sposate sono la cellula fondante della nostra società, tutto il resto è altro, che può essere regolato in forma privata (io non sono contrario ad una modifica delle regole sulla convivenza come proposta da renzi)

          • Giovanni Cattivo scrive:

            1. Per esempio se hanno più di 50 anni.
            2. Allira permettiamo anche alle coppie gay di adottare.

            • luca scrive:

              e quindi priviamo un bambino del diritto ad una mamma ed un papà solo perché se no qualcuno potrebbe sentirsi discriminato.
              ragionevole mi sembra….

              • Giovanni Cattivo scrive:

                I bambini non hanno diritto a papà e mamma hanno diritto a genitori che li amano e si occupano di loro.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  I bambini hanno diritto a genitori che li amano e si occupano di loro, ovvero una mamma e un papà.

  2. AndreaX scrive:

    Eh già le unioni civili sono il preludio per i matrimoni gay! Così come il diritto di voto per i cittadini maschi 21-enni istruiti (1881) è stato il preludio per il suffragio maschile (1912-1918) e pois questo per il suffragio femminile (1946). Mamma mia che paura!

    • Evaristo scrive:

      Per fare un esempio più calzante direi che le unioni civili sono propedeutiche al matrimonio gay come la perestrojka fu propedeutica alla caduta del muro di Berlino.
      Ciò che sembrava nato per migliorare una società ne causò inusitatamente la fine.
      La lungimiranza non è una prerogativa dei cretini.

    • Caronte scrive:

      Che ca,,,ta sto commento de andreaX ! ah ah ah

    • Nino scrive:

      @AndreaX: le unioni civili come previste (per quel che se ne sa) dal DDL “sono” il matrimonio gay perchè è un istituto che dà gli stessi diritti (e gli stesi doveri) del matrimonio eterosessuale … ovviamente parlo del matrimonio come istituto civile che niente ha a che vedere (a parte il nome) con il matrimonio sacramento della religione cattolica. Si chiamano in maniera diversa e non prevedono la adottabilità dei bambini (ma consentono la adottabilità del figlio del partner).

      E nessuno dovrebbe essere spaventato da questo,visto che non si leva niente a nessuno

      • Fran'cesco scrive:

        Anche se non si levasse niente a nessuno (non e’ questo il problema, ed e’ comunque tutto da dimostrare), che senso ha dare rilevanza pubblica e vantaggi fiscali, sociali, economici, politici, lobbistici …. ad un’affare privato com’e’ il volersi bene (o amarsi) di 2 persone? Perche’ non 3? Perche’ non posso trarre vantaggio dal fatto che voglio molto bene (lo considero come un fratello) al cugino del fruttivendolo (nota bene. sono felicemente sposato con figli)?

        • Nino scrive:

          ma allora, con la stessa logica, che senso ha dare rilevanza pubblica e vantaggi fiscali, sociali, economici, politici, lobbistici (ma anche obblighi, che nessuno ricorda) a due settantenni vedovi che si vogliono bene (o si amano)?

          • Fran'cesco scrive:

            I doveri non li ho citati perche’ le proposte di legge per le unioni non li citano (se non quelli verso l’altra parte, finche’ l’unione c’e’).
            Se due settantenni vedovi (XX+XY) si vogliono sposare, chi sei tu per giudicarli? Anche due trentenni (XX+XY) potrebbero essere sterili per quello che ne sai tu, che c’entra. Che esempi!

            • Giovanni Cattivo scrive:

              Se due ventenni impiegati delle Poste (XX+XX o XY+XY) si vogliono sposare chi sei tu per giudicare?

              • Fran'cesco scrive:

                Perche’ non 3? Perche’ non una comunita’? Perche’ non posso trarre vantaggio dal fatto che voglio molto bene (lo considero come un fratello) al cugino del fruttivendolo?

                • Giovanni Cattivo scrive:

                  Certo che puoi trarre vantaggio, come dici tu, dal rapporto col cugino del fruttivendolo. Basta che divorzi da tua moglie e ti unisci civilmente con lui.

                  • Fran'cesco scrive:

                    ma cosi’ limiti la mia liberta’ e desiderio di amare…

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      E perchè? Tu puoi tenere tua moglie come amante e unirti civilmente con il cugino del fruttivendolo. A meno che tu come dice Nino non voglia farti promotore di unioni civili o matrimoni multipli. Per me non avranno molto successo, non vorrei essere nei tuoi panni il giorno in cui tua moglie e il cugggino del fruttivendolo ti faranno contemporaneamente causa di divorzio, ma ne possiamo discutere.

                    • Fran'cesco scrive:

                      Non sapevo che in Italia posso unirmi civilmente con una persona pur avendo moglie… Mi informero’ meglio. Grazie

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      No per ora no, ma se tu volessi presentare un apposito disegno di legge di iniziativa popolare…visto che la consideri una conseguenza inevitabile delle unioni civili

                    • Fran'cesco scrive:

                      A giudicare dalle ultime sentenze “lungimiranti”, direi che ci arriveremo presto.

                • Nino scrive:

                  ancora con questa storia del perchè non tre? Provo a rispiegarlo. Oggi due persone eterosessuali che si amano e quindi voglio fare un cammino di vita (si spera) comune posso decidere di farlo semplicemente andando a convivere (il che vuol dire niente diritti e niente doveri reciproci, da un punto di vista legale) o sposandosi civilmente (non nomino il matrimonio religioso perchè è, appunto, una cosa che attiene alla religione: due persone che si sposino in chiesa senza rito concordatario e vanno a vivere insieme sono per lo stato dei conviventi). Oggi due persone omosessuali la terza scelta non possono farla. E’ giusto? secondo me no come da esempi che ho fatto (due settantenni xx e xy sono liberi di sposarsi, ed io ne sono felice, ma per loro non valgono le obiezioni che si applicano alle coppie omosessuali che, esattamente come due settantenni, non possono avere figli nè adottare?).

                  Ora quello che ha in mente il governo è di presentare 2 disegni di legge (se non ho capito bene) uno che sana quello che a mio avviso è una discriminazione verso gli omosessuali e che introduce un istituto che sarà in tutto e per tutto simile al matrimonio, incluso giuramento davanti ad un ufficiale di stato civile, separazione, divorzio, e tutti gli annessi e connessi. L’altro , assolutamente indipendente, che introduce i patti di convivenza, a cui possono accedere le coppie (etero o omo) e che inseriscono solo alcuni diritti ed alcuni dovere, il cosiddetto “matrimonio leggero”

                  Se poi Franc’esco vuole lottare per far introdurre dei “patti di convivenza multipli” liberissimo di farlo, ad oggi mi pare che questa esigenza non sia sentita nè in italia nè nelle altre nazioni dove esiste il matrimonio aperto anche agli omosessuali o (vedi germania) un istituto di fatto equivalente al matrimonio per gloi omosessuali

                  • Fran'cesco scrive:

                    Nino,
                    non hai spiegato un bel niente, perche’ non 3?
                    Solo perche’ non c’e’ l’esigenza? Non sei inclusivo…
                    E quale sarebbe la necessita’ delle unioni civili? I registri nei comuni sono vuoti, nessuno si iscrive… chissa’ perche’.

                    Per quanto riguarda le proposte presentate, sono cosi’ tante, mal assortite e contradditorie (e spesso anticostituzionali) che ne uscira’ il solito pasticcio.

  3. beppe scrive:

    verrà introdotta la REVERSIBILITA’ della pensione solo per le coppie omosex. una furbata vergognosa.

  4. giuliano scrive:

    la sinistra è sempre la prima a promuovere tali oscene schifezze avvalendosi del 99% dei media a lei favorevoli, poi riesce a farli accettare con le buone o le cattive tramite il main stream politicamente corretto a cui obbediscono tutti per paura, poi riesce a nascondere e a fronteggiare le poche opposizioni in piazza tramite gli squadristi dei centri sociali. Quindi riassumendo le conquiste sociali e umane sono: 1) il divorzio (sempre più facilitato) 2) ì’aborto generalizzato e reso quasi obbligatorio 3) l’eutanasia ormai praticata sotto il naso della magostratura connivente 4) la liberalizzazione delal droga al fine di brutalizzare sempre di più la gioventù 5) la promozione della pratica omosessuale al fine osteggiare la natura creativa dei maschi e delle femmine 6) la istituzione del matrimonio tra omosessuali al fine di combattere il disegno divino di origine

    • Giovanni Cattivo scrive:

      7) le scie chimiche per avvelenarci tutti…tremendi questi rettiliani di sinistra

      • Giannino Stoppani scrive:

        Quelli che credono alle scie chimiche e ai rettiliani son cento volte meno bischeri di quelli che credono al “mondo migliore”.

        • Giovanni Cattivo scrive:

          Quasi quanto quelli che credono alla famiglia come istituzione voluta da Dio

          • Giannino Stoppani scrive:

            Beh, se ti riferisci alla tua, di famiglia, hai ragione a pensare che Dio c’entri poco.
            Consolati col “mondo migliore”, và!

            • Giovanni Cattivo scrive:

              Non ci avevo mai riflettuto, ma fratutti noi, quattro fratelli da parte della mia compagna e due dalla mia con partner e figli nessuno è bigotto. Sarà per questo che le cose ci vanno mediamente parecchio bene?

              • Giannino Stoppani scrive:

                In effetti uno organizza la sua esistenza in modo da pensare solo ai porci comodi suoi sino al segno di non sapere neanche quante figlie ha, allora c’è da pensare che sia verosimile il fatto che costui ritenga in buona fede che le cose gli vadano bene e che creda pure al “mondo migliore”.
                Poi un giorno ci si sveglia…

                • filomena scrive:

                  Questo vale anche per chi vive dentro un suo delirio mistico. Prima o dopo si scontrerà con la realtà.

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Sei sempre superficiale nei tuoi ragionamenti: infatti il credente non scopre mai di aver avuto torto nel credere nell’aldilà, perché per poter rendersene conto bisogna che l’aldilà esista. Se l’aldilà non esiste con la morte finisce tutto e non ci si rende conto di un fico secco. E’ il non credente, al contrario, che ha modo di rendersi conto di aver avuto torto, scoprendo che l’aldilà esiste quando però è troppo tardi.

                    • Bifocale scrive:

                      Questo ragionamento (a proposito di discorsi ‘superficiali’) è di una risibilità unica. Se l’Onnipotente Creatore del Tutto voleva convincere tutti del paradisiaco aldilà postmorte bastava che lo iscrivesse nel DNA di ogni essere umano, così saremmo stati tutti favolosamente credenti. Si sarebbe invece affidato ad una serie di ‘sacre scritture’ (su questo le varie confessioni religiose sono in competizione tra di loro) che in campo letterario stanno a pieno titolo nella sezione Fantasy delle librerie, e al proselitismo di una casta di prelati che definire discutibile è dir poco…basti pensare agli scandali finanziari, sessuali recenti e a intrighi politici storici di una bassezza unica pur di garantirsi potere e denaro, per secoli. Insomma. come biglietto da visita, per una Divinità di tale portata, poteva fare di meglio, no?

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Esimio Bifocale Filomeno eccetera, come al solito, non avendo un cappero da ribadire nel merito cambi discorso e così riveli la tua somma insipienza in fatto di religione cristiana, la quale, come sa anche il ciuco di Melesecche, non è per nulla una religione “del libro” e non si fonda certo sulla santità personale degli uomini che tentano di esserne seguaci o dicono di esserlo: sarebbe lo stesso che credere al “mondo migliore” come certi emeriti bischeri!
                      Insomma, totale importo: studia e poi magari ripassa, che ne riparliamo.

                    • Bifocale scrive:

                      Stoppani, che vuoi dire che il Vangelo (sequel del best seller fantasy “La Bibbia”), non conta un tubo?

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Voglio dire che tu sei digiuno di queste cose e faresti meglio a scrivere d’altro.

                • Giovanni Cattivo scrive:

                  Seeeee…aspetta e spera

                  PS Per quel che ne so ho due figlie, una biologica e una solo sociale per cui a volte dico una e mezza, ma è uno scherzo, per me sono assolutamente uguali, specie da quando il padre biologico della grande ha deciso di farsi vedere ogni morte di Papa. Se ce ne sono altre in giro nessuna mi ha mai detto niente :-)

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Codesto modo di esprimersi è vieppiù rivelatore che le figlie te le sei inventate.
                    Nessun padre degno di questo nome stabilisce gerarchie tra i figli (interi e mezzi) e li classifica in “biologico” e “sociale”.
                    Ti conviene far sparire codesto nick e ritornare un essere umano.

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Nemmeno il più bischero dei bischero trova qualcosa di male nel dire che una genitorialita’ non biologica è una genitorialita’ sociale. Come la chiami sennò la figlia della tua compagna di cui ti occupi da quando aveva tre anni? Nel tuo mondo ipocrita queste cose magari non ci sono o fate finta di non vederle, ma sul pianeta Terra son parecchio comuni.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      “Come la chiami sennò la figlia della tua compagna di cui ti occupi da quando aveva tre anni?”
                      Di sicuro io non la considererei la metà dell’altra.
                      Se codesta figlia esistesse davvero e leggesse quello che scrivi di lei ti prendere a calci negli stinchi.
                      Cambia nick e inventati un altro personaggio, ché fai miglior figura.

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      L’ho scritto chiaro che è un modo di dire e che per me son tutte e due uguali. Basta leggere e non essere completamente dissociati
                      Aridatece Jim Tubin.

                    • Nino scrive:

                      “Per quel che ne so ho due figlie, una biologica e una solo sociale per cui a volte dico una e mezza, ma è uno scherzo”

                      Giannino, per favore, quale parte del “è uno scherzo” ti è poco chiara?

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Non è uno scherzo, è un lapsus di uno che non sa che vuol dire la paternità autentica o putativa che sia, altrimenti saprebbe bene che su certe cose non si scherza mai, perché i ragazzi hanno un’anima facile da ferire molto gravemente.
                      Comunque non c’è da preoccuparsi, le figlie (che prima erano una poi erano due e infine una e mezza) e la compagna non esistono se non nella fantasia di quel “poerino” di un troll multinick che a suo tempo si è inventato il fake “Giovanni” per fare il controcanto alla genuina “Giovanna”.
                      E’ così difficile da capirlo caro il mio ennesimo fake “Nino”?
                      Eh, eh, eh!

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Nino non ci badare. Stoppansky e altri si son messi in testa che noi tutti siamo un’unica persona che cambia nick. Un militante gay che sta tutto il giorno sul forum e smette solo per partecipare ad orgette e messe nere. Per loro, poveretti, le persona che la pensano diversamente non possono esistere, esiste solo il Maligno, che è sempre in agguato. Sostengono questa posizione con sommo sprezzo del ridicolo come anche in quest’ultimo post. Come potreiferire le mie bimbe con le cose che sscrivo qui? Loro su internet guardano Barbie e Laura Pausini.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Sincera compassione.
                      Sei un “poerino”.

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Dai Stoppansky non ti arrabbiare è solo un forum

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Ho scritto “compassione”.
                      Si tratta di un sentimento molto lontano dalla rabbia che tu mi attribuisci.
                      “Poerino”.

  5. mike scrive:

    ora vorrei sapere dove è la gerarchia. ognuno ha quel che si merita. gli pareva che l’omosessualità la giostravano come gli pareva. oggi sono più del passato e non vogliono rifugiarsi nel sacerdozio (poi vengono fuori faccende come quello della caritas di trapani, che la stampa ci gode ma il fenomeno c’è) senza contare i problemi che creano agli etero. la soluzione sarebbe dire al mondo come mai esiste l’omosessualità, cioè cosa la origina. vediamo se bergoglio & C. hanno tale coraggio. tanto lo sanno, se non altro che esiste a fare lo spirito santo?

    • Andrea (uno dei tanti) scrive:

      Che problemi ti creano (presupponendo che lei sia etero)?
      Cosa dovrebbe dire Bergoglio?

      • mike scrive:

        per il catechismo l’omosessualità è solo parzialmente spiegabile, cioè si dice che solo in parte si riesce a capire come mai certe persone siano omosessuali. inoltre si raccomanda la castità, che è come dire “pensate di farvi preti, o frati o suore!”. a me tutto ciò fa pensare che la chiesa sappia come mai al mondo ci sia l’omosessualità, forse meglio di altri. ma da 2000 anni tace perché le fa comodo così. non pochi omosessuali si sono consacrati e magari saranno stati esemplari apostoli del signore, solo che oggi è cambiato tutto. oggi sono molti di più, a prescindere dalle cause sulle quali la chiesa come detto potrebbe illuminarci. è questo che il papa dovrebbe dire ossia le cause dell’omosessualità, anche perché come fanno a dire che è cosa solo parzialmente spiegabile? che vogliono dire che qualcuno ci nasce? ma allora come mai vanno contro? ovvio che sanno tutte le cause o comunque tutto ma fan finta di capirci poco poiché fa loro comodo che tutto resti com’è.
        i problemi che creano gli omosessuali….. basta avere un minimo di onestà intellettuale: non sempre i gay sposano le lesbiche, che finchè è quello alla fine può starmi bene, ma spesso sono persone single. non di rado accade che cerchi il sesso opposto al tuo ma ti imbatti in persone omosessuali. che non te lo dicono di esserlo ma alla fine lo capisci. alla fine dai e dai nessuno è tonto o rimane tonto. concludo dicendo che li stanno usando per poter tappare la bocca a chi li critica, con leggi ad hoc. intanto crescono i musulmani dei quali gli lgbt sembrano non preoccuparsi. chi ci perde comunque è il cristianesimo, sotto ogni punto di vista. ci vuole poco a capirlo, basta la volontà di ammetterlo.

  6. Bifocale scrive:

    Semplice, basilare norma di civilità che toglie odiose discriminazioni basate su vecchi pregiudizi permettendo anche alle coppie dello stesso sesso di rendere ufficiale e pubblica (esattamente come le coppie etero) la loro unione, prendendosi impegni reciproci. Come dimostra l’esperienza ormai ultradecennale dei Paesi nordeuropei, i primi a riconoscere e tutelare le coppie dello stesso sesso (la Danimarca dal 1989), questo non tocca minimanente le altre coppie e le famiglie tradizionali, che continuano tranquillamente la loro vita. (ad esempio la Danimarca ha un tasso di natalità superiore a quello italiano, tanto per dimostrare che gli strilli sulla ‘famiglia sotto attacco’ sono semplicemente una bufala).

    • Menelik scrive:

      La natalità della Danimarca è superiore a quella italiana per i servizi sociali, da noi assai inferiori a quelli che hanno loro, e anche alla disoccupazione, da noi assai superiore.
      L’Italia odierna è il frutto diretto di anni di reiterati episodi di malgoverno a livello istituzionale e menefreghismo opportunista a livello popolare.
      Ma mi stupisco come fa ancora ad andare avanti l’Italia, indubbiamente il cattolicesimo è la migliore base per costruire la società.
      Comunque, PER FORTUNA, qua abbiamo TANTI extracomunitari che figliano, dunque possiamo sperare nel futuro. E sono etero quelli, e si sposano. E mandano i figli a scuola, dunque le classi non si riducono.

  7. Roberta scrive:

    Sarebbe interessante domandarsi cosa ci guadagna lo Stato a promuovere lo stile di vita omosessuale e a istituzionalizzare le unioni omosessuali. Le considera un valore? Un valore per lo Stato? In che termini? Lo fa per generosità e bontà?
    Quello che sta succedendo a livello globale mi porta piuttosto a pensare alla mera strumentalizzazione di molti ignari cittadini, che portando avanti questa visione dell’uomo non fanno altro che essere docili strumenti nelle mani di abili sfruttatori. Gente cui interessa ben poco dell’uomo in sé. Prendere coscienza del disegno globale dietro all’ideologia potrebbe essere un bel passo avanti per molti.

    • Bifocale scrive:

      Gentile Roberta, gli Stati che hanno regolato le unioni tra omosessuali non credo proprio lo abbiano fatto per “promuovere lo stile di vita omosessuale” ma semplicemente perchè hanno preso atto che la popolazione è composta ANCHE dagli omosessuali. Sono una minoranza, come i mancini, come le persone coi capelli rossi, ma esistono, sono persone come tutti (dormono, mangiano, crescono, lavorano, sperano, amano, sudano, si ammalano, muoiono, come tutti gli esseri umani) e dunque in base al diritto di uguaglianza tra cittadini dovrebbero essere trattati al pari degli altri nello Stato del quale sono cittadini e nel quale pagano le tasse. E’ un valore per la società che due persone si impegnino pubblicamente a darsi sostegno e cura reciproca nella buona e nella cattiva sorte? Secondo me sì. Un valore per la società e dunque un valore per uno Stato che non voglia cittadini di serie A e cittadini di serie B. Il “passo avanti”, che lei tanto sembra temere, è che non siamo tutti fatti a sua immagine e somiglianza, cara Roberta, le persone sono tutte diverse ma non per questo dovrebbero essere trattate come ‘inferiori’ rispetto a lei.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Giustissimo, siccome esiste una minoranza allora lo Stato ha la necessità di assecondare le sue pretese senza pensar tanto a cosa ne riceve in cambio la società. Allora siccome esistono centinaia di migliaia di tifosi della Fiorentina frustrati da anni di insuccessi, si assegni subito d’ufficio il terzo scudetto alla squadra viola.

        • filomena scrive:

          Lo Stato esiste per dare dei servizi ai cittadini in base alle tasse che da loro riceve. Non ha nulla da ricevere in cambio. Il suo compito è quello di ridistribuire le risorse per garantire a chi ha meno di avere le stesse opportunità degli altri.

          • Tommasodaquino scrive:

            “Il suo compito è quello di ridistribuire le risorse per garantire a chi ha meno di avere le stesse opportunità degli altri.”

            Già parlamentari, burocrati, dirigenti della P.A., tutti dei poveracci che non so come farebbero a vivere senza i loro stipendi a sei zeri…… per non parlare dei 35 mld spesi per degli aerei che sono utilissimi a dare le “stesse opportunità agli altri”…..

          • Q.B. scrive:

            Cit. filome?: “Lo Stato esiste per dare dei servizi ai cittadini in base alle tasse che da loro riceve. Non ha nulla da ricevere in cambio. Il suo compito è quello di ridistribuire le risorse per garantire a chi ha meno di avere le stesse opportunità degli altri.

            Bella filomenuccia nostra, un cuore candido come il tuo non lo si trova facilmente al giorno d’oggi :) Ho paura però che quando arriverà, il momento del risveglio sarà durissimo.

            ( Seriamente, ho ancora le lacrime agli occhi e non è per la commozione :))

        • Giovanni Cattivo scrive:

          Ma è mai possibile che tu faccia sempre degli esempi sconclusionati? Aridatece Jim Tubin!
          La norma non prevede che OGNI omosessuale, come OGNI eterosessuale abbia diritto a sposarsi. A nessuno è vietato, ma ti devi trovare un tipo/tipa che ti sopporti (non è difficile, peraltro, è riuscito persino a te). Perchè il tuo esempio fosse pertinente bisognerebbe che alla Fiorentina fosse preclusa la possibilità di vincere il campionato , indipendentemente dai risultati sul campo. Invece ha le stesse possibilità teoriche della Juventus. Se poi siete brocchi è un altro discorso…

          • Giannino Stoppani scrive:

            Al di là del discorso sul merito calcistico che sarebbe improprio affrontare compiutamente in questa sede, traslitterando la tua osservazione otteniamo: agli omosessuali non è vietato sposarsi, basta che trovino una persona di sesso opposto disposta a sopportarli.

            • Giovanni Cattivo scrive:

              Gli è vietato sposare chi desiderano. Come succedeva alle persone di razza diversa quando erano in un vigore leggi razziali oggi giustamente abolite.

              • Giannino Stoppani scrive:

                Nessuna legge ti impedisce di sposarti con la persona di sesso opposto del colore che più ti aggrada.

                • Fran'cesco scrive:

                  … e nessuna legge vieta loro di convivere, iscriversi nello stato famiglia, nominare erede, intestare la casa assieme, girare per le strade, assistere se malati, andare in vacanza … assieme ad altre 3 persone, di qualsiasi eta’ (>18) razza e sesso siano.

                • Giovanni Cattivo scrive:

                  Una volta si, e per abolirla si è dovuta vincere la resistenza di bigotti come te. Lo faremo anche questa volta.

                  • Fran'cesco scrive:

                    1) in Italia no.
                    2) non sono bigotto
                    3) se qualche bigotto e peccatore e’ stato a favore del razzismo sono cavoli suoi e del Padreterno quando (se) lo incontrera’

      • Galcian79 scrive:

        Gli omosessuali amano.
        Certamente se fossi nato eterosessuale avrei molte meno difficoltà ad accettarlo. Ma tutte le mattine, quando mi alzo dal letto e mi guardo allo specchio, non posso fare a meno di riflettere su questa cosa. Perchè io non ho mai amato nessuno in vita mia.
        Certamente sarà soltanto il frutto di una coincidenza o perlomeno ci voglio credere, mi fa molto comodo crederci, per quieto vivere e per non venire punito dalla legge Scalfarotto.

        • Nino scrive:

          addirittura la legge Scalfarotto ti punirebbe se tu dicessi che non ti sei mai innamorato perchè sei omosessuale? Guarda che non ti punirebbe neanche se tu affermassi che gli omosessuali non possono amare (affermazione smentita però dai fatti). Io non sono uno psicologo, ma da uomo della strada mi verrebbe da dire che se non hai mai amato qualcun’altro forse è perchè ancora non hai imparato ad amare te stesso, e se non hai amore per te come fai ad avere amore verso un altro?

        • Giannino Stoppani scrive:

          Al contrario di quello che tu affermi nessuno nega che gli omosessuali siano capaci di amare.
          Ci mancherebbe!
          Il fatto è che il matrimonio non c’entra un fico secco con l’amore.
          L’amore, è un fatto personale in cui lo Stato non mette e non deve metter becco.
          Il matrimonio è un’istituzione che deve servire per predisporre i vincoli giuridici per i quali i coniugi si assumano le loro responsabilità nel mantenimento, nella cura e nell’educazione di eventuali figli, non certo per sancire l’ufficialità di un “amore”.
          Se vien meno questo criterio connesso con la filiazione allora ogni genere di legame può diventare logicamente e giuridicamente “matrimonio”.

          • Giovanni Cattivo scrive:

            Per il matrimonio religioso non saprei, anche se tutte le volte che partecipo a uno il prete non fa altro che parlare d’amore. E se non lo facesse mi sa che lo menano.
            Ma per il matrimonio civile di sicuro non è così. Avere o non avere figli non è in nessuna misura influente e se si hanno figli è ininfluente essere sposati o no. Diritti e doveri son gli stessi. Inoltre “non ti amo più” o “amo un’altra/altro” sono due delle cause più comuni di divorzio.

            • Giannino Stoppani scrive:

              Se mi trovi l’articolo del codice civile dove si parla dell’amore, magari…

              • Giovanni Cattivo scrive:

                Il Codice civile parla di fedeltà e assistenza reciproca. Come parla del dovere di di mantenere, istruire, educare e assistere moralmente i figli, mica di averli

          • Nino scrive:

            Quindi proibiamo agli ultra 60enni di sposarsi e proibiamo a chi è sterile di sposarsi. perchè di certo per loro sarà impossibile avere figli e di conseguenza assumersi “le loro responsabilità nel mantenimento, nella cura e nell’educazione” degli stessi

            • Fran'cesco scrive:

              si, isituiamo un Ministero Per Il Controllo Della Serieta’ Nelle Intenzioni Di Sposarsi.
              E gia’ che ci siamo anche una legge per il matrimonio leggero-leggero, una per quello leggero-ma-non-troppo, una per quello al 75% e magari una per quello inscindibile.

              • Giovanni Cattivo scrive:

                Secondo me basta il matrimonio aperto a tutti e una legge per le convivenze registrate che fissa diritti e doveri minimi. Ma siccome siamo ancora un paese doroteo ci metteremo anche le unioni civili riservate ai gay per evitare di chiamare le cose con il loro nome.

                • Fran'cesco scrive:

                  Proprio per chiamare le cose con il proprio nome, il matrimonio e’ da sempre l’unione di uomo e donna per formare una famiglia. E’ la cellula base della societa’, riconosciuta dalla Costituzione e su cui l’Italia si fonda…
                  Non sono contrario a dare diritti (come l’iscrizione nello stato famiglia, il diritto a condividere il contratto di affito o di mutuo, il diritto all’assistenza in carcere o in ospedale…) a qualsiasi comunita’ di persone, ci mancherebbe. Basta che si assumano i loro bei doveri (nei confronti della societa’)

    • Giovanni Cattivo scrive:

      Direi che le considera un fatto di democrazia. La liberazione sessuale ha fatto emergere molte coppie gay che desiderano vivere apertamente la loro relazione, quindi è fatale che una parte di loro desideri sposarsi, proprio come noi. Lo vogliono fare, non c’è motivo di impedirlo quindi ad uno stato civile non resta che permetterlo.

      • filomena scrive:

        La proposta di legge, voglio ricordarlo perché qui sembra che tutto ruoti intorno alle coppie gay, le quali hanno sicuramente gli stessi diritti di quelle etero ma non sono l’universo intero, riguarda appunto entrambe le coppie. E in considerazione che gli italiani si sposano sempre meno direi che l’alternativa a modificare l’istituto del matrimonio (che sarebbe secondo me l’ideale) è regolamentare le coppie di fatto se si vuole che lo Stato faccia qualcosa a favore di quei cittadini che del matrimonio così com’è non ne vogliono sapere.
        Vogliamo per una volta parlare anche di queste persone e smetterla con l’ossessione degli omosessuali?

        • Fran'cesco scrive:

          Cioe’, fammi capire: ci sono persone che non vogliono impegnarsi di fronte alla societa’ (diritti e doveri) con il matrimonio, quindi facciamo una legge che non li impegni troppo, dandogli solo i diritti….

          • Nino scrive:

            No franc’esco, le leggi sono due, una crea un istituto del tutto simile al matrimoni con gli stessi diritti e doveri e le stesse trafile burocratiche (giuramento davanti ad ufficiale di stato civile, separazione e divorzio), esclusa la adozione di bambini da parte della coppia ma inclusa la adozione da parte di colui che non è il genitore biologico del figlio dell’altra metà della coppia

            Poi il governo intende introdurre dei Patti di Convivenza (detto anche matrimonio leggero) aperto a qualunque coppia con alcuni (pochi) diritti e alcuni (altrettanto pochi) doveri.

            • Fran'cesco scrive:

              Nino, sei fuori tema. Stavo rispondendo a Filomena per la questione “lo Stato faccia qualcosa a favore di quei cittadini che del matrimonio così com’è non ne vogliono sapere”

              Arriveremo anche ad una legge di “cittadinanza leggera”: io pago meno tasse e lo stato mi da’ meno servizi? Sottoscrivo al 100% !!!

              • Nino scrive:

                :-) non ci sperare, la cittadinanza leggera te la puoi scordare. Filomena confondeva tra la proposta di legge per le unioni omosessuali e l’altra, annunciata contestualmente, per i cosiddetti Patti di Convivenza, aperti a coppie etero ed omo, che regoleranno (se non ho capito male) solo alcuni aspetti della vita di coppia. Sono due cose diverse. Lo stavo precisando semplicemente

                • Fran'cesco scrive:

                  ok, la situzione e’ peggio di come immaginavo. Ho l’impressione che anche questa estate passera’ senza che sia uscito un ragno dal buco.

                  Comunque la mia domanda e’ sempre valida:
                  ci sono persone che non vogliono impegnarsi di fronte alla societa’ (diritti e doveri) con il matrimonio, quindi facciamo una legge che non li impegni troppo, dandogli solo i diritti ?
                  (dove sono i doveri, intendo nei confonti della societa’?)

                  • Giovanni Cattivo scrive:

                    Secondo me basta il matrimonio aperto a tutti e una legge per le convivenze registrate che fissa diritti e doveri minimi. Ma siccome siamo ancora un paese doroteo ci metteremo anche le unioni civili riservate ai gay per evitare di chiamare le cose con il loro nome.

                    • Fran'cesco scrive:

                      Dov’e’ che l’ho gia’ vista questa risposta? Ah, poco sopra…
                      Allora ri-rispondo anch’io:

                      Proprio per chiamare le cose con il proprio nome, il matrimonio e’ da sempre l’unione di uomo e donna per formare una famiglia. E’ la cellula base della societa’, riconosciuta dalla Costituzione e su cui l’Italia si fonda…
                      Non sono contrario a dare diritti (come l’iscrizione nello stato famiglia, il diritto a condividere il contratto di affito o di mutuo, il diritto all’assistenza in carcere o in ospedale…) a qualsiasi comunita’ di persone, ci mancherebbe. Basta che si assumano i loro bei doveri (nei confronti della societa’)

  8. marco53 scrive:

    Per le unioni civili fra omosessuali passi ( voglio vedere semmai quanti potranno approfittarne per agevolazioni fiscali e passaggi di successione ), mettendo per iscritto che NON E’ E NON POTRA’ MAI ESSERE quel che si dice matrimonio. Ma sui figli non si può permettere l’esproprio per il quale uno che NON è il padre lo diventi per diritto acquisito con l’unione civile.Se è il figlio di uno dei due, rimane figlio di questi e della madre, anche se non convivente. L’altro c’entra con la sua paternità come i cavoli a merenda.E ad esempio, nel caso la mamma non fosse viva, dovrebbe far regolare domanda di adozione. E allora voglio vedere dove fa a finire la severa legislazione sull’adozione che regola le coppie che vi fanno ricorso in Italia. Non capisco infatti perchè uno che non c’entri con un minore lo abbia come adottato al di fuori di questa legge , mentre tutti gli altri la devono rispettare e seguirne i severi vincoli. I quali non ci sono così per caso, ma son stati posti a tutela dei minori.

    • Nino scrive:

      @Marco53: ti sembrerà assurdo, visti i tuoi ragionamenti, ma il caso (ovviamente per le coppie etero è già previsto dalla legge attuale nel campo dei “casi particolari. Ovvero nel caso in cui (è uno dei casi, ma quello più semplice da descrivere) un bambino abbia un solo genitore causa per esempio morte dell’altro genitore e questo genitore si risposi, il coniuge può chiedere di adottare il figlio dell’altro coniuge. Ovviamente dovrà fare una domanda al tribunale dei minori che disporrà una serie di indagini per stabilire se l’adozione è davvero nell’interesse del minore e se ci sono le condizioni necessarie e a questo scopo verranno coinvolti anche i servizi sociali. In ogni caso affinché l’adozione vada a buon fine bisogna avere ovviamente l’assenso dell genitore biologico superstite, ma non basta. Bisogna che anche il bambino/ragazzo dia il suo assenso se ha più di 14 anni, che venga comunque sentito se ne ha almeno 12 e che venga tenuta in conto la sua opinione anche se più piccolo.

      Ovviamente si parla di casi particolari, ovvero dei casi in cui c’è un solo genitore. Questo vale se il genitore come ho scritto è deceduto oppure è stato privato della patria potestà.

      Aggiungo, per completezza, che anche nel caso in cui l’altro genitore sia vivo e non sia stato privato della patria potestà la adozione è possibile, ma ci vuole (ovviamente) il consenso di entrambi i genitori biologici

  9. Sara scrive:

    Matrimonio, unione civile, adozioni si o no, uteri in affitto, l’amore è universale e non conosce confini, diritti umani, bla bla bla…
    Tutte chiacchiere vane. Un’umanità superba che pensa di avere la mente aperta e invece ha gli occhi chiusi, che insulta Dio ogni secondo, che uccide la vita nel grembo e lo chiama diritto, che elogia il peccato come progresso. L’universo intero è ai piedi della Santissima Trinità. Memento mori… E poi? Questa vita è un battito di ciglia in confronto all’eternità, e qui bisogna scegliere tra Dio e Satana. Salvate l’anima, credete alla Parola di Gesù, non lasciatevi ingannare da questi discorsi. La Verità è una.
    Voglio precisare: sono una schifezza che sa di esserlo, però mi spezza il cuore vedere tante anime saltellare allegramente verso l’abisso e non posso più tacere.

    • Nino scrive:

      @Sara: per farti un esempio che sarà banale (e di esempi simili ne potrei fare tanti credimi), io conosco due uomini, onesti, rispettosi della legge e stimati professionisti, uno insegna in un istituto superiore l’altro è un libero professionista, hanno due figli, pagano le tasse, si fermano ai semafori, aiutano le vecchiette ad attraversare la strada, non hanno nemici, non hai mai fatto del male a nessuno. Tu veramente credi che Dio quando sarà il momento condannerà la loro anima solo perchè si amano e hanno deciso di vivere il loro amore? Io credo di no

      • Danilo scrive:

        Il problema è che:

        1)Potresti essertelo inventato tu per fare retorica.
        2)Non porti statistiche ma asserti autoreferenziali
        3)Improprio paesaggio dalle parti la tutto.
        4)La conclusione non ci azzecca per niente è una ipostatizzazione.

        No non sei pragmatico,sei ideale e ideale non implica che sia reale.D’altro canto la letteratura gender(si chiama cosi non “teoria”,teoria è una parola usata impropriamente visto che tale letteratura è indimostrabile tramite logiche, se non tramite sofismi ripetuti ad nauseam)non è che una ideologia che non è propria di nessuna corrente pragmatistica (Pierce)

        I padri fondatori,non se lo sono posto.e giustamente,perchè nessuno dei Padri Fondatori tentava di ideologizzare erano molto più razionali dei politici moderni che sono solo:marketing e retorica.

        Che renzi continui cosi è solo questione tempo prima di fare la fine di Hollande.

        • Nino scrive:

          grazie di avermi dato del bugiardo … per fortuna non ho bisogno di inventare cose che sono reali

      • Fran'cesco scrive:

        Nino, a quei due si applicherebbe benissimo la frase del Papa: se uno ricerca Dio, chi sono io per giudicarli?
        Come d’altra parte si applica anche a me e a te.
        Fermo restando che se hanno rapporti omosessuali sono fuori dalla Grazia, finche’ non si pentono. Come lo sono io se vado con una donna che non sia mia moglie…

        • Giovanni Cattivo scrive:

          Il punto è che tu con la persona che ami ci puoi avere rapporti, se la sposi, loro invece?

          • Fran'cesco scrive:

            Ma a te interessa davvero vivere in Cristo?

            • Giovanni Cattivo scrive:

              No, a me no. Ma visto che siamo in argomento rilevo una contraddizione. I rapporti omosessuali sarebbero un peccato senza colpa, se davvero per voi i gay non sono dei pervertiti e un peccato senza colpa è una contraddizione in termini.

              • Fran'cesco scrive:

                Un peccato e’ un peccato. E’ tradire Colui che e’ morto in croce per salvare me, te e tutti gli uomini.

                • Giovanni Cattivo scrive:

                  Vuoi ragionare o continui con le formulette stereotipate?

                  Se un gay agisce per “vizio” è un pervertito e quindi le sue azioni possono essere colpevoli.

                  Se segue semplicemente le sue inclinazioni come può essere colpevole? Come può commettere peccato? Il peccato mi pare possa essereci solo quando c’è una deliberata scelta del male, quando uno va contro la sua natura di persona votata al bene, no?

                  • Fran'cesco scrive:

                    Stavamo parlando di peccati, quindi di fede.
                    Ad esempio per la mia fede l’invidia e’ un vizio (peccato), ma non do’ del pervertito ad un invidioso. Anche se la sua invidia e’ determinata dal suo carattere “naturale”, resta un peccato.

                    • Giovanni Cattivo scrive:

                      Non pertinente. Non esiste nessuna persona invidiosa sempre e comunque. Tutti siamo invece invidiosi qualche volta. Invece se sei gay lo sei sempre e se non lo sei non lo sei mai.

                    • Fran'cesco scrive:

                      gneeeek (rumore di specchi)

        • Nino scrive:

          @Fran’cesco: senza alcuna polemica, anche perchè mi addentro su tematiche che non conosco, la mia opinione è che forse sono fuori dalla grazia della chiesa, dubito fortemente che siano fuori dalla grazia di Dio. Ma forse la mia è solo una speranza. O forse ho difficoltà a vedere in quella famiglia felice l’ìmpronta di Satana come dice Sara. Però sto andando OT, questo argomento non si dovrebbe affrontare dal lato della religione perchè altrimenti non c’è discussione: la chiesa dice che l’atto omosessuale è peccato e quindi chi compie un atto omosessuale è nel peccato, su questo non c’è dubbio alcuno

          • Fran'cesco scrive:

            Diciamo che, come dice Sara, “bisogna scegliere tra Dio e Satana. La Verità è una”.
            Chiaro che non sono io a dire cio’ che e’ giusto e cio’ che e’ sbagliato.
            Il Creatore ha naturalmente l’ultima parola… ma guarda caso ci ha mandato suo Figlio per convertirci e per salvarci. E Lui ci ha detto tante cose, lasciandoci un esempio, il suo Corpo e il suo Sangue.

            La fede di permette di vivere pienamente la tua umanita’. Cioe’ ti fa vivere “bene”.
            Se non hai la fede cercherai altrove alcune risposte, ad altre non riuscirai a rispondere immagino.

            PS “la grazia della chiesa” non esiste, la Grazia e’ una sola, grazie al cielo

            • Nino scrive:

              sapevo di addentrarmi in un campo che non conosco e me ne scuso. Quello che volevo dire (e probabilmente dico una castroneria, ma tanto una in più una in meno) è che io da non credente ho qualche dubbio che ci sia una perfetta corrispondenza tra la volontà di Dio (e quindi il comportarsi in accordo con quello che Dio giudica un bene) e la volontà della chiesa che,essendo fatta di uomini, può essere meno perfetta. So bene che in teoria le due cose dovrebbero coincidere, ma c’è sempre la possibilità (ripeto, lo dico da non credente, ovvio) che chi sta in terra non sia poi sempre illuminato da chi sta in cielo, e che la interpretazione del suo Verbo sia stata sempre fatta correttamente. Lo dico solo per chiarire la distinzione che avevo fatto tra grazia di Dio e grazia della chiesa. Ovviamente se le due cose coincidono (e non lo sapremo mai, in questo mondo) …

              • Fran'cesco scrive:

                Nino, apprezzo la tua schiettezza e delicatezza.
                Ti assicuro che in merito all’argomento (matrimoni, gay…) l’insegnamento di Gesu’ e’ forte e chiaro.
                Su altre faccende, chiaro che gli uomini possono sbagliare, ci mancherebbe.

                • Nino scrive:

                  Prendo atto, ma in realtà tu non stai parlando dell’insegnamento di Gesù, ma di quanto riportato dalle sacre scritture. Queste scritture (il Vangelo in primis) sono (sarebbero?) state scritte alcune decine di anni dopo gli eventi che narrano, il che vuol dire che per un certo lasso di tempo le opere e la vita di Gesù sono state trasmesse per via orale. Ovviamente un cattolico non può (e non deve) mettere in dubbio la validità delle sacre scritture. Da non cattolico posso chiedermi (ben sapendo che non esiste una risposta) se nel passaggio orale non tutto sia stato conservato correttamente. Ma ripeto, tutto questo solo per spiegare meglio il mio pensiero che non è nè giusto nè sbagliato, è il mio

                  E ripeto una cosa che ho scritto in un altro commento: a me piace confrontarmi con persone che la pensano in maniera diversa da me, finchè i toni restano civili e non vengono fuori rancori immotivati o reazioni violente

                  • Fran'cesco scrive:

                    Condivido il tuo desiderio di confronto, ragione per cui Ale, Shiva ed in passato ErikaT mi urtano, perche’ sostengono palesemente il falso.
                    Per quanto riguarda l’autenticita’ del messaggio di Gesu’, non mi addentro in questa discussione perche’ non ho gli strumenti.
                    Per chi non ha la fede, ci sono venti secoli di storia del Cristianesimo, migliaia di studi in merito, e che io sappia decine di teorie per smontarli di cui nessuno e’ sopravissuto.
                    Tutto l’insegnamento di Gesu’ e’ “per” l’uomo.
                    Secondo il mio povero parere, se Dio ci ha creati, fisicamente cosi’, diversi, complementari in tutto, intelligenti, e ci ha detto di riprodurci…
                    Se invece non credi in Dio pace e amen.

      • Q.B. scrive:

        @ nino:

        provo a spiegarti il meccanismo con un’analogia:

        se una persona si nutre rispettando tutte le norme dell’igiene e della dietetica ma ha il vizio (colpa sua o non colpa sua non fa differenza) di tracannare superalcolici a litri per die, il suo fegato andrà in cirrosi o forse si salverà perché per il resto mangiava solo cibi sani e freschi?

        Ora, uno può crederci o non crederci, ma il peccato è questo: non è Dio che ci condanna (come non è il dietologo che ti fa venire la cirrosi), ma è la nostra condotta che se contraria alla nostra natura umana ci condanna a determinate conseguenze (se bevi troppo il fegato si spappa con il peccato si danneggia soprattutto l’anima); con la differenza che la cirrosi grave è irreversibile, il peccato per quanto grave sia invece no purché vi sia presa di coscienza e pentimento (anche un secondo prima di trapassare).

        Si capisce messa così?

        • Nino scrive:

          @Q.B. il discorso mi è chiarissimo, ma per restare al tuo paragone io ho la speranza (certo, è una speranza di uno che non ne capisce niente di teologia, sia chiaro, e ne sa poco di chiesa) che ci siano peccati che equivalgono a tracannare superalcolici a litri per die, ed altri che equivalgono al bicchierino di whisky dopo cena. Considerato che nessuno è perfetto …

          • Giovanni Cattivo scrive:

            Quello che non è chiaro a me è il fatto che bere alcoolici è un comportamento volontario. Essere omosessuali no. Come può essere peccato? Non mi dire che non è peccato essere gay ma avere rapporti omosessuali. Può essere peccato seguire la propria natura? Valgono anche per me le avvertenze di Nino.

            • Q.B. scrive:

              L’attitudine all’alcool può essere il risultato di nostre scelte superficiali e stolte ma può anche essere prodotta da cause esterne alla nostra volontà (se hai mai avuto familiarità con gli alcoolisti sai di cosa parlo).

              La stessa cosa è per l’omosessualità (e l’adulterio, così facciamo pari omo/etero); in dei casi può essere il prodotto di esperienze vissute durante la formazione quindi indipendenti da nostre libere scelte, in altri casi può essere un lasciarsi andare a istinti che radicano poi certe pulsioni al punto da non poterne fare a meno.

              La “natura” omosessuale poi non esiste, così come non esiste quella dell’adultero o dell’alcolista; esistono gli istinti e le pulsioni che appunto possono diventare così radicati da essere scambiati per connaturati a un certo individuo.

              La nostra natura è altra cosa. Per restare nel campo della metafore, se ti hanno fatto con due narici tra gli occhi vuole dire che è da li che devi respirare e saggiare gli odori che senti intorno; poi ci puoi anche inserire dentro le matite, ma questo non toglie che la tua natura sia usare le narici per respirare e sentire gli odori.

              Sposta il discorso su altra parte del corpo è la logica è la stessa. L’apparato genitale (chissà perché lo hanno chiamato così) esiste per uno scopo preciso e anche il piacere a esso connesso ha la funzione di favorire la procreazione (come disse Benigni una volta se per fare i bambini, invece di copulare ci si sarebbe dovuti dare delle botte in testa ci saremmo estinti da millenni); ab-usare di questo apparato è come infilarsi le matite nel naso, appunto.

              Tornando al concetto di peccato si, i rapporti (fisici) omosessuali sono intrinsecamente disordinati e quindi peccato nel senso che ledono l’armonia anima/corpo, o psiche/soma se vuoi, della persona.

              E’ il trastullo genitale tra uomini invece che rappresenta una distorsione. L'”amore” di un uomo per un altro uomo può invece essere una cosa nobile, un’amicizia in massimo grado come esisteva e veniva espressa nelle epistole fino all”800.

              Questa a grandi linee è la dottrina della Chiesa e se la vita ti ha portato a confrontarti direttamente o indirettamente con esperienze ai margini, la dove gli individui si sono davvero spezzati (in modo serio) e ti lasciano intravvedere la strada che li ha condotti fin li, non puoi non cogliere quanto vi sia decodificata la vera natura umana.

            • Nino scrive:

              Ma infatti Giovanni non è peccato essere omosessuali, peccato è cedere al “richiamo della carne” ed avere rapporti omosessuali.L’omosessuale casto non pecca ed è in pieno diritto membro della comunità cattolica.

              Quello che mi lascia un po’ perplesso, in questa visione, è che se io sono omosessuale e cattolico, quindi so che l’atto omosessuale è peccato, ma cedo (perchè la carne e debole) ma poi sinceramente mi pento di aver ceduto, il mio peccato viene perdonato. Però la carne è debole, per cui dopo una settimana (o due o un mese) cedo di nuovo.ma poi mi pento di aver ceduto e così via …

              • Q.B. scrive:

                Come per ogni peccato puoi cadere, pentirti, confessarti e essere assolto uno zillione di volte. Se poi il tuo pentimento sia sincero o meno è una questione tra te, la tua coscienza e Dio. Se ci credi prenderai la cosa sul serio e cercherai di fortificarti e non ricaderci (se bevi e poi ti penti ma domani bevi ancora e ti penti ancora e così via la cirrosi te la prendi lo stesso, non credi?).

                Ma se proprio non riesci a crederci allora che ne discuti a fare, goditela finché dura e alla chiusura del locale, quando ti presenteranno il conto, deciderai il da farsi. Siamo stati creati liberi anche per questo.

                • Q.B. scrive:

                  Se può servire a far sentire meno soli gli homo, la stessa cosa vale per i rapporti etero fuori del matrimonio: non sono ammessi e se lo fai sei in peccato come per l’omosessualità.

                  Anacronistico? Può essere ma ripeto siamo stati creati liberi di scegliere se credere o non credere, ascoltare o non ascoltare, camminare in una direzione o in un altra.

                  • Nino scrive:

                    sai Q.B. io contrariamente ad altri non giudico le idee della chiesa, il mio problema è che in virtù di convinzioni religiose (sulle quali secondo me non si deve entrare nel merito) si finisce per negare dei diritti a delle persone. Il rapporto sessuale omosessuale è per la chiesa un peccato: bene, è un problema che se sono cattolico mi porrò, se non lo sono non mi porrò. La chiesa considera sbagliati i matrimoni omosessuali? ne prendo atto ma il problema rimarrà del cattolico.Questo a mio avviso non è sufficiente a giustificare un no all’unione civile tra due persone dello stesso sesso, è come se si volessero imporre le regole del cattolicesimo a chi cattolico non è. Perchè qui nessuno mi ha dato una risposta, senza entrare nel contesto religioso, del perchè un uomo ed una donna di 70 anni (e dico 70 anni per smontare l’obiezione: ma i gay non posso fare figli … neanche due settantenni possono, o due persone di cui uno è sterile) che si amano possono sposarsi (civilmente intendo, ovvio) assumendo un impegno che comporta reciproci oneri ed onori e due uomini o due donne che si amano non possono fare la stessa cosa.

            • Cisco scrive:

              @Giovanni Cattivo
              Può essere peccato seguire la propria natura?
              Dipende da cosa si intende per natura: l’omosessualità è considerata dalla chiesa oggettivamente contro natura. Che poi uno non riesca a contenersi rispetto a un certo tipo di comportamenti, ritenuti da egli stesso sbagliati, ne attenua la responsabilità soggettiva, quindi la gravità del peccato. Quindi un conto e’ riconoscere i propri limiti, altro pretendere che i propri limiti diventino il criterio di giudizio.

              • Giovanni Cattivo scrive:

                Bravo Cisco qui vi volevo. Per voi essere omosessuali praticanti non è come tradire la moglie o bere alcool per i musulmani, è un peccato oggettivo. Malgrado le innumerevoli prove a contrario continuate a pensare che un gay è “irregolare” di per sè (è contro natura) è”sbagliato” quello che è, non quello che fa. Infatti l’unica maniera che ha per eesere in regola è negare se stesso, far finta di essere un altro, praticando una castità che non desidera.

                Come per un razzista un nero è “oggettivamente” un subumano e per un antisemita un ebreo è “oggettivamente” un perfido. Poi entrambi possono “contenersi”, l’ebreo convertendosi e il nero accettando docilmente la sua condizione di inferioriutà. Ma se pretendono di essere, magari anche orgogliosamente, se stessi non vanno bene.

                Le idee religiose non hanno l’obbligo di essere logiche, se mi dici che per la tua fede una donna è rimasta vergine dopo aver partorito me ne sto, ma qui siamo su un’altro piano.

                • Q.B. scrive:

                  Giovanni multiforme, sembra di cogliere nella sequenza dei tuoi commenti una labile, appena percettibile disonestà intellettuale. Ma sicuramente sbaglio…

                  Vedi, non è che sia obbligatorio leggere quello che scrivo, anche se il mio commento era comunque sollecitato da una tua domanda ma ora stai rispondendo a cisco come se il punto di vista della Chiesa sulla questione peccato/condotta vs. natura intrinseca immodificabile non ti fosse già stato spiegato (pulsione omosessuale è propedeutica a condotta peccaminosa, cioè atti omosessuali, così come pulsione a svolazzar di fiore in fiore è propedeutica ad altro peccato, cioè adulterio).

                  E comunque neri ci si nasce, homo no. Piantiamola con questa boiata pazzesca.

                  • Giovanni Multicattivo scrive:

                    Scusa QB rispondendo a Cisco pensavo implicitamente di rispondere anche a te. Non prenderla come una mancanza di rispetto.

                    Omosessualità ed adulterio non sono per niente la stessa cosa, infatti esistono omosessuali adulteri e fedeli, monogami e promiscui. Come gli etero che possono essere parimenti fedeli o fedigrafi.Come i neri e gli ebrei.per cui vale lo stesso ragionamento Essere gay non è un comportamento è una caratteristica degli individui, come essere mancini. Può essere peccato usare la sinistra per scrivere?

          • Q.B. scrive:

            La dottrina bimillenaria della Chiesa ha insegnato a usare termini come vizi (bicchierino ogni tanto) peccati veniali (bicchierino tutte le sere) e mortali (litri di vodka). I primi favoriscono un’attitudine che può maturare nei secondi per poi degenerare nei terzi.
            Si cerca di lavorare sui primi cercando di prevenire l’insorgenza dei secondi o peggio ancora dei terzi; ma se anche ci cascassi avresti sempre la possibilità di invertire la rotta: Lui non aspetta altro.
            Di perfetto poi ne è esistito solo uno. Noialtri invece siamo tutti miseri e deboli, e io ho la consapevolezza di essere il peggiore tra tutti.
            Ad maiora.

      • giovanna scrive:

        Scusa Nino, rilevo che hai scritto che questi due signori gay hanno due figli . No, non hanno due figli, perlomeno non tra di loro: hanno semplicemente impedito a questi figli, forse di uno di loro, forse uno ciascuno come usa ora, di crescere con la loro mamma. Peggio, hanno convinto coi soldi la loro mamma a venderli, come cose, come oggetti. Se sono figli di un matrimonio ,hanno privato questi ragazzi comunque di crescere con la mamma, di fare l’esperienza di confrontarsi col maschile e col femminile, anche e soprattutto in interazione tra loro. Dire che siano bazzeccole sarebbe di una superficialità agghiacciante, ma è quello che fai quando scrivi con nonchalance che ” i due signori hanno due figli “.

        • Nino scrive:

          i due signori hanno due figli, questa è la realtà oggettiva, e non hanno una mamma perchè non c’era una donna che li “desiderasse”, ma c’erano due uomini, una coppia,. Ora tu puoi pensare che era meglio che non nascessero, visto che sono stati “privati” della mamma, io quando li guardo vedo due bambini che crescono bene e secondo sani (sia pur laici) principi, e non riesco a pensare “era meglio che non nascessero”

  10. Cisco scrive:

    Se non altro e’ la prova che per la nostra costituzione una coppia dello stesso sesso non può contrarre matrimonio, ma ha bisogno di un istituto ad hoc, sebbene chiaramente finalizzato ad aggirare la ratio costituzionale concedendo stessi diritti. Il valore simbolico c’è, ma non così forte come vorrebbero le lobby LGBTQI etc, cui i diritti patrimoniali fregano meno di zero, come dimostra il fatto che in Germania rompono ancora le scatole con la storia del “matrimonio”. L’obiettivo è lo stadio finale della rivoluzione sessuale – che potremmo definire “queer” – in cui ognuno si sceglie, di volta in volta, la propria identità sessuale: in pratica la destrutturazione dell’essere umano rispetto alla propria natura, concepita ideologicamente come ininfluente rispetto alla cultura.

    • Nino scrive:

      La mia opinione è che questo sia il massimo che si può fare con una legge ordinaria, perchè per estendere il matrimonio alle coppie omosessuali bisognerebbe fare una legge costituzionale che (giustamente) ha un percorso molto più lungo. Fermo restando che, sempre a mio giudizio, il problema delle coppie omosessuali i padri fondatori non se lo erano proprio posto. Certo che esiste anche un valore simbolico, ma francamente io che sono pragmatico bado più alla sostanza che alla forma.

      Dire che l’obiettivo della rivoluzione sessuale sia quello di permettere all’essere umano di scegliere “di volta in volta” la propria identità sessuale forse è anche vero, ma questo con la legge (ed in genere con il codice civile) cosa c’entra?

      • Cisco scrive:

        @Nino
        Diciamo che esiste una dialettica tra società e sistema giuridico, per cui esiste una influenza reciproca tra i due ambiti: se, grazie ad una costante ed efficace attività lobbistica, riesco ad ottenere l’approvazione di una legge “impopolare”, questa influenzerà l’opinione pubblica fino a farla diventare “popolare”. Naturalmente , dato che – come è noto – la società continuerà nel breve periodo ad essere “omofoba” e quindi a configurarsi come organismo eteronormato, occorre anche mettere in atto tutta una serie di azioni sociali in stile gay pride – non per nulla esteso ai bambini – che possa anche mostrare quanto sia del tutto normale separare natura e cultura. E che, anzi, la vera cultura – la più autentica rispetto ai bisogni affettivi dell’uomo – sia quella del totale cazzeggio relazionale.

      • Giovanni Cattivo scrive:

        Secondo me la Corte Costituzionale ha detto altro. Cioè che non è obbligatorio aprire l’istituto del matrimonio alle coppie gay, ma non è nemmeno vietato. Il legislatore può scegliere di regolare la questione del diritto alla vita familiare per le coppie omosessuali ( e deve farlo, questa è la cosa importante) con il matrimonio egualitario, con una istituzione ad hoc come le unioni civili,o aprendo alle coppie omosessuali forme di convivenza registrata. Insomma con una forma a sua scelta di riconoscimento pubblico.

        Secondo me non c’è ragione di complicare le cose, se una coppia (omo o etero) decide di assumersi impegni reciproci si sposa, altrimenti convive e allora bastano diritti minimi. Ma son d’accordo che non è il caso di impuntarsi per un nome.

      • Adriano scrive:

        Consulta docet, non c’è bisogno di modificare costituzione. Basta una legge ordinaria.

      • Adriano scrive:

        Consulta docet, non c’è bisogno di modificare costituzione. Basta una legge ordinaria. L’Italia si dovrà adeguare ai tempi che cambiano, fosse per gli utenti di questo sito, si dovrebbe abrogare l’istituto del divorzio.

        • Fran'cesco scrive:

          Ma non avete un blog vostro? Voglio dire, vabbe’ commentare gli articoli, ma addidittura discutere tra di voi come andrebbe fatta una legge che nessuno qui vuole?

  11. altair scrive:

    Siete patetici. Le unioni civili si faranno e il passo successivo sarà il matrimonio e le adozioni. Non vi rendete conto che le cose stanno cambiando? La secolarizzazione sta letteralmente spazzando via la Chiesa, Il tempo sta travolgendo la dottrina cattolica; appena 10 anni fa nessuno avrebbe tollerato l’istituzione delle unioni civili. Oggi, invece, è minoritaria la posizione di chi le osteggia. Rassegnatevi o emigrate in Uganda

    • Fran'cesco scrive:

      Altair, in che mondo vivi? Leggi solo Repubblica o incontri anche la gente per strada?

    • Q.B. scrive:

      @ altair

      non servirà andare in uganda: è l’uganda (insieme a qualche altro stato africano e mediorientale) che sta
      arrivando qui; e noto (per esperienza diretta) che la percentuale di atei è inversamente proporzionale alla loro capacità di influenzare il dibattito politico in europa che viene riconosciuta.

      E la cosa drammatica (per voi) è che tu e il resto dell’allegra compagnia dei nuovi diritti non riuscite nemmeno a immaginare la condizione di schiavitù ed emarginazione che vi/ci attende in un futuro non lontano.

      Ma in fondo chi se ne frega, tutti a mikonos con le terga al vento (anche questo è un diritto costituzionalmente garantito) che l’estate è arrivata e del doman non v’è certezza.

      • Q.B. scrive:

        Errata corrige:

        (…) la percentuale di atei presenti tra loro è inversamente proporzionale alla loro capacità di influenzare (e presto dominare) il dibattito politico che viene loro riconosciuta da una classe politica oramai totalmente prona (…).

  12. Adriano scrive:

    Siete patetici. Le unioni civili si faranno e il passo successivo sarà il matrimonio e le adozioni. Non vi rendete conto che le cose stanno cambiando? La secolarizzazione sta letteralmente spazzando via la Chiesa, Il tempo sta travolgendo la dottrina cattolica; appena 10 anni fa nessuno avrebbe tollerato l’istituzione delle unioni civili. Oggi, invece, è minoritaria la posizione di chi le osteggia. Rassegnatevi o emigrate in Uganda

    • Q.B. scrive:

      Errata corrige:

      (…) la percentuale di atei presenti tra loro è inversamente proporzionale alla loro capacità di influenzare (e presto dominare) il dibattito politico che viene loro riconosciuta da una classe politica oramai totalmente prona (…).

    • Q.B. scrive:

      Adriano/Altair: nick multpli per apparire più numerosi; strategia di corto respiro che lascia capire quanto privo di fondamento e sostanza sia il teatro che avete messo in piedi. Il nulla rivestito di paillettes. Patetici.

  13. leo aletti scrive:

    Il P.D. partito democratico è anti cristiano anche se dirà che non è vero. Hai capito Renzi presidente del consigllio e capo del P.D.

  14. fabrizio scrive:

    L’anno 2014 sta finendo e la legge sulle Unioni Civili non si vede (non ostante la Cirinnà).

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