Google+

Il mondo nelle mani (ma un po’ mi manca la sporca carta dei quotidiani)

novembre 21, 2016 Marina Corradi

tablet-shutterstock_294489848

Pubblichiamo la rubrica di Marina Corradi contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Milano. Quando andavo a scuola la mattina passavo da via San Marco, accanto al palazzo del Corriere. C’erano delle grate sul marciapiede da cui usciva l’odore del piombo delle rotative. Io aspiravo profondamente. Era l’odore del giornale, e mi inebriava. Un giorno mio padre, che al Corriere lavorava, mi portò di notte a vedere le rotative in funzione. Erano enormi nastri d’acciaio che mi fecero pensare alla colonna vertebrale dei dinosauri, al museo di storia naturale. Producevano un impressionante fragore, sembrava che ti corresse accanto un treno a gran velocità.

Quando cominciai a lavorare si stava passando alla fotocomposizione. Non c’era più quell’odore di piombo nelle redazioni, ma mi piaceva tanto ancora sentire il rombo delle rotative che si mettevano in moto. Era l’onda delle notizie da tutto il mondo che si alzava, e cominciava a correre.

Poi sono arrivati il web, Google, Facebook, e anche io mi sono abituata. Però mi restava, ogni mattina sulla scrivania, la mazzetta dei quotidiani del giorno. Un bel pacco di carta stampata, che dava l’idea di avere il mondo sotto controllo. Sfogliavo adagio le pagine, la carta ruvida sotto alle dita quasi da accarezzare.

Da qualche tempo questa lunga abitudine per me è finita. Il mio giornale, Avvenire, ha introdotto nel suo sistema editoriale una funzione con cui puoi accedere a tutte le testate nazionali. Metti la password, fai il login e leggi in edizione integrale i quotidiani che vuoi. Così ho preso l’iPad, mi sono identificata, e sono entrata nell’edicola digitale.

Devo ammettere che è una cosa fantastica. Tutti i quotidiani, e le edizioni delle più piccole province, e anche alcuni esteri. Apri, sfogli, leggi. Che libertà, mi dico. Con un iPad, il mondo nelle mani.

Leggo a lungo, dal Quirinale all’Isis. Premo, e cambio pagina. Mi cattura un titolo, e ingrandisco. Pensa mio padre, mi dico, che rincasava con una mazzetta pesante come un vocabolario, se vedesse questa roba.

Poi, mi sono accorta che mi mancava qualcosa: la carta. La sporca carta dei quotidiani. E questa mancanza mi dava un senso di immaterialità: come se le notizie, spento l’iPad, potessero svanire. D’altronde, già da tempo quel pacco sulla scrivania aveva assunto ai miei occhi un aspetto antico. Era un pezzo del passato che si ostinava a resistere.

È stato, lasciare la carta, per me come uno scatto dell’orologio della storia. Ammetto che sono una passatista, e dopo l’entusiasmo ho avuto un istinto di rifiuto. Attenzione, mi sono detta: sono i vecchi, quelli che non tollerano di cambiare abitudini.

Così mi sono rimessa a digitare – è una vergogna inaccettabile, oggi, restare tecnologicamente indietro. Sono diventata brava, a muovermi nell’edicola virtuale.

Sentendomi però – senza confessarlo a nessuno – come forse si sentivano i conducenti di carrozze a cavalli, la prima volta che su una strada si videro sorpassare da un mostro di lamiera, veloce, rumoroso, sputacchiante gas. Da una assurda macchina, che le persone aggiornate chiamavano “automobile”.

Foto tablet da Shutterstock

 

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Se l’elettrico costituisce il futuro della mobilità, la tecnologia ibrida plug-in è figlia del presente. Rappresenta infatti la massima espressione del compromesso tra propulsione tradizionale e a zero emissioni. Un’auto ibrida plug-in non è altro, del resto, che un’auto ibrida, quindi dotata di un powertrain composto dall’interazione tra due motori – il primo a combustione […]

L'articolo Hyundai Ioniq Plug-in: praticamente astemia proviene da RED Live.

She’s back. Dopo quasi vent’anni d’assenza, la BMW Serie 8 è di nuovo tra noi. La coupé di Monaco, destinata a collocarsi al vertice della gamma del costruttore tedesco, arriverà nelle concessionarie nel 2018, ma le linee sono già state svelate in occasione del Concorso d’eleganza di Villa d’Este. Chiamata a sfidare rivali blasonate quali […]

L'articolo BMW Serie 8: classe cattiva proviene da RED Live.

Un accessorio può fare la differenza? Snob Milano, giovane realtà della provincia di Varese, ne è convinta. E difatti rimpolpa il suo catalogo, già ricco di occhiali da sole e da vista, con le due nuove maschere da moto Café Bubble e Café Flat, ricercate nel design e nei contenuti tecnici.  I punti in comune  Amate […]

L'articolo Snob Milano Café Bubble e Café Flat proviene da RED Live.

Il Wörthersee Meeting, vale a dire il più grande raduno tuning dedicato alle vetture del Gruppo VW, è da sempre una ghiotta occasione per i dipendenti della Casa tedesca per mostrare al mondo delle concept che, spesso, anticipano i modelli destinati a entrare in produzione. Così è avvenuto per la Golf GTI Clubsport. E così […]

L'articolo VW Golf GTI First Decade: la prima volta dell’ibrido proviene da RED Live.

La SUV nipponica si rinnova puntando su di una linea aggressiva e un telaio dalla superiore rigidità torsionale. Confermata la gamma motori che ai benzina 2.0 e 2.5 vede affiancarsi un 2.2 td. Debutta il sistema G-Vectoring Control.

L'articolo Mazda CX-5: a me gli occhi proviene da RED Live.

Strategie di Content Marketing - Video Academy di MailUp - banner iscrizione
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana