Pasto democratico a McDonald’s

È come i piccioni, i turisti giapponesi o i venditori di braccialetti portafortuna: un pezzo di Piazza Duomo identico a se stesso da anni, e che sarà strano non trovare più al solito posto. Chiude oggi il Mc Donald’s in Galleria Vittorio Emanuele, isola democratica nel salotto buono di Milano, l’unico posto in cui mangiare costa solo tre euro. Cibo poco sano? Forse, ma intanto si mangia. Lo pensano gli studenti, le famiglie, i lavoratori che passano per un caffè e tutti quelli che da diciotto anni si siedono a questi tavolini. E che oggi si sono ritrovati a dare l’addio al fast food più famoso al mondo. che lascia spazio, non senza polemiche, alla griffe di lusso, Prada. Ma Mc Donald’s non se ne va in silenzio, e ha scelto di celebrare i 40 milioni di clienti che in questi anni l’hanno frequentato con un pranzo gratuito per chi si è presentato in cassa il giorno della chiusura definitiva. Ovviamente a base di e di hamburger, patatine e bibite all’appello ha risposto una fila impressionante i giovanissimi e non. Presenti anche gli ex dipendenti, che ­- come ha precisato l’amministratore delegato Roberto Masi – verranno tutti ricollocati.

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