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Si può finire la Messa cantando Bella Ciao? Don Gallo lo fa

dicembre 21, 2012

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22 Commenti

  1. Daniele says:

    Capisco che don Gallo sia don Gallo… ma qualcuno gli spieghi che il colore dell’Immacolata è il bianco (mal che vada l’azzurro), non il rosso!!!!!

  2. Enrico says:

    La corruzione ha tanti volti e quella cerebrale è la più dannosa.
    A meno che il Gallo cantasse in onore di Sallusti o dei detenuti politici dei paesi “teodem” tipo Cuba, Cina, Corea ecc.

  3. Luca Benzo says:

    Il canto è fuori luogo. Ben più inquietante però è la frenesia selvaggia con cui osserva e sventola il “drappo rosso”. Un cristiano, a maggior ragione un sacerdote, dovrebbe aggrapparsi con tanta veemenza a una cosa sola: alla croce.

  4. Poppi_Pippo says:

    ma come andare a leggere il commento del video direttamente su youtube invece di sparare cazzate…

    “Il giorno 8 dicembre 2012 al termine di una Messa straordinariamente sentita e partecipata per il 42° anniversario della comunità di San Benedetto e per ricordare Domenico Cataldi, improvvisamente mancato, si è intonata la canzone partigiana “Bella Ciao” come impegno alla resistenza a tutte le ingiustizie.”

    • Angelo Libranti says:

      L’equivoco di “Bella ciao” come canto della resistenza dura dal 1945, a guerra finita. E dura ancora.
      Non è mai stata cantata dai partigiani nelle loro scorribande; il canto in funzione antifascista, nacque durante le feste dell’unità nell’immediato dopoguerra, inventata da militanti comunisti fantasiosi, che cambiarono le parole al “canto delle mondine”, i cui versi erano:

      “Questa mattina, mi sono alzata, o bella ciao bella ciao bella ciao, stamattina mi sono alzata ed in risaia mi tocca andar.
      E fra gli insetti e le zanzare, o bella ciao bella ciao bella ciao, e fra gli insetti e le zanzare, lì mi tocca lavorar.
      O mamma mia, o che tormento, o bella ciao bella ciao bella ciao, mamma mia o che tormento e li mi tocca lavorar………

      I comunisti, che della falsità e delle menzogne si sono sempre coperti, hanno fatto passare impunemente
      un semplice, innocente canto, per inno di guerra in funzione antifascista.
      Il bello è che nessuno glielo fa notare e tutti lo prendono per buono, Gallo in testa.

    • Enrico says:

      Ma quale “impegno alla resistenza a tutte le ingiustizie”, caro Pippo.
      Forse i 30/40.000 morti “giustiziati” dai partigiani a guerra finita? Ancora oggi, 2012, vengono sabotati film come Katyn o i libri di Pansa dove vengono raccontati i misfatti del comunismo. Pardon, della Sinistra.

  5. Cristina says:

    Ecco perchè la Madonna a Medjugorie chiede sempre di pregare per i sacerdoti…

  6. fatherland says:

    Chissà se il nostro prete sa che i comunisti che a lui piacciono tanto, volevano impiccare con l’ultima corda portata via all’ultimo capitalista, l’ultimo prete?
    E pensare che io negli anni ’70 ho lottato,combattuto e rischiato pure di mio anche per difendere certi sacerdoti.
    Cosa aspetta il vescovo a sospenderlo?

  7. BIASINI says:

    Il don tiene conferenze in tutta Italia. I suoi manifesti, con il sigaro in bocca, tapezzano la città. Penso si rivolga alla clientela antifascista e sinistrorsa, per la quale pende e dalla quale riceve lustro. Un mio conoscente di Genova ,mi dice che pagava alle ragazze le spese per abortire. Se fosse vero (e francamente mi pare grossa) non capisco perchè non sia stato sospeso a divinis. E’ pur vero che erano i tempi del Card. Bagnasco, per cui la cosa non mi stupirebbe tanto………. .

  8. Celso says:

    Quante storie per aver cantato Bella Ciao. Non l’ha mica cantata durante la messa, ma dopo. Anzi, non mi sarebbe dispiaciuto se si fosse acceso anche un sigaro. Sempre dopo, naturalmente. E poi i parrocchiani sembravano contenti e partecipavano. Non capisco tanto astio nei confronti di un prete che cerca di vivere il vangelo autenticamente, anche se magari un po’ sopra le righe. Meglio di tanti preti ipocriti, pallosi e insignificanti.

  9. Marco says:

    …ma poi che c’entra la stola di colore rosso?!?!
    Essendo la solennità dell’Immacolata Concezione di Maria si possono usare bianca, dorata, celeste, ma rossa proprio no! Questo è proprio da censurare!!!

    E poi se proprio vuol fare politica, dismetta gli abiti come tanti altri prima di lui, e non usi il potere che ha sul popolo di Dio che gli è stato affidato per fare politica!

    • Celso says:

      Bagnasco, che con cadenza mediamente quindicinale, ha l’abitudine di dettare l’agenda di governo non fa politica? Bertone e Ruini che vanno a cena con Berlusconi ci vanno forse per parlare del Milan? L’attuale virata della gerarchia verso Monti è una questione dottrinale? “…non usi il potere che ha sul popolo di Dio…per fare politica!” Ma per piacere…

  10. Giando says:

    Libera Nos Domine !
    “… prima che il Gallo canti….!” speriamo che smetta prima o poi ! … comunque…
    Benedetta Umanità, Oggi Non Nasconderti Accorri Trepidante, Accogli L’Emanuele !
    A tutti anche al Gallo canterino !

    Giando

  11. mauro says:

    i partigiani sparavano alle spalle contro un esercito ormai allo stremo cavalcando la tigre del nuovo padrone

  12. Thèrése says:

    Povero don Gallo, forse crede di fare chicchirichì. Ma quei fedeli da pollaio, fargli da eco….La follia sta travolgendo tutto.

  13. Gabriele says:

    Se la messa è finita è finita. O no???

  14. Jurij says:

    Combattere l’ingiustizia non è politica, ma il dovere di un uomo onesto e anche i sacerdoti.
    Mio rispetto Don Gallo…

  15. Marina says:

    Quello che mi sono sempre domandata è come mai, nonostante le sue posizioni, fosse ancora autorizzato a dire messa; francamente penso che gli estremi per sospenderlo dal ministero, ma probabilmente anche per ridurlo allo stato laicale, ci fossero tutti; al posto di farsi dominare dalla paura di perdere “consensi”, i suoi superiori avrebbero dovuto farsi guidare dalla correzione fraterna, se davvero ci tenevano a recuperarlo (e magari era possibile, perchè no?); ma già, dimenticavo, secondo certi ecclesiastici la salvezza delle anime è roba per bigotti da sagrestia, oggigiorno basta essere giusti nel “sociale”. I risultati? Per ironia della sorte le chiese si svuotano sempre più e la tanto conclamata “giustizia sociale” va a farsi friggere (per non dire peggio). Non sarà forse vero che se si pensasse a cercare il Regno di Dio e la sua giustizia il resto verrebbe dato in aggiunta? (Parlo anche per me stessa, per carità…)
    Questo dovrebbero ricordarselo i preti-mediatici cialtroni (http://www.uccronline.it/2016/02/25/quei-preti-violenti-che-usano-il-web-per-insultare-i-cattolici/), e soprattutto i loro superiori.

    Saluti.

    Marina

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