Quando Obama prometteva: «Riconoscerò il genocidio armeno»

«I fatti non si possono negare. Una politica ufficiale che chieda ai diplomatici di stravolgere i fatti storici non è ammissibile. Come senatore, io sostengo con forza il passaggio della risoluzione sul Genocidio armeno e come presidente, prometto che riconoscerò il Genocidio armeno». Scriveva così agli armeni americani l’allora candidato alla presidenza degli Stati Uniti, Barack Obama, il 19 gennaio 2008. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti e per ben sei volte, all’avvicinarsi della ricorrenza del 24 aprile, Obama si è rifiutato di usare la parola «genocidio» per non dare fastidio alla Turchia. Quest’anno si celebra il centenario del genocidio armeno (1915-1923) e molti speravano che Obama avrebbe finalmente mantenuto la sua promessa. Invece ieri la Casa Bianca ha comunicato che il presidente non userà il termine «genocidio» per parlare del massacro di un milione e mezzo di armeni ad opera dell’Impero ottomano. Eppure, come si vede in questo filmato del 12 aprile 2007, da senatore Obama non aveva nessun problema ad affermare: «Per coloro che non lo sanno, c’è stato un genocidio perpetrato contro il popolo armeno. È uno di quei casi in cui abbiamo dovuto assistere a una costante negazione da parte del governo turco e di altri». Tra questi altri, oggi, c’è anche Obama, che sembra essersi dimenticato della storia.

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