Google+

La legge del più forte è atroce? Dipende se il debole è un cucciolo di elefante o di uomo

febbraio 15, 2014 Annalisa Teggi

«Fatti non foste a viver come bruti» (Inferno, canto 26)

Sfogliare un giornale è un gesto veloce e abituale; eppure, passare da una pagina all’altra può implicare un colossale salto di contenuto e generare associazioni mentali vertiginose. A me è accaduto scorrendo lo scorso numero del settimanale Internazionale: nel suo editoriale intitolato “Fantascienza”, Giovanni De Mauro discuteva del recente dietrofront della Spagna in materia di liberalizzazione dell’aborto e giudicava la proposta di Legge per la protezione del concepito e della donna incinta come un vero e proprio viaggio indietro nel tempo, «per azzerare conquiste civili e sociali (…), diritti che sembravano acquisiti e ormai intoccabili».
Togliere alle donne la libertà di abortire sarebbe come cancellare il suffragio universale, per De Mauro. Nella pagina precedente, la copertina dello stesso settimanale titolava in grande: “Salviamo gli elefanti”, in riferimento a un reportage sul traffico d’avorio che in Africa si traduce in uno spietato bracconaggio. Centinaia di pachidermi massacrati ogni giorno in nome di cinici e illegali profitti; chi firma l’articolo la definisce una strage silenziosa, quella degli elefanti.

Ad alcuni la contiguità editoriale di queste due notizie non suona paradossale, anzi può essere giudicata come un’identica battaglia in difesa di diritti calpestati, sul corpo delle donne e su quello degli elefanti. E so altrettanto bene che, chi sostiene che un feto con presunte gravi malformazioni abbia diritto alla vita, viene più facilmente associato a un bracconiere che a un pietoso essere dotato di ragione. Inizialmente sono rimasta perplessa da quella contiguità editoriale e dalla deduzione che ne traevo: ma come – mi dicevo – pietà per gli elefanti e non per i cuccioli della nostra specie?
Poi ho pensato che talvolta sono utili segni grossi come elefanti per accorgersi di evidenze che sfuggono in altri contesti. E l’evidenza è che la legge del più forte è un’atrocità. La vista del cadavere putrefatto e sventrato di un pachiderma è orribile, ne convengo col giornalista che l’ha visto di persona; io posso solo immaginare che sia l’evidenza raccapricciante della resa inerme di un essere debole di fronte a un avversario incontestabilmente più forte. E un grande elefante diventa senz’altro il più debole, se il nemico è la forza armata e cinica dell’uomo.

Un fucile è sicuramente un’arma, dei cadaveri squartati sono senz’altro delle vittime. Ma, cambiando contesto, che dire quando il più forte è un individuo armato di civili buone intenzioni, la violenza si ammanta dell’asettica igiene di un ospedale e il più debole è «qualcuno che non c’è»? Per quanto mi riguarda, penso che non sia fantascienza difendere il suffragio universale: cioè il diritto che ogni voce umana sia ascoltata.
Perché, qualunque nome si dia a ciò che sta dentro il grembo di una madre, è certo che se non verrà soppressa non potrà far altro che essere quella strana creatura – unica nel regno animale – la cui voce è capace di gridare: «Salviamo gli elefanti». Capace di fondare il Wwf e le missioni e gli ospedali da campo. Capace, in sintesi, di ascoltare una coscienza che s’indigna fortemente contro quella che è sempre un’ingiustizia: la legge del più forte.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

9 Commenti

  1. filomena says:

    Visto che si accostano argomenti diversi presumibilmente legati dall’assunto: la legge del più forte, io ne aggiungo un terzo e provocatoriamente faccio una domanda aperta. Perché la legge del più forte si condanna quando si mette in relazione la salute della donna e l’aborto e invece in economia, la legge di mercato che cannibalizza chi ha meno potere (per qualcuno lo chiama merito e si traduce in denaro) viene tanto decantata?

  2. beppe says:

    pur di non lasciarsi interrogare dalle riflessioni e dai fatti si cerca sempre una via di fuga pensando di apparire ancora più sottili e intelligenti.

    • filomena says:

      Mi spiace è solo un questione di coerenza.

      • Anonimo24 says:

        Coerenza che non avete, si fa tanto chiasso perché vengono uccisi elefanti per l’avorio, oppure per i test effettuati sugli animali e poi si promuovono leggi a favore dell’aborto che uccidono l’uomo, l’ipocrisia regna ovunque, è questo che vuole esaltare l’articolo in questione.

        • Anonimo24 says:

          Dimenticavo anche leggi sull’eutanasia infantile.

          • nicola says:

            a parte che anonimo… significa coda si paglia.
            hai mai avuto un figlio, un fratello, o anche solo un parente nato ad esempio con una encefalite mastodontica il cui cervello puo a malapena garantirli le funzioni primarie? hai mai visto madri morire di parto per dare alla luce figli che hanno una aspettativa di vita di due forse tre mesi a causa di gravi malformazioni? hai mai pensato che mantenere in vita un essere vivente ridotto a vegetale forse é solo egoismo di non vuole staccarsene e preferisce veserlo morire soffrendo pene indicibili poco a poco piuttosto che liberarlo con l’eutanasia.. dubito mio povero inutile cattobigotto. chiediti cosa vorresti per te no cosa vuoi che facciano gli altri ma…é facile dire ad altri cio che é giusto é facile fare il moralista vero?

          • nicola says:

            anonimo cattobigotto..
            hai mai avuto un figlio, un fratello, o anche solo un parente nato ad esempio con una encefalite mastodontica il cui cervello puo a malapena garantirli le funzioni primarie? hai mai visto madri morire di parto per dare alla luce figli che hanno una aspettativa di vita di due forse tre mesi a causa di gravi malformazioni? hai mai pensato che mantenere in vita un essere vivente ridotto a vegetale forse é solo egoismo di non vuole staccarsene e preferisce veserlo morire soffrendo pene indicibili poco a poco piuttosto che liberarlo con l’eutanasia..

          • nicola says:

            anonimo cattobigotto..
            hai mai avuto un figlio, un fratello, o anche solo un parente nato ad esempio con una encefalite mastodontica il cui cervello puo a malapena garantirli le funzioni primarie? hai mai visto madri morire di parto per dare alla luce figli che hanno una aspettativa di vita di due forse tre mesi a causa di gravi malformazioni?

            • Francesco says:

              Scusa Nicola, ma non trovi di meglio che insultare ripetendo ben tre volte il post e apostrofando come cattobigotto uno che la pensa diversamente da te? Diversamente, ripeto diversamente. I casi che tu citi sono tutti casi limite, che infatti a mio parere invocano comunque una legge che permetta l’aborto (anche se a mio avviso è comunque una sconfitta dell’animo umano). Ma sono pure casi limite. Ci sono poi tante persone, maschie femmine in realtà che abortiscono un po’ alla leggera e sai perché Perché questo tipo di cultura che non sanziona più neanche moralmente l’aborto ha portato le persone a pensare che non è moralmente riprovevole, così com’è accaduto spesso nella storia del genere umano, dove la cultura dominante ha spianato la strada alle più grandi atrocità. Ma le donne abortite da altre donne in nome della libertà delle donne? E perché invece gli uomini? Infine, non vedi tu stesso che l’arroganza con la quale apostrofi la gente, anche ammesso che tu abbia ragione, rivela il tradimento della stessa causa che ti porta a difendere l’aborto? E cioè ciò che all’inizio del percorso era la giusta difesa di una categoria debole (le donne) Bene, non ti è venuto in mente che oggi mentre la cultura sta cambiando così velocemente, altrettanto rapidamente cambiano le categorie deboli? E poi, scusa, ma secondo te firmarsi anonimo è più nascosto che firmarsi nicola? Vedi se a questo punto fossi come te finirei il tutto chiamandoti che ne so…laicoglione. Che ne dici, ti piacerebbe?

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

“Voglio una sedia a sdraio sotto un ombrellone. Con quattro ruote, capace di portare due contadini e le loro mercanzie nel massimo della sicurezza e del comfort. Deve costare poco ed essere riparabile coi ferri con cui si aggiusta il trattore. Deve consumare non più di quattro litri per cento chilometri, essere facile da guidare […]

L'articolo Citroën 2CV Soleil, viaggio nel tempo proviene da RED Live.

Permette di registrare tragitti, monitorare lo stato del manto stradale, analizzare e condividere con altri appassionati informazioni e dati. Si scarica gratuitamente da Apple Store e Google Play

L'articolo Sicurezza in moto? Arriva Moto App proviene da RED Live.

La coupé dei quattro anelli festeggia il compleanno con un restyling lieve, che porta in dote più potenza e una dotazione arricchita

L'articolo Audi TT 2018, il restyling per i 20 anni proviene da RED Live.

La Renault Scenic porta al debutto la nuova motorizzazione 1.3 Tce in configurazione da 140 e 160 cv. Un quattro cilindri Tutbo benzina molto evoluto che vuole fare le scarpe al Diesel

L'articolo Prova Renault Scenic 1.3 TCe 140 e 160 cv proviene da RED Live.

Assieme ad ABS ed ESP, il sistema di controllo elettronico della trazione è un cardine dei sistemi di sicurezza montati sulla vostra auto. Nel caso non lo sappiate, è un dispositivo elettronico in grado di rendervi le cose più semplici quando la strada è scivolosa. Scopriamolo assieme

L'articolo ASR, cos’è e come funziona il controllo di trazione delle auto proviene da RED Live.