«Ricorderò la strage di Tienanmen, anche se sono in carcere a Hong Kong»

«Ogni anno, negli ultimi 31 anni, ho partecipato alla veglia per commemorare la strage di Piazza Tienanmen. Quest’anno non potrò farlo perché ho perso la mia libertà e sono stato incarcerato». Inizia così un filmato registrato dall’avvocato ed ex parlamentare Albert Ho, arrestato e condannato poche settimane fa a Hong Kong a oltre tre anni di prigione per aver partecipato a una «assemblea non autorizzata».

Il video, preregistrato, è stato diffuso oggi su Youtube dall’Alleanza di Hong Kong, responsabile da oltre trent’anni dell’organizzazione dell’annuale veglia di commemorazione del 4 giugno al Victoria Park. L’anno scorso, come anche quest’anno, la veglia è stata bandita dal governo locale, asservito ormai completamente al Partito comunista cinese.

«Nessuno ama essere rinchiuso in prigione», continua Ho, «ma per me non si tratta di una sconfitta perché so di aver sacrificato la mia libertà perché altri possano goderne. Non mi pentirò mai di ciò che ho fatto e non mi arrenderò mai: continuerò ad avere speranza per Hong Kong e il nostro paese».

Ricordando il 32esimo anniversario della strage, compiuta dal regime cinese il 4 giugno 1989, Ho invita a «perseverare nella lotta per la libertà di Hong Kong e per la democratizzazione della Cina. Il 4 giugno, dovunque vi troviate, a casa o in carcere come me, accendete una candela per commemorare le vittime a modo vostro: con una candela vera o il telefonino o, come me, accendendo una candela nel cuore. Siamo certi che alla fine la democrazia trionferà».