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«Il Ddl Cirinnà è inaccettabile dalla prima all’ultima parola»

febbraio 2, 2016 Massimo Gandolfini

Pubblichiamo una nostra trascrizione dell’intervento pronunciato da Massimo Gandolfini al Family Day (Roma, Circo Massimo, 30 gennaio 2016)

Ogni tanto si sente dire che l’Italia è il fanalino di coda dell’Europa, perché in Europa occidentale è l’unico Stato che non ha una legislazione riguardante le unioni civili. Chiariamo un concetto: io reputo che l’Italia non è il fanalino di coda ma il faro che indica la civiltà all’Europa perché è profondamente incivile programmare la nascita di un bambino orfano e io credo che il movimento femminista, che io ebbi modo di conoscere negli anni Settanta all’università e che si batté per l’emancipazione e per la tutela e il rispetto e la dignità della donna, dovrebbe vomitare di fronte all’idea che si possa comprare l’utero di una donna. Il rapporto che esiste fra il bambino e la mamma è un rapporto totale, non è soltanto un rapporto biologico, la mamma non passa al bambino soltanto il sangue e le sostanze nutritizie di cui ha bisogno, ma la mamma stabilisce con il bambino la prima relazione primordiale che esiste fra due persone. Tutti noi abbiamo conosciuto la prima relazione nell’utero della nostra madre. L’utero di una donna non è un forno all’interno del quale costruire un manufatto, la mamma del bambino, che cresce con questa abominevole pratica dell’utero in affitto, è la donna che lo ha gestato dentro di sé per nove mesi.

Vorrei ricordare a tutti voi che siete qui che non tanto tempo fa il Parlamento ha approvato una legge sul cosiddetto “benessere animale” per la quale quando una cagnolina nel canile fa i suoi cuccioletti, quando sono nati si ha l’obbligo di mantenere i cuccioli attaccati alla madre per tre mesi perché deve consolidarsi questo rapporto materno. Com’è possibile rispettare i cagnolini, mentre un bambino viene strappato dall’utero della madre? Questa è inciviltà pura e questo va detto: non è possibile che esista una classe politica ideologica che è pronta a negare tutto questo.

Non si può trasformare il desiderio in un diritto. Uno psichiatra vivente di area non cattolica ha scritto un bellissimo libro di cui faccio una citazione a memoria. Lui considera l’uomo come un essere desiderante. Arriva a dire che noi viviamo perché desideriamo e desideriamo perché viviamo E che cosa desideriamo? Sempre un nostro vantaggio. Ma da uomo onesto intellettualmente dice anche che il desiderio ha un limite, se non ci accorgiamo che non stiamo mettendo limite al desiderio, quest’uomo andrà incontro, e sono parole sue, alla psicosi, alla nevrosi, alla follia. Oggi stiamo vivendo in una società che, non ponendosi più limite, sta diventando una società folle.

Questo disegno di legge Cirinnà, che non è accettabile dalla prima all’ultima parola, rende assolutamente necessario che si debba fare un’operazione radicale: non si tratta di mettere a posto qualcosina o di cambiare tre o quattro paroline per renderlo accettabile, non si può fare un’operazione di maquillage, ma deve essere totalmente respinto.

Lo diciamo con assoluta chiarezza, onestà e lealtà. Quando qualcuno cerca di modificare [il disegno di legge] per cui non parla più di stepchild adoption, l’adozione del figliastro che tutti sappiamo bene cosa vuol dire (l’utero in affitto e tutto quello che ci sta dietro) e si inventa nuovi istituti giuridici come l’“affido rafforzato”: questo non è nient’altro che un vero e proprio tentativo di far passare in maniera surrettizia una condizione che è esattamente identica all’adozione. È inutile usare la parola affido. La legge italiana stabilisce che l’affido nasce nel momento in cui esiste una famiglia che si trova in condizione di disagio e criticità e allora, per il grande benessere del bambino, questo bambino viene allontanato dalla famiglia e viene dato a un’altra famiglia che lo possa accudire e allevare ed aiutare e nel frattempo si spera che la condizione di origine della famiglia possa essere in qualche misura sanata.

Ma quando si profila una sorta di “affido rafforzato”, per cui il bambino viene tolto non da una famiglia, perché questa famiglia già non c’è, e viene messo in una condizione per la quale l’affido dura fino al compimento del diciottesimo anni, dopodiché sarà il ragazzo a 18 anni a decidere, capiamo tutti che è un’adozione mascherata da affido. Ed è per questo che è inaccettabile.

Si possono fare delle mediazioni su alcune strutture, ma quando viene messa in discussione la verità stessa dell’uomo, la sua antropologia, non si possono fare mediazioni. Se si compone e accetta una legge per la quale le unioni civili sono sostanzialmente, dal punto di vista strutturale, omologate alla famiglia, società naturale fondata sul matrimonio, si fa un enorme confusione per cui non esisterà più la famiglia, ma esisteranno modelli variabili e confusi di famiglie. E chi saranno le vittime principali? I nostri figli. Perché le legge ha il valore e la potenza di poter cambiare la cultura di un popolo. Bisogna stare molto attenti quando si approvano delle leggi distruttive.

Pensate alla nostra Costituzione, è stata scritta negli anni immediatamente successivi alla guerra, nel ’47-’48, e sappiamo tutti che erano presenti nell’assemblea costituente punti di vista, culture, tradizioni, religioni, persone che provenivano da storie addirittura opposte. Si trovò un virtuoso equilibrio sulla famiglia, strappando la famiglia da quelle formazioni sociali nelle quali si esplica la personalità dell’uomo. Perché si è fatta questa operazione? Perché non andiamo a leggere gli atti della costituente? Se lo facessimo scopriremmo che la famiglia è stata estrapolata dalle formazioni sociali perché la famiglia ha un valore assolutamente unico, che non può essere equiparato a nient’altro e i padri costituenti hanno voluto chiamarla “società naturale fondata sul matrimonio”.

Cosa vuol dire naturale? Innanzitutto che lo Stato stesso, la legislazione stessa, il diritto stesso prende atto di qualcosa che lo precede, lo riconosce e lo garantisce. E naturale, cari amici, vuol dire che esiste soltanto una relazione affettiva che ha la possibilità di determinare la procreazione della specie umana ed è il rapporto fra un uomo e una donna uniti da un legame affettivo talmente alto che dobbiamo avere il coraggio di chiamare con la parola che gli compete: un amore talmente alto che richiede anche una complementarietà dei corpi. Ed è da questa complementarietà che scaturisce la scintilla della vita. Tutti noi siamo nati da un uomo e una donna, questo significa società naturale. Le altre sono delle alchimie più o meno mediche e tecnoscientifiche ma che vanno a violare nel profondo l’istituzione stessa, la natura stessa dell’uomo.

Ai giovani vorrei dare una parola, permettetelo, sopratutto a quelli che non hanno ancora chiara la vostra missione e vocazione: quello che facciamo oggi contrastando questa legge ha un enorme valore antropologico, l’uomo è caratterizzato da tante attività nella sua vita, abbiamo tante forme nelle quali esplicitare il nostro carattere, inventiva, capacità. La natura umana è caratterizzata da tantissime funzioni. Quando abbiamo fame mangiamo, quando abbiamo sete beviamo, quando abbiamo freddo ci copriamo e così via, ma la sessualità non è una funzione fra le tante. Perché alla sessualità è legata la scintilla della vita e la scintilla della vita ha bisogno di una fusione di corpi che conosce inizialmente un rapporto che significa amore. E l’amore, cari giovani, significa avere la capacità di spendersi e donarsi per un altro al punto tale che da questo può nascere una vita nuova. Dobbiamo dirlo con forza: il sesso non è il piacere sessuale, il sesso è la procreazione, la trasmissione della vita, è una creatura nuova, è un dono di Dio. Il sesso ci fa partecipi dell’opera creatrice di Dio.

È per questo, carissimi amici, che vogliamo dare una parola molto chiara anche ai parlamentari che ci stanno cercando. Una parola seria perché le televisioni mi chiedono: «Ma in fondo che bisogno c’è di riunire una piazza?». Perché è l’unico modo civile e onesto per noi che siamo gente povera, che non ha nessuna lobby multinazionale potente a difenderci, che veniamo qui con i nostri soldi ed è l’unico modo che abbiamo per poter mostrare realmente qual è il comune sentire degli italiani. Noi non vogliamo ghettizzare nessuno, non vogliamo mancare di rispetto a nessuno e fare guerra a nessuno, ma vogliamo dire con assoluta chiarezza che il tessuto della nazione sono queste famiglie, questa lealtà, questa onestà e che queste famiglie vanno sostenute.

Abbiamo un welfare nei confronti della famiglia che fa davvero ampi buchi, provate a pensare cosa sarebbe stata la crisi economica se non ci fosse stata la forza del tessuto familiare. I nonni che si sono interessati dei figli perché hanno perso il lavoro. Le famiglie che si interessano dei ragazzi perché in condizione di disoccupazione e crisi. Questo è l’enorme tessuto che verrebbe scombinato dall’idea che possano esistere forme di relazione affettiva per cui già oggi si parla della possibilità di poligamia, poliandria e così via (l’altra sera ero a “Virus” e ne ho sentite di tutti i colori). Questo è lo stravolgimento dell’essenza e della natura umana e noi a questo dobbiamo con tutte le forze opporci, mostrando il volto bello della famiglia, questo tipo di solidarietà dentro la famiglia e fra le famiglie.

Allora cosa vogliamo dire ai nostri amici? Sono sicuro che qui è rappresentato tutto il popolo di Dio e italiano, quindi gli elettori di tutti i partiti. Allora ascoltate bene: vanno aperti gli occhi e dovete guardare con assoluta lealtà e chiarezza chi sono coloro che vi stanno aiutando e a chi sono coloro che invece vi oscurano. E vogliamo mandare un grande messaggio: guardate che i passaggi di questa legge, noi li seguiremo minuto per minuto e vedremo benissimo chi ha raccolto il messaggio di questa piazza o chi invece l’ha preso e se lo è messo sotto i tacchi.

Dovremmo tutti avere ben chiaro che esistono delle condizioni nella democrazia parlamentare rappresentativa per le quali ognuno di noi può far sentire la propria voce ed è il momento delle elezioni. Dobbiamo ricordarci chi davvero si è messo dalla parte della famiglia, dalla parte della tutela dei bambini, dalla parte del diritto di un bambino ad avere un papà e una mamma. E chi invece, magari travestendosi in altro modo, si è dimenticato di questo diritto rendendo possibile l’abominevole pratica dell’utero in affitto. Perché è una balla quella di dire che questo riguarderà i bambini futuri e non di oggi.

Allora guardiamo i dati: i bambini che oggi vivono nelle condizioni di essere in una famiglia, diciamo così omogenitoriale, e lo dice, non Massimo Gandolfini, ma l’Istat sono 528. L’altra sera ho sentito uno che ha sparato la solita cifra, 100 mila bambini che stanno vivendo in famiglie omogenitoriali. Ma state scherzando? Come si fa ad elevare a verità una menzogna di questo genere? Se si approva una legge che permette un segmento, l’ulteriore segmento si realizzerà immediatamente. Perché è chiaro che se il partner omosessuale andrà in un altro paese a fare l’utero in affitto e tornerà a casa, a quel punto bisognerà prendersi cura di quella condizione e il meccanismo della “stepchild adoption” renderà di fatto legittimo e possibile l’utero in affitto.

Un altro appello vorremmo lanciare alla classe politica anche con una piccola parola provocatoria. Ma l’Italia è un paese ricchissimo? Cioè si trova in una condizione per la quale ha un surplus di denaro e risorse che non sa dove mettere e quindi potremmo, ad esempio, allargare la possibilità della pensione e tutte queste cose che sapete? Allora andiamo ancora a guardare l’Istat per evitare di sparare a caso: in Italia ci sono un milione e 420 mila famiglia su 14 milioni di famiglie che vivono al di sotto del livello di soglia di povertà. Allora, un sano principio di giustizia vuole che le risorse vengano allocate innanzitutto dove esiste la miseria per cercare di togliere quelle famiglie dalla miseria e non per cercare di compiere e di realizzare capricci altrui.

Ed è questo l’altro messaggio che vogliamo lanciare ai nostri parlamentari e alla classe dirigente. Stavo dicendo poc’anzi che tutte le volte che possiamo esercitare il nostro diritto democratico di elezione e di voto dovremmo avere ben chiaro chi stiamo votando e la persona che stiamo votando. Sì, la persona, anche se a volte si dice che le elezioni amministrative contano di meno e che sono quelle politiche che contano… Non è così, perché al governo di una Regione, al governo di un Comune che ci sia una persona che ha un sentire come quello che abbiamo cercato di rappresentare oggi o una di sentire opposto non è l’identica cosa.

Guardate i fatti della storia: com’è stato possibile bloccare l’introduzione di fatto del matrimonio gay attraversi le registrazioni nei vari registri comunali se non grazie anche a prese di posizioni coraggiose, ma rigorose e rispettose della legge? Quando si è avuto il coraggio di dire che questo in Italia non è fattibile. Grazie al coraggio di singoli sindaci che hanno avuto il coraggio di dire: “Questo in Italia non si fa”.

Vorrei soltanto concludere con una parola certamente più alta della mia. È stato molto bello che il Santo Padre, papa Francesco, abbia rivolto a tutti noi delle parole che sono di un peso altissimo e ci riconducono nell’intimo più profondo della coscienza. E vorremmo anche fare un appello alla coscienza dei parlamentari. Se davvero ci sarà la possibilità che possono esprimersi secondo coscienza, mi permetto di dire: «Valutate bene la vostra coscienza, perché un giorno delle azioni che farete dovrete rendere conto». Papa Francesco ci ha ricordato che la Chiesa ha indicato al mondo che non può esserci confusione fra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione.

L’ultima parola la voglio lasciare a san Giovanni Paolo II: è un incoraggiamento a tutti noi. Cari amici, siamo delle formichine è vero non abbiamo nessun potentato economico alle spalle, è vero, ma abbiamo certamente qualcuno che ci ascolta e sopratutto abbiate la certezza di questo: diceva madre Teresa di Calcutta che tante piccole gocce fanno l’oceano pacifico. «Non vi spaventi la difficoltà del compito. La storia dell’Europa dimostra che non di rado salti qualitativi della sua cultura sono stati propiziati dalla testimonianza spesso pagata con il sacrificio personale di pochi coraggiosi, perché la forza della verità si impone, perché è la verità».

Tanti mali che oggi la nostra Italia, e anche la nostra Europa, sta patendo ci sono perché, tanti anni fa, ha apostatato le radici giudeo-cristiane dell’Europa. Allora non ci spaventi il compito. Siamo delle formichine, ma tutti quanti insieme possiamo costituire davvero un’alta voce di ordine morale e anche un’alta voce di ordine sociale e politico. Perché davvero non possiamo mai dire che tutto è perduto.

A noi la battaglia a Dio la gloria.


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109 Commenti

  1. francesco taddei scrive:

    io posso pure comprendere il disegno della Cei, cioè evitare le adozioni per le coppie omosessuali e in mancanza di un partito dichiaratamente cristiano dover trattare loro direttamente col governo, contenendo le iniziative che possono essere viste come uno scontro. Però non mi sembra che stiano avendo successo. il pd non vuole retrocedere.

    • Antonio scrive:

      La battaglia dichiarata da Gandolfini è radicale e destinata a mio avviso al fallimento. Dire che l’intero impianto della legge è sbagliato è sostenibile da un punto di vista religioso, ma l’Italia non ha una religione di stato e non c’è nessun motivo per cui alle coppie omosessuali vengano negati i diritti che vengono concessi alle coppie eterosessuali.

  2. MicheleL scrive:

    Soliti punti, ampiamente confutati già con poche osservazioni.

    1) Il matrimonio (completo) c’è già per tutti da decenni in vari Stati del mondo e il gode di buona salute come e forse più che in Italia. Il DDL Cirinnà andrebbe ritirato, ma semplicemente per estendere il matrimonio anche alle coppie dello stesso sesso.

    2) L’amore non è il punto, che in fatti non è messo in discussione e non lo è mai stato, ma l’enorme interesse sociale nel distinguere coppie estemporanee da coppie solide, che viceversa permettono lo sviluppo sociale con l’infittirsi di legami da esse adiuvanti, come già avviene nel contesto eterosessuale.

    3) I bambini hanno bisogno di genitori che li amino, e crescono bene come nelle altre coppie anche con quelle omogenitoriali. Decine e decine di studi su migliaia di casi lo confermano, in assenza di studi autorevoli di senso contrario. Basta consultare il What We Know Blog della Columbia University, dove si trovano collezionati molti di questi studi e pure -per evidente serietà- i 5 (cinque) ampiamente smentiti e confutati da revisioni e chiari conflitti di interessi.

    4) La step child adoption è essenziale per molte famiglie, anche eterosessuali e va nel chiaro interesse dei bambini. La gestazione per altri va normata con rigidissima esclusione del lucro, nel rispetto del sentimento di generosità delle donne che vi si presteranno e di genitoriale delle coppie che vorranno ricorrervi, che generano vite nel rispetto dei valori di dignità e libertà.

    5) In tutto il mondo le unioni civili si celebrano nei paesi dove il rispetto dei diritti umani e la qualità della vita sono più elevati. Nessuno dei drammi minacciati si è verificato, mentre nell’Italia arretrata (su questo e numerosi altri versanti) le cose non vanno di certo molto meglio. Se l’Italia è un fatro vien da chiedersi di cosa.
    I numeri della realtà della famiglie omogenitoriali non si guardano in un contesto omofobo (tanto varrebbe contarle in Cina, in Russia o in Uganda!) ma laddove la situazione è stabilizzata, ovvero in Spagna, in Danimarca, in Canada, ecc. Disonesto fare altrimenti, ma non è nemmeno necessario sottolinearlo, tanto è evidente.

    6) Il matrimonio lo ha indebolito il recente divorzio breve approvato da Renzi e anche le quattro (sacre) rote motrici di cui i vescovi cattolici sono stati dotati nell’approvare divorzi (pardon, annullare sacramenti…), ma le sentinelle che facevano? Dormivano?

    • Agostino Franceschi scrive:

      A MicheleL
      Probabilmente ti si è confutata la capacità di ragionare visto che credi al sentimento di generosità delle donne che si prestano a fare da gestanti per nove mesi. Ma di cosa stai parlando? Questa è l’aberrazione dell’umano e tu la ammetti? Valori di dignità e libertà? Non pensavo che la menzogna con cui si falsifica il senso delle parole e della realtà arrivasse a tanto. Purtroppo l’eugenetica del Terzo Reich non ha insegnato nulla.

      • MicheleL scrive:

        Quello che non ha capito dall’eugenetica del terzo reich (io non risco ad usare le maiuscole, dell’ortografia tedesca me ne infischio in questo caso) sono gli omofobi che si mettono in bocca parole come “natura”, “verità”, “unica”. L’arroganza odiosa contro un sentimento e contro le evidenze, scientifiche, sociali, umane.

        Se una donna vuole condurre una gravidanza per una coppia in chiara onestà per generosità e ha una percezione della gravidanza differente dalla sua lei non è nessuno per giudicarla. Se una coppia omosessuale cresce un bambino lei non è nessuno per giudicarla, ci sono esperti autorevoli a riguardo e sono essi che hanno -appunto- l’autorevolezza per parlare. Autorevolezza che si può misurare e comparare.

        Quelli senza la capacità di ragionare sono quelli che vanno in pizza a manifestare per assurdità come il “diritto di negare un diritto” o usano pretesti vergognosi come mettere in mezzo figli propri e di altri per fare sensazionalismo e terrorismo sociale.

        • Toni scrive:

          MicheleL
          In questo caso trovo che hai ragione, che brutta abitudine richiamare la scienza l’eugenetica del III reich criminale ma senza guardare ai paesi civili , come gli Stati Uniti, che l’eugenetica l’applicarono fino al 1979 in Virginia e che un giornale progressista come N. Y Times aveva definito come “ estinzioni graziose” quelle avvenute in quello Stato. Fortuita coincidenza e che lo stesso giornale salutava come la “nuova scienza” l’eugenetica e che il 22 gennaio del 1934 aveva riportato nelle sue colonne il plauso del ministero dell’interno nazista verso il “buon esempio degli Stati Uniti” (NYT … il giornale che oggi vi ama). Poi che dietro tutte le politiche eugenetiche c’era la fondazione Rockefeller che oggi foraggia le vostre battaglie di civiltà è semplice sfiga e trovo scorretto rinfacciarlo. Come pure di sfiga si tratta che “l’autorevole” (so che ti piace questa parola) ONU che giustamente sponsorizza in tutti gli angoli del mondo il vostro bel pataccario ma che è stata responsabile di una vera campagna di sterilizzazione di massa nel sud America. Quindi non è , oggettivamente giusto, chiamare in causa sempre i nazisti …sempre loro…solo loro.

          PS: MicleleL, non sputare nel piatto dove mangi

          • Toni scrive:

            è* che lo stesso…

          • MicheleL scrive:

            Lei è sempre il solito nostalgico. Quanto agli amici, la vedo dura di avere 2.000.000.000€ di immobili come il Vaticano e non fare affari con i “soliti noti”: legga
            “Vaticano, Rotschild, Rockefeller: al potere i loro uomini”

            Ma può ancora informarsi sulla vicende di IOR, Calvi, Marcinkus, e il faccendiere di Rockfeller Robert Armao.

            E’ sicuro che il piatto dove io sputo non sia il suo?

            • Toni scrive:

              Sono sicuro per il solo fatto che hai citato Marcinkus che si tratta del tuo solito letame calunnioso…si vede che ricorri a piene mani alla spazzatura del gomblotto quando ti torna comodo.
              I fatti che ho richiamato sopra io invece sono alla luce del sole e verificabili da chiunque (NYT, ONU, Rockeffeller, Fondazione PayBoy ecc… perché posso continuare) e non opera di inchiesta spazzatura a livello di Dan Brown. Ma tu dopoa aver calunniato il Papa emerito …puoi tutto.
              Sulla ricchezza del Vaticano te l’ho già detto: se la utilizza contro i mostri tuoi e dei tuoi amici vorrei che si moltiplicasse per 2.

              • MicheleL scrive:

                Parlare di “luce del sole” su un affare come quello di Calvi è quanto meno azzardato…Non fosse altro che lo hanno impiccato sotto a un ponte!

                Ma come? Non le piace il gioco del gomblotto? Pensavo che fosse il suo preferito? Vede come diventa rapidamente impossibile discutere quanto si mettono in mezzo intrighi, speculazioni e “gomblotti”? Per questo io non lo faccio se non come rimedio estremo.

                Sul caso del Papa Emerito, non ho mai voluto urtare nessuno se non Stoppani. Ritengo di aver sbagliato a usare un metodo scendendo al suo livello e oltre ad aver chiarito più volte che si trattava di una provocazione, della cui inconsistenza sono del tutto certo, mi sono pure ripromesso di non abbassarmi più a quel livello. Se la cosa ha urtato la sua sensibilità me ne dispiaccio e le chiedo scusa.

                Sulla ricchezza del vaticano in generale, penso sia un grosso problema e non credo che non abbia avuto un ruolo nell’abdicazione del Papa precedente. Basta constatare con quale spregio della decenza Bertone resta nel suo sfarzoso attico e obtorto collo restituisce a rate i 150.000€ al pediatrico Bambin Gesù che gli ha ristrutturato l’attico “a sua insaputa”, come a Tremonti!…Ma si rende conto??

                • Toni scrive:

                  Marcinkus mori povero in un ospizio, era (se non ricordo male) una specie di guardia del corpo di un papa che è stato messo a capo dello IOR . Una bestialità incredibile. La colpa? Di essersi fidato di un tipo come Sindona quando a questo dedicavano la copertina del Time. da situazioni con queste premesse non viene nulla di buono. Da qui ad attribuirgli tutto ne passa (soprattutto dando credito a provati delinquenti).

                  1) Io gomblotti non mi piacciono ;
                  2) il mio post d’apertura sull’eugenetica è verificabile. E’ verificabile la campagna di sterilizzazione fatta nell’Almerica latina dall’ONU. La fondazione Rockefeller non ha mai fatto mistero della sua attività. Gli articoli del NYT sono rintracciabili.
                  3) Io non devo convincere te . Ma se qualcuno vuole può accertare quello che scrivi tu e quello che scrivo io non avrà difficoltà a farsi una idea.
                  4) Ti ho già detto della ricchezza della Chiesa cosa penso. Non è un problema. Il problema è come la si usa (se soddisfa le avidità di singoli o se è un mezzo per un fine alto). Io non avallo usi impropri, ma la Chiesa la voglio ricca, poveri i suoi servitori. Iniziando dal Papa.

                  • MicheleL scrive:

                    Marcinkus era un arcivescovo. Ma secondo lei mettono a capo del potentissimo IOR, che ha fatto tramare numerose poltrone, il primo che passa? Certe volte lei fa davvero l’ingenuo.
                    Marcinkus la pensava come lei “non si manda avanti una chiesa ad avemarie”, esattamente come diceva Gesù, paro paro. Altro che divina provvidenza, denaro provvidenziale! E poi vuole stupirsi del card. Bertone?

                    1) Smetta di evocarli allora, scusi

                    2) Conosco le politiche eugenetiche e la storia del c.d. darwinismo sociale del secolo scorso. L’uomo ha imparato dagli errori (e orrori). Le ho solo fatto notare che Rockfeller non è così indipendente da chi lei crede sia dalla parte giusta ed è evidentemente (per ragioni di conto corrente) dalla parte dei ricchi.

                    3) Già, io cito le fonti, come ho fatto nel testo precedete.

                    4) La parabola della corda (o del cammello…) e la cruna di ago non è che dice proprio così, ma vabbè. La Chiesa è fatta dai suoi uomini. Uomo ricco in chiesa ricca. Non ho detto io che il denaro è lo sterco del diavolo, e non faccio nemmeno lo sforzo di citarle la fonte, le lascio l’onere…

                    • Toni scrive:

                      Conosci poco Marcinkus ;

                      Gesù non era un nemico della ricchezza se non vinicola (lega) l’uomo ad essa.

                      Non ho evocato complotti, ma fatti

                      Con Rockfeller, e grazie il testo che hai citato, mi hai fatto capire che utilizzeresti pure le “rivelazioni del mago Zurlì” se devi attaccare la Chiesa;

                      Conosci le politiche eugenetiche al punto da non vederle all’opera oggi dagli stessi soggetti che ti cullano

                      Per favore…smettila

                    • MicheleL scrive:

                      Certo, ma lo conosco abbstanza per capire che definirlo “una specie di guardia del corpo di un papa che è stato messo a capo dello IOR” è piuttosto riduttivo.

                      Anche io non condivido le azioni della fondazione Rockfeller, sono le sue connivenze che lei si immagina (soprattutto nella parte in cui le considera esclusive)

                      Sono contrario ad ogni tipo di manipolazione genetica che non comprendiamo, quindi ad oggi contro tutte. Il punto è che io non mi faccio cullare da nessuno. Quello preso per mano e menato a spasso con i paraocchi è lei. L’organizzaione di uomini che gode della sua fede indiscussa è una organizzazione religiosa. Capisce che dire a me che sono condizionato e cullato è quanto meno ipocrita?

                      Non è mica obbligato a rispondermi. Taccia e farò altrettanto.

                    • Toni scrive:

                      Riduttivo non quanto attribuirgli tutto quello che gli viene attribuito da delinquenti e da inchieste fatte da cialtroni.

                      Tu puoi non condividere, essere contrario a quello che vuoi, ma nulla ti sottrae alla realtà che trattasi di connivenze che convergono a diritti eugenetici, abortivi e destrutturanti della famiglia. Lo stesso pastaio.

                      La mia fede religiosa rende autenticamente liberi e veramente uomini, per questo tutti sono contro di noi. Tutti.

                      Nel dirti di smetterla ti richiamo a te stesso perché vedo le tue falle evidenti ed il tuo ostinato ignorale.

                      Sullo sgarbato “Taccia e farò altrettanto”: Scordatelo

                    • MicheleL scrive:

                      Diciamo che non credo che faranno santo Marcikus. La questione è ovviamente complicatissima e sarebbe sciocco oltre che controproducente ridurla ad un uomo solo. Ce ne sono a decine, forse a centinaia, che “non potevano non sapere”.

                      Ne convengo, disquisisco solo sulla lista gli ingrediente di questa pasta, che lei vorrebbe “vatican free” e che io non ritengo tale, pur riconoscendo che ci sono dei problemi, ad esempi il motto “love is love”, che a me nelle orecchie stride un bel po’.

                      Non faccia la vittima Toni :) I cristiani sono miliardi e mi sta bene così. Se le Chiese aggiustassero alcune questioni morali, ovvero denaro, parità dei generi e sessualità consapevole e responsabile, non dico che sarei a sgranare rosari, ma potrei essere un membro a tutti gli effetti di una comunità cui sentirei di poter appartenere.

                      Mi dispiace che abbia preso come sgarbato il mio epilogo, non voglio assolutamente che lei taccia e ho scritto che avrei fatto altrettanto, è un po’ come dire “se lei smette di rispondere a me, io smetto di rispondere a lei”, ma io preferisco di gran lunga il confronto, del quale -lo sa-, la ringrazio.

                    • Toni scrive:

                      Non ho mai sostenuto che l’arcivescovo diventerà Santo. Neanche papi diventeranno santi (in Cielo non si tiene conto dello share che si gode in terra.)

                      Io non sostengo il vatican free , sostengo che quando il Vaticano fa boite è perché attinge dallo spirito del “mondo” rispetto al quale il Cristo ci aveva messo in guardia. Io spero e cerco dalla mia Chiesa altre cose.

                      Io non faccio la vittima e i cristiani non sono miliardi. Miliardi sono i battezzati (in quelli ci sei tu Hitler Stalin ecc). Tutti poteri della terra odiono il cattolicesimo perché il cattolico vero è troppo libero da condizionamenti (le regole che obbedisce servono a governare la propria vita)

                      Potevi risparmiarti di informarmi delle “condizioni” che poni per sentirti religioso. :-) fai un post di riparazione con un bel “delete” da “Se le Chiese aggiustassero alcune questioni morali, ovvero denaro, parità dei generi e sessualità consapevole e responsabile, non dico che sarei a sgranare rosari, ma potrei essere un membro a tutti gli effetti di una comunità cui sentirei di poter appartenere.”

                      A stasera

                    • MicheleL scrive:

                      I vaticano non attinge dal mondo. Il vaticano è il mondo. Le religioni, come la scienza, sono prodotti essenzialmente umani. Forse la religione di più, visto che alcuni animali conosco e sviluppano rudimentali tecniche, che presuppongono una comprensione vagamente astratta delle cose, altro spunto interessante…

                      Se magari si cominciasse a battezzare i fedeli quando decidono di esserlo, sarei d’accordo con lei (i testimoni di Geova credo già fanno così). Ma siccome ci volete associare da piccoli (ovvero “salvare da un terribile peccato originale”, perchè la paura e il senso di colpa vanno instillati da piccoli), allora ci dovete contare. Io sono cristiano. Sono anche ateo con sfumature agnostiche, ma resto cristiano, per ragioni ideologiche.

                      In realtà son pure cattolico al momento, perchè non mi è ancora arrivata nessuna scomunica. Se mando una lettera “eretica” a qualche altro prelato? Me la danno? Perchè allora la chiederei per tutti quelli che la pensano come me e di cattolici ne resterebbero molti meno, così potrei essere d’accordo con lei sulle cifre.

                    • Toni scrive:

                      Il Vaticano non è il mondo, ma si scontra con il mondo. Le religioni sono cose umane , ma la nostra no. L’umano in essa trova dei limiti. Questo limite che prevarica su ogni papa , vescovo , prete al punto che non riusciranno mai a fissare in nome di Cristo che esiste un matrimonio gay, che l’aborto è giusto, che la pedofilia può essere sana se solo si pensa ecc.

                      Io ho battezzato mio figlio è sono convinto di avergli fatto il più grande regalo che potevo fargli. Tu negheresti un regalo preziosissimo a tuo figlio? Io no per il solo fatto che non lo comprende ancora.
                      Il peccato originale è la cosa più evidente che esiste. Ne ho una prova quotidiana.

                      Tu ti senti cattolico? Spero che non ti senti pure marziano, o peggio…una buona mamma.

                    • Toni scrive:

                      Azzzzzz…. dimenticavo, tu hai già saltato la fase “marziano” per essere una “buona mamma”.
                      Che sbadato che sono

              • MicheleL scrive:

                6 post “svaniti”… Un record!
                Se tardano ricorrerò alla sezione facebook.

      • Giannino Stoppani scrive:

        “Secondo il Gay Report del 1979 il 23% dei maschi omosessuali e il 6% delle lesbiche hanno avuto contatti sessuali con minorenni.”

        “L’ex omosessuale William Aaron spiega perché perfino gli omosessuali “impegnati” non praticano la monogamia: nella vita gay, la fedeltà è quasi impossibile. Poiché l’impulso omosessuale sembra essere costituito in parte dal bisogno di “assorbire” mascolinità dal partner sessuale, l’omosessuale deve costantemente cercare nuovi partner. Conseguentemente i matrimoni omosessuali che hanno più successo sono quelli in cui c’è un accordo tra i due nell’avere relazioni esterne mantenendo l’apparenza di una relazione stabile.”
        Da Adozioni gay: il no degli esperti di Costanza Stagetti, aquaviva2000.com

        • MicheleL scrive:

          Fantomatico report? Pubblicato da chi? 36 anni fa? Sta scherzando spero.

          Vogliamo parlare di Anna Franzoni? Se vuole casi da palcoscenico ne è piena la cronaca nera.

          I dati seri, obietti e autorevoli, sono quelli si cui si basa il favore di AAP, APA, NSWA, Corte Suprema di Florida e California, che sono le più grandi e autorevoli associazioni del mondo di pediatri e psicologi (non qualche piccola sedicente associazione ideologizzata di una mancaita di soggetti, come American College of Pediatrics).
          Dati raccolti nella lettratura, PubMed o nel What We Know Project della prestigiosa Columbia University.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Da Libero del 20 Ottobre 2010
            – Il piccolo David, nato il 10 agosto scorso negli Stati Uniti da una giovane donna messicana, ha due papà, Valter, 46 anni, e Mario, 50 anni. La coppia di origine livornese, insieme da 24 anni, ha deciso infatti di avere un bambino prendendo un utero “in affitto” all’estero e aggirando così il divieto di adozione per gli omosessuali. Il seme è di Valter che, per la legge italiana, è il padre di David.
            Il bebè arriva dopo il matrimonio nel 2008 a Barcellona. Valter e Mario dicono che spiegheranno a David “che è nato da un semino e dalla pancia di Amanda perché ‘mamma-pancia’ è sempre presente: ci parliamo su skype, le mandiamo le foto, verrà a trovarci ad aprile”. Non mancano i problemi burocratici. Mentre negli Usa David, cittadino americano per nascita, è figlio di entrambi, in Italia lo è solo di Valter. Mario quindi dovrà fare testamento per assicuragli la tramissione dei beni. Presto nella loro casa ci sarà anche una donna, oltre alle amiche e alle zie: “Abbiamo scelto una tata perché per David è importante interagire con una sensibilità femminile”.-

            • Giannino Stoppani scrive:

              Ed ecco una esplicita “lettera al direttore” tratta dall’autorevole sito “gay.tv”
              (domanda)
              “…Si sentono tante storie e alla fine a uno viene da chiedersi: omosessualità e fedeltà sono davvero incompatibili? a volte sembra di si, che tristezza…Sembra che solo perché sei gay non puoi essere fedele. Vorrei che fosse solo un cliché ma la realtà che vedo intorno a me conferma i miei dubbi. (Alex83)
              (risposta)
              Si può azzardare che i gay, non potendo aderire formalmente al modello monogamo del matrimonio, vivano una vita affettiva meno vincolata, più “esposta” alle tentazioni di passaggio, ai capricci del cuore, alle meravigliose magie dell’attrazione? Si può? E si può dire che non c’è nulla di male e che le relazioni di coppia non sono l’unico modello di relazione possibile per un essere umano che voglia essere felice e sentirsi amato? Naturalmente il diritto parificato a tutto tondo, compreso quello al matrimonio, è un traguardo indispensabile per la piena cittadinanza di un individuo.”
              Un altro bello “spaccato”, non c’è che dire…

          • Giannino Stoppani scrive:

            Ci ricorda l’autorevole MicheleL l’autorevole associazione statunitense di pediatri tra i fautori della genitorialità gaia.
            In effetti sul Corriere della Sera troviamo, a firma dell’ovviamente autorevole Prof. Vittorio Lingiardi, autorevolmente riassunto l’autorevole parere degli gli autorevoli pediatri:
            “Il 20 marzo 2013 l’American Academy of Pediatrics (Aap) ha pubblicato un importante documento in cui, oltre a ribadire le conclusioni di una ricerca pubblicata nel 2006 («adulti coscienziosi e capaci di fornire cure, siano essi uomini o donne, etero o omosessuali, possono essere ottimi genitori»), afferma che, «nonostante le disparità di trattamento economico e legale e la stigmatizzazione sociale», trent’anni di ricerche documentano che l’essere cresciuti da genitori lesbiche e gay non danneggia la salute psicologica dei figli e che «il benessere dei bambini è influenzato dalla qualità delle relazioni con i genitori, dal senso di sicurezza e competenza di questi e dalla presenza di un sostegno sociale ed economico alle famiglie».”
            Andiamo dunque a vedere su quali studi si basa l’articolo dell’Aap del 2013 “Promoting the Well-Being of Children Whose Parents Are Gay or Lesbian” e di conseguenza l’affermazione “Si cresce bene anche con genitori gay Ecco i risultati di 30 anni di ricerche”, i lavori citati dalla Aap sono 21.
            1- Si tratta di una autocitazione del medesimo documento dell’Aap.
            2; 3; 4; 5; 6;7- Sono documenti statistici sulla popolazione degli USA
            8;9- Ancora due documenti della stessa Aap nei quali si afferma la superiorità educativa delle coppie sposate rispetto a quelle non sposate.
            10- Articolo multi autore nel quale gli autori sostengono che il riconoscimento civile delle unioni tra persone con tendenze omosessuali porterebbe dei benefici ai figli di queste persone.
            11- Si tratta di una raccolta di informazioni circa l’omosessualità rivolta ai pediatri.
            12- Un libro sull’omogenitorialità curato dalla dottoressa Abbie Goldberg, dichiaratamente militante pro gender.
            13- Una rassegna di Stacey e Biblarz, ricercatori gay-friendly, che hanno preso in considerazione 21 ricerche sull’omogenitorialità dalle quali emerge che “i ricercatori frequentemente minimizzano i risultati che indicano, nei bambini, differenze circa il genere e i comportamenti e le preferenze sessuali che potrebbero stimolare importanti domande teoriche…“
            14- Una rassegna di 34 ricerche curata da Fiona Tasker. Delle ricerche analizzate in questa rassegna una sola aveva un numero di soggetti superiore a 100; una ricerca ha 7 soggetti. Circa terzo delle ricerche non prende in considerazione lo stato di salute dei bambini. 26 ricerche su 34 (più del 76%) utilizza un campione di convenienza. 12 ricerche non hanno un gruppo di controllo; solo 4 ricerche hanno utilizzato, come gruppo di controllo, coppie eterosessuali con bambini concepiti naturalmente. Tutte queste limitazioni sono ammesse dalla dottoressa Tasker, che comunque afferma: “La ricerca passata in rassegna suggerisce che l’accudimento gay o lesbico non influenza il benessere dei bambini per quanto riguarda lo sviluppo”. Al di là di questo, la stessa Tasker riconosce una percentuale più alta rispetto alla popolazione generale di ragazzi con un orientamento non eterosessuale tra i figli di genitori gay o lesbiche.
            15- Siamo in presenza della prima vera ricerca. I campioni sono costituiti però da25 madri lesbiche con i loro figli; 38 madri sole eterosessuali con i loro figli; 38 coppie eterosessuali con i loro figli. Hanno rilevato che i figli senza padre sono molto più dipendenti dalla madre rispetto a quelli cresciuti con il padre; e che i bambini cresciuti senza padri mostrano atteggiamenti più femminili rispetto a quelli cresciuti con il padre.
            16- Si tratta di un libro nel quale Ellen Perrin fornisce consigli a pediatri, medici, infermieri e psicologi sull’approccio con figli di genitori con tendenze omosessuali o adolescenti con tendenze omosessuali.
            17- Siamo alla seconda ricerca dell’elenco: Wainright, Russell e Patterson hanno avuto a disposizione le interviste a 12.105 adolescenti e da queste hanno selezionato un campione di 18 ragazzi dai 12 ai 18 anni cresciuti da coppie lesbiche e 18 ragazzi di pari età cresciuti da famiglie eterosessuali. Curiosamente “La valutazione delle relazioni romantiche e il comportamento sessuale non sono stati associati con il tipo di famiglia”; gli autori non hanno nemmeno pubblicato i dati relativi a queste variabili.
            18- Si tratta di un confronto tra bambini adottivi di coppie omosessuali ed etero, manca un confronto con bambini non adottivi.
            19- Una rassegna curata dal Prof. Peter Lamb, dichiaratamente schierato su posizioni LGTB, il quale sostiene tra l’altro che l’assenza del padre non è rilevante per lo sviluppo.
            20- Un parere della dottoressa Patterson stilato per la stessa American Academy of Pediatrics, secondo la quale “I campioni piccoli e non rappresentativi presi in considerazione, e la giovane età della maggior parte dei figli suggeriscono alcune perplessità”; nonostante questo “non c’è una differenza sistematica tra genitori gay e non gay nella salute emotiva, profilo genitoriale e atteggiamento nei confronti della genitorialità.
            21- L’ultimo documento è una presa di posizione dell’American Medical Association contro le discriminazioni nei confronti delle persone con tendenze omosessuali.
            Dopo questo esame dei riferimenti a supporto dell’affermazione che “trent’anni di ricerche documentano che l’essere cresciuti da genitori lesbiche e gay non danneggia la salute psicologica dei figli” appare non scientificamente supportata.
            Ma una frase di Lingiardi è rivelatrice al riguardo, infatti leggiamo nell’articolo sul Corriere:
            “È infatti importante che le donne e gli uomini di scienza si esprimano sulla base di ipotesi condivise e possibilmente verificate empiricamente.”
            La verifica empirica viene quindi dichiaratamente indicata come desiderabile ma non necessaria, ma senza di essa, ricordiamo, non si fa scienza. Ma nonostante questa riconosciuta non scientificità delle affermazioni sull’omogenitorialità, immediatamente dopo si legge:
            Il tema della genitorialità omosessuale è di solito affidato a ideologie o visceralità di politici il più delle volte impreparati.
            Insomma, gli studi su cui si basa l’apertura alle adozioni omosessuali sono dichiaratamente più delle “ipotesi” che dati sperimentali, ma si accusano i politici di essere impreparati e di affidarsi a ideologie o addirittura “visceralità”.”
            Tratto da un articoli di Enzo Pennetta su Critica Scientifica.

            • MicheleL scrive:

              Enzo Pennetta?? Fa bene a chiamare il suo sito “Critica Scientifica” perchè altrimenti a nessuno verrebbe in mente di pensare che sia scienza!

              E cosa ha pubblicato Enzo Pennetta per fare questa disamina? Un articolo sul creazionismo (una “teoria” che sostiene). O sugli EXTRATERRESTRI??
              Extraterrestri – di Enzo Pennetta e Gianluca Marletta – edito da Rubbettino nel 2011
              Un chicca 😀

              I lavori si discutono nel merito, il lavoro di Regnerus è stato stroncato da ben altro che 700.000$ di “finanziamento” dell’Istituto religioso Whiterspoon e Sullins da ben altro del fatto di essere un prete. Il gioco delle insinuazioni nella scienza vale zero.

              Se vuole la verifica empirica, la trova nel What We Know Project della Columbia University, altro che UFO.

              • Toni scrive:

                Che carognata. Sputacchi su Pennetta, ma non dici nulla sui mille spunti che l’articolo offre. Pensare per te è un accessorio inutile se ti imbevi di APA (ma io l’ho visto su Rind, Pincus , Giappone) – Bello il passaggio “È infatti importante che le donne e gli uomini di scienza si esprimano sulla base di ipotesi condivise e POSSIBILMENTE verificate empiricamente.” — grande scienza, non c’è che dire.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Eh beh, se il nostro attivista da decubito nonché “scef” pentastellato non ha trovato di meglio degli “ufo” per gettare inutile discredito sull’estensore dell’articolo, allora evidentemente è vero tutto quanto ivi si afferma circa la rassegna degli autorevoli studi con coi si tenta di suffragare la posizione ideologica della tanto autorevole associazione dei pediatri lgbtpedoporno friendly.

                  • MicheleL scrive:

                    Altro che goloso di Carbonara, se lei mi capitasse a tiro si attaccherebbe a qualsiasi dettaglio della mia vita per attaccarmi sul personale visto che ad argomenti lei sta a creazionisti, ufologo e pedoporno. Patetico, ma le voglio bene anche così.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Non so quanto tu sia edotto della circostanza, ma secondo me tu una vita da attaccare non ce l’hai.
                      E ti dirò che ogni volta che mi capita di annusare la pista che porta alla verità della tua quotidianità immancabilmente ricavo nettissima la sensazione dello squallore esistenziale più cupo.
                      Perciò finisco per abbandonarla (la pista dico), vinto da un opprimente impressione di sconcertante compassione.
                      Guarda che per una volta non scherzo.
                      Comunque, se te la prendi con Pennetta sbagli bersaglio.
                      Sono gli studi e le posizioni che l’ufologo, creazionista, e magari pure juventino Pennetta si limita a descrivere che devi difendere, dal momento che finora li hai spacciati per autorevoli.
                      Insomma, tu puoi recriminare quanto ti pare della partigianeria del telecronista, ma non puoi certo dire che la partita l’hai persa per colpa sua.

                    • MicheleL scrive:

                      L’ho dedotta dal fatto che a lei interessa la mia vita, perchè non ha altro mezzo per attaccare i miei argomenti che identificarli con qualcuno di imperfetto, come se essi dipendessero da quanto santo o intelligente io sia. Il ragionamento è fallato alla base, ma a lei e ad altri bulli di questi sito pare una buona idea.

                      Io non devo difendere gli studi dagli attacchi di Pennetta, perchè Pennetta non è un peer e non cita peers. Se non ha un dottorato di ricerca né una lista di pubblicazioni scientifiche al suo attivo, un motivo, c’è, basta e avanza.

                • MicheleL scrive:

                  Sputacchiare su Pennetta? Un creazionista? Come mai non ha mai pubblicato un articolo scientifico (1) che sia uno?

                  Ho risposto alle illazioni infondate (e come potrebbe fondarle, visto che non ha alcuna autorevolezza in materia?), con quello che basta per smontarle:
                  “I lavori si discutono nel merito, il lavoro di Regnerus è stato stroncato da ben altro che 700.000$ di “finanziamento” dell’Istituto religioso Whiterspoon e Sullins da ben altro del fatto di essere un prete. Il gioco delle insinuazioni nella scienza vale zero.”

                  Se Pennetta ha qualcosa da dire scriva un articolo scientifico e se lo faccia pubblicare. Quando sarà un “peer” avrà l’autorevolezza per giudicare e la maturità scientifica per capire e rispettare il lavoro degli altri.

                  • Toni scrive:

                    Noto recandomi dolore :-) che insisti.

                    Ripeto, trovo molto bello che “È infatti importante che le donne e gli uomini di scienza si esprimano sulla base di ipotesi condivise e POSSIBILMENTE verificate empiricamente.” … infondo se una cosa possibilmente si può verificare va bene, altrimenti…va bene lo stesso. Che andiamo a cercare il pelo nell’uovo
                    Aggiungo: “I campioni piccoli e non rappresentativi presi in considerazione, e la giovane età della maggior parte dei figli suggeriscono alcune perplessità”; nonostante questo “non c’è una differenza sistematica tra genitori gay e non gay nella salute emotiva, profilo genitoriale e atteggiamento nei confronti della genitorialità.” … Sono d’accordo, inoltre i “campioni piccoli” sono pure graziosi… si mettono sul comò…e fai bella figura.

                    Cattivone Pennetta

                    • MicheleL scrive:

                      Più che altro, incompetente e incapace di fare una citazione seria e contestualizzata.
                      Di quando sarebbe la frase attribuita a CJ Patterson? 20 anni fa? 30 anni fa?
                      Gli studi hanno fatto molti progressi e diversi su centinaia di bambini sono apparsi recentemente. Le verifiche empiriche auspicate dal Prof. Lingiardi dopo alcuni anni di ricerca esploratorie (anni 80 e 90).

                      Furbetto Pennetta e To_Ni: AHM! abbocca all’amo dell’autoproclamato paladino che in mancanza di riflettori autentici si accontenta di brillare della passione di chi crede per ideologia e idolatra persino Adinolfi.

                    • Toni scrive:

                      Se qui c’è uno che abbocca sei tu. Capisco che c’è del calcolo in questo e non voglio farti una colpa… devi crearti per forza una qualche idea di “sano” e “giusto”.

                      L’articolo di Linciardi è del 2013 … non sapeva delle ricerche “esploratorie”? Se è si… poteva evitare quella boiata di affermazione?

                      Non so quando l’ha detto la Patterson, ma so che l’AAP l’ha utilizzata nel 2013. Semplice affetto? Scienza affettuosa?

                      PS: Ma poi…se mi hai fatto passare Rind …che speri di esplorare. Vedi che Rind è … grossa !!!

                    • MicheleL scrive:

                      Il lavoro di SR Crouch et al è del 2014. Dovrebbe saperlo ormai. Oltre 500 soggetti. Verifica empirica.

                      Lei sa che il tutt’altro che obiettivo Pennetta ha citato una frase della Patterson. Non sa (i) se sia vera (ii) quando si stata detta (iii) dove sia stata detta (iv) in quale contesto. Vede che fare “il Pennetta” crea solo confusione?

                      Rind et al è un affare scabroso per lei, non per il resto della comunità scientifica, che ne ha ampiamente discusso e metabolizzato i contenuti. Aspetto ancora i numeri del Giappone…

                    • Toni scrive:

                      Non ho parlato SR Crouch (et al è del 2014) ma di un articolo dell’AAP del 2013. Quindi devi sottrarre un anno fai una ricerca e trovo un articolo in pdf. (io non rispondo a te, ma se qualcuno vuole verificare la sincerità di ciò che scrivo trova il modo).

                      Quindi c’entra poco Pennetta verso il quale orienti il discorso in maniera sciocca.

                      Altrettanto sciocco ed autolesionista è insistere sul Giappone dove ti basterebbe veramente poco per capire la dimensione del problema pedofilia (per incremento n. di siti pedo, per sfruttamento di giovanissime thailandesi ecc) oltre l’oscena legalizzazione degli hentai, che preferisco ammirarti nel tuo triste tentativo di fare l’ironico per difendere l’insulso orientamento di APA e AAP.
                      Hanno metabolizzato… ci credo… metabolizzano pure la pupu. loro e (mi pare) tu.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Il lavoro di Crouch sarà anche del 2014 ma la musica è la stessa di quegli altri:
                      il felice papà gay Crouch con un bel questionario ha chiesto a un bel “convenience sample” di volenterosi volontari reclutati tramite le associazioni gaie come se la cavano a fare i felici genitori gay.
                      Come distribuire questionari tra i tifosi presenti in curva Fiesole e chiedere qual è la loro squadra del cuore.

                    • MicheleL scrive:

                      @Toni
                      Non parlo di Pennetta ma della frase del Prof. Lingiardi che lui riporta. Il Prof. Lingiardi l’ha pronunciata prima della pubblicazione del lavoro di Crouch, che è empiricamente importante, per la sua dimensione.

                      Se sul Giappone basta poco, poco le basterà per illuminarmi. Citazione-di-dato-autorevole-e/o-verificabile.

                      @Stoppani
                      Scriva all’editore di Crouch, chissà che dopo che lei gli avrà illuminato la mente non disponga un audit indipendente come per Regnerus…

                    • Toni scrive:

                      Scusami, rinfrescami la mente: il “lavoro di Crouch, che è empiricamente importante” è lo stesso che tramite facebook e twitter reperiva i soggetti da intervistare?

                      Sul “Se sul Giappone basta poco, poco le basterà per illuminarmi. Citazione-di-dato-autorevole-e/o-verificabile.”
                      Basta veramente poco per risponderti: Vergognati

                    • MicheleL scrive:

                      Il lavoro che ne copre la metodologia è questo:
                      Crouch, Simon Robert, et al. “ACHESS–the Australian study of child health in same-sex families: background research, design and methodology.” BMC public health 12.1 (2012): 1.

                      Sulla questione del Giappone, quello che dovrebbe vergognarsi per aver insinuato cose brutte su una popolazione di 100 milioni di persone, credo sia lei, perchè se non argomenta le sue insinuazioni, sono efficaci per infangare un giapponese qualsiasi.

                    • Toni scrive:

                      Scusami, rinfrescami la mente 2 (due) : il “lavoro di Crouch, che è empiricamente importante” è lo stesso che tramite facebook e twitter reperiva i soggetti da intervistare?
                      (Crouch è omosessuale e non credo che direbbe di se stesso che è malato)

                      Sul Giappone sei senza vergogna pure nel rilanciarmi la pupù che fai fatto tu.

                    • MicheleL scrive:

                      Trovi un esperto che legga il lavoro per lei, è fatto apposta. Altrimenti si cerchi una dichiarazione divulgativa di Crouch. Il gioco del “ma insomma” non funziona, perchè le pubblicazioni scientifiche servono appunto per fugare i dubbi.

                      Sul Giappone, attendo i dati riguardo 100 milioni di persone. La pupu se la immagina lei, tira un paio di pupu-centuali a e spera che le vada bene. Eh, no.

                    • Toni scrive:

                      E siamo a tre : su facebook e twitter reperiva i soggetti da intervistare?

                      Sul Giappone sei penoso per tua stessa ammissione (anche se non lo capisci). Reputi legittima l’immaginazione pedofila perché te l’ha detto l’APA. Reputi sano una persona che desidera “farsi” un bambino.
                      Il dato di un incremento del 38,3 dei reati pedofili tra il 2008 e il 2010 in Giappone non è difficile da reperire. Come non è difficile reperire cosa è successo come contatti nei siti pedo all’indomani dello Tsunami, come non è difficile reperire il ii dati di turismo sessuale che coinvolge i cittadini giapponesi (posto in graduatoria), come non è difficile reperire i dati circa la fetta di proventi in quel settore criminale di mercato asiatico che riguardano il Giappone. Il fatto che tutto ciò è messo in relazione con la “legittimità” di produrre materiale fumettistico a sfondo pedofilo a te eventualmente non dice niente perché desiderare il “farsi un bambino” può essere sano. Te lo ha detto l’APA.
                      Vergognati, Vergognati Vergognati, Vergognati Vergognati, Vergognati Vergognati, Vergognati Vergognati, Vergognati Vergognati, Vergognati Vergognati, Vergognati Vergognati, Vergognati Vergognati, Vergognati

                  • Enzo Pennetta scrive:

                    Michelel, quando uno per difendere le proprie posizioni si aggrappa al “non ha pubblicato niente su peer review” vuol dire proprio che non ha argomenti.
                    L’unica cosa che conta è se le analisi fatte sono giuste o sbagliate e spiegare perché.
                    Quegli articoli riportati come la dimostrazione di decenni di studi non erano la dimostrazione di nulla in quanto inficiati da vizi di vario genere (sebbene pubblicati su peer review!).
                    E se per decenni gli unici argomenti a favore dell’omogenitorialità sono stati fasulli vuol dire che non ci sono veri argomenti a favore.
                    Ammetta l’evidenza e sia un po’ meno arrogante.
                    ep

              • Enzo Pennetta scrive:

                Intervengo per far notare che l’utente Michelel espettora sentenze senza sapere di cosa parla.
                Il libro “Extraterrestri” è un atto di accusa contro i creduloni sul fenomeno UFO che rigetto decisamente.
                Riguardo al creazionismo ignora che io mi occupo di scienza e non di religione perché tengo separati i due campi come è doveroso che sia.
                I suoi sono quindi dei banali attacchi ad personam, ai quali tra l’altro sono abituato, di valore zero e tali vanno considerati.
                ep

    • Toni scrive:

      1) Dire che il matrimonio è in buona salute in altri Stati è come valutare positivamente il colorito di un impiccato (ma tu mi hai abituato anche ad altro … per cui) . Se vi sposate voi, tutti hanno diritto di farlo, chiunque abbia una fantasia potrebbe accampare (con ragioni) lo stesso diritto. E nuovi diritti da rivendicare si muovono all’orizzonte per percorrere il vs stesso tracciato
      2)”enorme interesse sociale” alle unioni durature e serie è un tuo sogno. L’ interesse sembra piuttosto a rompere le relazioni il prima possibile. E’ spacciare moneta falsa (patacche) serve a questo;
      3) i bambini hanno bisogno di genitori che li amino siano maschi e femmine non trovando alcun serio sostegno ipotesi contrarie studi di cialtroni prezzolati che giudicano sana anche una immaginazione pedofila (se non compromette l’attività lavorativa …bla bla bla). Ma chiaramente… tu trovi tutto autorevole;
      4) Step child adoption è un ottimo strumento per garantire l’utero in affitto. E’ incontrovertibile. Solo chi :
      a) è in mala fede;
      b) vive deliri onirici
      può pensare il contrario;
      5) Le catastrofi umane non sono tutte uguali. L’occidente vive un tramonto agghiacciante. Le tue fantasie genitoriali accompagnano una società intrisa di desideri (diritti) di morte (eutanasia ed aborti) e di oblio (droghe, alcol, psicofarmaci). Una società cronicamente sempre più canuta;
      6) I divorzi brevi li ha voluti Renzi, non la Chiesa Cattolica che non vuole il divorzio … punto. Attribuire questa colpa alla Chiesa … non ti rende :-) :-) :-) onore .

      • MicheleL scrive:

        1) Concordare con il suo discorso è come lavare la testa a un musso (“asino”): si spreca fatica, tempo e sapone. Se si è sposato lei, ho il diritto a sposarmi anche io.

        2) Divorzierò dopo di lei. Io infatti non voto chi sostiene il divorzi, nemmeno venero chi lo fa con accelerazioni di 4 sacre rote motrici.

        3) Ha parlato il Dott. SaTuttoToni! 😀 Quello che trova i propri dogmi autorevoli in spregio ai fatti come sono verificati, è lei.

        4) Come il matrimonio è un ottimo metodo per garantire la reversibilità dei vecchi a giovani badanti. Oh, aspetti, forse per risolvere un problema, basta risolvere quello e non crearne due! Quindi si norma la reversibilità in modo intelligente (come si è fatto) e lo stesso si vieta l’utero in affitto (e non la gestazione per altri senza lucro tra provati). Problema risolto, polemica neutralizzata.

        5) Le resta sempre il medio-oriente

        6) 4 rote motrici consacrate oliate dai numerosi vescovi macinano matrimonio con il turbo, in ossequio alla tendenza renziana per cui in vaticano non si è alzato un fiato. Faceva comodo a tutti i divorziati del Family Day: Adinolfi, Casini, Berlusconi, Salvini, Fini…

        • Toni scrive:

          1) No caro , erri se paragoni il dissimile con chi ti è simile. Se non operi giuste discriminazioni ricavi vergognose uguaglianze. Questi ti ho ribadito: che se devi sposarti per una questione di principio è un diritto sposarsi con l’asino (indipendentemente se ha il capo pulito o no).

          2) No caro, io non divorzierò mai, ma non è questo il punto, piuttosto ma il tuo farneticare “enorme interesse sociale” che come la tua cura contro l’aborto è da camicia di forza.

          3) No caro. Il dogma lo hai tu con la sacra APA. Dogma così ottuso che ti porta a controbattermi con “la legale” fantasia pedofila in Giappone (alludendo alle vergognose pubblicazioni fumettistiche) per comprovarmi che Pincus dell’AAP e la pubblicazione Rind vedono giusto (che si può essere sani con una immaginazione pedofila).

          4) No caro, che minchia mi parli di badanti e reversibilità? Step child adoption è viatico per l’utero inb affitto e non ci piove. Lo sai, e non basta sperare in generose donatrici per smentire.

          5) No caro, non vado in medio oriente, perché quelli somigliano più a te che a me. Il Cristianesimo cattolico ha creato la civiltà e reso l’uomo una creatura dignitosa in tutte le sue dimensioni. Oggi ci tocca difenderlo da barbari ripuliti.

          6) Non esiste niente su questa terra che farà dichiarare lecito il divorzio alla Chiesa Cattolica. Convinciti che non esistono sotterfugi che tengono con la Chiesa perché non si può ingannare il suo Sposo.

          • MicheleL scrive:

            1) E chi lo decide quali discriminazioni sono giuste? Lei? Che non distingue un uomo da un asino? Certo…

            2) Mai è dopo mai. Io divorzierò dopo di lei, glielo ripeto.

            3) Tutti pedofili in Giappone? Attendo ancora i numeri del suo formidabile +38% (da 8 a 11?).

            4) Non sia volgare, caro To_Ni. Le ho fatto un esempio di un pretesto (abuso previdenziale) cavallo di battaglia degli omofobi contro le coppie gay. Peccato che il problema fosse uguale per tutti! Esattamente come per l’utero in affitto. Va risolto per tutti, scongiurato, permettendo solo la gestazione per altri senza lucro tra privati.

            5) Veramente è la civiltà che ha creato il cristianesimo. Mai sentito parlare di civiltà egizia? Sono forse incivili in Giappone? E se mi rado va bene? 😀 Donna barbuta sempre piaciuta?

            6) Lo chiami come vuole, sempre divorzio resta. I messaggio è “sì ok, ma non è sicuro”, il che ovviamente ne riduce l’affidabilità. Questo è il fatto. La sacra rota motrice è avviata, il danno è fatto. Non resta che sperare che passi inosservato mentre smontando la famiglia etero si impedisce a quella gay di formarsi. E via sul palco Adinolfi, Casini, Salvini tutti paladini divorziati del matrimonio. Poi la Meloni immacolata ma concepente. Che paladini!

            • Toni scrive:

              1) Non tratto in maniera uguale cose che sono diverse, rispettando la realtà di ciò che si è. Questo per quanto mi riguarda, ma sei stimolante, se vuoi possiamo vedere insieme quali discriminazioni sono giuste e quali no. Due fratelli possono sposarsi? Due maschi etero possono sposarsi? Una madre ed un figlio possono sposarsi? Io voglio il perché delle cose.
              2) Per me il divorzio non esiste, quindi non puoi fare nulla dopo di me;
              3) Tutti pedofili in Giappone? No, ma la coltivazione procede bene. Se invece di menar il can per l’aia per difendere l’APA e ti impegnassi (data la gravità del problema) scopriresti da Eurispes, Telefono Azzurro l’associazione Meter che il Giappone fa la parte da leone in Asia (più della Cina). Se poi approfondissi cosa sono gli hentai (nel dettaglio) forse capiresti se l’immaginazione può essere o meno malata indipendentemente della percezione soggettiva (non aspettare l’APA). Ti prego di non insistere sulla strada presa, sorvola…non farti del male. (Ti posso dare pure tutti i dati ma servono poco se non rifletti………………………………. Fai una ricerca abbinando i termini pedofilia-tsunami-Giappone e vedi cosa viene fuori. Ti basterebbe questo singolo episodio in un contesto di disgrazia per capire una realtà)
              4) Se tu ragioni ad minchiam non è volgare, ma una definizione perfetta ed oserei dire garbata, dato il contesto grave dell’argomento. Non esiste nulla gratis (non basta la donatrice), ti prego, anche se paghi solo medici ed infermieri è una vergona. Anche qui… non insistere.
              5) Si vede che non capisci nulla di civiltà. E mi ritorni pure con il Giappone … quando qui la pedofilia era un delitto lì praticavano Shudo (“la via dei giovani”) .
              6) “Lo chiami come vuole, sempre divorzio resta”. Mi pare che farnetichi di divorzi e Sacra Rota che non c’entrano nulla. Per favore … calmati!!!

            • Giannino Stoppani scrive:

              “Lo chiami come vuole, sempre divorzio resta.”
              Affermazione di una asineria bestiale e purtroppo pure affettata (visto che di questa cosa ne abbiamo già trattato).
              Se tu a un esame di diritto privato confondessi la nullità del matrimonio col divorzio, il più pacato degli insegnanti ti farebbe volare il libretto dalla finestra (io un tempo fui pure intimorito testimone di fatti analoghi), invitandoti a non farti neanche vedere in giro per i corridoi prima di aver almeno letto il libro di testo.
              Se tu vuoi dire che snellire le procedure di annullamento può avere come effetto collaterale quello di alleggerire i termini della riflessione dei nubendi che si accostano al sacramento, allora va bene, anche se è un discorso che può fare uno che viene da Marte, visto che i nubendi di oggidì sono persone già più che mature e magari con convivenza pluriennale e pure qualche figliolo sul groppone.
              Ma se dici che divorzio e annullamento sono la stessa cosa, allora ti puoi fare attaccare al bindolo e cominciare a girare, che almeno fai qualcosa di utile.

            • Toni scrive:

              Non mi hanno pubblicato la risposta. Riproverò più tardi

              • Toni scrive:

                ritento;
                1) se vuoi possiamo vedere insieme quali discriminazioni sono giuste e quali no. Due fratelli possono sposarsi? Due maschi etero possono sposarsi? Sei in grado di dare delle risposte genuine invece di rifugiarti in APA e/o“superiori interessi generali”
                2) Per me il divorzio non esiste, quindi non puoi fare nulla dopo di me;
                3) Tutti pedofili in Giappone? No, ma la coltivazione procede bene. Se invece di menar il can per l’aia per difendere l’APA e ti impegnassi (data la gravità del problema) scopriresti che il Giappone fa la parte da leone in Asia (addirittura più della Cina). Se poi approfondissi cosa sono gli hentai (nel dettaglio) forse capiresti se l’immaginazione può essere o meno malata indipendentemente della percezione soggettiva. Te lo ripeto … brutta cosa questa difesa del Giappone in funzione APA “sempre buona e aurtorevole”
                4) Se tu ragioni ad minchiam non è volgare, ma una definizione perfetta ed oserei dire garbata, dato il contesto grave dell’argomento. Non esiste nulla gratis, ti prego, anche se paghi solo medici ed infermieri è una vergona. Anche qui… non insistere.
                5) Si vede che non capisci nulla di civiltà. E mi ritorni pure con il Giappone … quando qui la pedofilia era un delitto lì praticavano Shudo (“la via dei giovani”). Rifletti un poco
                6) “Lo chiami come vuole, sempre divorzio resta”. Mi pare che farnetichi di divorzi e Sacra Rota che non c’entrano nulla essendo cose diversissime.

  3. AndreaB scrive:

    E’ giusto, i bambini non devono potere essere prodotti e comprati e non devono diventare un diritto, altrimenti si fomenta una nuova forma terribile di schiavitù.

    Purtroppo, in quasi tutti i paesi dove si sono incentivate le unioni tra persone dello stesso sesso e si sono equiparate al matrimonio, hanno presto preso piede aziende che producevano bambini tramite l’utero in affitto. Questo e’un vero e proprio delitto contro l’umanità.

    Unioni di persone dello stesso sesso sono oggettivamente diverse da un matrimonio. Uno dei motivi fondamentali e’ proprio che due persone dello stesso sesso non possono mai generare dei bambini.

    Purtroppo l’egoismo umano ha affievolito alcune differenze importanti: oggi molti rapporti non avvengono più come atto di estrema e intima donazione e non sono più aperti all vita, ma vengono vissuti con l’esclusivo desiderio di trarre piacere dall’altro…Quell’altro che poi verrà gettato via, scartato, quando si è stufi.
    Questo ha portato molta confusione ed una forte banalizzazione delle relazioni a tal punto che molti non riescono più a comprenderne le differenze.

    • MicheleL scrive:

      La vergognosa pratica dell’utero in affitto (da non confondersi con la gestazione per altri, come non si confonde donazione del midollo con traffico internazionale di organi) è diffusa in paesi tipicamente omofobi, come Russia o India. Il punto è il sentimento di rispetto delle donne e il principio che ci sono cose che non devono esser subordinate a nulla che non sia la democrazia, quindi non al lucro, non a dettami dogmatici.

      • Agostino Franceschi scrive:

        MIcheleL nella tua visione la democrazia sembra la dittatura della maggioranza. Mi dovresti spiegare in nome di cosa una donna dovrebbe prestarsi gratuitamente a fare 9 mesi di gestazione per poi consegnare il figlio a due persone che non vedrà più? Solo per pietà verso due maschi che non potendo figliare perché la natura non lo consente, vogliono lo stesso un figlio perché è loro diritto averlo? Ma ti sembra UMANO?
        rIspetto delle donne? Nella tua visione sono ridotte a serbatoio compassionevole per i desideri di due maschi. Complimenti per la civiltà!

        • giovanna scrive:

          Agostino Franceschi, non so se tu sia nuovo qui , ma in ogni caso ti avverto che MicheleL è un troll che ammazza il tempo qui ( ha tanto, tanto, tanto tempo da mmazzare ! ) con decine e decine di nick : per esempio, sopra si è chiamato sia “antonio” che “giovanna”, rubandomi infantilmente e ridicolmente il nick per l’ennesima volta.
          Ti avviso pure che è totalmente impermeabile a qualsiasi dialogo, discorso, confronto : gli rimbalza tutto.
          Probabilmente non del tutto per sua responsabilità : tutto tutto non ci sta con la testa.
          Te ne renderai conto in breve.
          ( poi, io sono convinta, da regressi, che sia una donna , molto disgustata del suo essere donna e disgustata del sesso in generale, ma fisicamente donna: l’ha detto lei stessa in passato, insomma, è una poverina, da compatire, ma una poverina )

        • andrea udt scrive:

          E infatti, dal sito famiglie arcobaleno, da chi veramente ha adottato un utero si legge:

          “Le portatrici sono persone consapevoli che fanno questa scelta per i più svariati motivi, molto spesso altruistici, ma che molto probabilmente non la farebbero senza un compenso adeguato. Questo vuol dire che queste donne sono altamente consapevoli della loro potenza e che sono capaci di capire che un tale investimento merita una compensazione monetaria.”

          Per la cronaca l’adeguato compenso secondo le FA è di 19.000€

          • Su Connottu scrive:

            Love i$ Love

          • MicheleL scrive:

            L’associazione delle famiglie arcobaleno rappresenta uno spaccato della società. Come loro sostengono l’opportunità di un compenso (con il rischio di sfruttamento), c’è chi (come me) esclude ogni forma di lucro tra privati e chi (come lei) vorrebbe proibire la pratica in toto e impedire che delle vite vengano al mondo.

            • Susanna Rolli scrive:

              MicheleL,
              hai mai visto le donne dopo che hanno prestato l’utero, le facce che hanno dopo il parto?
              Hai mai visto il pianto incalmabile del neonato che vorrebbe la “mamma”, non il mammo finto(che non c’ha manco la tetta pe ril latte?)
              Se avete voglia di guastare il mondo, sceglietevene un altro, per favore!!

              • MicheleL scrive:

                Kelley McKissack, Carole Horlock, Dana Hawkins…Le facce le trova su internet e penso di poter continuare a lungo. L’ho detto e lo ripeto: _niente lucro_ tra privati.
                Altrimenti sono d’accordo con l’ergastolo, sono più integralista di lei su questo versante, pensi un po’.

                Vuole vedere dei bambini? Basta che cerchi “Nina Palmieri, Family Day, intervista a figli di coppie gay (VIDEO)”
                Poi magari quando ha finito con i sentimentalismi, verifichi la realtà obiettiva come emerge dal What We Know Project della Columbia University.

                Usare i sentimenti va bene come guida in generale, ma non sempre, soprattutto quando ci sono condizionamenti ideologici o esperienze personali, che per quanto intense e autentiche, restano tali.

                • andrea udt scrive:

                  Ci sono interviste sulle coppie di maschi arcobaleno? Fra le domande c’è “quanto ha intascato la gestante?”

                  Tu vuoi negarti la realtà. Sei un perfetto esempio di bis-pensiero.

                  Si può affittare, ma senza compenso.

                  Seeeee…. Trovami un esempio di gestante gratis: ravani su internet dalla mattina alla sera, trovami una intervista in cui la gestante dica chiaro e tondo “non ho preso un centesimo, e’ tutto amore”.

                  Altro che caffè, ti offro la cena.

                • Toni scrive:

                  Non ci credo a gestanti che lo fanno gratis (a te basta una semplice faccia su “internet”?). Non credo neanche a bambini intervistati per ovvi motivi.
                  Oltre ciò il fine di lucro è ineliminabile indipendentemente dalla disponibilità della gestante per il solo fatto viene posta in essere una lucrosa industria sanitaria che gestisce la cosa.
                  Le persone non si usano mai, neanche gratis. Così come non è ammissibile una schiavitù spontanea e gratis.
                  Ma tu non ci senti … devi essere per forza omogenitore.

                  • MicheleL scrive:

                    Quello che lei crede To_Ni non è proprio importante. O almeno, non può pretendere che lo sia per gli altri. Non ci crede? Indaghi e provi la menzogna.

                    La lucrosa industria c’è anche dietro i trapianti, dietro all’assistenza sanitaria, dietro alle ONLUS…Chiudiamo tutto?

                    Quanto all'”usare” una persona, non sta a lei decidere se una persona che fa un dono sia usata, ma alla persona decidere liberamente e senza alcuna costrizione (nemmeno di bisogno economico).

                    Non sono io che non ci sento, è lei che pretende di sentire anche per il prossimo, e pure vedere, pensare e decidere.

                    • Toni scrive:

                      Lo stesso si può dire di te. Perché deve essere importante quello che scrivi tu? Per me non lo è, e non c’è forza su questa terra che mi impedisce di dirti quanto abominevole trovo le tue razionalizzazioni per sfuggire alla verità dei tuoi desideri orrendi.

                      Anche se fosse vero che esistono “generose donatrici” credi che si sposterebbe di un pelo la discussione? la gravità della cosa? di aver privato un figlio di una madre? Pensi che il consenso ad una cosa del genere possa cancellare la “vergogna” tua di aver usato una persona?

                      Che post patetico che hai fatto: “un fatti gli affari tuoi che ti frega se io uso una persona, se lei si fa usare, che te ne viene a te…io lo voglio e continua ad ingozzarmi !!!” .

                    • MicheleL scrive:

                      Riguardo alla gestazione per altri infatti io dico come penso dovrebbe essere normata, non entro nel merito del giudizio di cosa una persona pensi. Non pongo regole assolute che presuppongono già un giudizio (lei parla di “uso” a prescindere).

                      Comunque sono d’accordo a questo livello la nostra discussione sulla questione molto superficiale, finchè lei non vuole decidere che una donna è necessaria alla crescita di un bambino; frase a cui non le dico “no, io dico di no”, ma “no, ci sono studi autorevoli che la smentiscono”. La vergogna è quindi che lei si metta di traverso alla nascita di un bambino, in spregio alle evidenze.

                      Io “useri” quella persona come lei ha “usato” una persona per avere i suoi figli. Se quella persona sta ancora con lei è per una sua scelta e avrebbe anche potuto scegliere diversamente. Il suo punto di vista è solo il suo, e si riconduce ad una questione di pregiudizio: lei decide cosa deve provare la donna, decide cosa deve provare il bambino, decide cosa devo provare io. Ecco, un pelo di affari suoi a questo livello se li potrebbe anche fare, invece di entrare nella testa di tutti, non crede?

                    • Toni scrive:

                      Quando tu dici che io ho usato una persona per avere dei figli mi rendi ancora più evidente l’insulsa cognizione che hai delle persone. Solo un pataccaro potrebbe paragonare il mio avere figli ed il tuo tentativi di appropriartene. Si chiama “penuria emotiva” (coerente con il narcisismo e tratti autistici)
                      Per quanto riguarda il fatto che ostento della “carta igienica” (“autorevi studi”) prodotta da gente sulla quale non accetti che venga reso noto il background culturale , che nascono su approcci approssimativi per campionamenti, verifiche (solo se possibili) di verifiche empiriche, che hanno dimostrato propensioni insulse (Rind , e pure Pincus per AAP) ma soprattutto dal fatto che tu sostituisci ad un bambino la bellezza dell’esperienza di una donna (in tutta la sua dimensione) con te (e un altro maschio) solo per che il piccolo non ha possibilità di contestarti nulla , perché punti di proiettarlo nel tuo mondo affinché l’accetti per quello che è (due maschi) mi basta ed avanza per mandarti a quel paese fino alla fine dei giorni.

                    • Toni scrive:

                      ostenti*

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      La sinistra radical chic dà tanta tanta importanza alle parole, così “negro”, grazie all’infaticabile opera di ignoranti cretini, sta pian piano diventando una parolaccia anche nel “bel paese là dove ’l sì suona”, in cui giammai l’aveva avuta nei secoli dei secoli. Con l’unico risultato apprezzabile, oltre allo stupro della lingua italiana, che i bulli di oggi hanno un’arma in più di quelli di ieri. Ma incurante di questo precedente la sinistra al caviale procede unita verso il baratro, sicché pure per l’adozione del pargolo acquistato con garanzia europea soddisfatti o rimborsati sul fiorente mercato della figliolanza artificiale si fa una questione di parole e la si chiama “stepchild adoption”, l’utero in affitto “gestazione per altri” o “maternità surrogata”, sperando che all’italiota medio, che questa élite di autorevoli pervertiti considera una via di mezzo tra un asino e una vacca da mungere, non venga mai in mente di scoprire cosa c’è dietro in realtà a cotanta affettata edulcorazione.
                      Insomma, lor signori si illudono di eludere le insopprimibili istanze di un’intima e istintiva consapevolezza umana che ha a che fare con l’essere figlio prima e genitore poi a forza di discutere sulla terminologia.
                      Ma più il dibattito si approfondisce e peggio è, perché a chi non è ideologicamente predisposto, la rosea narrazione mediatica della genitorialità gay fatta a tamburo battente, continua a provocare solo un viscerale ribrezzo.
                      Sì, ho scritto proprio ribrezzo, ovvero l’arma più efficace che la natura ci ha dato per difendere i nostri figli dalle grinfie degli orchi.
                      Ed è nientemeno che questo viscerale ribrezzo che la propaganda lgbtpedoporno vorrebbe annichilire a forza di chiacchiere, ma nella celebre favola dei vestiti nuovi dell’imperatore basta un bambino per dire la verità
                      Figuriamoci quello che può fare una piazza gremita di gente…

                    • MicheleL scrive:

                      Lei Toni non riesce (o non sa) argomentare. Lei decide quando si tratta di “uso” e quando invece è una partecipazione. Argomenti. Qual’è la differenza? Che la partoriente si occupa del bambino? Allora non è stata usata? O forse il punto non è questo? Lei si attacca alla prima cosa che le passa per la mente, ed è dogma. Non sa spiegarselo, ma le basta che si sia sempre fatto così. Tutto il resto non le interessa, ma le basta per giudicare.

                      Come per gli studi, lei che non sa nulla decide e infatti dovrebbe notare che darle “ragione” è gente che con la ragione non ha nulla a che spartire e i suoi argomenti fanno leva sull’onda delle emozioni (ci deve mettere di mezzo i bambini, la bellezza, elementi emotivi). Lei non ragiona, opera per dogmi e istinto e pretende di avere una ragione che non ha e che non sa spiegare.

                      Il messaggio risponde efficacemente anche al mio vecchio Sig. Stoppani.

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      In effetti miglior risposta di questa non la potevi dare:
                      gli altri non argomentano, hanno i dogmi, gli ufo, il creazionismo, mentre a te per confutare e screditare basta far la ruota con l’autorevolezza degli autorevoli paraponzi, la cui disonestà intellettuale e metodologica è tale da dover essere imposta con metodi intimidatori degni dei mafiosi e per di più si avvale pure della complicità ottusa di poveretti afflitti da ignoranza crassa, supina e affettata come quelli che scrivono “qual’è” con l’apostrofo (vero, Palle?!).
                      Insomma, un vero e proprio bignami dell’attivista da decubito nonché “scef” pentastellato.
                      Mi risale la compassione…
                      Come mai?!
                      Te che dici?!

                    • Toni scrive:

                      Che tristezza dover discutere con te. Inondi di grigio.
                      Io e mia moglie abbiamo accolto dei bambini. Non avevamo nessun diritto ad averli. Tu sbraiti con carte bollate, tribunali ed autorevoli studi confezionati in maniera ignobile e indifendibili. Capisco che per te capire le differenze psicologiche che ci separano è ardua. Non puoi per molti motivi, ma due sono fondamentali: il primo perché sei un narcisista, il secondo perché emotivamente monco (me ne hai dato la prova con l’avallare la sana legittima “immaginazione pedofila” solo perché è cosa APA E AAP) .
                      Che dirti: trovi sentimentale parlare di “avere una madre” perché “il comitato” ti ha detto che è così? Diventi autistico solo per giustificare te stesso? Ma sinceramente vuoi considerarti un valido “surrogato”?

                      Rinuncia a te stesso e ti ritroverai qualcosa di meglio

                    • MicheleL scrive:

                      Lei quindi Toni si considera il padre migliore del mondo per i suoi figli…E in base a quale criterio? Perchè se si trattasse di bambini di passaggio il ragionamento filerebbe, lei gli accoglie perchè tutti abbiamo deciso che è meglio così, visto che non ha legami con loro.
                      Ma lei non ha solo “accolto”, lei si è preso la responsabilità delle sue azioni. Ha avuto rapporti con sua moglie, ha messo al mondo degli esseri umani e se ne è preso la responsabilità.
                      Accogliere presume la moralità della scelta di negare l’accoglienza o di lasciarla a carico di chi ne sia più idoneo, capace e volenteroso. Ma non è così che funziona, perchè i bambini non passavano per caso, sono venuti come conseguenza delle sue decisioni ed azioni.

                      Avere figli è prima di tutto un gesto di amore e poi una questione di responsabilità delle conseguenze delle proprie azioni.

                    • Toni scrive:

                      Non mi considero il padre migliore del mondo, ma mi considero un padre. Accogliere i figli è non considerarli una proprietà, un oggetto di diritto. A ben vedere i miei diritti sono solo doveri. In questa “esperienza” mia moglie è madre e come tale mi dimostra i limiti di cui sono portatore (sul piano intellettuale, affettivo, emotivo …in tutto). Io non posso essere madre. Per questo ti dico che non esisto come padre se non c’è una madre. In questa prospettiva so in maniera incontrovertibile che mia moglie-madre non può essere sostituita da nessuna. Figurati se io potessi essere affiancato da un uomo. E non ti dico un gay, ma mio fratello, mio zio, mio nonno ecc. E non dico neanche che il bambino, in queste ipotesi, matematicamente cresce male, perché fortunatamente l’uomo non è fatto di vetro e vince pure le disgrazie (ma viene, in qualche modo, impoverito). Ma questo “crescere bene” non legittima a prendere come paradigma le disgrazie. Il pensarlo solo, in virtù di qualche combriccola “autorevole” composta da etero-gay- pedo ecc (perché ormai io, fattene una ragione, queste cose le penso cn convinzione) mi sembra folle e criminale.

                    • MicheleL scrive:

                      Tutti i genitori sono sostituibili. Se amano i figli, nessun figlio li vorrebbe mai cambiare. Sono sicuro che lei sia insostituibile, che lo sia sua moglie e allo stesso modo lei non potrebbe prendere il posto di un altro padre, anche in una coppia gay e sua moglie nemmeno. Questo lei si sforza di non accettare. Posso capire che non sia ovvio, posso capire che possa essere strano, ma ci sono delle evidenze, che lei non vuole vedere, e non parlo solo della scienza, perchè in fondo quella è un riflesso delle cose.

                      Potrebbe esserci una questione di flessibilità? Sono d’accordo. Ma come dice bene lei, non siamo fatti di vetro, abbiamo la capacità di adattarci. E questo non significa necessariamente che una cosa diversa sia peggiore, ma potrebbe essere solo diversa, magari per certi versi migliore, magari peggiore, ma nel complesso diversa. Come la sua famiglia è una benedizione per certi versi e per certi altri una condanna per i suoi figli, perchè nessuno è il genitore perfetto, se sono amati, sarà sufficiente, cresceranno bene. Il crimine è impedire qualcuno di fare del bene, un peccato escludere che possa aprioristicamente.

                    • Toni scrive:

                      Non mi capisci, non puoi capirmi perché sono esperienze che non conosci e non conoscerai mai se non cambi.
                      Io dico altro e ti ribadisco che non sei e sarai padre. Un bambino può crescere bene pure con gli zii, e pure in una baraccopoli.Mma nel primo caso l’amore non è l’amore del padre e della madre (unico come qualità) ma è solo l’amore degli zii (altra buona qualità, ma altra cosa). Nel caso della baraccopoli e la misura della forza dell’uomo anche rispetto agli eventi.

                    • MicheleL scrive:

                      Rispetto la sua opinione di padre, ma non quella di religioso quando pretende di qualificare genitori che non conosce. Lei può parlare per sé, se vuole parlare per gli altri deve conoscerli e lei non conosce la realtà che critica; ne ha un pregiudizio, che diventerebbe giudizio se lei conoscesse direttamente il fenomeno. Ci sono persone molto qualificate per descriverlo scientificamente e forse rigidamente e approssimativamente ma anche oggettivamente e queste persone confermano quello che emerge dalla vita reale di molte e molte persone.

                      Le sue certezze sono ingiustificate e si mettono di traverso alla nascita di bambini e al buon cuore di alcune famiglie e per questo io credo dovrebbe almeno avere il dubbio -come ho io, ma diametralmente opposto-.
                      Il problema è quindi che chi ha fede non può prendersi la libertà di dubitare, di cambiare, che in ultima analisi è pure la condizione necessaria per poter migliorare.

                    • Toni scrive:

                      Chi ti dice che non conosco la realtà omogenitoriale che critico. Io la conosco non bene , ma benissimo. Addirittura da una prospettiva insospettabile. Non posso parlarne per ovvi motivi. Quindi il pregiudizio è tuo quando tiri conclusioni su persone che non conosci.

                      Ovviamente la prospettiva include il concetto di normalità dedotta nei tuoi autorevoli studi.

                      Per il resto è facile dire “famiglie”, “buon cuore ” ecc quando ognuno percepisce cose diverse su di esse.

            • andrea udt scrive:

              Certo, certo, e’ lo spaccato su cui Baiocchi et. alt. fanno le loro ricerche per dire che va tutto bene. Chissà se nel questionario autovalutativo compilato dai genitori arcobaleno c’era la domanda “come ti sentirai figliolo quando capirai che ho pagato 19000 la gestante, 2000 la donatrice degli ovuli?”. Chissà se c’è la domandina “ti dispiace che non saprai mai chi è la tua madre biologica (forse quella gestante), tuo padre?”

              Ma Baiocchi et alt. sono troppo autorevoli per farsi queste domande, non sia mai che uno psicologo attivista si chieda se ci siano dei rischi a eliminare o la figura paterna o quella materna.

              Troppo autorevole per farsi questa domanda, di buon senso.

              Hei, MicheleL, oltre a Russia e India parliamo della omofoba USA o dell’omofobo Canada?

              Non è che li si pratica l’utero in affitto?

              Ti sei dimenticato di citarli autorevolmente.

              Caffè ☕?

            • Giannino Stoppani scrive:

              Non fai altro che circoscrivere “spaccati”, salvo poi generalizzare quando ti fa comodo, ma è inutile fartelo notare.

              • Toni scrive:

                Gli “spaccati” (con gli “autorevoli”) sono sempre il suo pezzo forte. Ha uno “spaccato” per tutto

          • MicheleL scrive:

            Reprendiamo pure la nostra discussione Andrea:

            Certo che ho risposto nel merito, con riferimenti bibliografici e autori in ambito psicologico, medico e biologico. Le ho risposto su tutte le questioni che ha sollevato.
            Sulla questione dei figli le ho risposto con parole mie: “Io non sono sicuro che sarò un buon genitore, ma sono sicuro che non sarò peggiore degli altri. […] “buon senso”, che al netto della valutazioni di Cartesio, vale quanto il suo.”
            Il punto è che io non le rispondo con parole SUE e quindi non le sta bene. Il problema della parole sue? Che lei pretende che siano vere in spregio ai fatti. In spregio all’autorevolezza di pareri autorevoli e certificati come tali de revisioni di esperti (Baiocco et al), in spregio a verifiche rigorose da parte di organismi giuridici (Corte Suprema della Claifornia) e accademiche (Darren Sherkat su incarico della rivista) in merito alla questione Loren Marks (solo e senza “al”).
            Io so dove trovarla, certo, ad una riunione di indottrinamento ideologico di CL. Quindi inizio a farmi un’idea che tra di noi l’attivista ideologizzato sia lei. Lei che sa benissimo dove trovarmi se davvero le interessa un confronto franco e onesto, ovvero attraverso la mail (e sa bene anche che io non sono di Padova). Lo ha il coraggio di confrontarsi con me a riflettori spenti e senza il tifo di un pubblico a suo favore come qui o come ad una riunione CL?
            Quanto poi al nostro incontro, una volta che avremo verificato la reale possibilità di un dialogo, accetto la sua birra e caffè e rilancio una pizza quando capiterò a Padova, che le offrirò volentieri. michele-elle@hmamail.com

            • andrea udt scrive:

              Perché il lavoro peer rewieved di Lorem Mark non è valido? Riassuntino con parole tue?

              Mai risposto.

              Il caffè o la birra ce la facciamo dopo a 4 occhi. Oppure mi aspetti li e ascolti Carron.

              Male non ti fa.

              • MicheleL scrive:

                Le deve essere sfuggita (la sezione facebook è sparita da “Cirinnà. Perché la sua legge è incostituzionale | Tempi.it”, poco male)

                Loren Marks. Pensava che non lo conoscessi? Andrea, quando le dico che non ci sono pareri autorevoli, è perchè non ci sono. D’altra parte, 73 studi su 80… Ma andiamo al sodo.

                Nel suo audit sul caso Regnerus, il prof. Darren Sherkat (su invito dell’editore, in forza del suo indice H di oltre 34) ha anche commentato il lavoro di Marks:
                “no original data were collected or analyzed, nor was a systematic meta-analysis conducted.” e ha definito “inappropriate” la sua pubblicazione.

                Loren Marks si è dato da fare durante la discussione della “proposition 8″ (nel 2010) referendum sulle coppie omosessuali.

                Sentito dalla Corte, è stato escluso dal gruppo degli esperti perchè (come ha ammesso davanti alla Corte):

                1) Non ha nemmeno letto gli studi che ha citato.
                2) Ha scelto appositamente solo alcuni studi e non tutto il corpo della letteratura. (Un po’ come lei, pensi un po’!)
                3) Ha spacciato per biologici genitori adottivi.
                4) Ha ammesso di non aver mai studiato coppie dello stesso sesso prima di allora (quindi non aveva alcun titolo per essere definito esperto, ancora, come lei!)
                5) Alla fine ha ammesso che le sue conclusioni non erano supportate dalle evidenze (sic!). Come dovrebbe fare lei.

                Larks ha ammesso che di essere “neutral on whether there is a difference in outcomes for children raised by gay couples”. Neutrale, dopo tanta fanfara.

                Caso 10-16696 11/01/2010, DeBoer v. Snyder, Corte Distrettuale della California. Legga pure, legga.
                Un altro della risma di Regnerus e Sullins. Caro Andrea, perda il vizio di non informarsi bene prima di citare qualcuno, soprattutto quando è chiaramente una voce fuori dal forte coro di oltre 70 lavori di studiosi autorevoli.

                Avremmo così tante cose da dirci…Basterà un caffè? Facciamo una pizza? Vicino al Santo ce n’è una che mi piace. Ma se prima non mi scrive mi parrebbe prematuro: michele-elle@hmamail.com

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Questo è solo un esempio di come funziona l’inquisizione lgbtpedoporno (che non è per nulla garantista come fu quella di Roma)
                  E’ interessante, ma non è quello che ti si chiede.
                  Da quando le conclusioni di una corte di giustizia invalidano uno studio scientifico?
                  Via, su, riprova, sarai più fortunato.

                • andrea udt scrive:

                  Heee no. Il lavoro della Mark ha passato il peer, e’ stato pubblicato.

                  E’ oro colato, parola scolpita nella roccia.

                  Oppure e’ la sua parola contro quella di uno psicologo attivista LGBT.

                  Giusto?

                  Ma se Baiocchi passa il peer con un campione arcobaleno, un questionario autovalutativo in cui i genitori arcobaleno rispondono per i figli, violando ogni logica di campionamento statistico, beh, sai che ti dico? Io reputo autorevole Loren. E’ esattamente di questo che parla la sua ricerca.

                  Caro mio, per fare un esempio la Ghisleri e’ una sondaggista coi contro fiocchi.

                  Ma se pubblica peer, dicendo “ho dato un questionario autovalutativo a 40 iscritti di Sel, ne uscirà la fotografia fedele di quello che pensano gli italiani e cosa voteranno” io e pure tu qualche dubbio te lo fai venire.

                  Ma ti e’ così difficile da capire?

                  Ultimo consiglio: non considerare la psicologia scienza.

                  Quando parliamo di entanglement quantistico io mi affido totalmente agli esperti.

                  Quando parliamo di psicologia, per la natura stessa dell’argomento io ci metto 10000 se e ma.

                  La quantistica può violare il senso comune.

                  Se parliamo di mamma e papà no, tutti siamo figli e molti sono padri e madri.

                  E ne sanno più di Baiocco et alt.

                  • MicheleL scrive:

                    Peer scaccia peer. Il suo “problema” è che il meglio che può fare è Loren Marks!

                    Trovi un modo autorevole di smentire Baiocco e poi ne riparleremo. Avrà altri 72 studi su cui lavorare 😀

                    Con i “se” e i “ma” non si pubblicano studi. Attendo fiducioso il lavoro della Ghisleri.

                    Oh, adesso fa come la volpe con l’uva? C’è scienza e scienza? Bene, trovi un esperto più esperto di quelli che cito io ed avrà ragione.

                    Ad maiora! (mail prima, poi caffè da Carron, spritz al Pride Village, pizza alla pizzeria Arcobaleno di Padova, cena da me -che faccio un’ottima carbonara- e poi vedremo…)

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Fa un’ottima carbonara!
                      Che chef!
                      Certo, trollando da mane a sera il tempo per cucinare ce n’è poco…
                      Meno male che ci sono i surgelati che fanno spot gay friendly!

                    • MicheleL scrive:

                      Chissà, un giorno magari ceneremo assieme, mio vecchio Sig. Stoppani. In fondo lo sa, che dopo tanto tempo un po’ di bene gliene voglio! 😉

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Sì, Sì, però cucino io.

                    • giovanna scrive:

                      Eh no, ad una cena con la trollona non rinuncerei per niente al mondo: Giannino, devi invitare pure me !
                      Però qualcosa mi dice che né il caffè né la cena sono alla portata della trollona !
                      Andrà a finire come il famoso testo definitivo sull’eutanasia di quando si chiamava “lucillo ” : solo fumo, fumo, fumo !
                      Comunque è incredibile quanta solitudine ci sia in giro !
                      Essere costretta, in un certo senso , a trollare, facendo minuziosissime ricerche sul web, studiando nei particolari i vari registri ( avete visto , in altra discussione, come la trollona ha copiato perfettamente lo stile AndreaUdt, vantandosene pure ? ), affrontando argomenti di cui non le importa un fico secco, accatastare figuracce su figuracce, solo per avere un contatto umano , per sentirsi almeno per un attimo importante, in una giornata vuota e desolata.
                      Almeno tutto questo trollare sarà servito a qualcosa, poverina.
                      Anche se, secondo me, il trollare la sprofonda ancora di più.

                    • giovanna scrive:

                      Ho notato ora che la nostra trollona micheleL anche in questa discussione, rivolgendosi ad Andrea, ne copia perfettamente lo stile di frasi asciutte e pure nell’invitarlo, ricalca lo stesso modo in cui l’ha invitata Andrea.
                      E ha cominciato a tirare fuori dal nulla, perché sono frasi MAI usate prima, frasi come “ti voglio bene”, ma così, per ricalcare il nostro affetto, il nostro calore, il nostro modo di fare spontaneo : sono frasi che stridono dette da lei.
                      Infatti, una delle difficoltà di chi ha la sua sindrome è che non si riesce a cogliere i sentimenti degli altri, a leggerli e allora la trollona li copia.
                      Più modestamente, e molto più maldestramente, con gli horror nick trucidi e con la sua caricaturale “giovanna”, copia anche me.
                      E’ un copia e incolla vivente : psycho le fa un baffo !
                      Ma finché si tratta di roba on-line va bene….di certo non invidio chi la accudisce, perché qualcuno che la accudisca ci deve essere.

        • MicheleL scrive:

          Io non le devo spiegare nulla. Il fatto che sia io a doverle dare delle spiegazioni indica che è la sua, la richiesta dittatoriale. Lei decide cosa è generoso e cosa è pietoso? Lei e chi?
          E’ la donna e la società che decidono cosa sia generoso e onesto fare, non è lei. Se una cugina vuole mettere al mondo i figli di un cugino, non è una questione che la riguarda. E spesso i rapporti amicali sono più intensi di quelli di parentela. Non sta a lei decidere, sta alla società tutta sulla base di un dibattito valoriale onesto, non uno in cui su urlano sloga da un palco e si predente di sapere cosa sia meglio per un bambino in spregio al parere degli esperti.

          • andrea udt scrive:

            Sei autorevolmente in confusione. Se spetta alla società (compresi i 400.000 del family day?) un dibattito valoriale (valoriale.. complimenti per il politichese), perché gli autorevoli attivisti esperti LGBT che si dilettano di psicologia vanno venerati?

            ☕ ?

      • andrea udt scrive:

        Hai dimenticato di dire che è diffusa pure in Canada e Usa, ove si paga circa 110000€ alla agenzia. Dei 110000€ 19000€ e’ il compenso medio per la altruistica e disinteressata gestante, 2000€ alla altruistica e disinteressata donatrice di ovuli.

        Il resto è divido fra profitto dell’agenzia, spese mediche (fivet gestazione post parto) e spese LEGALI ove nero su bianco si mettono tutte le clausole, comprese quelle in caso il prodotto non sia conforme agli amorevoli e responsabili desideri dei compratori di vita.

        Vieni a berti il caffè e la birra, poi guardami negli occhi e prova a pronunciate la parola “altruismo”.

  4. Giannino Stoppani scrive:

    Caro trollonzo rubanick, e invece quelli che fanno sesso con te non passano dal family day, ma dalla camera di decontaminazione NBC.

    • Susanna Rolli scrive:

      Perchè se lo dice lei è la pura verità!

      • dudu scrive:

        Fate tutti sesso per procreare qui? Neanche una volta solo per gusto o esigenza fisica? Vi fa schifo fare sesso lo fate solo per allargare la specie? Rispondete popolo de f day, come se ce l’aveste solo voi la famiglia…. rispondete con onestà……(sic)(difficult)

        • giovanna scrive:

          Trollona,qui dudu, tu per avere una vaga idea di cosa sia il sesso lo devi cercare su internet !
          E basarti su simil- 80studi80 !
          Esperienza tua personale : ZERO.

  5. Cri scrive:

    Gandolf ….ini …. veramente merce rara!!!! Bravissimo

  6. senalpha@gmail.com scrive:

    Secondo me è assolutamente indispensabile ed indifferibile che il Family Day si concretizzi in una proposta politica.
    I Cattolici DEVONO lasciare il PD.
    Il PD è solo un’esca cattura Cattolici.
    Io ne conosco vari che vanno a messa quasi tutte le domeniche, hanno idee dichiaratamente avverse alla triade demoniaca Cirinnò-Fedeli-Scalfa-rotto in ****.
    E tanto votano PD.
    Vedono nel PD la continuazione della defunta DC.
    Roba da matti, come si fa ad essere più tordi di così?
    Io ci ho messo 10 anni a capire cosa è il PD, e adesso se lo votassi ancora mi taglierei la mano per punizione.
    All’epoca mi intortava il mito della “solidarietà” all’Ulivesca in salsa Prodiana.
    Alla fine sono guarito dalla malattia piddina.

La rassegna stampa di Tempi
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