Indonesia. L’inno e le lacrime dei cristiani per il governatore in carcere

 

Oggi Djarot Saiful Hidayat è stato ripreso dalle telecamere mentre cantava in lacrime l’inno dell’Indonesia insieme a una folla di cristiani davanti alla sede del governatorato della capitale. Djarot, vice governatore di Jakarta, ha assunto oggi la carica di governatore, dopo che ieri il legittimo titolare Ahok è stato tradotto in carcere, condannato a due anni per false accuse di blasfemia.

 

Ahok, cristiano, ha perso ad aprile le elezioni contro lo sfidante musulmano Anies Rasyid Baswedan, che si insedierà a ottobre. Molto amato nella capitale per aver svolto un ottimo lavoro da governatore negli ultimi anni, nonostante fosse favorito nei sondaggi, Ahok ha perso dopo che gruppi di estremisti islamici lo hanno accusato di blasfemia. L’Indonesia è il paese musulmano più popoloso al mondo e Ahok in campagna elettorale aveva chiesto che i sostenitori dello sfidante smettessero di usare la religione coranica per sostenere che i musulmani non possono votare un cristiano. Ieri i giudici hanno condannato Ahok contro l’avviso dei procuratori.

 

Il vice Djarot resterà di conseguenza in carica fino a ottobre. Oggi una folla si è riunita davanti alla sede del governatore per rendere onore ad Ahok e con l’aiuto di una banda, come si vede nel filmato, è stato cantato l’inno nazionale. Djarot, durante l’esecuzione, è scoppiato a piangere e ha ringraziato «commosso» i cristiani presenti. Se ieri si era detto pronto a seguire Ahok in prigione, oggi ha dichiarato: «Non creiamo disordini, continuiamo a restare calmi e continuiamo a pregare Dio onnipotente perché dia ad Ahok e alla sua famiglia la forza di affrontare questo momento».

 

 

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