Lo spettacolo dell’Etna

Fontane di lava alte fino a 700 metri, emissioni di cenere lavica e lapilli, piovuti nel versante sud est dell’Etna, il vulcano attivo più grande d’Europa, che tra sabato e domenica ha avuto l’ottava eruzione del 2013. Alcuni paesini si sono risvegliati al mattino “anneriti”, sotto una colte di cenere alta dieci centimetri (per alcune ore nel pomeriggio di ieri è stato chiuso per precauzione l’aeroporto di Catania): più pericolosa la pioggia di pietre vulcaniche che accompagnava quella di cenere, per cui nei tre comuni si inizia oggi la conta dei danni. Resta lo splendore di uno spettacolo potentissimo della natura: l’eruzione dal nuovo cratere  a sud ovest, preannunciata da tremori (avvertiti attraverso i vetri delle finestre, nelle case di Acireale, Zafferana etnea e Santa Venerina), è proseguita con un potente parossismo con lanci di pietre vulcaniche anche a grande distanza, e poi gettiti di lava sempre più alti. Per l’Invg è stata l’eruzione con maggiore energia dell’anno.

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