Hong Kong. La polizia dà la caccia agli studenti a scuola

Con la riapertura delle scuole non si è fermata la protesta anti-estradizione dei giovani a Hong Kong. Oggi, per il secondo giorno consecutivo, in diverse scuole secondarie gruppi di studenti hanno boicottato le lezioni protestando davanti agli istituti.

Al college confuciano Tai Shing Ho Kwok Pui Chun una di queste proteste è stata interrotta dalla polizia, che ha inseguito i giovani gettandone a terra alcuni e fermandone quattro. Nel filmato diffuso da Cupid Producer, si può vedere la polizia entrare in azione in modo violento, bloccando in particolare uno studente e facendogli uscire il sangue da naso e bocca.

Nei giorni scorsi il preside del college aveva fatto scalpore affermando che avrebbe segnalato al ministero dell’Educazione i nomi di tutti gli studenti che avrebbero preso parte alle proteste. Durante una riunione a porte chiuse con gli alunni ha affermato che non si tratta di una sua scelta, ma di una circolare governativa: «Tutte le scuole lo fanno».

Le proteste che hanno già portato in piazza a più riprese milioni di persone vanno avanti a Hong Kong da 13 settimane consecutive. Già 1.117 manifestanti sono stati arrestati dalla polizia, che si è contraddistinta (al pari, in certi casi, di alcuni facinorosi) per i metodi violenti. La governatrice Carrie Lam ha ribadito che non intende dimettersi né ritirare in modo definitivo la legge sull’estradizione, mentre Pechino alza i toni assicurando che le sue 10 mila truppe di stanza a Hong Kong interverranno se le proteste sfuggiranno di mano.