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Omofobia. Interpellanza Ncd sul documento Lgbt del ministero delle Pari opportunità. «È questo l’orientamento del Governo?»

dicembre 18, 2013 Redazione

Carlo Giovanardi e i senatori del Nuovo centrodestra chiedono a Letta se il documento rappresenta «l’orientamento del Governo» e ne chiedono la rimozione

In seguito alla notizia della pubblicazione da parte dell’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) del Linee guida per un’informazione rispettosa delle persone LGBT, il senatore del Nuovo Centrodestra Carlo Giovanardi, primo firmatario, con tutti i colleghi del medesimo partito ha presentato oggi la seguente interpellanza al Senato.

INTERPELLANZA

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Per conoscere premesso 

Che in applicazione della direttiva comunitaria n. 43/2000 il d.lgs n. 215 del 2003 ha dato attuazione del nostro ordinamento del “principio della parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica”;

che con Dpcm dell 11 dicembre 2003 è stato costituito presso la Presidenza del Consiglio l’Unar (ufficio nazionale anti discriminazioni razziali) che deve garantire “parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza e l’origine etnica”;

che tale ufficio, secondo il decreto “deve operare in piena autonomia di giudizio e in condizione di imparzialità”;

che senza nessuna norma di legge che lo preveda l’UNAR ha allargato la sua competenza anche alle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender);

che tale ufficio opera avvalendosi di un Gruppo nazionale di lavoro nominato con decreto direttoriale del 20 novembre 2012, costituito da 29  associazioni che raggruppano gli omosessuali italiani:

Comitato provinciale ARCIGAY “Chimera Arcobaleno” Arezzo; IREOS – Centro Servizi Autogestito Comunita Queer; ARCIGAY; Comitato Provinciale ARCIGAY “Ottavio Mai” Torino; A.GE.DO; PARKS – Liberi e Uguali; EQUALITY ITALIA Rete Trasversale per i Diritti Civili; ALA MILANO ONLUS; ARCI GAY_LESBICA OMPHALOS; POLIS APERTA; DI’GAY PROJECT – DGP; CIRCOLO CULTURALE OMOSESSUALE “MARIO MIELI”; GAY CENTER/GAY HELP LINE; FAMIGLIE ARCOBALENO; ARCILESBICA ASSOCIAZIONE NAZIONALE; RETE GENITORI RAINBOW; SHAKE LGBTE;

CIRCOLO CULTURALE MAURICE (MAURICE Centro per la comunita GLBT); ASSOCIAZIONE ICARO ONLUS; Circolo PINK; CGIL Nuovi Diritti; MIT Movimento Identita Transessuale; Associazione Radicale CERTI DIRITTI; Avvocatura per i Diritti LGBTI RETE LENFORD; GAY.NET; I KEN; Consultorio TRANSGENERE; LIBELLULA; GAY LIB;-

che in collaborazione con tali associazioni di parte, l’UNAR ha emanato un documento intitolato “strategia nazionale per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015)” pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri sotto l’egida del ministro delle pari opportunità e del ministro dell’integrazione. Tale strategia è stata arricchita ultimamente, da un ulteriore documento, sempre pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio, destinato ai giornalisti dal titolo “comunicare senza pregiudizi”, senza precedenti se non nel tempo delle veline del min. Cul. Pop in epoca fascista, nel quale si propongono dieci punti da ricordare quando si tratta di argomenti LGBT, con incredibili e sconcertanti disposizioni che il giornale dei vescovi italiani ha bollato  come “il decalogo che rovescia la realtà”;-

 a quale titolo l’UNAR si interessa delle persone LGBT che certamente non rientrano nel novero di coloro che possono essere discriminati per ragioni di razza o di origine etnica;

 quale credibilità il governo attribuisce a documenti che lungi da essere “imparziali” sono frutto del lavoro e dei pregiudizi di parte delle associazioni gay militanti;

 se non intenda chiarire che questi documenti, pubblicati sul sito della Presidenza del consiglio non rappresentino l’orientamento del Governo e pertanto debbano essere rimossi.

L’INTERPELLANZA E’ STATA PRESENTATA DA:

SEN. CARLO GIOVANARDI (NCD)

CAPOGRUPPO   (NCD) SEN. MARIZIO SACCONI

VICE CAPOGRUPPO  (NCD) FEDERICA CHIAVAROLI

VICE CAPO GRUPPO (NCD) SEN. LARA BIANCONI

E DA TUTTI I SENATORI  NCD

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15 Commenti

  1. Giorgio scrive:

    Dopo quanto letto propongo di cambiare la sigla UNAR con la sigla UAAR; rispechia meglio i contenuti e il gruppo nazionale di cui si avvale. Lo si proponga al presidente Letta.
    Se poi, quanto contenuto nell’interpellanza, dovesse essere confermato e accettato dal pres.Letta e dal governo, si dovrebbero richiedere immediatmente le dimissioni del ministro delle Pari Opportunità, in quanto l’accaduto (che genera discriminazione più che parità di trattamento) è molto più grave di quanto accaduto al ministro della Giustizia Cancellieri.

    • Paolo scrive:

      E in virtù di cosa sarebbe “molto più grave”?
      Del fatto che un documento di doverose indicazioni da parte di un organo che lotta contro le discriminazioni non le piaccia?
      O magari che le faccia venire il dubbio che certe posizioni non sono “legittimi opinioni” ma solo distorte e aberranti discriminazioni?

      • Francesco scrive:

        La Cancellieri e’ una persona, che puo’ anche sbagliare un passaggio (ed e’ tutto da dimostrare, vero Gattuso?)
        Le “doverose indicazioni” fanno rabbrividire, sembra piu’ un documento di indottrinamento, ed infatti e’ stato scritto (giustamente) da associazioni di parte. Che se lo pubblichino loro a loro spese.

        • luca scrive:

          perché quelli di parte della chiesa se li pubblica la chiesa? sono 2000 anni che il tuo credo è finanziato dai soldi di tutti ora tocca pure un po’ a noi allora… cmq non vedo dove ci sia qualcosa di grave, si parla solo di rispetto, cercate sul vocabolario, è uno delle tante idee che attribuite al demonio

          • Francesco scrive:

            1) la Chiesa non c’entra un bel fico secco
            2) “rispetto” e’ l’ultima cosa che mi viene in mente leggendo le “linee guida”, se vogliamo chiamarle cosi’
            Io gli omosessuali li rispetto, ed e’ bene comune che vengano rispettati come tutte le persone. Ma chi mi indottrina me lo scelgo io

            • luca scrive:

              Francesco la chiesa ha addirittura scuole finanziate dallo stato(quindi anche da me) per indottrinare la gente, e io non posso avere un cavolo di opuscolo? ma scherziamo?
              secondo, io non so che tipo di rispetto tu abbia in mente, ma credo proprio che tu non abbia idea di cosa sia il rispetto delle persone gay

              • Francesco scrive:

                A parte che nessuno ti vieta di aprire una scuola paritaria (in bocca al lupo), a parte che i “finanziamenti” dello stato alle scuole paritarie sono solo dei minimi contributi, a parte che lo stato risparmia miliardi grazie alle scuole paritarie, a parte che i programmi di “indottrinamento” delle scuole paritarie (della Chiesa o delle altre associazioni/cooperative) sono controllati dallo stato, a parte che – ribadisco – la Chiesa non c’entra nulla con questa faccenda dell’UNAR

                Nessuno vieta alle associazioni omosessuali di ricevere un contributo per le proprie attivita’ (e’ quello che avviene quotidianamente) o di far sentire in parlamento la propria voce, ma che esca una “linea guida” preparata da loro con su il timbro del ministero…

                Il rispetto che ho in mente io e’ quello che porto a tutte le persone. Niente di meno.

                • luca scrive:

                  francesco io spero che tu ti possa informare bene e possa scoprire i tuoi “minimi” contributi sono in realtà una porzione consistente dei fondi stanziati all’istruzione.

                  no, a me la scuola paritaria non la fanno aprire, perché non sono la chiesa.

                  la chiesa non indottrina nelle sue scuole? fatti una chiacchierata riguardo ai temi cari alla religione con un ragazzo che va alla statale e con uno che va dai preti, poi mi dici.

                  guarda che gli omosessuali (associazioni e non) di soldi dallo stato finora non ne hanno mai visti, solo per il logo della città di roma sul volantino del gaypride avete fatto uno scandalo.

                  francesco non sai quanto godrei a vedere i cattolici e gli omosessuali sullo stesso piano nei confronti dello stato, poi vedreste cosa significa ingiustizia

                  • Francesco scrive:

                    Mi sembra che il discorso stia prendendo una piega personale, ma tant’e’…

                    La Chiesa non ha mai aperto scuole paritarie. Non e’ il suo compito…
                    Se una associazione/cooperativa cui appartieni lo vuole fare, se vuoi ti metto in contatto con chi ti spiega come farlo.

                    Mi sono informato, nessuno ha mai smentito i dati riportati qui http://www.tempi.it/lasciare-morire-le-scuole-paritarie-significa-aumentare-l-onere-per-lo-stato e in tanti altri siti e media.

                    Ho figli che vanno alle statali e figli che sono andati alle paritarie, conosco bene il mondo della scuola almeno nella mia citta'; certo che una famiglia atea o contro i valori cristiani non mandera’ i figli in una scuola paritaria di ispirazione cristiana, al limite in una gestita da altre associazioni. E quindi e’ naturale che gli studenti la pensino diversamente, non solo per la formazione ricevuta a scuola ma anche, spero, per le idee e l’educazione trasmessa dalla famiglia.

                    http://www.wikipink.org/index.php?title=Finanziamenti_pubblici_al_mondo_lgbt_italiano

                    Che io sappia ci sono anche cattolici omosessuali, su quale piano li mettiamo? Di che ingiustizie parli?

  2. beppe scrive:

    diamo atto a giovanardi di avere come sempre coraggio da vendere. purtroppo su questo terreno si combatte ad armi impari in quanto tutto il mondo dell’informazione è schierato e partigiano ma sul versante opposto.

  3. federica scrive:

    francamente non so cosa stia accadendo , ma come mai nessuno chiede aiuto e nessuno forma nuove associazioni per aiutare queste persone ad uscire da questo tunnel che è la omosessualità. Nessuno che cerca di risvegliare la coscienza . Questa ricerca di felicità data da leggi umane , non cambierà l’infelicità che si sente dentro , in ogni relazione si avverte dell’incompletezza ,del vuoto. Molti suicidi non sono dovuti all’incomprensione degli eterosessuali o purtroppo a qualche parola che viene detta malamente a questi nostri fratelli in difficoltà ,ma sono dovuti al dolore che hanno dentro e a questa mancanza di vero amore.
    Il buoi che si ha dentro è sempre più profondo e per ritrovare la via , la luce , è dolo grazie a Dio e a qualcuno che ti fa notare che quella è una via sbagliata.
    La famiglia è normale che viene identificata con un uomo e una donna perché solo loro possono far nascere i bimbi, ma se non si riesce a trovare un anima gemella è meglio dedicarsi al prossimo e dare il nostro amore mettendoci a servizio dei bisognosi.
    Legalizzare un disordine sessuale è solo rinunciare alla via d’uscita che già semplice non è.

    • luca scrive:

      fderica mi sa che tu un omosessuale non l’hai mai visto neanche in fotografia. lascia che ti spieghi, io sono omosessuale quindi tutte notizie di prima mano e non rimpasti di cose sentite dire:

      io sono felice di me stesso, della mia vita e della mia omosessualità (quanto un etero è felice della sua eterosessualità). se mai un problema cel’ho con persone come te che pretendono di dirmi come vivere.
      i
      suicidi per larga parte sono da parte di adolescenti che sono rifiutati da famiglia e amici in quanto gay, poi ognuno ha una sua storia quindi le ragioni sono tante.

      io a dio non ci credo e sono stanco di persone come te che pretendono che ci creda per forza. per me dio non esiste fine, è un idea quella di dio tanto carina ma per me è sullo stesso piano di babbonatale.

      se due si vogliono sposare evidentemente il problema non è che non trovano l’anima gemella ma se mai che gli manca un documento.

      per te la famiglia è papà, mamma e bambino, per me sono due persone che si amano e vogliono stare assieme, quindi è solo questione di definizioni chiama la mia coppia come ti pare, anzi se vuoi non chiamarla affatto ma come cittadino le mie scelte dovrebbero valere quanto le tue e dovrei avere un documento che tutela la mia coppia come la tua

      • Laura scrive:

        Alla base delle leggi sull’omofobia non ci sono emergenze (in periodo di crisi poi, come in periodo di guerre, i problemi della maggioranza dei cittadini sono ben altri!).
        Da parte dei politici, sempre più corti di idee, c’è ricerca di voti con scelte populiste e bisogno narcisistico di sentirsi moderni e aggiornati.
        Da parte della base che insegue queste leggi con l’ingenua speranza di migliorare la propria vita, c’è il bisogno di consenso, il bisogno di sentirsi confermare che il proprio orientamento è giusto e naturale, il bisogno di credere che non esistono limiti ai propri desideri e che non ne conseguano problemi (se i problemi esistessero bisognerebbe rimettere in discussione la propria esistenza ripercorrendo strade dolorose e abbandonando sicurezze faticosamente perseguite).
        Occorre credere che Dio non esiste e non ha quindi impostato la creazione su un certo ordine. Occorre credere che se anche Dio esiste non si è mai espresso sull’omosessualità o se si è espresso ha sbagliato e si sta correggendo.
        I diritti vi sono garantiti come a tutti gli altri cittadini e lo sapete bene, ma con queste leggi, impostate con fredda determinazione dai promotori, si sta cercando di tacitare quella voce fastidiosa che sentiamo tutti quando inciampiamo.
        Purtroppo non si sta meglio incerottando la bocca di chi ci ricorda anche solo con la presenza che certe verità esistono.
        E questo vale per tutti gli esseri umani, perché il nostro cammino deve essere continuamente rivisto e corretto in quanto noi, creature siamo relativi al Creatore.
        Le scorciatoie non pagano.

        Luca chi sei? Cosa cerchi in questo sito?

  4. Federica scrive:

    Scusamii Luca ma non ero collegata non so se ora leggerai la mia risposta, ma purtroppo lo sono stata omosessuale per 10 anni, e uscire fuori e’ stata dura perché’ la persona che avevo vicina era una bella persona ma solo dopo aver fatto ritorno alla verità’ e riprendendo lucidità’ che ci si accorge che è’ affetto e necessità’ di qualcuno in periodi della vita particolari.
    È’ so lo il ritorno a Dio che mi ha riempito il cuore , dato la gioia di vivere ed aperto gli occhi che avevo bendato, anche se come ti dicevo nel mio scritto la coscienza a volte gridava a volte urlava .
    L’ incompletezza e l’infelicita’ interna che avevo era infinita nonostante la persona che avessi a fianco era una persona presente e affettuosa.
    Le ferite di quegli anni sono passate piano piano fino ad essere completamente risanate dall’amore di Dio che ho cercato fortemente , perché Lui vuole essere cercato per poi prenderci per mano e farci capire che per LUI siamo unici e amati immensamente.
    Oggi ho la mia famiglia e ho scoperto il paradiso in terra, nonostante i problemi di tutti i giorni. Ho il cuore sereno e finalmente la consapevolezza del vero amore che da vita .
    L’ inversione di marcia e’ dura ma solo con Dio si può’ e diventa meravigliosa.
    Quello che volevo dire nell’ altro messaggio e’ che se hai scelto questa via , battiti per le non adozioni perché’ coinvolgere anime pure in realtà no giuste e’ macchiar si ancora di più’.

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