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Formigoni indagato. In procura vincono i “falchi”. Ipotesi e dubbi

luglio 25, 2012 Redazione

Questa mattina sul Giornale un interessante articolo anticipava l’ufficializzazione dell’indagine. Si racconta anche della spaccatura all’interno della procura. C’è chi teme di «incriminare Formigoni per poi farlo assolvere un’altra volta»

Roberto Formigoni è indagato a Milano. Al governatore lombardo è contestato il reato di corruzione, con l’aggravante dei reati transnazionali, in concorso con Pierangelo Daccò e Antonio Simone, entrambi in carcerazione preventiva nell’inchiesta sulla sanità lombarda. Caduta invece l’accusa di finanziamento illecito per mezzo milione di euro ricevuto per le elezioni regionali del 2010.

La Regione non ha nessuna responsabilità sul controllo dei bilanci delle fondazioni San Raffaele e Maugeri. Queste le parole di Formigoni questa mattina durante un’audizione al Senato. «Bisogna tener presente – ha detto – che questi sono Irccs, enti a rilevanza nazionale. La vigilanza sui loro bilanci spetta al ministero della Salute». «Se avessi chiesto i bilanci – ha proseguito – mi avrebbero risposto “stai a casa tua”. Non potevo effettuare nessun controllo. In questi mesi sulla stampa si è fatta molta confusione, evidentemente per ragioni politiche. Le Regioni non hanno potere di controllare i bilanci. La responsabilità, oltre che di Prefetture e ministero della Salute, è anche dei collegi dei revisori dei conti, che fino al 2010-2011 hanno regolarmente approvato i bilanci». E dopo aver fatto nome e cognome dei componenti dei collegi interessati, Formigoni ha aggiunto: «La Commissione, magari, potrebbe decidere di audire questi signori». Alle 17.30 in Regione è prevista una conferenza stampa.

Questa mattina, sul Giornale era stato segnalato come l’arrivo dell’avviso di garanzia a Formigoni fosse imminente. Dando la notizia, il giornalista Luca Fazzo ha anche però descritto la spaccatura all’interno della procura di Milano: «La decisione di partire all’attacco – si legge nell’articolo – è maturata nelle ultime ore, in una Procura in cui sulla gestione dell’indagine ed in particolare sul trattamento da riservare al governatore non tutti la pensano allo stesso modo».

Secondo il Giornale, la decisione di rendere nota l’indagine a carico di Formigoni «segna indubbiamente una vittoria dell’ala più dura all’interno della magistratura inquirente milanese».
«Non è facile indicare schematicamente “falchi” e “colombe”. Ma di certo c’è che l’indagine che ruota intorno al governatore brilla per una anomalia: pur essendo l’indagine più delicata condotta in questo momento dalla Procura di Milano sul mondo della politica, non è gestita dal pool Pubblica amministrazione, coordinato dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo, ma dal dipartimento reati finanziari, guidato da Francesco Greco. Tecnicamente questa stranezza ha una spiegazione precisa: a indagare sui rapporti tra Roberto Formigoni e i due lobbisti ciellini Piero Daccò e Antonio Simone, la Procura è arrivata partendo da una indagine per bancarotta fraudolenta, quella sul San Raffaele, che ha gemmato l’inchiesta sulla fondazione Maugeri e da lì è arrivata a Formigoni. Ma ciò non toglie che Robledo – protagonista di un aspro scontro con Greco già sulla gestione dell’inchiesta Serravalle – non abbia mai digerito l’invasione di campo».

Fazzo dettaglia quale sia il “problema” per i giudici di Milano: «Il quadro di legami personali, di favori, di vacanze, di cene descritto minuziosamente nel rapporto è sicuramente significativo sul piano del costume politico. Ma è sufficiente a configurare una accusa di corruzione? È su questo punto che le opinioni in Procura non sono univoche. Il rapporto quantifica in circa nove milioni di euro le utilità che Formigoni avrebbe percepito da Daccò, ma non ipotizza passaggi di denaro diretti. Al totale si arriva calcolando il valore di viaggi, passaggi in barca eccetera, nonché – ed è la fetta più consistente – ipotizzando un megasconto nell’acquisto da parte di un amico di Formigoni di una villa in Sardegna. Ma è chiaro che si tratta di quantificazioni in parte opinabili, e che in un processo verrebbero pesantemente contestate dalle difese. “Non possiamo incriminare Formigoni per poi farlo assolvere un’altra volta”: questo, in sostanza, era il pensiero di chi invitava alla cautela».

Non solo. Come scrive il Giornale «ancora in parte imprecisati sono i favori che i clienti di Daccò avrebbero ricevuto da Formigoni, ovvero gli atti pubblici che il governatore avrebbe addomesticati per compiacere il San Raffaele e la Maugeri in cambio dei regali del lobbista. E senza una indicazione precisa dell’oggetto della corruzione sostenere l’accusa in un processo sarebbe improbo».

Tuttavia, alla fine è prevalsa la linea dei “falchi”, per usare il termine di Fazzo. Da notare la frase conclusiva dell’articolo: «Ma, alla fine, è prevalsa la linea di chi ritiene che gli elementi siano comunque sufficienti per l’impeachment di Formigoni, lasciando poi al seguito dell’indagine la raccolta di ulteriori elementi, sufficienti a sostenere l’accusa in giudizio. Soprattutto se da Daccò e Simone, tutt’ora in carcere, venissero quelle spiegazioni che i pm ancora si aspettano». La carcerazione preventiva serve a far dire quel “tutto” che i giudici s’aspettano di sentirsi dire?

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18 Commenti

  1. mario scrive:

    E’ interessante il dubbio amletico espresso da Il Giornale e riportato da Tempi.
    Si, d’accordo, ci sono regalie, viaggi, vacanze, forse fondi costituiti all’ estero per milionate di Euri, però, semina il dubbio Il Giornale (e Tempi fa da pappagallo), sicuri che non fossero solo innocenti donazioni spontanee, disinteressate, senza secondi fini, solo perché “el furmigun” è un ragazzone simpatico e rockettaro? Tanto di compagnia tra un rosario e una messa cantata.
    Ma guarda un pò certi malfidenti, sempre a parlar male … invece di occuparsi del Vendola che pare abbia raccomandato un Primario in Puglia …
    Perlatro, Vendola, è un dilettante, impari dal Robertone che in pochi anni ha messo nella sanità (e nel’ istruzione) tutti i CLlini, altro che un misero Primario !

    A proposito, Simone, a quante lettere dal carcere ormai è arrivato?
    Mi sa tanto che ne avrà tante altre ancora da scrivere.

    • Marcherita Maria scrive:

      Mario…che il Signore sia con te….ed anche u po’ “La Forza”….altri 69.999 oltre Simone!! <3

      P.S. Tutti i giorni cambiano le "policy" per commentare questo "Blog"…….

  2. ACHILLE LISSONI scrive:

    la Fede smuove le montagne ma anche le montagne di euro

    ma vi rendete conto che il Celeste, il “memores domini”, che ha fatto voto di povertà, si permette di spendere milioni di euro dei “suoi risparmi” per comprare la villa al suo convivente (coppia di fatto?).

    maq vi rendete conto che il Celeste, il “memores domini” che ha fatto voto di castità, trascorrse le sue vacanze su splendide barche in minislip cirondato da super-gnocche in mini bikini ?

    Cari ciellini, compreso quello spiritato di Negri che ho conosciuto di persona tanti anni fa, non pensate di essere un pò deficienti?

    Oppure bastano gli affari della CdO per giustificare tutto ?

    • viccrep scrive:

      certo che ha insultare siete eccelsi, quanta menzogna e quanto odio sapete buttar lì di fronte a meta procura che non vuole indagarla e la metà sinistra che ha vinto al braccio di ferro avendo bruti liberati dalla sua parte
      avete proprio delle facce di tolla.

      • mario scrive:

        La frasetta delle facce di tolla l’ ho capita, del resto non sono sicuro.

      • ACHILLE LISSONI scrive:

        Va bene.

        Daccò mi pagava per centinaia di migliaia di euro vacanze e belle gnocche (che ovviamente guardavo soltanto perchè sono casto).

        Poi mi regalava, ogni tanto, così per simpatia, qualche milione di euro.

        E dov’è la corruzione ?

        Faccia di tolla !!!!! ????? !!!!!! ?????

    • Marcherita Maria scrive:

      Achille……m’illumini d’immenso…… :-)

  3. Carlo Martinelli scrive:

    Vorrei ricordare agli implacabili, giustamente indignati, di non usare tutto il loro sdegno contro il repellente Formigoni.

    Esso dovrebbe riversarsi anche sulle malfamate cosche borghesi dei magistrati azzurri, che notoriamente allignano nella Magistratura italiana, e che hanno spudoratamente accusato, nonostante facciano vacanze nei conventi, si cibino di pane raffermo, vestano in grisaglie e soprattutto assumano a frotte ex-barboni ed ex prostitute per non fare clientelismo, i seguenti politici di sinistra di specchiata onestà:

    – Penati Filippo ( PD ), angariato col pretesto di concussione e corruzione, col chiaro scopo di mettere in cattiva luce anche il suo capo, un tal Bersani, che si occupa della smacchiatura del manto dei leopardi.

    – Vendola Niki, ( Sel ), giovane dilettante pugliese alle prime armi e raffinato affabulatore, bersagliato con l’escamotage di un mix di reati: dall’ associazione per delinquere al falso.

    – Errani Vasco ( PD ), emiliano-romagnolo, preso di mira col pretesto del falso ideologico in atti pubblici, solo per aver aiutato il fratellino in difficoltà, a capo di una modesta cooperativa, con 1 milione.

    – Bassolino Antonio ( PD ), popolare simpatico scugnizzo da un po’ di tempo non più alla ribalta, ingiustamente accusato coi pretesti di truffa aggravata e continuata allo Stato, di frode in pubbliche forniture, di falso e abuso in atti d’ufficio.

    – Goracci Orfeo ( RC ), esuberante ragazzone dell’Umbria, di cui si è arrivati all’impudente arresto con la scusa della solita associazione a delinquere, ma – udite, udite, – anche con la sfacciata accusa di violenza sessuale su ragazze del consiglio regionale e per aver attuato – le inventano tutte i legulei del regime ! – un clima di paura e d’intimidazione.

    – Del Bono Flavio ( PD ), bolognese, che, per aver fatto il sindaco di Bologna è stato nientemeno condannato ( ! ) con una vergognosa sentenza x truffa aggravata, peculato, intralcio alla giustizia e induzione a false dichiarazioni.

    Comunque, la consapevolezza di aver ordito una macchinazione di inaudite proporzioni, ha impedito a questi odiosi Magistrati collusi col potere di propalare capillarmente queste vergognose notizie, che se si fossero diffuse ad opera di un’ obbrobriosa gogna mediatica, tipo quella tentativamente e vanamente posta in atto contro la ns. cara Guida, il Giorgio nazionale, avrebbero sicuramente sollevato l’indignazione e la protesta delle masse popolari.

    Reagiamo indignati presenziando ai processi borghesi contro i compagni ingiustamente accusati !

    A morte Formigoni !

    W i compagni PENATI, VENDOLA, ERRANI, BASSOLINO, GORACCI e DEL BONO !

    Lotta dura, senza paura !

    • mario scrive:

      E bravo Martinelli che ci ha ricordato questa bella serie di sinistri compagnucci.
      Adesso si metta d’accordo con il Direttore di Tempi, per avere a disposizione un bel pò di spazio per elencare un pò (non dico tutti, per carità) di quelli dal’ altra parte.
      Magari, per meglio leggerli, li suddivida in categorie, che so, Amici stretti del Capo, Politici puri, trafficoni e faccendieri, facenti parte della corte del Capo, subrettine, olgettive ed escort nazionali ed internazionali (solo quelle passibili di reato mi raccomando) …

      Senzaltro ho dimenticato qualche categoria, può aggiungerla lei. Mica mi offendo.

      • Carlo Martinelli scrive:

        Che sono bravo ne sono arciconvinto.
        Mi piace, comunque, che ogni tanto me lo si dica.

        E siccome sono così bravo di natura e per cultura, non ho nemmeno bisogno di mettermi d’accordo con qualcuno di CL o di ” Tempi “, direttore o correttore di bozze, perché per replicare a un guazzabuglio di penose idiozie basto ed avanzo io.

        Se solo a uno di quei ” poveri perseguitati ” , che ho citato, il Corriere, la Repubblica, il Fatto Quotidiano,
        La 7, radio Kabul, Lerner, Floris, Fazio, Crozza, Benigni, la Littizzetto, la Dandini, la Guzzanti, Vergassola, Cornacchione, don Gallo, etc… facessero il 10% del c… come una capanna che stan tentando di fare a Formigoni – senza successo – , a quest’ora solo sentire pronunciare la parola ” sinistra ” in Italia verrebbe da vomitare persino a chi era stato iscritto in fasce alla FGCI.

        E alle sedi dei partiti dove sono politicamente cresciuti ” gli oppressi incriminati ” dovrebbero mettere forze dell’ordine in tenuta antisommossa, per evitare siano date alle fiamme con gli inquilini all’interno.

        E di materia ce ne sarebbe per sfruculiare gli inquilini !

        Altro che giacche vistose, crociere, cenette, minislip e ” gnocche da lumare ” !

        Altro che accuse generiche di corruzione dalla premiata fabbrica di Magistratura democratica ad opera del tenace militante Francesco Greco, in arte magistrato.

        Tutte precise e ben circostanziate invece per i ” compagni che han sbagliato ” !

        E roba fresca pure, non stragi dei gloriosi partigiani rossi del dopoguerra su civili inermi e preti indifesi o fatterelli di 10 anni fa !

        Ma ai compagni che sbagliano è vietato fare il mazzo, sbrodolare le accuse, mettere in vista i loro vizietti, ridicolizzare i loro comportamenti, sputtanarli e se qualcuno di loro stravede per la gnocca, di primo o secondo pelo e stramenarcela con le loro storie …

        E’ la dittatura mediatica dell’imperante mentalità sinistrorsa, bellezze !

    • Marcherita Maria scrive:

      A parte il tono Grottesco….e’ bello vederli tutti uniti nelle patrie galere….. :-) sarebbbe……..

  4. bruno scrive:

    il 24 aprile 2012 ho pubblicato sul sito del gruppo consigliare “Marchi Sindaco” di Castenaso (BO)
    la seguente lettera, che vorrei rispedire cambiando solo l’indirizzo: Grazie Roberto!!
    GRAZIE SIMONE (ANTONIO)

    Ho appena spento la televisione stomacato dalla ennesima discussione su: soldi ai partiti, autisti pentiti, giornalisti infallibili nel giudicare gli altri, ecc.
    Mi permetto di utilizzare il vostro (e un po’ anche mio!) blog per esternare tutto il mio disagio per la situazione che si sta creando e il clima che un utilizzo così disinvolto delle notizie sta producendo.
    Non sono un illuso e sono convinto dell’esistenza di illeciti e scorrettezze nell’attività politica. Ma questo “marcio” è solo una caratteristica della politica? Negli affari, nello sport (qualunque! si badi bene) va tutto così liscio?. E i giornali dicono sempre e solo la verità?
    Allora senza mettere la testa nella sabbia è ora di ridare il giusto peso alle situazioni e ripristinare con decisione il sacrosanto principio che fino a giudizio definitivo ognuno ha diritto al rispetto, alla riservatezza, alla presunzione di innocenza. Queste ormai solite fughe di notizie di intercettazioni e addirittura di interrogatori sono un attentato alla libertà (quella personale!).
    Ma veniamo alla parte più personale del mio sfogo
    Sono un libero cittadino che per grazia si riconosce nel cristianesimo e si affida al magistero della Chiesa cattolica cercando di metterne in pratica gli insegnamenti. In particolare devo a don Giussani e al movimento di Comunione e Liberazione da lui fondato gran parte dell’educazione ricevuta.
    Ora vorrei sapere per quale motivo se un mio compagno di esperienza in questo movimento si ritrova a sbagliare, o anche solo ad essere sospettato di aver sbagliato debba ricevere l’onore di essere subito citato come: “vicino a CL”. Forse che altri indagati non “sono vicini” all’azione cattolica, alla meditazione Yoga o alla comunità gay?!
    E’ ora di applicare il principio della “non-discriminazione” anche ai cittadini di serie B come sono ormai considerati i fedeli che non pretendono di “essere adulti” e si affidano a determinate agenzie educative!
    Per questo ringrazio Antonio Simone (un lombardo che non ho mai conosciuto!) che, indagato e subito etichettato “di CL” mi costringe, suo malgrado, a verificare con più serietà la mia permanenza in un movimento che mi educa e mi corrisponde!. Solo chi si arrende all’evidenza che il male non è solo negli altri, ma anche in se stesso, può comprendere il mio disappunto e contemporaneamente la mia serena e baldanzosa certezza!. Ancora rimango e …………… “sono vicino a CL!”
    Bruno Minelli

    • mrio scrive:

      Ebbravo Bruno che si accorge quanto sono cattivi i giornalisti (non li cita ma glieli suggerisco volentieri: Repubblica, il fatto, l’ unità, il Corriere …) che se sentono parlare, che so, di una decina di milioncini di Euro maneggiati da qualcuno di questi qua scoprono quanto è cattivo il mondo e quanto sono perseguitati i loro amici solo perché sono cattolici e di CL. Mica perché sono sospettati di essersi spartiti un bel pò di soldoni, noooooo!
      Se invece la chiacchiera riguarda qualcuno dal’ altra parte dagli al comunista e al loro capo, noto smacchiatore di leopardi, il quale, è ovvio: non poteva non sapere !
      Coraggio Bruno, si metta d’accordo col suo amico Martinelli per compilare quel bel listone di vostri amici presi con le mani nel sacco.
      PS Lasci perdere, per favore, Giussani, la Madonna, i Santi, e chissà chi altro. Qui si tratta di soldi e potere, non coinvolgiamo quelli che non centrano niente, con ciò che combinano certi cosiddetti loro discepoli.
      PS2 Non le viene in mente che se hanno usato Giussani, la Madonna, i Santi e qualcun altro per convincere qualche, diciamo, ingenuo a fargli la claque, sono ancora di più colpevoli?

      • CarloMartinelli scrive:

        No, guardi, si sbaglia !

        Non sono amico del sig. Bruno e nemmeno lo conosco.
        Le sembrerà strano magari, ma entrambi abbiamo scritto all’insaputa l’uno dell’altro.

        E poi si sbaglia una seconda volta.
        Quelle sul compagno Penati non sono chiacchiere: sono accuse circostanziate per aver dilapidato del denaro pubblico.

        Quelle su Formigoni non indicano un fatto specifico che preveda uno spreco di denaro pubblico per aver riempito le saccocce di qualcuno.

        Terzo errore.
        In Italia ce solo un politico che non può non sapere e non le dico il nome perché mi piace creare un po’ di ” suspense ” .

        Infatti ” Cicciobello “, Franceschini, Fioroni e Letta, loro, non sapevano nulla di quel che faceva quel volgare approfittatore di nome Lusi.

        Loro no, loro no.

      • Marcherita Maria scrive:

        €€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€€

    • Marcherita Maria scrive:

      Bruno……non parlare dell’azione Cattolica……leggiti quanti martiri hanno e fatti un esame di coscienza….Carron in Teleconferenza ti assolvera’….pagando….

      • charlie ( Carlo Martinelli ) scrive:

        Quando l’Azione Cattolica agiva veramente da … cattolica.

        Non quando ha cominciato a strafregarsene delle indicazioni dei vescovi e del Papa.

        Il nome è rimasto, ma la gestione è cambiata.

        Per certe lacune si dovrebbe pagare senza essere assolti.

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