Ucraina, la tregua non funziona: bombe sugli ospedali

Sabato notte, per la prima volta da mesi, l’esercito ucraino ha attaccato la città di Donetsk, nell’est del paese occupato dai separatisti. Un uomo è morto e una dottoressa è rimasta ferita dopo che un missile ha colpito l’ospedale N23. Le autorità separatiste hanno accusato Kiev di avere usato armi pesanti, che secondo l’accordo di Minsk sarebbero dovute essere ritirate dal campo di battaglia.

 

Il governo, allo stesso modo, ha accusato i ribelli di aver ucciso quattro persone e ferite almeno una decina utilizzando un carro armato e armi pesanti bandite vicino all’aeroporto conteso di Donetsk.

 

Come si vede in questo filmato della Bbc, il missile ha arrecato molti danni all’ospedale che si trova in centro a Donetsk, sfondando il tetto e distruggendo le finestre. Una testimone afferma alla Bbc: «Ero a casa, c’erano degli spari, poi ho sentito un’esplosione molto vicina. Prima le sentivamo solo molto distanti, è la prima volta che accade in centro. Pensavamo che ci sarebbe stata la pace e invece ci sono sempre nuove esplosioni. Quando finirà questa guerra?».

 

L’accordo tra Ucraina e Russia per il cessate il fuoco è stato trovato a Minsk a febbraio. Il cessate il fuoco, cominciato il 14 febbraio, non è però durato molto. Anche se si spara di meno, il fronte è ancora una zona di guerra e le armi pesanti sono state ritirate dall’esercito ucraino e dai separatisti solo in parte.

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