«Se volete difendere i leoni come Cecil, difendete la caccia»

Brent Stapelkamp ha seguito per nove anni la vita del leone Cecil in qualità di ricercatore della Oxford University Wildlife Conservation Research Unit. Il grande felino è morto a inizio luglio, ucciso in modo illegale da un cacciatore americano, e l’opinione pubblica mondiale si è scagliata contro di lui in modo sproporzionato arrivando perfino a chiedere di bandire la caccia tout court.

 

Stapelkamp, in questo video della Bbc, si oppone fermamente a questa ipotesi: «Bisogna fare molta attenzione. La caccia può essere un mezzo per conservare le specie. Io personalmente non amo l’uccisione dei leoni, ma la reazione mondiale ha polarizzato tutto, vuole far bandire la caccia, ma non sono d’accordo, bisogna andarci cauti. Potrebbe avere conseguenze negative».

 

Cecil è stato ucciso illegalmente perché attirato al di fuori del parco nazionale Hwange dove viveva. Ma se parchi come questo esistono è anche grazie ai cacciatori e alle associazioni di caccia che li finanziano. Senza il turismo dei safari e della caccia, i parchi naturali in Zimbabwe sarebbero costretti a chiudere, le specie non potrebbero più essere preservate e molti più leoni finirebbero uccisi.

 

Foto Ansa


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