Il film blasfemo su Maometto all’origine delle violenze di Bengasi

Si intitola Innocence of Muslim (L’innocenza dei musulmani) ed è il film (qui un trailer apparso su Youtube) che, secondo alcune ricostruzioni, sarebbe all’origine delle violenze scatenate in Libia da Al Qaeda e che ha portato all’assalto all’ambasciata americana, dove sono state uccise quattro persone, tra cui l’ambasciatore Usa Chris Stevens. Il film – del genere satirico-demenziale – è stato realizzato dal regista israelo-americano, Sam Bacile, che dopo i disordini al Cairo, ha dichiarato: «L’islam è un cancro». Ma nemmeno questa ricostruzione pare plausibile, così come l’esistenza di Bacile. Difficile capire chi ha messo on line il trailer del film e chi l’abbia prodotto. In ogni caso, secondo i siti qaedisti, l’attacco sarebbe «una reazione della milizia Ansar Al-Sharia alla conferma della morte di Abu al-Libi», numero 2 di Al Qaida, arrivata ieri da Ayman al Zawahiri. Le prime parole del presidente Usa Barack Obama: «Attacco scellerato».

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