Femen lanciano le mutande contro l’arcivescovo di Madrid

Un gruppo di attiviste di Femen ha teso domenica sera un agguato all’arcivescovo di Madrid Antonio Maria Rouco Varela, che si stava recando a celebrare Messa alla chiesa di San Justo e Pastor. Le femministe hanno urlato «l’aborto è sacro» e gettato indumenti intimi (mutande) contro l’arcivescovo che non ha risposto alle provocazioni ed è entrato nell’edificio. Non è la prima volta che i cattolici vengono presi di mira per la loro opposizione all’aborto. Già il 24 dicembre, in occasione della Messa di Natale, nella parrocchia di San Félix a Sabadell, vicino a Barcellona, la funzione era stata interrotta dalle proteste degli abortisti. In Spagna, il governo popolare di Mariano Rajoy ha presentato una riforma della legge sull’interruzione di gravidanza a cui il precedente esecutivo del socialista Zapatero aveva allargato le maglie consentendo l’aborto nelle prime 14 settimane anche per le minorenni. Un progetto di legge del ministro della Giustizia, Alberto Ruiz Gallardon, vuole ora limitare la possibilità di interruzione ai casi di violenza e grave rischio per la salute fisica e psichica della madre.

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