Isis. Rogo di libri cristiani a Mosul

Lo Stato islamico ha bruciato centinaia di libri cristiani in piazza a Mosul, capitale irachena del Califfato, considerati blasfemi nei confronti di Allah. Il rogo è stato pubblicizzato dall’Isis stesso in un video diffuso su internet intitolato: «L’ufficio dell’educazione distrugge i libri cristiani a Mosul». Nel video si scorgono tra le fiamme libri con crocifissi in copertina.

 

POLIZIA RELIGIOSA. A distruggere i libri cristiani ci ha pensato la polizia religiosa di Mosul, incaricata di far rispettare la sharia. Nel febbraio del 2015 aveva già fatto saltare in aria la principale biblioteca della città, bruciando 10 mila libri e 700 manoscritti rari, perché «questi testi promuovono l’infedeltà e spingono a disobbedire ad Allah. Per questo li abbiamo bruciati».

 

BIBLIOTECHE DANNEGGIATE. Tra le biblioteche danneggiate, secondo un docente di Storia dell’università di Mosul, ci sarebbe anche la biblioteca musulmana sunnita, quella della Chiesa latina e del monastero dei domenicani e quella del museo di Mosul.

 


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