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Dieci, cento, mille Battiato, la star della democrazia che schifa la politica

novembre 17, 2012 Berlicche

Cosa si direbbero se il campione appena acquistato da un club dicesse: «Non voglio avere nulla a che fare con i calciatori, giocherò gratis per essere libero di andarmene durante la partita»?

Mio caro Malacoda, dopo la stagione di Mani pulite che ha scacciato dal dibattito pubblico la politica per sostituirla con i procedimenti penali e paragiudiziari (celebrati sui giornali e in tv), trovo ottima l’idea di lanciare nuove star della democrazia all’insegna del motto “Mani libere”. Perfetta, in questo senso, la designazione di Franco Battiato alla guida dell’assessorato della Cultura della Regione siciliana. L’artista «sarà il nuovo assessore alla Cultura, alle giunte di politici e tecnici io aggiungo anche quella di intellettuali», aveva annunciato soddisfatto il neo presidente Rosario Crocetta. L’intellettuale, seduto al suo fianco, ha esordito nel suo nuovo ruolo precisando di non voler «avere nulla a che fare con i politici». Un vecchio detto definiva ingrato chi “sputa nel piatto in cui mangia”, la nuova logica prevede che si sputi direttamente in faccia a chi ti chiede di collaborare con lui, non per rifiutare, per accettare l’incarico. Uno sputo non basta. Meglio due: «Se mi chiamate assessore mi offendo. Chiamatemi Franco e sarò franco. È un senso di libertà per me libero anche di poter lasciare l’incarico». I miei complimenti, nipote, per il capolavoro di ambiguità logica del tuo suggerimento. La frase sembra indicare il non attaccamento alla poltrona del non-assessore, in realtà – lasciando intendere che amministrare la cosa pubblica si possa fare nel tempo libero – maschera sprezzatura e disimpegno. Sembra il massimo della moralità (rafforzato dal “lavorerò gratis per sentirmi libero”, dal che si deduce che quando canta nei concerti a pagamento tale non sia) ed è invece il vertice dell’amoralità. Cosa direbbero i pennivendoli dell’etica se il campione appena acquistato da una squadra entrasse in campo dicendo: «Non voglio avere nulla a che fare con i calciatori, giocherò gratis per essere libero di andarmene durante la partita»?

Infatti, avevano tutti capito male. Assessore alla Cultura? No, precisa Battiato dopo una giornata di esultanza bipartisan per la sua nomina: «Non sarei assessore alla Cultura, ma al Turismo e Spettacolo. Assessore alla Cultura vuol dire teatri di tradizione e una presenza a Palermo che non potrei sostenere, mentre con l’assessorato al Turismo e Spettacolo posso fare le stesse cose con maggiore libertà». «Non posso occuparmi dei teatri, della Film Commission, della quotidianità di un settore così vasto e importante come i beni culturali. Il mio può essere soltanto un impegno limitato, mirato a determinati progetti, altrimenti dovrei cambiare mestiere. E io sono una persona seria: non posso e non voglio cambiare mestiere». A nessuno viene in mente di fargli notare che una persona seria se accetta un nuovo mestiere cambia mestiere.

Nella perversione logica con cui abbiamo offuscato le menti dei più colpisce anche la mancata reazione a quest’altra perla: «Non ho programmi». Stupendo, una rassicurazione per chi si aspetta, limitandosi al Turismo (metà del suo non-assessorato) la cura di un «patrimonio impressionante che fino a oggi non è stato valorizzato adeguatamente» (Armando Cirillo, responsabile Turismo del Pd, dixit). «Le Baleari, 1.430 chilometri di coste, producono il 41,2 per cento delle presenze turistiche europee in Spagna. La Sicilia, 1.500 chilometri di coste, il 3,7 per cento dei turisti europei in Italia. Buon lavoro». Se il suo lavoro sarà buono, vedremo. Intanto il tuo è stato ottimo.

Tuo affezionatissimo zio Berlicche

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10 Commenti

  1. david scrive:

    E Berlicche cosa direbbe su Formigoni che minaccia la sua portavoce????????? Che è giustamente diabolico e non moralistico (termine usato sempre dai ciellini) minacciare di licenziare una collaboratrice se non va a spaccare la faccia a una giornalista che non ha fatto le domande secondo il copione concordato (avrebbero dovuto essere solo domande per far conoscere il candidato Pdl alla prossima presidenza di regione e avrebbero dovuto nascondere i temi scomodi)?????
    E Berlicche cosa direbbe su una rivista che pretende la libera circolazione di idee ma poi nasconde, non commenta, non fa autocritica o, peggio, assolve OGNI comportamento di qualsiasi ciellino famoso o politico???????????????????????

  2. Carlo Candiani scrive:

    Tranquilli, diavoli veri e falsi: Battiato si è già dimesso da assessore: Da persona seria qual’è si è già accorto che il suo status di artista in attività è incompatibile con il ruolo di politico assessore. Rimarrà a disposizione come consulente volontario (cioè gratis) del presidente della Regione Sicilia. Così almeno riporta il sito on line de La Repubblica. Si può non essere d’accordo su alcune sue esternazioni sulla politica e sulla sua spiritualità sincretista, ma, mi pare, sia una persona seria.

  3. Carlo Candiani scrive:

    Ah, scusate: qual è si scrive senza apostrofo: Non vorrei incappare nella critica di qualche fanatico purista della grammatica. Buon lavoro

    • gmtubini scrive:

      Caro il mio Carlo Candiani, non bisogna essere per forza “puristi della grammatica” per rabbrividire di fronte a uno sfondone come “qual’è” con l’apostrofo, basta aver conseguito una banale licenza elementare.

  4. Carlo Candiani scrive:

    Effettivamente, il ruolo di Battiato in Regione Sicilia, non è chiaro del tutto: assessore della Cultura che lavorerà gratis o semplice consulente del neo Presidente? Forse l’esperta Rizzo potrebbe risolvere il dilemma

  5. pikassopablo scrive:

    Cari Berlicche e Malacoda, mi raccomando state lontani da quell’essere viscido e sfuggevole del Battiato che di nome ha l’ardire di fare Franco. Meglio sicuramente aver che fare con puliti ed economici faccendieri stile Daccò e Simone :-)

    • Corrado scrive:

      Caro fintopittore, noi cerchiamo di aver a che fare con le persone che ci ha consigliato Lui: ladri, assassini prostitute e grassatori del fisco. Persone vere cioè, persone che non possono nascondersi dietro il dito degli onesti senza esserlo fino in fondo.

      • Poppi Pippo scrive:

        Corrado ti faccio i miei complimenti, con sto commento hai vinto il primo premio come paraculo dell’anno complimenti vivissimi…

      • david scrive:

        Bravo Corrado! Io invece sto alla larga da chi ha la presunzione di considerarsi ingiudicabile (i ciellini che ragionano come te) e sto lontano da “ladri, assassini prostitute e grassatori del fisco” e a maggior ragione se tutti costoro si riparano sotto il paravento dell’ “incontro con Cristo”. L’incontro con Cristo di cui i ciellini si riempiono la bocca non esclude il giudizio delle autorità civili (magistrati e inquirenti) e non da’ nessun diritto di essere presuntuosi, spocchiosi e villani (come fa il celeste – sbiaditissimo- Formigoni intervistato da Cristina Parodi che non gli ha fatto le domande che lui voleva sentirsi dire).

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