Il video messaggio di Priebke

È stato diffuso l’ultimo videomessaggio di Erich Priebke, l’ex generale delle SS, morto venerdì scorso a Roma all’età di 100 anni, in cui parla dell’eccidio delle Fosse Ardeatine e dice di essersi dovuto sottoporre a un ordine che non poteva rifiutare. «Il capitano Schultz – racconta – fu eletto da Kappler come organizzatore della rappresaglia. Lui era già stato in guerra nel fronte contro i russi ed era più abituato alla morte e alle rappresaglie. Per noi, per me e gli altri, era una cosa terribile». «Schultz – spiega ancora Priebke – prima della rappresaglia disse a tutti: questo è un ordine di Hitler che dobbiamo eseguire e chi non vuole farlo, meglio che si metta con le altre vittime perché sarà anche lui fucilato».
L’ex generale, nell’intervista condotta dal suo avvocato, Paolo Giachini, ricorda anche che l’eccidio fu condotto come rappresaglia contro l’attentato di via Rasella. I partigiani comunisti “volevano” la vendetta nazista, sperando poi in una sollevazione popolare. Che, però, non ci fu.
Nel video Priebke esprime condoglianze per le vittime: «Sento, dal profondo del cuore il bisogno di esprimere le mie condoglianze per il dolore dei parenti delle vittime delle Fosse Ardeatine… Come credente non ho mai dimenticato questo tragico fatto, per me l’ordine di partecipare all’azione fu una grande tragedia intima… Io penso ai morti con venerazione e mi sento unito ai vivi nel loro dolore». Intervistato da una radio, l’avvocato ha detto che «non è vero che Priebke non si è pentito. Il mio assistito si è più volte comunicato e confessato in chiesa. Priebke ha incontrato, in forma privata, i familiari di alcuni caduti delle Fosse Ardeatine».

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